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31 luglio 2006

Il fallimento del Doha Round: la resistenza dell’America

Dopo cinque anni di contrattazioni e mediazioni diplomatiche, il Doha Round chiude i negoziati e rinvia la sua ripresa a tempo indeterminato. Nato dopo l'11 Settembre come conferenza del WTO per promuovere la liberalizzazione del commercio internazionale, il Doha Round è stato fortemente voluto dagli Stati Uniti perché, aprendo gli scambi a favore delle economie emergenti, con esso intendevano stroncare il finanziamento al terrorismo. Oggi gli stessi americani che hanno inaugurato il Doha Round, ne decretano la chiusura e il rinvio fino a tempo indeterminato.

È incredibile come l'11 Settembre abbia sconvolto la politica internazionale, ma più di ogni altra cosa, l'economia e il modo di fare finanza. È stato quello l'inizio della fine dell'egemonia economica statunitense e della stessa economia speculativa, che ora vacilla tra a alti e bassi sotto i colpi della grande sfiducia nei confronti del dollaro e del mercato azionario. Si è innescato un meccanismo di globalizzazione su grande scala, che sta portando alla creazione di gruppi multinazionali molto concentrati tant'è che in futuro le risorse planetarie saranno racchiuse nelle mani di poche società. L'Economia è oggi fatta dai grandi fondi di investimento che hanno, prima di tutto, diversificato il loro portafoglio di attività in favore di merci, metalli e titoli energetici, proprio perché il sistema basato sul dollaro come moneta di riferimento è fallito. In questi anni molte cose sono cambiate, e quella che sembrava una guerra contro il dollaro fatta dalle banche centrali estere mediante la diversificazione delle riserve - vendita di dollari per comprare euro - si è rivelata invece una guerra contro il fallimento della vecchia finanza.



Se il Doha Round oggi fallisce, vuol dire che la vecchia economia è fallita per far posto ad una nuova era, che giungerà nonostante le resistenze dei vecchi baluardi che non vogliono perdere il controllo dello scenario mondiale. Gli stati Uniti rifiutano decisamente gli accordi del Doha Round per aprire le frontiere doganali e incentivare gli scambi da e verso le economie in via di sviluppo, mentre l'Europa timidamente ha proposto di placare in parte le tariffe all'entrate e le sovvenzioni all'esportazioni. Plaude dunque il fallimento anche la Francia che riponeva in esso la speranza di proteggere l’agricoltura nazionale dall’inondamento delle materie prime che sarebbe giunto con l’apertura delle frontiere.

Andamento Bilancia Commerciale Americana



L’America difende oggi la sua economia in un momento congiunturale assolutamente critico e decisivo, in cui il Pil, dopo aver subito un colpo d’arresto dal 5,6 al 2,5, rischia di sfociare in una tendenza negativa di recessione che potrebbe dar vita al più grande crack economico dell’economia mondiale. Tesi avvalorata anche dalla pubblicazione dei dati degli ordini industriali e dei consumi, in netto calo, al quale si aggiunge la contrazione dei prezzi nel settore immobiliare e degli investimenti privati. L’inflazione tuttavia sembra essere aumentata, o comunque è rimasta inalterata nonostante la stretta monetaria che non sembra cessare e che probabilmente si protrarrà fino alla fine di quest’anno. Intanto già giungono le voci fuori dal coro del Congresso e di Bernanke che valutano la stretta economica eccessiva, considerando che l’economia soffre durante una crisi internazionale che porta all’aumento del costo delle materie energetiche.

In tale scenario, la liberalizzazione degli scambi commerciali avrebbe dato troppo potere alla Cina che poderosamente cresce con una previsione del 12%, immettendo sul mercato materie prime e merci che, tradotte in importazioni, avrebbe messo in crisi ancor di più il deficit della bilancia commerciale e lo stesso debito pubblico ormai a livelli inverosimili. Le riserve valutarie americane a fine maggio sono salite a 925 miliardi di dollari Usa, con un aumento di 30 miliardi dal mese precedente, quando la crescita è di 19,9 miliardi, dovuto alla crescita del deficit commerciale statunitense verso la Cina, passato tra il 2000 e il 2006 da circa 80 a oltre 160 miliardi di dollari, e alla fine dell’anno potrebbe superare i 220 miliardi.



In tutto questo non bisogna dimenticare la politica monetaria della Cina, che ha portato ad una forte rivalutazione dello yuan rispetto al dollaro, sostenuta anche dall’ingresso nel mercato cinese degli investimenti esteri in seguito alla deregolamentazione di tutto il settore finanziario.

Il governo cinese ha infatti lanciato sul mercato una Ipo verso la Banca Centrale, privatizzandola in parte, facendo così incetta di capitali sul mercato ma dando parte della ricchezza nazionale ai nuovi protagonisti privati esteri che stanno ora penetrando l’economia cinese. Per cui, la vecchia economia cinese “comunista” si appresta a conquistare il ruolo della più grande economia “capitalista”, e per tale motivo diventerà obiettivo di colonizzazioni da parte dei grandi fondi di investimento che ivi sbarcano per fare gran bottino di capitali.

Abbiamo assistito in questi ultimi mesi a forti speculazioni che in poche battute avrebbero provocato il crollo delle borse asiatiche, nonché ad un vero e proprio attacco terroristico al cuore della finanza Indiana probabilmente per coprire movimenti illeciti e occulti di capitali, o per agevolare le stesse manovre speculative. Molte possono essere le ipotesi al riguardo, tuttavia il dato di fatto da cui è possibile partire è l’avvento dell’economia che avrà come suo controvalore le merci, l’acqua e l’energia. Questi sono i settori su cui si imperniano gli investimenti delle più grandi Banche d’Affari internazionali, che spingono verso la privatizzazione delle infrastrutture e dei trasporti, per il controllo dei porti e le aree di sbocco verso il mare e le grandi rotte provenienti dall’Oriente. Se la Cina detiene il controllo di uno di questi settori, è un nemico per l’Occidente, e va combattuto.



La guerra di resistenza dell’America nei confronti della Cina sta avvenendo con ogni mezzo, mediante le pressioni che spingevano alla rivalutazione dello yuan, mediante l’ingresso degli Hedge Found sui mercati di investimento, e mediante l’acquisizione dei beni statali ora prossimi alla privatizzazione. In questo si incastra perfettamente la manovra di controllo geopolica nell’Area mediorientale volta a fermare l’Iran e bloccare gli sbocchi sulle grandi rotte della Cina.



Ciò che forse non sembra a tutti evidente, è che le lobbies dell’Alta Finanza stanno prendendo la Cina utilizzando le stesse armi di sempre: l’incursione è impercettibile ma costante, perché si vuole rendere anche questa economia debole e smaterializzata. La grande provvista di valute e titoli denominati in dollari può rivelarsi un’arma a doppio taglio, perché lega indissolubilmente il destino della vittima al proprio carnefice: se crolla uno, crolla anche l’altro. Per cui se la guerra non fermerà la Cina, forse lo faranno i Fondi di Investimento con le loro speculazioni, o le Banche d’Affari che pian piano compreranno il patrimonio statale privatizzato. Ciò a cui abbiamo assistito nei mesi scorsi sui mercati asiatici può rivelarsi anche solo una prova tecnica, un primo segnale di quello che potrebbe accadere se l’America venisse meno.

Settant'anni di scienza negata: non vi abbiamo deluso!

La scienza di cui vi abbiamo sempre parlato è stata occultata in questi lunghi settant'anni, ma è ora giunto il momento di svelare la truffa che è stata perpetuata e di affrontare questi Baroni Ladroni che si nascondono alla verità.
Lo avevamo promesso e non vi abbiamo deluso, siamo stati i primi a dirlo e per questo siamo stati attaccati da tutti, che ci hanno zittiti dicendo che siamo dei fasciti o dei nazisti: si sono nascosti dietro un dito per non perdere lo stipendio e una poltrona. Tutte questi grandi comitati scientifici, queste grandi menti sono fallite, volevano denigrarci e dividerci ma ne sono usciti loro sconfitti. La scienza è una cosa seria, la in nome di un Dio profano la hanno venduta e hanno venduto anche noi. Noi abbiamo la scienza, sappiamo cos'è la verità, il nostro padre è Tesla e ci batteremo finchè non sarà resa giustizia ad un grande uomo. Oggi prendendo il suo nome per "sdoganare" quanto di terribile hanno compiuto in questo secolo.

