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07 agosto 2008

Il pericolo ortodosso


Ancora oggi, i Balcani forniscono materiale sufficiente ai media per deviare l’attenzione dal fallimento delle Banche, dalla tangentopoli che si sta annidando dietro l’angolo e così anche dell’Unione Europea. Così, mentre i "vaticanisti" urlano e inneggiano strane trame vendute come contro informazione, avanza sempre più in Europa il pericolo Ortodosso. La sua avanzata è temuta proprio perchè spazzerebbe il Vaticano in pochissimo tempo, per togliere la "piramide" e per far posto ai frati, alle sorelle, e ai monasteri.

La Etleboro è stato il primo media a sostenere la tesi dell'esistenza del Servizio segreto Ortodosso, come entità invisibile e parallela rispetto ai servizi di informazione degli Stati. Una forza che ora è in rapida espansione e rafforzamento, dopo essere riuscita a proteggere certi poteri economici e politici, e a distruggerne altri. Tutto questo è accaduto grazie a Vladimir Putin, che ha conquistato una pagina di storia e rimarrà sicuramente in eterno. Ha fatto rialzare la Russia, l’ha resa di nuovo una potenza economica "democratica", ma sicuramente i piani espansionisti non si fermeranno certo al gas, e né tanto meno all’affannosa guerra al terrorismo. Dietro il servizio segreto ortodosso vi è una politica collaudata, studiata nei minimi dettagli, che riesce a minare quelle basi di un sistema di potere gerarchico e piramidale. Non bisogna sottovalutare il potere ortodosso, soprattutto oggi, all’indomani della sua maggiore espansione, dopo che la Chiesa Ortodossa ha ufficialmente riconosciuto il fatto di poter unire tutta l’Ortodossia mondiale. Un'unione, temuta dal mondo Occidentale per la sua rapida diffusione, che è stata creata proprio grazie ad un accordo tacito tra il servizio segreto ortodosso e l'Ortodossia. Per il suo prepotente ruolo nell'Est-Europeo che si spinge ai confini del Mediterraneo, non è da escludere che la Chiesa Cattolica dovrà necessariamente trovare un accordo con l’Ortodossia, e firmare un patto Cristiano-Ortodosso.

I "vaticanisti" da parte loro urlano e inneggiano strane trame nel tentativo di compattare la propria presenza nei diversi Stati Europei, ma in realtà stanno facendo lo stesso errore di una volta. Stanno creando infatti un’entità cattolica islamica, già sperimentata nel centro dei Balcani ma che non ha mai funzionato - quella tra croati e bosniaci per esempio, nata per combattere i serbi e creare la Bosnia Erzegovina, ma oramai in crisi irreversibile - né funzionerà in futuro: il tempo e la storia ci danno ragione. Chi sostiene affannosamente che la Serbia sia "ultranazionalista" e che Slobodan Milosevic sia un "carnefice" o un "macellaio" come lo stesso Radovan Karadzic, non fa altro che evidenziare il suo ruolo di "pappagallo", perché dimentica che il Presidente Milosevic non è stato mai condannato ed è morto in circostanze misteriose in carcere. Le prove presentate dall’accusa, tra l’altro, non erano sufficienti a condannarlo comunque, proprio perché il suo arresto e la sua carcerazione è stata una "detronizzazione" per far posto ai nuovi sovrani liberali. La situazione era abbastanza critica, e la mancata condanna di Milosevic avrebbe messo seriamente in crisi il Tribunale dell’Aja e tutti coloro che invece lo avevano sostenuto. Qualcosa di simile a quello che accade con tecnici e programmatori, che diventano vittime di uno strano virus che cancella tutti il lavoro da consegnare: c’è sempre un virus che evita qualsiasi ammenda per ritardi, o distruzione di dati per errore umano. Per cui come nella vita quotidiana, anche allora serviva un diversivo, ed è bastato infierire sul più debole.
Interrogazione scritta 92002-E1914 Lo Stato della Città del Vaticano (SCV) e il riciclaggio di denaro sporco

La morte di Milosevic fu vista come una liberazione, come quell’evento necessario per sbloccare una situazione ormai all’empasse. Tutti brindarono, anche il Vaticano, condannando i crimini compiuti in Jugoslavia per mano del "dittatore jugoslavo", e dimenticando allo stesso tempo che manca all'appello l’oro serbo rubato da Jasenovac ( si veda Dossier Jasenovac) , dove le alte curie ecclesiastiche si macchiarono dei peggiori crimini contro l’umanità. In verità, lo sgretolamento della Jugoslavia fu un atto deciso a grandissimi vertici e intorno ad una tavola rotonda, presieduta anche dalla UBS, che, come uno Stato sovranazionale decide la sorte dell’Italia e della Jugoslavia messi insieme. E oggi, ancora una volta, i Balcani forniscono materiale sufficiente ai media per deviare l’attenzione dal fallimento delle Banche, dalla tangentopoli che si sta annidando dietro l’angolo e così anche dell’Unione Europea. D’altronde, Karadzic lo ha già detto che teme per la sua vita, che sa che può essere raggiunto da qualcuno nella sua cella del carcere dell’Aja. Allora esistono dei controsensi che confluiscono in questa storia, dove è impossibile determinare i fattori perché è un insieme di forze che interagiscono tra di loro. Ma su tutti questi eventi incombe un pericolo ortodosso, e si nasconde proprio dietro il silenzio. Mentre alcuni commentano, offendono, minacciano, appaiono in televisione come dei paladini della democrazia, rispettosi dell’umanità, altri invece passano ai fatti senza alcuna esitazione.

