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31 luglio 2007

Arriva il mutuo eterno


Il mercato bancario si adegua all'invecchiamento delle generazioni e dopo i mutui quarantennali e o cinquantenari, lancia il mutuo eterno, con la possibilità dunque di destinare il proprio debito agli eredi. Ubi Banca offre mutui da 50 anni e il Credito Valtellinese consente ai clienti di "girare" l'impegno agli eredi, dando così vita al credito eterno, perché sarà possibile rinnovare più volte un mutuo ventennale, fino a trasferirlo da padre in figlio alle condizioni iniziali: ecco che nasce il mutuo intergenerazionale.
Le motivazioni addotte dai Banchieri dell'introduzione di questo tipo di contratti possono ridursi alla necessità di assicurare alle generazioni del presente la possibilità di accedere a mutui plurimilionari e così il diritto alla casa, oppure alle mutate condizioni del mercato immobiliare o dell'innalzamento del rischio e così del costo dell'accesso al credito. In realtà, è stato creato uno strumento diabolico, che crea l'illusione nel presente di poter contrarre con facilità un mutuo senza tener conto di alcun limite di età , per porre poi in capo alla famiglia e agli eredi futuri il debito contratto della vita precedente. Domani non sarà sufficiente una vita per comprare una cosa o contrarre un mutuo, ma occorrerà vendere la vita delle proprie generazioni alle Banche, che diventerà creditore eterno nei confronti della famiglia.

Chi vuole contrarre un mutuo extralungo si potrebbe inoltre trovare nella situazione di dover costruire la propria garanzia mediante una polizza assicurativa contro eventi temporanei o permanenti : in questo caso può essere la banca stessa a proporre un'ampia gamma di scelta di polizze assicurative Vita e multirischio, opzioni di rinvio delle rate e altri sistemi di dilazioni. In tale trucco delle Banche si nasconde l'ulteriore beffa, oltre il danno, di essere costretto ad accettare un altro contratto di debito che sarà strumentale a pagare il primo debito. Un debito a fronte di un altro debito, che rischia di provocare, proprio in funzione della ricapitalizzazione degli interessi un circolo vizioso di interessi e debiti che non si ferma alla nostra prima vita, ma si protrae negli anni venire in capo alle generazioni. Si tratta di un sistema di usura e di grave violazione dei diritti degli individui, in quanto diventano vittime inermi delle condizioni dettate dal mercato.
In realtà un'apertura in tal senso si è avuta già anni fa, con la Finanziaria del 2005, quando fu introdotta una sorte di deregolamentazione che ha portato all'introduzione del cd. Mutuo vitalizio. Allora, per far fronte al problema della capitalizzazione degli interessi nei mutui ipotecari diretti a persone che hanno più di sessantacinque anni, la Finanziaria ha introdotto la VIA ( valorizzazione immobiliare anticipata ). Alla base del provvedimento vi è la considerazione del fatto che esiste un limite al valore del debito, che non può mai superare il valore dell’immobile, sarà possibile conservare la piena della proprietà da parte del mutuatario, e avere il rimborso anticipato in ogni momento: questa ricchezza creata potrà così essere messa a disposizione delle stesse generazioni future. La VIA dunque si era prefissata di creare questo ponte "di solidarietà intergenerazionale", preso proprio dal modello inglese. In particolare con il "mutuo vitalizio" della finanziaria del 2005, anche gli anziani al di sopra dei 65 anni possono richiedere un finanziamento ipotecario, che verrà poi rimborsato in un'unica soluzione alla scadenza del contratto o alla loro morte, e fino a quel momento, gli interessati non dovranno pagare nulla alla banca. L'intero debito sarà poi estinto dagli eredi che potranno saldare il debito o, in alternativa, utilizzare l'abitazione per pagare il debito e realizzare la restante parte del valore della casa. E' nato dunque come un strumento per "monetizzare" il valore della casa degli anziani, in modo da creare così una sorta di sostegno all'età pensionabile, oppure per aiutare i figli per l'acquisto della casa.
In un certo senso, dunque la VIA, ha gettato le basi per quelle norme bancarie che rilanciano sempre più all'aumento degli interessi, e così degli anni del debito, fino ad annullare completamente la capacità di un individuo di estinguere i propri debiti durante la sua vita. Il sistema bancario crea così una sorta di vincolo per le famiglie e le generazioni a venire, imponendo così il ricatto perenne della perdita della propria abitazione. Così mentre prima era possibile lasciare in eredità una casa, un patrimonio, un domani si lascerà un mutuo e un debito da estinguere, pena la perdita di tutto ciò che è stato costruito durante un'intera vita.

