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31 ottobre 2006

La Etleboro apre uno squarcio

La Etleboro ha ricevuto un'importante lettera da parte di un foro politico, e abbiamo deciso di pubblicarla in occasione della presentazione dell'importante documento su cui verrà costruita la Tela, basato sulla Teoria di Tesla. In esso verranno presentati i principi della società cybernetica, con l'obiettivo non di creare un partito o di portare i cortei nelle piazze, ma di indurre le persone a riflettere.
Riportiamo di seguito alcuni passaggi salienti per garantire la privacy del suo mittente, lasciando però trasparire il suo messaggio, che è sicuramente molto chiaro e incisivo.

Spett.le Etleboro,
Le scrivo in veste non ufficiale, non come rappresentante del popolo, ma come libero cittadino, nel timore che il ruolo politico che ricopro possa viziare le mie parole.
Leggo personalmente le notizie di questo blog, in quanto trovo in esse degli interessanti spunti di discussione, oltre che di autocritica. Sono ormai anni che cerco uomini che siano in grado di unirsi e organizzarsi verso un obiettivo comune, sono notti che penso come trovare una soluzione per difendere le nostre aziende e la nostra gente. Ciò che ho capito e vedo trasparire da questo blog è la vostra grande decisione, la vostra determinazione nell'andare avanti e nel non abbandonare la presa.
Non crediate che non si parla di voi, perché è chiaro che dietro un semplice blog, dietro la Etleboro esiste qualcosa di ben più consolidato e preciso: è l'avanzata dell'informazione contro i giganti, gli innominati, LORO, che vi guardano, e vi sorvegliano.



La nostra società sta veramente cambiando, e siamo tutti coscienti che il Governo può far poco per ristabilire un certo equilibrio tra le forze economiche. Certamente occorre un impegno sociale, tuttavia questo può non essere sufficiente se non si ha alle spalle una struttura diversa, perché i vecchi sistemi sono falliti.



Credo nel progetto che presentate, nella Teoria su cui si basa, e per tale motivo ne proporrò un attento esame per arrivare un giorno ad istituzionalizzare Etleboro. La mia forza politica è oggi onorata di portare a conoscenza del Parlamento la vostra esistenza, mettendo a disposizione i mezzi necessari affinchè tale progetto arrivi alla sua massima espressione nell'economia del Paese. Accettate dunque il mio contributo, e vogliate informarmi delle vostre attività. Io ed altri esponenti del foro politico siamo pronti a portare a conoscenza di tutte le autorità competenti del Sistema Etleboro.

Io sono già uno di voi.

Noi stiamo creando il Cyberspazio

Il Mondo oggi sta combattendo una guerra che non porterà a nulla, serve solo a destabilizzare il sistema per crearne un altro, che sarà governato dalla Cybernetica.
Le grandi società dell'informatica e del Web stanno cambiando la loro identità, e con essa stanno scrivendo la nuova Bibbia che è già entrata nelle Istituzioni Sovranazionali e dovrà essere recepita presto anche dagli Stati Nazionali.
Quando si parla di Cybernetica si intende una struttura in cui il Web è solo lo specchio della Rete, che diventa in mezzo su cui viaggiano le tre entità che costituiscono l'economia e dunque lo Stato: la moneta, l'informazione e le attività economiche.
Il valore della persona e la sua possibilità di scambiare e accumulare ricchezza risiedono nella sua capacità di creare informazioni e un prodotto reale, per consentire poi la circolazione della moneta. Tutti questi elementi diventano però, nella società cybernetica, dei bit, dei valori elettronici, e ben presto dei fotoni, delle entità elettromagnetiche, che vengono teletrasportate senza ricorrere a dei canali di trasmissione convenzionali.
Sa bene questo la Jp Morgan che ha fondato la sua potenza industriale su di un Intranet, nella quale si ritrova il giornale interno dell'impresa, le clausole dei contratti dei salariati, le differenti discussioni delle botteghe di provincia, i testi delle risorse umane, documenti sui possibili scenari futuri, l'elenco dei telefoni, gli schedari Excel che forniscono minuto per minuto lo stato finanziario della società. Sapete dunque dire qual è la vera grandezza della Jp Morgan?

È per questo motivo che ogni Istituzione, dalle Banche alle Multinazionali, dai Governi alle Autorità Giudiziarie o di indagine, stanno creando sulla rete il loro specchio, con una struttura virtuale e una sovrastruttura di leggi e regolamenti. Le grandi società investono nel commercio elettronico e nelle attività economiche dematerializzate, così come le Banche stanno seminando milioni di carte di credito acquistando poi i diretti concorrenti con il risultato che tra cinque anni l'intera moneta elettronica potrebbe finire nelle mani di un unico Istituto di Credito, come Visa per esempio. Allo stesso modo si può dire delle informazioni, e per esse lo spettro si ampia a tal punto da coinvolgere interi Stati. Le notizie oggi sono gestite dalle Agenzie di Stampa, che accentrano i comunicati e smistano poi alle testate, ma ben presto questo sistema sarà sostituito da un sistema ramificato che arriva sino al singolo utente: la notizia sarà disponibile a tutti, ma l'analisi degli eventi sarà a pagamento, e disponibile a pochi.
I dati economici sono da tempo in mano alle società private che agiscono da Consulenti tecnici sia per l'informatizzazione degli archivi di leggi e documenti, sia per le attività di revisione e di sorveglianza: si sono così trasformate in vere e proprie intelligence al servizio dei privati e delle commissioni della Unione Europea.

I dati biometrici delle persone saranno accentrati e accumulati in immense banche dati a livello sovranazionale, che avranno il controllo della gestione, decidendo in maniera discrezionale dell'utilizzo da farne. Dinanzi a questo sistema c'è poco da eccepire, perché non esistono i controllori delle Entità Sovranazionali, non sono eletti dal popolo né sono conoscibili i comitati a cui si rivolgono per la consulenza tecnica.
Questo è l'obiettivo che sarà raggiunto quando tutti gli Stati Europei avranno aderito al System Information Shengen II, con l'attuazione dell'Identità Elettronica. Il passaporto elettronico è infatti uno degli strumenti di cui occorrerà servirsi, essendo dotato di un chip RFID, che comunica la posizione della persona e immagazzina ogni tipo di dato del cittadino. Dopo di questo avremo la pulce sottocutanea per determinati soggetti a rischio, come criminali o malati, o affascinati dall'Hi-tech come moda, per poi divenire un obbligo perché sarà la chiave per accedere a servizi pubblici o finanziari.

Il problema delle Banche Dati è molto delicato, è stato per anni oggetto di discussione in Italia, sin dalla fine degli anni '80, durante i quali si cercava di tutelare lo Stato Italiano da un'invasione esterna, che avrebbe minato l'intero sistema perché come un virus sarebbe diventata eversione interna. La guerra tra il 1991 e il 1992, ha creato l'Italia e gli Stati di oggi: privi di identità e di sovranità, una piccola comunità fatta di utenti e consumatori, di cui disporre per trovate commerciali. Oggi l'Italia è in pericolo, per il semplice fatto che le grandi Banche Dati sono state manomesse, ma non da una forza esterna, bensì dall'interno, per stessa ammissione del Garante della Privacy. Tuttavia anche qua bisogna stare attenti alle parole, perché non vorremmo che come al solito siano i contractor a pagare le conseguenze di un verme che infetta l'intero sistema. Se i dati sono in pericolo, non è perché i dipendenti fanno trafugare le informazioni, ma perché chi ha fatto quel sistema di gestione e protezione dei dati, lo ha creato con dei "bug", con degli errori voluti per consentire a degli agenti esterni di testarne i limiti. La responsabilità è delle società di informatica private, come IBM, Intel, Microsoft, che forniscono i software e con essi i pirati, i contractor, i fiduciari che agiscono per creare uno squarcio nel sistema e spingere poi i governi a creare la "messa in sicurezza". Ci chiediamo dunque chi saranno allora le società che garantiranno la "sicurezza" agli Stati; saranno ovviamente società private, quando invece occorre che sia lo Stato stesso a creare i propri programmi e i propri software, per conservarne poi le chiavi sorgente ed evitare i bug.

Oggi le Istituzioni hanno già creato il crimine e la legge per contrastarlo: si parla di cybercrimine. Il Cybernauta in realtà è un individuo che si pone al di fuori del sistema, viaggia nella rete e al suo interno tesse la sua tela, conosce i meccanismi della rete e si pone in maniera critica, costruisce informazioni. Loro invece vogliono trasformarlo in un pirata, che assalta i server e manomette i circuiti finanziari, boicotta i siti ufficiali della Nasa, delle Università e dei Governi, così che i veri pirati avranno vera copertura. Non esiste infatti alcun crimine perseguibile a carico di chi decide le regole del gioco.
I cybernauti stanno cercando di creare il Cyberspazio, la Tela, che è la nuova dimora della mente dell'uomo, in cui è possibile sopravvivere. Non ha un governo eletto, né può avere un'autorità che censura senza salvaguardare le persone, le loro informazioni e i loro dati. È uno spazio globale, senza confini, in cui è la collettività stessa che salvaguarda l'universo della popolazione, dando immediatamente l'allarme della manomissione o delle anomalie del sistema prima che nuoccia alla salute e alla privacy di tutti. Il cyberspazio consiste in operazioni, nelle relazioni tra i cybernauti, e nel pensiero stesso, ordinate e organizzate all'interno del web da unaTela: al suo interno tutti possono entrare senza privilegi o priorità derivante dal potere economico, dalla forza militare, o dal paese di provenienza. Ognuno potrà manifestare se stesso senza conformismo, nel rispetto di un codice etico riconosciuto da tutti come regola di condotta economica e sociale.