Una tangentopoli finanziaria è ore alle porte, tra cartolarizzazioni, scandali e corruzione, mentre le banche indietreggiano e, con le ossa rotte, scappano creando scatole cinesi e nuove piramidi finanziarie, e infine colonizzando i paradisi fiscali che non sono altro che specchi. Dietro il "santone" di turno, vi è sempre un burattinaio che manipola ogni operazione, salva il capitale e scappa, proprio come insegna la storia e come noi abbiamo sempre ripetuto. I cosiddetti vaticanisti, cavalieri del nuovo laicismo, da sempre lottano guerre inutili per difendere le mura del centro di riciclaggio di danaro più inespugnabile al mondo gestito dallo IOR ( si vedia Dossier IOR ) Accusare la gente di essere "macellai" dopo aver garantito e protetto crimini ben peggiori, significa sentirsi intoccabili, onnipresenti e onnipotenti. Infatti, oggi il Vaticano manovra la Massoneria, si conferma un artista nel disinformare e propagandare, con un esercito di professionisti pronti a cacciare dalle Chiese i "sans papier", la gente umile per far posto ai ladroni. L'avanzata ortodossa è pericolosa proprio perchè spazzerebbe il Vaticano in pochissimo tempo, togliendo la "piramide" per far posto ai frati, alle sorelle, e ai monasteri: dinanzi a questo il Vaticano trema, perché Gesù non disse mai che doveva esistere una piramide, ma che tutti eravamo fratelli e sorelle.

Oggi chi fa una certa controinformazione cade spesso nelle trappole preparate di proposito per deviare l’attenzione delle persone. Molto spesso diventa un semplice collage di strane tesi, riassunti di giornali, letti casualmente, ma mai comprovate da prove o documenti. Più volte abbiamo cercato di spiegare, portando prove documentali evidenti, i crimini della lobby del Vaticano, in parte condannati con l’incriminazione dei suoi artefici, ma sempre rimasti nel limbo. Al contrario, i siti di controinformazione, il più delle volte, non dimostrano le loro teorie, che restano pur sempre un mosaico della propaganda alimentata dai servizi segreti americani o inglesi, servono solo a creare falsi miti e nuove manipolazioni, distraendo la massa dal vero crimine. Il nostro buon Blondet, per esempio, si è gettato nella mischia dell’affare Karadzic per avere anche lui qualche giorno di gloria, parlando di teorie vaticaniste per un Paese che è stata una vittima della mano del Vaticano. Infatti, parlare di criminali di guerra, e poi di Telekom Serbia significa confondere le acque, ma su questo punto deve stare molto attento perché prima di millantare accuse o teorie, bisogna portare documenti, prove, e non basta manipolare l’opinione pubblica. Difendere le lobbies croate e musulmane in maniera gratuita, basandosi sulle informazioni delle agenzia di stampa, ci sembra davvero riduttivo per un professionista della controinformazione. Infatti dovrebbe sapere bene che si tratta di entità finanziate da una parte dallo speculatore George Soros e dall’altra proprio dal Vaticano, che hanno così allungato la lunga mano nei Balcani.

La mappa dello IOR

Un mappa ricostruita dalla guardia di Finanza Italiana che mostra l'intreccio
di finanziamento dei Banchieri ai politici, ai massoni e agli istituti religiosi,
all'epoca dello Ior di Marcinkus.

Il Signor Blondet dice inoltre di essere stato a Sarajevo, di aver visto ogni cosa, ma lì circondato dai media internazionali e da traduttori bosniaci era facile criminalizzare chi era dall’altra parte della barricata. Ma avrebbe dovuto andare a Srebrenica, doveva vedere anche l'altra faccia della medaglia, per poi giudicare cosa stava accadendo. E doveva farlo da buon "vaticanista" come afferma di essere. Ebbene Srebrenica era l'unica enclave boniaco-musulmana circondata da villaggi serbi, nei confronti dei quali veniva perpetrata una costante e crudele pulizia etnica contro donne e bambini. Fu allora infatti che, mentre i burocrati discutevano della pace di Dayton, tra la popolazione si scatenava la furia omicida, senza che le forze internazionali, designate a controllare la situazione, intervenissero. Il Generale Mladic, componente dell’esercito nazionale serbo, si è trovato costretto ad intervenire per difendere la popolazione locale contro guerriglieri mercenari islamici, che erano considerati come terroristi e ribelli, gli stessi che oggi gli Stati Uniti ha arrestato e rinchiuso nelle carceri di Guantanamo. Lo scontro ha ovviamente creato morti da una parte e dall’altra, con la differenza tuttavia che l’intromissione della Comunità Internazionale ha provocato l’aumento a dismisura dei corpi. A forza di scavare, sono state portate alla luce fosse comuni risalenti persino al 1993, anni in cui i bosniaci-musulmani facevano pulizia etnica tra il popolo.