30 luglio 2007

Al qaeda è un crimine invisibile. La UBS sotto attacco

Dinanzi alla I Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati, Antonio Manganelli, Capo della Polizia di Stato, presenta il rapporto sullo stato della sicurezza in Italia spiegando che "al quaeda è un'organizzazione che non esiste". Secondo l'analisi del capo della polizia non esiste un' organizzazione strutturata come Cosa nostra che ha le sue filiali ufficiali nei vari Paesi, ma "esiste un sistema operativo non meno pericoloso, una sorta di franchising" con il marchio di Al Qaeda, per cui gli atti terroristici " non vengono preventivamente benedetti dal vertice di un’organizzazione, che riteniamo non esista" . Il rapporto presentato dalla Polizia italiana, redatto in coordinazione con il Sisde, spiega come Al qaeda sia un'organizzazione invisibile, che non ha un vertice, ma una serie di cellule che agiscono in maniera invisibile, e che per il modus operandi vengono considerate come appartenenti ad un'organizzazione che "non esiste". Anche se i media non hanno ben evidenziato l'importanza di queste parole, ci teniamo a precisare che esse fanno crollare quel castello di bugie che è "la guerra al terrorismo". La Teoria del crimine invisibile di Michele Altamura trova quindi una riscontro ufficiale, e un riconoscimento che vale molto più di qualsiasi guerra combattuta con le armi.

Non esiste infatti un cervello, una mente pensante che coordina un disegno criminoso, non esiste neanche un'organizzazione che si riunisce o studia una strategia terroristica, in quanto gli atti sono commessi da entità o individui che non possono essere identificati, che scompaiono senza lasciare dietro di sé una traccia che permette di ricostruire il legame con altre componenti. Al qaeda è il crimine invisibile, che da anni stiamo combattendo perché alla nostra società serviva un nemico e serviva una strategia di terrore per distruggere invece un sistema economico-finanziario che rischiava di compromettere i consolidati equilibri del mondo occidentale. Al qaeda infatti è nata quando i Banchieri occidentali hanno capito che il sistema economico arabo poteva potenzialmente logorare quello capitalistico occidentale, che ormai stava diventando schiavo del petrodollaro arabo. I musulmani hanno infatti un sistema diverso, sia per quanto riguarda quello religioso che quello economico: questa è la scienza del sistema di cui noi parliamo, e dal quale scaturisce il nemico che dobbiamo combattere. La dimostrazione risiede proprio nel fatto che i musulmani sono adesso aggrappati all'islam, proprio come noi siamo aggrappati alla giustizia, così se a noi cade il mito e la forza del potere giuridico, anche la nostra società cadrà negli estremismi. I terroristi contro cui combattiamo, in realtà sono manipolati da false fondazioni, così come le intelligence occidentali reclutano cellule per diffondere informazioni e controllare la controinformazione per disinformare e distogliere l'attenzione delle masse. Oggi la guerra vera è via internet, molte volte recluta gente attraverso l'internet tramite i forum e le stanze di discussione, creando l'illusione di detenere la verità e il sapere.

