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03 marzo 2008

Lo spettro del Governo Mondiale sul fallimento delle entità sovranazionali


Un'indagine delle intelligences tedesche sta per scatenare una grande tangentopoli europea per far cadere nello scandalo tutti i partiti europei, sia di centro-sinistra che di centro-destra, e costruire così un grande centro. L'Europa continuerà così a frantumarsi sotto i colpi della destabilizzazione politica e della nascita dei movimenti indipendentisti. Sulle ceneri dell'Unione Europea, degli Stati-Nazione delle Nazioni Unite, porterà alla creazione del cosiddetto Governo Mondiale.
Si sta diffondendo sempre più in Europa una profonda preoccupazione sull'inchiesta partita dai servizi segreti tedeschi sull'evasione fiscale in Liechtenstein, lanciando così l'allarme sulla prossima grande tangentopoli europea. Mentre molti tremano, altri sono già al sicuro e aspettano di uscire allo scoperto quando le acque si saranno calmate, e gli investigatori avranno i loro colpevoli consegnati alla giustizia. Quello che può sembrare un ovvio risultato di un'indagine a largo spettro delle intelligences tedesche, si rivelerà presto un tassello di un grande piano organizzato e studiato a tavolino dagli invisibili. Cosa sia il Liechtenstein lo sappiamo da tempo ormai, ma ciò che non riusciamo a spiegarci perché l'Europa "giustizialista" crea queste zone franche al suo interno e le tollera per tanti anni, per poi cominciare la caccia alle streghe contro gli evasori. Qualcosa senz'altro sta cambiando all'interno delle sfere economiche che reggono le fila del potere, soprattutto da quando la Russia ha cominciato a scambiare il proprio gas in rubli, e a New York si accetta la moneta messicana, oltre all'euro.

La macchina mediatica , capitanata dai potenti - anche se poi si è scoperto che non sono così potenti - ha di nuovo lanciato il grido della democrazia. Come ottimi demiurghi, hanno disegnato una piantina politica, per far cadere nello scandalo tutti i partiti europei, sia di centro-sinistra che di centro-destra, e costruire così un grande centro. Una forza politica che potrà circoscrivere intorno a sé tutti i piccoli e i grandi poteri della nostra Italia, costruita sulle baronie e le massonerie, ma soprattutto su scellerati meccanismi finanziari che legano le fondazioni - da quelle umanitarie e sociali a quelle religiose - alle Banche, tramite il filo sottile dei broker e dei programmi di trading ( si veda La spirale di Banche e Fondazioni ). Il cambio di potere esige delle vittime, dei sacrifici senza che la massa sappia nulla di quello che accade realmente. Tutto questo cinema a cui assistiamo, non è altro che già storia passata : false rivoluzioni e falsi rivoluzionari, il frutto del "cavalcare onde", in questo grande mare di bugie.

L'Europa si è frantumata, il sogno europeo è finito, non esiste più, e il cavallo di troia della sua disfatta definitiva è proprio l'indipendenza del Kosovo. La sua legittimazione, in circostanze e con modalità molto ambigue, sta già mandando in crisi decine di Paesi, diffondendo tra i Governi una sorta di psicosi, ossia quella di fare i conti con i propri scheletri, con le forze soffocate del revisionismo, con il malcontento popolare che sfocia in "rivendicazione dell'autonomia" dal governo centrale. La maggior parte degli Stati che hanno riconosciuto il Kosovo hanno sempre precisato che "il Kosovo non sarà mai un precedente", tuttavia non sanno che quando si renderanno conto del grande errore sarà tardi, perché saranno già invasi da bandiere e simboli etnici. Gli stati-nazione cominceranno a scomparire sotto i colpi dell'identità etnica, che frammenterà il mondo intero in un unico progetto globale. La situazione potrebbe degenerare al punto che ogni Stato sarà commissariato da una sottospecie di funzionari europei che, investiti di poteri "nazionali e sovranazionali", decretano in maniera definitiva la fine della politica. Esisteranno sempre più le cosiddette "autonomie economiche" dove i diversi strati sociali si uniranno a gruppi, dando vita al "settarismo", o a quello che oggi viene definito "associazionismo".

Per assistere a tale scenario potremmo non aspettare ancora molto, considerando che al termine del vertice della Nato a Bucarest, l'Onu potrebbe perdere la sua istituzionalizzazione, e dare vita ad un "Governo mondiale", come più volte pronosticato da diversi capi di Stato. Probabilmente, la dichiarazione del Kosovo ha proprio questo come scopo ultimo, essendo uno stato fantoccio nato proprio dal fallimento delle Nazioni Unite, che si sono rivelate incapaci a gestire una crisi diplomatica permettendo l'intromissione dei singoli Stati e dei loro interessi. La Nato tuttavia si riconfermerà il braccio armato del Governo Mondiale, e imporrà la legge della "pace" ottenuta con la lotta al terrorismo. Questo è il messaggio che si nasconde nel rapporto della Nato "Verso una grande strategia per un mondo incerto" - redatto dal Generale americano John Shalikasvili ed ex comandante a capo della NATO in Europa, il maresciallo britannico Lord Peter Inge, il generale tedesco Klaus Naumann ex Presidente del comitato militare della NATO, il generale olandese Henk van den Breemen, l'ammiraglio francese Jacques Lanxade ex capo dello Stato maggiore dell'esercito francese - che riporta le raccomandazioni e le prospettive che dovranno essere esaminate al meeting di Bucarest. Per poter far fronte a queste nuove minacce asimmetriche, le gerarchie militari propongono "l'utilizzazione preventiva dell'arma nucleare, anche se prima veniva definito come uno strumento estremo". Ciò che rende spaventoso questo documento è soprattutto la percezione del nuovo mondo che si sta venendo a creare, caratterizzato da "sconvolgimenti sociali giganteschi particolarmente legati ai movimenti delle popolazioni", dal "terrorismo internazionale, dal crimine organizzato e dalla proliferazione delle armi di distruzione massiccia", dalla "diffusione crescente dei fanatismi religiosi", e infine "dall'indebolimento degli Stati nazioni e delle organizzazioni internazionali come l'ONU, la NATO e l'Unione Europea". Il testo contiene soprattutto un vero progetto di organizzazione politica, dopo che l'occidente sarà assediato e indebolito all'interno e all'estero.
È chiaro, dunque che l'utilizzo dell'arma nucleare come mezzo per risolvere le controversie internazionali, è la negazione stessa dell'ONU, che è nata proprio dopo la distruzione di Hiroshima e Nagasaki. Le grandi potenze mondiali, come Stati Uniti e Russia, decideranno gli equilibri geopolitici, mentre Iran, Pakistan, Corea, e altri ancora, soccomberanno dinanzi all'incontrastato potere dei grandi.

Oggi così assistiamo al massiccio bombardamento della striscia di Gaza, con l'assassinio di oltre 100 persone, in maniera arbitraria, annullando così anche il processo di pace che in maniera faticosa era stato ricostruito. Israele, in una sola giornata, ha sganciato su una popolazione inerme e indifesa centinaia di bombe, e ancora una volta le Nazioni Unite tacciono, non una sola voce si è sollevata per impedire questa strage. Ecco dunque dove stiamo andando, verso la dittatura della guerra, con l'utilizzo della bomba nucleare come forma preventiva, e la nascita del cosiddetto Governo Mondiale. Non possiamo che ricordare le parole dello scienziato Nikola Tesla, che, all'inizio del secolo affermò.

"Tenteranno di fare qualcosa, e con le loro stesse mani decreteranno la loro fine".

30 agosto 2007

La steganografia: l'arte della comunicazione del Nuovo Ordine Mondiale


Tutti forse conoscono le tecniche mediante le quali le intelligence o le criminalità organizzate trasmettono i propri messaggi mantenendo sempre la massima riservatezza. Ciò che forse non viene considerato è che attraverso il mondo dei mass media vengono inviate continuamente informazioni accuratamente nascosti all'interno di quelle pubbliche e alla luce del sole. È questo il mondo della steganografia, l'arte dell'occultare i messaggi , la cui parola deriva dal greco e significa, letteralmente, scrittura nascosta. Quando parliamo di steganografia il termine "nascosto" non significa che il messaggio è visibile ma codificato, bensì significa che la stessa esistenza di un'informazione diversa da quella palese non è percettibile, appunto perché nascosta in un'altra notizia.

La steganografia è un universo affascinante che ha antiche origini, da sempre utilizzata dall'uomo per poter comunicare ed essere inteso solo da coloro che conoscono la chiave del messaggio nascosto. È stata nei secoli utilizzata dai romani, che inviavano messaggi durante le battaglie, dai poeti e dai sovrani, sino a divenire una vera e propria scienza durante la seconda guerra mondiale, che ha visto nascere forme evolute e complesse di tecniche in grado di inviare messaggi ed eludere i meccanismi più sofisticati di controllo e di controspionaggio. Questo spiega perchè gli americani, che temevano molto l'uso dello steganografia da parte del nemico, hanno censurato numerose comunicazioni, fino alla diffusione di musica alla radio; d'altro canto Radio-Londra ha fatto grande uso dei messaggi personali, come i famosi versi di Verlaine "Blessent mon coeur / D'une langueur / Monotone", che hanno annunciato lo sbarco in Normandia. Lo stesso Aldo Moro inviava con le sue lettere messaggi nascosti che solo pochi avrebbero inteso, come le Brigate Rosse, che hanno avuto inizio quando gli americani fornirono loro un supporto proprio in carcere tramite un agente infiltrato.