Quello che può sembrare un mondo estraneo a quello reale, cade nella grande illusione che il cinema, la letteratura e i media hanno voluto creare per spacciare la Cybernetica come fantascienza. Non capire in cosa si va incontro significa esserne schiavo, perché la rete può usurare se al suo interno le persone non creano una loro dimensione in cui lavorare, vivere e relazionarsi con gli altri, diventa una giungla invivibile, ed è proprio questo ciò che vogliono che sia Internet. Vogliono il Web non il Cyberspazio, e per tale motivo esistono i motori di ricerca che manipolano la ricerca dei dati, esistono degli applicativi piramidali per comunicare , esiste la confusione dei forum e dei blog: organizzarli tutti nella medesima Tela significherebbe creare un'entità che è in grado di esprimere una forza politica e di fare pressione sui governi.

30 ottobre 2006

Nella Casa degli Inciuci. Viva le Bionde!


LA CENSURA DI RIFONDAZIONE COMUNISTA
SUL SIGNORAGGIO
(circolo Tor Pignattara)

L'evento è stato giudicato unanimamente "entusiasmante" dagli intervenuti in sala e dal collegamento in remoto via web. Ovviamente il SABOTAGGIO di cui sono e siamo stati vittime è costato qualcosa in termini di mancata partecipazione (e denaro).

Se questo farà gongolare chi si è adoperato a mettermi e metterci il bastone tra le ruote sarà anche la sua unica orgasmica soddisfazione da persona malata e senza etica né morale.

La Fiera delle verità ha avuto luogo, come era prevedibile, ad ogni costo ed è andata bene. Questo MAGIUS si occupa di moneta complementare (dice lui) ma ora appare chiaro a tutti qual è il suo vero scopo. Inoltre la Casa del Popolo (Rifondazione Comunista di Tor Pignattara a Roma) ha chiuso la porta in faccia al Popolo stesso, venuto per partecipare spontaneamente, e con commovente entusiasmo, all'avvenimento su cui ho lavorato per settimane! Il direttivo del circolo ha di fatto sbattuto la porta sul 'muso' sbigottito di DECINE e DECINE di TESSERATI di SINISTRA accusandoli di essere FASCISTI! Queste due vili operazioni di censura mi hanno (e ci hanno) insegnato che:

1. CHI PARLA DI "POPOLO" E' IN REALTA' UN TIRANNO BRAMOSO DI POTER SCHIACCIARE IL SINGOLO CHE LOTTA SENZA SCHIERARSI, NON ESITANDO A CANNIBALIZZARE I PROPRI ISCRITTI, TESSERATI E SIMPATIZZANTI (ora tutti ex, ovviamente!).

2. CHI PARLA DI LOTTA AL SISTEMA MONETARIO E' IN REALTA' INTERESSATO AL PROPRIO EGO E A PRENDERE IL POTERE, COSTI QUEL CHE COSTI, PUGNALANDO ALLE SPALLE I 'COLLEGHI'.

Sandro Pascucci

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Ciò che è accaduto in occasione della Fiera delle Verità fa veramente capire cosa sia diventata la politica, cosa sia ora la Sinistra, lei che ha creato il popolo dei dissidenti, delle manifestazioni e delle proteste popolari. E' finita un'epoca evidentemente, e ora che hanno avuto una poltrona non la lasciano più, ci si sono attaccati con tutti i tentacoli e hanno dimenticato le persone, hanno trasformato la Casa del Popolo... nella Casa degli inciuci !



29 ottobre 2006

Il fantomatico dirottamento del Turco


In poche settimane si è estinto completamente il fenomeno mediatico del dirottamento di un aereo della Turkish Airlines, partito da Tirana e diretto ad Instabul, da parte del turco cristiano Hakan Ekenci.
I media hanno chiuso il caso così come lo hanno archiviato lo Stato Italiano e quello Albanese, rendendosi conto che si trattava di un dirottamento molto anomalo, non essendoci prove o fatti reali che comprovavano quanto i servizi sostenevano.
L'obiettivo della sceneggiata era proprio quello di dimostrare l'esistenza di una cella terroristica in Albania, collegata poi alla Turchia, al fine di innescare quel meccanismo di scandali e arresti per sconvolgere i governi e colpire determinati personaggi politici, proprio come è accaduto in Italia con il Caso Abu Omar. Questa è una strategia precisa, quella del sabotaggio, in cui degli eventi strani, apparentemente isolati, vanno a compromettere la stabilità politica di uno Stato. Si parla di terrorismo, o di negligenza degli Stati, di non funzionamento dei sistemi di sicurezza, ma il risultato è sempre lo stesso, ossia il ricatto e lo screditamento dello Stato dinanzi all'opinione pubblica e agli organismi internazionali.

Nel caso in questione, abbiamo formulato una teoria ( anche molto criticata da alcune testate giornalistiche on line : vedi ), un'ipotesi, su come gli eventi potevano essersi svolti, visti i pochi, ma significativi elementi a disposizione. Sin dai primi momenti sono state smentite le voci che parlavano di due o più sequestratori sull'aereo della Turkish Airlines. Era persino trapelata la voce che sull'aereo si trovasse Ali Acga, tuttavia non è stato poi chiarito chi fosse la fonte di questa sconvolgente dichiarazione. Successivamente si è detto che il dirottatore non aveva armi con sé ed era riuscito a dirottare l'aereo verso l'Italia, con direzione il Vaticano, con la semplice minaccia di avere nella valigia una bomba che avrebbe fatto esplodere. Tuttavia, Hakan Ekenci aveva oltrepassato regolarmente i controlli all'aeroporto, sia con il controllo elettronico che con la perquisizione della sua persona e del suo bagaglio, senza aver riscontrato nessuna anomalia, come lo attesta il video della sicurezza dell'Aeroporto fornito su disposizione del premier albanese Berisha.

Della lettera diretta al papa non è stata trovata alcuna traccia cartacea, ma solo un post su un blog esistente da pochi giorni dal dirottamento e contenente due o tre notizie, dunque creato solo per quello scopo.

Ma c'è di più. È stato possibile raggiungere i passeggeri dell'aereo che hanno dichiarato di non essersi accorti di nulla, né della minaccia del turco, né del dirottamento stesso, fino all'arrivo nell'aeroporto di Brindisi, circondato da un arsenale di polizia. È stata la presenza di quello schieramento in assetto da guerra a far capire ai passeggeri che c'era qualcosa che non andava, perché fino a quel momento non era accaduto nulla di anomalo. Durante il viaggio un uomo si è alzato e si è avvicinato alla cabina del pilota, tutti i passeggeri si agitano incuriositi dal loro posto in aereo, per capire cosa stesse accadendo. Hakan Ekenci viaggiava con un biglietto economy, e si trovava dunque in fondo alla cabina dell'aereo: ha percorso un corridoio di 40 metri, sino ad arrivare alla business class, e così alla cabina del pilota senza che nessun membro dell'equipaggio lo fermasse.
Il motivo per il quale si è alzato poteva essere qualsiasi, anche un invito da parte dello stesso equipaggio di bordo, ma in ogni caso non costituiva un motivo di paura, bensì di curiosità.
Una volta tornato al suo posto, il viaggio è proseguito senza alcun problema, tranne la sorpresa di ritrovarsi a Brindisi. Nessuno ha urlato, o si è gettato sul pavimento impaurito, niente di tutto questo, nessuna traccia del bagaglio bomba o di un finto telecomando. Questa non è solo un'ipotesi, ma una realtà comprovata anche da un video girato all'interno dell'aereo, del quale vi mostriamo solo alcune immagini.





Giunti a Brindisi, si apre il portellone e con gran stupore la polizia trova un solo uomo, un turco, a cui non resta che ridere per quell'arresto inaspettato. I giornali intanto già hanno dato all'allarme e tre intelligence si sono mobilitate per impedire il peggio. Tuttavia, chi si è mosso più velocemente è stato proprio il Governo di Tirana, che tiene subito a precisare la situazione legale di Hakan Ekenci: è un turco, cristiano, che si trova in Albania grazie ad un asilo politico concesso per la persecuzione che diceva di subire dalla Turchia per via della sua reticenza alla leva militare. Era stato ospitato dall’Unhcr, che in un primo momento afferma che non risultava dai loro uffici che Ekinci fosse stato espulso o che gli fosse stato negato l’asilo politico, ma a seguito di una richiesta delle autorità albanesi ha affermato che aveva chiesto egli stesso di tornare in patria. L’Unhcr avvrebbe dunque pagato il biglietto di ritorno in Turchia, dietro ad un'esplicita richiesta di Ekenci di rimpatriare. Non è chiaro il motivo, dunque, che ha spinto Hakan Ekenci a tornare in patria per paura delle persecuzioni, e per questo ha scritto una lettera al Papa.
Tra l'altro è così strano che siano sempre coivolte delle organizzazioni umanitarie o internazionali in queste storie di rapimenti o sequestri, o come intermediarie o come dirette referenti dei sequestratori.

In realtà era scattata la trappola per l'Albania o la Turchia, che è fallita sul nascere grazie alla denuncia della disinformazione, e forse un piccolo Blog come quello di Etleboro ha dato un grande contributo...
La cosa più bella che resta da ricordare è proprio lo sguardo divertito di Hakan Ekenci al momento del suo arresto, assolutamente surreale.

