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15 settembre 2008

La schizofrenia di Guglielmo Rinaldini


A distanza di un anno, continua a farsi sentire la voce del fantomatico broker Guglielmo Rinaldini, e della Walsh Finance Corporation che si aggira nel web nel tentativo di estorcere con un contratto di finanziamento delle somme di denaro a dei piccoli imprenditori. Da tempo infatti tempesta i forum millantando teorie da "servizi segreti", vendendo "nemici" ovunque.

Un sedicente consulente finanziario nonché rinomato broker del mercato svizzero, si aggira nella rete promettendo finanziamenti e la realizzazione dei vostri desideri. Dove arriva questo genio dell’alta finanza, si aprono i caveau delle banche per finanziari progetti e promuovere idee di investimento, ma tutto fa sembrare un ridicolo tentativo di truffare delle persone semplici e oneste. Stiamo parlando del Signor Guglielmo Rinaldini e della sua Walsh Finance Corporation ( si veda Un finanziamento che ti cambia la vita ) che ha cercato di estorcere con un contratto di finanziamento delle somme di denaro a dei piccoli imprenditori.
Riportiamo di seguito lo scambio di e-mail tra Massimo Zangari, collaboratore della Etleboro e un fantomatico broker che invia in allegato un progetto di finanziamento.
Come potete notare, spinto da una pura curiosità, il giornalista ha finto di essere un piccolo imprenditore, e con un linguaggio semplice ha cercato di trarre in inganno il grande esperto di finanza, per capire qual era il suo progetto ultimo.

From: walshfinanceco@walshfinancecorporation.com To: info@walshfinancecorporation.com Subject: Garanzie bancarie Date: Wed, 5 Sep 2007 11:43:05 -0000 Finanzia il tuo progetto. Come? Vedi il nostro allegato. Saluti

«Salve sono un piccolo imprenditore,ho letto il vostro allegato, e sarei
interessato a capire di piu.
La ringrazio
con stima
Massimo Zangari»

Egregio, sono Guglielmo Rinaldini Presidente della Walsh Finance Corporation. Ho 16 anni di attività nel settore. Le invio qualche spiegazione in allegati. In questi giorni sono in Italia e puo' contattarmi. Saluti Guglielmo Rinaldini.

«Salve sono un piccolo imprenditore,ho letto il vostro allegato,
e sarei interessato a capire di piu.
La ringrazio
con stima
Massimo Zangari»

Egregio, il costo di €.50.000 è un forfait che riguarda la creazione della società, la consulenza e assistenza per il suo utilizzo come "non residente" (e quindi lecitamente non paga tasse), l'apertura del conto, la richiesta di linea di credito per anticipo garanzia bancaria. Da questo punto in avanti io utilizzo i contratti che mi abilitano a mediare garanzie in vendita. Siccome vengono vendute a prezzo inferiore al facciale (ca 75%) il residuo a valere sul conto (tolti i costi bancari di anticipazione rimarrà un 20%) è proprietà del cliente e si configura come una sorta di finanziamento a fondo perduto (è lo spread tra prezzo di acquisto e valore di vendita). Es. una garanzia Deutsche Bank che vale 100 a scadenza viene venduta a vista a 75. 20 sono per il cliente che si finanzia, 5 per la banca che anticipa). E' una impresa che sto facendo anche per me e condividerla con altri mi aiuta a spesarmi. Va detto che 50.000 euro vale già quanto suddetto senza l'opportunità di finanziarsi che come ha capito non ha prezzo. Lei chi è? Di cosa si occupa? Saluti.
«Io vi ringrazio per la tempestivita,e la corettezza.
Ma volevo sapere ,perche non ho capito bene,io per aprire questa
societa ho delle spese ,ma poi ,con questa garanzia io posso ottenere il
finanziamento ,e giusto..
Perche io sono seriamente interessato alla questione.
Massimo Zangari»

Dunque per la società noi siamo convenzionati con la Camera di Commercio di Cardiff e in 4 ore siamo in grado di incorporare la società, quindi nelle 24 ore le consegniamo i documenti. Il pagamento sarebbe da farsi in una soluzione, ad ogni modo ne parleremo. Noi facciamo la consulenza completa. Non importa il lavoro che svolgete in Italia, per la Svizzera siete una persona nuova. Saluti.