I conflitti interni, erano la terribile conseguenza dell’instabile stato sociale dei Balcani, che è stato risolto né con la creazione della Jugoslavia né con la sua frammentazione secondo le regole occidentali. È chiaro che quando si crea uno Stato vengono sacrificate molte vite, e tante altre ve ne saranno quando crolla una nazione o quando si passa da un sistema economico all’altro. Spesso, caro Blondet, è meschino condannare Karadzic, perché è facile, sta bene a tutti e in fondo non c’è nessun mistero dietro di lui, come non c’è dietro Milosevic. Il tutto si riduce ad un semplice modo per mantenersi in pista, e seguire la marea senza guardare la complessità del quadro. Quando una persona commette un crimine spinto da un istinto, come la fame o la paura, viene condannato sempre come criminale, ma non viene mai visto come una vittima. A quel punto occorrerebbe fermarsi e capire cosa lo ha spinto a compiere quel gesto, e chi lo ha lasciato morire di fame. Una miopia che può derivare dall’ignoranza, dal non sapere determinate cose, oppure dall’intenzionale volontà di non voler vedere cosa veramente sta accadendo. Se Karadzic è un criminale, allora vi possiamo assicurare che vi è una lunghissima lista prima di lui, e passeranno anni prima di arrivare a condannare Milosevic e Karadzic.

20 febbraio 2007

I crimini della Banca del Vaticano

"Il Regno di Dio non è negli edifici di pietra e cemento".
"Disfate voi questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere". Gli replicarono allora i Giudei: "Quarantasei anni ci sono voluti per fabbricare questo tempio e tu lo farai risorgere in tre giorni?" (Vangelo Secondo Tommaso)
Eugenio Pacelli, poi Papa Paolo XII, e Hitler

I mercanti continuano a dimorare nel tempio di Dio, avendo ormai preso possesso della sua sacralità per proteggere le loro ricchezze. Hanno trasformato il loro potere temporale in un impero finanziario, che si muove al di sopra degli Stati e di qualsiasi entità sovranazionale: non ha leggi e non rispetta alcuna legge degli altri Stati, non può essere giudicato dall'uomo e ha il potere di interferire e di decidere dei destini dei popoli in nome di un Dio che non è dell'umanità. Il Vaticano non è un'entità spirituale, ma è uno Stato a tutti gli effetti dotato di un centro finanziario costituito dal Patrimonio Apostolico della Santa Sede (APSA), il Ministero dell'Economia e l'Istituto per le Opere Religiose (IOR), la Banca del Vaticano che svolge anche funzioni di una Banca Centrale. Lo Ior non si trova nel cuore della Città del Vaticano, è oggi un'entità invisibile che si pone assolutamente sciolta rispetto alle leggi dell'uomo, e svolge la funzione di gestire la ricchezza di uno Stato di pochi acri di terreno, ma che ha una struttura burocratica e amministrativa di una vera Holding, dovendo infatti finanziare un'attività economica pari ad una multinazionale.

Per stessa ammissione della Commissione Europea (Interrogazione E-1914/02) secondo cui lo Stato della Città del Vaticano, essendo uno stato indipendente, non può essere soggetta alla legislazione comunitaria, non ha leggi sue e né può essere soggetta alle leggi antiriciclaggio. Rappresenta dunque l'Istituzione intoccabile per antonomasia, essendo la Banca di Dio.
Lo IOR svolge comunque le funzioni di una Banca privata, investe le sue ricchezze e lucra con esse, detiene importanti partecipazioni, come ad esempio il Casino di Montecarlo, e dipende direttamente dal Papa, il quale ha un potere decisionale assoluto sulla politica bancaria dello IOR, come stabilito dalle leggi del Vaticano.

Nata come Commissione delle Opere Pie nel 1887, lo IOR è stata trasformata nel 1941 in un'entità a scopo lucro da Eugenio Pacelli, divenuto intanto Papa Pio XII, al cui interno far confluire il denaro della Santa Sede, a quell'epoca costituita per lo più dai trasferimenti effettuati dallo Stato Italiano con la conclusione dei Patti Lateranensi.
Con la legge del 27 maggio 1929, n. 810 L'Italia si obbligava a versare alla Santa Sede la somma di lire 750.000.000 ed a consegnare titoli di debito pubblico consolidato per un valore nominale si 1.000.000.000 di lire. Nasce così una grande Banca che pian piano crescerà grazie ai rapporti e alle collaborazioni concluse con le più grandi Banche Svizzere e Americane, e il governo di Mussolini. Non dimentichiamo che il suo fondatore è Eugenio Pacelli, nunzio apostolico della Chiesa Cattolica presso la Germania di Hitler, divenuto Papa Pio XII, ha condotto una politica di assenteismo, senza mai condannare apertamente i crimini di Hitler e siedendo più volte accanto ai gerarchi nazisti, come lo stesso Hitler il croato Pavelic, che stava facendo del suo esercito di ustasha, una macchina di morte e ferocia distruzione nei Balcani. Seguendo le tracce dello IOR è possibile così scoprire e risalire al più scellerato patto che si sia mai concluso durante la storia, un legame indissolubile tra Banchieri, Nazismo e Vaticano che è divenuto il motore finanziario della Seconda Guerra Mondiale, e poi della Guerra Fredda, della Gladio e delle rivoluzioni anti-comuniste che hanno portato alla fine del comunismo, nonché alle sanguinose guerre dei Balcani.