La casa del popolo: che figura de "merde"

1ma FIERA DELLE VERITA'
sabato 28 e domenica 29 ottobre

Come «IL GRASSO BANKIERE©» governa il mondo attraverso la moneta, la politica, la sanità, la scuola. Le sue armi invisibili sono la dittatura mediatica, le manipolazioni mentali e gli omicidi-suicidi, dal 1694 ad oggi, da Kennedy al 9-11. Quando i complotti vestono bene.

La sera 27 ottobre alle ore 22.50 Il direttivo del Circolo de LA CASA DEL POPOLO, in via Benedetto Bordoni n.6 in Roma, HA NEGATO L'USO DELLA SUA STRUTTURA. Dopo settimane dall'accordo preso questo "direttivo" ha così spiegato l'ANNULLAMENTO dei patti intercorsi: «il sito www.signoraggio.com presenta in prima pagina un logo grande del sito Etleboro.com. Il sito Etleboro.com ha una immagine del giornale RINASCITA che è di "estrema destra". Inoltre tra gli invitati c'è una persona "nazista" [nota mia: si riferiscono a suor Nemiliz Gutterriez dei Pellegrini San Michele Arcangelo (Credito Sociale di Louis Even), sic!]. Per questi motivi non possiamo dare in uso la sala. f.to Il direttivo del circolo»
Attualmente siamo sempre a Roma in via ARCHIMEDE, 69 presso la sala convegni "Villa Borghese" del THE DUKE HOTEL.
Vi aspetto, non mollate.
Lunedì ci divertiremo con questi signori DI SINISTRA!!

Sandro

(ancora apartitico, nonostante questa forte spinta.
Totò diceva: "E poi dicono che uno si butta a destra...")

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Rispondiamo alla Casa del Popolo
con la fantastica canzone di Gaber
"Destra-Sinistra"

Cos'è la destra e cosa la sinistra oggi?

La regia occulta delle trappole per gli Stati

Il neo-liberismo e i meccanismi del post-capitalismo hanno causato la completa perdita del controllo sull'economia delle nazioni da parte dei governi. Lasciano che il mercato faccia il suo normale decorso, mentre la popolazione si impoverisce e diviene un'informe massa di consumatori senza diritti. In realtà tutto questo è solo l'effetto di gravi e importanti scelte prese anni fa, delle sconfitte democratiche delle classi politiche, e delle strutture che i governi hanno usato per gestire uno Stato.
Oggi sembra di attraversare lo stato terminale della politica, all'interno degli Stati sembra che esista una regia occulta che ricatta i capi di governo, e provoca delle gravi distorsioni sui mercati e sulle leggi, perché non corrispondono alla volontà popolare. In Italia il Presidente del Consiglio è ricattato dagli stessi uomini che invece dovrebbero difendere la classe dirigente dagli scandali per garantire la stabilità del paese. È assurdo vedere Prodi esposto dinanzi all'intera opinione pubblica europea da rapporti sul suo patrimonio o su quello di sua moglie: un colpo davvero basso, in un periodo molto delicato in cui alla pressione delle agenzie di rating, si aggiungono le tensioni delle riforme impopolari.
Come l'Italia, anche il Belgio, per la questione della privatizzazione di GdF, l'Albania, per i consorzi di costruzione dei gasdotti, la Serbia, che deve arretrare ancora di più, e persino la Francia, con la eco di Clearstream. Quel caso non è ancora archiviato, e di tanto in tanto diventa più incisivo per ricordare alla classe dirigente che esiste ed è attuale la minaccia della grande tangentopoli che farebbe cadere il loro potere e lo stato stesso. Quando una banca, o meglio la tesoriera di un gruppo bancario, è coinvolta essa stessa in un grande scandalo Internazionale, e minaccia di rivelare i conti tracciati delle transazioni e degli scambi illeciti che reciclano i soldi dell'Onu, per i quali si è combattuta una guerra nel Kuwait, allora vuol dire che può uscire distrutto dallo scandalo solo lo Stato. Per anni quei conti sono stati occultati, e ad un tratto uno scoop giornalistico li ha tirato fuori in modo da continuare a fare gli interessi delle Banche, che possono beneficiare del ricatto dei politici.

Medesima trappola è stata tesa all'Italia, che non ha saputo imparare dagli errori del passato e tutt'ora continua a farli. Il caso Abu Omar è stato studiato a tavolino per ricattare l'Italia, i suoi politici e i servizi ufficiali, che non potevano non sapere cosa stesse accadendo sul suolo italiano, per poi travolgere anche la Telecom, responsabile della fuga delle informazioni e per aver effettuato le intercettazioni. Per bloccare una situazione che rischiava di generare sempre di più, è stato imposto il segreto di Stato, ma era chiaro che chi controllava il traffico dei telefoni era una centrale di ascolto clandestina, delle zone di influenza e di interesse dei privati: politici e diretti concorrenti, o comunque vari personaggi che intralciavano determinati affari. La storia di Milano e di Abu Omar è stata una trappola per far piegare un centro di ascolto clandestino, e riversare su di loro la responsabilità di un'operazione proveniente dai servizi esteri. L'Italia, così come gli altri Stati, si rivolgono oggi a dei contractor, ai fiduciari che sono i fusibili del sistema, posizionati in modo che quando saltano, la fonte non si scopre mai e la macchina non fallisce nel suo complesso.


Per molto tempo una certa classe dirigente e la lobbies bancaria ha utilizzato questi sistemi per ricattare ed eliminare delle pedine scomode, come Storace, poi Fazio, per poi sfiorare Fassino e D'Alema con il caso Unipol, e rimanere coinvolti nello scandalo Abu Omar senza soluzione di uscita. I grandi gruppi Bancari e le multinazionali si sono tutti dotati di un servizio interno di sorveglianza, per gestire lo spionaggio industriale e sabotare la concorrenza colpendo l'anello più debole della catena. Lo scandalo delle intercettazioni ha travolto in un primo momento Telecom, che ha dovuto subito prendere le distanze su determinate scelte, e ha dovuto spiegare la morte di un suo dirigente che stava indagando su delle operazioni di ascolto non autorizzate. Questo evento si è, stranamente, combinato con la scadenza dei termini per la riorganizzazione di Olimpia s.p.a. con l'uscita delle due grandi banche finanziatrice, che ha portato alla decisione di dismissione della rete mobile onde recuperare l'emorragia finanziaria. L'annuncio della vendita ha scatenato una polemica parallela, obbligando alle dimissioni Tronchetti Provera, il quale, rivolgendosi poi al Financial Times, ha imposto a Prodi di rendere conto al Parlamento sul destino di Telecom. In realtà i due eventi sono strettamente legati, in quanto l'attacco a Prodi in quell'occasione ha preannunciato quello successivo alla chiusura del caso di Abu Omar. Oggi Telecom annuncia che la telefonia mobile non sarà venduta, e contemporaneamente deve prepararsi a recepire le raccomandazioni di Ficht sul licenziamento del 25% del personale del settore della telefonia fissa.
E mentre Telecom lotta con questi meccanismi, arrivano gli scontri legali e strategici con Vodafone, che da un lato denuncia l'abuso della posizione dominante e dall'altro fa una politica pubblicitaria molto aggressiva diretta soprattutto a contrastare Tim.
Per cui, volendo fare un'ipotesi assurda, una grande società della telefonia mobile, per rubare mercato e acquisire una posizione incontrastata nelle telecomunicazioni, assume dei contractors per sabotare il suo diretto concorrente. Sono gli stessi componenti dei servizi che lavorano per le imprese private, e, con le scusa dei tradimenti coniugali, acquisiscono materiale per intercettare politici, banchieri e imprenditori.

Possiamo dunque capire adesso Putin che parla di "mafia", precisando che "maffia" non è una parola russa, che infatti si traduce in "organijzatia". L'Italia, origine di questa parola, è ora la patria dei ricatti, è totalmente infiltrata, e utilizza gli schemi mafiosi per rubare alle imprese.
Putin ha dunque voluto dire che lui non si nasconde dietro nessuno, mandando i contractor a ricattare i politici, ma va avanti con le forse dello Stato sovrano, pagando il suo debito e costruendo una tela di contatti. La Russia sa che rischia di essere infiltrata dalla mafia, e per tale motivo in occasione della strage di Beslan, ha sempre sostenuto che quell'attentato non proveniva dagli ambienti ceceni, ma ha retto il gioco per dare all'opinione pubblica un colpevole e chiudere la questione prima che degenerasse troppo. Il gesto di Putin in occasione del sequestro del teatro fu una prova di coraggio per far capire che lui non aveva pietà. In coerenza con tale politica, ha chiuso anche le ONG in Russia appartenenti agli organismi internazionali, ossia quelle organizzazioni di gente che è stipendiata per creare l'azione di disturbo quando è più necessaria.

Il ricatto oggi ricade sui politici che sono costretti a firmare i contratti che di volta gli vengono proposti: se non firmano scendono in pazzia quella specie di comitati che diranno subito che non sono stati rispettati gli impegni nel taglio delle bollette. In ogni caso sarà pronta un'altra forza politica, altri uomini ricattati, che diranno che tutto viene fatto per il bene del Paese ma in realtà servono agli stessi interessi: entrambi infatti sono d'accordo a rilanciarsi a vicenda la patata bollente. Oggi molti servizi giornalistici sono già stati studiati, perché non sono più i giornalisti che fanno la notizia, ma sviluppano l'input che proviene dall'alto. Un esempio lampante è il caso dell'immigrazione: prima di approvare un'importante legge sul flusso immigratorio controllato, sono state dati migliaia di servizi e trasmissioni sulla questione femminile negli Stati musulmani. Questo perchè vogliono dire agli italiani che se stanno male è colpa degli immigrati e non della finanziaria, come sempre serve un colpevole e una distrazione. Infatti, se i barconi sbarcano sulle coste italiane è perché i fiduciari fanno il lavoro sporco dei visti presso consolati e ambasciate.