«Io ho una piccola pizzeria,non sono un grande imprenditore,e cerco di
fare una attivita meno sacrificante,perche abbiamo molte tasse.
Cosi abbiamo un po di risparmi,e non sappiamo bene cosa fare.
Io ho solo un problema e che non capisco ,quasi nulla l inglese,e
potevo chiedere se voi in tal caso ci fate la consulenza completa...
Poi volevo sapere se questi soldi noi li dobbiamo versare tutti
insieme,oppure sono a scaglioni diciamo.
E inoltre mi scusi se le chiedo queste cose,devo recarmi in
inghilterra per fare questa societa oppure posso fare con un notaio .
Grazie
Massimo Zangari»

Generalmente si invia un acconto del 10% per fissare l'appuntamento e questo serve a riservare la giornata e a darci un segno di concretezza. Per il saldo preferiamo i contanti ma diamo fattura oltre alla copia del contratto. La Walsh è la società. Il sottoscritto ha i contratti di mediazione in diretta delle garanzie.
«Buonasera
Mi scusi la domanda,ma volevo sapere in che modo noi dobbiamo
pagare,Bonifico ecc
Questa non significa,che io ho acetatto.
E poi approfitto per farli una domanda ,nel suo sito che io non capisco
bene l inglese,questa e la sua fotografia
http://www.walshfinancecorporation.com/_the_company_and_its_own_chief.html
e questa e la societa che dovrei versare i soldi,per poi avere le garanzie
per ottenere il finanziamento.
Io non so fino a quando lei rimane in italia,e come possiamo vederci io
sono della Zona sud italia,e come dovrei mandari questo 5000 mila euro .
E se mi fa la ricevuta dei soldi.
Grazie
Massimo Zangari»

Noi abbiamo clienti in tutta Italia. Il modo piu' rapido, efficace e meno costoso per inviare l'acconto di prenotazione è il seguente: 2 vaglia veloce (online)da 2500 cadauno da Poste Italiane a Guglielmo Rinaldini via Ginevra,15 47900 Rimini parola chiave SWISS Appena fatti mi chiama sul numero italiano 347 0846488 e mi comunica il numero dei vaglia e mi conferma la chiave. Immediatamente ci mettiamo d'accordo per vederci a Lugano e concludere. Appena mi comunica l'invio Le faccio la fattura invoice (la copia dell'invio vale comunque come ricevuta a tutti gli effetti di legge). Saluti

Ed ecco anche l’epilogo della vicenda...

All'attenzione del Sig. Guglielmo Rinaldini:
http://italia.etleboro.com/?read=1808
tratto dal sito www.etleboro.com
Nel rispetto del diritto di replica, il nostro media è a sua
disposizione per la pubblicazione di una sua risposta.
Cordiali saluti
Etleboro Team

Questa è stata invece l’ultima risposta:

Ho letto la Vostra diffamazione. Qualora entro 24 ore questa non venga cancellata e vi sia una precisazione risponderete alla magistratura dei seguenti reati: diffamazione, falso ideologico, istigazione alla calunnia, concorrenza con metodi mafiosi, violazione della privacy, notizie false e tendenziose. Ovviamente si verificherà l'associazione a delinquere. Mi riservo ogni azione a tutela. Guglielmo Rinaldini.

Da tempo così tempesta i forum millantando teorie da "servizi segreti", vendendo "nemici" ovunque. La schizofrenia è arrivata al punto tale da confondere anche i personaggi, insomma "fischi per fiaschi", per non parlare della presunta denuncia che dice di aver depositato contro Michele Altamura e la Etleboro il 6 settembre del 2007. A parte il fatto che la querela non è mai giunta, e questo dimostra già abbondantemente il delirio in cui è sprofondato, è ormai chiaro che il signor Rinaldini si è perso all'interno di un complotto giudaico-massonico da cui non riesce più ad uscire, tra la Gladio, i terroristi di Al Qaeda e i servizi segreti. Abbiamo tuttavia più volte invitato il Signor Rinaldini ad uscire allo scoperto per motivare le ragioni delle accuse di "diffamazione, falso ideologico, istigazione alla calunnia, concorrenza con metodi mafiosi, violazione della privacy, notizie false e tendenziose". Noi siamo qui, e siamo pronti a rispondere come a chiunque altro abbia fatto diffide o minacciato la nostra organizzazione. In questo anno trascorso ad aspettare la notifica della querela, abbiamo però potuto capire che dietro la Walsh Finance Corporation non vi è nulla di particolare, basta registrarsi al registro delle imprese e delle società commerciali della Camera di Commercio del Regno Unito (www.companieshouse.gov.uk) con sole 50£. Vi sono inoltre società di comunicazione e studi economici disposti a fornire con soli 400 euro all’anno una domiciliazione e la stessa amministrazione della società. Le lettere di credito e i finanziamenti vengono inviate spesso tramite banche nei fatti inesistenti, utilizzate come semplice specchio per attirare sprovveduti risparmiatori alla ricerca nel web di forme di investimento (http://www.fsa.gov.uk/pages/Doing/Regulated/Law/Alerts/internet.shtml).
Pur restando a disposizione del signor Rinaldini per ogni chiarimento, vogliamo ribadire ancora una volta la pericolosità di questo tipo di strutture che, dinanzi a persone ingenue e più semplici, possono sembrare una fonte di facili guadagni. Questi truffatori da quattro soldi sono il prodotto del sistema, gli avamposti del fallimento del capitalismo finanziario, dei fantasmi che appaiono e scompaiono, che vivono ai margini della società e prendono le briciole che i grandi vogliono lasciar cadere per poterli manipolare.

