Motore di ricerca

31 marzo 2006

L' ONU fa il 5+1


Dopo l’accordo raggiunto in seno al Consiglio di Sicurezza dell’ONU, alle Cinque potenze si è aggiunta con grande rapidità anche la Germania, un bel “5+1” che fa incassare alla Rice una vittoria mediatica per l’unità della Comunità Internazionale. Si parla di ultimatum all’Iran forse perché lo sforamento del termine porterà al “legittimo” attacco dell’ “unita comunità internazionale”. In realtà non c’è nulla di compatto e unanime nella riunione di Berlino, che si conclude con toni sempre più accesi: la Russia e la Cina si riservano sempre il diritto di opporsi alla comminazione di sanzioni , di cui ignoriamo nel modo più assoluto la natura. Nessuno proferisce parola sul passo successivo da adottare, che a quanto pare sarà inevitabile perché l’Iran, forte delle proprie sicurezze, fa orecchie da mercante e si rifiuta di chinare il capo di fronte al Consiglio di Sicurezza. L’Iran, è “allergico alle pressioni” e dichiara che se ci saranno sanzioni la situazione potrebbe complicarsi un po’, ben conscio che una sola mossa farà crollare il sistema.
Se l’America è disposta a rischiare tanto, forse sente di non aver nulla da perdere perché il destino è ormai già stato scritto. Perché tutta questa fretta? Forse trenta giorni sono anche troppi, forse l’America trenta giorni non ce li ha. Il petrolio si aggira intorno ai 67$ il barile, subendo uno sbalzo improvviso dinanzi alla decisione ONU, e dall’altro lato, si assiste all’ennesima chiusura in ribasso di Wall Street, mentre le Borse Europee sono in netto rialzo, nonostante la dichiarazione di Trichet di un imminente, quanto più necessario, aumento del tasso di interesse. A questo punto non è da escludersi la fuga dei capitali verso la zona euro, che vanificherà del tutto la politica monetaria, già fallimentare, della FED.
Quotazioni del greggio dell'ultima settimana: storico dei rincari

Gli animi ormai sono molto tesi, i politici straparlano di economia che cresce, mentre in Francia già sono scese le folle in piazza per incendiare la città, e bene presto anche in America la situazione sarà così disperata, e a nulla serviranno le dimissioni dello staff di Bush.
Anche gli analisti più accreditati, prevedono selvagge fluttuazioni dei prezzi: o rincari , e dunque inflazione dovuta alla spinta dei prodotti petroliferi, o ribassi eccessivi (deflazione) derivante ad esempio dallo scoppio della bolla immobiliare e dalla contrazione della produzione industriale.
Una recessione come quella che si aspettano i finanzieri, con milioni di nuovi disoccupati nei Paesi avanzati, provocherebbe deflazione, calo dei prezzi. Ma c'è in giro tanta di quella massa monetaria, con i trilioni di dollari stampati dagli USA , che l'effetto probabile sarà l'inflazione esplosiva.

Se hanno cominciato a dirlo, vuol dire che sta per accadere.
Anzi che sta già accadendo, e lorsignori si sono messi in qualche modo al riparo; non restano scialuppe di salvataggio per le persone comuni.

30 marzo 2006

La pace che prelude la guerra


I Cinque Grandi del Consiglio di Sicurezza dell’ONU trovano un accordo comune, e invitano l’Iran a seguire le istruzioni del protocollo dell’AIEA, nonostante i giornali di Rockfeller ribadiscano da più di quindici giorni che l’America è pronta ad azioni ostili contro l’Iran.
Kadima, in nuovo eletto d’Israele, annuncia nel suo primo discorso rinuncia alla Grande Israele.
Insomma pare che viviamo in un’epoca bellissima, sembra proprio che la “pace” sia stata fatta e che tempi migliori ci attendano. Questo ricorda molto l’inizio della seconda guerra mondiale: tutti aprivano conferenze di pace, e l’ultima infatti la fece l’Inghilterra, che tornando con la pace sulla carta, entrò in guerra .
L’America continua a diramare comunicati ai suoi concittadini all’estero, invitandoli o terrorizzandoli non solo in Italia, ma anche in Francia, mentre ogni Agenzia ha poi la sua intervista esclusiva a qualche agente dei Servizi Segreti che annuncia come Al-Quaeda e altre bande siano pronti a sferrare attacchi batteriologici e chimici.
Strategia del terrore mediatico?