26 ottobre 2006

Le opportunità perse dall'Italia


Chiuse le prime sofferte contrattazioni per la Finanziaria, l'attenzione del Governo si sposta ora sulle difficili decisioni in tema di infrastruttura e trasporti. I limiti dettati dalla Unione Europea per far quadrare i bilanci si sono riverberati innanzitutto sugli investimenti e la spesa pubblica, ed ora, con i limitati fondi occorre garantire il prosieguo delle opere in corso e il rinnovamento dei cantieri di quelle società che stentano a mantenere il passo. Si apre innanzitutto il fronte sui porti Italiani, e non promettono nulla di buono le parole di Prodi dinanzi alla Assoporti, che è obbligata a smuovere la situazione e a recuperare il ritardo accumulato. Infatti entro il 2015 il bacino del traffico marittimo nel Mediterraneo triplicherà, e i porti italiani, costituiranno una vera piattaforma logistica all'interno dell'Europa meridionale, che in quanto tale avrà bisogno delle infrastrutture autostradali e aeroportuali idonee.
Si apre lo spiraglio di 1,2 miliardi di investimenti, destinati al dragaggio e alla manutenzione delle banchine, tuttavia il messaggio di base è che i porti italiani devono ridurre la loro frammentazione organizzandosi in una rete, andando a creare un'unica grande controparte da presentare agli investitori esteri. La rete tuttavia implica comunque un' entità che la gestisca ben accentrata, quando invece la soluzione ideale è una tela ramificata, in cui ogni porto mantenga la propria indipendenza, gestito poi dalle imprese che ad esso si appoggiano, e dalle autonomie locali, e riesca poi ad organizzarsi e coordinarsi con gli altri. Questa soluzione potrebbe garantire sia lo sfruttamento della ricchezza che porta il porto da parte dell' economia del sud, e poi evitare che entrino grandi investitori esteri come è accaduto alla società che gestiva i porti Inglesi, controllata oggi da Goldman Sachs. Costruire la rete di porti senza il rispetto dell'autonomia di ciascuno porterà alla concentrazione che piace molto alle Banche e alle multinazionali, che possono così contrattare con un'unica controparte.

Ulteriore problema è oggi Alitalia, ed è scandoloso vedere un governo che, come al solito, "gioca a perdere" con le imprese italiane. Il Ministro Bianchi ha fatto chiaramente intendere che il governo non intende sobbarcarsi dell'intero onere della ristrutturazione della società, e che sta cercando una controparte per vendere la società e a cui scaricare la metà dei costi di risanamento. Dalla società invece arriva tutt'altra risposta, perché Alitalia non è disposta a presentarsi ad una controparte estera senza aver un bilancio risanato, in modo da non subire deprezzamenti e avere le carte in regola per contrattare alla pari. Cimoli, tuttavia, nonostante faccia gli interessi della compagnia e dell'Italia stessa. deve lottare su troppi fronti: sindacati, media, opinione pubblica e governo. Sono "volati" i nomi di Airone, Luftanza, ma in corsia privilegiata viaggia ancora Air France-Klm, proprio in virtù del fatto che appartiene ad un grande consorzio aero-spaziale europeo a partecipazione mista tra privati e pubblici: Eads, un gigante che fa davvero paura perché detiene non solo il settore dei trasporti aereo, ma anche quello della ricerca spaziale. Non bisogna sottovalutare tale elemento, perché tutto sta oggi nella conquista dello spazio, del cosmo per poter attingere alla grande fonte di energia che promana, come Tesla, primo tra tutti, poi Marconi e Ighina insegnano. Eads esce da poco dalla grande bufera Clearstream in quanto Airbus, appartenente al consorzio, è una delle società coinvolte nel programma "Oil for food", uno scandalo soffocato, ma che ha continuato a riecheggiare. Nel mese di giugno un colpo di insider trading ha favorito delle forti speculazioni, deprezzandosi i titoli di circa il 30%, e ha consentito un riassetto societario molto strategico.

EADS ha acquistato il 20% della quota di BAE Systems in Airbus, divenendo così il solo proprietario di Airbus, e costituendo un vero gruppo di difesa e trasporto transnazionale.
All'epoca della sua creazione, venne stabilita come condizione esseziale la leadership dell'azionariato francese nelle mani private, mentre ora qualcosa sta cambiando perché al suo interno avanzano non le società private, ma gli Stati, ossia Francia, Germania e Russia. Lo stato francese detiene per la sua parte il 15% di EADS attraverso la holding Sogeade, ed il gruppo di media francese Lagardère con il 7,5%, mentre quello spagnolo vorrebbe rinforzare la sua partecipazione, attualmente del 5,5%. Berlino sta premendo per entrare nel capitale di EADS mediante il riscatto della partecipazione del 7,5% che vuole cedere DaimlerChrysler. Tuttavia la controparte più interessante è proprio la Russia, che detiene non solo una grande esperienza aeronautica e aerospaziale, ma anche un'arma che pochi paesi europei possono permettersi, ossia una Banca Pubblica.
La Vneshtorgbank (VTB) è l'asso nella manica di Putin, con lei la Russia ha acquistato circa il 6%, avvicinando al 7%, delle azioni di Eads, divenendo il terzo più importante azionista del gruppo poiché ha superato la Spagna, uno dei fondatori di EADS. La banca pubblica aveva realizzato degli acquisti massicci di azioni proprio questa estate, approfittando di un ribasso del 45% della quota degli azioni EADS.
Poutin ha gettato le basi, nel febbraio 2006, della creazione di un consorzio aeronautico unificato (OAK) dove sono state riunite le principali unità di costruzioni civili e militari del paese (Soukhoï, MiG, Tupolev, Iakovlev, Irkout). All'OAK ritornerà alla fine le azioni acquistate dalla Vnechtorgbank. Forte della sua cooperazione con la Russia, EADS sarà il gruppo straniero che farà parte di questo consorzio, grazie alle partecipazioni incrociate. Il gruppo europeo possiede già una partecipazione del 10% nel costruttore privato di aerei di combattimento Irkout, uno dei due costruttori dei caccia Soukhoï, e Irkut ed Aerobus hanno creato un'impresa mista specializzata nella riconversione di airbus A320 ed A321 in cargo.

La Russia avanza in Europa, dunque, cercando tra i suoi partner proprio gli Stati e non la Comunità Europea, con la quale è in rotta di collisione dopo la mancata ratifica della Carta dell'Energia Europea. I suoi metodi non piacciono perché agisce al di sopra delle istituzioni sovranazionali, perché non le riconosce, ma individua invece negli Stati e nelle imprese le sue uniche controparti.
In tutto questo l'Italia sembra perdere la sua occasione, in quanto l'Alitalia fa parte di questo consorzio, avendo stretto con tale marchio delle collaborazioni, ma lo Stato non ha alcun ruolo all'interno. Ora che si sta delineando la possibilità di partecipare ad un consorzio aerospaziale ed energetico a livello europeo, che si tira un po' fuori dalle entità sovranazionali, l'Italia invece si svende, e preferisce chiedere l'elemosina invece di agire con fierezza e cercare di ottenere anche lei un piccolo posto in un progetto destinato al futuro.

25 ottobre 2006

Dietro la crisi Energetica c'è la Disinformazione


Il mese di Ottobre porta con sé sempre una Finanziaria e la crisi energetica dell'inverno che si prepara, stringendo l'Italia tra il cuneo della Ue e quello della Russia. La tensione è talmente alta che ormai non sanno più cosa inventare per distrarre l'attenzione e creare quel diversivo ideale per calamitare le masse, e far dimenticare loro gli scioperi che non si fanno più, le pensioni che non verranno più pagate, e le tasse che aumentano. D'altro canto viene smorzata anche la crisi energetica preinvernale che già si sente nelle ossa, nell'Europa Centro-Settentrionale, teatro di scontri e di guerra ad altissimi livelli, ma nonostante il suo rumore, giunge in Italia con una eco distorta. I giornali titolano che Putin ha parlato dell'Italia come la "patria della mafia", mentre pochi tengono a precisare che non ha usato proprio queste parole e che è la disinformazione che distorce i significati. Ovviamente hanno omesso l'intero discorso e la descrizione degli eventi circostanziali, mentre in Europa la disinformazione è molto più sottile, e si trasforma in crisi energetica, molto vicina al caso dell'Ucraina.

Putin si è detto venerdì favorevole ad una cooperazione energetica con l'UE "fondata - tuttavia - su dei principi comuni", per cui dice ai dirigenti dell'UE "che la cooperazione deve basarsi sui principi di prevedibilità e stabilità dei mercati, nonché sulla responsabilità reciproca dei produttori e consumatori di energia." Ha sottolineato peraltro che non è la Russia a dipendere dai paesi consumatori, ma che i consumatori dipendono da lei, per cui è nel pieno diritto a difendere i propri diritti dinanzi ad una istituzione che non rappresenta gli interessi degli Stati. Infatti i paesi dell'Unione Europea erano d'accordo, unanimamente, sul fatto che la cooperazione energetica doveva riposare su principi come le relazioni di mercato, le garanzie di sicurezza di transito e delle condizioni uguali no-discriminatorie per tutti i partner. La Commissione Europea ha invece ribadito l'importanza dei "principi della trasparenza e dell'apertura dei mercati" nella cooperazione energetica, ricordando che sulla questione energetica non è importante solo la Russia, ma anche tutti i paesi vicini, quelli di transito delle pipeline idrocarburi verso l'Europa : la Georgia, l'Armenia, la Turchia, l'Azerbaigian e l'Iran.

