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13 febbraio 2014

Il progetto sovversivo della Open Society Foundation

Banja Luka - Anticipando i punti chiave della strategia di destabilizzazione della Bosnia, l'intelligence della Etleboro ha pienamente colpito la campagna di propaganda delle forze sovversive che sono oggi in azione nella regione balcanica. Dietro gli scontri di Sarajevo vi è infatti la rete della Otpor della Open Society Foundation di George Soros, assoldata dagli Stati Uniti per sollevare una rivoluzione interna, con l'aspettativa che tutti i tre popoli della Bosnia di unissero per costringere la classe politica ad aprire un nuovo tavolo di trattative sul Dayton. Non è stata, quindi, una rivolta 'spontanea', dettata dalla disperazione delle persone, bensì un attacco proveniente dall'esterno, da occultare attraverso la disinformazione. Il concreto riscontro da quanto affermato giunge dal comunicato che la Open Democracy ha diramato - e che la stessa organizzazione ci ha inviato attraverso posta elettronica: "tre popoli uniti dalla parola 'affamati' ". 

Open Democracy pubblica:
“We are hungry in three languages”: citizens protest in Bosnia

Tale risultato è stato reso possibile grazie ad anni di osservazioni e studi sul funzionamento interno delle reti di disinformazione, partendo dal fenomeno di Al Qaida sino a quello dei movimenti Otpor. Oggi è in atto una nuova guerra che, dopo il Nord Africa, si sta espandendo a macchia d'olio anche in Europa, e i Balcani, dopo l'Ucraina, è il primo avamposto prima di entrare nelle nostre democrazie europee. Come illustrato nel precedente post ( False rivoluzioni per la Nuova Europa: ONG 'Otpor' alla guida di eserciti invisibili ) tali episodi di sovversione, rientrano nel cosiddetto progetto della Nuova Europa. Nato dalla ideologia nazista, quello della Neuen Europa è il progetto che sta portando avanti la Open Society, allo scopo di assoggettare gli Stati a dei sistemi para-democratici, dissimulati da tecniche di propaganda non molto lontane da quelle del regime assolutista. "Queste organizzazioni stanno cercando di portare nel cuore dell'Europa un sistema di ricatto e di violenza che non appartiene ai principi dell'Unione Europea. Stiamo già combattendo nei Balcani una guerra contro sistemi di manipolazione delle masse, anticipando e smontando le loro campagne mediatiche, prive di alcun fondamento storico e politico - afferma Michele Altamura, fondatore della Etleboro -. Tali entità, assoldate dalle lobbies, stanno entrando nei sistemi governativi attraverso le ONG e i gruppi di protesta, distruggendo e mietendo vittime. I danni sono reali, ma il loro crimine è invisibile".