Data la versatilità a cui questo strumento si presta, la steganografia non si è limitata ad essere una prerogativa dei servizi segreti o delle agenzie di intelligence, ma è divenuto una tecnica per comunicare in piena libertà anche in condizioni di stretta censura o sorveglianza, per proteggere comunicazioni private là dove l'utilizzo della crittografia è vietata o comunque solleverebbe troppi sospetti, e infine per pubblicare apertamente delle notizie ma all'insaputa di tutti. Utilizzano tecniche steganografiche coloro che intendono proteggere i diritti di copyright su dei documenti numerici nascondendo una firma indelebile all'interno, o segnare i documenti confindenziali per identificare una possibile fuga di notizia, oppure trasmettere direttive e ordini al di là del contenuto formale. Sono tuttavia sistemi utilizzati anche all'interno delle organizzazioni criminali, e dello stesso circuito bancario che segnala l'operazione di riciclaggio di denaro che deve rimanere occulta e continuare a perdersi con ulteriori rilanci. La comunicazione avviene così in maniera segreta in virtù del fatto che i partner hanno stabilito un protocollo o conoscono una chiave di lettura, magari inserita all'interno di precedenti messaggi : questo particolare rende la steganografia un'arte ben più raffinata e subdola da individuare in quanto, a differenza della crittografia, non fa ricorso a delle formule matematiche, che sono in qualche modo riproducibili.
Messaggi occulti possono essere presenti all'interno del testo, mediante l'utilizzo di simboli, di variazioni ortografiche o tipografiche, la scelta tra i sinonimi o delle forme grammaticali, il distanziamento tra le parole, oppure si può utilizzare anche un generatore di testo 'aleatorio' che individua un tipo di grammatica. Allo stesso modo possono essere inseriti dei messaggi all'interno dei suoni, mediante delle tenui variazioni, impercettibili per l'orecchio, nelle basse frequenze, ciò che spesso viene definito come rumore di fondo. Forse è per questo motivo che Microsoft ha prestato molta attenzione alla steganografia, in quanto può divenire una firma mediante la quale proteggere il Copyright sulle canzoni e video, rafforzando e blindando così il proprio monopolio. Al momento, grazie alla massiccia diffusione dell'informatica, sono le immagini a contenere la più alta percentuale di informazioni, mediante la manipolazione dei pixel di un'immagine "bmp" . Naturalmente, esistono anche altri mezzi in cui nascondere delle informazioni, come quelli multimediali, o anche formati di archivio e di codificazione, una semplice pagina HTML .

Come si può notare non esiste alcun tipo di controllo in grado di fermare la trasmissione di messaggi nascosti mediante tecniche di steganografia, in quanto per vietare ogni comunicazione nascosta bisognerebbe intercettare e trasformare o vietare tutte le comunicazioni, perché ciascuna è un potenziale veicolo di trasmissione. In quel caso si passerebbe dal divieto della crittografia, alla repressione della libertà di espressione di ciascun individuo, cosa di per sé inattuabile, anche se prossima. Dopo l'11 settembre 2001, numerosi furono i giornali che suggerirono che la steganografia è stata utilizzata nella fase di preparazione degli attentati: questo non è stato dimostrato mai, come molte altre affermazioni, e potrebbe senz'altro essere un tentativo di porre maggiori controlli sulla comunicazione mediante internet.
Al momento tutti i mezzi di telecomunicazione sono nelle mani di privati che detengono un forte potere nei confronti dello Stato, come Motorola, Sony Ericsson, al punto da essere entità sovranazionali sulla quale non è possibile porre un controllo. Che senso ha dunque immaginare che lo Stato esercita qualche forma di controllo su tali entità, mentre diventa più facile perseguire il singolo individuo manipolato da interessi ben più grandi. I cd. poteri forti vivono tra di noi e allo stesso tempo comunicano mediante le tecniche steganografiche, o mediante stratagemmi che hanno la medesima funzione. Si pensi alle famosi riunioni segrete del Bilderberg: esse appaiono all'opinione pubblica internazionale come semplici conventions durante la quale le diverse "associazioni" partecipano come invitati mondani, o fanno una partita di golf mentre decidono fusioni e acquisizioni. In realtà nessuno potrà mai dimostrare il vero scopo di riunioni tra gli uomini più potenti del mondo, essendo un atto privo di prove verosimili.
La steganografia rappresenta dunque il modo in cui comunica il Nuovo Ordine Mondiale, ossia personaggi che non temono di essere controllati, nella maniera più assoluta, perchè hanno raggiunto un sistema di altissima efficacia, che non può essere scardinato con elementi probatori validi, in quanto manca proprio il concetto giuridico. Tuttavia, se esiste la mafia, il traffico di droga, se esistono i paradisi fiscali, vuol dire che essi hanno una qualche funzione all'interno del Nuovo Ordine Mondiale, vuol dire che sono parte di quel progetto definito come "crimine invisibile", che condurrà il sistema economico verso la Monetica, dopodichè vi sarà il totalitarismo.

23 agosto 2007

Kennedy avverte il popolo americano dell'esistenza del Nuovo Ordine Mondiale

Ecco il discorso di J.F. Kennedy del 27 Aprile 1961, presso il Waldorf-Astoria Hotel, New York, NY. Kennedy, con grande lucidità, avverte la stampa sul pericolo di un governo ombra, che annullerà gli Stati e cancellerà ogni Repubblica. Parla della continua generazione di nuovi nemici, di un evento che indurrà ad incrementare la sicurezza - perchè non l'11 settembre - e del controllo di tutti gli organi del potere e dell'informazione. Media, scienza e apparati militari saranno tutti controllati dall'egemonia di un Governo invisibile.


10 maggio 2007

Il progresso tecnologico per fermare l'evoluzione umana


Nel corso degli ultimi 20 anni, la tecnologia ha avuto come unico scopo quello dell'automatizzazione totale del processo di produzione e di fare convergere i modi di lavorare dell'uomo e della macchina in modo da preparare così la sostituzione dell'uomo con i computer ed i robot. Il loro lavoro si limita a seguire delle procedure rigide e definite apriori, e in particolare si è arrivati a studiare dei processi lavorativi che sono sempre più vicini ai linguaggi dei computer al fine di facilitare la sostituzione dei lavoratori con le macchine, non solo per nei processi di assemblaggio e meccanici, ma anche in quelli di elaborazione e di lavoro mentale.

Nelle imprese si è assistito ad una "meccanizzazione" dei metodi di lavoro, ivi compreso il settore terziario, infatti i dipendenti hanno sempre meno discrezionalità nelle decisioni da prendere. Grazie alla robotizzazione, all'informatica, ed all'intelligenza artificiale, la produzione ed il trasporto dell'energia e delle merci si realizzano quasi interamente mediante dei sistemi automatici. Il numero di persone realmente necessarie al buon funzionamento del sistema produttivo è largamente inferiore al numero di salariati attuali. L'evoluzione dell'automatizzazione e della virtualizzazione dei processi produttivi, sta portando ad una sempre maggiore disumanizzazione dell'economia che provocherà una diffusa disoccupazione se non vi sarà una sorta di riconversione industriale.
Questo scenario è già reale, in quanto tutti con i nostri occhi vediamo che le grandi multinazionali il più delle volte non hanno una struttura materiale o comunque hanno basato il loro impero economico sull'automatizzazione dei processi industriali e su quelli amministrativi. Ciò che invece sfugge alla nostra osservazione è quel processo di disumanizzazione nel vero senso della parola, ossia di stravolgimento della stessa natura umana e del suo pensiero. Questi due effetti si avranno con l'impianto di strutture di nano-biotecnologia, come i chip e molecole biologiche artificiali, e con la proiezione della quotidiana vita umana nel mondo virtuale. Basti pensare al progetto di "Second Life" che ha costruito un'isola virtuale da visitare e vivere con la creazione di un account e di un "avatar" che sarà il nostro alterego e ha la possibilità di acquistare, vendere e produrre beni o servizi, oltre che di condurre una vita normale, grazie ad un videogioco che simula perfettamente la società reale. Anche i videogiochi che oggi si rivolgono ad un pubblico adulto consentono di interagire con l'azione del gioco mediante il nostro ologramma. In realtà i videogiochi che in questi anni abbiamo sviluppato e testato ci hanno proiettato in questa dimensione virtuale e sono serviti alle sperimentazioni dell'intelligenza artificiale. Esistono già infatti dei software in grado di svolgere le funzioni di polizia e di controllo, di elaborazione dei dati, o di consulenza. È chiaro dunque che vi è un processo di disumanizzazione che è ha l'obiettivo di bloccare l'evoluzione dell'uomo e di appropriarsi della sua intelligenza, mercificandola al punto da divenire l'oggetto di processi automatizzati.
Tale processo diventa poi evidente con la creazione degli androidi, degli umanoidi costituiti da uno scheletro metallico, di tessuti artificiali dotati di sensori nanometrici, di un cervello che costituisce il computer centrale: le cellule artificiali localizzano il movimento umano, le macchine fotografiche e le videocamere scannerizzano e riconoscono i visi e i gesti, mentre mediante dei microfoni riescono a sostenere un discorso. Jules della Hanson Robotics o lo Geminoid dello giapponese Ishiguro sono tra gli esempi più popolari di umanoide che clona l'uomo sia nell'aspetto che negli atteggiamenti. I robot non solo altro che media di informazioni, il loro ruolo principale nel nostro futuro è di interagire naturalmente con le persone, grazie ai suoi software di emulazione dei comportamenti a alla sua struttura antropomorfica e bipede, in modo che possono lavorare in ambienti umani con caratteristiche architettoniche con gradini. Ormai vengono considerati dai loro creatori come delle persone vere, in grado di suscitare così la più naturale comunicazione.

