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20 aprile 2010

Visti per la Bosnia il 19 dicembre: cade diplomazia italiana

Roma - Il Vice Presidente del Comitato per l'integrazione dei Balcani Occidentali presso il Parlamento europeo, Jelko Kacin, ha affermato che i visti per i cittadini della Bosnia potrebbero essere aboliti il 19 Dicembre del 2010 perchè la Commissione Europea invierà il suo parere solo nel mese di settembre.
Se questo è vero, la campagna diplomatica italiana in favore dei Balcani Occidentali ne uscirà perdente facendo così cadere anche il ruolo del Vertice di Sarajevo del 2 giugno come evento risolutivo della questione dei visti. "L'Italia ha una posizione forte nei confronti dei Balcani, innanzitutto perchè è un Paese confinante, e poi perchè capisce questi popoli, molto meglio degli anglosassoni - afferma Michele Altamura, direttore dell'Osservatorio Italiano - il suo ruolo dà fastidio perché è avvantaggiato rispetto agli altri, sia per la sua posizione geografica che per le collaborazioni commerciali instaurate con paesi balcanici. Ed è per questo che vogliono defenestrare il Governo italiano dalle trattative diplomatiche dei visti". Secondo Altamura, questo intento di sabotaggio è senz'altro legato ad un'altra questione importante, ossia quella dei gasdotti e dei corridoi. "I gasdotti non si costruiscono da soli, ma hanno bisogno di infrastrutture industriali, di energia e di trasporti: l'Italia è il primo paese nei Balcani, e per questo sono diventate ormai quotidiane le campagne diffamatorie e di sabotaggio contro il nostro paese da parte di lobbies economiche - continua Altamura, avvertendo - la politica estera di Berlusconi e Scaroni nei confronti dei Paesi dell'Est, spaventa, ma se ci fosse ancora Tony Blair non ci sarebbero attacchi all'Italia ma una Santa Alleanza", aggiunge. Spiega inoltre che la rete di distribuzione del gas dell'Italia è indispensabile per i gasdotti internazionali che devono arrivare in Europa. "Considerando che la veicolazione del gas è quello che poi incide sul prezzo finale, provate ad immaginare se l'Italia ha un progetto come quello del Nabucco o del South Stream: sarebbe una controparte denominante sul mercato gas in Europa", conclude.