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28 novembre 2010

Caso Wikileaks: l'avvento della lustrazione cybernetica


Roma - A poche ore dalla pubblicazione da parte di Wikileaks dei documenti che dovrebbero sconvolgere gli equilibri diplomatici internazionali, si sta consumando sui media di tutto il mondo una sorta di tragicommedia che ha dell'assurdo. L'ONG americana si sta rendendo protagonista di una sceneggiata mediatica in grande stile, annunciando il blocco dei server e la consegna - non a caso - di circa 250.000 documenti nelle mani di "El Pais, Le Monde, Spiegel, Guardian e New York Times" che avranno così l'esclusiva di questa sorta di 'rivelazione storica'. Chi partecipa con ansia a questo countdown, dovrebbe tuttavia tener presente che tali documenti sono solo ed esclusivamente elucubrazioni di diplomatici americani che, nel corso delle loro campagne politiche, non hanno mai portato vere prove a conferma delle accuse mosse nei confronti degli Stati che hanno attaccato.

Gli Stati Uniti da sempre ormai, facendosi scudo del cosiddetto 'Potere dei Buoni', bombardano gli Stati alla ricerca di armi di distruzione di massa, conducono campagne di guerra trentennali e occupano nazioni per controllare le loro basi militari. "Questa è un'operazione pubblicizzata in grande stile - afferma Michele Altamura, direttore dell'Osservatorio Italiano - non vedo perchè Frattini debba agitarsi tanto. Gli americani, la CIA, il Pentagono e i loro contractor sono noti per aver detto cose mai provate. Dei rapporti americani veramente non so che farmene, è da un bel po' che non credo a ciò che dicono. Basti guardare il sistema giudiziario americano e i media che stanno partecipando a tale campagna. Il coinvolgimento del Times o del Guardian è un segno di garanzia dell'affidabilità di tali informazioni!", afferma Altamura. La loro strategia si basa sulla disinformazione e sulla confusione, grazie alla quale riescono ad ottenere il controllo e l'attenzione dell'opinione pubblica, aggiunge. Una delle regole base del controllo politico è la confusione, tale che più c'è caos, più è facile conquistare una posizione dominante offrendo delle soluzioni. Così, per fare accettare delle misure drastiche e inaccettabili, basta creare delle condizioni insostenibili, tale che una decisione sebbene impopolare e dolorosa, diventa necessaria.

A suo parere dopo la pubblicazione della documentazione , l'amministrazione americana sicuramente si sentirà colpita al cuore, come un vero e proprio attacco alla sicurezza nazionale. Ciò scatenerà una reazione a catena che porterà alla creazione di un sistema cybernetico centralizzato per la protezione dei dati e per combattere la nuova minaccia invisibile . D'altro canto è stata proprio l'amministrazione Obama a volere la creazione di un 'Ministero della Cybernetica', che potesse dare agli Stati Uniti e al mondo un nuovo sistema per la sicurezza nazionale. Ciò si spiega anche in considerazione del fatto che, alla base del controllo dei poteri, non vi è un gruppo di persone ma di intelligenze artificiali. È assurdo e molto grave che un Paese utilizzi per i data base della polizia di Stato i software della LOTUS e della IBM, e che gli stessi programmi siano usati da compagnie telefoniche, Banche e intelligence. Quello quindi messo in atto da Wikileaks e dai media internazionali è un vero e proprio '11 settembre' - spiega Altamura - solo che stavolta non ci si poteva permettere altro. "Come i Paesi ex comunisti hanno effettuato dei processi di lustrazione per garantire un ricambio nelle classi dirigenziali, così gli Stati Uniti hanno deciso di far saltare qualche ponte allo scopo di rinnovare la sua rete", aggiunge.