Vi mostriamo le foto della Tesla Car e del suo motore, e siamo pronti a dimostrare che non è un meccanismo convenzionale, in esso si cela in grande segreto di Nikola Tesla. Non vi abbiamo deluso, vi abbiamo dimostrato ciò che hanno tenuto nascosto, e sappiamo cosa ora vogliono fare. Abbiamo bisogno di voi, dobbiamo essere uniti, dobbiamo costruire un'unione: il consenso verso la Etleboro cresce ogni momento e ogni giorno, le alleanze giungono da ogni parte del mondo. La Etleboro è una vera intelligence al servizio del popolo, e non vi mentiremo mai perchè dietro di noi vi è la scienza e l'intelligenza, l'unica arma che a queste lobby fa oggi paura e li fa tremare.













La "macchina volante", il sogno di Tesla


Durante la sua geniale produzione di brevetti e invenzioni, Tesla progettò delle macchine aeree prive di alettoni di sostegno, di propulsori, o di altri appendici esterne, ma in grado di viaggiare a velocità straordinarie. Al direttore della Westinghouse, Tesla scrisse, "non deve sorprendersi se un giorno dovesse vedermi volare da New York a Colorado Springs su di in un'invenzione che assomiglierà ad una stufa a benzina, che peserà tanto, e potrà, se necessario entrare e uscire attraverso una finestra".
Il suo generatore di energia per una macchina volante ha una struttura molto semplice: solo una grande massa di acciaio, rame ed alluminio che ha un nucleo stazionario e ruotante.

Quella della macchina volante, alla quale Tesla ha dedicato venti anni di studi , è il progetto a cui Tesla teneva più di ogni altra cosa, il sogno della sua vita, ossia quello di creare una macchina in grado di volare perfetta nella sua struttura. Molti sono gli schizzi di macchine per viaggiare nello spazio, di navicelle interplanetarie, lasciateci da Tesla. Egli infatti credeva che sarebbe stato il primo uomo a volare, tentando l'impresa che nessuno mai sarebbe stato in grado di sfiorare. Mentre lavorava intensamente sulla progettazione di macchine destinate alla produzione di elettricità, capì che il motore a benzina si stava avvicinandosi ad una tale perfezione che avrebbe portato poi a costruire l'aeroplano. Per tale motivo si soffermò non sulla macchina in sé, ma sul motore, creandone uno che è una rivoluzione assoluta. Lavorò per circa vent'anni sulla trasmissione senza fili dell'energia elettrica, per cui progettò una macchina volante spinta da un motore elettrico e alimentato da stazioni che si trovano sulla terra. Essendo, dunque, stato anticipato sulla creazione di velivoli in grado di volare, cerco di affrontare il problema da un altro punto di vista, ossia quello meccanico piuttosto che elettrico. Infatti Tesla capì, prima di tutto e di tutti, le potenzialità dell'applicazione del principio della viscosità e del moto dei fluidi, concependo così il meccanismo di questo motore.


Ha una potenza di mille cavalli, ma pesa solo cento libbre, e può essere applicato anche sulle automobili, le locomotive e i piroscafi. La sua macchina volante sarà il futuro, sarà più pesante dell'aria, ma non sarà un aeroplano, perché non avrà ali. Sarà sostanziale un solido, stabile: non esistono ora infatti aerei stabili a tutti gli effetti. Il giroscopio non può mai essere applicato sull'aeroplano con successo, per questo darebbe una stabilità alla macchina che provocherà la distruzione del velivolo a causa del vento, proprio come un aeroplano non protetto si schianta a terra perché sospinto da un vento d'alta quota. La sua macchina volante invece non ha né ali né propulsori. È in grado di muoversi con semplicità nell'aria in ogni direzione con velocità di sicurezza elevate e perfette, nonostante le avversità atmosferiche, i vuoti d'aria o le correnti discendenti. Cavalcherà invece quelle ascendenti, e potrà rimanere in condizioni assolutamente stazionarie nell'aria per molto tempo. La sua capacità di sollevamento non dipenderà da nessuna apparecchiature delicata, ma da un processo meccanico.

Su questa invenzione la Nasa e altri centri di ricerca hanno costruito le sonde spaziali, i satelliti e gli stessi velivoli utilizzati per le esplorazioni nello spazio. La macchina volante è stato un sogno che Tesla non ha visto nascere, ma sarà senz'altro nel nostro futuro, come lo sarà la Free Energy e la trasmissione nell'etere dell'energia.

Si chiama Milena Maric ed è nata a Sremska Mitrovica

Questa donna a tutti sconosciuta, si chiama Milena Maric. Era la moglie di un Fisico, divenuto Premio Nobel della Fisica, Albert Eistein. È nata a Sremska Mitrovica, città serba, e grazie alla conoscenza in comune di Nikola Tesla ha conosciuto Albert Einstein, nel 1889 e dopo, nel 1903 si sono sposati. Lui era fisico, ma lei era una matematica d' eccellenza, una grande mente ma che è sempre vissuta all'ombra del marito. Nel 1919 hanno divorziato, dopo un terribile giallo sulla morte della figlia. Sulla sua vita, sulla storia vi è un grande mistero, un giallo che rimane tutt'oggi top secret. In lei dimorava un grande genio, occultato e tenuto nascosto dal mondo della scienza e dalla storia, perchè dietro questa donna si nasconde il segreto di Israele. Le grandi scoperte scientifiche di inizio secolo e il Trattato di Balfur sono due eventi che si intrecciano indissolubilmente, e che hanno così innescato una serie di cause ed effetti che, per la forza delle cose, ha portato alla storia che oggi viviamo.

Tesla, Einstein, e Steiglitz
Tesla , durante la sua giovinezza era conosciuto e stimato quanto Albert Einstein.
Erano amici, e infatti Einstein spedì personalmente un telegramma a Tesla per il suo compleanno.

30 luglio 2006

L'Etnocidio dei Popoli

Scarica Sentenza
Questa sentenza è il fallimento del sistema in cui viviamo! Cari politici, ma voi non sapete nulla di ciò accade intorno a noi? Vergognatevi, per quello che siete e per quello che avete fatto riducendoci allo stato in cui viviamo oggi!Da domani mattina, prendere una pala e andate a "spalare merda", come hanno fatto i nostri soldati in missione di Pace.
Associazione dei Consumatori, Adusbef, vergognatevi! Avete fatto causa alla Banca d'Italia per il diritto al signoraggio, avete festeggiato una vittoria ma poi avete detto che bisogna vendere l'oro per abbattere il debito pubblico. Avete illuso tutti e ora avete perso, e vi siete tirati indietro rinnegando tutto. Vergogna!
La guardia di Finanza, invece che controllare gli scontrini fiscali dei commercianti dovrebbe esaminare bene gli archivi e le pratiche delle Banche. I nostri corpi di polizia si sono venduti e per una poltrona si sono messi nelle mani di questi balordi. I nostri Giudici, i magistrati e i servizi segreti sono mercenari, al soldo di quelli che dirigono tutta questa farsa, questa messinscena.

Molti sono andati in Tunisia per controllare se era veramente morto.
Craxi è stato
l'ultimo uomo di Stato

"Quelli che ci hanno uccisi, ora siedono al posto di comando"

Missili intelligenti in Bosnia

Siamo ormai abituati a queste "azioni" condotte dall'esercito americano e da EUFOR, supportate da intelligence altamente specializzate, per cui non siamo affatto meravigliati perchè un'altra azione è finita nella "merda".
L'azione ha avuto inizio ieri, verso le sei del mattino nel quartiere della città di Mostar, in Bosnia, quando gli "ospiti non invitati" di Eufor fanno irruzione nella casa di una tranquilla famiglia. Hanno svegliato con le armi e un intero assetto di guerra tutti gli 11 componenti della famiglia, di cui tre erano bambini. La famiglia, scioccata e non sapendo che stesse accadendo, ha chiesto spiegazioni al colonnello che si è presentato con un intero battaglione. La spiegazione a tutto questo è semplice. Cercano dei "missili intelligenti", posizionati su una contraerei, nascosta con tutto il sistema dentro una fossa biologica.

Il Portavoce della Multidivisione Sudovest, Stefan Keip, ha dichiarato che, sulla base di fonti sicure e precise di foto satellitari, hanno localizzato un missile proprio all'interno del pozzo della povera famiglia. I soldati non hanno perso tempo: hanno preso pale e picconi, e tra la fogna, la merda e i pomodori dell'orto hanno cominciato a scavare.

"Non so niente - ha dichiarato il padrone di casa - mi hanno svegliato all'alba e mi hanno detto che non dovevamo neanche alzarci dal letto perchè non noi non eravamo d'interesse per loro. A loro interessava solo il pozzo della fogna, e così hanno cominciato a scavare nella merda. Ma mi sono preoccupato per le brutte cose che in Paese avrebbero detto di no, perché ora già tutti credono che noi siamo terroristi".

