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09 settembre 2008

Altri dettagli sui noti fatti di Roma-Napoli


Vi proponiamo il volantino diffuso dai tifosi della Curva A del Napoli sui noti fatti che hanno preceduto lo svolgimento della partita di calcio tra Roma e Napoli. Pur condannando qualsiasi episodio di teppismo e di devastazione che arrechi danno a persone e a cose, riteniamo giornalisticamente corretto riportare tale documento.

E' giusto, secondo noi, usare il pugno duro con chi si è reso protagonista di tali deprecabili episodi, ma è altrettanto giusto non fare discriminazioni o applicare l'iniqua logica dei due pesi e delle due misure, mostrandosi inflessibili anche nei confronti di funzionari distratti e addetti alla sicurezza rivelatisi non idonei a gestire e ad organizzare eventi del genere. Il teorema, modaiolo ed onnicomprensivo, delle infiltrazioni camorristiche regge fino ad un certo punto. Le continue correzioni di tiro e le contrastanti versioni degli uomini delle forze dell'ordine e delle ferrovie, ci inducono a ritenere che qualcosa nell'organizzazione dell'evento sia andato storto. I cittadini, sulle cui spalle ricadranno i costi della giornata di follia, hanno diritto a conoscere la verità. Per questo motivo, dopo aver riportato dichiarazioni e i comunicati delle forze dell'ordine, per completezza d'informazione proponiamo ai nostri lettori il contenuto integrale del documento prodotto dagli ultrà partenopei. (E.F)

Rinascita Campania
«EGREGIO Sig. direttore, Sono Alessandro, un’esponente della curva A di Napoli Questo è il volantino distribuito alla nostra conferenza ai tg Per eventuali informazioni o interviste rimango a vostra disposizione. Distinti saluti»

Finalmente una trasferta...finalmente Roma! Sembra essere finito il tempo degli stupidi divieti, inaspettatamente abbiamo la possibilità di recarci nella capitale!Affrontare questa trasferta al meglio è la parola d'ordine, Noi Ultras abbiamo il diritto e, soprattutto, il dovere di gestire e di guidare la spedizione partenopea all'olimpico! Nessuna iniziativa personale, nessun atto di vandalismo, soprattutto nessun tentativo di viaggiare o di entrare allo stadio sprovvisti di biglietto...QUESTE LE NOSTRE REGOLE...chiunque abbia intenzione di non rispettarle "RESTI A CASA"...dobbiamo viaggiare uniti e con una sola linea di condotta! Ci muoveremo "TUTTI" in treno, macchine, bus organizzati, ed altri mezzi privati li sconsigliamo vivamente...dobbiamo fare quadrato ed essere un solo blocco umano che invaderà la capitale...nel nome di Napoli e della nostra curva ! L'appuntamento è per le ore10. 00 in Piazza Garibaldi.

Questo è il volantino distribuito durante la settimana per Napoli e provincia a tutti i tifosi del Napoli. Fino alla domenica mattina era stato elogiato da tutti i media, pubblicato su tutti i giornali, parlato nelle radio ed emittenti private e nazionali, compreso il giovedì sera a Sky durante la partita di Coppa Uefa. Da lunedì tutto è cambiato, quella maturità tanto elogiataci è stata decisamente contrariata... Da ultras maturi ed intelligenti siamo diventati...delinquenti, mafiosi. Drogati, teppisti, sequestratori e dirottatori di treni e passeggeri...e chi più ne ha più ne metta....le verità su ciò che è accaduto minuto per minuto le conoscono bene...il questore, la digos, la polfer...e soprattutto i dirigenti di Trenitalia ! Sapevano perchè c'erano! C’erano, quel venerdì mattina, in cui, mentre allo stadio si vendevano biglietti e noi ci occupavamo di mantenere l’ordine (operazione palesemente riuscita) , ci siamo recati nel grattacielo della stazione per l'esattezza sesto e undicesimo piano negli uffici organizzativi di Trenitalia... Conoscono bene quali erano le nostre intenzioni di organizzare un viaggio corretto con tanto di biglietti andata e ritorno... soprattutto conoscono molto bene quale fu la risposta secca di Trenitalia... "Con questi non ci vogliamo parlare neanche"...

E fu dal quel momento che capimmo che quella domenica sarebbe diventata una catastrofe. Onestamente credevamo andasse peggio...perchè molto peggio poteva andare, se non ci fossero stati gli ultras a controllare tutto. Passiamo al racconto attimo per attimo..
Quando Trenitalia si rifiutò di avere un colloquio con noi, erano presenti i dirigenti della polfer a loro volta in contatto telefonico con la Digos, neanche loro si aspettavano questa risposta ed informarono subito il questore... Li, iniziò il fallimento di chi dovrebbe mantenere l'ordine pubblico, perchè vedendo che erano stati venduti nel frattempo quasi 2000 biglietti della partita fecero finta di nulla.. Tanto il problema era nostro, solo nostro...come lo è ora che siamo stati puniti da chi non sa un briciolo di verità, vietandoci di seguire il nostro Napoli in trasferta per tutto l'anno. Giunti alla stazione alle 7:00 di domenica, noi ultras avevamo in tasca 390 biglietti acquistati già il venerdì mattina verso le ore 12:00 in un’agenzia di viaggi sita in Qualiano...la nostra piccola spesa per 390 biglietti di andata e ritorno dell'intercity con tanto di prenotazione obbligatoria, è stata di 15.600 euro... Oltre a noi erano stati acquistati quasi altri mille biglietti,ed è li che è nato il casino.

Trenitalia , nonostante ben sapesse che i posti fossero esauriti … udite udite, ha continuato imperterrita a vendere altri biglietti attraverso i distributori automatici preposti in tutte le stazioni, quindi tutti gli altri, anche non facendo parte della lista dei 390 biglietti avevano i tickets intercity quelli validi 24 ore e logicamente tutti volevano e potevano viaggiare insieme agli ultras su quel treno che sarebbe dovuto partire per le 9.24... Noi ultras abbiamo organizzato il filtraggio almeno dei nostri 400 tickets, ma ci tenevamo a fare questa cosa per far sì che non accadessero scaramucce che poi per i media sarebbero diventati " atti di guerra al binario 24" abbiamo dapprima lasciato passare per una fila alternativa tutti gli altri 250 passeggeri non tifosi e li sfidiamo a testimoniare il contrario aiutandoli anche per velocizzare i tempi a farli accomodare nelle loro carrozze. Finiti i 250 passeggeri siamo passati alla nostra lista... Nel frattempo il treno porta 2 ore di ritardo e ci sono ancora altri circa 700/800 tifosi in fila ma che per l'80% erano tutti muniti di biglietti e le casse di Trenitalia lo sanno bene... molto bene... una signora arrabbiata scende dal treno vedendo alcuni dei nostri responsabili parlare con il questore e i responsabili di Trenitalia inizia a gridare ad alta voce : "siete voi che non sapete organizzare, voi istituzioni e Trenitalia sapevate bene che c'era la partita e che arrivassero i tifosi non potevate organizzarvi prima con un treno solo per loro o aggiungendo le carrozze? vergognatevi tutti questa è l'italia"....

A questo punto uno dei nostri sfortunatamente è colpito da un malore e per accompagnarlo fuori la stazione dove lo aspettava un ambulanza il filtraggio della polizia è costretta ad aprirsi e qui tutti gli altri ne hanno approfittano per salire in treno, ma ripeto erano in fila da diverse ore ed ognuno col biglietto singolo, questo è sicuro...i giornalisti a quel punto presenti e nascosti nei pressi dei binari, colgono "giustamente" l’occasione di far rimbalzare la notizia degli "assaltatori"...del binario 24, non conoscendo un minimo dei fatti...vedono bene però che un imbecille tifoso del Napoli con il treno fermo attua il freno d'emergenza a quel punto gli ultras lo prendono per l'orecchio e per lui "espulsione"! Trasferta finita in tempo record! Tutto questo davanti agli occhi del questore e di tutti i presenti! Siamo pienamente consapevoli che facciamo parte di una città con alto tasso d'ignoranza e condanniamo quei piccoli danni fatti al treno; anche se c'è da dire che la massa in quel treno non ci permetteva di respirare e più volte quell 'intercity ha fatto 5/6 minuti di sosta sotto gallerie scure, veramente era impossibile muoversi e controllare tutte le carrozze , ma comunque condanniamo quell'unico vetro rotto perchè se rivedete attentamente le immagini quello è sempre lo stesso vetro...non capiamo come si arrivi a quota 500.000 euro di danni...(tra l’altro comunicato dopo un’ora e mezza , di domenica 31 agosto…) condanniamo anche quei cretini che per aprire le porte dei bus nel tragitto stadio hanno stracciato i fili elettrici all'interno.

Noi ultras come si legge nel volantino, "odiamo" gli atti di vandalismo, chi ci conosce lo sa bene.. Dopo l’inconveniente del nostro amico, tutti occupano posto sul treno ed il filtraggio della polizia si richiude: in fila rimangono ancora circa 150/200 tifosi tutti muniti di biglietti! Arriva il questore, ci sono due ore e mezzo di ritardo ed intelligentemente su nostro consiglio si decide di far scendere quei 250 passeggeri non tifosi, per farli salire sull'Eurostar delle 12.
Finalmente si parte con tre ore di ritardo siamo già stanchi ma la voglia di andare all'olimpico è più forte di tutto si arriva a Roma Termini dove le immagini hanno fatto il giro del mondo si scende dall' intercity come dicono in corteo cantando come avrete notato con aste di bandiere per una coreografia mai fatta...si decide di avanzare il passo come vedete nelle sole ed uniche immagini video perchè purtroppo era già finito il primo tempo. Arriviamo fuori la stazione come avrete visto nelle solite immagini senza sia successo un minimo di danno, un minimo di scontro, senza che nessuno torcesse un capello ad un passeggero, a Roma Termini ci aspettano 25 pullman. E la polizia di Roma dobbiamo dire per la prima volta e unica credo, capisce che non si poteva più perdere tempo e ci permette senza controllare nessuno di farci andare velocemente all'olimpico dove però all'entrata qualcosa fallisce perchè ci ritroviamo difronte un pò di Romanisti all'interno della curva nord che provocano e inizia un piccolo lancio di oggetti ma li non c’è stata nessuna guerra, nessuna sparatoria, nessun morto...al contrario di quanto si è voluto far credere. Inizia il secondo tempo il Napoli perde e noi entriamo tutti e 3000, il tifo è incessante i cori e tutto il calore trasformano il Napoli...che prima pareggia poi prova a vincere , per poco non si fa il colpaccio contro una delle compagini più forti d'Europa...