Il namomondo ha così aperto delle opportunità affascinanti come il calcolo quantistico, l'elettronica molecolare, diffusione della tecnologia a basso costo, medicinali pilotabili. Tutto questo però va a drogare gli uomini perché influisce in tutto per tutto sugli stati mentali e sulle folle. Vi è alla base di tutto, e nelle mani delle multinazionali dell'informatica e dell'elettronica, un programma che mette in correlazione le tecnologie nanometriche, biologiche, informatiche, cognitive, sociologiche al fine di migliorare le prestazioni umane, le sue capacità di apprendere e di difesa. La convergenza delle scienze deve riuscire a creare un modo "perfetto", un mondo in cui non esistono malesseri o bisogni, e tutto questo grazie alle macchine intelligenti, alla scomparsa completa degli ostacoli alla comunicazione generalizzata, causata dalla diversità delle lingue. Questo progetto è la diretta conseguenza logica delle tesi cybernetiche secondo le quali il reale ed il virtuale si confondono per la riduzione degli oggetti fisici e biologici ai principi dell'informazione.
La cybernetica ha condizionato il mondo della comunicazione e i processi di controllo ma ha reso effettivo il passaggio della fisica alla biologia annullando ogni distinzione tra vivente e non-vivente. Con la digitalizzazione e la virtualizzazione ogni informazione genetica e biologica è diventato un dato elettronico, mentre le idee e i pensieri non controllabili divengono dei "virus sociali" con degli effetti deleteri tanto quanto i virus biologici. Per tale motivo la nostra cultura e la nostra storia, nonché l'informazione, viene studiata e classificata con metodi bioinformatici, per arrivare poi a comprendere e dominare i misteri del genoma umano. Si arriva a creare degli "automi mentali" che possono essere dominati e controllati, perché le correnti di pensiero diventano degli oggetti quantificabili: l'etica, la morale, la religione, la politica, sono tutte aeree oggetto di studio che vengono matematizzati. Il mondo viene compreso se matematizzato, mentre diventa un virus sociale se non si può scrivere come un logaritmo. Il dolore, la gioia, l'amore possono così essere tradotti con dei software che possono essere installati sugli umanoidi.
Questa correlazione "nano-bio-info-cognitivo-sociologico" diventa così l'apoteosi dell'imperialismo tecnico ed economico, diventa quello che tutti chiamano Nuovo Ordine Mondiale. Piano piano in politica si affermeranno sempre più le ideologie transumatiste, bioetiche che rivendicano l'utilizzazione libera delle nuove tecnologie per superare i limiti del genere umano e migliorare le sue capacità fisiche e mentali, perché l'ingegneria genetica ed le nanotecnologiche dovranno cancellare le sofferenza di essere vivente.

09 maggio 2007

Il mandato di arresto europeo e la distruzione dei principi Costituzionali


La Corte di Giustizia europea conferma la validità della decisione quadro del Consiglio europeo relativa al mandato d’arresto europeo e alle procedure di consegna tra Stati membri. Viene così posto un importante precedente da osservare nelle procedure di recepimento dei principi comunitari sul mandato d'arresto europeo per arrivare alla creazione dello spazio comune europeo giuridico.Nel corso dell'iter giuridico che porterà all'istituzione del mandato di cattura europeo, continuano le resistenze dei popoli europei che contestano il fatto che con l'accettazione delle norme quadro del Consiglio Europeo siano state violate le norme costituzionali. Il particolare la decisione quadro del Consiglio 13 giugno 2002, 2002/584/GAI introduce un sistema semplificato di consegna, tra le autorità giudiziarie, di persone condannate o solo sospettate, ai fini dell’esecuzione di sentenze o per sottoporle all’azione penale, che sostituirà l'estradizione all'interno degli Stati Europei. Le politiche riguardanti la giustizia ed affari interni (GAI) sono state definite dai più alti esponenti politici comunitari come terzo pilastro del Trattato di Amsterdam, accanto alla definizione di una politica estera e di sicurezza comune (PESC, secondo pilastro) e alle consuete normative comunitarie. C'è da precisare che l'ispirazione di questo accordo è profondamente differente da quella che ha governato il processo di integrazione comunitario, e si avverte un certo slancio, un salto di qualità perché disegna un modello di mera “integrazione negativa” (il semplice abbattimento delle barriere che è alla base del mandato di arresto) votato alla sola creazione di una unica struttura europea che svolga semplicemente attività di impulso dell’azione giudiziaria (Pubblico Ministero europeo), senza le necessarie garanzie e i dovuti contrappesi che caratterizzano un sistema normativo completo e organico. Il primo passo è stato quello del “mutuo riconoscimento”, basato sulla coesistenza e la reciproca fiducia tra i sistemi dei diversi paesi europei, con l'abbattimento delle procedure di estradizione dei cittadini europei per determinati reati, derogando alle leggi nazionali si ciascun Stato. Si rinvia poi alla legislazione nazionale la disciplina e il chiarimento delle modalità e delle fattispecie che vanno ad adeguare lo stato ai principi comunitari.Legge quadro 584/2002


Tuttavia sorgono dei gravi problemi di compatibilità delle leggi comunitarie con il diritto interno, tanto che i casi di incostituzionalità sono evidenti e innegabili. Innanzitutto il mandato di cattura europeo viola il principio di tassatività della norma penale e la richiesta “riserva di legge” per le norme penali, in quanto è basata su una lista che non rispecchia tali principi e costituisce semplicemente una vaga e sommaria enunciazione di “oggetti” rilevanti per il diritto penale. Anche se la definizione viene rimessa ai Parlamenti nazionali, la differenza dei concetti giuridici potrebbe comunque creare dei problemi di legittimità, soprattutto se non esiste una corrispondenza perfetta del diritto tra i diversi Stati. Il Mandato di arresto Europeo viola i principi costituzionali sulla libertà personale come stabiliti dall’articolo 13, e degli artt. 104 e 111 della Costituzione, in quanto deroga delle leggi che derivano proprio dall'applicazione e dal rispetto dei principi costituzionali. Inoltre viola i principi costituzionali in materia di estradizione, articoli 10 e 26 della Costituzione italiana, con le conseguenti norme per la protezione e la promozione dei diritti fondamentali del detenuto. La proposta viola anche le limitazioni sulle materie giuridiche previste dagli articoli 31 e 34 del Trattato sull’Unione Europea, perchè invade le competenze delle autorità nazionali. Inoltre, tale sistema rende possibile eseguire una pena in applicazione della legge penale di un altro paese, i cui principi appartengono ad un altro ed estraneo sistema giuridico: si dà effetto e validità sul territorio dello Stato italiano alla legge penale di un altro stato sovrano. Dunque rappresenta una violazione della sovranità degli Stati anche la creazione di uno “Spazio Giuridico Europeo Comune”, perché al suo interno non solo possono essere comminati automaticamente ordini di custodia, ma anche il diritto nazionale, formatosi attraverso i secoli e basato sull'identità di una nazione, viene cancellato. Non si prevede infine alcun intervento dell’autorità politica centrale e l'attività di collaborazione è limitata al coordinamento tra le sole autorità giudiziarie, cosa che va al di là anche dei patti della Convenzione Schengen che permetteva un contatto diretto tra le autorità giudiziarie solo sul terreno della cooperazione giudiziaria. Un altro problema che può sorgere è che alcune legislazioni nazionali prevedano un’ampia possibilità di perseguire anche crimini commessi fuori del loro territorio, persino da non cittadini creando una sorta di giurisdizione universale che gli ordinamenti nazionali possono creare per alcuni crimini.


Sentenza Mandato di CatturaDello stesso tenore, sono le obiezioni che sono state sollevate dinanzi alla Corte di Giustizia Europea da parte di un'associazione Belga che ha impugnato la legge,che il governo aveva promulgato per recepire le norme sul mandato di arresto europeo, per incostituzionalità. Si contesta innanzitutto il fatto che questo tipo di norme poteva essere emanato mediante una convenzione e non una legge quadro, che è di solito utilizzata per le misure di armonizzazione delle disposizioni legislative e regolamentari degli Stati membri. Inoltre la norma viola il principio di uguaglianza e non discriminazione perché il mandato di cattura deroga alla legge nazionale solo per una lista di reati, creando così una distorsione e una diversa tutela dei cittadini a seconda del crimine commesso. Questo avviene in conseguenza di un'altra grave violazione del mandato europeo, ossia l'eliminazione del requisito della doppia incriminazione, utilizzato nelle procedure di estradizione per garantire che vi sia un eguale considerazione del reato e esista così una corrispondenza tra i sistemi giuridici. Se si ammette che questo principio venga disatteso e ignorato, e si vuole accordare a questa fonte del diritto comunitario tanta importanza, allora i principi Costituzionali saranno superati dal diritto comunitario: questo non può accadere, nel modo più assoluto perché lederebbe anche il Trattato di Maastricht. Viene infine sottolineato che la legge quadro viola anche il principio di legalità in materia penale poiché la legge quadro non elenca alcun reato, ma solo delle categorie. Tali considerazioni sono state in questi anni ampiamente condivise, e rappresentano dei validissimi ostacoli all'introduzione di questo tipo di norme, ciononostante la risposta della Corte di Giustizia Europea manipola a tal punto la lettera delle norme che arriva ad una sentenza confusa e forzata. I giudici affermano innanzitutto che la legge quadro è legittima proprio perché il Consiglio di Europeo può decidere, a sua discrezione, quale strumento utilizzare, e che le norme sul mandato di cattura non fanno altro che eliminare gli ostacoli all'armonizzazione del diritto europeo. Sulla violazione del requisito della doppia incriminazione, continua a rispondere in maniera vaga ed raggira l'eccezione sollevata: la Corte ammette che anche sussistendo la violazione della doppia incriminazione, il principio di legalità viene comunque rispettato. Infine sull'esistenza di categorie giuridiche penali così vaghe, risponde che gli Stati membri hanno fatto un accordo basato sul riconoscimento e l’elevato grado di fiducia e solidarietà, e precisa che è comunque rimessa ai Parlamenti Nazionali la definizione dei reati. Legge n.69/2005


