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04 maggio 2009

Lavoratori di tutto il mondo unitevi a ‘Second life’


La bandiera rossa con la frase “Proletariato di tutto mondo, unitevi” oggi sembra più attuale di più di 100 anni fa. Alla luce della crisi globale, dei fallimenti della borsa internazionale e delle più grandi industrie, dei licenziamenti di massa e delle bancarotte controllate, i lavoratori non vedono più un futuro per sopravvivere giorno dopo giorno, e ormai le file dei poveri dinanzi alla mense pubbliche diventano ogni giorno più lunghe.

La festa internazionale del Primo Maggio, si festeggia in memoria degli otto lavoratori di Chicago condannati a morte nel 1° maggio 1886. L`unica cosa che quegli operai e i loro 40.000 colleghi chiedevano era un trattamento umano e che il rispetto della manodopera libera da ogni forma di schiavitù: otto ore di lavoro, otto ore di riposo e otto ore di sviluppo culturale, erano le loro semplice richieste. Dal primo congresso della Seconda Internazionale, questo giorno si ricorda come il girono dei lavoratori. La bandiera rossa con la frase “Proletariato di tutto mondo, unitevi” oggi sembra più attuale di più di 100 anni fa. Alla luce della crisi globale, dei fallimenti della borsa internazionale e delle più grandi industrie, dei licenziamenti di massa e delle bancarotte controllate, i lavoratori non vedono più un futuro per sopravvivere giorno dopo giorno, e ormai le file dei poveri dinanzi alla mense pubbliche diventano ogni giorno più lunghe. Dobbiamo chiederci, a questo punto, se il mondo moderno e la civilizzazione ha portato ad un vero sviluppo umano. I macchinari e le più grandi tecnologie nate per rispondere alle richieste dei lavoratori del 1886 di avere più tempo libero, sono falliti , così come i robot e l'intelligenza artificiale, che hanno imbrogliato anche l'umanità.

La robotica e la tecnologia è fallita, facendo cadere le persone nella trappola dei “grandi scienziati”, che con tutta la loro scienza e le loro ricerche non sono riusciti ancora a trovare la vera origine dell'umanità e del livello di sviluppo dell'evoluzione. Un esempio potrebbe essere l` ultima ricerca dall'Università del Minnesota (University of Minnesota's Twin Cities and Morris campuses), dove i ricercatori hanno fatto delle sperimentazioni sui processi cognitivi di 1000 camionisti, esaminando il loro quoziente intellettivo (IQ) e la loro strategia personale nell'economia. Sono arrivati alla conclusione che tutti che avevano un IQ più alto della media, avevano un senso per operare sul lato economico più sviluppato, al fine di risparmiare denaro e avere una strategia più competitiva. Ora, guardando le banche fallite, l'industria automobilistica nel caos e grandi multinazionali dislocare, dobbiamo chiederci quale livello di IQ abbiano i direttori nella Banca Mondiale, del Fondo Monetario Internazionale oppure degli istituti di credito per farci arrivare ad un livello così basso, in cui possiamo paragonare gli operai moderni a quelli del periodo dell' accumulazione del capitale. Tanto è vero che oggi siamo nella fase di seconda accumulazione di capitale, che i nuovi “boss” hanno accumulato tranquillamente nelle loro tasche. Ci aspetta un'altra rivoluzione industriale e tecnologica, oppure qualsiasi rivoluzione, fatta però per i propri beni, per la propria vita e per la sopravvivenza.

Il mondo è cambiato, è più vecchio ma non più saggio. Dalla storia non impara la massa. Hanno imparato solo quelli che hanno rubato il lavoro ai lavoratori per l'ennesima volta, promettendo un “paradiso” e diritti umani, mentre dall'altra parte costruiscono paradisi fiscali e accumulano profitto in nome dello sviluppo del “loro mondo”. Questo mondo, così com'è costruito oggi, è il frutto di quei pochi manipolatori, che oggi dicono “abbiamo sbagliato” dinanzi ai loro congressi economici, guardando tutte le morti provocate dal loro basso livello economico, stigmatizzato a ‘danno collaterale’. Tra l'altro non è per niente strano che la crisi economica non si avverte nella produzione e nella vendita di una merce in particolare, le armi. Ora, come hanno confermato al G20, “si costruirà un'altra pagina, abbiamo finito con il modello anglosassone del libero mercato”. Tuttavia, per la nuova pagina di storia pagheranno di nuovo i più poveri e gli operai di tutto il mondo, tale che l`unica soluzione resta quella di unirsi. Questo è il punto più debole dell'umanità, sul quale i proprietari del “paradiso” puntano da secoli. L'umanità è difficile da unire in nome del bene della collettività, mentre le guerre, per il colonialismo e per il rubare sarà sempre unita velocemente. È ovvio che la famosa "crisi globale" è stata creata artificialmente, ma non come frutto delle teorie dei complottisti, ma come vera opera di intelligenza umana, che si è servita delle tecnologie e di robot ad alto livello.

