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29 gennaio 2010

Riciclaggio e traffico di droga: il rischio della disinformazione

L'Osservatorio Italiano lancia l'allarme sul pericolo del riciclaggio di denaro sporco che incombe sulle piccole imprese in difficoltà. Già 2 anni fa la Etleboro aveva dimostrato il meccanismo del riciclaggio e della creazione di denaro con documenti collaterali all'interno delle Banche, mostrando i documenti e le copie dei titoli falsi emessi. In risposta, i giornalisti della Etleboro hanno ricevuto un significativo 'no comment' da parte della più grande banca Svizzera, che con lo scoppio della bolla finanziaria ha rischiato infatti il fallimento.
La metà delle società per azioni italiane sono piene di collaterali falsi, titoli che non sono altro l'immagine cartacea delle tonnellate di cocaina già in partenza per l'Italia.Tutto questo gestito da un pericolo e subdolo circolo vizioso gestito da menti raffinate. La mafia trasnazionale esiste, ed usano Paltalk, Skype, Google Earth, la steganografia, il furto dell'identità. La droga colombiana è entrata in Europa tramite un patto che forma la santa alleanza balcanica, in cui grossi gruppi criminali sono agganciati alla politica, alle grandi società, che possono così riciclare i loro soldi nelle privatizzazioni. Bisogna però dare la giusta importanza a tale fenomeno ed impedire che sia gestito da reti strumentalizzate dalla politica, come associazioni di categoria e di consumatori, che potranno solo depistare i magistrati dalla vera ricerca delle menti raffinate. Non esiste nessun spiraglio lungo questa strada, ma solo altra disinformazione per far chiudere gli occhi allo Stato.