16 aprile 2008

Due pesi e due misure


A confronto due reportage di Striscialanotizia che mostrano due casi di truffa tra di loro simili, ma allo stesso tempo dal risvolto profondamente diverso. Entrambi, tuttavia, sono il prodotto di un esperimento mediatico che tende a creare delle finte lotte per la società civile, con una finzione di giustizia sociale. Da una parte, vi è la crociata delle associazioni di categoria contro le "banche furbette", che raccolgono le testimonianze di cittadini e di imprenditori truffati con infimi e sleali trucchi, dall'altra la persecuzione di un truffatore che viene finalmente arrestato.

Come potete notare, il servizio contro le Banche mostra come i cittadini italiani, privati e imprenditori, abbiano subito una serie di truffe, come contratti antidatati, falsificazione di firme, addebito ingiustificato di spese ed interessi . Gli episodi hanno colpito diverse persone, ma le esperienze che vengono ritratte sembrano le stesse, descritte con il tono di un vero testimonial. Tuttavia, nessuno degli intervistati osa fare il nome delle Banche, citando i singoli direttori e gli impiegati che hanno commesso un vero e proprio crimine, e non solo un errore. A commentare l’episodio sono ancora una volta le Associazioni di Consumatori, le nuove Istituzioni e i giustizieri delle patologie economiche, che si trascinano da un caso all’altro, come "routine e prassi amministrativa". Non aggiungono così nulla di nuovo a quanto spiegato dalle vittime, e lanciano così il classico consiglio "bisogna prestare attenzione".

Striscialanotizia: A proposito di Banche

Ci chiediamo tuttavia, per quale motivo in questo caso i giornalisti di Striscialanotizia o le Associazioni di Categoria non intentano un procedimento penale contro le Banche che hanno commesso "appropriazione indebita, truffa con dolo, falsificazione di atti pubblici" e si limitano a consigliare maggiore attenzione, con il rischio che, se non si controlla gli impiegati delle Banche, si diventa colpevoli.
Certamente può sembrare un ottimo servizio, e ci meravigliamo del fatto che le Associazioni di categoria bancarie non si sentano offese da una denuncia che "in maniera generalizzata" colpisce ogni tipo di banca senza fare le dovute distinzioni.
In netto contrasto, vi è il secondo servizio che umilia e deride una persona che sostanzialmente "tira a campare", con piccoli espedienti "criminosi". Dinanzi alle telecamere fa una figura davvero pessima, i giornalisti di Striscialonotizia sembrano pedinarlo fin sotto casa, per fagli la morale su quello che si deve fare, e su quello che è reato. Alla fine, il grande reportage si conclude con l’intervento della polizia, che si è attivata in maniera tempestiva per consegnare "il losco personaggio" alle autorità. Un ottimo servizio anche questo, solo che Striscialanotizia sembra proprio fare "due pesi e due misure" per casi che dovrebbero meritare almeno lo stesso trattamento, se non peggiore.


Perché dunque, inseguire un piccolo truffatore, e lasciare invece che le truffe delle Banche restino anonimamente citate come casi di "distrazione dei clienti", senza importunare gli impiegati o i direttori che hanno volontariamente arrecato un danno a dei cittadini. Perché vi è la totale assenza delle Istituzioni e della polizia in difesa dei diritti dei clienti, lasciando che siano delle mere associazioni di categoria a prendere le nostre difese. Per i falsi dentisti, i truffatori, e i maghi, media e forze dell’ordine sono subito pronte a fare le loro morali, anche perché chi ha violato la legge non può difendersi senza essere ridicolarizzato. È chiaro invece che tutto questo è solo un prodotto mediatico, che piace al pubblico italiano che "ha sete di giustizia" ma non vuole combattere, che vuole condannare chi viola la legge, ma finge di vedere il marcio, e la depravazione del nostro sistema economico. Anche questo è un crimine.