Dopo tre ore di "azione" il battaglione italiano si è ritirato, perché hanno scoperto che in realtà non era un missile ma un vecchio tubo di ferro utilizzato al posto delle tubature in plastica o in cemento. A questo punto, speriamo che non succeda anche loro ciò che è successo ai servizi segreti, che proprio a causa delle loro "fonti precise", sono stati inquisiti dalla questura e arrestati. Si veda infatti il caso Abu Omar.

Missili intelligenti, intelligence, apparecchiatura intelligente: insomma tutti intelligenti, ma poi finiscono nella fogna. Dove andrà a finire questo mondo dopo che ormai è finita l'epoca di James Bond e dei vecchi agenti dei servizi segreti? Loro almeno usavano la propria intelligenza, mentre oggi sembra che tutti abbiano messo la propria stupidaggine nelle mani di un computer intelligente.

29 luglio 2006

E' scontro tra Titani

Abbiamo assistito in questi giorni ad un improvviso, quanto inaspettato, crollo della quotazione dei titoli delle major di Internet, in occasione dell'annuncio della pubblicazione dei resoconti dei profitti trimestrali. Le Borse, su indicazione delle Banche d'Affari che ivi prestano consulenza e attribuiscono un rating alle società quotate, hanno giudicato i titoli poco promettenti per il futuro. Yahoo ha presentato un calo delle previsioni delle vendite rispetto ai dati rilevati del 78%, e per questa è stata punita con un crollo del titolo del 19%, mentre Google ha perso in questo mese l'8% e ora è stata bersagliata Amazon. Quest'ultima, impegnata nell'e-commerce è stata fortemente criticata in borsa, tanto è che Goldmann Sachs ha diminuito il prezzo minimo di contrattazione. Secondo gli analisti se il titolo non è caduto è solo perché alcuni credono ancora nel futuro dell'e-commerce, come ad esempio Deutsche Bank, che vede comunque crescere il settore crescere nel lungo periodo.

Bisogna riflettere su questo tipo di eventi, perché potrebbero indicarci una strada o farci capire cosa si stia profilando per il nostro futuro e per la nostra stessa economia.
Il commercio elettronico presenta senz'altro degli aspetti oscuri e ambigui, e le vittime delle truffe e dei trucchi sono già tantissime, tuttavia la società virtuale è il nostro futuro, la comunicazione telematica, le community virtuali sono già un tassello della nostra società che è infatti destinata a crescere sulle piattaforme elettroniche. Per cui è un po' strano che gli indici di borsa di questi titoli sono in calo, e in certe occasioni, molto prossime al collasso, come il caso di Yahoo, e soprattutto che le Banche consiglino ai propri risparmiatori di mantenere il titolo.

Allo stesso tempo, pare un po' illogico e contraddittorio che Yahoo!, una tra le società che detiene il più grande potere, quale il controllo dell'informazione e delle librerie di ciascuno che va ad inserire i suoi dati sul web, subisca un calo così vorticoso da mettere in discussione la sua posizione. Evidentemente, le Banche stanno ora giocando uno gioco sporco, di sabotaggio potremmo dire, nei confronti delle società di internet, e potremmo arrischiarci nel dire che si tratta di una vera e propria guerra.
Non bisogna in nessun modo dimenticare che Google, Ebay e Paypal, sono quasi delle maior del commercio elettronico prima che del web, hanno investito diversi miliardi nel progetto della Teslacar destinato a diffondere un'auto che non ha emissioni di gas, né consumo di combustibili fossili, perchè in verità non abbiamo alternative. Le guerre in medioriente hanno sempre messo a dura prova economie come la nostra, così dipendente dall'estero, nonché quelle delle superpotenze, e sarà questo che ci spingerà a sperimentare e utilizzare nuove tecnologie.
Due lobbies si scontrano in questo momento, l'una cha sta nel pieno ciclone del fallimento ma ormai è fallita, e l'altra che da pochi anni si sta facendo strada e ha già un monopolio: una che ora sta combattendo una guerra per la sopravvivenza del sistema, l'altra che si sta organizzando per il ritorno in pace e a quel punto non avremo alternative. La guerra in Libano non sta facendo altro che accelerare questo processo di schiavizzazione dei popoli tecnologici, perché finita la guerra moneta, petrolio e materie prime aumenteranno, e con loro anche la nostra debolezza. Oggi i server si Emule e Kazaa sono ormai fuori legge, sono sotto sequestro perché responsabili di un furto e di centinaia di danni ai diritti d'autore. In realtà questa è un'eliminazione democratica più che fisica, perché si vuole dire che non possono esistere sistemi di archiviazione per cartelle, basato sulla condivisione dei server e delle informazioni, di modo ché se un uno viene eliminato ha dietro di sé altri 2000 computer.
Il web è oggi la nuova usura, perché è un ragno che muove i fili di una ragnatela, per cui sarà lui, o comunque le società che lo rappresenti, a gestire il potere e a manipolare le informazioni. Un'impresa che vuol sopravvivere dovrà associarsi al web, dovrà aderire ad un sistema di Google, che è piramidale, ha un sistema di raccolta dei dati estremamente concentrato. Un'impresa che vuole sopravvivere deve invece , associarsi e collaborare e questo potrà avvenire anche senza contratti e consorzi formali, ma nelle rete, usando sistemi di telematizzazione.
Chirac, in una conferenza stampa ha dichiarato che la Francia, per non perdere il suo ruolo e soprattutto per sopravvivere, ha bisogno di un motore di ricerca che le fornisca le informazioni, e questo motore deve avere un sistema di categorie che dia poi la possibilità di sfogliare il web tagliando trasversalmente il web.
Chi ha capito il grande business e la caratteristica strategica del settore è Murdock, che vuole comprare Telecom Italia, con una percentuale di azioni che gli consenta di detenere indisturbato il controllo della società, ed in particolare della rete internet. Che Murdock sia interessato molto ad internet, è confermato dal fatto che in Inghilterra vuole creare una società che gestisca internet in modo da spiazzare e sbaragliare totalmente la British Telecom; anche Fastweb si trova ora ad un momento particolare e la proposta del magnate australiano non si è attardata. Le fusioni tra società di telecomunicazione, di media, di software e di elettronica, dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, che si stanno organizzando, e sono pronti a dettare legge in questo Nuovo Ordine Mondiale. La lobby bancaria è fallita ormai, il FED us notes è crollato, le borse sono truccate, per cui forse è vano attaccarsi ai valori di andamenti dei mercati, perché poi basta una parola per fare andare giù tutto. Stanno combattendo una loro guerra su una terra che loro non era, per degli interessi propri, per l'acqua che la fonte della nuova energia. Sanno tuttavia che sono falliti, per cui stanno prendendo le dovute cautele del caso, come la Borsa Globale, ma in ogni caso, se una Banca è un sistema elettronico, potrà mai vincere dinanzi a colossi come IBM?

28 luglio 2006

Rinascita organizza un incontro di solidarietà : 28 luglio Sala Capranichetta - Roma

"E' uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo..."

Un'intervista a Tom Bosco, direttore della Testata Nexus Italia, per darvi una finestra sul mondo dell'informazione non ufficiale.

D:Signor Bosco, che cosa Nexus intende portare alla luce?
R:Nella sua dichiarazione di intenti, la rivista riconosce l’importanza dell’incredibile momento storico che tutti noi stiamo vivendo, visto come una sorta di salto evolutivo del genere umano nel suo complesso, pur con tutti i problemi ed avversità che questo processo comporta. Quello che NEXUS si propone di fare è semplicemente selezionare e presentare un genere di informazioni che normalmente non vengono trattate dai media tradizionali, informazioni potenzialmente utili e in molti casi devastanti per un certo tipo di visione della realtà. Storia nascosta, archeologia proibita, cospirazioni internazionali; terapie mediche efficaci contro innumerevoli malattie, molte delle quali considerate incurabili, eppure contestate e/o deliberatamente soppresse; tecnologie free energy, una delle tematiche di punta della rivista, senz’altro una delle prime ad introdurre questo argomento nel panorama editoriale nazionale; antigravità e altre tecnologie potenzialmente rivoluzionarie; e poi anche UFO e civiltà extraterrestri, argomenti purtroppo parzialmente screditati ma a mio avviso di grande rilevanza. Insomma, NEXUS non si propone come un vangelo, bensì come una possibilità per il lettore di acquisire un certo genere di informazioni, lasciandolo del tutto libero di scegliere cosa fare con esse. Anche per questo, NEXUS non ha legami con alcuna ideologia od organizzazione religiosa, filosofica o politica.