Finisce la gara tutti stanchi e felici ricevono le maglie dei guerrieri azzurri. Si ha tanta sete non c'è da bere all'olimpico, tranne una fontanina in campo che è "assaltata" come dicono i media dai partenopei che in 2 ore soli nello stadio con circa 25/30 stewards in campo non recano minimo danno oltre al consumo d’acqua ...ci saranno le prove tv per questo? Si esce dallo stadio alle 19, i bus ci riportano alla stazione e i poliziotti inferociti dalle notizie che per tutta la giornata hanno visto di napoletani camminare e far tutto ciò che si voleva a Roma. Iniziano a comportarsi male anzi come da 20 anni a questa parte violentemente, immotivatamente questo perchè non lo fanno vedere i video? Arresti alla cieca di brava gente che stava avanti col biglietto singolo per salire sul treno del ritorno, dove pian piano suddivisi in 3 treni, facciamo ritorno a Napoli verso mezzanotte.

Il risultato?...notizie stravolte e trasferte vietate per tutto l'anno... Un poliziotto gridava “siete caduti in una grande trappola...” . Si può pensare che era stato tutto studiato a tavolino. Infine teniamo a precisare che questo non è nessun atto di vittimismo per gli errori che senz’altro ci sono stati, siamo pronti a pagare con le nostre facce come da anni siamo abituati , ma che pagassero tutti, compresi colletti bianchi e alte cariche dirigenziali, in primis quelli che per mestiere si curano del disordine...scusate dell'ordine pubblico... Sono anni che gli ultras partenopei perseguono con estremo impegno la possibilità che Napoli ed i napoletani abbiano una grande squadra per una grande tifoseria ! La nostra città non ci giudichi!.

CURVA A

07 agosto 2008

Il pericolo ortodosso


Ancora oggi, i Balcani forniscono materiale sufficiente ai media per deviare l’attenzione dal fallimento delle Banche, dalla tangentopoli che si sta annidando dietro l’angolo e così anche dell’Unione Europea. Così, mentre i "vaticanisti" urlano e inneggiano strane trame vendute come contro informazione, avanza sempre più in Europa il pericolo Ortodosso. La sua avanzata è temuta proprio perchè spazzerebbe il Vaticano in pochissimo tempo, per togliere la "piramide" e per far posto ai frati, alle sorelle, e ai monasteri.

La Etleboro è stato il primo media a sostenere la tesi dell'esistenza del Servizio segreto Ortodosso, come entità invisibile e parallela rispetto ai servizi di informazione degli Stati. Una forza che ora è in rapida espansione e rafforzamento, dopo essere riuscita a proteggere certi poteri economici e politici, e a distruggerne altri. Tutto questo è accaduto grazie a Vladimir Putin, che ha conquistato una pagina di storia e rimarrà sicuramente in eterno. Ha fatto rialzare la Russia, l’ha resa di nuovo una potenza economica "democratica", ma sicuramente i piani espansionisti non si fermeranno certo al gas, e né tanto meno all’affannosa guerra al terrorismo. Dietro il servizio segreto ortodosso vi è una politica collaudata, studiata nei minimi dettagli, che riesce a minare quelle basi di un sistema di potere gerarchico e piramidale. Non bisogna sottovalutare il potere ortodosso, soprattutto oggi, all’indomani della sua maggiore espansione, dopo che la Chiesa Ortodossa ha ufficialmente riconosciuto il fatto di poter unire tutta l’Ortodossia mondiale. Un'unione, temuta dal mondo Occidentale per la sua rapida diffusione, che è stata creata proprio grazie ad un accordo tacito tra il servizio segreto ortodosso e l'Ortodossia. Per il suo prepotente ruolo nell'Est-Europeo che si spinge ai confini del Mediterraneo, non è da escludere che la Chiesa Cattolica dovrà necessariamente trovare un accordo con l’Ortodossia, e firmare un patto Cristiano-Ortodosso.

I "vaticanisti" da parte loro urlano e inneggiano strane trame nel tentativo di compattare la propria presenza nei diversi Stati Europei, ma in realtà stanno facendo lo stesso errore di una volta. Stanno creando infatti un’entità cattolica islamica, già sperimentata nel centro dei Balcani ma che non ha mai funzionato - quella tra croati e bosniaci per esempio, nata per combattere i serbi e creare la Bosnia Erzegovina, ma oramai in crisi irreversibile - né funzionerà in futuro: il tempo e la storia ci danno ragione. Chi sostiene affannosamente che la Serbia sia "ultranazionalista" e che Slobodan Milosevic sia un "carnefice" o un "macellaio" come lo stesso Radovan Karadzic, non fa altro che evidenziare il suo ruolo di "pappagallo", perché dimentica che il Presidente Milosevic non è stato mai condannato ed è morto in circostanze misteriose in carcere. Le prove presentate dall’accusa, tra l’altro, non erano sufficienti a condannarlo comunque, proprio perché il suo arresto e la sua carcerazione è stata una "detronizzazione" per far posto ai nuovi sovrani liberali. La situazione era abbastanza critica, e la mancata condanna di Milosevic avrebbe messo seriamente in crisi il Tribunale dell’Aja e tutti coloro che invece lo avevano sostenuto. Qualcosa di simile a quello che accade con tecnici e programmatori, che diventano vittime di uno strano virus che cancella tutti il lavoro da consegnare: c’è sempre un virus che evita qualsiasi ammenda per ritardi, o distruzione di dati per errore umano. Per cui come nella vita quotidiana, anche allora serviva un diversivo, ed è bastato infierire sul più debole.
Interrogazione scritta 92002-E1914 Lo Stato della Città del Vaticano (SCV) e il riciclaggio di denaro sporco

La morte di Milosevic fu vista come una liberazione, come quell’evento necessario per sbloccare una situazione ormai all’empasse. Tutti brindarono, anche il Vaticano, condannando i crimini compiuti in Jugoslavia per mano del "dittatore jugoslavo", e dimenticando allo stesso tempo che manca all'appello l’oro serbo rubato da Jasenovac ( si veda Dossier Jasenovac) , dove le alte curie ecclesiastiche si macchiarono dei peggiori crimini contro l’umanità. In verità, lo sgretolamento della Jugoslavia fu un atto deciso a grandissimi vertici e intorno ad una tavola rotonda, presieduta anche dalla UBS, che, come uno Stato sovranazionale decide la sorte dell’Italia e della Jugoslavia messi insieme. E oggi, ancora una volta, i Balcani forniscono materiale sufficiente ai media per deviare l’attenzione dal fallimento delle Banche, dalla tangentopoli che si sta annidando dietro l’angolo e così anche dell’Unione Europea. D’altronde, Karadzic lo ha già detto che teme per la sua vita, che sa che può essere raggiunto da qualcuno nella sua cella del carcere dell’Aja. Allora esistono dei controsensi che confluiscono in questa storia, dove è impossibile determinare i fattori perché è un insieme di forze che interagiscono tra di loro. Ma su tutti questi eventi incombe un pericolo ortodosso, e si nasconde proprio dietro il silenzio. Mentre alcuni commentano, offendono, minacciano, appaiono in televisione come dei paladini della democrazia, rispettosi dell’umanità, altri invece passano ai fatti senza alcuna esitazione.

Una tangentopoli finanziaria è ore alle porte, tra cartolarizzazioni, scandali e corruzione, mentre le banche indietreggiano e, con le ossa rotte, scappano creando scatole cinesi e nuove piramidi finanziarie, e infine colonizzando i paradisi fiscali che non sono altro che specchi. Dietro il "santone" di turno, vi è sempre un burattinaio che manipola ogni operazione, salva il capitale e scappa, proprio come insegna la storia e come noi abbiamo sempre ripetuto. I cosiddetti vaticanisti, cavalieri del nuovo laicismo, da sempre lottano guerre inutili per difendere le mura del centro di riciclaggio di danaro più inespugnabile al mondo gestito dallo IOR ( si vedia Dossier IOR ) Accusare la gente di essere "macellai" dopo aver garantito e protetto crimini ben peggiori, significa sentirsi intoccabili, onnipresenti e onnipotenti. Infatti, oggi il Vaticano manovra la Massoneria, si conferma un artista nel disinformare e propagandare, con un esercito di professionisti pronti a cacciare dalle Chiese i "sans papier", la gente umile per far posto ai ladroni. L'avanzata ortodossa è pericolosa proprio perchè spazzerebbe il Vaticano in pochissimo tempo, togliendo la "piramide" per far posto ai frati, alle sorelle, e ai monasteri: dinanzi a questo il Vaticano trema, perché Gesù non disse mai che doveva esistere una piramide, ma che tutti eravamo fratelli e sorelle.

Oggi chi fa una certa controinformazione cade spesso nelle trappole preparate di proposito per deviare l’attenzione delle persone. Molto spesso diventa un semplice collage di strane tesi, riassunti di giornali, letti casualmente, ma mai comprovate da prove o documenti. Più volte abbiamo cercato di spiegare, portando prove documentali evidenti, i crimini della lobby del Vaticano, in parte condannati con l’incriminazione dei suoi artefici, ma sempre rimasti nel limbo. Al contrario, i siti di controinformazione, il più delle volte, non dimostrano le loro teorie, che restano pur sempre un mosaico della propaganda alimentata dai servizi segreti americani o inglesi, servono solo a creare falsi miti e nuove manipolazioni, distraendo la massa dal vero crimine. Il nostro buon Blondet, per esempio, si è gettato nella mischia dell’affare Karadzic per avere anche lui qualche giorno di gloria, parlando di teorie vaticaniste per un Paese che è stata una vittima della mano del Vaticano. Infatti, parlare di criminali di guerra, e poi di Telekom Serbia significa confondere le acque, ma su questo punto deve stare molto attento perché prima di millantare accuse o teorie, bisogna portare documenti, prove, e non basta manipolare l’opinione pubblica. Difendere le lobbies croate e musulmane in maniera gratuita, basandosi sulle informazioni delle agenzia di stampa, ci sembra davvero riduttivo per un professionista della controinformazione. Infatti dovrebbe sapere bene che si tratta di entità finanziate da una parte dallo speculatore George Soros e dall’altra proprio dal Vaticano, che hanno così allungato la lunga mano nei Balcani.

La mappa dello IOR

Un mappa ricostruita dalla guardia di Finanza Italiana che mostra l'intreccio
di finanziamento dei Banchieri ai politici, ai massoni e agli istituti religiosi,
all'epoca dello Ior di Marcinkus.

Il Signor Blondet dice inoltre di essere stato a Sarajevo, di aver visto ogni cosa, ma lì circondato dai media internazionali e da traduttori bosniaci era facile criminalizzare chi era dall’altra parte della barricata. Ma avrebbe dovuto andare a Srebrenica, doveva vedere anche l'altra faccia della medaglia, per poi giudicare cosa stava accadendo. E doveva farlo da buon "vaticanista" come afferma di essere. Ebbene Srebrenica era l'unica enclave boniaco-musulmana circondata da villaggi serbi, nei confronti dei quali veniva perpetrata una costante e crudele pulizia etnica contro donne e bambini. Fu allora infatti che, mentre i burocrati discutevano della pace di Dayton, tra la popolazione si scatenava la furia omicida, senza che le forze internazionali, designate a controllare la situazione, intervenissero. Il Generale Mladic, componente dell’esercito nazionale serbo, si è trovato costretto ad intervenire per difendere la popolazione locale contro guerriglieri mercenari islamici, che erano considerati come terroristi e ribelli, gli stessi che oggi gli Stati Uniti ha arrestato e rinchiuso nelle carceri di Guantanamo. Lo scontro ha ovviamente creato morti da una parte e dall’altra, con la differenza tuttavia che l’intromissione della Comunità Internazionale ha provocato l’aumento a dismisura dei corpi. A forza di scavare, sono state portate alla luce fosse comuni risalenti persino al 1993, anni in cui i bosniaci-musulmani facevano pulizia etnica tra il popolo.