06 settembre 2007

Un finanziamento che ti cambia la vita


Le indagini effettuate su ciò che si nasconde nelle piaghe più oscure della finanza, ha avuto già importanti conferme, segnali che dimostrano che è stato sicuramente aperto un varco verso la verità. Dal silenzio di internet giunge così una prova evidente sull'esistenza di una schiera di squattrinati brokers che tentano di raccogliere nella propria rete qualche preda disposta a rischiare molto per poter veder cambiare la propria vita. Propongono un accordo di finanziamento, mediante la creazione di una società in Svizzera e linee di credito elevate sino al milione di euro, che verrà concluso dopo il pagamento di un anticipo sul prestito effettuato. Viene descritto come l'affare della vita, ma di concreto nulla, oltre alla presentazione di documenti inutili e una società registrata in Inghilterra, un sito anonimo e nessun'altra traccia.
Sulla base delle e-mail trappola inviate, un soggetto di nome Guglielmo Rinaldini, dichiara di essere un operatore nel mondo della finanza da più di 16 anni come broker, ora rappresentante di una società, la Walsh Finance Corporation ( www.walshfinancecorporation.com ) che ci propone di finanziare un nostro progetto. Spiega così lo "Swiss Agreement" , ossia " un contratto "chiavi in mano" che prevede la creazione di una tua società in Inghilterra, l'apertura di un c/c alla stessa società in Svizzera, la richiesta di una linea di credito per finanziare il progetto, l'acquisizione di una garanzia bancaria", sulla quale afferma di essere un intermediario come " Primari Traders internazionali che operano in ambito Nato" . La nostra curiosità a tale proposta aumenta, e alla richiesta di ulteriori spiegazioni riceviamo una serie di documenti che spiegano l'operazione, nonché un certificato di costituzione della società che dice di possedere.
Subito dopo viene chiarita la questione del costo: 50.000€ per la creazione della società, la consulenza e l'assistenza per il suo utilizzo, l'apertura del conto e la richiesta della linea di credito per anticipo garanzia bancaria. Afferma inoltre che la sua società è convenzionata con la Camera di Commercio di Cardiff e " in 4 ore è in grado di incorporare la società e consegnare in 24 ore i documenti".
La garanzia bancaria, inoltre, ci verrà "venduta" ad un prezzo inferiore a quello nominale del 75% , cosicché il residuo rappresenta, secondo quanto afferma il Signor Rinaldini, un finanziamento a fondo perduto.
Capito l'imbroglio, decidiamo di assecondare il nostro fantomatico broker per cercare di capire in che modo vuole estorcere denaro. Così il nostro broker ci fissa un appuntamento e le condizioni: pagamento in una soluzione e contanti, inviando un acconto del 10% per fissare l'appuntamento, al quale verrebbero poi consegnati una specie fattura oltre alla copia del contratto. Precise e dirette le istruzioni per il pagamento, da effettuarsi in 2 vaglia veloce (online) da 2500€ con parola chiave SWISS, da Poste Italiane a Guglielmo Rinaldini via Ginevra, Rimini. Dopo aver effettuato il pagamento dovremo comunicare al suo cellulare l'effettuazione del pagamento per poter così prendere il tanto agognato appuntamento a Lugano, dove avverrà lo scambio delle carte e delle garanzie. Dopo questo primo scambio di battute, l'affare che doveva cambiarci la vita diventa una vera estorsione, tanto che decidiamo ad avere maggiori informazioni sul nostro broker. Scopriamo così che la sua società, la Walsh Finance Corporation, non è altro che un ufficio virtuale creato presso il World Trade Center di Lugano, e il suo sito è intestato sempre al signor Rinaldini. Quello che sembra essere un grande esperto di finanza che promette alle gente mari e monti, prima faceva parte della DSSA, un'agenzia di contractor implicata in strani affari.
Date queste premesse crediamo che sia "poco furbo" concludere questo affare, ma possiamo capire che spesso gli imprenditori in buona fede accettano dei compromessi credendo di poter dare un nuovo slancio alla propria attività, e poi vengono ricattati cadendo così nella loro trappola per evitare di essere denunciati. In questo caso sarà meglio per il Signor Rinaldini non denunciarci, dato che abbiamo già capito dove si trova la sua fantomatica società. Se però vuole e ha il coraggio di confrontarsi con il mondo reale, potremmo anche entrare in società con lui, nominando un consulente che dovrà seguire la questione con carte alla mano e le reali garanzie del finanziamento: deve però spiegare perché occorre versare ben 5000€ solo per incontrarlo a Lugano. Sappiamo benissimo tuttavia, che il Signor Rinaldini scomparirà senza tracce, con indirizzi sbagliati e numeri di cellulari inesistenti, perché tutta la sua attività di broker è falsa e sa benissimo che rischia di essere incriminato.

