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03 novembre 2008

La straordinaria vita di un genio

Voyager trasmette un documentario dedicato a Nikola Tesla, tracciando i punti più drammatici della vita di un uomo straordinario. Una raccolta di episodi e di immagini che da tempo erano stati pubblicati dalla Etleboro, nel completo scetticismo degli organismi della scienza ufficiale, che non hanno risparmiato critiche e attacchi. Il documentario riprende la sua storia spiegando l’ascesa e il tramonto di un insolito scienziato, che "scopre l’epoca moderna" ma è totalmente incapace di arricchirsi.

È la storia di un genio dimenticato che si intreccia alla tragedia di un uomo speciale, segnando così l’inizio dell’epoca moderna e futuristica. La vita di Nikola Tesla, che si può ricostruire solo percorrendo i suoi manoscritti e i suoi 700 brevetti, non appartiene ad un solo essere umano, ma all’intera umanità, nonostante lo abbia rinnegato per anni. Il mistero di Tesla non finirà mai di affascinare ed inquietare il mondo degli accademici, e gli stessi poteri che gli hanno negato la verità per rubare le sue scoperte. La sua scienza resta sempre lì, ed aspetta qualcuno che la scopri e la divulghi al mondo intero, per rivendicare quella ricchezza che ci appartiene. Così una prima consacrazione giunge dal documentario trasmesso da Voyager, la sera del 29 ottobre, tracciando i punti più drammatici della vita di un uomo straordinario come Nikola Tesla. Una raccolta di episodi e di immagini che da tempo erano stati pubblicati dalla Etleboro, nel completo scetticismo degli organismi della scienza ufficiale, che non hanno risparmiato critiche e attacchi.

Nikola Tesla: il genio dimenticato

Nikola Tesla: il genio dimenticato - Parte 1 di 4

Nikola Tesla: il genio dimenticato - Parte 2 di 4

Nikola Tesla: il genio dimenticato - Parte 3 di 4

Nikola Tesla: il genio dimenticato - Parte 4 di 4

Oggi invece, cercando di dissipare le antiche nebbie, Voyager riprende la storia di Tesla, spiegando l’ascesa e il tramonto di un insolito scienziato, che "scopre l’epoca moderna" ma è totalmente incapace di arricchirsi, tormentato dall’ansia e dalla smania di tradurre in oggetti ed invenzioni ogni piccolo pensiero che affolla la sua mente. Tali immagini apparivano nella sua mente, immediatamente preceduti da lampi di luce che delineavano la visione degli oggetti reali: un semplice concetto appariva nella sua mente, come un'immagine che egli vedeva e sentiva come se fosse reale. Dotato di un’intelligenza completamente diversa, Tesla riusciva infatti a figurare nei suoi pensieri l’immagine perfetta della sua invenzione, il progetto tecnico della sua struttura e della sua realizzazione, con una minuziosa precisione. L’assemblaggio dei materiali era un’operazione meramente pratica, che portava alla creazione di un prototipo funzionante in ogni suo componente. In questo modo ha dato vita a centinaia di invenzioni, dall’energia elettrica alternata al radar, dalla radio ai sistemi di trasmissione dell’energia senza fili, sino ai motori magnetici ed elettrici, le macchine per l’esplorazione delle superfici dei pianeti, le macchine volanti ad innalzamento verticale, la comunicazione con l’universo, i calcolatori, e così via.

L'invenzione della radio è uno dei quei casi in cui la scienza ufficiale ed accademica tramanda da sempre come un'invenzione di Marconi, in realtà i brevetti e i disegni dimostrano che la radio è un'invenzione la cui paternità è da attribuire a Tesla, mentre il semplice sviluppo dell'invenzione a Marconi. Giuglielmo Marconi ha infatti appreso la scoperta, dopo aver frequentato il laboratorio di Tesla, per poi svilupparla e modificarla, e poi l'ha lanciata come propria: la sua invenzione è stata ben presto finanziata dalle grandi imprese che hanno così sostenuto la pubblicità della scoperta di Marconi. Nel 1893 Tesla, con uno esperimento sui meccanismi ad alta frequenza, scopre il wireless, ossia un metodo di trasmissione dell'energia via etere, e all'interno dei suoi articoli e nei suoi progetti egli stesso ha descritto la sua prima radio nei dettagli. Nel 1895 Marconi presenta la radio a Londra come propria invenzione: l'apparecchiatura presentata è infatti la stessa che Tesla aveva già scritto dei suoi progetti.