Cardinale Eugenio Pacelli firma il Concordato
del Vaticano con il Nazismo , 20 luglio 1933

Nel corso dei processi che chiedevano la restituzione del denaro alle vittime del nazismo, lo Ior ha semplicemente sviato l'inchiesta, dichiarando di non avere documenti risalenti alla Seconda Guerra Mondiale avendoli distrutti con una cadenza di 10 anni, nonostante questo sia assolutamente contrario ad ogni prassi bancaria internazionale. Tuttavia nel corso di questi anni le indagini delle intelligences e delle Associazioni delle vittime dell'Olocausto hanno portato alla scoperta di archivi in Germania e in America che dimostrano i trasferimenti di fondi dallo IOR alle Banche controllate dai Nazisti in Svizzera, utilizzando il normale sistema italiano di scambio dell'oro. La Banca del Vaticano era anche la partner indissolubile della Tesoreria del Regime della Croazia Indipendente, di Pavelic. Al momento della fuga degli ustasha all'interno dei monasteri e dei palazzi dei vescovi furono ritrovate casse l'oro, di monete, denti, e gioielli, pronte per essere trasferite al governo in esilio dei nazisti croati in Argentina mediante l'intermediazione del Vaticano, che riciclava l'oro e lo trasferiva in Svizzera. Inoltre, esistono documenti incontrovertibili dell' OSS (Office Strategics Services, precursore della CIA) provenienti dal controspionaggio dell'esercito Americano che attestano che negli ultimi giorni della guerra, il tesoro di Pavelic è stato rintracciato al confine con l'Austria diretto in Svizzera, per essere cambiato e riciclato a Roma e poi partire per l'America: di quel tesoro sono state però completamente smarrite le tracce, è andato totalmente perso, e le richieste di restituzione risalenti al 1950 sono state archiviate. Dopo le pressioni del Vaticano presso il Dipartimento di Stato Americano, il caso è stato chiuso e la commissione di inchiesta del Vaticano Cattolica-Ebrea è stata sciolta, mentre coloro che si opposero furono denunciati per calunnia. Esse erano infatti in possesso di documenti della Intelligence Americana che dimostravano i rapporti tra Papa Pio VII e Montini, divenuto Papa Paolo VI, e in Banchieri, i Gerarchi e criminali di Guerra come Pavelic, Eichman, Stengel, Barbie e Arthukovic, probabilmente fuggiti e rimasti impuniti proprio grazie all'intermediazione del Vaticano che li ha protetti nella loro fuga.

Il silenzio del dopoguerra ha però un prosieguo, perché l'oro non smette di viaggiare e arriva alla Federal Reserve, per essere riciclato e custodito, e ritornare in Europa dove andrà a finanziare le logge massoniche che hanno gestito la Guerra Fredda e gli scandali per rovesciare i governi. Oltre ai ben noti rapporti con la Mafia, quando era Presidente Marcinkus, come lo dimostra le pratiche di riciclaggio e di racket internazionale, lo Ior ha derubato il Banco Ambrosiano, creando un buco finanziario di 1,5 bilioni di dollari, scomparso nelle controllate dello IOR panamensi e lusserburghesi. Parte di questi fondi fluirono alla P2 di Gelli e all'Opus Dei, con transazioni di 90 milioni di dollari ciascuna, in una spirale di corruzione politica e di Mafia che ha portato al "suicidio" di Calvi e quello del suo personale segretario, probabilmente dovuto al rifiuto del Banchiere a continuare in questa spirale di riciclaggio che aveva ridotto al collasso la sua Banca. In quei bui anni settanta, molti dei personaggi implicati morirono, tra cui anche Sindona che ebbe tuttavia poco tempo per lasciare le sue memorie di 27 volumi all'FBI. Il Vescovo Paolo Hnilica viene arrestato dopo il tentativo di comprare il contenuto della valigia di Calvi, che è misteriosamente scomparsa dopo la sua morte: secondo molti testimoni quella valigia conteneva le sconvolgenti prove che più di 1 bilione di dollari del banco Ambrosiano erano stati risucchiati dallo IOR.
Occorre riflettere su questi eventi: perché il Vaticano aveva bisogno di così tanti soldi, nonostante riceva sovvenzioni e donazioni per l'opera apostolica della Chiesa, e le sue parrocchie tirano a campare con lo stipendio dei suoi preti?
Lo IOR dunque è uno strumento, una macchina per trovare i soldi e poi finanziare le logge massoniche che hanno corrotto e distrutto la politica italiana, sino all'organizzazione della resistenza di matrice occidentale al Comunismo nell'Europa dell'Est. Il vescovo Hnilica aveva infatti fondato nella Repubblica Ceca la "Pro Fratribus" che veniva utilizzata dalle intelligence occidentali per trasferire i fondi alle organizzazioni e alla resistenza massonica anti-comunista e promuovere le apparizioni di Medjugorje in Croazia. Pubblichiamo dunque un importante documento ricostruito dalla guardia di Finanza Italiana che mostra l'intreccio di finanziamento dei Banchieri ai politici, ai massoni e agli istituti religiosi.