Sono questi infatti i parassiti nel mondo delle banche e quello finanziario, utilizzati dalle intelligence e appartenenti a quello strano mondo delle massonerie di onorevoli e onorabili, dei cavalieri di Malta e delle serate di Gala, vivendo nel mondo degli spioni come faccendieri o galoppino.
I broker di marciapiede sono in realtà solo uno dei tanti sintomi di una società che sta male, perché usurata da un sistema corrotto. Ieri, per esempio, il proprietario di una tabaccheria ha simulato un sequestro, perchè non ero più in grado di pagare il suo mutuo che da 2500€ al mese, è raddoppiato a 5000€: ha decido di simulare un sequestro, perché in fondo non voleva danneggiare nessuno, e questo suo gesto è stato visto come un atto criminale non come un segnale di disperazione. Ebbene, se il Sismi vuole sapere chi sono i veri criminali, basta che apre le porte e gli uffici delle banche, se gli inquirenti e i giudici vogliono scoprire come arrivare alle casseforti e il seme del male deve utilizzare questi strani personaggi che vivono nel limbo, tra questo mondo e quell'altro. Invece, nessuno muove un dito, perché è molto più facile vivere come agente nel mondo dei servizi corrotti, in cui i famosi Colonnelli della ditta vantano gesta eroiche, ma nei fatti sono anch'essi i dipendenti di un Capo. È chiaro dunque che questi truffatori da quattro soldi sono il prodotto del sistema, che prima li ha utilizzati e poi ne ha fatto carne da macello. Ora sono divenuti degli avamposti del fallimento del capitalismo finanziario, dei fantasmi che appaiono e scompaiono, che vivono ai margini della società e prendono le briciole che i grandi vogliono lasciar cadere per poterli manipolare. La Svizzera si permette di inviare giudici internazionali in giro per il mondo, quando invece copre questi personaggi e lascia che operino nel suo territorio , divenendo così dei "kamikaze riformati" ,che invece di farsi espoldere, li usano per tenere le polizie di tutto il mondo occupate. La disinformazione li utilizza poi, a sua volta, per fare opera di convincimento che tutto il male del mondo viene da questi strani personaggi, quando in realtà il male si nasconde dietro delle squallide truffe che derubano imprenditori che hanno sudato tutta la vita per avere il loro denaro. Nel tentativo di migliorare la loro vita cadono in queste trappole, usurandosi nella speranza di riavere il loro stesso denaro.
Per tentare di ricostruire questo squarcio all'interno dell'economia dobbiamo unirci in un unico associazionismo, truffatori e truffati perché ormai siamo tutti sulla stessa barca, tutti traditi da coloro che dovevano tutelarci. Lo Stato è scomparso proprio dietro le massonerie, dietro le intelligence e quei politici che hanno fatto deserto intorno a loro.
Signor Guglielmo Rinaldini, lei che di persone potenti ne conosce e che passeggia con Berlusconi, perchè allora non si presenta all'appuntamento?

05 settembre 2007

Il filo sottile che unisce Banche e brokers


Le recenti e sempre più frequenti crisi finanziarie che colpiscono il mondo del risparmio non hanno mai portato alla superficie i veri artefici della truffa. In questi anni abbiamo assistito al crollo dell'economia di uno Stato come l'Argentina, di grandi società come la Cirio e la Parmalat, al suicidio di direttori e funzionari di banca, ma i processi e le indagini si sono sempre conclusi con la sostanziale impunità degli Istituti di credito sui cui conti e circuiti si è consumata tutta la truffa. Vorremmo dunque capire e dare anche una risposta al perché le Banche non vengono mai lese da questo tipo di indagini, ma solo scalfite, magari processate con assoluzione. La risposta a questa domanda può giungere solo dalla constatazione che esiste un sistema ben congeniato, che fa scattare i fusibili non appena l'affare viene scoperto oppure chiude i suoi contatti senza alcuna traccia.
Il più delle volte, ad essere oggetto degli scandali finanziari di questi ultimi anni sono titoli provenienti dal Sud America, come ad esempio i cd. Brady Bond. I Brady bond sono titoli venezuelani emessi dalla Banca Centrale e controllati dalla JpMorgan di Bruxelles e Londra, ma venduti e commercializzati attraverso una rete di Brokers indipendenti, che agiscono come "singole cellule" che hanno come riferimento studi legali o notarili presenti, ad esempio, in Svizzera. I brokers rappresentano dunque coloro che agiscono come intermediari tra il mondo bancario, che assicura la fattibilità dell'operazione e ne trae parte dei profitti, e il mondo di imprenditori e risparmiatori che sono disposti a finanziare o a investire i propri soldi. Così i brokers che sono in contatto con funzionari nelle Banche sudamericane, danno inizio all'operazione facendosi intestare presso una Banca, per esempio Euroclear, un Brady Bond del valore minimo di 50 milioni di dollari. Tale titolo viene presentato come prova nella ricerca di partner disposti a partecipare all'operazione mediante un finanziamento: infatti il brokers, attraverso il suo Brady Bond venezuelano, dimostra l'esistenza di un investimento nonché di far già sostenuto delle spese per avere in gestione il titolo per il periodo di un anno o più, anche se il sino a quel momento non ha sborsato alcuna somma di denaro perché d'accorso con il direttore di Banca. In tal mondo, dunque, comincia la sua raccolta di fondi, che si esaurisce quando vengono raccolti centinaia di migliaia di euro, a fronte della promessa di erogare una cedola di pagamento di interessi che si avvicinano al 40%. La commissione viene immediatamente garantita con il famoso Pay Order privato, emesso su un circuito bancario, ma che ai fini della riscossione dei soldi non ha alcun valore è carta straccia a tutti gli effetti.