I conflitti interni, erano la terribile conseguenza dell’instabile stato sociale dei Balcani, che è stato risolto né con la creazione della Jugoslavia né con la sua frammentazione secondo le regole occidentali. È chiaro che quando si crea uno Stato vengono sacrificate molte vite, e tante altre ve ne saranno quando crolla una nazione o quando si passa da un sistema economico all’altro. Spesso, caro Blondet, è meschino condannare Karadzic, perché è facile, sta bene a tutti e in fondo non c’è nessun mistero dietro di lui, come non c’è dietro Milosevic. Il tutto si riduce ad un semplice modo per mantenersi in pista, e seguire la marea senza guardare la complessità del quadro. Quando una persona commette un crimine spinto da un istinto, come la fame o la paura, viene condannato sempre come criminale, ma non viene mai visto come una vittima. A quel punto occorrerebbe fermarsi e capire cosa lo ha spinto a compiere quel gesto, e chi lo ha lasciato morire di fame. Una miopia che può derivare dall’ignoranza, dal non sapere determinate cose, oppure dall’intenzionale volontà di non voler vedere cosa veramente sta accadendo. Se Karadzic è un criminale, allora vi possiamo assicurare che vi è una lunghissima lista prima di lui, e passeranno anni prima di arrivare a condannare Milosevic e Karadzic.

10 luglio 2008

La sindrome del Fascismo

Una sindrome collettiva sta invadendo tutti i ceti sociali, dalle persone di spettacolo, ai comici sino all’ultimo e piccolo uomo di un villaggio: il ritorno del fascismo. Immigrazione, tolleranza sessuale, discriminazione sul lavoro, sfruttamento, ed ogni piccola piaga della nostra società viene giustificata con la parola "pestaggio" o "squadrismo", come se si possa ridurre tutto all’estremismo.
Oggi nel 2008 si parla ancora di svastica ma nessuno hai mai detto però che nella storia, ogni governo nuovo nella sua rivoluzione ha bruciato biblioteche per riscrivere una storia di comodo. Il realtà i crimini più terribili oggi sono compiuti dalle cosiddette classi medie e moderati, i democratici appartenenti ad una borghesia sciocca e sciovinista. Sono loro i militanti di questa "opposizione" che si sta venendo a creare, fatta di professoroni universitari, di figli di papà, che fanno politica per hobby, mentre di notte magari ammazzano qualcuno in una corsa impazzita.
Li abbiamo visti tutti manifestare a Roma, dicendo volgarità, insultando dei Ministri, scendendo nella più deprimente bassezza che possa esistere, che neanche il più vile dei giornalisti avrebbe osato fare. La Guzzanti è andata in Messico per vedere come manifestano le donne, e poi dal palco parla della possibile tresca tra il Cavaliere e il Ministro Carfagna. Ecco, non capiamo qual è il suo problema, magari lei che voleva essere al suo posto. Ma soprattutto ci chiediamo cosa cambia nelle tasche degli italiani se questo è vero oppure no. Siamo davvero arrivati al punto che insceniamo una crisi di borsa perché Berlusconi ha un’amante? Eppure tutti si scandalizzano, e vanno a caccia di scandali, di intercettazioni che, guarda caso, sono pubblicate sempre dal solito quotidiano Repubblica, il democratico e moderato. Parla di prostituzione, riprende il caso di Clinton e la Lewinski, e ripete alla nausea delle cose che tutti hanno già sentito, trite e ritrite. Ma se preferiamo ascoltare questi pazzi esaltati e sentirci dei ribelli, credere di aver detto no ai "poteri" o al "regime", ci sbagliamo di grosso, perché in realtà siamo crollati nella melma della società civile.

In tutto il mondo c’è il malcontento dilagante, anche i ricchi e le caste benestanti hanno paura di perdere quello che hanno e scendono in campo per difendersi con ogni mezzo o propaganda. L’energia ,i termovalorizzatori, i rifiuti, i calcoli, gli scienziati, la Chiesa, gli omosessuali, tutti gridano e ormai persino i cani hanno un’anima che deve essere salvata, persino i morti e i loro nomi devono essere salvaguardati. Noi combattiamo guerre senza sapere perchè, la polizia carica sempre chi ne sa più di loro, e le istituzioni non esistono più. Ma mentre tutti discutono sui falsi problemi che ci hanno creato di proposito per distrarci, in tutto il mondo si prepara la nuova base di una Bretton Woods. Ma a quel tavolo, chi si presenterà per decidere le sorti della nuova umanità e il nuovo controvalore, saranno coloro che possiedono oggi i mezzi per dettare legge. I prezzi stanno aumentando in tutto il mondo, nessuno è stato risparmiato da questa crisi galoppante, e mentre la Russia minaccia di ricorrere alle armi e l’ambasciata americana in Turchia salta, noi ancora stiamo discutendo. Gli Stati Uniti sono in ginocchio, cominciano anche lì scioperi degli autostrasportatori, manifestazioni in cui le persone saccheggiano i negozi, mentre centinaia di persone hanno perso la loro casa e vivono in centri di accoglienza.

Ma avete mai vissuto in America da cittadino libero, siete mai stati fermati dalla polizia con un taser, avete mai affrontato un processo negli Stati Uniti con i medesimi diritti. Beh, sappiate che se non siete figlio di nessuno, in quel paese morite sepolto vivo in un carcere. E questo è il degrado a cui dobbiamo prepararci perché arriverà anche qua. Oggi la sinistra è di uno squallore unico, perché se fino a ieri mangiavano e brindavano a sbafo, oggi gridano estremismo di destra alla prima testa rasata che incontrano. Praticamente oggi è vietato rasarsi la testa altrimenti vieni definito estremista, se ti chiami Hassan sei un fondamentalista, se sei "raffinato" sei un democratico. Alla fine ogni problema si risolve con un nemico, ed è sempre il fascismo il male assoluto, quasi una sindrome, e nonostante siano arrivati i democratici per salvare il popolo italiano e impiccare l'amante del Duce, ancora si ha paura dei fantasmi. Ebbene si, perché la liberazione dell’Italia dal fascismo da parte degli Americani, è lo stesso tipo di salvezza che è toccata all’Iraq e a Saddam Hussein: la condanna a morte. Vorremmo dunque dire alla cara Sabina Guzzanti che il popolo è come una droga, l'effetto del palco droga le persone, anche se non fanno uso di cocaina. Non bisogna essere potenti per sentirsi forti, le folle ubriacano la gente, è come un viagra, però che dura troppo, coinvolgendo altri e spingendoli a combattere delle battaglie inutili.

05 maggio 2008

I pentiti di Al qaeda


Dopo anni di inutili guerre al terrorismo scopriamo che le famose cellule terroristiche sono frutto delle manipolazioni e degli artifici di servizi segreti. Le intelligences hanno infatti creato, grazie alle rete e alle nuove tecnologie mediatiche, i terroristi "su commessa", per infondere nelle persone la convinzione che "una cellula di Al qaeda" era pronta in qualsiasi momento a colpire obiettivi sensibili. A dimostrazione di ciò, vi mostriamo la storia di Kamel Bouchentouf, francese di origine algerina, ritenuto un membro delle cellule di Al qaeda.

Il terrorismo non è solo l’11 settembre, ma è una vera e propria macchina da guerra creata dagli "invisibili" per dare vita ad una realtà alternativa necessaria per instaurare il nuovo totalitarismo del controllo. Senza una valida motivazione che agisse sull’emotività della massa, non sarebbe stato possibile imporre ai Governi misure repressive per la libertà delle persone e per la stessa sovranità degli Stati. Le intelligences hanno così creato, grazie alle rete e alle nuove tecnologie mediatiche, i terroristi "su commessa", facendo leva sulla suggestione e sul panico di massa, nonché sul malessere e sul bisogno delle classi più deboli, per infondere nelle persone la convinzione che "una cellula di Al qaeda" era pronta in qualsiasi momento a colpire obiettivi sensibili. La vera organizzazione terroristica di Al qaeda invece si è venuta a creare in Bosnia, quando gli Stati Uniti, la Nato e l’ONU consentirono che si formasse un esercito di mercenari a cui far combattere la guerra balcanica contro il popolo serbo. Centinaia di combattenti musulmani, provenienti dall’Afghanistan, dalla Libia, dal Libano e dall’Iran, furono organizzati sotto il comando dell’esercito bosniaco-croato, assoldati in una "guerra santa" nel cuore dell’Europa. Allora, organizzazioni internazionali e banche finanziarono quell’organizzazione, e crearono Al Qaeda, uno strumento che poi servirà in futuro per la guerra del Nuovo Ordine Mondiale.

Al Qaeda, dunque, non è altro che un "data base" , o meglio una banca dati riguardate informazioni e movimenti di individui rispondenti a determinate caratteristiche - come extracomunitari, musulmani, origini arabe, appartenenza a circoli politici o religiosi, ecc. - in maniera tale che potevano diventare "la persona giusta nel momento giusto". È stata così costruita la "rete" terroristica che, non a caso, agisce su internet, usa la Western Union o altri sistemi di transfer money elettronici, che invia i suoi comunicati solo attraverso determinati siti o media controllati, e dunque utilizza dei canali "invisibili" che possono essere facilmente manipolati. Una tesi questa che è stata definita la "teoria del crimine invisibile", in quanto costruisce una realtà fittizia facendo ricorso a mezzi non convenzionali, in maniera tale da perdere ogni sua traccia, lasciando dietro di sé solo terrore psicologico. La storia recente ha pian piano dimostrato che dietro "Al Qaeda" non vi è altro che disinformazione mediatica e manipolazione delle intelligence, e ormai nessuno, dotato di un po’ di intelligenza e senso della realtà, può più credere a questa storia assurda.