È vero, un accordo sul nucleare è stato raggiunto, ma nessuno spiega in cosa consista e chi ha rinunciato alle proprie pretese. Tra l’altro un altro accordo, per la fornitura di infrastrutture, è stato concluso tra Iran e Cuba, cosa che farà sicuramente imbestialire Bush . Forse il patto dei Cinque non rappresenta altro che un diversivo per prendere tempo, per preparare la mossa successiva. È una guerra strategica questa: la Russia e la Cina assecondano il loro gioco perché tengono in scacco sia il re che la regina. Il problema di Paesi come la Russia, o l’Iran è l’Est, senza considerare che sono sempre più numerosi i paesi coinvolti del traffico di droga, che poi risale i Balcani fino a raggiungere gli aristocratici mercati europei.

Dunque non creiamo chimere, non illudiamoci, perché i signori Banchieri vogliono farla la guerra, hanno bisogno di quelle risorse perché hanno costruito il loro sistema in maniera parassitaria.

I nostri sono dubbi assolutamente fondati, come erano fondati i dubbi dell’anomala tranquillità sul mercato borsistico alla vigilia di un discorso così importante. Sebbene con un ritardo di due settimane, se non di mesi, anche il Sole24 ore si sbilancia circa la precarietà e la vista corta delle decisioni della FED, soprattutto in una congiuntura economica di recessione e di forte indebitamento nei confronti delle Economie emergenti, tra le quali il primato assoluto spetta alla Cina, con riserve pari a 854 miliardi di dollari.

La situazione non è assolutamente tranquilla, è assurdo con continuino a mentire, mentre Lorenzo Bini Smaghi, membro del Comitato esecutivo della Bce, afferma che occorre rendere il mercato del lavoro maggiormente flessibile per rendere un’economia competitiva, proprio in un momento di forti tensioni in Francia. L’intento ovviamente è quello di aizzare ancor più i malcontenti ed esasperare le masse, che esploderanno nella loro ira più feroce in caso di un attentato in Europa.
Sarà la guerra.

La galleria degli orrori


“Ma come è possibile che non riuscite a prendere Mladic?
La colpa è la loro che non hanno volontà, come è possibile che questi non collaborano, ...io non ho preso Bin Laden e ho bombardato due paesi ???




“ Il mio primo amore è stato un ragazzo Serbo, quello stronzo che mi ha piantata in un bar con un figlio a carico. Adesso non avrò pietà, per fortuna che la mia amica Carla penserà a tutto”


“Ero un avvocato di periferia , poi ad un certo punto mi sono trovata in mezzo ad un casino che non ho capito più nulla, sono diventata capo di tutto, ma io non so nulla di quello che dicono, cioè...a me arriva una busta ed io devo ripetere quello che sta scritto e per questo mi pagano”


“Senti, questi della Etleboro ci hanno preso di mira, fanno troppe domande...Insomma ci hanno scoperto, sanno che questa nostra struttura è stata creata dalla Banca Mondiale, e adesso ci danno rogne nel privatizzare” Insomma create un falso scandalo....

NO EURO: lotta all'usura e moneta complementare

Etleboro intervista Ettore Affatati, portavoce e componente della Segreteria Nazionale del Movimento No Euro

D: Come nasce il Movimento NO EURO e qual è il programma che intendete presentare ai vostri elettori?
R: Il nostro movimento nasce il 25 Aprile del 2005, con il proclama di Rimini sull’impulso di un centro di studio e ricerche politico-culturale, per promuovere a livello istituzionale una riforma monetaria che restituisca finalmente al popolo la sovranità monetaria. NO EURO dunque si propone di scardinare l’attuale sistema monetario fondato su una moneta a debito, sul sistema di usura delle Banche e su un sistema economico puramente finanziario e speculativo. Non diciamo NO all’Europa dei cittadini, ma all’Europa dei Banchieri, e il fatto che molti Stati europei non hanno aderito alla moneta unica e altri ne percepiscono i diritti di signoraggio senza cedere la propria sovranità monetaria, dovrebbe far pensare. Come dovrebbe far riflettere il fatto che per i cittadini europei, ma in particolari per quelli italiani, arrivare alla quarta settimana è diventata un’utopia. Sebbene il livello dei prezzi sia completamente sfuggito al controllo del governo, l’inflazione del nostro paese deriva direttamente dalla perdita del potere d’acquisto della nostra moneta, e dunque dal sistema “euro” in sé. Con questo non voglio dire che da parte del centro-sinistra vi sia un atteggiamento diverso su tale problema, anzi lì la situazione peggiora. Prodi ha fatto di tutto per portarci in Europa, ha introdotto nuove tasse per poi farci rubare con ulteriori tasse con dall’euro.