Non dimentichiamo oggi però che su 1000 terroristi solo 2 sono in carcere, mentre gli altri sono stati rilasciati dopo poche indagini superficiali, non dimentichiamo le famosi cellule dormienti, che potevano risvegliarsi al solo invio di un sms, non dimentichiamo quante persone sono state arrestate perchè avevano un corano in mano. Non vi è stato mai nessun contraddittorio mediatico, perché nessuno ha mai voluto dare una plausibile spiegazione dell'assurdità dell'esecuzione e della preparazione degli attentati, come ad esempio la scomparsa dell'aereo caduto sul Pentagono e il crollo di torri di acciaio colpite da un aereo. Le obiezioni sollevate dalle immagini incontrovertibili non hanno ricevuto risposta perché l'informazione pubblica è stata messa letteralmente sotto segreto. Gli americani vogliono la "CIA film", quella che sforna video con attori mediocri e gestisce centinaia di siti islamici, quella che conduce la sua personale guerra, tramite i siti web lanciando allarmi, a cui poi fanno eco le televisioni che accreditano e rilanciano il pericolo dell'imminente attacco.
Allora la chiocciola "@" da quale scienza del sistema proviene? Oggi , se avete il coraggio, dovete ammettere che stiamo cercando "un signor internet", un sistema che è nato nel 1968, con la nascita della prima conferenza islamica. Allora decisero infatti di creare un nuovo sistema che sostituisse il fallimento del dollaro: un sistema informatico in cui tutte le istituzioni dovevano essere collegate tra loro.
Al qaeda dunque nasce nei Balcani, quando le entità internazionali hanno permesso che eserciti di mercenari provenienti dal mondo musulmano entrassero in Jugoslavia per massacrare le popolazioni inermi. Allora la Serbia cercò di combattere queste bande di mercenari che distruggevano villaggi e facevano dei Balcani terra di caos e di terrore. La comunità internazionale allora si scagliò contro la Serbia e creò il mito mediatico della "macelleria" dei generali serbi per portare lì guerra e capitalisti. Tuttavia, la guerra al terrorismo fatta dall'Occidente ha origine pochi anni prima del crollo delle Torri gemelle, quando i Banchieri occidentali decisero di fare guerra alle Banche arabe. La procura di Lugano, nella persona del procuratore Valentin Roschacher e di Claude Nicati, indagava la banca luganese Al-Taqwa - ora Nada Management - e altri presunti finanziatori di Al-Qaeda. I capitali dello sceicco saudita Yassin Al-Qadi erano in parte dentro a una banca di Ginevra, nonostante il suo nome comparisse nelle famose liste dei ricercati dell’FBI, così come quello del professor Mohamed Mansour, egiziano come Youssef Nada, che è iscritto anche nel consiglio di amministrazione di Al-Taqwa. Le indagini tuttavia furono fermate dalla lunga mano di Carla del Ponte, che ricevette la telefonata dall'avvocato di Youssef Nada ( “stop this shit Carlotta” , disse : una chiara istruzione per bloccare quanto i procuratori stavano scoprendo) . L'esistenza di tale rete era già stata rilevata dai famosi rapporti della DIGOS della metà degli anni novanta, che furono sottoposti all'attenzione dell'allora procuratore federale Carla Del Ponte, ma puntualmente furono ignorati. Forse che i procuratori di Lugano stavano per scoprire che miliardari e professori di università che frequentano gli stessi consigli di amministrazione della famiglia Bush, Banchieri arabi e quelli occidentali allo stesso tavolo di trattative. Non c'è dubbio su questo, anche perché subito dopo il crollo delle Torri Gemelle un aereo riporta in Arabia Saudita i membri della famiglia Bin Laden, compreso Shafig Bin Laden, fratello di Osama, che siede al fianco della famiglia Bush nel consiglio di amministrazhione della Carlyle a Washington nel preciso istante in cui gli aerei dei dirottatori si schiantano contro le due torri.