La Corte di Giustizia ha liquidato la questione con troppa leggerezza e superficialità e non può restare in silenzio dinanzi alle accuse di violare le Costituzioni degli Stati Nazionali. La decisione assume delle sfumature ancora più preoccupanti se si pensa che ogni Stato sta ora recependo questa legge quadro, conservando di tanto in tanto qualche clausola di riserva per cautelare la posizione dei suoi cittadini e di coloro che si trovino sul territorio italiano al momento della ricezione del mandato. Il Parlamento Italiano, in particolare, ha recepito tali disposizioni con la Legge n.69/2005 , e in particolare ha ammesso la possibilità di derogare alle procedure di estradizione e di consentire l'assenso del requisito di doppia incriminazione (artt. 7 e 8) per alcuni reati, con una clausola di riserva al co.3 art.8, all'art.18 (in particolare let. e) e p) ) che presuppongono l'esistenza di una certa reciprocità tra gli ordinamenti giuridici degli Stati Membri. È stato statuito che "se il fatto non è previsto come reato dalla legge italiana, non si dà luogo alla consegna del cittadino italiano se risulta che lo stesso non era a conoscenza senza colpa della norma penale dello Stato membro", e che si rifiuta la consegna "se la legislazione dello Stato membro di emissione non prevede i limiti massimi della carcerazione preventiva". Quest'ultima previsione è stata contestata dalla stessa Corte di Cassazione, che l'ha ritenuta lesiva del diritto comunitario e ha stabilito che sono ammessi i mandati di arresto emessi da Paesi che non prevedevano limiti massimi alla custodia cautelare, e dunque che abbiano condizioni di trattamento diverse da quelle dell'ordinamento italiano. Il sistema di controllo della reale applicazione delle direttive è ormai chiuso da una macchina burocratica che non può essere fermata, ma che porterà alla distruzione delle Costituzioni degli Stati e alla creazione di un'entità giuridica sovranazionale, la SIS II, dalla quale verranno spiccati i mandati di cattura europei dopo aver ricevuto le segnalazioni da parte degli Stati (si veda art.11 legge 69/2005). Il SIS è un sistema di dati di varie tipologie, che è distinto ma direttamente collegato al progetto di Eurojust e Europol, volti a creare un sistema giudiziario tutto europeo, un "quartiere generale" della rete giudiziale in quanto unità centrale che lavora in coordinamento coi punti di contatto nazionale. La creazione di uno stato di polizia accentrato nelle mani di un organismo non eletto dal popolo è ormai vicina, ed è evidente che esiste una regia che manipola e forza le leggi al solo scopo di arrivare al compimento di questo quadro. È un circuito di leggi e di meccanismi burocratici che inizia dalla Commissione Europea e termina con la Corte di Giustizia Europea, e non vi sono molti spiragli per la volontà popolare se ormai persino la Costituzione viene calpestata. I popoli sono così vulnerabili e indifesi, perché ogni ultima decisione è rimessa ai capi di Stato o ai Commissari, eliminando persino la possibilità della consultazione mediante il referendum. Anche se si riuscirà ad ottenere il referendum, sarà la disinformazione ad agire, manipolando anche in questo caso il pensiero delle persone. Questa è dunque l’Europa che deve portare la pace e la prosperità dei popoli?


24 aprile 2007

Fuoco dal cielo e armi non convenzionali


Il cambiamento climatico e la siccità hanno provocato negli ultimi anni un aumento vertiginoso degli incendi che hanno distrutto ettari di risorse verdi della penisola. Senza escludere casi di incidenti, sabotaggio e attentati da parte delle mafie locali, gli incendi sembrano essere provocati anche da un "fuoco" che proviene dal nulla. Molti degli osservatori hanno parlato di eventi inspiegabili, che sfiorano il sacro e il profano, nel tentativo di spiegare l'autocombustione che colpisce le abitazioni e così le campagne. È ciò che è accaduto in Sicilia, dove la popolazione ha assistito a degli incedi che scoppiano improvvisamente e senza un'apparente causa: cavi elettrici ed elettrodomestici bruciano dall’interno, gli animali muoiono e le persone soffrono di malesseri cronici. Dalle prime indagini i fenomeni sembrano legati a particolari campi magnetici probabilmente legati ad esperimenti militari segreti o scientifici, provocando un bombardamento di onde elettromagnetiche che investono cose e persone.
A monitoraggio degli strani eventi è stata installata una stazione di osservazione della protezione civile per lo studio delle variazioni nei campi magnetici evidenziando l'esistenza innegabile di anomalie elettromagnetiche, in grado di influire sulla popolazione e sull'ambiente circostante.
Molte testimonianze hanno apertamente denunciato una strana attività elettromagnetica nei cieli, con dei lampi di luce che dal mare risalgono fino alla terra, e vengono preannunciati da guasti elettrici e malesseri fisici. Nonostante, tuttavia, le denunce e le postazioni di studio della strana attività elettromagnetica, le assicurazioni continuano a negare i risarcimenti perché li definiscono "eventi inspiegabili" non rientranti nel premio assicurativo.
Allo stesso modo nessuna indagine ufficiale è stata aperta da parte della procura, né alcuna interrogazione parlamentare è stata effettuata per portare all'attenzione delle Istituzioni questo grave campanello di allarme sull'esistenza di pericolosi esperimenti per la popolazione.

Ciò di cui si discute con riferimento agli strani eventi della Sicilia è in un certo senso una prova tangibile, e verificata dalla stessa protezione civile, dell'esistenza di strani ed oscuri esperimenti scientifici effettuati molto probabilmente per scopi militari. La trasmissione di onde elettromagnetiche viene attualmente realizzata, con riferimento ad uno dei progetti più conosciuti in tale campo, dai campi di HAARP. Negli anni Ottanta Bernard J. Eastlund, fisico texano del MIT di Boston, ispirandosi alle scoperte di Nikola Tesla, registrò negli Stati Uniti il brevetto n° 4.686.605 denominato "Metodo ed attrezzatura per modificare una regione dell'atmosfera, magnetosfera e ionosfera terrestre", in cui descrisse come la ionosfera può essere utilizzata come "sistemi di raggi energetici", "esplosioni nucleari graduali senza radiazioni", "sistemi di rilevamento e distruzione di missili nucleari" e "sistemi radar spaziali".
Attraverso tali sistemi era divenuto possibile anche manipolare il clima, favorire o neutralizzare fenomeni distruttivi. Secondo le scoperte di Eastlund, sarebbe possibile dirigere la potenza di HAARP verso uno specifico punto della ionosfera creando un effetto riflettivo così potente da convogliare i raggi sulla terra con effetti devastanti: cambiamenti climatici, terremoti, vittime umane. Il progetto Haarp, nato nella mente di Tesla per trasmettere energia libera e gratis attraverso l'etere, è ora utilizzato dalle intelligence militari per creare dei privilegiati canali di comunicazione da una parte e l'altra del globo, e per sperimentare l'efficacia di armi non convenzionali. Gli Stati Uniti da tempo hanno ufficialmente annunciato l'introduzione di ‘Non Lethal Electrical Shock Weapons (Bio-Effect Weapons)’, ossia armi a microonde non letali, ossia in grado di bruciare gli strati sottostanti la pelle con danni che vanno da semplici scottature a ustioni dall'interno. In realtà abbiamo già visto queste armi in azione con la guerra in Libano e in Iraq, imputate alle armi batteriologiche o all'uranio impoverito.
Scarica il Brevetto
Qualcosa di ben più spaventoso viene progettato dalle forze militari degli Stati che si presentano come potenze mondiali indiscusse: gli Stati Uniti si preparano così a lanciare delle bombe elettromagnetiche in grado di distruggere ogni oggetto elettriche e rendere inerme la popolazione colpita questo flusso di onde, per poi lanciarsi alla conquista dello spazio e dell'etere. Oggi è già in atto la competizione per la conquista dello spazio del cosmo, in quanto questo può divenire sia un canale per ottenere e trasmettere energia, sia un'arma stessa da scagliare contro gli Stati canaglia.

Cosa stia oggi accadendo sul territorio italiano, nell'immobilismo delle procure e delle istituzioni, è un vero attentato alla sicurezza nazionale, in quanto sulla popolazione italiana vengono perpetuati degli esperimenti dannosi e pericolosi sia nel presente che nel futuro. Delle entità invisibili stanno oggi utilizzando l'etere come uno spazio di propria proprietà, violando ogni legge internazionale, la sovranità degli Stati e mettendo in pericolo la vita e l'esistenza dei popoli, che, inermi, assistono a questo etnocidio per garantire il perpetuarsi di questo nuovo ordine mondiale.

18 aprile 2007

Il sogno europeo dei Banchieri senza la Costituzione


L'Unione Europea non ha bisogno di una Costituzione, ma di un nuovo trattato costitutivo dell'Unione Europa meno ambizioso che non avrebbe bisogno essere sottomesso ad un referendum. Sono le parole di Tony Blair, che, durante un colloquio con il primo ministro Olandese, propone come soluzione per uscire dall'empasse del mancato accordo sulla redazione di una Costituzione Europea comune quella di ritornare all'idea di un trattato convenzionale che permetterebbe all'Europa di gestire più facilmente 27 Paesi, piuttosto che scrivere un trattato che abbia le caratteristiche di una Costituzione.
Un trattato infatti non necessiterebbe l'indizione di un referendum e sarebbe poi automaticamente incluso nelle condizioni per l'adesione all'Unione Europea senza un successivo consenso.
Non vi sono dubbi che il fallimento delle consultazioni nel 2005 degli elettori francesi ed olandesi, ha ormai dimostrato che l'idea di Europa intesa come istituzione politica è finita a tutti gli effetti, ma resta il piano di fondo da portare a termine. La soluzione inglese sembra essere un compromesso ideale ad ingannare l'opinione pubblica e la stessa controinformazione che non vuole la Costituzione Europea, in quanto si tratterebbe di perpetuare un sistema "dei trattati" che già funziona e che evolve con l'instaurazione di un regime decisionale accentrato nelle mani della Commissione. L'obiettivo infatti è quello di instaurare sempre un sistema burocratico accentrato nelle mani di organismi e di entità invisibili, senza tuttavia sollevare le polemiche dell'opinione pubblica che non concepisce di vedersi cancellare la Costituzione.
Le prime resistenze della popolazione francese hanno indotto così ad un cambiamento di strategia e di approccio nei confronti delle masse, ma non hanno intaccato l'obiettivo di fondo che rimane quello di cambiare il sistema economico.
Le parole di Tony Blair rappresentano dunque un vero attentato alla costituzione degli Stati che vedranno imporsi un'entità sovranazionale con poteri politici e giuridici, senza partecipare ad alcuna decisione eliminando con la ratifica di un ulteriore trattato il referendum. L'Inghilterra, dopo aver venduto l'America si ricorda dell'Europa, e tenta di insinuarsi al suo interno non come Stato membro che subisce le decisioni della Commissione Europea, ma come entità che vuole partecipare attivamente al suo governo, e per far questo deve ingraziarsi il favore della Francia.
La verità è che gli Stati non esistono più, li hanno distrutti ridicolarizzando le loro costituzioni, modificando la loro alimentazioni e le abitudini di vita, hanno diffuso il panico e il terrore, creando una massa di utenti iscritti in database gestiti da un unico elaboratore.
Esistono oggi delle zone di influenza territoriali che hanno portato alla dissoluzione degli Stati-Nazione, e un domani non esisteranno confini territoriali bensì la rete globalizzata all'interno della quale l'economia reale, le leggi e i cittadini si trasformeranno in dati elettronici. Esisterà una polizia informatica, e una giustizia informatica che agendo sul cybercrimine colpirà le attività economiche con danni e ripercussioni reali a tutti gli effetti.
Rientrano così in tale progetto la normativa per la creazione del SIS II (System Information Shengen), all'interno della quale confluiranno i dati biometrici della popolazione europea derivanti dall'identità elettronica attraverso l'RFID, quella del MIFID (Market in Financial Instruments Directive) , per la globalizzazione delle borse valori nazionali, e del SEPA (Single euro payments area). Quest'ultimo andrà a realizzare il mercato unico dei pagamenti, ossia un'infrastruttura finanziaria europea per la creazione di una zona di scambio per l'Euro nel quale far confluire tutti i pagamenti elettronici. Le strutture commerciali e legali per gli strumenti di pagamento sono sviluppate dal Consiglio Europeo dei Pagamenti (PEC), fatto su di banche europee e per i trasferimenti di credito diretto o con carta di credito.
L' Associazione Bancaria Europea (ABE) sta elaborando una Casa di Compensazione Automatizzata diretta europea (PE-ACH), attraverso l'affiliata per il Clearing della ABE stessa. Sarà dunque l'Associazione delle Banche Europee a offrire un servizio di compensazione e il sistema di cui hanno bisogno le banche per scambiare singoli pagamenti o gli addebiti transnazionali. In tale quadro si inserisce anche la prossima normativa per la liberalizzazione dello scambio dei registri degli insolventi, in quanto ogni settore finanziario dovrà convergere in un unico sistema informatico.
Le conseguenze dal punto di vista politico sono molto importanti perché anche se non sconvolgono il nostro sistema economico, portano a concentrare un'enorme massa di dati all'interno di organismi sovranazionali che agiscono così in maniera invisibile. Si verranno a creare all'interno del sistema dei bug, delle zone franche in cui le entità economiche scompariranno e gli scambi stessi non verranno più tracciati, mentre il singolo individuo sarà tracciato in ogni suo aspetto e movimento. Noi pensiamo che esista un capo, un potere centrale una mente che lo gestisce, invece è un sistema distributivo. Quello che noi chiamiamo potere degli Illuminati, Governo Mondiale, Rettiliani, le massonerie, sono strutture piramidali che circondano e controllano le masse, per possedere quello che è il vero potere, che si ottiene solo coordinando un intero sistema di entità satelliti.