D: Alle prossime elezioni politiche e amministrative vi presenterete all’elettorato come movimento indipendente o all’interno di una della due coalizioni?
R: Inizialmente il nostro voleva essere un movimento alternativo agli attuali partiti politici, ma successivamente, vista la nuova legge nuova proporzionale, ci siamo resi conto che occorreva stringere delle alleanze politiche per raggiungere il tanto agognato 2% e avere speranza di ottenere una voce all’interno delle istituzioni. Abbiamo contattato in un primo momento la segreteria dei DS puntando, insomma, sul cavallo vincente, ma il suo segretario, Piero Fassino, non ha assolutamente preso in considerazione la nostra proposta senza che fossimo riusciti ad instaurare un dialogo. Diverso atteggiamento abbiamo riscontrato con il centro-destra, e nell’incontro finale con Berlusconi abbiamo raggiunto un accordo di convenienza reciproca, un accordo tecnico che ci esime dall’obbligo di adeguarci al programma di coalizione lasciandoci comunque liberi di produrre e portare avanti le nostre iniziative.

D: Quindi correrete con la stessa coalizione che tempo fa fece cadere la proposta di legge del Senatore Buontempo, della riforma del sistema monetario?
R: In quell’occasione la proposta di Legge del Senatore Buontempo non fu presa nel modo più assoluto in considerazione, la fecero cadere nell’indifferenza più totale dei politici. Rispetto ad allora, cercheremo di sfruttare al meglio le possibilità offerte dall’accordo tecnico concluso, e dunque di conservare una certa indipendenza e di avere un certo spazio in materia legislativa.

D: Nei mesi scorsi, NO EURO è stato oggetto di forti polemiche a causa della sua posizione critica nei confronti degli immigrati. Qual è stata la vostra reazione?
R: Noi non abbiamo alcun pregiudizio discriminatorio nei confronti di religioni o etnie diverse, in quanto riteniamo che l’ostilità nei confronti degli immigrati derivi direttamente dal malessere sociale creato da un sistema di usura, per cui l’immigrazione è un problema secondario rispetto a questo.

D: Come spiega il fatto che, nonostante l’esistenza di sentenze che condannano la Banca d’Italia al risarcimento del diritto di signoraggio, i politici ancora non ascoltano e non cambiano?
R: Volendo utilizzare le parole di Ezra Pound, “i politici sono i camerieri dei Banchieri”. Chi conosce il sistema lo sfrutta a proprio vantaggio, rinunciando a malincuore ai vecchi privilegi acquisiti, e chi non lo conosce rimane schiacciato o semplicemente nell’ignoranza.
Città di Crotone :veduta aerea


D: Stiamo assistendo in questi giorni a dei tiepidi segnali di risveglio tra le persone comuni e la stessa stampa ufficiale. Lei pensa che i tempi sono maturi per aprire questa lotta al grande pubblico?
R: Io credo che il sistema stia in qualche modo implodendo su se sesso. Il sistema borsistico e finanziario comincia a vacillare, ben presto anche la bolla immobiliare scoppierà a danno di coloro che hanno comprato solo per vendere ad un prezzo più elevato. Inoltre l’economia mondiale è sessanta volte superiore a quella reale, quindi tutta la produzione è di natura speculativa. Le persone non sono stupide, e capiscono che qualcosa non va, che si impoveriscono sempre di più, per cui il coinvolgimento della massa non può che aumentare.

D: Il vostro programma è solo critico e distruttivo, o anche una propositivo?
R: Ovviamente sarebbe sterile limitarsi a condannare un sistema senza proporre un’alterativa. Noi proponiamo infatti la realizzazione di monete complementari locali per far riemergere l’economia dal basso, raddoppiare il potere d’acquisto dei cittadini, e aumentare la produttività dell’economia locale. A tal proposito abbiamo già avviato nella città di Crotone un progetto a carattere sperimentale, che partendo da un accordo tra le diverse parti sociali, ossia Confcommercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, nonché le istituzioni locali, Giunta Comunale e Provinciale, arriverà a istituire dei patti territoriali, sulla base dei quali poi sarà possibile emettere una moneta locale che circolerà assieme all’euro all’interno della comunità. L’aspetto più interessante del progetto sta tuttavia nella possibilità che la stessa moneta locale sia accettata da più comunità, fino a scacciare la moneta ufficiale, per creare una contrapposizione tra moneta a credito e moneta a debito. In nostro obiettivo dunque in questo momento è entrare nelle istituzioni locali per dare così un impulso maggiore all'evoluzione del progetto.