Conti correnti Bancari da milioni di lire destinati a quello che è stato definito l'eroica vittoria dell'occidente verso il regime comunista, al massacro dei Balcani, alla rivoluzione della Polonia, alle Repubbliche Sovietiche.
Occorreva creare quel fuoco cattolico che avrebbe portato alla Indipendenza della Croazia, rispettando così gli antichi patti con Pavelic che voleva la Croazia sovrana.
Questo schema di potere che vi descriviamo è quello che la disinformazione ha descritto come la vittoria della democrazia sulla dittatura, sui popoli macellai, sui criminali di guerra. La visione degli eventi non deve tuttavia fermarsi, perché occorre immaginare alle gravi implicazioni della collusione dello IOR con la Federal Reserve, cosa che implica comunque una partecipazione del Vaticano nelle decisioni dei Banchieri e del governo statunitense, che ha democratizzato non solo la Jugoslavia e l'Europa ma anche il Medioriente e la Palestina.
La gerarchia è lunga, se si pensa che i Bush, famiglia cresciuta all'interno della Cia, aveva stretti rapporti con il Nazismo proprio in virtù dei rapporti con il Vaticano, che faceva sempre da intermediario. I crimini dei Banchieri che hanno portato alla morte di Kennedy, all'usura e alla distruzione dei popoli sono anche del Vaticano che non ha proferito parola e si è messo alla destra del nazismo.

Molte persone sono state umiliate, arrestate, gli Italiani di Istria sono morti perché traditi dallo Stato Italiano e dal Vaticano. Noi oggi siamo qui a narrare una storia come mai nessuno ha fatto, e per questo la gente ci ammira e ci detesta. Se volete la verità cercatela in voi stessi, perché è dentro di voi, e intorno a voi vi è tutto il vostro mondo, la storia della nostra vita è questa. Quando chiederete, vi sarà negata una risposta, sarete additati, ed è per questo che si lascia la propria nazione, per poter stare tra gente che può capire perché ha sofferto ciò che gli Italiani hanno dimenticato. Se oggi un kamikaze si fa esplodere è perchè ha un senso di impotenza, mentre noi in occidente ci suicidiamo perchè non conosciamo il nemico e lo vediamo in noi stessi, ma se un giorno le nostre coscienze capiranno, sarà il giorno della nostra indipendenza.