Il governo è questa cybernetica che nessuno può capire usando gli strumenti convenzionali, perché è una nuova scienza del sistema, è il segreto che si nasconde dietro il simbolo della @ (et). Nessuno è in grado di spiegare l'origine di tale simbolo e sfidiamo chiunque a dare una spiegazione di tale simbolo. Robin Cook è morto in maniera frettolosa perché parlava di una cosa talmente sconvolgente, che detto in quel momento avrebbe pregiudicato la riuscita di tutto il piano. Se l'affondamento del Titanic è stato quell'evento traumatico che ha portato alla moneta flessibile, il crollo delle Torri Gemelle sarà l'evento che porterà alla moneta intellettiva, che è la negazione di quella flessibile, si installa su un sistema cibernetico.
Si può dunque capire che "al queda" e veramente un sistema terroristico, Al Queda è veramente Bin laden è un sistema cybernetico, è un modo di pensare.Ma purtroppo,il mondo vive di incidenti,strani e anche poco chiari,tutto il mondo si è mai chiesto che cosa sia la @?

02 febbraio 2007

Il mandato di arresto europeo per creare uno "spazio comune penale"


Con una sentenza della Corte di Cassazione cade uno degli ultimi ostacoli all'applicazione del mandato di arresto europeo in Italia. Si apre così una strada alla concreta creazione di uno spazio comunitario penale, all'interno del quale non esistono differenze o limiti tra le legislazioni degli Stati, che saranno tutte ispirate dalle direttive comunitarie.

I criminali ricercati o indagati in uno degli Stati membri dell’Unione europea saranno infatti perseguibili ed estradabili, in maniera diretta e di diritto, nello stato in cui è stato commesso il presunto crimine, per essere processato. Continueranno a esistere procedure di ‘estradizione’ tra l’UE e il resto del mondo, ma non tra Stati membri: le autorità giudiziarie di uno Stato membro dell’UE possono emettere il mandato d’arresto europeo per una persona indagata e i governi non possono più rifiutarsi di consegnare i propri cittadini affinché siano processati in un altro Stato membro. Devono consegnare i sospetti entro 3 mesi dall’arresto, obbligatoriamente! In questo modo però, non solo lo Stato rinuncia ad una delle sue prerogative inalienabili - la tutela dei propri cittadini all'estero - ma persino la difesa tecnica (l'avvocato difensore) viene vanificata.
L'Italia, nel recepire questa decisione quadro (n.69 del 2005), aveva subordinato l'efficacia del mandato al rispetto della "reciprocità della pena", e dunque impediva di estradare i cittadini italiani se non avessero avuto lo stesso trattamento che potevano godere se processati in patria. Per cui non erano ammessi i mandati di arresto emessi da Paesi che non prevedevano limiti massimi alla custodia cautelare, ma ad esempio solo controlli periodici che verificano la persistenza delle ragioni che giustificavano la detenzione, senza certezza sulla data ultima per l'inizio del processo.
Ecco però, che la Cassazione, ha deciso di accettare i mandati anche se prevedono condizioni di detenzione preventiva diverse, contrariamente alla stessa legge che il legislatore aveva scritto. Tuttavia, proprio perché le leggi europee sono, tra le fonti di diritto, più importanti delle leggi nazionali (!!!) il giudice può tranquillamente ignorare quelle legge, e applicare le decisioni europee, senza che nessuno può opporsi. Questo perché la nostra Costituzione, invece di tutelare le leggi dello Stato, prevede esplicitamente che in materie in cui esistono più regimi, esiste una gerarchia, in cui il diritto comunitario ha la priorità. I giuristi però ricordano che esiste sempre la Costituzione al di sopra di tutto: ma a cosa serve questa benedetta Costituzione, se costantemente vengono ignorate le leggi che si sono ispirate proprio ai suoi principi. Calpestando le sue leggi, calpestiamo anche la Costituzione.

Non è finita qui. La Corte di Giustizia Europea può decidere di scarcerare una persona che è detenuta in conseguenza di una sentenza che viene giudicata - secondo gli standard europei dei diritti dell'uomo - iniqua. Quindi, dopo che lo Stato italiano ha fatto le indagini, ha condannato un criminale, con una sentenza definitiva, l'Europa può far riaprire il caso per poi archiviarlo perché semmai un Giudice della Corte di Giustizia vede un cavillo legale un po' fuori posto. È ovvio che non si può riaprire un caso e giudicarlo senza aver contestualizzato l'intero procedimento che uno Stato fa. Può essere un'arma a doppio taglio, perché, sebbene nasca come strumento di tutela di persone innocenti, sarà concretamente utilizzata da personaggi che posso permettersi di intentare ancora ricorsi dopo aver perso un processo di tre livelli giudiziari. Insomma, la sentenza di un Magistrato italiano, viene messa in discussione da un'entità sovranazionale che con le leggi dello Stato italiano non ha nulla a che fare.

Il mandato di arresto europeo non è l'unica sciagura, perché rientra in un sistema di norme molto più spaventoso, perché porterà alla creazione di un regime penale che non appartiene alla democrazia, ma alla burocrazia, che la nuova dittatura inventata dal FMI.
L'Europa si prepara ad entrare ormai nel Sistema di Informazione di Schengen (SIS II): un'enorme banca dati in cui confluiranno le informazioni di 26 paesi, ossia 450 milioni di persone, per supportare le attività di intelligence e di investigazione dell'Unione Europea . Il SIS è un sistema di dati di varie tipologie, che è distinto ma direttamente collegato al progetto di Eurojust e Europol, volti a creare un sistema giudiziario tutto europeo, un "quartiere generale" della rete giudiziale in quanto unità centrale che lavora in coordinamento coi punti di contatto nazionale.
Ora, provate ad immaginare come sarà un'Unione Europea in cui, grazie all'introduzione dell'identità elettronica può costantemente monitorare i movimenti delle persone, in cui questi dati sono usati e manipolati da un'Iterpol che non ha un volto né uno Stato allo spalle, in cui è possibile arrestarvi e processarvi all'estero senza diritto di ricorso all'estradizione.

Sono tutte misure che uno Stato prende per fronteggiare l'agitazione delle masse, per attuare quello che anni fa veniva chiamato "stato di polizia" e che oggi viene definito "spazio comune penale". In realtà sono le parole ad essere state cambiate ma gli effetti sulla popolazione si sentiranno: la pena psicologica, sarà la vera condanna dei cittadini europei, che si vedranno negati la possibilità di evitare questa manipolazione.

15 gennaio 2007

La "pericolosità" della società per criminalizzare il cittadino comune


Stiamo assistendo in questi ultimi anni nella società occidentale ad una degenerazione inquietante del diritto penale e dello stato sociale che porta sempre più ad una criminalizzazione della vita quotidiana e del cittadino comune. Molte delle nuove leggi che vengono emesse tendono a condannare il cittadino comune con pene di reclusione anche quando non ha commesso alcun crimine. Così, mentre per alte sfere vi è un livello assoluto di impunità per i suoi crimini finanziari, economici, ecologici o sociali, il "mondo dei bassifondi" è sottomesso ad un controllo incessante e ad una repressione sproporzionata agli atti commessi.
Da 2 anni, alcune nuove leggi apparse simultaneamente nei paesi occidentali presentano come fattore comune quello di condannare il normale cittadino per gli atti commessi durante la sua vita quotidiana.
Si rischia la prigione per abuso edilizio, per i genitori che non fanno andare i bambini a scuola, per i sans papiers, per coloro che sono privi di documenti o sono ai margini della società, come i mendicanti o gli abusivi. In alcuni Stati, come la Francia, si rischia il carcere per eccesso di velocità, se si è responsabili dello stato di ebbrezza di qualcuno che ha provocato un incidente, o per la morte di una terza persona durante un incidente stradale.
Sino poi ad arrivare al patologico esempio delle leggi sulla legittima difesa dei propri beni, che ammette in maniera assurda che si possa provocare la morte di qualcuno, solo per difendere dei beni materiali: non esiste in questo caso alcun rapporto tra il pericolo che si corre e la contromisura che si prende.
Si cerca insomma in tutti i modi di eliminare ogni rischio di incidente, ogni rischio di morte legato a degli eventi casuali, cosa di per sé impossibile in quanto il pericolo è una cosa che fa parte della vita stessa. Se una società vuole eliminare ogni rischio non farà altro che esasperare la vivibilità stessa, agendo sulla psicologia delle persone che sentendosi costantemente nel mirino della sorte, si sentiranno obbligate a prendere sempre le dovute precauzioni. Dagli allarmi agli antifurti, dalla vigilanza elettronica alle assicurazioni, sino a procurarsi un'arma: la paura, renderà la società sempre più pericolosa, e sempre più un vespaio di caos o crimini.

