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27 maggio 2011

L'eroica vittoria dei falliti



Ratko Mladic è stato arrestato ieri, nel grande clamore dei media ed un annuncio ufficiale in grande stile del Presidente serbo Boris Tadic. Viveva in una vecchia casa di campagna, come un contadino, in condizioni molto umili ed in uno stato di salute precario. Non riesce a camminare e neanche a rispondere alle domande dei procuratori. Un'immagine che non corrisponde certo a quanto affermato in questi anni dai Procuratori del Tribunale de L'Aja, che millantavano reti di protezione, scorte militari ed eserciti che lo circondavano. Questi arresti spettacolari servono tuttavia a dimostrare una certa coerenza con le regole della Comunità Internazionale, ma non fanno certo giustizia dinanzi al bombardamento di interi territori. Ci chiediamo a cosa siano valsi tanti anni di ricerche, di ricatti, di libri scritti e speculazioni, ma soprattutto quando verrà costituito il tribunale dei crimini di guerra che condannerà quei capi di Stato che hanno voluto la guerra e distrutto nazioni.

Mladic è stato forse l'unico vero 'Generale' ad aver combattuto una sporca guerra, alla guida di un esercito regolare per difendere i civili dalle aggressioni delle bande di mujaheedin di Al Qaeda. Nei fatti ha combattuto 10 anni prima la stessa guerra intrapresa dall'Occidente nei confronti del radicalismo islamico.

Si veda:
-Srebrenica : il giorno della verità
-Dossier Al Qaeda : raccolta dei documenti dei combattenti Mujaheedin che dai Paesi arabi giunsero in Bosnia per combattere tra le fila dell'esercito bosniaco-musulmano contro i serbi. Riuscendo a giungere nei Balcani attraverso la Croazia, per poi essere armati dai poteri occidentali che si erano prefissati di frantumare la Jugoslavia. Andavano così a formare delle bande armate che, senza scrupoli e regole di guerra, trucidavano civili e soldati.

Questa è la grande verità nascosta dai media in questi anni, per occultare il grande crimine di guerra commesso dalla Comunità Internazionale. giornalisti continuano a scrivere che "il boia è stato arrestato", e continueranno finchè il potere paga: servi accattoni di un mondo marcio fatto di speculazione e di truffe. Il copyright della democrazia e basato sulla fiducia, così se la gente perde la fiducia in questi simboli, la realtà che conosciamo cessa di esistere, è finito l'euro e sono finite le banche. Personaggi come Mladic servono a questo: hanno di fatto creato un mito per barattarlo. Ma quando un giorno i popoli occidentali verranno trucidati da bande finanziate da spregiudicate lobbies, e un gruppo di uomini difenderà il suo popolo, allora forse i nostri cocainomani potranno capire. Tadic si è sbagliato: non è consegnando risolverà tutti i problemi della Serbia. Ieri Karadzic oggi Mladic, domani toccherà a lui, e poi cosa ne sarà di Belgrado?

Oggi così cade un altro mito del passato, nell'illusione che si possa così cancellare anni di storia, periodi bui di guerra e distruzione. Una storia che si è ripetuta anche con la morte di Bin Laden, storica figura che ha segnato l'era, quella della lotta al terrorismo. La sua scomparsa non è stato altro che una grande farsa messa in piedi dall'Amministrazione Americana per rilanciare la sicurezza globale 'made in USA'. Da parte nostra vogliamo solo ricordare quando ha avuto inizio la storica ricerca di Bin Laden. Forse pochi sanno che a ricercare per la prima volta il saudita è stato proprio Muammar Gheddafi, che nel 1998 ha emesso un mandato di cattura internazionale (vedi Foto) con richiesta di estradizione in qualsiasi Paese si trovasse, ad eccezione di Israele. Il documento pubblicato dalla Etleboro, mostra come questo personaggio era da tempo noto come membro e coordinatore di una rete terroristica, ma sono dovuti trascorrere 7 anni prima che gli Stati Uniti lo proclamassero acerrimo nemico, e durante questo periodo lo hanno probabilmente protetto, ed evidentemente asservito alle loro strategie del 'terrore'. Dopo l'11 settembre è iniziata per Bin Laden la sua fuga, ma molti in questi anni hanno svelato che in realtà si era rifugiato in Pakistan, dove conduceva una vita normale ma riservata.Prima che ci fosse il grande annuncio di massa dei media, e i festeggiamenti a Washington, forse Bin Laden sta esalando i suoi ultimi respiri, perchè era malato e stava morendo: erano giunti tutti i membri della famiglia per dargli l'ultimo saluto, perchè ormai era solo questione di giorni. Evidentemente la sua uscita di scena non poteva avvenire in silenzio, bensì con un grande spettacolo, che l'America poteva rivendersi ad un prezzo molto elevato, sia ai media che alle sfere di potere internazionale.