È inutile dunque che conduciamo indagini o scriviamo leggi, perché ci troviamo di fronte a dei meccanismi invisibili: il Crimine Invisibile è vero, è scritto nei libri nascosti che spiegano come ci si iscrive nelle associazioni segrete, a che cosa servono i campi da Golf, a cosa servono le roulettes e sopratutto le privatizzazioni, proprio come nel caso di Telekom Serbia. I nostri politici, che hanno gridato alla guerra al terrorismo sono stati complici perché non potevano non sapere. Quando Michele Altamura rivelò tale verità, che sembrava a tutti assurda, la sua Tela fu assalita e le banche ritirarono il loro finanziamento costringendolo, dopo averlo condannato ad una dura umiliazione, ad accettare la sua sconfitta. Hanno alzato un muro di silenzio, lasciando fallire progetti e società costruiti durante lunghi anni. Ha dovuto così ascoltare le menzogne dei capicentro dei servizi segreti, che erano a caccia alle "barbette" e non volevano ascoltare. Tuttavia ha ricominciato, e fermamente convinto della guerra che stava combattendo, ha ricostruito la Tela cercando nell'unione delle menti e delle intelligenze una forza per il futuro. Oggi per noi questa è una grande vittoria, perché si è aperta la porta al crimine invisibile, e i colossi stanno crollando sotto i colpi di una verità innegabile.
Infatti, anche se i media e la stampa lo hanno tenuto nascosto, la UBS Bank sta perdendo la sua credibilità: dal 31 luglio 2007 UBS Limited è stato cancellato dall'elenco degli operatori market maker sul contratto di opzione su azioni Acea, Alleanza Assicurazioni, Assicurazioni Generali, Atlantia, Banca Monte dei Paschi di Siena, Bulgari, Capitalia, Enel, Eni, Fiat, Finmeccanica, Intesa San Paolo, Mediaset, Mediobanca, Mediolanum, Pirelli & C., Snam Rete Gas, STMicroeletronics, Telecom Italia, UniCredito Italiano in qualità di Primary Market Maker.
Non sono stati ancora resi noti i particolari relativi alle irregolarità commesse che hanno spinto Borsa Italiana a prendere tale provvedimento. Sicuramente vi saranno maggiori motivi che non sono riconducibili a "roumors o speculazioni", in quanto vi sono prove e documenti che dimostrano il coinvolgimento di Ubs Bank in un'operazione di riciclaggio e racket internazionale. Più che di roumors siamo davanti ad una "lavanderia" barricata nelle sicure frontiere svizzere, protette dai procuratori internazionali.

Hanno sdoganato così Al qaeda ma non ammetteranno mai la verità ancora più terribile che il crimine nasconde. Ben presto infatti, sarà creato un nuovo nemico, che sostituirà Al qaeda per diffondere il terrore tra le masse: molte sono gli strani fenomeni a cui stiamo assistendo, così come le parole dei media che cercano di prepararci al pericolo degli extraterrestri. Il vaticano sta addestrando delle nuove figure di preti esperti di extraterrestri, che dovranno parlare con gli alieni, i telegiornali mostrano e accreditano gli avvistamenti di ufo, mentre le stesse università lanciano i primi dossier di archivio che dovrebbero dimostrare "il contatto" con altre vite.

27 luglio 2007

Montecatini si mobilita per fare giustizia sul caso Carlo Parlanti

In occasione dell’incontro del Responsabile Esteri di Alleanza Nazionale -On. Marco Zacchera - presso il penitenziario californiano di Avenal (USA) con Carlo Parlanti previsto per domenica 29 luglio p.v., il Sindaco di Montecatini Terme, Ettore Severi, nella seduta del Consiglio Comunale di Montecatini -fissata per Lunedì 30 luglio -presenterà una mozione in favore del concittadino Carlo Parlanti. "Tale mozione"- afferma il sindaco Severi- "sarà adottata per sensibilizzare il Governo e le Istituzioni Italiane ad adottare tutte le azioni giuridiche necessarie al fine di raggiungere il difficile obiettivo dell’estradizione del Parlanti in Italia accusato per un crimine che lo stesso si è sempre dichiarato di non aver mai commesso, confermando la propria innocenza al punto di rifiutare il patteggiamento della pena".

Il Sindaco personalmente ricorda la figura di Carlo fraterno amico e compagno del quinquennio del Liceo come persona leale, geniale professionista nel suo campo, e si fa interprete nel sentimento della famiglia e degli amici che da 5 anni conducono questa battaglia al fine di sensibilizzare maggiormente la stampa su questo caso che sicuramente apre grandi interrogativi sulla giustizia americana. In relazione ad un processo sommario ed un franoso castello probatorio.
Il Sindaco ha inoltre intenzione di avanzare una richiesta di incontro con il Governatore della California, Arnold Schwarzenegge, per rappresentargli direttamente il caso di Carlo Parlanti.