Nella migliore delle ipotesi, i brokers riescono addirittura a infondere l'illusione in alcuni investitori di potere avere un Brady Bond intestato a sé, per cui a quel punto i guadagni del Brokers potrebbero aumentare sino ad arrivare a 800.000€ per la sola emissione del titolo in Euroclear. In questi casi, sarà il funzionario della Banca Sudamericana a far giungere le lettere di assegnazione con firme di alti funzionari della Banca Centrale, assolutamente falsi. L'operazione si chiude totalmente quando, una volta ricevuto l'Euroclear intestato, viene firmato un contratto di Trading con elevatissimi guadagni che in realtà mai arriveranno.
Questo perché il titolo nasce come un falso, in virtù della cooperazione di un funzionario di Banca, per cui non esiste, non produce interessi né utili di alcun genere. Su di un solo titolo falsificato dal direttore di Banca viene costruito un sistema piramidale, una catena di Sant'Antonio che produce migliaia di euro con l'automatica adesione di nuovi aspiranti brokers intenzionati ad ottenere la gestione del titolo.

Meccanismi di questo genere vengono spesso utilizzati dalle Banche che si servono così dei brokers e degli stessi funzionari di banca, complici della truffa, per rastrellare capitali e risparmi senza essere direttamente coinvolti: centinaia di milioni di euro a fronte di alcune migliaia di euro. Nel momento in cui la truffa viene in qualche modo scoperta, scatta un altro tipo di strategia che automaticamente fa cadere le pedine e i soggetti più esposti per proteggere invece l'immagine e la credibilità dell'Istituto bancario, che si è reso complice lasciando che i brokers utilizzassero i loro canali per compiere la truffa. Non è da escludere dunque che vi sia l'incidente di percorso per cui il broker artefice della truffa venga arrestato, ma è molto difficile che venga denunciato in quanto chi ha comprato il titolo in buona fede verrebbe accusato di complicità del riciclaggio di denaro e della truffa stessa. Allo stesso tempo, la Banca che viene in un certo senso coinvolta, subito affermerà che il titolo è "assolutamente falso" e per tale motivo non valido come prova a carico dell'Istituto bancario. È un doppio gioco che riesce nel suo scopo e protegge le Banche coinvolte, se maggiore è il numero delle persone coinvolte, sia in qualità di broker che di semplici compratori: le pedine saranno soggetti ricattati che non avranno alcun strumento di difesa o di accusa che gli consentirà di uscire dal gioco. Così le Banche e i brokers sono uniti nel bene o nel male da un filo sottile di complicità e colpevolezza, che li costringe a proteggersi a vicenda per sopravvivere e non cadere. È lo stesso legame che unisce la Mafia e lo Stato, entrambi colpevoli e complici di un sistema criminale su cui si regge l'economia e le leggi del Paese, e quanti più personaggi coinvolge, più sarà forte e indistruttibile. Coloro che, con coraggio ed intelligenza sono riusciti a capire questo tessuto criminoso e a combatterlo sono stati uccisi o allontanati, la loro stessa memoria è stata annientata al fine di nascondere anche le loro importanti scoperte. È un crimine invisibile che si perpetua all'infinito, e per tale motivo viene sepolto negli archivi dal segreto di Stato o dal segreto bancario. Non esisterà dunque la verità o la giustizia, fin quando non sarà fatta luce sul passato.