Mosca dunque non nega l'energia agli Stati Europei, ma non è disposto a ratificare la Carta Europea sull'energia, finché non sarà modificata, finchè le ragioni della Russia non saranno tutelate, anche perché non esiste alcun obbligo nei confronti di questa istituzione. Putin non riconosce l'Ue e non intende sottostare ad alcuna clausola vessatoria, come invece sono tenuti a fare i singoli Stati Europei, che tra l'altro hanno persino riconosciuto che gli argomenti della Russia sono tutt'altro che trascurabili. Il punto dolente del protocollo sembra essere proprio il libero transito di prodotti energetici, perché la Russia pretende che si rispettino degli accordi presi tempo fa. Gazprom ha intenzione di concludere prossimamente con Gaz de France dei contratti di consegna per il gas che sarà trasportato attraverso il gasdotto Nord Stream. I Presidenti di Gazprom e Gas de France hanno infatti firmato nel settembre 2005 un protocollo secondo il quale Gazprom inizia la costruzione di un gasdotto nord-europeo, passante sotto il mare Baltico, per poi proseguire i lavori insieme al fine di sviluppare le forniture di gas e rinforzare la sicurezza di approvvigionamento del mercato europeo. Dal suo canto l'impresa energetica pubblica francese GDF, conta di poter integrare al suo interno il consorzio russo-tedesco incaricato di costruire il gasdotto sotto il Baltico, detto "alleanza energetica" creato da Gazprom ed i tedeschi BASF ed Eoni.
In realtà si è creato un consorzio trilaterale che vede coinvolti tre Stati che individualmente gestiscono l'affare, lasciando fuori da tutto questo l'UE. A questo occorre aggiungere la fusione di GDF e Suez, in cui è Gas de France ad assorbire Suez: lo Stato francese sarà il primo azionista del nuovo gruppo lasciando a bocca asciutta l'Enel.

Questa operazione è stata fortemente voluta da Dominique de Villepin, che aveva annunciato la fusione tra un gruppo pubblico Gas de France ed il gruppo privato Suez, bloccando così ogni altra OPA. Questa decisione Villepin l'ha dovuta pagare a caro prezzo, perché le ferite di Clearstream sono state immediatamente riaperte in occasione del caso.
Il progetto di fusione è stato proposto sul mercato belga, ed è ora all'esame della Commissione Europa che prende con le dovute cautele un caso che "nuoce la concorrenza sul mercato energetico europeo", e chiede a Suez di ridurre il potere di Electrabel, filiale di Suez, a vantaggio dei gruppi concorrenti.

La costruzione di questo gasdotto potrebbe cambiare la carta politica dell'Europa, perché la Russia potrà così influire sulla politica degli Stati vicini baltici, ucraini e polacchi, e ignora in parte il dictat della Commissione Europea che è sempre molto attenta alla Concorrenza e al libero mercato.

Il vero pericolo della politica di Putin è che va a sabotare le fondamenta del sistema dell'Ue, fatto non di Stati, ma di lobbies bancarie che con i loro comitati si sono insinuati in tutte le istituzioni fino a sostituirsi con queste. Mettere in discussione la Unione Europea, in un periodo prossimo al referendum della Costituzione Europea, significa scontrarsi con il sistema, con le lobbies, che vengono completamente ignorate con questo sistema che crea le Istituzioni ma non le unioni di Stati. Queste vengono invece create dalla semplice comunione di interessi per portare a termine degli affari, ma ognuno poi conserva la propria identità, la propria indipendenza. Le pressioni di Putin sono pericolose, per questo vengono trasformate e vengono tradotte in minaccia all'approvvigionamento, creando poi casi dal nulla.
Se questo è il disegno di Putin, allora assume un significato le parole di Bush che puntano così in alto: è una guerra fatta di discorsi codici che non possono essere capiti dalla massa, a loro viene infatti trasmessa l'idea di insicurezza degli approvvigionamenti o di guerra al terrorismo.
Questa guerra potrebbe costare un duro presso ai popoli europei, che dunque farebbero meglio a cautelarsi: l'Italia dovrebbe invece dare ai suoi agricoltori il diritto alla coltivazione dell'olio di colza, e di dotarsi poi di una rete telematizzata per gli scambi.

24 ottobre 2006

"Non un fallito, ma una vittima"


Pubblichiamo una lettera di un imprenditore che ha inviato una donazione alla Etleboro, 180 scatole di vestiti nuovissimi, ma vuole rimanere anonimo e non rivelare nulla sulla sua impresa a causa delle difficoltà che sta attraversando.
Vogliamo così ringraziare questo generoso gesto, perché sappiamo quanto può essere difficile e doloroso affrontare un fallimento, o una situazione di difficoltà finanziarie, con i ricatti e le pressioni. Sono momenti questi in cui viene messo in discussione non solo il valore delle persone, ma delle stesse persone, che vengono mercificate e rischiano di essere completamente cancellate dalla società, che non è più disposte a riabilitarle e ad inserirle.
La Tela, la Etleboro è fatta di imprese, ma soprattutto di persone, non è un sistema elettronico automatico, fatto da programmi e computer, per tale motivo è Intelligente, riesce ad analizzare una situazione e a trovare una soluzione. Tutto questo non può essere fatto dai computer, che non hanno ancora superato l'intelligenza umana. È questo il grande potere che viene offerto alle imprese, che possono così all'interno della loro rete trovare le risposte e le soluzione ad un problema con il minor sacrificio di risorse e di tempo.

Cari amici della Etleboro, Vi invio questa piccola donazione, è ciò che posso darvi oggi, date le difficoltà in cui mi trovo, ma credo che apprezzerete e per questo lo faccio con il cuore. Siete grandi, in tutto, e per una volta ho la soddisfazione di non sentirmi fallito, di guardare un sole diverso, di guardare negli occhi il mondo e dire "no, grazie, non sono un fallito, ma sono una vittima". Prendere coscienza di questa cosa, mi ha reso più forte, più sereno, e ora sono felice perchè per molti anni sono rimasto in silenzio, avevo pensato persino di mettere fine alla mia vita per non dover più affrontare ogni mattina la vergogna, le critiche e le umiliazioni. Oggi grazie a voi ho cominciato a rivivere, ho ripreso la mia vita e difendo la mia impresa con i denti e con le unghie perché è tutta la mia vita. Invito tutti a riprendere la forza e il coraggio per abbattere quel muro di sofferenza che tutti i falliti sentono. Non posso parlare perchè sono perseguitato dai tribunali, dagli avvocati, dagli ispettori giudiziari, dalle maledicenze. Grazie a voi di Etleboro, oggi sono in un altro paese, ho una nuova vita e una nuova storia. Sono con voi, e come lo sono io, c'è l'esercito dei falliti, dei piccoli imprenditori, che credono in voi e stanno prendendo coscienza che esistete, che combattete ogni giorno per noi. Vi saluto tutti con affettuosa stima.

Il fumo negli occhi di Mastella


In visita ufficiale negli Stati Uniti il Guardasigilli Clemente incontra l' "Attorney general" Alberto Gonzales, per stringere una reciproca collaborazione della risoluzione di alcune questioni in tema di giustizia rimaste in sospeso. Si è parlato di procedere alla nomina di un magistrato di collegamento presso l'Ambasciata di Washington per risolvere in qualche alcune questioni pendenti tra i due Stati, all'insegna della piena collaborazione fra Italia e Stati Uniti.
Mastella ha così parlato all'Attorney della situazione di 25 italiani detenuti oggi negli Stati Uniti per vari reati, nessuno di essi è accusato di terrorismo o reati politici. Sono tutti in attesa di una risposta da parte delle autorità statunitensi, ma hanno chiesto da tempo l'applicazione del Trattato di Strasburgo e dei Patti bilaterali per l'estradizione e il trasferimento dei prigionieri. Un procedimento questo da tempo bloccato in seguito al caso di Silvia Baraldini, condannata per associazione sovversiva e trasferita in Italia il 1999 dopo che le è stato diagnosticato un tumore, e l'evoluzione della trattativa ha lasciati gli americani un po' amareggiati.
Tuttavia sono ancora tanti i problemi da risolvere e che aspettano una risposta da parte delle autorità statunitensi, che aggirano le risposte da vero "stato garantista". Non è stata fatta luce ad esempio sul caso Callipari, per il quale arrivano ancora le scuse ufficiose e ufficiali, ma nessuna inchiesta per individuare le responsabilità di quell'incidente, forse perché uno "stato garantista" non ha alcun dovere di dare spiegazioni.