D: Lei cosa pensa della lotta che sta conducendo Etleboro per salvare le imprese della Republika Srpska dalle aggressioni delle Banche e delle multinazionali?
R: Stimo e ammiro la Etleboro per tutto quello che sta facendo, seguo attentamente l’evolversi del progetto che sta portando avanti, e che ci interessa in maniera particolare. La realizzazione di una moneta complementare in un territorio difficile come la Bosnia e Erzegovina costituirebbe innanzitutto la prova inconfutabile che questo tipo di progetto apporta benessere sociale e risolve situazioni di particolare difficoltà economica. Inoltre sarebbe per noi un esempio tecnico di applicazione pratica da prendere come esempio, e per tale motivo saremmo molto interessati a stabilire una sorta di collegamento tra i due progetti, per scambiare non solo merci o prodotti ma anche la moneta di due comunità appartenenti a Stati diversi.

D: Come crede che evolverà lo scenario politico-economico non solo italiano, ma anche europeo e internazionale?
R: Allo stato attuale, tutto può succedere. Potremmo un giorno svegliarci nelle stesse situazioni dell’Argentina, potremmo correre agli sportelli della banche per chiedere i nostri soldi, e non trovandoli, perché le Banche prestano una quantità di denaro cinquanta volte superiore a quello che hanno in deposito, il sistema collasserebbe. Questo rischio persisterà per sempre fin quando una Banca Centrale, che dovrebbe essere statale, farà l’interesse delle Banche d’Affari internazionali e non dei cittadini.

29 marzo 2006

E' il fallimento del capitalismo


Fino a pochi mesi fa, non si faceva che esaltare la continua salita delle borse, il «trionfo» e il «successo» del sistema capitalista globale, il «miracolo» della eterna ripresa americana, che si regge nonostante l'astronomico debito pubblico e privato. Ma nulla era normale: occorreva attrarre gli ingenui nella giostra della finanza creativa per essere spolpati ancora un po'.
Ma da alcune ore, il clima è cambiato. Persino la stampa ufficiale sta cominciando ad azzardare al fantasma della recessione, alla fuga dei capitali, e perché no, alla vittoria delle commodities.
Questo vuol dire che l'uragano in arrivo sarà così tremendo, che anche i più scettici cominciano a capire e ritornano sui loro passi, il dibattito comincia ad aprirsi perché la crisi spaventa, e anche molto.

Il braccio operativo della Federal Reserve ha annunciato ufficialmente un rialzo dei tassi al 4,75, riservandosi il diritto di “aggiustare” ancora i rendimenti sui titoli biennali nei prossimi mesi, fino ad un probabile 5,5 entro giugno. Sembra che la “lotta all’inflazione” con la stretta monetaria sia necessaria e assolutamente improrogabile. Sta mentendo, perché una tale politica non avrebbe senso se non in presenza di un debito insostenibile, di fragilità finanziaria , di colossale insolvenza. Ed in questa situazione basta un rialzo anche minimo dei tassi di altri Paesi, per far defluire dagli USA di colpo tutti i capitali prestati all'America. A questo penserà mister Euro che finalmente raggiungerà il fine per cui è stato creato: divenire la moneta forte per eccellenza sulle ceneri del dollaro, a suon di colpi di petro-euro e guerra sui tassi.
Certi della loro rivincita, festeggia l’asse Russo-Cinese che fa quadrato intorno all’Iran.
Ormai sono falliti e loro hanno petrolio e T-Bond a sufficienza per fare la loro guerra globale, ma non ci sarà nessun vincitore, perché noi tutti pagheremo la fine del capitalismo. Il cerchio si sta chiudendo e la teoria di Etleboro, confermata dagli analisti e dalla forza degli eventi, è giusta: noi siamo l’anti-capitalismo, e per questo abbiamo già vinto.

28 marzo 2006

Quelli che aspettano Bernanke...