L'Europa tenta un nuovo gruppo di mediatori per il Kosovo


La delicata polemica dell'indipendenza del Kosovo è ormai giunta ad una secca battuta d'arresto. Nei giorni scorsi infatti il Ministro degli Esteri, Massimo D'Alema, presente a Bruxelles per il Consiglio dei Ministri Ue, ha dichiarato che l'indipendenza del Kosovo "è possibile solo se inserita nel contesto europeo " , e per tale motivo è ferma convinzione della Unione Europea di creare un nuovo gruppo di mediatori a cui affidare le negoziazioni. Il Gruppo di contatto (Usa, Russia, Francia, Gran Bretagna, Germania e Italia ), riunitosi a porte chiuso a Vienna, avanza la proposta di creare una 'troika' per arbitrare nuovi negoziati tra Serbia e Kosovo composto da un rappresentante americano, uno russo e uno europeo, quest'ultimo designato nella persona dell'Alto rappresentante per la politica estera. L'Unione Europea ha così ripreso ad occuparsi della questione Kosovo dopo il fallimento della politica dell'Onu, imputata apparentemente a Mosca. Alla nuova "troika" è stato dato un tempo massimo di 120 giorni per risolvere una questione rimasta nel limbo da più di un anno.
Nuovi provvedimenti, nuove strategie, per un'azione di forza della comunità internazionale che non trova una logica spiegazione nè un riscontro nella volontà del popolo . " Il cosiddetto "gruppo di contatto è già spaccato al suo interno e la "troika", in realtà è una "biga" già fallita" . Queste le parole di Ugo Gaudenzi , Direttore del quotidiano Rinascita .

Perchè secondo lei, vi è stata una battuta d'arresto nelle negoziazioni per l'Indipendenza del Kosovo?
La cosiddetta "indipendenza del Kosovo" annunciata da Agim Ceku, l'auto-eletto "premier" degli albanesi, per il 28 novembre, è una boutade politica. Anzi: una specie di ultima spiaggia per i secessionisti albanesi che, sotto l'ombrello della Nato, nel 1999 sferrarono una guerra terroristica contro Belgrado. Non è un caso che proprio Ceku sia stato, negli Anni Novanta sia il "comandante" musulmano della guerriglia croata in Bosnia e sia, più tardi, della guerriglia dei terroristi dell'Uck nella provincia del Kosovo Metohija. Si badi bene che il Kosovo Metohija è la "patria" per antonomasia del popolo serbo. Lì vi erano ( e rimangono) le origini della cultura serba greco-ortodossa, i cento monasteri, lì si svolse la maggiore battaglia di resistenza dei Serbi contro l'invasore ottomano. Parlare di indipendenza significa dunque parlare di albanizzazione del Kosovo. Una trasformazione culturale ingiustificata per qualsiasi terra al mondo. Tale indipendenza sarebbe un vulnus al diritto internazionale delle genti. Proprio come è stata una ferita non rimarginabile la dichiarazione unilaterale di indipendenza dell'entità di occupazione sionista israeliana della Palestina, sessanta anni fa.

Quindi secondo lei, quella dell'Indipendenza del Kosovo è un espediente ingiustificato?
Guardi, facciamo un'ipotesi, poi non tanto inverosimile, visto come vanno le cose in Italia, dove gli immigrati, anche clandestini, godono di ogni diritto e dove invece gli italiani all'estero sono privati anche delle più elementari tutele. Mettiamo che il beneamato sindaco di Roma, il Tollerante Veltroni, lasci insediarsi stanzialmente, una parte degli immigrati (i rom, i maghrebini, o chi per essi) al centro di Roma, attorno al Campidoglio. Che nasca così una sorta di maghreb-town, o chinatown, o rom-town, sul Colle che ha dato il nome alle "capitali" di ogni angolo del mondo. Ecco, mutatis mutandis, fra qualche decina d'anni questa comunità di certo non romana, di certo non italiana potrebbe chiedere l'indipendenza del Campidoglio dall'Italia? sarebbe giusto? Credo che il no sia unanime. Comunque l'indipendenza del Kosovo è una parola che credo non sarà facile imporre ai Balcani. Intanto perché non la vogliono né la Russia né la Cina né soprattutto la gran parte del Parlamento di belgrado (non soltanto i radicali di Nikolic, ma anche i nazionalisti più moderati, quelli di Kostunica).