Negli anni successivi Tesla ha costruito la prima nave telecomandata, registrandone il brevetto come Patent No. 613809 (1898), poi la grande stazione a trasmissione di onde radio di Colorado Springs (1899), cominciando i suoi esperimenti sul trasporto dell'energia tramite etere, e riportando sul suo diario i risultati ottenuti volta per volta. Tesla continua i suoi esperimenti sulla trasmissione via etere dell'energia elettrica, costruendo la sua più grande opera, la torre di Wanderclyffe in grado di inviare messaggi all'intero globo. Nello stesso anno Marconi (nel 1901) ha trasmesso il primo messaggio via radio ad una stazione posizionata nell'altra parte dell' Atlantico, impressionando l'opinione pubblica e il mondo industriale con un sistema che avrebbe rivoluzionato le telecomunicazioni e la stessa economia. Tuttavia nessuno sapeva che Marconi aveva dato vita ad un apparecchio che era stato progettato nonché registrato da Tesla con il brevetto No. 645576 nel 1897. Per tale motivo lo scienziato italiano si è presentato al mondo intero come inventore della radio, beneficiandone anche dei relativi diritti di proprietà dell'invenzione. Solo nel 1943, nove mesi dopo la morte di Tesla, la Supreme Patent Court of the USA decise che era Nikola Tesla il padre della trasmissione wireless e della radio: la sentenza infatti affermò che il brevetto di Marconi Patent (No. 763772 del 1904) non aveva nulla di nuovo rispetto al brevetto già registrato e pubblicato a nome di Nikola Tesla, considerando inoltre che Marconi ha reclamato che non sapeva nulla del brevetto già esistente.

La sua mente è stata dunque un’esplosione di inventività, un turbine incontrollabile che poteva assecondare solo scrivendo progetti e appunti, pur restando sempre un uomo profondamente umile, conscio della sua capacità di donare all’umanità la conoscenza. Dinanzi agli occhi increduli dei suoi finanziatori, illustri Banchieri e industriali a caccia di nuovi business, dichiarava con disinvoltura e sicurezza che esiste nell'etere un'energia immensa, gratis che libererà il mondo dalla continua ricerca di risorse per la propria sopravvivenza. Appariva agli occhi di tutti un visionario, incredibilmente lucido che descriveva il futuro come l'era della totale libertà dell'uomo, parlava di un tempo in cui l'energia, attraversando gli strati più rarefatti dell'atmosfera con un'elevata frequenza, avrebbe raggiunto qualsiasi punto della Terra e dello spazio senza ricorrere alla ragnatela dei fili, e le difficoltà a superare i limiti spaziali sarebbero state ridotte presto. "Con la trasmissione dell'Energia l'uomo riuscirà a connettere qualsiasi tipo di motore o meccanismo elettronico a delle sorgenti fisse, facendolo poi viaggiare in ogni punto dell'universo. Questa energia non è statica, ma è dinamica per cui, in futuro non lontano, gli uomini riusciranno presto a connettere le loro macchine ai grandi ingranaggi della natura". Queste le parole di Tesla, che provocarono uno shoc tale da indurre i suoi finanziatori ad interrompere subito i fondi, per bloccare la costruzione della sua torre di Colorado Springs. Ben presto si figurò nella mente dei grandi magnati del petrolio che la forza creatrice di Tesla avrebbe decretato la fine degli imperi economici che allora stavano nascendo. Prima, però, di privarlo di fondi, di dignità e credibilità, hanno messo in sicurezza tutti i progetti che gli avrebbero dato potere incontrastato negli anni futuri. Dai brevetti di Tesla è stato costruito il progetto Haarp, per la manipolazione degli eventi climatici e lo sfruttamento dell’energia della ionosfera come canale di trasmissione su lunghe distanze dell'energia, le navicelle per l’esplorazione dello spazio, le armi ad impulso elettromagnetico.