Non può ormai più nascondersi che la situazione è alquanto critica, per non dire disperata.
Nella giornata di ieri le Borse mondiali chiudono in ribasso, nell’attesa del discorso di Bernanke, ore 21:15 ora italiana, durante il quale verrà reso noto il probabile rialzo dei tassi di interesse sui buoni del Tesoro, nonché la futura politica monetaria da adottare per risollevare l’economia statunitense, e, perché no, del mondo intero. Il rischio di recessione più che un fantasma o mera previsione, è ormai un dato di fatto. Dopo il brusco aumento delle vendite immobiliari, oggi si osserva un netto tracollo: un primo sintomo dello scoppio della bolla immobiliare? Il rialzo dei tassi di interesse – secondo gli esperti fino al 4,75%, ma noi azzardiamo un colpo di scena – sui titoli statali di breve scadenza, in misura maggiore rispetto a titoli di scadenza decennale, sono un chiaro segno di preludio alla recessione: serve denaro nel brevissimo tempo, e bisogna dunque ben pagarlo. La svalutazione del dollaro che ne deriverà a nulla serve che ridurre il deficit della bilancia commerciale, e recuperare il debito pubblico ormai al limite della sostenibilità. E per far questo è già in atto la “guerra fredda” con la Cina: le viene intimato di rivalutare lo yuan altrimenti verranno imposti dazi all’importazione del 27% sulle vitali e quanto più indispensabili merci cinesi.
Per cui come si è pensato di affrontare una recessione? Stretta monetaria, dunque anemia monetaria sul mercato, aumento dei tassi di interesse che da un lato deprime gli investimenti, i consumi , la possibilità di comprare una casa, l’accesso al credito, e dall’altro va ad acuire il “monte interessi” del debito pubblico e ovviamente l’inflazione, sostenuta anche dai dazi , giusto per dare il colpo di grazia!

Mentre i Banchieri ora studiano e riflettono su come uscirsene da questo enorme “empasse”, Condoleeza sta ben pensando di preparare la coalizione per bombardare la borsa del petro-euro dell’Iran: Stati Uniti, Israele ,Gran Bretagna e Francia, contro Russia e Cina. Manca all’appello la Germania, ma bisogna darle solo il tempo perché in questi giorni non a caso è in visita a Berlino.
Non citiamo la nostra piccola Italia, ormai colonia saccheggiata, ora poi che il ponte sullo stretto si farà, per la felicità del rachet dell’alta finanza.
Staranno sicuramente banchettando i nostri eroi: mentre la carta sta per essere bruciata, l’oro vertiginosamente si apprezza, accanto a tutte le Commodities e ai titoli dell’Energia.
Infatti la Goldamann Sachs prepara l’assalto alla Associated British Ports, il più Grande operatore del Regno unito gestendo un quarto del commercio inglese con 21 postazioni: il traffico delle merci deve essere infatti controllato e gestito in prima persona, perché quello è il nuovo business.


Si noti lo sbalzo di valore della quotazione intorno al giorno 23 Marzo,
data in cui è stata comunicata la non pubblicazione dei dati M3

Storico quotazione dell'oro: si noti la ripidità del grafico

nei primi mesi del 2006


Attendiamo dunque anche noi, come il mondo intero, il discorso del Banchiere dei Banchieri.
Attendiamo anche noi, l’ “ineluttabile” declino.

27 marzo 2006

I soldi spesi all'Aja, le truffe dei giornalisti e le menzogne degli assassini


Per sterminare un popolo, per uccidere una nazione non sono necessarie le bombe, o un campo di sterminio, basta una campagna mediatica e soldi a sufficienza per pagare le Bande Togate.Hanno delegittimato un Presidente, con un'accusa di genocidio lo hanno arrestato come un terrorista, per poi creare un tribunale per ucciderlo. La sua morte è trascorsa nel silenzio, nell’indifferenza del mondo, la sua memoria viene denigrata e le lacrime di rabbia e dolore del suo popolo ridicolizzate perché di orgoglio “nazionalista”.

Dopo la morte di Slobodan Milosevic le principali testate e televisioni internazionali non hanno dedicano che poche immagini ai suoi funerali, inquadrature studiate per ridurre a un piccolo gruppo di nostalgici affezionati le persone che da tutta la Iugoslavia erano giunte per lui, per poi ricordare le nefandezze e le crudeltà che hanno ingiustamente condotto al suo arresto.
Ricordiamo qui in particolare Osservatorio Balcani che ha inviato i suoi migliori reporter per fare delle foto che lascino credere che in quella piazza vi erano degli “anziani infreddoliti”, che credevano ancora che Milosevic potesse salvare il proprio popolo, mentre poi il resto della città ha continuato indifferente la vita di tutti i giorni come se nulla fosse.

Milosevic : la cerimonia a Belgrado

Questo è il popolo serbo!

Il direttore, Luca Rastello dell'Osservatoriobalcani, dovrebbe vergognarsi perché 300 foto mostrano tutt’altra verità. E con gli stessi toni ci rivolgiamo ai giornali di Repubblica e Corriere della Sera, che in occasione della rivolta contro Milosevic parlò di oltre un milione di persone presenti nella piazza di Belgrado: insomma le cifre cambiano a seconda della convenienza nel descrivere i fatti!