Gli Stati Uniti non intendono cedere su questo fronte, e anche l'ipotesi del magistrato di collegamento non convince nessuno, in quanto la pretesa di considerare attentamente ogni singolo caso, e promuovere su ognuno una lotta a se stante è una battaglia persa nel principio. Una possibilità di manovra è però offerta dal caso Abu Omar, che ha come carta vincente i procedimenti pendenti su 22 agenti della Cia, accusati di essere coinvolti nel rapimento. In tal senso allora è possibile capire il messaggio nascosto di Mastella nel parlare di tale episodio, anche perché la coincidenza nei numeri è evidente: 22 agenti della Cia per 25 Italiani all'estero, più il decadimento delle indagini su Callipari e la consegna di un prete Americano indagato in Italia:

ADLER Monica Courtney
CHANNING Drew Carlyle
DUFFIN John Kevin
HARBAUGH Raymond Michael
HARBISON James Thomas
HARTY Ben Amar
JENKINS Anne Linda
KIRKLAND James Robert
LOGAN Cynthia Dame
ASHERLEIGH Gregory
CARRERA Lorenzo Gabriel
CASTALDO Eliana
CASTELLANO Victor
FALDO Vincent
GURLEY John Thomas
IBANEZ Brenda Liliana
LADY Robert Seldon
MEDERO Betnie
PURVIS L. George
RUEDA Pilar
SOFIN Joseph
VASILIOU Michalis

Molte sono le storie che sono riemerse e sono state ridiscusse, tra le quali anche quella di Carlo Parlanti, che è ora in attesa dell'udienza in appello e spera nel suo esito positivo, perché in caso contrario dovrà affrontare altri 4 gradi e sperare alla fine di ottenere il trasferimento detenuti. Per tale motivo, approfondendo bene i casi, uno per uno, si capirà che sono tutti imbavagliati dalla macchina burocratica dei trattati e della giurisdizione: non è possibile infatti ottenere l'estradizione di un concittadino che si trovi all'estero se è ancora in corso il procedimento e se non è perseguibile in Italia per un reato identico.
Noi conosciamo il Caso di Carlo Parlanti, e possiamo dire che probabilmente non è su quella lista perché il processo non si è ancora concluso con una condanna definitiva, a meno che siano le parti stesse a porvi fine.
Possiamo dunque capire che la proposta di Mastella è tanto fumo negli occhi, e basta, è una cosa che stata costruita su misura nel vano tentativo di far credere che la situazione si stia sbloccando. In realtà questo è un tentativo per insabbiare il caso Abu Omar, chiudendo il procedimento a carico degli Agenti della Cia e non aprendo invece le frontiere per riportare gli italiani a casa. La carta di scambio è come al solito impari, ed è una situazione voluta e studiata, una tipica strategia statunitense: prendere e non pagare, oppure prendere con la sicurezza che non si potrà dare per via delle leggi esistenti.
I politici così come le autorità statunitensi sono consapevoli che tutti i media sono pronti a schierarsi a favore degli italiani all'estero condannati da un sistema fatto di pregiudizi e di carceri violente, e per tale motivo propongono una speranza per ingannare l'opinione pubblica.

Ad esempio tutti noi sappiamo che il processo di Carlo Parlanti è una farsa, come una farsa è il rapimento di Abu Omar, che altro non è che una trappola tesa per l'Italia e la Telecom stessa. La logica vorrebbe che, quanto meno, si desse ad un cittadino italiano il diritto ad una difesa equa, che faccia decadere falsità e spergiuri che in qualsiasi tribunale europeo sarebbero crollati sul nascere. Saremmo disposti, per risolvere tale incidente diplomatico a fornire al Guardasigilli Mastella la lista dei nominativi, dei passaporti e dei numeri di telefono utilizzati, nel caso non li avesse per presentare almeno una prova dinanzi agli Stati Uniti.
Come sempre, non avremo niente, e il caso di un fantomatico Imam, che non era nessuno prima del suo rapimento, è molto più importante della vita di 25 italiani. Era ovvio aspettarsi anche questo, perché uno Stato che getta su una popolazione inerme 150 mila bombe, per dire a distanza di cinque anni di aver fatto qualche errore di valutazione, non può fare altro che prendere senza dare. Sono passati circa 50 anni, durante i quali gli Italiani hanno costruito parte dell'America, e ancora siamo considerati gli usceri della politica internazionale. Stiamo parlando di uno Stato che contribuisce al dilagare dell'ignoranza e della povertà del suo popolo, che si prepara al dominio dello spazio e ha speso circa 8 milioni di dollari per costruire un software in grado di catalogare tutta la stampa mondiale, per dividere i giornali, siti web e i blog, tra quelli pro e quelli contro al sistema.
Lottiamo, ancora una volta contro tutto il sistema, che non è in grado di risolvere il caso singolo, tuttavia questo può rappresentare il fulcro su cui far leva per far cadere tutto il castello. Siamo consapevoli che ammettere degli errori giudiziari da parte di uno "stato garantista" significa poi ammettere gli errori del caso Callipari e poi su altri milioni di persone morte con un errore di valutazione. Tuttavia, vincere il singolo caso è la vera rivoluzione perché da lì si può scardinare il sistema, da lì si può poi alzare la testa e chiudere capitoli e faccende ben più gravi da affrontare.

23 ottobre 2006

Il quotidiano Libertà parla di Etleboro


La voce di Etleboro si sta espandendo pian piano in Italia, e oggi non solo le persone ci seguono e parlano di noi , ma stanno prendendo coscienza di cosa per lungo tempo è stato nascosto.
Timidamente, un giornale locale, Libertà , della città di Piacenza, parla della Etleboro in un articolo di Nereo Villa, tratto da un'importante intervista censurata per i suoi importanti contenuti dai media ufficiali.

Molte persone cominciano così ad elaborare le loro notizie, a scrivere e capire quale siano i meccanismi che si nascondono dietro la disinformazione o il terrorismo.


Riemerge così la Etleboro come centro di elaborazioni dati, in un mondo in cui sono i database la chiave per capire come funzionano i sistemi di potere. Viene difeso e esaltato il progetto del consorzio di imprese, all'interno del quale è la capacità di produrre e il potenziale intellettuale ad essere il vero mezzo di scambio, e non più la moneta, che ha dietro di sè un sistema usurario.

Ringraziamo dunque il quotidiano Libertà per questo spazio che ci è stato offerto, nella speranza che presto, come una macchia d'olio, molti altri cominceranno a parlare di Etleboro e di questa realtà invisibile che vuole il risveglio delle menti.


Il nuovo Presidente degli Stati Uniti


Con una nuova guerra al terrorismo, l'America si prepara ad una nuova campagna elettorale, fatta non da programmi politici ma da messaggi subliminali. La strategia della manipolazione delle masse è sicuramente cambiata e divenuta molto più sottile e invisibile agli occhi delle persone, che ascoltano e al livello del subconscio creano un'idea di quella che sarà la loro reazione. Quella in cui viviamo è un'era post-moderna ormai in declino, perché è fallito il suo sistema energetico, quello economico e monetario, per far posto a quello della Cibernetica, voluto e controllato dalle stesse lobbies che hanno contribuito a distruggere l'altro.
La falsa rivoluzione, voluta dalla controinformazione manipolata, verrà fatta dai Banchieri per realizzare il Nuovo Ordine Mondiale, perché solo loro hanno oggi gli strumenti per dare all'intera umanità una soluzione a tutti i loro problemi.

Certo è difficile costruire i possibili scenari che possono delinearsi, è tuttavia possibile proporre una possibile ipotesi su quello che sarà il nuovo presidente Americano nel 2008.
Questo che sta decorrendo è l'ultimo mandato per Bush, per cui non potrà presentarsi alle prossime candidature, tuttavia il partito Repubblicano può senz'altro proporre un nuovo candidato. Uno dei papabili è probabilmente Arnold Schwarzenegger, diventato governatore della California grazie proprio al sostegno della rete pro-Bush, e eroe della Convenzione repubblicana a New York nel settembre 2004. L'unico ostacolo che si frappone tra tale obiettivo e l'ambita carica è un articolo della Costituzione Americana che impone che il Presidente degli Stati Uniti deve essere originario d'America: Schwarzenegger è infatti un austriaco naturalizzato americano. Tempestivamente, tuttavia, il 14 settembre del 2004 il rappresentante repubblicano Dana Rohrabacher presenta un emendamento per modificare in la Costituzione in modo da permettere alle persone naturalizzate americane da 20 anni di presentarsi all'elezione presidenziali. Tale scopo, tra l'altro, non è stato assolutamente nascosto al momento della presentazione dell'emendamento, ritenendo quella norma ormai non più attuale, essendo ormai gli Stati Uniti una nazione estremamente multietnica, al punto che distinguere il vero americano è diventato davvero molto difficile.

Inoltre, dal momento che il potere reale non è più esercitato per il presidente ma per le reti occulte e le lobbies, il ruolo del presidente non è più quello di un dirigente competente, intelligente, che conosce e riesce a gestire la politica del paese. Ciò che si aspetta oramai del presidente, è di essere un comunicatore, una figura che mostri con la sola immagine un sistema di valori e di idee di cui la società mediatica si fa portatrice.
Come Ronald Reagan, Schwarzenegger ha tutte le qualità richieste per essere presidente, e in più rappresenta la brutalità e la potenza di uno Stato, con discorsi aggressivi che eccitano la paura e l'odio verso un nemico inesistente, davanti ad un folla enfatizzato dai colori delle bandiere, lottando per il perbenismo e il sogno americano.
È evidente che dietro la sua figura c'è una macchina perfetta che elabora dati e sforna strategie che colpiscono immediatamente l'immaginario collettivo, che si trova così trascinato pur sapendo che razionalmente un uomo così non può rappresentare un'istituzione governativa. L'ascensione politica dell'attore e la sua elezione non si sarebbe avuta senza il sostegno dei "Padroni del Mondo" . Arnold Schwarzenegger intratteneva delle relazioni profittevoli con Jacob Rothschild - ritratti nella foto accanto durante un incontro nella casa di campagna dei banchieri nel 2002 - e il miliardario Buffet. Schwarzenegger è anche membro del Bohemians Club, una società segreta che riunisce un'élite politica ed economica americana vicino al partito Repubblicano, un'associazione culturale a tutti gli effetti, tuttavia durante le sue riunioni si tengono importanti riunioni.