19 febbraio 2007

Signore, dacci il nostro pane quotidiano

Avv. Jonathan Levy
Mentre la verità pian piano riaffiora, lo smarrimento e l'incredulità trovano una risposta. Sono momenti particolari, vi sono persone che stanno soffrendo perché si sentono ingannati: credevano di morire per la patria, per la fede, invece sono morti per una banca. Abbiamo intrapreso una strada che porta alla verità, che libera dagli uomini da tutti i falsi miti e i santoni che dispensano sapere, e in questo cammino vi mostreremo i documenti che provano senz'ombra di dubbio l'assurda complicità della Banca del Vaticano con quel sistema di usura e di male che distrugge e impoverisce i popoli. Durante questa settimana pubblicheremo un'esclusiva intervista all'Avv. Jonathan Levy (foto accanto), che sta conducendo una causa in difesa delle vittime del regime nazista ustasha durante la seconda guerra mondiale contro lo Ior e la Confraternita croata di San Girolamo Degli Illirici. Mr. Jon Levy ci aiuterà a spiegare, con prove incontrovertibili, i rapporti tra lo IOR e la FED, e chi si nasconde dietro i grandi misteri italiani e americani, dietro le guerre e la lotta al comunismo, dietro le guerre dei Balcani. Un filo conduttore avvolge le entità sovranazionali in grado di dettare l'ordine mondiale degli eventi. Esistono infatti delle prove documentali che dimostrano la cooperazione tra lo IOR (Istituto di Opere Religiose) e la Federal Reserve, per trasferire, depositare e vendere delle riserve auree. Pubblichiamo dunque parte della corrispondenza intrattenuta tra l'Amministrazione Speciale della Santa Sede e la Federal Reserve, con la quale si conclude un accordo per la creazione di conti di deposito dell'oro e la possibilità di vedere parte di tale massa aurea su un mercato privato o alla stessa banca centrale. Tra la corrispondenza che vi proponiamo, degna di attenzione sono le lettere datate intorno al dopoguerra, che fanno riferimento ad un rapporto di affari che risale al 1940 e che discutono di una "massa d'oro" da collocare sul mercato privato americano.
10 Marzo 195415 Ottobre 1969 23 Settembre 19756 Ottobre 197510 Febbraio 1976
Sono documenti che non hanno bisogno di commento, o almeno non adesso senza aver ascoltato tutta la storia che avvolge di mistero la seconda guerra mondiale e il successivo dopoguerra. Tuttavia, pur potendo accettare la colpevolezza delle Banche per le guerre e i genocidi compiuti nella storia, non possiamo accettare che la Chiesa abbia tradito così gli uomini, sedendo alla destra della FED e stringendo le mani ai mercanti che sono nel tempio. Il Vaticano ha il dovere morale di aprire le chiese e di spiegare le parole di Gesù, non può difendersi chiudendosi dietro alla protezione della sacralità della religione, dietro un vangelo che non ha rispettato, perchè ha commesso un crimine grave: chi ha un potere così grande, come quello dell'amministrazione del culto e della fede, non può manipolare così gli uomini, ha una responsabilità ancor più grande dei Banchieri e dei politici. Questo è un gesto miserabile, il Papa e la gerarchia ecclesiastica devono dare delle spiegazioni e dire perché sono complici di un sistema usuraio che la Bibbia vieta, e non ci basteranno frasi come "fate come io dico e non come io faccio". La Chiesa non può condannare l'America come guerrafondaia, e poi allo stesso tempo essere una partner in affari della Federal Reserve, che è una istituzione fondata sul petrodollaro. Evidentemente ciò che tutti noi sappiamo è sbagliato, non dobbiamo puntare il dito solo contro l'America o Bush, contro i petrolieri e i Banchieri, ma anche contro coloro che non difendono gli uomini, pur avendo il potere di farlo, per lucrare con il sistema monetario. La controinformazione è dunque manipolata a tal punto che permettono che si parli dei Banchieri e dei Massoni, per indurre le persone a fermarsi lì nella loro ricerca della verità: dicono e non dicono delle cose, hanno fonti anonime e creano un grande clima di diffidenza, alimentano la controinformazione sui Banchieri per manipolare anche chi vuole combattere per cambiare le cose. Tutti noi vogliamo lottare, ognuno con il proprio egoismo, ma in questo modo ci manipolano perchè ognuno pensa di sapere la verità. Alla fine scopriamo che tutto ciò che sappiamo è sbagliato, che bisogna andare oltre le informazioni facili da trovare, che balzano agli occhi, perché sono state posizionate lì per un motivo. Non facciamoci distrarre dai falsi scoop delle truffe inventate dalle persone per sopravvivere, perchè sono una criminalizzazione del cittadino, e aiutano i veri criminali a vendere la nostra anima al diavolo. Basti pensare a come la questione di Vanna Marchi abbia creato una caccia alle streghe inutile, e non ci ha fatto riflettere sul fatto che se le persone sono arrivate fino a quel punto è perchè hanno perso la fede, perché si sentono abbandonate e sentono che solo le magie possono guarire il male. In realtà il male non è Vanna Marchi, ma i politici, i giornalisti, i guardiani, la Chiesa e i banchieri: tutti hanno la più alta responsabilità di questo etnocidio commesso contro l'umanità. Dove sono allora i Templari, quelli che dovevano vigilare e custodire il Tempio, si sono collusi o sono divenuti dei venditori di diplomi e di spade, indossando mantelli e inscenando delle buffonate: è questa la vostra civiltà?E' questa la vostra nobiltà?E' questa la vostra storia?

Abbiamo il il dovere dunque di aprire una strada, prendendosi ogni responsabilità in nome dei veri combattenti e dei veri rivoluzionari che sono rimasti al loro posto e non hanno abbandonato la loro gente. È nel rispetto della memoria di quegli agenti del SISMI che sono morti, fatti tacere perchè volevano parlare e rivelare il viso dei veri carnefici. Anche il caso di Abu Omar dimostra come i servizi siano la valvola di sfogo di un sistema che crolla: per un uomo inutile, un falso Imam la stampa ha creato un caso di Stato, per una persona che per 500 dollari lavorava per tutti - e l'Albania sa bene che è un impostore avendolo espulso - hanno messo in discussione la sovranità dell'Italia. Chi sono allora quelle istituzioni che hanno fermato il capo del Sismi che poteva fare luce sull'intera vicenda? Trovare una strada e aprire così uno squarcio è un grande successo, è il successo della Tela, di tutti coloro che nel mondo hanno contribuito a portare alla luce degli eventi troppo nascosti per essere visti. Oggi abbiamo bisogno di documenti e di vere prove per convincere altri, di storie complottiste ne sappiamo tante, ma non porteranno a nulla. Dobbiamo invece unirci e scrollarci dell'egoismo per smettere di combattere contro noi stessi e far in modo che tutti capiscano. Per superare questi ostacoli abbiamo così preferito non rispondere alle provocazioni perchè sappiamo che sono dettate da un pensiero manipolato inconsciamente, ma chiediamo a tutti di capirci e fare uno sforzo nel liberare la mente e ascoltare la ragione e l'evidenza dei fatti. Noi non siamo la destra o la sinistra, noi non siamo il centro, noi siamo degli uomini nati con un debito, obbligati a pagare, per cui vogliamo una sola norma nelle Costituzioni tratta dalle parole di Gesù, ossia che l'uomo abbia il diritto di mangiare: Signore dacci il nostro pane quotidiano.