Belgrado, la folla insorge e sconfigge Milosevic

Il primo funerale censurato

Fino a che punto la loro bassezza offenderà la nostra intelligenza e l’intelligenza di un popolo? Credono di fare giornalismo, invece fanno terrorismo, mentono dinanzi all’evidenza dei fatti. Sono dei criminali, miserabili con il ventre gonfiato dai soldi dei Banchieri, che si atteggiano a statisti decretando la morte delle persone. Loro, come Natasha Kandic , sono degli uomini piccoli che hanno contribuito al massacro del popolo serbo e ancora continuano ad aizzare odio e astio, perché sono sempre più affamati e divorati dal verme del Male.
Il loro è il Crimine Invisibile, l’unico e solo vero crimine che la scienza ha scoperto, e non il nazionalismo. Osservatorio Balcani non è altro che un’associazione patrocinata e finanziata per fomentare le guerre e criminalizzare l’amore per la patria e per le tradizioni. In un loro articolo infatti affermano che tifare ad una partita di calcio per la squadra del proprio paese significa odio etnico. A quanto pare i sostenitori della Rep Srpska, non hanno seguito le raccomandazioni di alcuni media di tifare per la Bosnia e Erzegovina e non per la Serbia, perché è strano se non si tifa per il Paese di appartenenza: si meravigliano se un serbo vuole essere “serbo”!

Il messaggio ovviamente è tutt’altro: le etnie di minoranza devono adeguarsi allo Stato che rappresenta la maggioranza, e i serbi in quanto etnia vanno eliminati.
Non tutti sanno che in Bosnia vivono circa 1 milione di serbi ortodossi, ma il popolo Bosniaco è l’unico riconosciuto dalla Comunità Internazionale come popolo musulmano, senza avere tuttavia un’etnia. Con la dissoluzione della Federazione Jugoslava, è nata la Bosnia perché riconosciuta come popolo musulmano da Tito. Durante la seconda guerra mondiale, i serbi che si trovavano nell’attuale territorio bosniaco, in Slovenia e in Croazia furono costretti a fuggire, perché i croati, assieme ai nazisti ed ai russi bianchi li sterminavano. Furono infatti ammazzati nei campi di concentramento circa 750.000 mila serbi e rom: questo è stato il vero olocausto.

La commemorazione delle vittime del genocidio di Serbi , Rom ed Ebrei

Milosevic voleva unire tutti i serbi in un’unica terra, che i media chiamarono la Grande Serbia. Così gli Sloveni, i Croati , i Bosno-musulmani e i mercenari espropriarono le loro case, congelarono i loro conti correnti, e li cacciarono dalla loro terra : sterminarono interi villaggi, uccidendo vecchi e bambini, mentre la propaganda dei media denunciava il genocidio ordinato da Milosevic. Oggi la Serbia è il solo stato della ex Jugoslavia, insieme con la Macedonia, che rimane “multinazionale”, mentre gli altri protettorati della NATO, Croazia, Bosnia e Kosovo, hanno messo in pratica una pulizia etnica del popolo serbo quasi totale: basterebbe fare un censimento per capire quale etnia è stata veramente sterminata.

Nessuno ha infatti mai dimenticato...

Serbi, Erei e Rom uniti nel ricordare il loro olocausto

Ecco i supersiti dell'olocausto del popolo serbo

Come i nostri giornalisti, anche i giudici dell’Aja sono degli ignoranti ricattati. Riportiamo di seguito una trascrizione del processo di Milosevic, nella quale sembra che parli un gommista e non un giudice.


“Giudice : parlaci del Rambo per favore. Chi era Rambo?
Milosevic: Non so chi è Rambo. Rambo, pensate, state pensando A Sylvester Stallone, lui forse.
Giudice: No, Rambo è un nome di guerra, uno pseudonimo. Chi era lui?
Milosevic: Mr. Nice, io non conosco nessun ufficiale con questo nome. E poi noi non chiamiamo l`uno o l`altro con soppranome, ma con il grado, nome e cognome. Ed è strettamente proibito usare sopprannomi per chiamare l`un o l`altro. Ci indichiamo a seconda del grado che portiamo, nome e cognome.”
Questa trascrizione del processo, lascia poco all’immaginazione sul livello culturale degli uomini di legge che dovevano giudicare un Presidente. Sono degli ignoranti, ma chi ha scelto questa giuria di scienziati? Insomma, hanno nominato procuratore una lavandaia, Carla del Ponte! Stiamo infatti trascrivendo l’intero processo per far capire cosa è il vero scontro di civiltà , non è l’islam il nemico da combattere ma l’ignoranza. Ecco cosa Milosevic combatteva, e nel far questo ci ha lasciato un gran messaggio: un solo uomo può abbattere un esercito di criminali.