03 settembre 2007

Il mercato di sottobosco e il crimine invisibile


Capire ed entrare negli abissi del mondo finanziario e bancario può portare alla luce un mondo parallelo che costituisce la linfa vitale di quello ufficiale. Le entità bancarie sfruttano e alimentano truffe finanziarie e meccanismi di riciclaggio attraverso personaggi che si muovono tra il sistema economico che produce e vive normalmente, e quello occulto delle Banche, dei fiduciari e dei collaterali. Oriano Mattei, protagonista del caso Montenegro-Podogorika Bank, spiega come, attraverso "squattrinati brokers" le Banche d'Affari rapinano quotidianamente piccoli risparmiatori e imprenditori, mediante strumenti di finanziamento che promettono elevati guadagni. A prova di quanto descritto, vengono mostrati documenti che testimoniano come delle società finanziarie virtuali, sottoscrivono titoli non presenti sul mercato ufficiale internazionale.
Nessuno conosce la vera identità o la sede di queste società che operano per interposta persona, perchè noi veniamo in contatto con gli intermediari, i brokers che si presentano come rappresentanti ufficiali di grandi agenzie, e dopo aver rubato i nostri soldi, scompaiono. Il sistema è congeniato e studiato in ogni suo aspetto, in quanto i brokers operano senza lasciare traccia dietro di sé, e ad operazione compiuta scompaiono : gli stumenti finanziari infatti giungono presso gli Istituti di credito attraverso delle fiduciarie svizzere, blindate dal segreto bancario. I risparmiatori e gli imprenditori colpiti da questi meccanismi invisibili non avranno mai prove per accusare dinanzi ad un tribunale questi personaggi, se non un contratto firmato da brokers anonimi che si renderanno irrintracciabili.


D: Che funzione hanno le Organizzazioni internazionali all'interno delle operazioni finanziarie internazionali?
R: Se per Organizzazioni Internazionali si intendono le Fondazioni no Profit,queste di regola non dovrebbero partecipare, in quanto le Fondazioni, per statuto, hanno l'obbligo di ricevere solo ed unicamente donazioni. Tuttavia, molte Fondazioni no Profit partecipano ai cosiddetti "Programmi d'Investimento ad alto reddito", previste dalla stessa Commissione Europea , mettendo a disposizione i propri progetti umanitari all'interno di operazioni di passaggio di danaro illegale. Questo è il motivo per cui i Paesi poveri resteranno sempre tali, perchè i fondi che dovrebbero essere destinati a programmi di sviluppo come donazioni, non arrivano mai e quando arrivano, non vengono utilizzati per gli scopi prefissati. In questi anni, ho avuto modo di verificare di persona che molti progetti circolavano invano all'interno di uffici amministrativi svizzeri, senza mai giungere in porto.

D: Che ruolo hanno invece le Banche d’Affari?
R: Le Banche d'Affari sono in effetti il vero motore di tutta l'operazione, anche se ufficialmente non si espongono mai, perché i cosiddetti Programmi di Trading sono illegali. Dovendo nascondere il loro diretto coinvolgimento, si servono di personaggi che devono procacciare strumenti finanziari per poi utilizzarli per scopi personali o per metterli a disposizione di loro importanti clienti , all'interno di operazioni come aumenti di capitale a favore di società che si trovano in difficoltà - a giustificazione in bilancio della copertura di perdite - o di operazioni di trasferimento di denaro illecito coperte da progetti e collaterali. Anche tale ruolo hanno avuto l'operazione Parmalat, o il caso Cirio, oppure l'operazione Banca Popolare di Lodi.

D:In tali programmi di cooperazione e investimento si infiltra anche la criminalità organizzata?
R: Come ho spiegato, i Programmi trading nascondono il grande flusso di denaro illecito che deve essere immesso nel circuito ufficiale bancario, e pertanto in molti casi vengono usati i brokers da marciapiede e i provider - titoli che non sono riconosciuti da nessun albo professionale in quanto vanno a costituire quello che è il "mercato del sottobosco" - al solo scopo di rastrellare sul mercato titoli di vario genere. Il compito dei brokers da marciapiede è quello di cominciare a reperire progetti umanitari attraverso le Fondazioni, assicurando a queste enormi guadagni, dopodichè reperiscono i cosiddetti collaterali finanziari che vengono richiesti attraverso trasmissioni bancarie con il sistema MT760 : per tale motivo confermo la complicità delle Banche in tali operazioni. Eseguono la vendita del prodotto finanziario usando il passa parola e presentandosi come provider, operanti attraverso i cdd. Trader, ossia faccendieri e fiduciari che lavoro in coordinamento con Banche e studi legali: a detta dei Brokers, sono autorizzati e abilitati dalla Federal Reserve ad operare nei settori finanziari con elevati margini di utile.

D: Quali sono gli strumenti finanziari che i brokers propongono?
R: I titoli che questi procacciatori propongono, di solito a piccoli investitori inesperti e interessati ai facili guadagni, alla fine sono sempre gli stessi. Volendo fare una lista di quello che circola sul mercato non ufficiale, possiamo citare il "Brady bond venezuelani" - titolo del quale non ne esiste alcuna traccia ufficiale sul mercato internazionale, essendo tutti nelle mani di questi personaggi che portano via solo soldi - , i MTN ( medium term note ) Petrobas che provengono dal Brasile, e ancora le cd. Garanzie bancarie di ogni genere.