Lavoratori di tutto mondo unitevi!”, questo è l'appello che bisognerebbe lanciare, ma chi potrebbe credere a queste parole se ogni lotta che avrebbe dovuto portare benessere si è trasformata in una crisi programmata. È, infatti, cosa nota che una crisi non si crea da un giorno all'altro, e questa di oggi è stata preparata nei laboratori delle finanze e delle tecnologie già da 50 anni . Già negli anni '60 gli americani hanno cominciato a dirottare il denaro dell'industria nelle banche, in fondi pensione e immobiliari. Con quei soldi non si riusciva a manipolare il mercato come certe strutture chiedevano, e si è deciso di creare nuovi metodi per il controllo. Allora furono potenziate le borse valori raccogliendo il risparmio attraverso le azioni e i giochi della speculazione, e così accumulando denaro in fondi di investimento che investivano in ogni attività rischiosa. Le Banche, da parte loro, sono diventate il motore della società del consumo, facendo del credito e dell'ipoteca un sistema per controllare le masse e gli stessi lavoratori, ed in tal modo fondare nuovi tipi di banche di affari. Cosa è successo dopo lo conosciamo tutti. Chi non è riuscito a ripagare i propri debiti è fallito e sono rimasti senza casa, mentre le grande aziende indebitate sono scomparse.

Ma dopo questo, non sappiamo cosa accadrà. Siamo già pieni di complottisti che cercano anche nelle profezie delle antiche civiltà sulla fine del mondo entro il 2012, quando i governi mondiali, le famose eminenze grigie andrà su altri pianeti, lasciando questo mondo nella catastrofe. Ma se si pensa ad un operaio, che è rimasto senza lavoro, con una famiglia a carico e senza mezzi di sussistenza, possiamo affermare che lui ha già provato la sua catastrofe mondiale: dopo aver dedicato ogni giornata della sua vita al lavoro, anche oltre le otto ore tradizionali, anche 14 ore, per dare una vita più serena alla sua famiglia, sacrificando il tempo con i figli e la moglie, viene licenziato e resta da solo. Non perde solo il lavoro, ma anche la dignità, e nella peggiore delle ipotesi anche sua moglie lo lascia, perché lo accusa, magari, del fatto che suo figlio è diventato un criminale. A questo operaio non resta che andare in strada ed unirsi a tutti quelli che hanno infranto i vetri di Citibank urlando: “Queste sono le nostre strade, queste sono le nostre banche”.
Fanno riflettere, dunque, le scene a cui abbiamo assistito a Londra, dove centinaia di operai delusi hanno attaccato i palazzi di Banca Royal scrivendo: “spazzatura”, “ dovete combattere contro l'inflazione, mangiate i ricchi”. Una ragazza londinese ha dichiarato: “Sono venuta qui per dimostrare la mia rabbia contro gli istituti finanziari. Loro vendono la morte e vogliono solo sfruttarci”. Un grido di una ragazza del 2009, non molto diversa da uno del 1886, che pensa mettendo “l'umanità e la solidarietà al primo posto” si potrà cambiare il mondo.

I nostri lavoratori oggi si sentono come quelli del XIX secolo, mentre i nostri “scienziati”, fautori del mondo moderno, sono impegnati alla creazione della macchina del tempo, vivendo in un mondo fuori dalla realtà, fatto proprio per quella élite che vorrà manipolare il nostro tempo e manipolarlo. E infatti, nel nord del Cile, sulla montagna di Kero Paranal, gli scienziati stanno costruendo la macchina del tempo, che - a loro parere - ci porterà nei tempi in cui è nato l'universo. I suoi quattro grandi cilindri, che chiudono i grandi telescopi, hanno la capacità di catturare la luce nello spazio, con una potenza che nessun'altra macchina al mondo possiede. Alla sua costruzione partecipa un consorzio di 14 Paesi (Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Finlandia, Germania, Italia, Olanda, Portogallo, Spagna, Svezia, Svizzera, Gran Bretagna e Austria), creato nel 1962, l'Osservatorio Europeo del Sud (SOE). La sua sede legale è a Monaco di Germania, da dove vengono gestite tutte le operazioni del grande osservatorio di Paranal. Accanto a Paranal si trova anche un altro centro di ricerca, costituito da migliaia di antenne posizionate per ricevere ogni debole segnale dal cosmo.

In futuro, e precisamente nel 2012 - anno in cui è stata profetizzata la fine del mondo - quando sarà operativo il progetto ALMA, forse avremo davvero una macchina del tempo. È proprio strano, dunque, parlare della macchina del tempo nel 2012, con un progetto totalmente fuori dal tempo reale, mentre il popolo ricorda il primo maggio proprio come faceva nel XIX secolo. Ancora oggi esistono le fabbriche e le miniere dove si sfruttano i bambini in nome del profitto, mangiando solo una volta al giorno e rubando la loro fanciullezza. Le bandiere rosse dei manifestanti di tutto il mondo non cambieranno nulla, non eviteranno l'aumento esponenziale del numero dei disoccupati, dei diseredati e dei poveri, e di quelli che cercano nei container le briciole dei ricchi. Nessuno ha più la pazienza e neanche emozioni nel guardare la povertà. La loro preghiera di avere una vita migliore rimarrà nei chioschi del fast food. I progressi della scienza non serviranno mai alla gente semplice, perché sono finanziati con il loro stesso sudore. I cittadini di Banjaluka tradizionalmente festeggiano il primo maggio sulla collina Ban Brdo, vicino alla città, mangiando maiale allo spiedo senza alcuna paura dell'influenza suina. Per loro, la macchina del tempo, non cambierà nulla, e l'unica cosa che potranno fare è gridare ogni 1 maggio: “Lavoratori di tutto mondo unitevi”.