Restavano solo 37 ore di processo e non avevano ancora prodotto prove a sufficienza per condannarlo, solo filosofie che a quanto pare è bastato a consentire ai ladroni di saccheggiare indisturbati le loro fabbriche. Così hanno ben pensato di avvelenarlo, di torturarlo per indebolire sempre più la sua lucidità e la sua concentrazione, di affievolire sempre più la sua forza fisica. Era malato e lo diventava sempre di più, gli hanno negato le cure ospedaliere adeguate ai suoi problemi vascolari concedendogli solo una visita settimanale da parte di un medico di base, e una pausa per la convalescenza. Trascorreva molte ore a studiare per prepararsi alle udienze, che erano fissate sempre molto ravvicinate per impedirgli di riposare e prepararsi per la seduta successiva. Dormiva con luce e telecamere sempre accese, mangiava male e spesso non usciva all’aria aperta, e ogni qual volta denunciava al giudice il peggioramento del suo stato di salute, gli toglievano la parola . Se non è assassinio questo, può definirsi omicidio indiretto?

26 marzo 2006

Possibili obiettivi: la "Banda del buco" si prepara a fare un botto di grande impatto mediatico


Continua la calma più assoluta e il silenzio della stampa sulle gravi ed importantissime decisioni della Federal Reserve dei giorni trascorsi. Molti gli analisti concordi sull'opinione che i dati e gli indici di borsa vengono falsati per tenere in un pericoloso equilibrio il destino dell'economia mondiale. Nel frattempo infatti continua l'apprezzamento di oro, argento e materie prime, pacificamente considerati beni rifugio in caso di elevati rischi finanziari. In una quiete surreale tutti aspettano la riunione di lunedì del comitato esecutivo della FED, durante la quale una decisione di vitale importanza verrà presa, probabilmente una forte svalutazione che causerà un vertiginoso tracollo delle borse mondiali. Date queste le premesse, un clamoroso evento, come un attentato, potrebbe fare da boomerang, e ritorcere la responsabilità del crollo delle borse, e dell'inizio della fine, contro il terrorismo internazionale. D'altra parte gli amici non si dimenticano nel momento del bisogno.
È davvero sorprendente come la Francia abbia allertato i suoi cittadini gridando a gran voce un "allarme" per l'aviaria del virus dei polli. Il sospetto che dietro questa campagna mediatica si sta preparando qualcosa è confermato dal fatto che la Francia ha fatto delle dichiarazioni troppo forti su tale questione, mentre l’Inghilterra ha già fatto delle liste.

Due mesi fa nel canale della Manica è affondata una nave, e i governi hanno bloccato la pesca in quella zona. Il tunnel che collega Francia e Inghilterra sta registrando forti perdite, e un “buco” al suo interno potrebbe risanarne la situazione grazie ai fondi della ricostruzione, e lo stesso “buco” potrebbe aiutare a nascondere scorie nucleari, proprio com’è stato in Somalia, quando è sbucata un’autostrada su un terreno alquanto sospetto.
Non è da escludersi che ad essere colpito sia il canale di Suez, bloccando così il Mediterraneo e i traffici delle merci provenienti dall'Oriente, e facilitando Israele nelle operazioni di armamento.
Dovremmo dunque attenderci un altro attentato, pagato forse con il bottino della rapina avvenuta un mese fa a Londra, in maniera alquanto rapida e indolore, senza molti problemi fruttando più di 50 milioni di sterline.
La storia sembra ripetersi, eventi simili nel caso Aldo Moro: una rapina facile per pagare un attentato.

Come nel mese scorso Etleboro aveva preannunciato, la FED Reserve prepara un intervento sul mercato valutario statunitense, Invitiamo dunque tutti a disfarsi di moneta e derivati in dollari, prima che diventino meno di nulla.

Sembra molto strano che ad un certo punto si acceleri con un piano programmatico, proprio quando tutti i politici internazionali parlano di “scontro di civiltà”, e le moschee esplodono: stanno fomentando una guerra, sincronizzando i termini e dichiarazioni, con fatti e avvenimenti che sembrano a sé stanti.
E ancora, cerchiamo di prendere in seria considerazione la questione del vaccino contro avaria, cosa si nasconde all’interno di quel vaccino?Una ditta privata ritiene di aver un vaccino, allora bisogna indagare chi ne sono i proprietari: dietro gli eventi che stanno accadendo è teso un filo conduttore.

Il cerchio si sta chiudendo, gli eventi stanno facendo quadro su un'unica soluzione, per servire un grande obiettivo: una truffa di dimensioni colossali.
Il vero attentato si sta preparando in Svizzera, dove un gruppo di banche ha stabilito di creare una nuova moneta, per avere un controllo immediato sulle materie prime di ogni paese. Il progetto dei banchieri è di emettere moneta elettronica, avendo un’unità di misura prestabilita unilateralmente e garantita solo da file elettronici.