A dimostrazione di quanto affermiamo, vi è il singolare episodio di Kamel Bouchentouf, francese di origine algerina, che è stato arrestato e poi condannato per terrorismo, ritenuto un membro delle cellule di Al qaeda. È stato infatti accusato di avere preparato degli attentati e di essere uno di questi nuovi combattenti di Al-Qaeda, ma Kamel Bouchentouf si difende affermando di essere stato deliberatamente manipolato dalla Direzione di Sorveglianza del Territorio francese (DST) che lo ha contattato e poi assoldato per essere un "agente infiltrato". Questa storia ha inizio all'indomani dell'11 settembre del 2001, quando tutti i servizi speciali si affrettano a reclutare degli uomini che permetteranno loro di introdurre in rete il nuovo nemico, Al-Qaeda, la base. Kamel Bouchentouf allora ha 27 anni, fa l'autista-fattorino, è di origini algerine e la sua formazione ideologica è stata fortemente influenzata dal Fronte Islamico del Saluto (FIS), inoltre è un esperto di informatica e frequenta luoghi di culto musulmano. Insomma ha il profilo perfetto del "terrorista su commessa" per il DST.
Raccontando la sua storia, afferma di essere stato contattato da un certo "Alex", e di aver incontrato il suo contatto in sei anni più di 200 volte, rifiuta ogni collaborazione ma alla fine accetta perché desidera risolvere dei problemi che gli impediscono di vedere la sua ragazza. Diventa così membro del controspionaggio francese, entrando tra le fila di gruppi islamici che, a partire da 2003, sostengono la resistenza dei fratelli iracheni. Per sfuggire alle pressioni del DST, va in Inghilterra dove gli agenti inglesi lo seguono in tutti i suoi spostamenti, e nel tentativo di far perdere le sue tracce arriva a Beirut, proprio quando nel 2003 ci sarà l'invasione americana in Iraq. Alla fine dei tre giorni, ritorna in Francia, ed il gioco continua. I servizi gli chiedono di tornare in Inghilterra per individuare i musulmani originari della Francia, poi in Iraq, poi nella striscia di Gaza e poi in Lussemburgo per incontrare un iman di origine bosniaca, per infiltrare la loro comunità. Gli chiedono di prendere contatti coi militanti del GSPC, Gruppo salafista che predica il combattimento e comunicano via Internet. Nel 2006, i servizi francesi chiedono a Bouchentouf di stabilire dei contatti con la gerarchia dell'AQMI, Al-Qaeda che si trova nel Magreb.

D’un tratto, la collaborazione si arresta e il 2 maggio 2007 una squadra del DST e del Raid fa irruzione alle sei di mattina nella città di Haut-du-Lièvre, un quartiere popolare di Nancy, arrestando Kamel Bouchentouf, accusato di aver cercato di organizzare degli attentati sul suolo francese, per conto dell'AQMI. Gli agenti del DST affermano infatti che Kamel Bouchentouf ha realizzato un video, destinato ai suoi corrispondenti, in cui documenta la preparazione di un attentato su un treno diretto a Nancy. Vengono così prodotte ogni tipo di prova per incastrare Bouchentouf, affermando che all’interno del suo appartamento vi era un arsenale per costruire bombe: il giudice accoglie l’inchiesta e rigetta ogni ipotesi di una manipolazione dei servizi. Inizia così la persecuzione degli agenti, che durante gli interrogatori minacciano Bouchentouf e la sua famiglia se non confesserà i crimini commessi, mentre i media contribuiscono a creare la sua figura di "web-soldato francese di Al qaeda" . L’epilogo interessante di tutta questa storia, è che le indagini del magistrato portano alla luce le intercettazioni degli agenti del DST che hanno ripetutamente contattato Bouchentouf per estorcere una sua collaborazione, una verità tuttavia negata dal Giudice che decide così di rinviare al Ministero della Giustizia.

Tuttavia, al sistema mediatico e propagandistico dell’ "anti-terrorismo" poco importa che sia dimostrata o meno la colpevolezza di un qualsiasi terrorista sintetico, in quanto ciò che conta è il messaggio inviato all’opinione pubblica sul pericolo di terrorismo sul territorio nazionale. Queste cellule infatti sono manipolate da centri, che poi non sono così occulti come vogliono far credere, in maniera tale da creare dei fusibili e dei capri espiatori da utilizzare per giustificare sabotaggi e attentati inspiegabili. I cosiddetti combattenti di Al Qaeda erano in realtà individui fragili, facilmente deviabili, che sono stati gestiti da un gruppo di agenti che, rubando nei cestini delle moschee, hanno giocato "a guardia e ladri". Si pensi ad esempio al caso della DSSA, una massa di esaltati e di personaggi inutili a cui i servizi segreti avevano concesso degli strumenti e delle risorse, lasciandoli liberi di agire, per poterli poi ricattare nel momento in cui era necessario che cadesse qualche pedina.
Gli uffici politici di intelligence hanno così creato il cosiddetto "popolo degli inutili", ossia la massa di diplomatici, organizzazioni non governative e contractor che operano all'estero. Personale delle ambasciate, autisti, traduttori, grandi imprenditori collegati alle ambasciate, fornitori che hanno contatti con le organizzazioni internazionali, e rappresentanti di associazioni umanitarie: tutti tra di loro connessi in un piccolo labirinto, con i loro incontri "segreti" nei locali e nei ristoranti. Terroristi e agenti, contractor e committenti, chi mette le bombe e chi le toglie, chi affitta macchine blindate e chi spara su di esse per far alzare il prezzo: coesistono da tempo per reggere il grande spettacolo dello spionaggio e della guerra al terrorismo. La nostra storia è costellata di episodi di terrorismo e di sabotaggio avvolti dal mistero, che con troppa facilità sono stati imputati a cellule terroristiche. Piazza Fontana, Ustica e Gladio sono eventi che hanno dato vita a personaggi che hanno scelto la professione di pentito per continuare a servire il sistema a cui appartengono.

15 giugno 2007

La Comunità Europea ammette la contaminazione degli alimenti biologici


Dopo il no del Parlamento Europeo sulla possibilità di stabilire una percentuale di tolleranza per la contaminazione degli organismi geneticamente modificati, giunge oggi la decisione del Consiglio di Europa di consentire delle percentuali rilevanti di presenza di OGM all'interno di cibi definiti dall'etichette come biologici. I cibi che conterranno anche solo una percentuale minima dello 0,9% di Ogm da contaminazione accidentale potranno essere etichettati come prodotti biologici.
La decisione del Consiglio Ue va a smentire e a contrastare nettamente l'opinione del Parlamento Europeo che aveva respinto la proposta di inserimento di questa soglia di tolleranza di Ogm anche nei prodotti biologici, come già avviene per quelli convenzionali, approvando l’emendamento 171, che richiede " l’esclusione della dicitura “Biologico”, dall’etichetta dei prodotti la cui contaminazione accidentale da parte di OGM superi la soglia rilevabile dello 0,1%”. Questa norma dava una certa sicurezza sull’esclusione completa dalla contaminazione di organismi transgenici nei prodotti da agricoltura biologica. L'unico spiraglio che è stato tollerato è la possibilità di creare o mantenere i marchi nazionali con una soglia di transgenico inferiore allo 0,9%.

Il nuovo regolamento europeo emanato pone dunque il dubbio che prodotti etichettati come biologici siano i trasformati o l'elaborazione di vegetali manipolati geneticamente, ma con una percentuale definita zero tecnico per la possibile contaminazione anche accidentale. Una contaminazione che, secondo gli opinionisti che si sono espressi a tal proposito, dovrebbe accadere nell'atto dell'importazione dei vegetali Ogm o in generale del trasporto. Per tale motivo il dito è stato puntato direttamente contro quegli Stati che fanno un uso massiccio dei prodotti Ogm e che all'atto dell'esportazione contaminano le merci biologiche. Sottolineare questo rischio sarebbe tuttavia miope e limitativo, in quanto le problematiche inerenti sono molto più complesse e non si riducono al semplice problema della contaminazione.
È importante invece sottolineare innanzitutto che questo regolamento, con le prime concessioni agli OGM, va ad alterare la nostra alimentazione e la nostra concezione di prodotti biologici, così anche la produzione e la trasformazione di prodotti alimentari, che potrebbe andare ad utilizzare dei prodotti alterati anche lievemente, pur restando nei termini di legge. Inoltre, la cd. Contaminazione non avviene semplicemente nel trasporto, ma anche in maniera biologica, seguendo un piano strategicamente programmato: le coltivazioni infatti vengono attaccate da organismi geneticamente modificati, più che contaminati. Spesso le particelle biologiche artificiali sono studiate in funzione da divenire dei veri e propri virus che attecchiscono nelle coltivazioni tipiche e biologiche, per distruggerle lentamente. Una volta che la specie tipica sarà ritenuta malata, allora interverranno le ricerche di laboratorio che vorranno modificare questo errore della natura, ed è in questo momento che avverrà una manipolazione, in quanto l'uomo dovrà intervenire sul processo biologico per rafforzare la specie originale, indebolita da qualche sconosciuto agente esterno.
In questi ultimi è avvenuta una sorta di estinzione di centinaia di specie nostrane, selezionate dai virus e dalle logiche di mercato e di produzione, in quanto antieconomiche: per compensare così il calo di produzione agroalimentare sono divenute sempre più utilizzate le specie "geneticamente modificate" o semplicemente riprogettate dai ritrovati delle nanobiotecnologie, che intervengono sul ciclo biologico del vegetale.
Per cui, dietro la problematica degli Ogm si nasconde il problema del controllo della produzione agricola, uno tra gli strumenti principali del controllo dell'economia e degli Stati, nonché il controllo dell'alimentazione, che determina la cultura e la tradizione di un popolo. Distruggere antiche coltivazioni per poi riproporre il seme forte e produttivo, è la logica della globalizzazione che nessuno vuole accettare, ma alla fine adotta per necessità. Il settore agroalimentare italiano, per esempio, presenta ancora dei caratteri puramente tradizionalisti e locali, ma il modo di coltivare è già cambiato, è divenuto sempre più standardizzato. Con l'emergenza idrica e le crescenti importazioni dalle Economie in Sviluppo, il passaggio a coltivazioni modificate sarà quanto meno obbligato, perché la gente chiederà viveri e cibo con prezzi competitivi : riusciranno così a risolvere questo scopo mediante le deregolamentazioni - una via silenziosa ma efficace - o mediante le strategie di boicottaggio del rifornimento idrico e delle produzioni agricole tradizionali.

10 maggio 2007

Il progresso tecnologico per fermare l'evoluzione umana


Nel corso degli ultimi 20 anni, la tecnologia ha avuto come unico scopo quello dell'automatizzazione totale del processo di produzione e di fare convergere i modi di lavorare dell'uomo e della macchina in modo da preparare così la sostituzione dell'uomo con i computer ed i robot. Il loro lavoro si limita a seguire delle procedure rigide e definite apriori, e in particolare si è arrivati a studiare dei processi lavorativi che sono sempre più vicini ai linguaggi dei computer al fine di facilitare la sostituzione dei lavoratori con le macchine, non solo per nei processi di assemblaggio e meccanici, ma anche in quelli di elaborazione e di lavoro mentale.