Allo stesso tempo, per compensare gli episodi di ingiustizia che portano a condannare persone innocenti, viene concesso l'indulto o l'amnistia, ottenendo come risultato quello di causare diffidenza e panico diffuso tra le persone. Un panico che viene ancor più amplificato dai media che trasmettono incessantemente e in maniera ripetitiva notizie di cronaca, di crimine e violenze domestiche, che colpiscono le piccole comunità, i piccoli paesi di provincia apparentemente tranquilli, le realtà suburbane abitate dall'impiegato o operaio medio. Le realtà disagiate, delle periferie urbane, post-industriali, in cui regna disoccupazione e degrado non fanno notizia, perché appartengono ormai alle notizie già apprese e già conosciute. Ciò che invece sconvolge di più sono gli episodi che contaminano la vita normale, che danno come messaggio subliminale quello che ognuno di noi può essere il prossimo ad essere colpito da dei crimini violenti e inaspettati. Da una decina di anni, i media hanno introdotto progressivamente una parola ed un concetto che non esisteva precedentemente: la "pericolosità". Così i media hanno inventato dunque, o "sostituito" questo concetto con l'idea che se qualcosa o qualcuno non sono realmente ed obiettivamente pericolosi, lo potrebbero comunque essere potenzialmente. La percezione del pericolo potenziale è una cosa soggettiva, e ogni innocente diventa potenzialmente colpevole.
Il cittadino ordinario sarà sottomesso ad un'oppressione permanente, una sorveglianza elettronica costante, ed una paura onnipresente. Se seminiamo la paura allora raccolgo la sottomissione.
Una volta che i media hanno preparato il campo i governi hanno creato delle nuove leggi e dei nuovi reati basate su delle nozioni giuridiche sfumate e ambigue. Si sono create così delle pene per "procurato pericolo altrui": in virtù si questo principio una persona può essere incarcerata anche se non ha causato nessuno danno reale ad altri.

Grazie all'11 Settembre, un passo in avanti nella storia del diritto è stato fatto negli Stati Uniti, col principio degli "arresti preventivi". Se avete un'accusa di terrorismo, potreste essere incarcerati oramai per un periodo illimitato, senza sentenza e senza un limite di termine per il vostro processo, anche se vi è solo il sospetto che possiate commettere un atto di terrorismo. Per esempio, essere di religione musulmana, frequentare le moschee potrebbe rendervi un probabile terrorista, e dunque un pericolo per la società. La nozione di atto terroristico viene stravolta a tal punto da coinvolgere fatti che non hanno niente a che vedere col terrorismo.

Vediamo così questa inquietante degenerazione del diritto che porta alla penalizzazione delle intenzioni e non degli atti. Tuttavia questo principio è assolutamente contrario allo stato di diritto, alla democrazia, e porta a creare una dittatura, ad una situazione in cui sarebbe possibile incarcerare delle persone per le loro opinioni. Ben presto potremmo davvero assistere alla statuizione del "crimine psicologico", della "polizia psicologica", in cui l'uomo non sarà più ucciso, ma sarà "eliminato", "cancellato" mediante l'alienazione della sua mente.
Sono questi scenari sicuramente futuristici, ma non così inverosimili come potevano sembrare qualche decennio fa, perché più la nostra società va avanti, più possiamo notare come degenera lo stato di diritto e il "mondo del grande fratello" non sembra poi così diverso dal nostro.

12 dicembre 2006

La Costituzione Europea: l'alto tradimento dei politici


L'ampliamento dell'Unione Europea è giunto ormai in un momento molto critico, in quanto gli Stati che hanno aderito al progetto attraversano gravi problemi interni tra contestazioni popolari e scandali politici. Allo stesso tempo le negoziazioni con la Turchia hanno avuto una dura battuta d'arresto, nonostante le pressioni della Comunità Europa e le forti contraddizioni sul fronte cipriota, con continui capovolgimenti nelle trattative sulle reciproche concessioni da fare per entrare in Europa. In maniera invisibile, si è aperta un'evidente frattura anche tra gli Stati fondatori, come Francia e Germania inquadrando in maniera molto critica l'attuale politica monetaria della Bce, considerata ormai non più rispondente alle esigenze dei singoli Stati che vedono aumentare l'inflazione e contrarre le esportazioni e il potere d'acquisto dei loro salari. In tutta quest'alea di grave malessere e incertezza all'interno degli Stati, i Governi continuano a rilanciare il progetto della Costituzione senza mai promuovere un dibattito politico di analisi e di discussione critica degli articoli contenuti. Fatto sta che la Francia, il Belgio e l'Olanda hanno già detto no alla Costituzione Europa e, con essa, hanno detto anche no all'Europa della Commissioni e dei Banchieri. Questa Costituzione oltrepassa il ruolo normale che dovrebbe avere all'interno di una democrazia, inserendo degli articoli che fissano definitivamente degli orientamenti economici "liberalisti", qualunque siano gli eventuali cambiamenti di maggioranza politica generata delle future elezioni. La Costituzione rende definitive le politiche economiche del futuro, la cui scelta deve di solito dipendere dagli elettori, e può anche variare nel tempo: la politica economica e sociale è stata così "costituzionalizzata", cosa che non accade in alcuna carta costituzionale se non con espressioni e termini molto vaghi.
Questo è ciò che si rileva ad una lettura superficiale, ritrovando le stesse parole e gli stessi articoli di quelli che erano i Trattati del Mercato Comune e della costituzione dell'Unione monetaria, con la differenza che oggi si deve costruire un'unione politica, e lo si fa senza principi democratici.
Lo scopo di questa Costituzione è sicuramente quello di chiudere definitivamente i paesi europei in una camicia di forza liberale, senza nessuna possibilità di cambiare politica in seguito, nella maniera più assoluta, in quanto secondo l'art IV-443-3 ( allegato alla Costituzione) per modificarla occorrerà l'unanimità degli Stati (25 attualmente) cosa che è praticamente irrealizzabile.

Che la Costituzione Europea sia foriera di uno Stato Totalitario, non basato sul popolo né sulla democrazia, lo si intuisce subito, ma leggerla e studiarla dà un quadro del nostro imminente futuro ben più macabro di ciò che si può immaginare.
Molti dei suoi contenuti, che dovrebbero essere intoccabili e sacri, come i diritti fondamentali dell'uomo, sono soggetti ad interpretazione e ad eccezioni nel caso si verifichino determinati eventi.

Viene infatti stabilito che le spiegazioni per l'interpretazione della Carta dei diritti fondamentali ( parte II della Costituzione) devono essere seguite dalle giurisdizioni dell'Unione e degli Stati membri ( art. II-112, 7), ma la Costituzione viene tempestata di chiarimenti che alla fine non permettono di applicare la Carta dei Diritti fondamentali, perché vengono stabiliti dei casi molto particolari e dettagliati che gli Stati non possono far ricorso alla parte II del testo.
Si tratta degli allegati alla Carta dei Diritti fondamentali, che figurano all'art. 12 sezione A dell'atto finale" (parte IV) alla fine del testo costituzionale ma parte giuridica integrante (art. IV-442), che hanno lo scopo di indicare in che modo i differenti articoli devono essere interpretati ed applicati sia sai dai giudici che dai politici (art. II-112, 7).

Così mentre la Carta dei diritti fondamentali vieta la pena di morte ( art. II-61), l'articolo 2 par.3 dell'allegato 12 ("Dichiarazione riguardante le spiegazioni relative alla Carta dei diritti fondamentali", parte IV All'atto finale) detta una serie di eccezioni al diritto alla vita: ( art. 2, par. 2) afferma che la morte non è considerata come inflitta in violazione del diritto alla vita se è necessaria per assicurare la difesa di ogni persona contro la violenza illegale, per effettuare un arresto regolare o per impedire l'evasione di una persona detenuta, per reprimere una sommossa o un'insurrezione.
Un Stato, può prevedere nella sua legislazione la pena di morte per gli atti commessi in tempo di guerra o di pericolo imminente di guerra ( art. 2, par. b dell'allegato n° 6 ).
È stata così legalizzata l'omicidio per legittima difesa e la pena di morte, in casi molto generici e soggetti a troppa discrezionalità: oggi che non esistono più guerre in territorio europeo, un'insurrezione popolare è una contestazione violenza del popolo, mentre il "pericolo imminente di guerra", è una "minaccia di atti terroristici".

E ancora, la Carta dei diritti fondamentali stabilisce che i cittadini non possono essere sottoposti in stato di schiavitù o essere costretti a compiere o un lavoro forzato obbligatorio (art. II-65). Tuttavia gli allegati precisano che il lavoro forzato non è vietato se si applica ai prigionieri, e ci interroghiamo dunque su chi siano i nostri prigionieri in un periodo di pace controllata salvo le minacce di terrorismo. Inoltre autorizzano la requisizione di cittadini per il lavoro forzato nel caso "di crisi o di calamità che minacciano la vita o il benessere della comunità ( art. 5 par. 2 dell'allegato 12, parte IV), dove per "lavoro forzato obbligatorio" ogni lavoro che deve svolgere una persona detenuta è nel periodo di libertà condizionale, ogni servizio di carattere militare proposto in sostituzione della leva militare, ogni servizio richiesto nel caso di crisi o di calamità che minacciano la vita o il benessere della comunità, ogni lavoro o servizio che fa parte degli obblighi civici normali.