Questa costellazione di avvenimenti devono essere portati alla luce, oggi noi siamo vittime di un sistema usuraio che muove i fili della nostra esistenza a proprio piacimento. Lo scopo dei Banchieri è proprio quello di sottoporci ad una dittatura totale , basata sul concetto del “rent”, cioe dell’affitto e non della proprietà. Tramite l’emissione di un file elettronico, viene addebitato all'umanità il costo delle vite umane e del sacrificio globale.

La lettera di Slobodan Milosevic al Ministero degli affari esteri russo

Il testo della lettera di Slobodan Miloscevic, dell'8 Marzo 2006, scritta a mano e diretta al Ministero degli affari esteri russo per chiedere un interventoin suo aiuto, è stato tradotto in inglese dal suo avvocato Zdenko Tomanovic ( Testo inglese )


Al Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa.

Cari Signori e Signore ,

è con il mio riconoscimento per la solidarietà e la comprensione che mi avete mostrato nell’accettare di prestarmi le cure mediche a me necesarie, e nell’aver dato garanzie per me, che vorrei informarvi circa quanto segue.


Penso che l’insistenza con cui mi è stato negato il trattamento in Russia, è motivata in primo luogo dalla paura che tramite analisi molto precise si sarebbe scoperto che stanno prendendo misure attive e ostinate per distruggere la mia salute, durante le cure che non possono essere nascoste agli esperti russi.


Vi dimostrerò in ordine le mie documentazioni, presentando un semplice esempio che troverete in allegato. Questo documento, che ho ricevuto il 7 Marzo, mostra che il 12 gennaio (cioè due mesi fa ), e stata rilevata una sostanza estremamente forte nel mio sangue, che è usata, come essi stessi dicono, per il trattamento della tuberculosi e della lebbra, anche se io non ho mai usato nessun tipo di antibiotico durante questi 5 anni che sto nelle loro carceri.

Durante questo lungo periodo, non ho avuto nessun tipo di malattia contagiosa (a parte l’influenza). Per cui il fatto che ai dottori sono serviti 2 mesi per analizzarmi, non può avere altra spiegazione che io stia subendo delle manipolazioni.
Comunque, chi ha immesso nel mio corpo una sostanza contro la lebbra, sicuramente sta curando anche la mia malattia; e questi ha un interesse a farmi tacere per il fatto che ho difeso il mio paese in tempo di guerra.

Cari Sirs,
è risaputo che i medici Russi, sono rinomati come i migliori medici nel mondo, dunque giungo alla conclusione, nella mia mente, che un controllo delle cure per i miei problemi vascolari è inevitabile e urgente. Io so benissimo che questo è vero, proprio per il malore che sento.

Vi indirizzo tale lettera in attesa che mi aiuterete, difendendo la mia salute dalle attività criminali di questa istituzione, che lavora sotto il segno delle N.U. , e che mi sarà permesso al più presto possibile avere un trattamento adeguato nei vostri ospedali, perché ho una completa fiducia nei vostri medici, e nella Russia.

Sinceramente vostro.

Slobodan Milosevic
Cogliamo tale occasione per comunicarvi che la Etleboro sta traducendo tutto il processo e sarà pubblicato un rapporto speciale per dimostrare che l’avvocato di periferia Carla Del Ponte ha sempre protetto il crimine, da Pablo Escobar al sistema bancario. Milosevic aveva incastrato Carla del Ponte, e per tale motivo doveva morire prima di svelare gli scheletri nell’armadio del nostro caro procuratore. Nelle sue assurde requisitorie era persino giunta ad accusare il Vaticano senza poi mai trovare alcun capo d’accusa per condannare il Presidente. Chiediamo dunque che vengano fatte le visite psichiatriche del caso alla lavandaia Carla del Ponte.

L'ETNOCIDIO DELLA JUGOSLAVIA

"State combattendo contro il terrorismo,

bombardate i paesi, amazzate vecchi e bambini,

io ho sempre difeso i mio popolo..."

" Io sono serbo e non servo!"

"Sono venuto fino qui all'Aja,
e non me ne vado,
voglio vedere come va a finire questa sceneggiata."

NON SONO STATI CAPACI DI FORMULARE UNA ACCUSA


CARLA DEL PONTE PROTEGGE I VERI CRIMINALI.

INDAGATE SU DI LEI!
FOMENTANO GUERRE DIRIGONO LE CONFERENZE DI PACE