D:In che modo il vasto pubblico risponde dinanzi a tematiche non trattate dalla stampa ufficiale?
R:Il vasto pubblico non viene affatto a conoscenza di queste tematiche, o ne viene a conoscenza solo parzialmente: ma c’è un pubblico di nicchia, affamato di informazioni “vere”, che rappresenta il popolo degli affezionati lettori di NEXUS e aspetta pazientemente due mesi per leggersi l’ultimo numero della rivista, affolla entusiasta i convegni che organizziamo periodicamente, visita il nostro sito (www.nexusitalia.com) e dialoga sul forum, e soprattutto (quando lo ritiene appropriato) cerca di trasmettere queste idee e queste informazioni presso amici, conoscenti, colleghi, parenti, contribuendo in qualche modo a veicolarle anche presso il cosiddetto “vasto pubblico”. Non dimentichiamo che NEXUS non può competere come tiratura e diffusione con altre riviste patinate e altisonanti, distribuite in centinaia di migliaia di copie da grandi gruppi editoriali. Sul genere di “informazioni” pubblicate da queste riviste, naturalmente, ci sarebbe molto da discutere…

D:Secondo lei, i tempi sono maturi per divulgare quella che molti considerano "la scienza negata" ?
R:Non solo sono maturi: a mio modo di vedere siamo in ritardo di almeno un secolo…

D:Nexus ha ripreso con molto interesse la discussione del motore ad acqua sollevata dalla Etleboro. Lei crede nella concreta realizzazione della Joe Cell?
R:Be’, siamo stati i primi a parlarne svariati anni fa e l’abbiamo fatto con diversi articoli; personalmente credo che possa funzionare, ma aspetto di poterne esaminare personalmente una funzionante secondo i criteri enunciati dal manuale di costruzione. In base alla mia esperienza, molti si sono dedicati alla realizzazione della cella senza averne realmente compreso il principio di funzionamento: probabilmente si aspettavano un congegno che producesse idrogeno, o qualcosa del genere… ad ogni modo sto seguendo la costruzione e l’attivazione di due celle di Joe, e conto di farmi presto un’idea ben precisa sul loro potenziale.

R:La diffusione di meccanismi che creino o catturino una "nuova energia" che prospettive potrebbe creare per il tipo di società in cui oggi viviamo?
D:A ben pensarci, le prospettive andrebbero ben al di là della semplice autonomia energetica, che comunque significherebbe l’autonomia e la possibilità di esercitare davvero il libero arbitrio a livello individuale: una rivoluzione di tale portata comporterebbe anche un ripensamento, una revisione di tutti o gran parte dei paradigmi attualmente radicati nella società e negli individui che la compongono, e non soltanto a livello scientifico ma anche, se vogliamo, filosofico. Tutto il “progresso” tecnologico viene da decenni (se non addirittura secoli) incanalato in direzioni ben determinate da una ristretta élite di potere con ramificazioni nel settore economico-finanziario, politico, accademico, etc. Un esempio di quanto sopra lo possiamo trovare nel settore aeronautico: il primo volo a motore è quello ad opera dei fratelli Wright, nel 1903; poco più di un decennio più tardi, l’aereo era passato dalla sua fase embrionale ad applicazioni belliche (sotto forma di caccia, bombardieri, ricognitori, etc.) nel corso della Prima Guerra Mondiale; dopo un ulteriore sviluppo negli anni ’30 (aerei postali, trasporto passeggeri, la prima trasvolata atlantica ad opera di Lindbergh, le crociere atlantiche di Italo Balbo, etc.) abbiamo lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, e qui si osserva un balzo tecnologico senza precedenti, laddove nel 1940 molti caccia di prima linea erano ancora dei biplani e nel 1944, appena quattro anni dopo, i primi reparti di caccia e di bombardieri a reazione solcavano i cieli: un’accelerazione tecnologica incredibile (per non parlare dello sviluppo missilistico che, poco più di due decenni dopo, avrebbe consentito all’uomo di mettere piede sul suolo lunare… o almeno così dicono). Ma da quel periodo è ormai trascorsa una sessantina d’anni, e in buona sostanza la tecnologia aeronautica ha certamente fatto notevoli progressi, in particolare nei sistemi di propulsione, nell’avionica e nei materiali, ma gli aerei che oggi solcano i cieli non sono troppo diversi da quelli di allora. Quello che sto cercando di dire è che se i progressi tecnologici in campo aeronautico avessero davvero seguito il loro corso naturale, oggi ci sposteremmo su velivoli antigravitazionali, con sistemi di propulsione rivoluzionari e non più basati sulla combustione; non avremmo bisogno di enormi piste di atterraggio per jet commerciali da centinaia di passeggeri, né di elefantiache e costose strutture aeroportuali, e le stesse barriere doganali non avrebbero più alcun senso. Ma naturalmente questo scenario sarebbe inviso a quella ristretta élite che, al contrario, ha tutto l’interesse a mantenere una struttura di controllo sulla popolazione dell’intero pianeta. In altre parole, ogni “progresso” tecnologico è pilotato e sviluppato in funzione dell’agenda di questi psicopatici, e questo naturalmente vale in particolar modo per il sistema energetico. Molti segnali mi fanno pensare che siamo vicini ad un cambiamento epocale, e che nei prossimi mesi ne vedremo delle belle.

D:Cosa pensa lei della strategia di diffusione tra le imprese della Joe cell di cui la Etleboro si sta facendo promotrice?
R:Ne penso ogni bene possibile. L’importante è acquisire risultati documentabili e diffonderli, magari studiando qualche innovativa strategia di comunicazione.

D:Che cosa attualmente crede si possa fare per minare il sistema energetico e portare il mondo verso la free energy?
R:Personalmente mi dedicherei allo sviluppo industriale di due o tre progetti selezionati (nel campo dei magneti permanenti, in quello dell’implosione, etc.) magari attraverso una cooperativa, un gruppo di persone volenterose e determinate a ingegnerizzare un sistema facile da costruire, compatto, efficiente e affidabile, da vendere in semplici kit di montaggio a prezzi stracciati. Sarebbe interessante vedere come reagirebbe il grande pubblico di fronte a un evento del genere…

D:L’Italia ha le capacità e la cultura per costruire un futuro libero dalle lobbies di potere?
R:Mi piacerebbe rispondere positivamente, ma se mi guardo intorno mi riesce difficile immaginarlo: mi sembra di vivere in un incubo orwelliano, in mezzo ad una popolazione di narcotizzati, un paese dove è accaduto e continua ad accadere l’inimmaginabile, eppure… dopo aver toccato il fondo, si è cominciato affannosamente a scavare! In virtù dei miei viaggi all’estero, ho sempre pensato che l’Italia, potenzialmente, sarebbe il paese più bello del mondo, un posto dove davvero varrebbe la pena di vivere: una grande cultura, un territorio di una bellezza straordinaria, un popolo allegro ed ingegnoso capace delle più grandi imprese e delle più incredibili realizzazioni. Purtroppo invece siamo un popolo fondamentalmente diviso e inconsapevole, abilmente e cinicamente manipolato dalle varie strutture di potere economico, religioso e politico, e incapace di prendere in mano il proprio destino. Basta accendere la televisione, guardare le facce e ascoltare le menzogne di quei personaggi ripugnanti e mediocri che si alternano al governo di questo paese, di qualunque colore politico essi siano. Il livello di corruzione di questi immondi individui è inconcepibile, e purtroppo questo cancro ha da tempo attecchito nel tessuto sociale. Ciò non toglie che esistono numerosissimi italiani davvero in gamba, e semmai l’Italia riuscirà a costruirsi un futuro di libertà e di prosperità, lo si dovrà a questi cittadini consapevoli, ingegnosi e risoluti.

D:Vuole aggiungere qualcosa?
R:Semplicemente augurare ogni successo alle iniziative di cui Etleboro si è fatto portatore, gran parte delle quali rispecchiano la stessa filosofia di NEXUS. Come si dice? “È uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo…”

27 luglio 2006

La Teslacar e la Joe Cell hanno un "filo conduttore"


"Quando la grande verità verrà accidentalmente rivelata e poi confermata empiricamente, tutti ammetteranno che questo pianeta, con tutta la sua immensità terrificante, va a corrente elettrica, inverosimilmente non di più di una piccola palla di metallo, e da questo ne deriveranno tante opportunità per noi, ognuna che si confoderà con l'immaginazione e di conseguenza sarà indefinibile, ma sarà assolutamente di sicuro completamento. Una volta che la comunicazione telegrafica sarà evidente a tutti possibile, come un segreto e come un pensiero non afferrabile, il suono della voce umana, emesso a qualsiasi distanza terrestre, con tutte le sue intonazioni e i suoi inflessioni, sarà riproducibile fedelmente e immediatamente sino ad qualsiasi altro punto del globo. L'energia di una cascata sarà disponibile per produrre luce e calore, dovunque - su mare o terra o in aria - l'umanità sarà come un mucchio di formiche che si mescola su un bastone : vedremo il caos arrivare!"