Infine è stato reso oggetto di variazione anche il "diritto alla libertà e alla sicurezza" (art. II-66), perché ( al par. 1 dell'art. 5 dell'allegato 12) la detenzione viene ammessa anche su semplice sospetto o in via preventiva, o per le persone "contagiose", "pazzi", "tossicodipendenti" o "vagabondi".
La Costituzione sembra inoltre proteggere il diritto alla privacy dei cittadini dallo spionaggio sulla linea telefonica e la posta elettronica, con microfoni e microtelecamere a domicilio (art. II-67, par.1), ma è possibile utilizzare lo spionaggio della vita privata è necessario per il benessere economico del paese, la difesa dell'ordine, la prevenzione delle infrazioni penali o ancora "alla protezione della morale" e la protezione dei diritti e della libertà altrui ( par. 2 dell'art. 7 dell'allegato 12 ). Ogni persona ha diritto alla protezione dei dati personali, che devono essere trattati in modo leale, sulla base del consenso del suo titolare che ha diritto alla rettifica degli stessi ( art. II-68), ma gli allegati ( art.7 allegato n.12 ) rinviano tutte le eccezioni del caso alla direttiva 95/46/CE e al regolamento n° 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2000 [?!]. Questo per dire che sicuramente questo diritto non solo ha eccezioni molto vaghe perché ci sono continui rinvii a fonti esterne per confondere le idee, ma infonde in dubbio che le stesse limitazioni saranno oggetto di continua revisione perché le direttive e il regolamenti cambiano ogni giorno.

Le restrizioni alla libertà di espressione e di informazione ( art. II-71) sono autorizzate quando sono "previste dalla legge" e sono misure necessarie "alla sicurezza nazionale, la sicurezza pubblica, la difesa dell'ordine e la prevenzione del crimine", alla "protezione della salute o della morale" (art. 11 dell'allegato 12).

Se quanto precede può sembrare antidemocratico, nel prosieguo degli articoli si parla di Clonazione Umana, perché mentre la Carta dei diritti fondamentali la vieta ( art. II-63 ), gli allegati ( par. 2 dell'art. dell'allegato 12 ) fanno non solo dei riferimenti ancora a fonti esterne, ma precisano che non è vietata la clonazione riproduttiva, e poi non autorizzano né proibiscono le altre forme di clonazione. Lasciare un così ampio spazio di valutazione su un tema di fondamentale importanza è un vero crimine, in quanto si rimette la decisione finale ai comitati bioetici, alle commissioni composte dalle stesse industrie farmaceutiche e biotecnologiche, ai consulenti privati che data la loro "preparazione tecnica" sono in grado di valutare con più saggezza cosa sia "bioetico" e cosa "non è bioetico".

Nulla di tutto questo è stato detto ai cittadini italiani, che non sono stati neanche chiamati con un legittimo referendum, ad autorizzare un simile sopruso dello Stato italiano, al contrario di quanto è accaduto in Francia, che ha fatto una completa campagna informativa. Le ragioni del No infatti hanno prevalso,grazie dunque ad un approccio completamente diverso della partecipazione politica, mentre in Italia una ristretta cerchia di persona hanno ratificato un impegno a nome di tutto il popolo senza aver prima sollevato la questione. Il trasferimento nelle mani di entità non elette di un potere così grande, con norme e regole inamovibili, che costituzionalizzano parte dell'intero futuro che ci attende.

La costituzione europea, così come è scritta, complessa, lunga e non trasparente, proprio in virtù di questi meccanismi di rinvio a fonti esterne e dell'esistenza degli Allegati di interpretazione quasi invisibili, è lo specchio dell'Europa che stanno costruendo. La costruzione comunitaria attuale è solo una costruzione intellettuale che fa leva sull'odio verso lo stato, ma non è mai sopravvissuta una federazione di Stati senza il rispetto dei singoli popoli. L'Europa liberale non farà altro che aggravare le disuguaglianze in seno ai paesi ed alimentare la violenza sociale, mettendo in pericolo la stabilità degli Stati che piano piano scompariranno perché ogni potere si concentrerà nelle mani delle commissioni di esperti dell'Unione.
Occorre essere ormai coscienti che i principali membri della "Tavola Rotonda Europea" e delle commissioni nominate in occasione della redazione delle direttive sono gli stessi consulenti delle multinazionali. Loro le infrastrutture e i corridoi da creare, i progetti da finanziare, le ricerche scientifiche da promuovere, le campagne dei vaccini, le politiche agricole, le società di consulenza che le Amministrazioni locali devono contattare. Le Banche e le multinazionali hanno fatto in modo che i loro consulenti, i loro avvocati siedano nei principali centri direttivi in modo da divenire il loro braccio armato contro le nazioni e la giustizia, il loro esercito. Così come le Associazione e le organizzazioni mondiali, come Transparency International, le associazioni dei consumatori, sono finanziate dalla Comunità Europea con i fondi dei privati.



La Tavola Rotorna Europea
Presidente: Helmut Maucher - Nestlé
Vicepresidenti:
André Leysen - Agfa-Gevaert
Davide Simon - British Petroleum

Membri:
Américo Amorin - Amorin Group
Percy Barnevik - ABB
Jean-Louis Beffa - Santo-Gobain
Marcus Bierich - Robert Bosch
Peter Bonfield - British Telecom
Corno Boonstra - Philips
Simon Caims - B.A.T Industrie
Bertrand Collomb - Lafarge
François Cornelis - Petrofina
Alfons Cortine di Alcover - Repsol
Gehrard Cromme Fried - Krupp
Etienne Davignon - Società Generale del Belgio
Carlo de Benedetti - Olivetti
Casimir Ehmrooth - UPM Kymmene
Jean-René Fourtou - Vivendi Universal
(anche ex-presidente di Rodano-Poulenc diventato Aventis prima di fondere con Sanofi-Synthelabo)
José Antonio Garrido - Iberdrola
Fritz Gerber - Hoffmann-la Roccia
Ronald Hampel - Qui, Internazionali Chemical Industrie,
Cornelio Herkströter - Reale Dutch Shell
Daniele Janssen - Solvay
Jak Kamhl - Profilo Holding
Davide Lees - GKN
Flemming Lindelov - Carlsberg
Pietro Marzotto - Marzotto
Jérôme Monod - lionese delle acque
Egil Myklebust - Norsk Hydro
Théodore Papalexopoulos - Titano Cement
Heinrich von Pierer - Siemens
Lars Ramqvist - Ericsson
Edzard Reuter - Aerobus Industria
Cesare Romiti - Fiat
Nigel Rudd - Oilkington
Richard Schenz - OMV
Manfred Schneider - Bayer
Jürgen Schaempp - Daimler Benz
Louis Schweizer - Renault
Mickael Smurfit - Jefferson Smurfit
Morris Tabaksblat - Unilever



Il preambolo

La carta dei diritti

La costituzione articolo per articolo

Testo integrale

Protocolli e allegati I e II

Dichiarazioni e Atto finale

11 dicembre 2006

L'alba del Totalitarismo invisibile

Gli eventi della nostra storia attuale, tra scandali di spionaggio, morti sospette, attentati e conflitti internazionali, non sono che i segnali di una guerra mondiale tra le grandi potenze che non è mai terminata, ed è sfociata in una guerra non convenzionale. Non esistono nemici ed alleati, le guerre non vengono dichiarate ma combattute al di fuori dei propri confini nazionali, in zone in cui già esistono conflitti sociali, con armi silenziose e biologiche, che perpetuano l'etnocidio dei popoli in silenzio e portano ad un totalitarismo che distrugge in maniera invisibile.
Si sono così creati i grandi blocchi di influenza con la creazione degli organismi sovranazionali, e il colonialismo economico, utilizzando il sistema economico come luogo di scontro e la ricerca scientifica la vera arma con cui creare il nuovo totalitarismo. La tecnologia è oggi nelle mani dei privati, essendo stata sottratta agli Stati, o delle istituzioni paramilitari fortemente centralizzate e sovranazionali. Le loro ricerche sono tenute in stretto riserbo, coperte da segreti di sperimentazione e la liceità delle scoperte e delle tecnologie viene giudicata solo dopo la loro introduzione sul mercato: dovrà essere la società, con i comitati bioetici e vari espedienti mediatici, ad adattarsi alle nuove tecnologie.
Uno Stato oggi impone il proprio dominio usando l'energia, la tecnologia, mentre il conflitto a fuoco è l'effetto di una guerra già dichiarata e già combattuta.
Gli Stati Uniti hanno dichiarato la guerra per il controllo dello spazio, vietandone l'accesso ai nemici dell'America e imponendone l'amministrazione, perché a partire dal 2008 cominceranno a costruire stazioni sulla luna e nel 2020 delle basi fisse, attrezzate di processi capaci di produrre acqua e dunque energia. Il potere dello spazio è parte integrante della strategia americana di "monitoraggio" in tempo reale del pianeta, e con il passare delle generazioni e delle possibilità offerte dall'evoluzione delle tecnologie, il suo dominio sarà incontrastato, perché al momento non esistono realtà paragonabili e altrettanto organizzate. Hanno infatti portato avanti una politica che mira a mantenere continuamente uno abisso tecnologico tra di loro ed il resto del mondo, per preservare il loro ruolo all'interno del sistema e promuovere un modello di società. È una politica questa molto efficace e ben pianificata a livello virtuale, perché è stata creata una rete solida e flessibile, coniugando innovazione tecnologica, attraverso mezzi finanziari privati, informazione ed intelligence economica, per poi gestire l'influenza politica e culturale mediante i media.