In occasione del suo 79° compleanno, nel 1938, cinque anni prima della sua morte, annunciò la più grandi scoperte della sua vita e disse che presto le avrebbe donato a tutto il mondo, non appena avesse completato lo sviluppo degli aspetti più segreti. Tesla si riferiva alla Teoria Dinamica della Gravità e all'Energia del Cosmo, che era poi la scoperta di una Verità fisica nuova, "non c'è energia se non quella che riceviamo dall'ambiente". "L'etere è portatore di luce e riempie ogni spazio, l'etere agisce come forza creativa che dà la vita. Viaggia in "turbini infinitesimi" ("micro eliche") prossime alla velocità della luce, divenendo materia misurabile. La sua forza diminuisce e arriva a terminare del tutto, regredendo in materia, secondo una specie di processo di decadimento atomico. Gli uomini possono dunque imbrigliare questi processi di passaggio dall'energia alla materia, e dunque può catturare materia dall'etere, alterare la grandezza della Terra, controllare le stagioni, guidare la rotta della terra attraverso l'Universo, come una navicella spaziale, e poi causare collisioni di pianeti per produrre nuovi soli e stelle e dunque, calore e luce. L'uomo può originare e sviluppare la vita infinitamente."

I suoi scritti si riferivano, dunque, ad un' energia illimitata, catturata dall'ambiente che ci circonda, ma la sua scoperta è stata insabbiata, derisa e schernita, per evitare che l’intero sistema economico basato sulle vecchie tecnologie cadesse in pezzi. "L'uomo, attraverso l'energia imprigionata del mezzo e degli agenti idonei, può azionare o fermare il moto dell'etere provocando la formazione o la scomparsa della materia. Al suo comando, i vecchi mondi svanirebbero quasi senza alcun sforzo da parte sua, ed i nuovi verrebbero ad esistere. L’uomo potrebbe modificare la massa di questo pianeta, controllare le stagioni, modificare la sua distanza dal sole, guidarlo sul suo viaggio eterno lungo ogni percorso che decida di scegliere, attraverso la profondità dell'universo." Dinanzi a tali avvenieristiche immagini, il mondo si terrorizzò, sentendosi così ancora più inerme e impotente, mentre chi era ben cosciente dell'intelligenza di Tesla, ne frutttò la linfa vitale sino a farlo morire, da solo ed incompreso.

Si veda anche:
http://etleboro.blogspot.com/2008/05/la-visione-del-nuovo-mondo-di-nikola.html
http://etleboro.blogspot.com/2008/04/un-secolo-fa-i-sistemi-di-comunicazione.html
http://etleboro.blogspot.com/2007/06/nikola-tesla-e-guglielmo-marconi-chi-ha.html
http://etleboro.blogspot.com/2007/04/fuoco-dal-cielo-e-armi-non.html
http://etleboro.blogspot.com/2006/06/larma-sismica.html
http://etleboro.blogspot.com/2006/07/la-macchina-volante-il-sogno-di-tesla.html
http://etleboro.blogspot.com/2007/06/nikola-tesla-e-guglielmo-marconi-chi-ha.html
http://etleboro.blogspot.com/2006/09/la-teoria-dellenergia-cosm_115736120998415871.html

08 maggio 2008

La visione del nuovo mondo di Nikola Tesla

Le parole di Nikola Tesla che risponde alla redazione del New York Times, cercando di chiarire determinati concetti che erano stati evidentemente fraintesi - in una nota dell'11 marzo 1908 . Il New York Times, il 21 aprile del 1908, riporterà a sua volta la sua replica in un articolo intolato "How the Electrician's Lamp of Aladdin May Construct New Worlds" , quasi a voler ridicolarizzare le visioni futuristiche dello scienziato di Nikola Tesla.