16 febbraio 2007

La cacciata dei mercanti dal tempio

In memoria di M.F. , di un uomo dimenticato, di un soldato che ha combattuto e ha difeso la nostra italianità, in tutto il mondo fino all'ultimo dei suoi respiri.

Il Generale Gotovina e Papa Giovanni Paolo II


Rievocando le atrocità della Seconda Guerra Mondiale, del regime nazista e di quello degli Ustasha contro l'Umanità, potremmo restare increduli dinanzi alle immagini che sconvolgono ma costituiscono la nostra storia. La storia si può occultare o nascondere, ma non cancellare perché resta immemore e aspetta solo di essere scoperta per di cambiare il pensiero delle persone e rimediare agli errori commessi. Tuttavia non capiamo perché il passato non abbia insegnato nulla ai governi, ai potenti, ma soprattutto al Vaticano, che si è macchiata nel lontano passato di atroci crimini e ha continuato nell'epoca contemporanea ad appoggiare le politiche criminali, a restare nel silenzio quando ha l'unico vero potere per parlare alle masse e per fermare le guerre. Non solo non ha mai mosso un dito, si è resa direttamente complice stringendo patti scellerati con coloro che programmavano la pulizia etnica e lo sterminio dei popoli.
Molti non vogliono guardare queste foto ( si veda Dossier Jasenovac ), non vogliono accettare la natura del male che distrugge i popoli, mentre continuano a credere che quando cade una bomba cade per colpire poveri uomini accusati di macelleria o di terrorismo. Vi abbiamo per questo mostrato delle immagini che commentano da sole ciò che è stato compiuto, e non è mai stato scritto su un libro di storia, vi abbiamo mostrato un documento che prova l'esistenza di una causa a carico della Banca dello Ior accusata di aver rubato e riciclato l'oro delle vittime degli ustasha ( Case 3:99-cv-04941-MMC , United States Court, District of California).
Si parla di attentato alla religione per ogni Moschea costruita in Italia, ma non vengono mai considerate le chiese cattoliche esistenti nel mondo arabo; se i musulmani finanziano delle associazioni viene definito finanziamento al terrorismo, mentre i trasferimenti del Vaticano alla Croazia o alla Polonia sono stati definiti "opere di bene" per proteggere i popoli dalla dittatura, anche se poi sono stati cacciati dalle loro terre 350 mila italiani e uccisi 13 mila. Allora se il Vaticano non ha nulla da nascondere, apra le porte delle chiese e spieghi cosa è accaduto, invece di rintanarsi dietro il giudizio divino o la speranza, che guardi in faccia la verità.


Ci spieghino perché hanno dei rapporti con la Federal Reserve, ha come suo controvalore il petrodollaro, e in nome di del dio denaro versa una goccia di sangue per ogni goccia di petrolio.
È dunque giunto il momento di cacciare i "mercanti" dal Tempio, perché è invaso dai Banchieri, di smascherare i falsi Templari invece di andare a fare le guerre da contractor per depredare i popoli. La sola nostra colpa sarà poi quella di non avervi creduto.


Oggi mentre si scatena il caso delle foibe, l'Onorevole dell'Utri grida e dice di possedere i diari di Mussolini, al cui interno, se sono i veri diari, troveremo scritto la verità sui rapporti tra il Duce e il Vaticano, la verità sulla storia della Seconda Guerra Mondiale. Lei può poi aiutarci a gettar luce sulle guerre balcaniche di ieri e di oggi: basti solo pensare che il primo Stato che riconobbe la Croazia come stato sovrano fu proprio il Vaticano, nella Persona di Paolo Giovanni II.
Vorremmo allora chiedere chi fu a finanziare la Croazia - come è stata finanziata la Polonia - per attaccare l'esercito Jugoslavo e per gridare nelle piazze "a morte i Serbi", chi fu a nominare Presidente della Croazia il Generale Franjo Tudjman, un uomo che durante il giorno del suo matrimonio dichiarò di essere fiero che la moglie non era nè ebrea e nè serba. Allora che ci dicano chi ha rivendicato le terre sottratte durante la Seconda Guerra Mondiale ai Serbi, chi ha inviato le lettere agli abitanti cattolici della Republika Srpska chiedendo di lasciare le case, tramite il vescovo, che con le sue parole di odio e veleno continua a fomentare alla guerra civile. Che il Vaticano ci spieghi come lo Ior, una grande banca d'affari, raccoglie l'oro della gente.