Nikola Tesla - 1904

Fu un grande scienziato, di un'intelligenza rara e straordinariamente superiore a quella delle menti degli uomini, e forse la sua grandezza fu proprio nell'averci lasciato una filosofia di vita per poter gestire il sapere che ci ha donato. I suoi progetti sono molto di più di un'invenzione, perché la forza innovativa che hanno è sconvolgente, che va al di là di ogni pensiero.

Vi abbiamo mostrato la Joe Cell, la bellezza della sua semplicità e della speranza che ci ha dato. Tanti hanno raccontato delle filosofie per distogliere l'attenzione dai veri progetti, e da coloro che invece descrivono le scienze negate. Gli scienziati, i tecnici e i media hanno cercato di impugnare e di additare la scoperta come una truffa. Indymedia è, per chi non lo sapesse, un nuovo strumento per il controllo del pensiero, un progetto del servizio segreto, che poi è stato privatizzato ed è adesso in mano alle lobby, per alimentare una controinformazione pilotata, e pubblicizzare i movimenti neo-fascisti, che fanno capo a dei siti gestiti da loro stessi. Anche nei nostri confronti hanno tentato questa strategia di denigrazione, ci hanno definiti dei fascisti, in maniera tale che indagando sulla Tesla car dal motore di ricerca, compare indymedia che cita in maniera negativa la Etleboro.

La Teslamotors possiede le invenzioni e i brevetti della nuova energia, ma ci ha ingannati tutti dichiarando che questa è la macchina di Tesla: quel marchio non le appartiene, ne sta facendo un sopruso solo per pilotare la controinformazione. Tesla costruì un'auto che andava "ad etere", ossia che sfruttava l'energia elettromagnetica presente sulla terra e nel cosmo. Per far questo eliminò il motore dalle auto, e brevettò un circuito di trasmissione di energia all'interno del quale una fonte di energia, in questo caso proveniente dall'esterno, veniva captata da un condensatore e accumulata in una cella di energia, immersa nell'acqua. Quella che dal web è stata per lungo tempo chiamata "joecell", nient'altro è che la batteria di accumulazione di questo circuito cha va ad etere e produce una "elettricità fredda": ha una potenza e un voltaggio elevatissimo, ma non brucia, non provoca emissioni ed alcun tipo di inquinamento. Quindi, forse un fondo di bugia vi è anche nella Joecell perché non funziona in certe circostanze.

Non riusciamo dunque a capire come mai la Teslamotors afferma di aver progettato un motore innovativo che usa delle batterie al litio di ultima generazione e di straordinaria tecnologia, le quali immagazzinano l'energia elettrica della normale rete energetica. Qualcosa non torna, per cui evidentemente nascondono la vera natura del motore con una struttura "tradizionale", obbligandoci a pagare un'energia che non viene neanche utilizzata da quel circuito, perché secondo Tesla solo l'1% di quella straordinaria energia viene normalmente consumata prima che si ricarichi automaticamente. Non è ammissibile che prendano il suo nome per quel motore, perché la scienza non le appartiene. La nostra associazione non ha mai voluto acquisire il nome di Tesla, cercando di rispettare la sua volontà, perché quando la gente gli chiedeva della sua fantastica auto, rispondeva in modo ironico che "andava ad etere". Lo guardavano ridendo e lui rideva ancora di più, perché sapeva che occorreva aspettare ancora 150 anni prima che venisse prodotta. Aveva detto di no a Morgan, al suo finanziatore, che gli propose di sposare sua figlia.


Ebbene, la joe cell, quella che viene definita un accumulatore di orgone o di energia radionica, è una componente del brevetto di Nikola Tesla ( No. 787,412 patented il 18 aprile 1905), con il quale egli stesso annunciava l'avvento di una nuova forma di energia talmente straordinaria, che avrebbe potuto trovare applicazione non solo nel trasporto, marittimo terrestre o aereo, ma anche per le abitazioni. Le sue prime pubblicazioni risalgono al 1904, come il suo brevetto d'altronde, per cui tutti sapevano e per tutto questo tempo hanno nascosto la verità e hanno combattuto delle guerre per impossessarsi del petrolio.

In una lettera scritta di suo pugno a coloro che erano interessati alla produzione del suo motore, si meravigliava lui stesso di questa straordinaria fonte di energia e del fatto che le industrie dei trasporti di allora non la utilizzavano, perché garantiva risparmio, sicurezza e velocità. In Francia già era stato sperimentato quel motore, e il successo che aveva avuto faceva ben sperare Nikola Tesla che il suo motore, a induzione multifase con frequenza bassa, avrebbe rivoluzionato la generazione delle macchine elettriche, realizzata poi a tutti gli effetti nel 1930. Questo motore cattura dall'etere energia a bassa frequenza, e produce una forma di elettricità fredda ad alta frequenza, che per la maggior parte viene riciclata per poi autogenerarsi all'infinito. Si dischiude così una teoria che va contro la Prima legge della Termodinamica, in quanto un'energia debole entra ed va ad alimentare un circuito che fa da moltiplicatore di energia, ed è capace di sviluppare una forza lavoro più efficiente di quella che proviene direttamente dalla fonte di energia. All'interno del circuito vi è un componente, un tubo che utilizza un anodo di bassa-tensione, un anodo di alta tensione, e delle griglie che ricevono energia elettrostatica, che comprimono e emettono una tale scarica di corrente che occorre proteggere l'apparecchiatura da valvole perché potrebbe danneggiare poi tutto il circuito.
Il segreto di tutto il circuito di Tesla che consente di generare e scoprire le onde elettromagnetiche, è proprio questa "batteria" caricata con tensioni basse, ma che creava scariche improvvise che poi esplodevano in vapore. Questo impulso elettrico produceva degli effetti che si creavano con la scarica di un lampo, ossia di una carica elettrostatica nell'aria, e per tale motivo Tesla la definì un'energia radiante. Era una forza elettrica nuova, e non semplicemente la forma di un'energia già esistente, che produce una tensione migliaia di volte più elevata dell'iniziale energia applicata. Si propaga istantaneamente, penetra tutti i materiali e crea delle "reazioni elettroniche" in metalli come rame e argento.
Quando sperimentò tale invenzione su un'auto nel 1931, pose questa apparecchiatura sul cruscotto, che prendeva energia dall'antenna posta nel suo laboratorio, e trasmetteva poi energia elettrostatica alla macchina per induzione. Premendo l'acceleratore la macchina si accendeva a partiva, viaggiando ad una velocità di 90 miglia all'ora.

Nikola Tesla - 1942

Nikola Tesla morì il 7 gennaio 1943, all'età di 87 anno a New York, nella stanza 3327 al 33esimo piano di un albergo decadente di Manhattan. Era rimasto senza soldi, vivendo in una stanza che condivideva con uno stormo di piccioni, gli unici amici che gli rimasero accanto. Immediatamente dopo la sua morte, le sue carte scientifiche sono scomparse dalla sua camera di albergo, e non furono più ritrovate. Contenevano i dati scientifici ed le informazioni sul "Raggio della Morte", un'arma pericolosa che potrebbe sconvolgere il concetto stesso di guerra.

25 luglio 2006

La guerra dell'America combattuta da Israele

È stato decretato lunedì in California lo stato d'allerta per la scarsezza di elettricità, dopo un blackout di tre giorni, rischiando di far salire la domanda a livelli record. Si tratta di un allarme di secondo livello che obbliga gli utenti a diminuire il consumo di energia dopo che gli inviti alla riduzione dei consumi non sono bastati a non sovraccaricare la rete. Tale evento segnala una crisi energetica in atto da tempo annunciata, e che ora tuttavia sta peggiorando, non tanto per la crisi mediorientale, come si vuole far intendere, quanto per il fallimento del sistema capitalistico statunitense, molto parassitario. L'America oggi rischia una vera rivoluzione civile se l'energia mancherà nelle case e nelle imprese, che già soffrono la recessione economica, l'indebitamento e l'alta inflazione. Questa scintilla potrebbe estendersi fino al punto di portare ad una crisi della liquidità, con file interminabili dinanzi agli sportelli bancari per ritirare titoli e bond, e gonfiare il portafoglio dei poveri consumatori americani.

Quello statunitense è uno Stato allo sbando, è un giocatore che come una malattia chiede credito per poter continuare a giocare alla roulette e recuperare quanto ha perso, per questo è una minaccia per l'intero pianeta. Nessuno ormai gli fa credito, persino il Giappone, perché a causa della sua politica monetaria rischia il fallimento quanto l'America, e gli stessi cittadini americani che si rifiutano di comprare debito pubblico statunitense, nonostante gli appelli all'ottimismo di Bush e di Bernanke .