Le teorie scientifiche di Tesla sono state, sin dal principio, oggetto di studio e di feroci polemiche, considerate sciocche allucinazioni di un "inventore" che credeva di aver scoperto "la lampada di Aladino". I giornali dell’epoca seguivano con attenzione la carriera di un uomo così umile e geniale, e spesso provavano a sminuire le sue affermazioni, nel tentativo di screditare teorie scientifiche troppo rivoluzionarie, che avrebbero seriamente compromesso l’ordine mondiale economico che in quegli anni si veniva a formare. Tesla, tuttavia, non si lasciava coinvolgere dalla propaganda dei media, e riusciva con intelligenza a tenere testa alla disinformazione, senza cogliere provocazioni e spiegando con estrema semplicità i suoi pensieri. Così, il 19 Aprile del 1908 risponde alla redazione del New York Times, cercando di chiarire determinati concetti che erano stati evidentemente fraintesi. Il New York Times, il 21 aprile del 1908, riporterà la sua replica in un articolo intolato "How the Electrician's Lamp of Aladdin May Construct New Worlds" , quasi a voler ridicolarizzare le visioni futuristiche dello scienziato di Nikola Tesla.

"Quando parlai di guerra futura, intendevo dire che si potranno utilizzare onde elettriche dirette senza l'uso di aerei o gli altri attrezzi di distruzione. Questo vuol dire, come ho già puntualizzato, che sarebbe ideale non solo utilizzare energia nei conflitti senza alcun sforzo per la manutenzione della sua potenzialità, ma sarebbe fondamentale farlo in tempi di pace. Questo non è un sogno. Anche adesso, potrebbero essere costruiti impianti di produzione di energia wireless in ogni parte del mondo, senza sottoporre la popolazione ad alcun pericolo". Questo è ciò che scrive Nikola Tesla rispondendo alle provocazioni del New York Times - pubblicate in una nota dell'11 marzo 1908 - preannunciando così quello che è il nostro futuro più prossimo, in cui vi saranno "guerre elettromagnetiche", e l’introduzione di quella che viene definita WiTricity. In effetti le sue non sono visioni, ma una chiara previsione dell’evoluzione delle tecnologie, considerando che sapeva bene che le forze esistenti nella Terra e nell’Universo sarebbero state utilizzate prima o poi dall’uomo. Per tale motivo si definisce un "uomo di scienza" e non "un inventore", perché l’energia è già esistente nella natura, non bisogna inventarla ma portarla alla luce nella sua piena potenzialità.

"Ciò che ho affermato con riferimento al più grande traguardo dell’uomo di scienza, la cui mente è volta al dominio dell'universo fisico, non è nulla di più di ciò che ho già affermato in una delle mie pubblicazioni inedite: «Secondo una teoria adottata, ogni atomo misurabile è differenziato da un fluido tenue, che riempie tutto lo spazio con un movimento circolare, come un vortice di acqua in un lago calmo. Mettendo in movimento questo fluido, l'etere, diviene materia. Arrestato il suo movimento, la sostanza primaria regredisce al suo stato normale. Quindi, sembra possibile per l'uomo, attraverso l'energia imprigionata del mezzo e degli agenti idonei, azionare o fermare il moto dell'etere provocando la formazione o la scomparsa della materia. Al suo comando, i vecchi mondi svanirebbero quasi senza alcun sforzo da parte sua, ed i nuovi verrebbero ad esistere. L’uomo potrebbe modificare la massa di questo pianeta, controllare le stagioni, modificare la sua distanza dal sole, guidarlo sul suo viaggio eterno lungo ogni percorso che decida di scegliere, attraverso la profondità dell'universo. Potrebbe portare in collisione i pianeti, potrebbe creare i soli e le stelle, il suo calore e luce, potrebbe originare la vita in tutte le sue forme infinite. Generare, a suo piacimento, la nascita e la morte della materia sarebbe il più grande atto dell'uomo che gli darebbe il dominio della creazione fisica, rendendo possibile la realizzazione del suo fine ultimo.»

Nulla potrebbe essere più lontano dal mio pensiero che definire la telefonia senza fili in tutto il mondo "il più grande risultato dell'umanità", come invece riportato. Questo è un atto che, stupendo in ogni caso il lettore, può essere facilmente compito da ogni esperto. Io stesso ho costruito un impianto per questo scopo. Il wireless è solo il principio, non il risultato di una straordinaria capacità come si crede. La verità è che «all'elettricista è stato dato una vera lampada di Aladino. Tutto ciò che deve fare è strofinarla. Ora, strofinare la lampada di Aladino non è una scoperta.» Se voi siete impazienti di accelerare il raggiungimento di una scoperta ancora più grande e superiore, voi potete opporvi con tutte le vostre forze ad ogni potere che intende interferire con lo sfruttamento commerciale e libero del potere dell'acqua e dell'arte del wireless. Così i progressi umani dipendono esclusivamente dallo sviluppo di questi, e il più piccolo ostacolo, magari derivante delle strutture legislative di questo paese può riportare indietro la civiltà posteriore e compromettere la pace per secoli".