Nelle imprese si è assistito ad una "meccanizzazione" dei metodi di lavoro, ivi compreso il settore terziario, infatti i dipendenti hanno sempre meno discrezionalità nelle decisioni da prendere. Grazie alla robotizzazione, all'informatica, ed all'intelligenza artificiale, la produzione ed il trasporto dell'energia e delle merci si realizzano quasi interamente mediante dei sistemi automatici. Il numero di persone realmente necessarie al buon funzionamento del sistema produttivo è largamente inferiore al numero di salariati attuali. L'evoluzione dell'automatizzazione e della virtualizzazione dei processi produttivi, sta portando ad una sempre maggiore disumanizzazione dell'economia che provocherà una diffusa disoccupazione se non vi sarà una sorta di riconversione industriale.
Questo scenario è già reale, in quanto tutti con i nostri occhi vediamo che le grandi multinazionali il più delle volte non hanno una struttura materiale o comunque hanno basato il loro impero economico sull'automatizzazione dei processi industriali e su quelli amministrativi. Ciò che invece sfugge alla nostra osservazione è quel processo di disumanizzazione nel vero senso della parola, ossia di stravolgimento della stessa natura umana e del suo pensiero. Questi due effetti si avranno con l'impianto di strutture di nano-biotecnologia, come i chip e molecole biologiche artificiali, e con la proiezione della quotidiana vita umana nel mondo virtuale. Basti pensare al progetto di "Second Life" che ha costruito un'isola virtuale da visitare e vivere con la creazione di un account e di un "avatar" che sarà il nostro alterego e ha la possibilità di acquistare, vendere e produrre beni o servizi, oltre che di condurre una vita normale, grazie ad un videogioco che simula perfettamente la società reale. Anche i videogiochi che oggi si rivolgono ad un pubblico adulto consentono di interagire con l'azione del gioco mediante il nostro ologramma. In realtà i videogiochi che in questi anni abbiamo sviluppato e testato ci hanno proiettato in questa dimensione virtuale e sono serviti alle sperimentazioni dell'intelligenza artificiale. Esistono già infatti dei software in grado di svolgere le funzioni di polizia e di controllo, di elaborazione dei dati, o di consulenza. È chiaro dunque che vi è un processo di disumanizzazione che è ha l'obiettivo di bloccare l'evoluzione dell'uomo e di appropriarsi della sua intelligenza, mercificandola al punto da divenire l'oggetto di processi automatizzati.
Tale processo diventa poi evidente con la creazione degli androidi, degli umanoidi costituiti da uno scheletro metallico, di tessuti artificiali dotati di sensori nanometrici, di un cervello che costituisce il computer centrale: le cellule artificiali localizzano il movimento umano, le macchine fotografiche e le videocamere scannerizzano e riconoscono i visi e i gesti, mentre mediante dei microfoni riescono a sostenere un discorso. Jules della Hanson Robotics o lo Geminoid dello giapponese Ishiguro sono tra gli esempi più popolari di umanoide che clona l'uomo sia nell'aspetto che negli atteggiamenti. I robot non solo altro che media di informazioni, il loro ruolo principale nel nostro futuro è di interagire naturalmente con le persone, grazie ai suoi software di emulazione dei comportamenti a alla sua struttura antropomorfica e bipede, in modo che possono lavorare in ambienti umani con caratteristiche architettoniche con gradini. Ormai vengono considerati dai loro creatori come delle persone vere, in grado di suscitare così la più naturale comunicazione.

Il namomondo ha così aperto delle opportunità affascinanti come il calcolo quantistico, l'elettronica molecolare, diffusione della tecnologia a basso costo, medicinali pilotabili. Tutto questo però va a drogare gli uomini perché influisce in tutto per tutto sugli stati mentali e sulle folle. Vi è alla base di tutto, e nelle mani delle multinazionali dell'informatica e dell'elettronica, un programma che mette in correlazione le tecnologie nanometriche, biologiche, informatiche, cognitive, sociologiche al fine di migliorare le prestazioni umane, le sue capacità di apprendere e di difesa. La convergenza delle scienze deve riuscire a creare un modo "perfetto", un mondo in cui non esistono malesseri o bisogni, e tutto questo grazie alle macchine intelligenti, alla scomparsa completa degli ostacoli alla comunicazione generalizzata, causata dalla diversità delle lingue. Questo progetto è la diretta conseguenza logica delle tesi cybernetiche secondo le quali il reale ed il virtuale si confondono per la riduzione degli oggetti fisici e biologici ai principi dell'informazione.
La cybernetica ha condizionato il mondo della comunicazione e i processi di controllo ma ha reso effettivo il passaggio della fisica alla biologia annullando ogni distinzione tra vivente e non-vivente. Con la digitalizzazione e la virtualizzazione ogni informazione genetica e biologica è diventato un dato elettronico, mentre le idee e i pensieri non controllabili divengono dei "virus sociali" con degli effetti deleteri tanto quanto i virus biologici. Per tale motivo la nostra cultura e la nostra storia, nonché l'informazione, viene studiata e classificata con metodi bioinformatici, per arrivare poi a comprendere e dominare i misteri del genoma umano. Si arriva a creare degli "automi mentali" che possono essere dominati e controllati, perché le correnti di pensiero diventano degli oggetti quantificabili: l'etica, la morale, la religione, la politica, sono tutte aeree oggetto di studio che vengono matematizzati. Il mondo viene compreso se matematizzato, mentre diventa un virus sociale se non si può scrivere come un logaritmo. Il dolore, la gioia, l'amore possono così essere tradotti con dei software che possono essere installati sugli umanoidi.
Questa correlazione "nano-bio-info-cognitivo-sociologico" diventa così l'apoteosi dell'imperialismo tecnico ed economico, diventa quello che tutti chiamano Nuovo Ordine Mondiale. Piano piano in politica si affermeranno sempre più le ideologie transumatiste, bioetiche che rivendicano l'utilizzazione libera delle nuove tecnologie per superare i limiti del genere umano e migliorare le sue capacità fisiche e mentali, perché l'ingegneria genetica ed le nanotecnologiche dovranno cancellare le sofferenza di essere vivente.

09 maggio 2007

Il mandato di arresto europeo e la distruzione dei principi Costituzionali


La Corte di Giustizia europea conferma la validità della decisione quadro del Consiglio europeo relativa al mandato d’arresto europeo e alle procedure di consegna tra Stati membri. Viene così posto un importante precedente da osservare nelle procedure di recepimento dei principi comunitari sul mandato d'arresto europeo per arrivare alla creazione dello spazio comune europeo giuridico.Nel corso dell'iter giuridico che porterà all'istituzione del mandato di cattura europeo, continuano le resistenze dei popoli europei che contestano il fatto che con l'accettazione delle norme quadro del Consiglio Europeo siano state violate le norme costituzionali. Il particolare la decisione quadro del Consiglio 13 giugno 2002, 2002/584/GAI introduce un sistema semplificato di consegna, tra le autorità giudiziarie, di persone condannate o solo sospettate, ai fini dell’esecuzione di sentenze o per sottoporle all’azione penale, che sostituirà l'estradizione all'interno degli Stati Europei. Le politiche riguardanti la giustizia ed affari interni (GAI) sono state definite dai più alti esponenti politici comunitari come terzo pilastro del Trattato di Amsterdam, accanto alla definizione di una politica estera e di sicurezza comune (PESC, secondo pilastro) e alle consuete normative comunitarie. C'è da precisare che l'ispirazione di questo accordo è profondamente differente da quella che ha governato il processo di integrazione comunitario, e si avverte un certo slancio, un salto di qualità perché disegna un modello di mera “integrazione negativa” (il semplice abbattimento delle barriere che è alla base del mandato di arresto) votato alla sola creazione di una unica struttura europea che svolga semplicemente attività di impulso dell’azione giudiziaria (Pubblico Ministero europeo), senza le necessarie garanzie e i dovuti contrappesi che caratterizzano un sistema normativo completo e organico. Il primo passo è stato quello del “mutuo riconoscimento”, basato sulla coesistenza e la reciproca fiducia tra i sistemi dei diversi paesi europei, con l'abbattimento delle procedure di estradizione dei cittadini europei per determinati reati, derogando alle leggi nazionali si ciascun Stato. Si rinvia poi alla legislazione nazionale la disciplina e il chiarimento delle modalità e delle fattispecie che vanno ad adeguare lo stato ai principi comunitari.Legge quadro 584/2002


Tuttavia sorgono dei gravi problemi di compatibilità delle leggi comunitarie con il diritto interno, tanto che i casi di incostituzionalità sono evidenti e innegabili. Innanzitutto il mandato di cattura europeo viola il principio di tassatività della norma penale e la richiesta “riserva di legge” per le norme penali, in quanto è basata su una lista che non rispecchia tali principi e costituisce semplicemente una vaga e sommaria enunciazione di “oggetti” rilevanti per il diritto penale. Anche se la definizione viene rimessa ai Parlamenti nazionali, la differenza dei concetti giuridici potrebbe comunque creare dei problemi di legittimità, soprattutto se non esiste una corrispondenza perfetta del diritto tra i diversi Stati. Il Mandato di arresto Europeo viola i principi costituzionali sulla libertà personale come stabiliti dall’articolo 13, e degli artt. 104 e 111 della Costituzione, in quanto deroga delle leggi che derivano proprio dall'applicazione e dal rispetto dei principi costituzionali. Inoltre viola i principi costituzionali in materia di estradizione, articoli 10 e 26 della Costituzione italiana, con le conseguenti norme per la protezione e la promozione dei diritti fondamentali del detenuto. La proposta viola anche le limitazioni sulle materie giuridiche previste dagli articoli 31 e 34 del Trattato sull’Unione Europea, perchè invade le competenze delle autorità nazionali. Inoltre, tale sistema rende possibile eseguire una pena in applicazione della legge penale di un altro paese, i cui principi appartengono ad un altro ed estraneo sistema giuridico: si dà effetto e validità sul territorio dello Stato italiano alla legge penale di un altro stato sovrano. Dunque rappresenta una violazione della sovranità degli Stati anche la creazione di uno “Spazio Giuridico Europeo Comune”, perché al suo interno non solo possono essere comminati automaticamente ordini di custodia, ma anche il diritto nazionale, formatosi attraverso i secoli e basato sull'identità di una nazione, viene cancellato. Non si prevede infine alcun intervento dell’autorità politica centrale e l'attività di collaborazione è limitata al coordinamento tra le sole autorità giudiziarie, cosa che va al di là anche dei patti della Convenzione Schengen che permetteva un contatto diretto tra le autorità giudiziarie solo sul terreno della cooperazione giudiziaria. Un altro problema che può sorgere è che alcune legislazioni nazionali prevedano un’ampia possibilità di perseguire anche crimini commessi fuori del loro territorio, persino da non cittadini creando una sorta di giurisdizione universale che gli ordinamenti nazionali possono creare per alcuni crimini.