Le borse asiatiche sono infatti in deciso ribasso, proprio perché se il dollaro dovesse crollare i primi paesi a trascinare con sé sarebbero proprio i paesi dell'Estremo Oriente. Queste economie sono agganciate al dollaro, perché le loro bilance commerciali sono in attivo, grazie all'avanzo di esportazioni, e sono ricche di dollari. Se il dollaro dovesse perdere quota, anche la loro economia perderebbe valore a causa della svalutazione delle partite correnti dello Stato, tale da scoraggiare gli investimenti e spingere gli investitori a liquidare i fondi e i titoli. A parte le speculazioni, che non mancano mai, il crollo del dollaro causerebbe sicuramente un crollo delle borse asiatiche, e il loro ribasso è un primo campanello di allarme della disfatta dell'America. A questo punto occorre aspettare e vedere se questa è una tendenza o se si stabilizza intorno ad un calo patologico- Ciò potrebbe nuocere anche alla Cina, che essendo un'economia in continua crescita, non ha avuto la possibilità di diversificare le sue valute, detenendo più euro e meno dollari, come invece hanno fatto i Principi arabi. La Cina probabilmente non venderà mai sul mercato i suoi titoli in dollari, perché oltre a far cadere l'America danneggerebbe anche sé stessa. Ha bisogno più di ogni altra cosa di energia, e per tale motivo si affianca alla Russia in ogni sua decisione, nei cui confronti è fortemente dipendente come per l'Iran. America e Cina non si faranno mai la guerra in maniera diretta, non conviene a nessuna delle due perché questo significherebbe sono dilaniarsi a vicenda senza soluzione.

L'unico protagonista forte, quasi irriducibile, è la Russia che nel silenzio ha ricostruito la sua forza facendo leva sul maggior punto debole delle economie occidentali e orientali in questa congiuntura di transizione, che precede l'avvento della fusione nucleare: il gas. La Russia vuole il mercato europeo e cinese, e per averli deve controllare il Mediterraneo, il Medioriente e l'Iran. Ha improvvisamente deciso di sostenere l'Iran nella sua crociata del diritto alla produzione del nucleare, ed ora monitora la situazione tenendo a ricordare all'Europa che l'Ucraina soffre se in Siberia comincia a fare molto freddo. Questa situazione ricorda molto quanto è accaduto in Kossovo, mentre questo tentava di ottenere una proposta di referendum per l'indipendenza, in occasione della venuta dei Rockfeller nei balcani per minacciare e convincere la Serbia di un necessario sacrificio del Montenegro. La Russia a tale provocazione rispose che nessuno avrebbe violato quei territori, altrimenti avrebbe chiuso i rubinetti del gas e li avrebbe lasciati a buio.

Gli americani ora vogliono controllare l'Iran perchè tramite di esso possono controllare la Cina, che è la sola che può sostenere o può deprimere l'economia americana con le sue merci e i suoi Bond denominati in dollari. Il problema è che l'America non ha più i mezzi per fare una guerra, non ha più uomini disposti a morire "per la patria" perché il popolo statunitense è stanco delle eterne guerre al terrorismo che, nonostante i grandi artefizi mediatici, non convincono più, perché la povertà comincia ad essere davvero patologica e diffusa. Per tale motivo sfrutta il conflitto in Palestina, perché allo stato attuale Israeliani e musulmani sono gli unici popoli che vogliono ancora la guerra. L'uno rivendica un diritto all'esistenza che l'Inghilterra e il Barone Rothschild gli avevano promesso, l'altro difende una terra che gli è sempre appartenuta, ma entrambi reclamano 50 anni di storia negata. Finanzia e controlla le basi tattiche di Israele, chiede a gran voce l'intervento delle forse internazionali, e dato che in seno all'Onu la Russia ha fatto ostruzionismo, si è rivolta alla Nato. Aznar ha infatti pubblicamente dichiarato che, se verrà richiesto da Israele, facente parte del patto atlantico, la Nato presterà il suo appoggio per attaccare il Libano. Ormai vogliono la guerra a tutti i costi, e dato che nessun consenso popolare acconsentirà ad un intervento militare offensivo, si ricorre ai Contractors della NATO.

Questa non è una guerra di religione, ma una guerra politica e economica, che porterà alla globalizzazione e al controllo di fatto di quella ragione. Ciò che combattono non è il terrorismo, dato che ormai gli unici combattenti sono gli Ezbollah che non sono altro che una setta, un movimento fondamentalista controllato dai dittatori arabi, che sono direttamente pagati dai governi occidentali. Il fondamentalismo musulmano è ora anch'esso un'arma che si rivolta contro le stesse popolazioni arabe, perché porta a negare quanto un popolo ora sta soffrendo, mentre i Principi Sauditi continuano a costruire lussuosi alberghi a Dubai. Sfruttano il malessere e la profonda sofferenza di questi popoli, la cui rabbia viene continuamente fomentata dalle guerre, condotte nell'esclusivo interesso interesse delle lobbies, e sanno bene che basta poco per far sollevare questi popoli e farli gridare alla Jihad. In 50 mila hanno reclamato un "visto" nelle piazze algerine, mentre il loro Presidente viene colto in flagrante con i dollari in tasca.
Hanno da tempo tollerato l'ascesa al potere in Iran di un Presidente suicida, ben sapendo che la sua personalità è adatta a fomentare odi e rancori.

Se da un lato vediamo schierati America, Israele e Nato, dall'altro vi saranno sicuramente schierati la Russia e i Paesi arabi, ai quali si aggiunge anche l'Europa. La Comunità Europea, nonostante questo continuo barcamenarsi diplomatico, sta conducendo una campagna mediatica in favore dei popoli musulmani, anche perché saranno loro gli Stati che pagheranno i debiti della guerra e del sistema energetico e obsoleto. La Russia vuole l'Europa, questa invece vuole il gas e vuole espandere i propri confini verso l'est europeo e nel mediterraneo, sino a raggiungere il cuore della mesopotamia, creando innanzitutto una Banca per queste aree di libero scambio.
Il gioco delle lobbies viene poi perfettamente tenuto dai politici europei, che sanno benissimo, da un po' di tempo a questa parte, che i loro conti correnti esteri, nei quali sono confluiti illeciti trasferimento di denaro, sono tutti tracciati, nulla può sfuggire al sistema di Clearstream e di Swift. Probabilmente non vi sarà alcun conflitto mondiale e nucleare, vi sarà invecela guerra della liberalizzazione, dei blackout energetici, della globalizzazione che porta CocaCola e McDonald nelle città arabe, che spinge ad adottare una nuova moneta, mentre l'oro viene rubato. Forse questo è uno scenario un po' drammatico, e il potere invisibile della Borsa Globale, delle Telecomunicazioni e dei nuovi magnati, che sulle macerie costruiranno il suo Nuovo Ordine Mondiale.

24 luglio 2006

L'Italia rischia l'Opa

Dopo essere stato bluffato dalle Banche, Tronchetti Provera accenna all'ipotesi di cedere la partecipazione di controllo della Telecom, detenuta tramite l'Holding Olimpia, al magnate australiano Murdock. Una proposta che sembra già una decisione definitiva che chiude così l'avventura di Telecom, nata con la privatizzazione, proseguita con l'ingresso delle Banche nel suo azionariato, dopo la conversione dei prestiti, e conclusasi con la vendita di queste partecipazioni per un ammontare di circa 1,6 miliardi di euro.
Tronchetti Provera è costretto a vendere semplicemente perché non ha i soldi per pagare ad ottobre Banca Intesa e Unicredit che vogliono dismettere la loro partecipazione: ha comprato Telecom e poi Pirelli con i soldi delle Banche, e ora per far fronte ai propri debiti deve cedere le società. Le Banche gli hanno portato via già il 35% di Pirelli, prendendo per sé quelle azioni che invece dovevano essere piazzate sul mercato come investimento diffuso, ora lo costringono a vendere al primo offerente.


Il destino delle grandi imprese privatizzate è dunque in mano ad industriali che imprenditori non sono, perché in realtà sono degli speculatori, dei dipendenti delle Banche che si insinuano in società dal grande valore strategico per darne il vero controllo ai suoi finanziatori.
La proposta di Murdock, interessato soprattutto al controllo della rete internet, giunge dopo l'ingresso nel mercato inglese con la BSkyB, che investirà 730 milioni di dollari nella banda larga, facendo così tremare British Telecom che rischia di perdere 2,5 di abbonati. Assistiamo dunque ad una tendenza di accorpamento delle società di telecomunicazione, con quelle che gestiscono i media, e poi il campo dell'elettronica. La settimana scorsa è stato siglato uno storico accordo tra Vodafone, Google e Microsoft per la creazione di un sistema di comunicazione integrato, con il Palm, e ora la stessa Vodafone fa la corte a Mediaset per acquisire il 5% del suo capitale.