Le chiari e scioccanti rivelazioni di Tesla, non furono però capite allora, né dal mondo della scienza né da quello industriale, che preferirono definire le sue teorie delle mere "allucinazioni di un visionario". Forse solo oggi - anche se ancora con molte difficoltà - riusciamo a capire il significato profondo delle parole di questo scienziato, che cercava semplicemente di spiegare all’umanità che l’evoluzione della nostra civiltà sarebbe stata possibile solo grazie alla scienza, "libera e indipendente", che deve rispecchiare le esigenze dell’universo umano, e non di alcuni.

Le parole di Nikola Tesla che risponde alla redazione del New York Times, cercando di chiarire determinati concetti che erano stati evidentemente fraintesi - in una nota dell'11 marzo 1908 . Il New York Times, il 21 aprile del 1908, riporterà a sua volta la sua replica in un articolo intolato "How the Electrician's Lamp of Aladdin May Construct New Worlds" , quasi a voler ridicolarizzare le visioni futuristiche dello scienziato di Nikola Tesla.


Le teorie scientifiche di Tesla sono state, sin dal principio, oggetto di studio e di feroci polemiche, considerate sciocche allucinazioni di un "inventore" che credeva di aver scoperto "la lampada di Aladino". I giornali dell’epoca seguivano con attenzione la carriera di un uomo così umile e geniale, e spesso provavano a sminuire le sue affermazioni, nel tentativo di screditare teorie scientifiche troppo rivoluzionarie, che avrebbero seriamente compromesso l’ordine mondiale economico che in quegli anni si veniva a formare. Tesla, tuttavia, non si lasciava coinvolgere dalla propaganda dei media, e riusciva con intelligenza a tenere testa alla disinformazione, senza cogliere provocazioni e spiegando con estrema semplicità i suoi pensieri. Così, il 19 Aprile del 1908 risponde alla redazione del New York Times, cercando di chiarire determinati concetti che erano stati evidentemente fraintesi. Il New York Times, il 21 aprile del 1908, riporterà la sua replica in un articolo intolato "How the Electrician's Lamp of Aladdin May Construct New Worlds" , quasi a voler ridicolarizzare le visioni futuristiche dello scienziato di Nikola Tesla.

"Quando parlai di guerra futura, intendevo dire che si potranno utilizzare onde elettriche dirette senza l'uso di aerei o gli altri attrezzi di distruzione. Questo vuol dire, come ho già puntualizzato, che sarebbe ideale non solo utilizzare energia nei conflitti senza alcun sforzo per la manutenzione della sua potenzialità, ma sarebbe fondamentale farlo in tempi di pace. Questo non è un sogno. Anche adesso, potrebbero essere costruiti impianti di produzione di energia wireless in ogni parte del mondo, senza sottoporre la popolazione ad alcun pericolo". Questo è ciò che scrive Nikola Tesla rispondendo alle provocazioni del New York Times - pubblicate in una nota dell'11 marzo 1908 - preannunciando così quello che è il nostro futuro più prossimo, in cui vi saranno "guerre elettromagnetiche", e l’introduzione di quella che viene definita WiTricity. In effetti le sue non sono visioni, ma una chiara previsione dell’evoluzione delle tecnologie, considerando che sapeva bene che le forze esistenti nella Terra e nell’Universo sarebbero state utilizzate prima o poi dall’uomo. Per tale motivo si definisce un "uomo di scienza" e non "un inventore", perché l’energia è già esistente nella natura, non bisogna inventarla ma portarla alla luce nella sua piena potenzialità.