Chi si nasconde dietro Schwarzenegger non sono le lobbies convenzionali, ossia quelle petrolifere o bancarie, bensì sono quelle dell'informazione e dell'energia alternativa perché questi saranno i valori su cui si costruirà il nuovo sistema monetario ed economico.
Tra pochi anni la moneta perderà di valore, perderà di significato, e il vero valore di scambio sarà contenuto nelle informazioni, dei database di dati che rappresenteranno le capacità intellettuali e produttiva di ciascuna persona. In base ad essa dunque sarà possibile determinare le potenzialità delle piccole e grandi entità.
Allo stesso modo, il motore della nuova economia sarà una nuova fonte di Energia, immensa e diffusa, il cui unico mezzo di controllo risiede nei mezzi per incalanarla, accumularla e poi trasmetterla. A tali piani non è certo estraneo Schwarzenegger, che si sta facendo portavoce di una dura battaglia contro l'effetto serra, i carburanti fossili inquinanti, i vecchi sistemi di locomozione, lo stesso governo centrale che non intende ratificare Kyoto. Va ricordato che nel 2004 la California ha approvato una legge che prevede una forte riduzione delle emissioni di CO2 per gli autoveicoli (fino al 30% in meno nel 2016), azione fortemente contrastata dalla case automobilistiche. Il governatore della California è stato uno dei primi a collaudare la Teslacar, nei suoi primi giorni di vita immediatamente successivi al suo lancio. Sta appoggiando l'ambizioso progetto delle energia solare di Mountain View di Google, prodotto dall'high-tech Googleplex che fornirà 1.6 megawatt di elettricità, abbastanza per alimentare circa 1.000 case. La nuova Googleplex potrebbe addirittura immagazzinare un surplus di energia che Google potrebbe poi rivendere alla PGE (Pacific Gas and Electric company), costituendo un'ulteriore fonte di guadagno.
Google, Morgan e Rothschild sono i principali sostenitori e finanziatori dell'Energia Alternativa, la stessa che ha ispirato il Cosmic Secret Intelligence, e il progetto dello "space mirror" , al fine di catturare l'energia del Cosmo. Quello che potrebbe sembrare uno Stato che combatte per il petrolio, in realtà ben presto si rivelerà essere lo Stato che combatte per l'etere, dove le guerre contro la Russia e la Corea rappresentano solo delle strategie per imporre un potere, per incutere paura e tenere alla larga i nemici dal Cosmo.
Sono guerre strumentali ad un fine ben diverso, così come ben diverso è lo scopo delle politiche monetarie ed economiche. Le istituzioni al potere sono pienamente coscienti del fatto che le proprie industrie falliranno, che non tutte riusciranno ad adattarsi alla conversione energetica. L'unica occasione che i popoli hanno per mantenere l'indipendenza ed evitare la perdita del proprio valore intellettivo è far leva sulle informazioni, su quel bagaglio di sapere che ogni individuo, in quanto essere pensate, è in grado di produrre analizzando dati grezzi. In tale quadro, certamente non è da sottovalutare l'importanza della rivoluzione energetica, ma in ogni caso, anche lei non potrà partire dal basso senza un sistema di informazione a Tela che consenta la condivisione dei saperi e delle esperienze.

21 ottobre 2006

Pronte le fonti anonime con documenti anonimi

"Quale sarà il server della Etleboro?"

Mentre le intelligence sono sul lastrico e i media si interessano solo ed esclusivamente di notizie senza informazioni, un blog ha portato avanti in questi mesi una lunga e dettagliata attività di analisi che ha consentito di anticipare molti eventi e dare una risposta a domande che nessuno osava fare.
Abbiamo individuato una tesi e seguendo questa abbiamo dato sempre un quadro preciso degli eventi, e di cosa stava accadendo, nonostante molti ci hanno derisi e ridicolarizzati, usandoci per dimostrare che esistono i complotti dietro una teoria che si rivela poi vera.
A distanza di mesi cominciano ad arrivare le prime risposte, e ora sono sempre più numerose, come numerose sono le persone che credono in questo sistema a Tela, sono pronti a sostenerlo e a portarlo avanti. Dinanzi al fallimento delle strutture piramidali, è la Tela che vince e che può sopravvivere, perché si diffonde come un sistema arterioso e arriva ovunque: tutti possono prendere e possono dare al sistema un contributo alla sua crescita.
Innanzitutto è fallito il giornalismo perché fallimentare è il sistema di informazione che usano, centralizzato in una cella e poi smistato alle agenzie, provocando una distorsione nelle informazioni e dando maggiori opportunità per essere manipolate. Un sistema di notizie confuso e disordinato origina un'attività d'informazione vuota, priva di significati e di analisi, che non insegna nulla alle persone, che non fa capire niente e rende il pubblico sempre più ignorante e meno coinvolto in quello che accade intorno a lui. Per questo motivo si parla di armi silenziose, perché fanno morire dentro le persone, le svuotano e le trasformano in macchine votate alla violenza e alla disperazione: si sentono smarrite e abbandonate, per cui agiscono con impulsi e per istinto.
È fallito allora il sistema delle intelligence, ora è fatto dai figli dei Generali, che usciti da un corso pretendono di comandare, di fare le analisi, ma non riescono a preventivare più gli eventi. Una volta che sono accaduti a cosa servono più loro, a pulire, a togliere le tracce, a prendersi le colpe, ecco a cosa servono, perché in realtà quando sono servite non sono rimaste al loro posto, hanno tradito qualcosa per cui avevano prestato un giuramento e quando hanno visto i loro compagni e il loro Stato in pericolo non hanno alzato un dito.
Ora che il male e il verme dell'egoismo è entrato nel loro sistema, ora che si farla di riforme delle intelligence, tutti si trasformano loro stessi in vermi, per strisciare e non perdere una poltrona. Hanno famiglia, hanno fatto un mutuo, allora non possono fare altro. Forse era meglio che sceglievano di fare l'impiegato o il ragioniere piuttosto che mettersi in queste storie.
Noi lo avevamo detto che loro avrebbe pagato le conseguenze di ordini presi dall'alto, che si stavano muovendo per incatenarli con le loro stesse armi.

E' fallito anche il Web in un certo senso, perché sono destinate a morire quelli che credevano di essere i Giganti, come E-bay o Wikipedia, che sono strutture vuote e piramidali, dietro di essi non ci sono persone ma programmi e computer. Il fondatore di Wikipedia abbandona il progetto perché diventato anarchico, perché non esistono controlli e chiunque può inserire informazioni senza fonti e al solo scopo di creare poi dei "bug" nella informazione del web. Le lacune, le omissioni e le manipolazioni sono volute, sono previsti dai programmi stessi, in modo che si crea disordine e si disorientamento nel mondo delle informazioni. Ora questo progetto della enciclopedia dal basso viene abbandonato per crearne un altro, quello delle informazioni documentate e precise, ma questo sarà a pagamento e sarà elitario: è questa la dittatura di cui noi abbiamo sempre parlato. Wikipedia ci ha drogati con le informazioni popolari, e ora non potremmo farne a meno, tuttavia stavolta dovremo pagare. Questo le persone stanno cominciando a capirlo, riescono a vedere il potere dei motori di ricerca e dei giganti del web, tanto che più di 400 persone hanno sottoscritto l'adesione per la sperimentazione della E-Intelligence della Etleboro, e sono professionisti e imprese. La Tela è un sistema per creare un proprio posto all'interno del Web quando sarà una giungla, quando occorrerà pagare per avere le informazioni e dunque a quel punto occorrerà crearsele, ricostruendo daccapo il web.

Cadono anche i miti mediatici, le associazioni dei consumatori e i sindacati che non parlano, non scendono più in piazza ora che la lobby che li ha sempre sostenuti è al potere: prendendo loro hanno preso un intero popolo, milioni di persone che pensavano di combattere per loro stessi ma invece combattevano per gli interessi dei politici. Solamente che ora ci siamo stancati, e vogliamo continuare a vedere lo spettacolo per cui abbiamo pagato un alto prezzo. Il loro populismo ha contribuito invece all'indifferenza delle persone nella politica, perché le persone hanno fatto combattere a loro le battaglie del popolo, con il risultato che si sono comportati peggio dei politici.
Ora l'Italia sta in guerra perché, dopo che il governo ha scritto una finanziaria da recessione il rating è italiano è stato declassato, e molti in silenzio ammettono che c'è una fuga di capitali.
Le esportazioni verso i paesi extracomunitari sono diminuite e il deficit della bilancia commerciale è peggiorata sempre di più, per cui il debito corrente è destinato ad aggravarsi perché l'economica ristagna. La tragedia è che, dopo che l'Istat comunica questi dati, il FMI ordina al governo di correggere ancora la finanziaria e continuare a ridurre la spesa pubblica, più di quanto non sia stata già tagliata. Teniamo però a ricordare ai questi grandi statisti che non è colpa del precedente governo, perché anche allora l'Italia fu declassata, allora cerchiamo di vedere l'origine del problema, non gli effetti. Ovunque il FMI sia andato non ha portato mai ricchezza ma solo rovina per i popoli, lui ha costruito il Debito dei paesi sottosviluppati, lui mantiene questo stato di povertà controllata e ancora lui tiene sottoscacco gli Stati Nazionali mediante la BCE e le agenzie di rating. Ora Alitalia sta per essere ceduta ad AIR France, per finire in bellezza con la truffa delle privatizzazioni perpetuata da degli abusivi. E non scherziamo quando diciamo così, perchè basterebbe solo aprire degli uffici e certe stanze blindate e piantonate dai carabinieri, e non si sa se sono lì per distruggere le carte oppure per custodire la segretezza.