Sentenza Mandato di CatturaDello stesso tenore, sono le obiezioni che sono state sollevate dinanzi alla Corte di Giustizia Europea da parte di un'associazione Belga che ha impugnato la legge,che il governo aveva promulgato per recepire le norme sul mandato di arresto europeo, per incostituzionalità. Si contesta innanzitutto il fatto che questo tipo di norme poteva essere emanato mediante una convenzione e non una legge quadro, che è di solito utilizzata per le misure di armonizzazione delle disposizioni legislative e regolamentari degli Stati membri. Inoltre la norma viola il principio di uguaglianza e non discriminazione perché il mandato di cattura deroga alla legge nazionale solo per una lista di reati, creando così una distorsione e una diversa tutela dei cittadini a seconda del crimine commesso. Questo avviene in conseguenza di un'altra grave violazione del mandato europeo, ossia l'eliminazione del requisito della doppia incriminazione, utilizzato nelle procedure di estradizione per garantire che vi sia un eguale considerazione del reato e esista così una corrispondenza tra i sistemi giuridici. Se si ammette che questo principio venga disatteso e ignorato, e si vuole accordare a questa fonte del diritto comunitario tanta importanza, allora i principi Costituzionali saranno superati dal diritto comunitario: questo non può accadere, nel modo più assoluto perché lederebbe anche il Trattato di Maastricht. Viene infine sottolineato che la legge quadro viola anche il principio di legalità in materia penale poiché la legge quadro non elenca alcun reato, ma solo delle categorie. Tali considerazioni sono state in questi anni ampiamente condivise, e rappresentano dei validissimi ostacoli all'introduzione di questo tipo di norme, ciononostante la risposta della Corte di Giustizia Europea manipola a tal punto la lettera delle norme che arriva ad una sentenza confusa e forzata. I giudici affermano innanzitutto che la legge quadro è legittima proprio perché il Consiglio di Europeo può decidere, a sua discrezione, quale strumento utilizzare, e che le norme sul mandato di cattura non fanno altro che eliminare gli ostacoli all'armonizzazione del diritto europeo. Sulla violazione del requisito della doppia incriminazione, continua a rispondere in maniera vaga ed raggira l'eccezione sollevata: la Corte ammette che anche sussistendo la violazione della doppia incriminazione, il principio di legalità viene comunque rispettato. Infine sull'esistenza di categorie giuridiche penali così vaghe, risponde che gli Stati membri hanno fatto un accordo basato sul riconoscimento e l’elevato grado di fiducia e solidarietà, e precisa che è comunque rimessa ai Parlamenti Nazionali la definizione dei reati. Legge n.69/2005


La Corte di Giustizia ha liquidato la questione con troppa leggerezza e superficialità e non può restare in silenzio dinanzi alle accuse di violare le Costituzioni degli Stati Nazionali. La decisione assume delle sfumature ancora più preoccupanti se si pensa che ogni Stato sta ora recependo questa legge quadro, conservando di tanto in tanto qualche clausola di riserva per cautelare la posizione dei suoi cittadini e di coloro che si trovino sul territorio italiano al momento della ricezione del mandato. Il Parlamento Italiano, in particolare, ha recepito tali disposizioni con la Legge n.69/2005 , e in particolare ha ammesso la possibilità di derogare alle procedure di estradizione e di consentire l'assenso del requisito di doppia incriminazione (artt. 7 e 8) per alcuni reati, con una clausola di riserva al co.3 art.8, all'art.18 (in particolare let. e) e p) ) che presuppongono l'esistenza di una certa reciprocità tra gli ordinamenti giuridici degli Stati Membri. È stato statuito che "se il fatto non è previsto come reato dalla legge italiana, non si dà luogo alla consegna del cittadino italiano se risulta che lo stesso non era a conoscenza senza colpa della norma penale dello Stato membro", e che si rifiuta la consegna "se la legislazione dello Stato membro di emissione non prevede i limiti massimi della carcerazione preventiva". Quest'ultima previsione è stata contestata dalla stessa Corte di Cassazione, che l'ha ritenuta lesiva del diritto comunitario e ha stabilito che sono ammessi i mandati di arresto emessi da Paesi che non prevedevano limiti massimi alla custodia cautelare, e dunque che abbiano condizioni di trattamento diverse da quelle dell'ordinamento italiano. Il sistema di controllo della reale applicazione delle direttive è ormai chiuso da una macchina burocratica che non può essere fermata, ma che porterà alla distruzione delle Costituzioni degli Stati e alla creazione di un'entità giuridica sovranazionale, la SIS II, dalla quale verranno spiccati i mandati di cattura europei dopo aver ricevuto le segnalazioni da parte degli Stati (si veda art.11 legge 69/2005). Il SIS è un sistema di dati di varie tipologie, che è distinto ma direttamente collegato al progetto di Eurojust e Europol, volti a creare un sistema giudiziario tutto europeo, un "quartiere generale" della rete giudiziale in quanto unità centrale che lavora in coordinamento coi punti di contatto nazionale. La creazione di uno stato di polizia accentrato nelle mani di un organismo non eletto dal popolo è ormai vicina, ed è evidente che esiste una regia che manipola e forza le leggi al solo scopo di arrivare al compimento di questo quadro. È un circuito di leggi e di meccanismi burocratici che inizia dalla Commissione Europea e termina con la Corte di Giustizia Europea, e non vi sono molti spiragli per la volontà popolare se ormai persino la Costituzione viene calpestata. I popoli sono così vulnerabili e indifesi, perché ogni ultima decisione è rimessa ai capi di Stato o ai Commissari, eliminando persino la possibilità della consultazione mediante il referendum. Anche se si riuscirà ad ottenere il referendum, sarà la disinformazione ad agire, manipolando anche in questo caso il pensiero delle persone. Questa è dunque l’Europa che deve portare la pace e la prosperità dei popoli?


27 aprile 2007

Una nuova legge per il controllo massivo degli immigrati


Arriva in Parlamento il disegno di legge di riforma alla legge per l'immigrazione per introdurre una serie di strumenti burocratici che abbiano lo scopo di garantire sicurezza ed efficienza ai flussi migratori. Le leggi che regolamentano l'immigrazione sono un'arma a doppio taglio e possono far divenire legale una tratta degli schiavi, per far sopravvivere un sistema capitalistico fallimentare. Non dimentichiamo le leggi immigratorie del secondo dopoguerra dei paesi del Nord Europa, che hanno finanziato la ricostruzione e il boom economico con la tratta degli immigrati dei paesi europei più poveri, come l'Italia. Oggi la storia si ripete e in Italia si realizza la grande contraddizione: un Paese con un elevato tasso di emigrazione, soprattutto tra le giovani menti, emana leggi per regolamentare l'immigrazione e fare così ad altri, ciò che a suo tempo è stato fatto agli Italiani.

Molteplici sono i lati oscuri e ambigui della legge. Il meccanismo dei flussi di ingresso sarà dettato da una programmazione triennale delle quote di stranieri e non annuale, stabilite in base ai dati sull’effettiva richiesta di lavoro, valutando anche i programmi di istruzione e formazione svolti nei Paesi d’origine e la sensibilizzazione sulla cultura dello Stato Italiano.
Inoltre, per i visti sono previste delle semplificazioni con una documentazione più snella da presentare presso le sedi consolari, mentre per le domande di soggiorno breve vi sarà una procedura accelerata. Obiettivo di fondo è quello di incentivare i flussi immigratori e con essi risolvere quei problemi di competitività dell'imprese, e di deficit delle casse dell'Inps, in modo da garantire il pagamento delle pensioni di oggi, ed escludere invece il pagamento della pensione di domani.
La quota del flusso immigratorio prevede delle oscillazioni per i lavori stagionali e quelli di eccessiva richiesta, e si traduce nella creazione di una lista a cui gli immigrati possono iscriversi a distanza, tramite la rete. Le liste potranno essere tenute presso le rappresentanze diplomatiche italiane o presso enti e organismi internazionali residenti all'estero. Nasce così una banca dati ministeriale con tutte le richieste di ingresso per lavoro e le offerte di impiego, che esisterà per un periodo transitorio fino a quando non entreranno in funzione le liste che si tradurranno così in un certo di raccolta e smistamento dei dati personali ed anagrafici delle persone che desiderano entrare. Uguale funzione hanno le regole per le espulsioni, perché gli immigrati che non possiedono i requisiti per rimanere in Italia possono godere del il rimpatrio volontario e assistito se collaborano alla loro identificazione .
Allo stesso tempo verranno stabilite delle misure finalizzate a incentivare il ricorso a strumenti legali per il trasferimento delle rimesse, in modo da tracciare i movimenti di denaro che escono dall'Italia al fine di studiare il reddito prodotto e quello che fuoriesce.
Alla luce di tali provvedimenti diventano sempre più chiari i motivi che hanno decretato gli scandali delle Agenzie di Transfer Money, e li stessi decreti anti-riciclaggio, che mirano a controllare i finanziamenti al terrorismo o meglio il movimento del denaro all'interno del circuito bancario.

Sul ruolo delle liste entra in gioco la figura dello sponsor, ossia di una sorta di garante che avrà il potere, accanto all'ufficio immigrazione, di far entrare in Italia immigrati in cerca di lavoro fornendo garanzie sul sostentamento e l’eventuale rimpatrio. Potranno essere sponsor enti e organismi istituzionali (Regioni ed Enti locali), associazioni imprenditoriali e professionali. Su questa norma sorgono leciti dubbi, in quanto un'associazione professionale o imprenditoriale può essere anche di copertura ad attività criminali di sfruttamento dell'immigrazione.
Viene creato inoltre un canale privilegiato per l’immigrazione di lavoratori qualificati, ossia cervelli e personale di spettacolo, che avranno come garante Multinazionali e Università: nasce così l'immigrazione di serie A e quella di serie B, perché mentre le persone che hanno avuto da sempre poche opportunità dovranno sottostare ad un regime di controllo più rigido, mentre le multinazionali avranno carta bianca nel gestire il flusso immigratorio.
Ampia discrezionalità è stata riservata alla tutela dei diritti degli immigrati che non riescono ad ottenere il rinnovo del permesso, in quanto se non sono in grado di mantenere un livello di sussistenza per almeno un anno, vengono espulsi. Basti pensare che i minori, familiari dello straniero che gode di un permesso di soggiorno, avrà diritto a rimanere in Italia solo se ha partecipato ai progetti di accoglienza e tutela gestiti da enti o associazioni pubbliche o private. In caso contrario verrà espulso, con la magra consolazione che potrà far ricorso al rimpatrio volontario e assistito.

Grande novità della riforma è l’attribuzione del diritto di votare o di candidarsi alle elezioni amministrative in favore degli stranieri titolari del permesso di soggiorno. Un diritto questo che sembra dare agli immigrati anche un diritto di cittadinanza alla pari a quella degli italiani, ma in realtà è solo un contentino per delle persone che non avranno mai una posizione di vero cittadino. Nasce così la nuova generazione di cittadini italiani: quelli che non hanno più origini proprie, che vengono risucchiati dalla strategia della globalizzazione, che pagano le nostre pensioni con il loro lavoro e le loro tasse, senza avere in contropartita pochi se non rari vantaggi. Probabilmente non avranno mai una pensione se rientrano nel paese di origine, potranno godere di un'assistenza sociale ridotta all'osso dalle poche garanzie degli ammortizzatori sociali, con il rischio che dopo anni di lavoro vengano espulsi perché non possiedono più i requisiti per il soggiorno. E così l'Italia, il Bel Paese, li sfrutta fin quando ne ha bisogno, e poi li espelle o li mette ai margini della società per ricordare loro che sono sempre degli stranieri, in terra straniera.