"Ciò che ho affermato con riferimento al più grande traguardo dell’uomo di scienza, la cui mente è volta al dominio dell'universo fisico, non è nulla di più di ciò che ho già affermato in una delle mie pubblicazioni inedite: «Secondo una teoria adottata, ogni atomo misurabile è differenziato da un fluido tenue, che riempie tutto lo spazio con un movimento circolare, come un vortice di acqua in un lago calmo. Mettendo in movimento questo fluido, l'etere, diviene materia. Arrestato il suo movimento, la sostanza primaria regredisce al suo stato normale. Quindi, sembra possibile per l'uomo, attraverso l'energia imprigionata del mezzo e degli agenti idonei, azionare o fermare il moto dell'etere provocando la formazione o la scomparsa della materia. Al suo comando, i vecchi mondi svanirebbero quasi senza alcun sforzo da parte sua, ed i nuovi verrebbero ad esistere. L’uomo potrebbe modificare la massa di questo pianeta, controllare le stagioni, modificare la sua distanza dal sole, guidarlo sul suo viaggio eterno lungo ogni percorso che decida di scegliere, attraverso la profondità dell'universo. Potrebbe portare in collisione i pianeti, potrebbe creare i soli e le stelle, il suo calore e luce, potrebbe originare la vita in tutte le sue forme infinite. Generare, a suo piacimento, la nascita e la morte della materia sarebbe il più grande atto dell'uomo che gli darebbe il dominio della creazione fisica, rendendo possibile la realizzazione del suo fine ultimo.»

Nulla potrebbe essere più lontano dal mio pensiero che definire la telefonia senza fili in tutto il mondo "il più grande risultato dell'umanità", come invece riportato. Questo è un atto che, stupendo in ogni caso il lettore, può essere facilmente compito da ogni esperto. Io stesso ho costruito una impianto per questo scopo. Il wireless è solo il principio, non il risultato di una straordinaria capacità come si crede. La verità è che «all'elettricista è stato dato una vera lampada di Aladino. Tutto ciò che deve fare è strofinarla. Ora, strofinare la lampada di Aladino non è una scoperta.» Se voi siete impazienti di accelerare il raggiungimento di una scoperta ancora più grande ed superiore, voi potete opporvi con tutte le vostre forze ad ogni potere che intende interferire con lo sfruttamento commerciale e libero del potere dell'acqua e dell'arte del wireless. Così i progressi umani dipendono esclusivamente dallo sviluppo di questi, e il più piccolo ostacolo, magari derivante della strutture legislative di questo paese può riportare indietro la civiltà posteriore e compromettere la pace per secoli".

Le chiari e scioccanti rivelazioni di Tesla, non furono però capite allora, né dal mondo della scienza né da quello industriale, che preferirono definire le sue teorie delle mere "allucinazioni di un visionario". Forse solo oggi - anche se ancora con molte difficoltà - riusciamo a capire il significato profondo delle parole di questo scienziato, che cercava semplicemente di spiegare all’umanità che l’evoluzione della nostra civiltà sarebbe stata possibile solo grazie alla scienza, "libera e indipendente", che deve rispecchiare le esigenze dell’universo umano, e non di alcuni.

07 aprile 2008

Un secolo fa i sistemi di comunicazione quantistici


Oggi sentiamo spesso parlare di sistemi di trasmissioni e di calcolo di tipo quantistico, le tecnologie del futuro, che non solo porteranno a processi di comunicazione istantanea, ossia di connessioni non locali, ma permetteranno anche un livello di criptazione delle informazioni inespugnabile. Gli scienziati di tutto il mondo, uniti in equipe interdisciplinari, sembra quasi abbiano messo da parte il loro ego, e si siano uniti per portarci verso il futuro ancora una volta. Tuttavia, ciò che oggi viene definita "la tecnologia del futuro" risale agli inizi del 1900 quando uno scienziato serbo, Nikola Tesla, sperimentava nuovi sistemi di creazione e di trasmissione dell’energia.

Era il 15 Ottobre del 1915, quando il New York Times, pubblicava, “Thinks His "World System" Will Allow Hundreds To Talk At Once Through The Earth. Ends Static Disturbance.” – “Inventor Hopes Also To Transmit Pictures By The Same Medium Which Carries The Voice.” Un articolo redatto sulla base delle dichiarazioni di Nikola Tesla, successive alla ricezione di un brevetto su un'invenzione che non solo poteva eliminare le interferenze statiche, il così detto “bugaboo” della telefonia senza fili, ma avrebbe consentito a migliaia di persone, in una sola volta, di parlare tra stazioni senza fili (oggi noto come sistema GSM), e per rendere possibile la “visione senza fili”, indipendentemente dalla distanza che separa gli utenti.