Offerta e garanzia bancaria di Gazprom Bank

Immessa sul mercato e che non è mai stata
acquistata perchè non è stata mai in vendita

Si sente in questi giorni parlare molto delle "garanzie bancarie in vendita di Gazprom Bank" , che vengono offerte al 65% del valore nominale con scadenza annuale: anche in questo caso, è facile ingolosirsi da facili guadagni, perché molto probabilmente la garanzia bancaria di Gazprom Bank non arriverà mai. Come dicevo, questi strumenti finanziari non esistono e quando lo strumento viene utilizzato, i Brokers vengono eliminati o sostituiti, come se fossero dei veri e propri fusibili, e a quel punto entrano in scena le finanziarie e le banche d'affari, e chi ha finanziato con danaro personale a fronte della garanzia da parte dei Brokers di ricevere commissioni attraverso Pay Order privati, emessi, il più delle volte, da parte di società off-shore che hanno un capitale di poco meno 5.000 franchi svizzeri: in altre parole, non valgono nulla.

D:Le loro condizioni sfiorano i livelli di usura?
R: Certo, basti immaginare che quando vengono proposti i "Programmi di investimenti ad alto reddito" vengono offerti guadagni che sfiorano una percentuale del 50% a settimana, come risulta da un contratto che prevede la durata di 40 settimane. Questa è pura follia, eppure molte persone cadono in questi inganni, allettati da guadagni enormi e in poco tempo, perdendo così costantemente i soldi investiti. Tengo a sottolineare che ogni qual volta si viene avvicinati da broker che lavorano per qualsiasi Trader con proposte di investimento o di finanziamento, occorre diffidare, in quanto i soldi esborsati, non saranno più recuperati.

D: Attraverso quali strutture operano i brokers?
R: Quasi tutti i brokers operano sulla piazza finanziaria svizzera, e , il più delle volte, non avendo una struttura, si appoggiano a studi legali e notarili, oppure a studi fiduciari, che hanno poi diretti rapporti con le Banche d'affari. Può sembrare strano, ma quasi tutti i contratti di trading vengono firmati dagli stessi studi fiduciari.

D: E’ possibile affermare che i brokers sono controllati da una rete finanziaria o dagli stessi Istituti di Credito?
R: Certo, anzi posso assicurare che i brokers sono completamente manipolati da grandi studi notarili o fiduciari, in quanto la maggior parte di questi intermediari sono privi di soldi, e, non avendo una propria struttura di riferimento, sono obbligati a dipendere da entità che già appartengono a questo mondo. Nessun brokers verrà in contatto diretto con un Istituto bancario dove viene di solito proposto il Programma di Trading. Pertanto possiamo tranquillamente affermare che il sistema finanziario usa delle pedine, dei poveri disperati, che nella loro disperazione, continuano il loro lavoro cercando compartecipazioni finanziarie offrendo elevati guadagni a chi è disposto a finanziarli. Il risultato è alquanto verosimile: chi finanzia, non recupera più i propri soldi e i brokers continuano a cercare nuovi finanziatori per continuare un lavoro che non esiste.

D: Secondo lei, il sistema giudiziario e le forze dell’ordine ( della Svizzera, nonché quelle europee) coprono queste strutture criminali?
R: Io credo e spero di no, perchè se così fosse allora le regole non esisterebbero più. Le mie parole sono, tuttavia rivolte agli addetti ai lavori, alle istituzioni che dovrebbero fermare questa rapina che, giorno dopo giorno, viene fatta ai danno di piccoli investitori e di imprenditori disperati sull'orlo del fallimento. Il danno che questi meccanismi causano alla società civile è devastante, non vi sono fondi che basterebbero per porre rimedio alle truffe e alla rovina che hanno contribuito a creare.

D:In che modo, secondo lei, i singoli individui o gli imprenditori possono riconoscere la truffa per potersi difendere?
R: Il problema, è molto semplice : il più delle volte, i brokers vengono finanziati con un esborso in contanti, lasciando alle loro spalle solo la traccia di un pay order, le cui commissioni sono talmente elevate rispetto al finanziamento ricevuto - parliamo di circa il 400% annuale - che il risparmiatore e il finanziatore non hanno il coraggio di denunciare o di dimostrare la truffa. Attenzione il gioco è proprio questo. Il finanziatore dà 1000€ con la promessa di ricevere nelle quaranta settimane, dieci volte la somma erogata - per avere un'idea dell'esagerazione di tale percentuale basta guardare quali sono i guadagni ufficiali sulle piazze internazionali. E' chiaro che a quel punto, nessun tribunale sarà disposto a ricevere o ad ascoltare singoli individui che potrebbero essere accusati di complicità, trattandosi di guadagni che sfiorano quelli derivanti da operazioni illegali e criminali.