Il lancio della missione nello spazio Galileo ha in certo senso bruciato delle tappe, e posto l'America dinanzi ad ogni altro Stato nella corsa a raggiungere la conquista dello spazio, che sarà il trampolino di lancio per il controllo globale e la cattura dell'energia promanata dall'universo. La base sulla luna sarà un'importate stazione logistica per le esplorazioni nello spazio e i viaggi interstellari, un primo passo verso Marte che è sempre più vicina. L'Europa, dal suo canto, per tenere il passo, deve inseguire questa realtà ed emularla quanto più è possibile e in vista di tale prospettiva, sta costruendo l'apparato burocratico per concentrare le politiche energetiche e i laboratori di ricerca all'interno di istituti sovranazionali che seguiranno le direttive di istituzioni e comitati non eletti: in tal modo sarà possibile superare gli ostacoli sollevati dall'opinione pubblica e dalle singole e differenti legislazioni. Allo stesso modo la Russia sta facendo quadro intorno a tutte le sue risorse, per raggiungere, come in una escalation, obiettivi sempre più prestigiosi: utilizza la sua rete di intelligence per il controllo delle risorse, il gas e il petrolio per il controllo geopolitico dell'Europa, i profitti del mercato europeo per conquistare le multinazionali dei trasporti e aerospaziali. Il suo fine ultimo è quello di proporsi come Stato sovrano e indipendente rispetto ad una lobbies che vuole il totalitarismo di fatto, e per fare questo deve anche essere un'alternativa di potere rispetto all'altra.Il guasto delle reti elettriche europee ha messo già in evidenza i rischi della liberalizzazione sul buono funzionamento ed la sicurezza di un servizio pubblico essenziale. Lo logiche di profitto e di concorrenza sleale delle imprese private di produzione di energia o di distribuzione hanno messo a repentaglio la sicurezza pubblica, perché uno Stato senza energia è un focolaio di rivolte e guerriglie, alla disperata ricerca di risorse. L'Unione Europea dal suo canto, incentiva la liberalizzazione e promuove l'integrazione in una rete europea, che sottostà al controllo di commissioni e enti direttamente dipendenti dalla Commissione Europea, scavalcando la sovranità degli Stati e pretendendo un potere che non gli compete e non gli è stato mai attribuito. In questi settori strategici, sarebbe invece opportuno reintrodurre una gestione pubblica che ispirata a garantire a tutti l'accesso incondizionato alle risorse vitali all'innovazione a servizio della comunità. Questo però significherebbe delegittimare una Istituzione ormai già molto forte, che può avvenire solo mediante la difesa del diritto all'esistenza e all'accesso alle risorse vitali che è scomparso dalle Costituzioni.
Uno degli obiettivi strategici delle potenti lobbies che si nascondono dietro gli Stati è quello di giungere ad un controllo completamente automatizzato della produzione dell'energia e delle risorse. Controllando l'evoluzione delle classi inferiori, l'élite può giungere alla dominio dell'energia, in modo che la massa non avrà in sé importanza come risorsa energetica essenziale: le logiche di controllo mentale potranno non essere più utili, perché la necessità sarà la sola arma persuasiva da usare contro le masse. Fino a quel momento occorrerà conquistare il consenso del popolo a lavorare e a delegare altri ad assumere una decisione, per evitare che interferisca nel processo di trasferimento finale delle sorgenti di energia al controllo dell'élite. I dipendenti infatti hanno sempre meno margini di decisione, dovendo seguire alla lettera procedure rigide e predefinite , come i protocolli dell'informazione. Grazie alla robotizzazione, all'informatica, ed all'intelligenza artificiale, la produzione ed il trasporto dell'energia e delle merci saranno presto effettuati quasi interamente dai sistemi automatici: il numero di persone realmente necessarie al buono funzionamento del sistema produttivo sarà molto inferiore rispetto ai dipendenti attuali, portando all'eliminazione della popolazione inutile. Si tratta di una eliminazione invisibile, mediante la soppressione progressiva dell'accesso allo spazio vitale, al cibo, alla salute, all'educazione, alle informazioni e all'energia. E così il sistema economico porta al del 40% dei prezzi alimentari, la soppressione o la riduzione della sussidio di disoccupazione, l'abbassamento delle pensioni, lo smantellamento dei sistemi di educazione e di salute pubblica, e la privatizzazione del mercato dell'elettricità.
I potenti del mondo si creeranno i loro Stati personali all'interno delle acque territoriali internazionali mediante piattaforme mobili che emulano delle vere e proprie isole, attuando in grande stile quanto si fa con le piattaforme per l'estrazione del petrolio, già sedi di prestigiose università. Questo progetto è la realizzazione delle "l'isola ad eliche" immaginate da Julio Verne: 300 metri di larghezza per 400 di lunghezza, con 10.000 abitanti.
Sono già attuali i progetti per la costruzione di isole artificiali vaganti, raggiungibili solo con elicottero o nave, che potranno dichiararsi territorio autonomo e diventare paradisi fiscali, roccaforti invisibili ai radar per miliardari, centri del potere e delle decisioni fuori dal mondo e dalle leggi dell'uomo. Si stanno così sviluppando due universi paralleli che vivono un destino completamente differente: il primo ordine, quello proclamato ufficialmente, è applicato alla società che sta in basso, il pubblico, i cittadini ordinari; il secondo ordine è quello che regge realmente la società, applicato al "mondo in alto", i detentori del potere economico e le organizzazioni. In una posizione intermedia, fungendo da interfaccia, si imporranno le Associazioni e i Comitati di esperti, la cui opinione sarà interpretata dai "cittadini" come legge imparziale ed economicamente corretta. Si tratterà invece di un governo di "utenti" da parte di agenzie private, che erogheranno un servizio amministrativo e rappresentativo vero e proprio al posto delle autorità locali.Questa è l'alba del nuovo totalitarismo, con armi e strumenti non convenzionali, al servizio di lobbies potenti e invisibili, che sono così riuscite a realizzare l'ambizioso progetto di Hitler.

07 dicembre 2006

La memoria umana "digitale" nel processo di disumanizzazione


La Microsoft ha in questi giorni lanciato il progetto “MyLifeBits”, volto a realizzare una banca dati, con motore di ricerca, che contiene la versione informatizzata di ogni traccia della vita delle persone. Oltre a contenere il formato digitale dei documenti, telefonate, fotografie e video, prodotti durante la vita, il software sarà capace di rendere accessibile l’archivio della propria vita su qualsiasi computer. Viene ad essere un surrogato della memoria, nella quale niente più andrà perso, e il tempo, che usura e sfoca le immagini impresse nella mente, non avrà più ragione di esistere. Questo software sarà dotato di una serie di applicativi in grado di catturare qualsiasi tipo di informazione che viene creata nei giorni a venire. La costruzione di tale mole di dati non ha ovviamente solo scopi puramente ludici, ma risponde ad un obiettivo ben profondo, tra l'altro dichiarato anche dalla stessa società, ossia quello di avere uno supporto talmente efficace da riuscire a ricostruire il modo di pensare delle persone, il suo atteggiamento e il suo carattere.
Il progetto della Microsoft, non è altro che un "piccolo grande fratello", perché dotato di ogni tipo di supporto per registrare i dati che cadono nel suo raggio d'azione, una vera e propria mina vagante per la privacy. Tuttavia, se lo si guarda con maggiore attenzione, questo software non è che un frammento del grande piano del "controllo sociale bionico". Lo stesso Bill Gates ha preannunciato nei mesi scorsi che i progressi della tecnologia permetteranno un giorno di catturare la memoria degli essere umani, con interfacce esterne o impiantando dei computer nel corpo umano. Sono molto più che sperimentali bionanotecnologie in grado di collegare direttamente l'uomo ai computer, in modo da teletrasmettere i ricordi e i pensieri su delle pulci elettroniche o delle membrane robotizzate che andranno a sostituire le onde cerebrali. La stessa Microsoft ha depositato nel giugno 2004 un brevetto sull'alimentazione ad elettricità di apparecchi mobili personali grazie al corpo umano, come la tecnologia Skinplex,che funziona sullo stesso modello della RFID e grazie ad un segnale elettromagnetico permette di leggere a distanza dei dati, o di comunicare un messaggio. La frequenza utilizzata è di 195 kHz. La trasmissione avviene quando il portatore tocca il ricevitore, una corrente di 30 nano-ampere è attraversa la sua pelle.

Sono ormai una realtà i computer che interagiscono con le caratteristiche umane come la voce, il tatto ed anche l'odore, mentre sono stati lanciati nella medicina i trapianti neurali per supplire a delle funzioni psicomotorie inesistenti o malformate nell'uomo.
Gli ibridi essere vivente-macchina si stanno moltiplicando sempre più, senza destare grande stupore nelle persone o nella comunità scientifica, nonostante proliferino i comitati di bioetica. Un cervello di anguilla, è stato innestato sui circuiti di un robot, creando un robot autonomo, interamente pilotato dal cervello ancora vivente dell'anguilla; un microprocessore è stato innestato nel cervello di un topo vivente per dirigere il movimento dei muscoli, mentre dei neuroni umani sono stati innestati nel cervello del feto di una scimmia, fino a creare un perfetto ibrido scimmia-uomo.
Gli scienziati hanno portato a termine questi esperimenti senza mai fermarsi a riflettere sulle evidenti implicazioni sociali e politiche. Le società private non sono state in grado di discernere cosa significhi biologico e cosa etico, e ossia un insieme di persone, così hanno deciso di farsi consigliare da un comitato di bioetica per capire questa differenze e sviluppare o meno determinati progetti.

La "grande macchina" sta diventando vivente, mentre l'uomo stanno essere messi sotto il controllo diretto della macchina.
Le ricerche attuali conservano l'obiettivo terapeutico, ma questo in realtà è solo l'alibi che si stanno creando, perché l'obiettivo è quello di creare una nuova razza sovra-umana, dotata di una forza sovrumana, di una memoria assoluta e duratura nel tempo, con i sensi particolamente sviluppati e una vita prolungata. Nel medio termine l'innesto di dispositivi elettronici avrà l'obiettivo di attuare un controllo totale sui cicli biologici e mentali delle persone, il cui comportamento sarà alterato e standardizzato in modo da ridurre sempre più i rischi di rivolte popolari o di disappunto popolare.
Ciò spiega il perché della campagna di vaccinazione contro l'Aids finanziata da Bill Gates e dei nuovi filantropi, come J.P.Morgan e lo stesso Google. È in atto un esperimento di massa, che ha prodotti già ottimi frutti in America, la cavia sperimentale per eccellenza, e in Europa.
Scardinare tale sistema è assolutamente impossibile, perché vorrebbe dire per l'uomo tirarsi fuori dal mondo stesso e rimanere così isolato. Mentre oggi combattiamo contro l'usura bancaria, domani dovremmo combattere contro la nostra stessa natura, contro la disumanizzazione: una lotta questa già persa sin dal principio, in quanto non avremo comunque i mezzi per distruggere un totalitarismo ben più terribile, perché sarà entrato in noi.