Se questa è la tendenza attuale, occorre prestare attenzione alla spinta verso la liberalizzazione del digitale terrestre, dopo il commissariamento dell'Italia presso la Corte di Giustizia per via della Legge Gasparri, che pare violare la libera concorrenza all'interno del mercato unico. Le pressioni della Comunità Europea ad aprire le frequenze a terzi operatori, giungono, a quanto pare in un momento molto particolare, ossia quando Murdock decide di acquistare Telecom, che detiene già il 2% delle frequenze del digitale, e si ventila l'ipotesi di una privatizzazione della Rai. Anche se l'Antitrust potrà impedire la concentrazione del potere mediatico nelle mani di Murdock, nessuno si opporrà al controllo della televisione da parte degli operatori della Telefonia.
Ancora una volta la deregolamentazione dei mercati e la privatizzazione, volute per la libera concorrenza o per la non interferenza dei governo, ha delle conseguenze che portano a distorsioni ancor più gravi dell'aumento dei costi e degli aiuti di Stato.

Telecom, una volta privatizzata, è finita nelle mani delle Banche, così come Autostrade sarà controllata da società estere e da finanziatori esteri, si pensi a Banca Caixa, mentre Alitalia è stata già svalutata da Air France del 3% in vista della sua prossima acquisizione.


Se questo è il destino delle società nostrane, cosa accadrà un domani alle altre imprese statali quando il governo aprirà il portafoglio del Tesoro, per risanare il debito pubblico?
È stato infatti deciso di proporre una Opa o una Ipo per le partecipazioni di Fincantieri, di Poste Italiane e del Poligrafo di Stato, per le quali si prevedono brevi tempi per l'operazione salvo che i sindacati non facciano resistenza. Per il momento è stata sospesa l'operazione di fusione tra Eni e Enel, ma la rete distributiva verrà sicuramente venduta, consentendo così l'ingresso di Gazprom sul mercato, e in modo da rispettare i patti con la Russia. Dopo toccherà a Trenitalia, a Finmeccanica, che è stata replica a gran voce da Airbus-Eads, e forse alla stessa Anas, che rischia il commissariamento dopo lo scandalo gridato da Di Pietro.
Ancora una volta vi sarà la cessione del patrimonio statale per coprire un debito che non esiste. Questo le associazioni di consumatori lo sanno benissimo, perché, anche se è stata persa, hanno fatto una causa alla Banca di Italia per accertare questo stato di fatto. Ora ignorano quanto sta avvenendo, perché sono molto prese dalla lotta per la liberalizzazione, contro le categorie che cercano, nel bene o nel male, di difendere i propri interessi e quelli dell'economia nazionale, in un certo senso.
Il decreto Bersani, spiace ammetterlo, ha fatto proprio questo: ha spostato l'attenzione dell'opinione pubblica dalle privatizzazioni alla liberalizzazione, inducendole a fare delle lotte sbagliate che vanno a tutto vantaggio delle multinazionali. Nessuno ha infatti parlato del destino del commercio italiano, quando presto l'eliminazione della programmazione regionale per l'insediamento delle grande catene distributive, distruggerà il commercio al dettaglio e altre migliaia di piccole imprese. Questa è la tendenza di questo governo che ha già deregolamentato la concorrenza per permettere che si sbranassero a vicenda. Non abbiamo ancora visto i rappresentanti di queste categorie scendere in piazza per reclamare un diritto all'esistenza, per esigere che la piccola impresa italiana continui a vivere, o per protestare contro l'aumento dell'Iva sui prodotti alimentari e dell'Irap. Si farà una manovra finanziaria che graverà completamente sulle spalle delle piccole imprese, per le quali i controlli e le aliquote sono sempre più elevati e asfissianti. Allo stesso tempo giungeranno dall'Europa cento milioni di euro per finanziare le imprese HI-Tech del sud Italia nella fase di lancio: ci auguriamo che questa decisione non abbia gli stessi effetti dei "prestiti d'onore" di qualche anno fa, paragonabili ai disastri di un'alluvione in pieno deserto. Questi infatti hanno portato alla nascita di tanti piccoli esercizi, sopravvissuti per pochi anni, e poi falliti perché schiacciati dalla concorrenza e dalle tasse, lasciando sulle spalle dei giovani del Sud debiti e fallimenti: questo certo non incentiva la crescita del paese.

L'economia italiana si sta dirigendo verso il fallimento, il bilancio è davvero preoccupante. Le grandi imprese sono state privatizzate, svendute e smaterializzate da questi industriali che fanno degli interesso dei creditori lo scopo dell'impresa. Le piccole imprese vengono sfavorite da leggi fiscali e da politiche economiche, da finanziamenti usurai e dalle associazioni di consumatori, quando invece dovrebbero essere difese incondizionatamente perché sono il tessuto dell'economia.

La dittatura delle Telecomunicazioni tramite le intercettazioni


Lo scandalo delle intercettazioni continua a mietere le sue vittime, con un crescendo che pare non abbia più fine, dalle discussioni telefoniche compromettenti, siamo giunti agli arresti e ora ai suicidi. Il problema tuttavia è capire non il come, ma il perché queste avvengono: hanno un obiettivo e questo è sicuramente di colpire qualcuno, raccogliere quante più informazioni possibili per gettarle poi in pasto alla stampa, che finirà di completare il dossier.
Ogni evento sembra essere un caso a sé stante quando in realtà segue un unico filo conduttore, risponde ad un obiettivo che va ad inserirsi in un piano molto più vasto, ed è costruito e architettato perfettamente su misura.
Abbiamo assistito alle dimissioni di Fazio, perché aveva interferito sulla Opa di BNL, e il caso ha poi infiammato il clima pre-elettorale. Fassino è stata una delle vittime, ma prima di lui Storace e la Mussolini: anche lì si voleva mandare un messaggio ai politici che si stavano preparando alla tornata elettorale, o a quelli, che stavano per intraprendere indagini sulla Nestlé che aveva avvelenato il latte.
Muore un dirigente del settore sicurezza della Telecom, e questo suicidio getta un'ombra cupa sul brutto affare delle intercettazioni e ricorda molto ciò che è avvenuto in Grecia tempo fa. Allora un responsabile tecnico della Vodafone si suicidò, poco prima dell'annuncio dell'apertura di un'inchiesta che potesse far luce sulle intercettazioni che al di sopra di ogni controllo istituzionale, avevano colpito parlamentari e ministri, e lo stesso servizio segreto greco.
Ciò che è accaduto in Francia, con lo scandalo Clearstream che ha colpito Villepin e il suo governo, si è ripetuto anche in Italia. Una squadra di calcio è stata stravolta dalle pubblicazioni delle telefonate di Moggi, mentre un dirigente ha tentato, anche qui misteriosamente, il suicidio. È un meccanismo questo messo in atto solo per consentire ad una certa entità di rubare le ricchezze di una società, per trasferire fondi neri .
Di diversa natura, ma comunque con lo stesso esito, sono state le intercettazioni del Principe Vittorio Emanuele, la cui figura è colpita proprio quando si preparava ad interferire con i piani di quella lobby che sta prendendo il controllo delle infrastrutture in Italia.
Ora fa tanto discutere, e molti per questo si scandalizzano, il rapimento organizzato dal Sismi dell'Iman egiziano Abu Omar. Come più volte abbiamo avuto occasione di spiegare, il caso di Abu Omar è una grande truffa, tra l'altro che non è riuscita neanche bene, perché, a quanto pare il Chicago Tribune ha un po' capito il trucco. Ora queste testate usciranno gridando allo scoop, ma sappiamo benissimo che o loro hanno grandi informatori, o hanno spudoratamente copiato, e anche male, dai nostri articoli. Tempo fa noi descrivemmo Abu Omar come un piccolo criminale da quattro soldi, che, "per tirare a campare", falsificava visti e faceva da spioncello per i servizi segreti in Albania. Una volta giunto in Italia, dopo essere scappato e aver lasciato talmente tanti debito che anche la moglie avrebbe voluto ammazzarlo, ha finito la sua brillante carriera nella Moschea di Milano, e lì è stato rapito. Oggi il Chicago Tribune parla di Abu Omar come di un uomo della Cia in Albania, proprio come noi avevamo detto, sbagliando però ad indicare la moschea in cui aveva fatto carriera, che non era quella di via Quaranta ( di Roma ) ma quella di Milano ( via Janeferr ).