Ci stanno portando alla fame, perché hanno un progetto, hanno un obiettivo predefinito, e solo ora le persone cominciano ad accorgersene. Per mesi i professori eccelsi ci deridevano quando parlavamo di strutture centralizzate, di FMI e di governo Mondiale, ci scrivevano e-mail per spiegarci le nostre idee senza farcele capire. Diteci allora dove abbiamo sbagliato, vi abbiamo trovato anche un colonnello di Al queda ,Ali Ahmed Ali Hamad, pronto a testimoniare di essere un terrorista, ma il giudice continua a dire che è innocente, che non è quello che dice di essere.

Ora qualcosa si sta muovendo, è un movimento invisibile che ha la Matematica, la Cibernetica e la Filosofia, che sta costruendo una Intelligenza . Qualche giornale locale del nord timidamente ha pubblicato un'intervista di Michele Altamura censurata da una delle più grandi emittenti internazionali. Non vorremmo certo che finisca tutto "a taralluccio e vino", perché oggi ci sono intelligence fatte da anonimi, con delle fonti anonime, portando le persone dinanzi a tribunali gestiti da anonimi con leggi anonime e condanne anonime. Speriamo che non accusino la Etleboro con fonti anonime, che facciamo un tribunale su misura, in modo che degli anonimi condannino la Tela fatta di persone vere con nome e cognome. Con questi meccanismi avete fatto le guerre dittatoriali, le guerre umanitarie, le guerre al terrorismo, nascondendovi sempre dietro degli anonimi e fuggendo dalle vostre responsabilità.

20 ottobre 2006

Il segreto del potere dello spazio


Non deve meravigliare nessuno che il presidente Americano George W. Bush ha rilasciato negli ultimi tre giorni dichiarazioni assurde e in certo senso discordanti. Mercoledì ammette, per la prima volta, che può esistere una certa un'analogia tra le guerre in Iraq e la guerra in Vietnam, gli attacchi attuali con l'offensiva storica del Têt. Allora, l'attacco sferrato dai Vietcong e l'esercito nord-vietnamita contro le truppe sud-vietnamithe ed americane a partire da gennaio 1968, si è concluso con un epilogo che può essere considerato come una pesante disfatta militare per le forze comuniste, ma è passato alla storia come una storica vittoria psicologica. Il messaggio di Bush in questo caso è "in chiaro", non necessita di essere criptato. Più sottile, e forse intelligente, è il secondo messaggio: con questo vorremmo tranquillizzare anche i politici e le alte Istituzioni che non si tratta di un chiaro sintomo di squilibrio mentale, esiste alla sua base una grande e terribile verità. Una verità che per anni è stata coperta da segreto da parte della Marina Militare Statunitense, sotto il nome di Cosmic Secret Intelligence, per la realizzazione di un progetto per lo studio e l'esplorazione del Cosmo sulla base degli studi e delle Teorie dello scienziato Nikola Tesla.

Affrontare questo tema potrebbe sembrare fuori dagli schemi si analisi geopolitica convenzionali, ma dovremmo dunque considerare anche le dichiarazioni di Bush come complottiste e folli.
Il presidente americano Bush adotta una nuova strategia spaziale che esalta la "libertà di azione" degli Stati Uniti ed il loro diritto a vietare, se necessario, ad ogni paese "ostile agli interessi americani" l'accesso allo "spazio". Alla stampa Bush ha precisato che vieterà l'utilizzo di strumenti spaziali e volti alla violazione della sicurezza degli Stati Uniti, e molti hanno interpretato in tal senso queste parole perché è impensabile che possa controllare il Cosmo. Come si fa ad avere una cosa immensa e senza confini come è lo spazio, l'etere, il Cosmo?
Ma lo si può sfruttare, lo si può governare come si fa con una fonte di Energia.
Tesla nelle sue teorie, che hanno portato poi alla costruzione della Torre di Wardenclyffe, ha affermato che l'Energia non si crea, si trasforma, e rispetto alla posizione della Terra, può aumentare sempre di più contraddicendo le leggi dell'Entropia: è l'Energia del moto dei pianeti, è la luce del Sole, è la profondità dei Buchi Neri o dei Qazar che sono ai confini dell'Universo che immaginiamo. Questa energia non ha limiti, si propaga nello spazio ed è eterna, la Terra stessa produce e assorbe energia comportandosi proprio come un grande magnete.
Di questa energia il nostro corpo si nutre, e di questa la nostra civiltà dovrà nutrirsi se vuole sopravvivere alla fine degli idrocarburi e al fallimento delle povere energie alternative.
È questo dunque il messaggio che Bush ha voluto dare al mondo, ha voluto dire in maniera subliminale che mentre tutti si affannano nella costruzione della ragnatela del gas o per le ultime gocce di petrolio, l'America ha anticipato tutti minacciando con anni di anticipo che nessuno dei suoi stati nemici metterà le mani su quella energia: se la vorranno dovranno essere ancora schiavi del sistema, dovranno acconsentire se vorranno superare la terribile crisi economica che si abbatterebbe con la scomparsa del Petrodollaro.
Il sistema economico internazionale, e lo stesso sistema del Fed, è basato sul petrolio, e quando questo finirà e occorrerà passare al nuovo sistema, molte grandi imprese falliranno perché ad un certo punto della nostra storia dovremmo cambiare totalmente ogni messo di strasporto e di produzione. La lotta al terrorismo è lo scontro di civiltà che serve per poi spingere le persone ad unirsi, a raccogliersi attorno ad un'istituzione a cui dare fiducia e carta bianca per continuare a gestire il governo mondiale, per confermare il loro mandato internazionale. Ogni nazione unita è stata creata da uno scontro: l'Italia è stata creata dal furto delle ricchezze del Sud da parte di quelle del Nord, per nascondere questo si è parlato di Risorgimento. Gli Stati Uniti si è sono originati dalla tratta degli schiavi e dalle immigrazioni provenienti da ogni parte del mondo. L'Unione Europea è stata creata perché le nazioni europee avrebbero continuato a fare la guerra, perché gli Stati Europei sono sempre stati popoli liberi o in lotta con i Banchieri: i Banchieri hanno così deciso di fare la CEE e poi l'Euro. I casi sono innumerevoli, e quello più vicino a noi è tra oriente ed occidente, tra musulmani, ebrei e cristiani, che finirà quando le religioni cancelleranno i loro testi sacri e sfoggeranno la Bibbia che il Governo Mondiale sta scrivendo.

La Seconda Guerra Mondiale è stata la guerra dell'Energia, perché le nazioni si sono scontrate per far prevalere la propria fonte di energia sull'altra. Non il fascismo, ma i popoli allora persero la guerra perché erano vicini alla conquista dell'etere e la guerra gliel'ha portata lasciando loro il nucleare. La guerra del futuro sarà ancora questo, ma a tutti sembrerà la guerra delle religioni, lo scontro di civiltà.

Bush parla di libertà di azione nello spazio come una cosa importante almeno quanto il potere aereo e marittimo, e chi la lederà sarà un nemico per gli Stati Uniti. Verrà così portato a compimento un processo di militarizzazione dello spazio che è iniziato anni fa con il famoso scudo antimissili, che serviva ad affermare la padronanza militare dello spazio, lo "space power". Lo space power è la capacità militare di intervenire nello spazio, ed è stato erroneamente definito come il potere di progettare delle armi, di condurre degli interventi e di guidare tramite il satellite delle operazioni terrestri, aeree o marittime, per cui il potere aerosatellitare doveva servire a rispondere all'inefficienza del servizio militare. L' NMD ( Scudo di difesa nazionale ) poteva in linea teorica e tattica fare questo, ma ha funzionato più come una specie di mitologia politicostrategica che serve a riconsiderare la dissuasione senza il nucleare.
Lo spazio in realtà è il mezzo del potere americano, e questa è una definizione totalmente ufficiale ed è utilizzata dallo Space Command (servizio di difesa spaziale e di cyberguerra del Pentagono). Quest'ultimo insiste enormemente sul fatto che lo space power deve permettere di proteggere non solo gli interessi militari, ma quelli economini economici. Lo space power è il mezzo per ottenere e conservare tanto un dominio dell'informazione sul campo di battaglia che sul campo economico, è un mezzo di riconsiderare la dissuasione. Mentre il nucleare della guerra fredda porta con sé la minaccia dello sterminio massiccio, questo potere è molto meno spaventoso e agisce in maniera invisibile. Le stesse missioni dirette nello spazio sono in realtà volte alla costruzione di uno "specchio" che consentirà di racchiudere e condensare l'energia del cosmo per poi rinviarla sulla terra. Può prodursi un flusso di energia immenso, ma anche molto potente e pericoloso, un fulmine blu: immaginate cosa quest'arma può essere in grado di fare nelle mani di menti raffinate che aspirano al governo e al controllo del mondo.

Queste parole potrebbero sembrare da folli e da complottisti, ma allora spiegateci cosa invece intendeva dire Bush! Spiegateci le missioni nello spazio sempre più frequenti, poi date una risposta sulle tecnologie introdotte dalla Teslamotor e dalla Steorn, spiegate il progetto HAARP e la gara della Banche per il controllo delle telecomunicazioni e dei mezzi di trasmissione nell'Etere. Non esiste complotto peggiore della vita stessa, soprattutto quando le menti non sono pronte alla nuova era, a quella era che Mussolini, che Kennedy e altri avrebbero voluto dare al loro popolo.



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