Tra gli obbiettivi di Tesla, vi era quello di utilizzare l’allora stazione in costruzione di Long Island, per rendere New York una delle centrali di scambio in un sistema mondiale di telefonia senza fili. Erano questi i preludi della nascita, in realtà, della Borsa di Wall Street che iniziò la sua corsa in crescendo, insieme alla cancellazione storica dei sistemi Free Energy e dello stessa fama dello scienziato che gli desse la paternità. Siamo quindi di fronte alla nascita, non solo di un sistema audio che permetteva di riconoscere la voce dell’interlocutore attraverso l’eliminazione del rumore statico, ma alla trasmissione delle immagini. La storia in realtà ci ha mostrato qualcosa di diverso, in virtù del fatto che tecnologie di Tesla erano eccessive per le menti dell’epoca, e che avrebbero eliminato il vantaggio per i pochi detentori di tali conoscenze. Ma le dichiarazioni di Tesla non si limitarono a mostrare una realtà scientifica eccessiva per l’epoca, ma anche per i nostri tempi, se consideriamo le parole dei nostri scienziati in relazione a ciò che vogliono realizzare e di cui, quindi non hanno la padronanza.

Nello stesso articolo il Times affermava che “un ulteriore vantaggio sarebbe dovuto al fatto che la trasmissione è istantanea e libera dall’inevitabile ritardo sperimentato con l'uso di cavi e fili. Come ho già reso noto, la corrente passa attraverso la terra, a partire dalla stazione di trasmissione con velocità infinita, per rallentare alla velocità della luce a una distanza di 6000 miglia, e quindi aumentare la velocità di quella regione e raggiungere la stazione ricevente di nuovo con velocità infinita.” Inoltre vi era già in quel tempo la problematica legata alla segretezza delle trasmissioni, una problematica legata per l’appunto alla trasmissione senza l’utilizzo di cavi e fili, e risolta così come dichiarato da Tesla. "Un'altra tesi è che non vi può essere alcun segreto in una conversazione telefonica senza fili. Dico che è assurdo sollevare questa contesa quando è positivamente dimostrato da esperimenti che la terra è più adatta per la trasmissione, di quanto potrebbe mai essere quella fatta con un filo. Una conversazione telefonica senza fili, può essere fatta come un segreto, come un pensiero.”

Il segreto di Nikola Tesla - parte 1 di 10
Il segreto di Nikola Tesla - parte 2 di 10
Il segreto di Nikola Tesla - parte 3 di 10
Il segreto di Nikola Tesla - parte 4 di 10
Il segreto di Nikola Tesla - parte 5 di 10
Il segreto di Nikola Tesla - parte 6 di 10
Il segreto di Nikola Tesla - parte 7 di 10
Il segreto di Nikola Tesla - parte 8 di 10
Il segreto di Nikola Tesla - parte 9 di 10
Il segreto di Nikola Tesla - parte 10 di 10

Siamo di fronte quindi ad un sistema di trasmissione quantistico, come evidenziano le caratteristiche: criptazione e istantaneità delle informazioni. Mentre ciò che sarebbe divenuta di fatto la Meccanica Quantistica (nel 1925 nasce la meccanica quantistica moderna, con lo sviluppo della meccanica matriciale da parte di Heisemberg), iniziava in via ufficiale a classificarsi, così come per le altre branche scientifiche, Tesla continuava a mostrare una capacità di visione d’insieme fuori dal comune, come di fatto mostrano i suoi innumerevoli brevetti in ogni campo scientifico (corrente elettrica alternata, turbine senza pale, raggi cosmici), che si espletava con un’accelerazione delle sue conoscenze al di là di quelle vigenti. La sua mente brillante continuerà a produrre meccanismi e tecnologie che gli scienziati di allora non capirono, non concepirono, mentre chi deteneva allora il potere intuì la potenziale forza distruttrice del sistema economico-energetico che stavano costruendo. I loro investimenti sarebbero stati vanificati e il loro potere destabilizzato, per far posto ad una nuova concezione di energia, di moneta e di governo.