Struttura del GSM

Abu Omar, o altri per lui, è stato solo il pretesto, il casus belli, per colpire il nostro servizio segreto, delegittimarlo e minare la stessa sicurezza dello Stato. Le parole del Sen. Francesco Cossiga non appena scoppiato lo scandalo, devono far riflettere: occorre proteggere in ogni caso i nostri uomini perché questo è un tentativo di sabotaggio ai danni dello Stato stesso. Non entriamo in merito al rapimento, sono cose che si sono sempre fatte; questa è una guerra di poltrone provocata dagli stessi uomini del sismi per prendere il posto di un capo e per rinnovare le gerarchie. Ormai il Sismi è un servizio segreto allo sbando, che ha permesso che gruppi informatici entrassero come entità nel nostro paese a dettar legge, invece di fare il loro lavoro, che è quello di fare analisi, di prevenire che qualcosa accada. Ma fin quando avremo dei Contractor all'interno del servizio, gente che mira alla carriera, figli di generali oppure semplici poliziotti che nelle loro carriere strabilianti diventano anche ministri, gli unici dossier che saranno in grado di fare sono quelli di "copy and paste" e di testimonianze di spie.

L'unico dato di fatto è che questo scandalo ha aiutato molto le lobbies a prendere piede nella nostra economia, e infatti appena la sinistra è andata al potere la prima dichiarazione rilasciata è che il ponte sullo stretto non si sarebbe fatto, un chiaro messaggio trasversale. Abbiamo assistito al banchetto delle fusioni e delle liberalizzazioni, e adesso delle privatizzazioni, ci stanno distruggendo, ma noi sappiamo bene che ben presto tutti andranno a lavare i piatti, perché chi oggi sembra una grande mente, domani sarà un signor nessuno, perché è una nullità fondamentalmente. Sono persone che non sono in grado di rispondere alle nostre domande, anche le più semplici, e per tale motivo non sono in grado di governarci, tenute in piedi solo da questo sistema piramidale, centralizzato che fa si che la carriera sia l'unico valore riconosciuto. È il sistema che va cambiato, perché fin quando esisterà un modello che concentra tutti i poteri nelle mai di una sola persona, non andremo avanti ma sempre indietro.

Campionamento del territorio delle rete GSM

I ladri, i politici corrotti, le prostitute, sono sempre esistiti perché sono stereotipi insiti nella natura umana, ma sono ancora oggi gli scandali che maggiormente attirano pubblico e fa nno audience. Tuttavia, ciò che dovrebbe scioccarci, e che invece non ci tange neanche lontanamente, è il fatto che una società privata, quale Telecom o Vodafone, abbia oggi il potere di infrangere le regole e il cd. segreto di Stato senza che venga inquisita o condannata: questo è il vero fallimento dello Stato. Infatti i cellulari GSM, per la loro tecnologia, è una microspia sempre attiva, che trasmette continuamente ai ponti radio la nostra posizione. "Il cellulare in sé per sé controlla gli spostamenti e memorizza tutto, anche dei dati insignificanti, ma determinanti, ti segue dappertutto: se non vuoi avere tutti addosso allora non devi usare un cellulare, ma se lo spegni si insospettiscono. Oggi nessuno ci fa caso, ma dai ponti radio possono recepire ogni tipo di informazione: dove dormi, dove mangi, dove fai l'amore, e da lì ti controllano." [ Tratto dal testo di Mister Mike ].
La verità è che il terrorismo è stata la motivazione ideale per spingere le persone a non rinunciare alla propria privacy e ottenere in cambio maggiore sicurezza. Dopo l'11 settembre sono state emanate leggi e decreti che l'uno dopo l'altro ha abbattuto tutti i muri della protezione della privacy e ogni tipo di informazione è stata violata in nome della lotta al terrorismo. Tutte le transazioni finanziarie tramite Swift, i trasferimenti con Western Union, i conti correnti bancari e le conversazioni telefoniche sono state tracciate, setacciate e le informazioni sono state rubate. Il terrorismo è stato creato non tanto per far guerra e conquistare i paesi arabi, quanto per acquisire informazioni nei paesi occidentali, ad elevata tecnologia, per controllare la società e costruire il Nuovo Ordine Mondiale.

Noi oggi viviamo nella dittatura delle telecomunicazioni, siamo solo utenti, siamo dei file elettronici all'interno delle banche dati costruite da coloro che controllano prima di ogni cosa le telecomunicazioni, perché anche le Banche o le Istituzioni usano i sistemi telematici per le loro informazioni. Per tale motivo le nostre vite sono in mano a Skype, Google , Paypal, siamo in mano ad una ragnatela truccata da un ragno. Le falle che sono nei sistemi informatici, sono volute dagli stessi produttori di software, che hanno le chiavi di accesso di ogni piattaforma utilizzata dalle istituzioni, che producono un anti-virus per dei virus che loro stessi costruiscono e diffondono. Di questo passo non risolveremo mai nulla, perchè Vodafone e Google saranno i veri enti sovranazionali, non la Comunità Europea o il FMI. Se il Presidente Chirac chiede che la Francia abbia il suo motore di ricerca per garantire la sopravvivenza dello Stato, vuol dire che noi tutti dobbiamo acquisire questa coscienza.

I produttori di software sono l'origine e la fine del controllo delle informazioni, costruiscono loro le piattaforme con le quali lavoriamo, comunichiamo, gestiamo i servizi e i trasporti pubblici. Tali sistemi vengono già predisposti con delle falle attraverso le quali si può sabotare un'istituzione o si possono rubare le informazioni di un'impresa; pilotano tutto e fanno sembrare normale e dato per assodato, qualcosa che normale non è. La figura accanto mostra com'è possibile ingannare facilmente la mente umana che non percepisce subito l'errore o l'inganno che vi è dietro. Conoscendo la nostra psiche, costruiscono i software in modo che siano la soluzione e l'origine dei nostri problemi, il virus e l'anti-virus senza che però nessuno se ne possa mai accorgere. Ciò significa che sono dei veri criminali che continuano impuniti appunto perché questo reato non esiste. L'unica legge che oggi infatti va fatta, e che mai nessun governo farà, è quella che regolamenta la costruzione dei software, la gestione della Banche Dati e il motore di ricerca di internet.

23 luglio 2006

Parte "Etleboro Red Zone"


Etleboro ha creato una community virtuale, ora gestita in via sperimentale, nella quale invitare i suoi lettori per discutere di problematiche di attualità e dei temi trattati nel blog.Precisamente, abbiamo creato una "room", ossia una "chat voice pubblica" a cui tutti possono prendere parte tramite il sistema di Paltalk.

Il programma può essere liberamente scaricato a questo link :
http://www.paltalk.com/en/download.shtml

Dopo l'istallazione, occorre completare l'iscrizione, inserendo una username e una password.
Ciascun utente potrà interagire con dei contatti privati, seguendo lo stesso sistema del Messenger o di Skype, si possono creare delle chat private o pubbliche, e infine si può accedere, tramite un browser, a tutte le room esistenti nel mondo, che sono suddivise in categorie.

Una volta completata l'iscrizione, potrete comunicare con la Etleboro aggiungendo "Etleboro Srpska" e "Etleboro Italia" nella Pal list. La nostra room pubblica si trova al seguente percorso: da Chat Rooms o da Pal occorre selezionare Rooms (si apre il Browser delle rooms), da lì poi Europe, e Italia, e trovare così Etleboro Red Zone.
Oppure, da Chat Rooms o da Pal, si seleziona Rooms e nel Browser di ricerca basta scrivere "etleboro".
La room permette di creare una discussione a cui tutti possono partecipare scrivendo nella chat centrale, visibile a tutti, e parlando a viva voce a tutta la community. In quel caso occorrerà prenotare il proprio diritto di parlare, aspettare il proprio turno e in automatico scatterà non appena smetterà di parlare l'utente in linea.
La discussione è controllata da dei moderatori, che possono togliere il diritto di parola e eventualmente espellere, chiunque insulti verbalmente i partecipanti o faccia degenerare la discussione.

Inviatiamo dunque tutti a partecipare agli incontri, munendosi di microfono e cuffie per intervenire dinanzi alla community in viva voce. Scriveteci per farci sapere il vostro "contatto Pal" in modo che possiamo iscriverla nella nostra lista e invitarla appena compare online. Segnalataci anche eventuali problemi che incontrate, in modo che possiamo aiutarvi a raggiungere la room in qualche modo.

Vi aspettiamo ogni sera, alle 20:30 alle 0:00, per discutere di un tema di volta in volta deciso dalla nostra Amministrazione, o sulla base delle richieste che ci verranno inviate via e-mail dai partecipanti. Chiunque sia interessato, può divenire anche moderatore della discussione o gestire una propria discussione servendosi della room.

Ci auguriamo che ci raggiungerete in numerosi e che tutti partecipino attivamente al forum, in modo da creare con tali incontri iniziative e collaborazioni.