24 aprile 2007

Fuoco dal cielo e armi non convenzionali


Il cambiamento climatico e la siccità hanno provocato negli ultimi anni un aumento vertiginoso degli incendi che hanno distrutto ettari di risorse verdi della penisola. Senza escludere casi di incidenti, sabotaggio e attentati da parte delle mafie locali, gli incendi sembrano essere provocati anche da un "fuoco" che proviene dal nulla. Molti degli osservatori hanno parlato di eventi inspiegabili, che sfiorano il sacro e il profano, nel tentativo di spiegare l'autocombustione che colpisce le abitazioni e così le campagne. È ciò che è accaduto in Sicilia, dove la popolazione ha assistito a degli incedi che scoppiano improvvisamente e senza un'apparente causa: cavi elettrici ed elettrodomestici bruciano dall’interno, gli animali muoiono e le persone soffrono di malesseri cronici. Dalle prime indagini i fenomeni sembrano legati a particolari campi magnetici probabilmente legati ad esperimenti militari segreti o scientifici, provocando un bombardamento di onde elettromagnetiche che investono cose e persone.
A monitoraggio degli strani eventi è stata installata una stazione di osservazione della protezione civile per lo studio delle variazioni nei campi magnetici evidenziando l'esistenza innegabile di anomalie elettromagnetiche, in grado di influire sulla popolazione e sull'ambiente circostante.
Molte testimonianze hanno apertamente denunciato una strana attività elettromagnetica nei cieli, con dei lampi di luce che dal mare risalgono fino alla terra, e vengono preannunciati da guasti elettrici e malesseri fisici. Nonostante, tuttavia, le denunce e le postazioni di studio della strana attività elettromagnetica, le assicurazioni continuano a negare i risarcimenti perché li definiscono "eventi inspiegabili" non rientranti nel premio assicurativo.
Allo stesso modo nessuna indagine ufficiale è stata aperta da parte della procura, né alcuna interrogazione parlamentare è stata effettuata per portare all'attenzione delle Istituzioni questo grave campanello di allarme sull'esistenza di pericolosi esperimenti per la popolazione.

Ciò di cui si discute con riferimento agli strani eventi della Sicilia è in un certo senso una prova tangibile, e verificata dalla stessa protezione civile, dell'esistenza di strani ed oscuri esperimenti scientifici effettuati molto probabilmente per scopi militari. La trasmissione di onde elettromagnetiche viene attualmente realizzata, con riferimento ad uno dei progetti più conosciuti in tale campo, dai campi di HAARP. Negli anni Ottanta Bernard J. Eastlund, fisico texano del MIT di Boston, ispirandosi alle scoperte di Nikola Tesla, registrò negli Stati Uniti il brevetto n° 4.686.605 denominato "Metodo ed attrezzatura per modificare una regione dell'atmosfera, magnetosfera e ionosfera terrestre", in cui descrisse come la ionosfera può essere utilizzata come "sistemi di raggi energetici", "esplosioni nucleari graduali senza radiazioni", "sistemi di rilevamento e distruzione di missili nucleari" e "sistemi radar spaziali".
Attraverso tali sistemi era divenuto possibile anche manipolare il clima, favorire o neutralizzare fenomeni distruttivi. Secondo le scoperte di Eastlund, sarebbe possibile dirigere la potenza di HAARP verso uno specifico punto della ionosfera creando un effetto riflettivo così potente da convogliare i raggi sulla terra con effetti devastanti: cambiamenti climatici, terremoti, vittime umane. Il progetto Haarp, nato nella mente di Tesla per trasmettere energia libera e gratis attraverso l'etere, è ora utilizzato dalle intelligence militari per creare dei privilegiati canali di comunicazione da una parte e l'altra del globo, e per sperimentare l'efficacia di armi non convenzionali. Gli Stati Uniti da tempo hanno ufficialmente annunciato l'introduzione di ‘Non Lethal Electrical Shock Weapons (Bio-Effect Weapons)’, ossia armi a microonde non letali, ossia in grado di bruciare gli strati sottostanti la pelle con danni che vanno da semplici scottature a ustioni dall'interno. In realtà abbiamo già visto queste armi in azione con la guerra in Libano e in Iraq, imputate alle armi batteriologiche o all'uranio impoverito.
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Qualcosa di ben più spaventoso viene progettato dalle forze militari degli Stati che si presentano come potenze mondiali indiscusse: gli Stati Uniti si preparano così a lanciare delle bombe elettromagnetiche in grado di distruggere ogni oggetto elettriche e rendere inerme la popolazione colpita questo flusso di onde, per poi lanciarsi alla conquista dello spazio e dell'etere. Oggi è già in atto la competizione per la conquista dello spazio del cosmo, in quanto questo può divenire sia un canale per ottenere e trasmettere energia, sia un'arma stessa da scagliare contro gli Stati canaglia.

Cosa stia oggi accadendo sul territorio italiano, nell'immobilismo delle procure e delle istituzioni, è un vero attentato alla sicurezza nazionale, in quanto sulla popolazione italiana vengono perpetuati degli esperimenti dannosi e pericolosi sia nel presente che nel futuro. Delle entità invisibili stanno oggi utilizzando l'etere come uno spazio di propria proprietà, violando ogni legge internazionale, la sovranità degli Stati e mettendo in pericolo la vita e l'esistenza dei popoli, che, inermi, assistono a questo etnocidio per garantire il perpetuarsi di questo nuovo ordine mondiale.

02 febbraio 2007

Il mandato di arresto europeo per creare uno "spazio comune penale"


Con una sentenza della Corte di Cassazione cade uno degli ultimi ostacoli all'applicazione del mandato di arresto europeo in Italia. Si apre così una strada alla concreta creazione di uno spazio comunitario penale, all'interno del quale non esistono differenze o limiti tra le legislazioni degli Stati, che saranno tutte ispirate dalle direttive comunitarie.

I criminali ricercati o indagati in uno degli Stati membri dell’Unione europea saranno infatti perseguibili ed estradabili, in maniera diretta e di diritto, nello stato in cui è stato commesso il presunto crimine, per essere processato. Continueranno a esistere procedure di ‘estradizione’ tra l’UE e il resto del mondo, ma non tra Stati membri: le autorità giudiziarie di uno Stato membro dell’UE possono emettere il mandato d’arresto europeo per una persona indagata e i governi non possono più rifiutarsi di consegnare i propri cittadini affinché siano processati in un altro Stato membro. Devono consegnare i sospetti entro 3 mesi dall’arresto, obbligatoriamente! In questo modo però, non solo lo Stato rinuncia ad una delle sue prerogative inalienabili - la tutela dei propri cittadini all'estero - ma persino la difesa tecnica (l'avvocato difensore) viene vanificata.
L'Italia, nel recepire questa decisione quadro (n.69 del 2005), aveva subordinato l'efficacia del mandato al rispetto della "reciprocità della pena", e dunque impediva di estradare i cittadini italiani se non avessero avuto lo stesso trattamento che potevano godere se processati in patria. Per cui non erano ammessi i mandati di arresto emessi da Paesi che non prevedevano limiti massimi alla custodia cautelare, ma ad esempio solo controlli periodici che verificano la persistenza delle ragioni che giustificavano la detenzione, senza certezza sulla data ultima per l'inizio del processo.
Ecco però, che la Cassazione, ha deciso di accettare i mandati anche se prevedono condizioni di detenzione preventiva diverse, contrariamente alla stessa legge che il legislatore aveva scritto. Tuttavia, proprio perché le leggi europee sono, tra le fonti di diritto, più importanti delle leggi nazionali (!!!) il giudice può tranquillamente ignorare quelle legge, e applicare le decisioni europee, senza che nessuno può opporsi. Questo perché la nostra Costituzione, invece di tutelare le leggi dello Stato, prevede esplicitamente che in materie in cui esistono più regimi, esiste una gerarchia, in cui il diritto comunitario ha la priorità. I giuristi però ricordano che esiste sempre la Costituzione al di sopra di tutto: ma a cosa serve questa benedetta Costituzione, se costantemente vengono ignorate le leggi che si sono ispirate proprio ai suoi principi. Calpestando le sue leggi, calpestiamo anche la Costituzione.

Non è finita qui. La Corte di Giustizia Europea può decidere di scarcerare una persona che è detenuta in conseguenza di una sentenza che viene giudicata - secondo gli standard europei dei diritti dell'uomo - iniqua. Quindi, dopo che lo Stato italiano ha fatto le indagini, ha condannato un criminale, con una sentenza definitiva, l'Europa può far riaprire il caso per poi archiviarlo perché semmai un Giudice della Corte di Giustizia vede un cavillo legale un po' fuori posto. È ovvio che non si può riaprire un caso e giudicarlo senza aver contestualizzato l'intero procedimento che uno Stato fa. Può essere un'arma a doppio taglio, perché, sebbene nasca come strumento di tutela di persone innocenti, sarà concretamente utilizzata da personaggi che posso permettersi di intentare ancora ricorsi dopo aver perso un processo di tre livelli giudiziari. Insomma, la sentenza di un Magistrato italiano, viene messa in discussione da un'entità sovranazionale che con le leggi dello Stato italiano non ha nulla a che fare.

Il mandato di arresto europeo non è l'unica sciagura, perché rientra in un sistema di norme molto più spaventoso, perché porterà alla creazione di un regime penale che non appartiene alla democrazia, ma alla burocrazia, che la nuova dittatura inventata dal FMI.
L'Europa si prepara ad entrare ormai nel Sistema di Informazione di Schengen (SIS II): un'enorme banca dati in cui confluiranno le informazioni di 26 paesi, ossia 450 milioni di persone, per supportare le attività di intelligence e di investigazione dell'Unione Europea . Il SIS è un sistema di dati di varie tipologie, che è distinto ma direttamente collegato al progetto di Eurojust e Europol, volti a creare un sistema giudiziario tutto europeo, un "quartiere generale" della rete giudiziale in quanto unità centrale che lavora in coordinamento coi punti di contatto nazionale.
Ora, provate ad immaginare come sarà un'Unione Europea in cui, grazie all'introduzione dell'identità elettronica può costantemente monitorare i movimenti delle persone, in cui questi dati sono usati e manipolati da un'Iterpol che non ha un volto né uno Stato allo spalle, in cui è possibile arrestarvi e processarvi all'estero senza diritto di ricorso all'estradizione.

Sono tutte misure che uno Stato prende per fronteggiare l'agitazione delle masse, per attuare quello che anni fa veniva chiamato "stato di polizia" e che oggi viene definito "spazio comune penale". In realtà sono le parole ad essere state cambiate ma gli effetti sulla popolazione si sentiranno: la pena psicologica, sarà la vera condanna dei cittadini europei, che si vedranno negati la possibilità di evitare questa manipolazione.

