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08 aprile 2015

La nuova entità dell'Osservatorio Italiano: Centro della cibernetica italiana a Lisbona

Roma - E' stata ufficialmente costituita a Lisbona l'Osservatorio per le Imprese Italiane, nuova entità dell'Osservatorio Italiano, che diventerà il più grande centro studi sulla difesa cibernetica delle piccole e medie imprese italiane nel Mediterraneo. Grazie all'unione delle società e dei professionisti della Tela, con l'importante contributo della Etleboro, sarà creata una struttura di riferimento per lo sviluppo del progetto dell'Azienda Digitale e per la tutela del patrimonio imprenditoriale italiano. Il suo obiettivo, stabilito per statuto e accettato da tutti i suoi membri, sarà quello di garantire la sopravvivenza della impresa italiana tradizionale, che sta scomparendo, sotto i colpi dell'aggressione delle lobbies, la cui avanzata sul mercato europeo è inarrestabile. Implementando procedure digitalizzate e metodologie cibernetiche, gli imprenditori avranno la possibilità di "respirare nuovo ossigeno" ed eliminare i costi eccessivi della burocrazia, mentre racchiudendo in consorzi i fornitori di materie prime e di servizi, sarà per loro agevolato l'accesso ai mercati esteri. Molte sono le strutture che l'Osservatorio porterà via con sé dai Balcani, per ampliare il proprio raggio d'azione nel Maghreb e nell’Africa, in virtù di relazioni dirette e sostenibili. Il suo collettivo sarà multietnico e multiculturale, ma unito al suo interno dalla lingua italiana, direttamente selezionato all'interno delle Università per poi essere formato sulla base di metodologie mirate.


"E' in atto una guerra economica fratricida senza pari, votata alla distruzione dell'impresa tradizionale per essere sostituita da lobbies controllate da gruppi di interesse sempre più ristretti - afferma il fondatore della Etleboro, Michele Altamura, continuando - l'unica soluzione è cambiare, trasformarsi in impresa digitale per conservare la propria identità. L'Osservatorio Italiano lavorerà perché sia creato il primo centro per la difesa cibernetica delle aziende italiane. Risponderemo alle aggressioni dichiarando una guerra non convenzionale", ha aggiunto. Nelle sue parole ricorda che l'Osservatorio Italiano agisce oggi nei Balcani come osservatore critico e fonte autorevole per la stessa Comunità Europea, che segue costantemente le sue indicazioni sui fatti e gli eventi maggiormente problematici. Ricorda anche i molteplici avvertimenti, pubblicamente denunciati, circa le lacune dei progetti energetici italiani rivolti alla regione, che hanno compromesso la loro realizzazione in maniera irreparabile, come emerso infatti a distanza di anni dal primo segnale di allarme dell'Osservatorio. "I nostri monitor non sono solo elettronici o semantici, ma sono uomini e donne che scelgono di dare anche se stessi per difendere quel patrimonio europeo che si sta perdendo. Siamo ancora parte della Vecchia Europa, e questo fa di noi una realtà rara in un sistema economico senza identità", conclude Michele Altamura.