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18 giugno 2012

Da Osama a Obama e alla "rana dalla grossa gola" del Qatar

La grande farsa della rivolta siriana è incominciata. E' stata sospesa la diffusione satellitare della televisione di Stato da parte della Lega araba, per instaurare un "regime di libertà di informazione" che la dice lunga su chi profana la democrazia e agisce da macellaio.   La 'rana dalla gola grossa' del Qatar, ricevuto da Monti e Napolitano tempo fa, alza la voce contro Damasco, mentre sottobanco finanzia questa folle  campagna mediatica. Attori e false comparse, assoldati per mettere in scena uno dei più grandi cinema di preparazione bellica, nella più classica tradizione del patto atlantico, mentre gli osservatori e i monitor non fanno oggi che certificare la realtà trasformata dai carnefici. 


Possibile che analisti ed intelligence non sanno cosa realmente stia accadendo? Possibile che la CIA di 'Osama Barack Obama' non sappia nulla? Possibile che l'ONU sia stato imbavagliato con il solito magna-magna di salari d'oro e ricatti per le truffe fatte negli ultimi 50 anni? C'è da chiedersi come mai i nostri giornalisti non siano stati in grado di verificare le informazioni delle agenzie e degli utenti dei social-network, limitandosi solo a copiare ed incollare notizie confezionate ad hoc. Da non dimenticare l'opera delle organizzazioni internazionali umanitarie, come Amnesty international, che arriva sino a mentire dinanzi all'evidenza, per essere così parte di un meccanismo di disinformazione di inverosimile follia che porterà nel tempo le nazioni a disintegrarsi a vicenda. La propaganda del fascismo e del nazismo non è stato nulla rispetto al fenomeno di cui oggi siamo spettatori nonché artefici.

Abbiamo dinanzi a noi una macchina pensante, al cui interno  milioni di utenti inseriscono dati,  scambiano foto e commenti, una macchina che giorno dopo giorno scheda profili, immagini, musiche, linguaggi. Inconsapevolmente milioni di persone si rendono partecipi della costruzione di uno strumento da guerra, per essere poi imprigionati in una bolla di sapone. E' questo un crimine invisibile, ossia la distanza tra la verità e l'impercettibile manomissione della realtà: quanto più piccola sarà la manomissione, tanto più rara sarà la verità. Immaginate di essere al buio, e di sentire rumori che non conoscete e che non potete distinguere perchè non li avete mai sentiti. Immaginate che un super elaboratore possa anticipare tutte le vostre mosse, senza che possiate comunicare con esso,  senza poter spiegare nulla, senza poter evitare di essere cancellati. Immaginate di percorrere il labirinto di "pack man", i cui percorsi  - anche se liberi e democratici  - sono parte di una mappa ben definita in un cosmo finito e chiuso. Hanno bisogno di voi, dei vostri profili e dei vostri commenti, dei vostri twitter, del vostro consenso od opposizione, perchè giocate comunque un ruolo, che in ogni suo aspetto serve a creare artificialmente una società. Questa della Siria sarà una guerra clandestina demagogica e soprattutto falsa, sporca, perchè è in atto un'operazione non convenzionale, ormai ad un punto di non ritorno, che ha come fine la costruzione di un'arma  di distruzione silenziosa.
Circa 10 anni fa parlammo dell'avvento del crimine invisibile e ci chiamarono complottisti.


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Un video realizzato da cittadini siriani come 'regalo' 
per Al Jazeera, da inserire nel suo repertorio
di montaggi manipolati e filmati cinematografici di massacri tra la folla.
video
Un esempio di disinformazione della ABC news, che
ha spacciato 
un video su di un'operazione delle forze israeliane 
per intervento violento delle forze siriane
video
Un'intelligente ricostruzione della disinformazione
degli utenti dei socialnetwork, che utilizzano informazioni
e foto già esistenti in rete e relativi a fatti di cronaca
avvenuti anche in altri Stati.