14 luglio 2006

La robotizzazione della società già nel nostro presente

È stato impiantato un neurochip nel cervello di un paraplegico, grazie al quale può riuscire a muovere oggetti e a utilizzare un computer con la sola forza del pensiero.
Per la prima volta gli impulsi nervosi vengono registrati, elaborati e tradotti in azione, si tratta di una «protesi neuromotoria», grande quattro millimetri per quattro, con cento elettrodi più piccoli di un capello, capace di mettere in comunicazione il cervello con degli oggetti del mondo esterno, pensando di farlo. Hanno così sdoganato finalmente il chip, hanno ufficializzato la sperimentazione sull'uomo dell'implementazione di bio-nanotecnologie in grado di amplificare i nostri impulsi neurologici e le nostre capacità intellettive.
Il Brain-Gate, permetterà non soltanto di usare un computer,ma anche di muovere arti artificiali e di ristabilire un controllo diretto del cervello sul muscolo, nel quale verrà invece impiantato uno stimolatore muscolare capace di «ricevere» l'input dal cervello.
Ciò che sembrava appartenere ad una pura fantascienza o ad un futuro molto remoto è già nel nostro presente, ed entrerà lentamente nella nostra quotidianità lasciandoci credere che rappresenta questo un progresso per la civiltà. Hanno studiato la sua presentazione al mondo e ai media in modo che sembri un atto di grande pietà nei confronti di persone che vivono immobilizzati su una sedia avendo la sola forza del cervello a disposizione. Il loro obiettivo in realtà è tutt'altro, ma occorre che prima entri nella concezione delle persone come un mezzo per risolvere gravi malattie, deformazioni e aberrazioni che madre natura ci ha lasciato. Sarebbe quasi un'utopia pensare che dei privati investono in biotecnologie che possono aprire scenari fantascientifici, solo per dare un contributo alla ricerca per migliorare le condizioni umane. Tuttavia, considerando che una bicicletta in Cina costa non più di 50 euro, mentre una sedia a rotelle, senza un reale apparente motivo, ne costa 1000, non crediamo che vi siano proprio i presupposti di così tanto altruismo. Nella nostra società, chi ha un figlio invalido vive a stento, a causa degli immani costi che deve sopportare per il suo mantenimento e le sue cure, per cui proporre questi chip come applicazione della scienza terapeutica è una infima trovata mediatica. Vogliono impietosirci e indurci a pensare che questo rappresenta il miglior futuro che possiamo avere,per poi passare all'impianto dei chip per aiutare le nostre prestazioni intellettive. I microchip hanno già trovato una prima applicazione con l'impianto sottopelle di particelle che fungano da carte di credito.
Quello che hanno reso noto è solo un piccolo e rapido accenno di quello che in realtà stanno facendo, e già il fatto che hanno cominciato a parlarne dimostra che la loro diffusione sul vasto mercato è molto vicina.
Immaginate che sono ormai dieci anni che è in atto la campionatura della voce, a mezzo di programmi voip e di messenger. Tramite le nostre telefonate gratuite viene creato una base di dati che andranno nel futuro a costituire i nuovi cervelli dei robot.
Le ricerche militari e scientifiche sono da anni mirate alla creazioni di strumenti e meccaniche che possano istaurare un nuovo ordine mondiale, tuttavia nessuno Stato mai riuscirà a realizzarlo. Non esiste nazione che potrà mai dominare il mondo, e la storia ci insegna questo, per questo vogliono cancellarla.
Il futuro dell'umanità è nella robotizzazione, gli uomini verranno resi quanto più simili a delle macchine, in grado di combattere virus, affrontare situazioni problematiche e ad alto rischio, in grado di anticipare le mosse del nemico e di prevenirle. Si creerà una nuova razza, sovraumana, che sarà anche l'esercito indistruttibile in grado di neutralizzare i nemici contenendo al minimo le perdite umane e materiali. Ora non resta che aspettare e vedere se sarà una nuova età dell'oro o solo l'inizio della nostra autodistruzione, probabilmente certa se continuerà a sopravvivere un sistema che ci dice che per andare avanti occorre distruggere l'altro. La competizione dettata dall'egoismo o dalla brama di gloria e successo, porta automaticamente al disumanizzare la società e a renderla la perfetta cavia per la sperimentazione dei chip che ci vogliono sovraumani.

Non bisogna mai dimenticare quanto Nikola Tesla ci ha lasciato, la sua filosofia e i suoi precetti di vita: anche, e soprattutto per questo, è stato un importante uomo di scienza. Alla fine dei suoi giorni era rimasto solo e i suoi veri amici erano i piccioni a cui dava da mangiare, perché tutti gli altri lo avevano tradito, dopo aver sfruttato la sua intelligenza.

08 luglio 2006

I nuovi Filantropi finanziano le energie rinnovabili

Vinod Khosla
La Khosla Ventures, grande fondo di investimento del venture capital e padre di imprese come Google, Amazon e Sun Microsystems, si è trasformata in un convinta combattente ambientalista, impegnata nella lotta per la riduzione di emissioni di anidride carbonica e per l'indipendenza energetica degli USA dai Paesi Petroliferi. Vinod Khosla ha annunciato il suo grande interesse per la produzione di etanolo come combustibile biologico del futuro, avendo questo delle ampie prospettive di business, soprattutto in un periodo storico in cui il prezzo del petrolio aumenta vertiginosamente. L'idea è stata accolta con grande interesse anche da Larry Page di Google e da Bill Gates, che ha giù investito 84 milioni di dollari nella Pacific Ethanol, e dallo stesso Governatore della California. È stato infatti proposto che venga indetto un referendum per decidere se con l'aumento delle accise sul prezzo del petrolio, variabile tra l'1 e il 6% per un gettito pari a 380 milioni di dollari, si possa finanziare la ricerca sull'etanolo e contribuire in un futuro alla diminuzione del costo dell'Energia. La proposta tuttavia presenta subito una contraddizione nei termini, in quanto si tratterebbe di finanziare con denaro pubblico la ricerca su una fonte di energia destinata a creare un altro cartello nelle mani di privati. Quella dell'etanolo è inoltre una fonte di energia abbastanza matura e già ad uno stato avanzato e dunque già in grado di ridurre i costi dell'energia, perché altrimenti non si spiegherebbe il fatto che il Brasile, che lo produce da più di venti anni, sia molto vicino ad una produzione che riesca a soddisfare il fabbisogno energetico del paese: 300 milioni di Barili. Infine, risale al 1896 il primo quadriciclo di Ford completamente alimentato mediante etanolo: è stata questa la prima auto, antenata della Ford T a benzina.

L'etanolo è in sé una fonte di energia rinnovabile, definita verde non perché non ha emissioni, anzi inquina almeno quanto la benzina, ma perché consente di compensare, a livello globale le emissioni, perché la produzione mediante le piante ha una capacità di assorbimento di CO2 che equivale alla sua emissione. Viene estratto dai processi di fermentazione vegetale degli zuccheri, gli stessi che avvengono nella produzione della birra e del vino, e per tale motivo può essere estratto anche dal trattamento dei rifiuti organici e delle biomasse. In ogni caso rappresentano una discreta fonte di energia alternativa, con un basso impatto ambientale, ma se non gestita bene non può rappresentare una fonte di rinnovamento dell'economia di uno Stato. I sistemi di produzione, di stoccaggio e distribuzione è la stessa di un sistema energetico fondato sul petrolio, ossia quello della creazione di cartelli e della concentrazione del controllo dell'energia nelle mani di una lobby. Gli sceicchi del futuro non sono certi gli agricoltori, in quanto probabilmente i veri produttori saranno gli Stati Sudamericani, sempre più deboli dal punto di vista politico, e non i contadini americani, per cui da una schiavitù e uno sfruttamento se ne passa ad un'altra. La distribuzione cadrà nelle mani di Wal-Mart che, per i primi momenti, ha già predisposto i suoi 380 distributori in America per la sua diffusione sul territorio, certamente non verrà rimessa ai produttori veri e propri. Si cerca, come si può notare, comunque una concentrazione della produzione delle energie nelle grandi multinazionali che agiscono come soggetti facenti parte del vecchio sistema petrolifero.

Occorre riflettere inoltre su un altro aspetto, forse ancora più inquietante, ossia che i promotori di queste iniziative sono un plurimiliardario,Vinod Khosla, ingegnere elettronico con una specializzazione biomedica, Google, ragno dell'internet e già finanziatore della Tesla Motor, e Bill Gates, ladrone dei software in pensione che da poco ha deciso di darsi alla Filantropia. A questo proposito ci preme segnalare il fatto che Bill Gates, seguito a ruota da Warren Buffet, oracolo delle borse internazionali, ha dato vita ad una fondazione il cui scopo statutario è la realizzazione di opere umanitarie, tra cui la vaccinazione di massa dei paesi del Terzo mondo. Insomma delle imprese specializzate nell'Hi-Tech, nelle nanotecnologie e nella silycon Valley, si dedicano alla vaccinazione dei popoli, con tutte le conseguenze che questa cosa comporta ( si veda Il piano del governo Invisibile e Un virus dei polli per salvare i Banchieri ).

Warren Buffet e Bill Gates
Buffet ha deciso di devolvere "in beneficienza", 31,7 miliardi di dollari che si aggiungono ai 29 miliardi di dollari di Bill Gates, senza considerare Andrew Carnagie, che a suo tempo donò cifre che oggi corrisponderebbero a circa 7,2 miliardi, e i John D. Rockfeller che diedero via in beneficenza cifre che oggi ammonterebbero a 12,6 miliardi di dollari. La filantropia è una tendenza diffusa nei grandi finanzieri internazionali, nelle grandi famiglie di Banchieri e tra gli azionisti della Fed, e ora nei padroni di Internet e della tecnologia: ci danno la morte e poi la beneficienza, oppure guerra e filantropia sono un tutt'uno. Se così non fosse non avrebbe senso, se non sapremmo che mediante i vaccini iniettano nanostrutture biologiche in grado di controllare la mente essere ricevitori e trasmettitori di onde provenienti dai ripetitori e antenne.

Dopo aver lanciato pubblicamente la Tesla Car, la macchina elettrica che corre come un bolide, Google si lancia nella produzione dell'etanolo che costituirà il combustibile che ammortizzerà il passaggio da un'economia fondata sui combustibili fossili, ad un'economia basata sull'energia elettrica o nucleare. Le lobbies del domani sono già precostituite, i loro progetti di avanguardia di oggi, rappresentano in nostro futuro più imminente, loro saranno i nostri liberatori, i filantropi e i benefattori, e allo stesso tempo i nostri carnefici e i nostri padroni. Sono i nostri Illuminati, i premi Nobel, coloro che fonderanno il vero nuovo ordine mondiale quale il governo invibile.