La Massoneria l'avete creata voi, avete usato poveri frati, poveri religiosi che hanno creduto e sono morti invano, non sapendo di morire anche loro per una Banca. L'Opus Dei è una struttura criminale, così come lo Ior, perché è inammissibile che uno Stato religioso possegga una Banca così potente con cui finanziare le guerre. Ciò che occorre condannare non è la religione, il credo perché questo è parte dell'etnia e dell'essenza di un popolo, ma la struttura di potere con cui si insegna e si organizza la religione, ossia il potere piramidale che nient'altro è che una struttura massonica. Noi tutti difendiamo ciò che è scritto nella Bibbia, che non è solo parte delle religioni ma dell'Umanità stessa, per cui siamo tutti fratelli e sorelle, ognuno con un diverso libro sacro ma tutti accomunati dall'essere umani. Usare l'umanità e la sacralità dell'uomo per fondare una Banca, per creare uno Stato che stringe le mani con i predicatori di guerra e di odio, prescinde dalla religione, diventa un crimine vero e proprio. Allora oggi siamo noi a chiedere il giudizio di Dio, perché sino ad oggi avete solo condannato mediante tribunali internazionali che non rispettano la Carta dei diritti dell'Uomo.
Non fatevi più intermediari presso Dio, perchè se siamo arrivati fino a questo punto, ad ammazzarci tra di noi, è perché abbiamo creduto in voi, la colpa è solo vostra che avete permesso che venissimo giustiziati e utilizzati come merce di scambio per i vostri interessi.
Oggi la Storia di centinaia di anni fa si è ripetuta, solo in modo diverso perché sono cambiati i tempi e i mezzi o i simboli con cui colpire le persone.
L'America e l'Europa hanno voluto lo squarciamento della Jugoslavia, ma sapevano benissimo cosa stava accadendo,oggi fingono di non ricordare e di dire che accanto a loro vi era da una parte il Vaticano e dall'altra il Fondo Monetario Internazionale. Così hanno fomentato quegli antichi odi, hanno finanziato degli eserciti irregolari per gettarli sulle persone inermi.
Il Generale croato Gotovina con l'aiuto della Nato ha cacciato oltre 300.000 mila serbi dalla Kraijna e ammazzato 8000 mila serbi, senza alcuna distinzione tra donne, bambini e anziani, per poi fare dei villaggi serbi Macelleria con l'operazione tempesta.

Sono immagini che non possono essere mostrate data la loro crudezza, ma è bene che le vediate per capire che quando un aereo parte da una base italiana, provoca uno spettacolo da inferno sulla Terra ( Foto vittime Operazione Tempesta ).

La Strage della Krajina
Per fare tutto questo hanno creato un video e delle foto per dimostrare che in Bosnia vi erano dei campi di concentramento, come quelli di Trnopolje e Omarska, simili ai campi di sterminio nazisti e in cui lasciar morire di fame le persone. La foto di Trnopolje fece gridare allo scandalo essendo la prova che i serbi bosniaci stavano gestendo un campo di concentramento. In realtà il dossier che ha simboleggiato la guerra bosniaca è stato condannato come un falso da un testimone competente al Tribunale di Crimini di Guerra dell'ONU, il giornalista tedesco Thomas Deichmann, che ha infatti dimostrato che l'immagine di un musulmano bosniaco ritratto come in gabbia dietro al filo spinato fu creato da un fotomontaggio. La foto dei bosniaci era stata tagliata da un video reportage su un centro di accoglienza per profughi guerra, e poi incollata su alle immagini riprese da un documentario sulla vita contadina, in cui viene mostrata l'intervista a dei contadini che si trovano al di là del filo spinato, mentre dialogano con i giornalisti presenti alla parte opposta.
Il sopralluogo inoltre dimostrò che il campo di Trnopolje non era circondato da filo spinato, e che non era una prigione. Le foto dell'Olocausto Bosniaco sono assolutamente false, e nonostante questo hanno giustificato una guerra, un massacro di persone innocenti, e continuano tutt'oggi ad essere mostrate sul sito ufficiale del Tribunale dell'Aja come ricordo di un crimine di guerra mai commesso, e di un genocidio legalizzato dall'Onu.


La vicenda del caso di Trnopolje non è isolata, se si pensa al video di Srebrenica, che ha mostrato un massacro di Bosniaci per nascondere lo sterminio dei serbi, e ancora alla tragedia di Vukovar, che è stata smentita dalla Cia stessa ed è stato dichiarato un falso plateale.
Sono state prodotte centinaia di prove dell'aggressione dello Stato della Jugoslavia da parte delle bande finanziate dalle Lobbies, i fatti sostenuti sono stati comprovati da filmati, immagini e documenti autentici, ma la situazione non è cambiata, quel Tribunale Internazionale non è stato dichiarato illegittimo e le popolazione non sono state risarcite per i terribili danni subiti.
Rimarranno così indelebili le cicatrici delle ferite di questa guerra nella memoria di questi popoli perseguitati solo perché di religione diversa, solo perché si trovavano dalla parte opposta al potere che vuole predominare.

Dobbiamo essere a metterci sotto il giudizio di chiunque, perchè noi come esseri umani abbiamo l'obbligo che questi morti non vengano venduti, nascosti e riproposti quando piace ai nostri politici o alle lobby, per ricattare i governi e ottenere le privatizzazioni. Siamo pronti a metterci sotto il giudizio del nostro creatore affinchè la gente capisca che l'energia che fa da motore alla sua vita, provoca la morte di migliaia di persone. Ecco perché i politici non danno spiegazioni su ciò che sia il signoraggio o sulle politiche energetiche, perché dietro di essi si vi un crimine, un genocidio e un etnocidio.
Il giorno in cui la Nato e il vaticano hanno raggiunto un accordo, è lo stesso giorno in cui i serbi piangono i loro morti, ed è lo stesso giorno in cui i croati festeggiano il loro Stato: adesso spiegateci chi è il vostro dio.