Un nuovo gruppo ( o troika ) di mediatori può essere una soluzione?
Il cosiddetto "gruppo di contatto" è dunque già spaccato al suo interno e la "troika", in realtà è una "biga" già fallita. Bush o non Bush Ahtisaari o non Ahtisaari. Tanto più che la Ue ha fatto il solito errore di supponenza credendo di poter presentare come "mediatore" Stephane Lehne, un uomo che segue da sempre le orme di Solana. Javier Solana, che hai tempi dell'aggressione alla Serbia era alla guida della Nato.

L'Onorevole Zacchera farà visita in carcere a Carlo Parlanti


Il responsabile Esteri di Alleanza Nazionale, Onorevole Marco Zacchera, farà visita in carcere a Carlo Parlanti . Il parlamentare che sarà accompagnato dal Console Generale d'Italia a San Francisco, Roberto Falaschi e dal vice-console onorario a Fresno, città nella cui giurisdizione rientra Avenal.
Una visita attesa con speranza da parte dei familiari, degli amici e degli oltre 2000 sottoscrittori della petizione in favore di Parlanti, ma soprattutto da Katia Anedda, la compagna di sempre che dal 2002 lotta ogni istante affinché sia fatta chiarezza su questa che viene definita una "terribile vicenda giudiziaria internazionale".
Dal 3 giugno 2005 Carlo Parlanti si trova infatti rinchiuso nel carcere di Avenal, in California dove è stato condannato a 9 anni di detenzione, per reati per i quali si è sempre proclamato innocente al punto da rifiutare il patteggiamento della pena. "Il Caso Parlanti" afferma l'Onorevole Marco Zacchera "merita grande attenzione perché pone un problema di giustizia internazionale nei riguardi degli Italiani all'estero, ma soprattutto perché l'intera vicenda lascia grandi interrogativi sulle procedure. Mi chiedo se sia possibile che un nostro connazionale possa, come nel caso di Parlanti, rientrare in Italia nell'agosto del 2002 senza sapere di essere ricercato negli USA ed essere catturato - dopo due anni dal suo rientro - nel luglio 2004 a Düsseldorf ad un passaggio doganale in uno stato membro della UE come la Germania e di qui istradato negli USA a causa di un mandato di cattura internazionale emesso due anni prima e mai notificatogli in precedenza..."
Spero quindi, prosegue il responsabile esteri di AN, "che la stampa ed i media in generale contribuiscano a sensibilizzare l'opinione pubblica su questo incredibile caso giudiziario e umano per il quale, il 26 aprile scorso , 17 europarlamentari appartenenti a tutti i gruppi politici (primo firmatario Umberto Guidoni della Sinistra Unitaria Europea) hanno rivolto l'appello al Presidente Napolitano, al premier Prodi, ai ministri D'Alema e Mastella nonché al vicepresidente della Commissione Europea Frattini "affinché sia esaminata ogni via praticabile per far luce sulle innumerevoli ombre che circondano questo caso e anche per fornire tutta l'assistenza giudiziaria, finanziaria e umanitaria possibile affinché Carlo Parlanti possa far valere i propri diritti tenuto conto che un ricorso in appello costa più di 100.000 dollari"
Grazie all'impegno del Console generale a San Francisco Roberto Falaschi, conclude l'Onorevole Marco Zacchera, "domenica 29 Luglio simbolicamente saranno al mio fianco in visita al penitenziario i colleghi del parlamento europeo e le migliaia di persone che giornalmente lanciano silenziosi appelli alle istituzioni affinché si possa dire fine a casi come quello di Parlanti, che prima di tutto merita un equo processo".

In occasione dunque di questa visita, la Etleboro intervisterà personalmente l'Onorevole Zacchera per accertarsi della salute di Carlo Parlanti e dell'impegno del Governo italiano nei suoi confronti.

Firma la petizione online:

http://www.petitiononline.com/parlanti/petition.html

26 luglio 2007

Il retromarcia di D'Alema


Si è tenuto ieri l'incontro tra Massimo D'Alema e Milan Rocen, Ministro degli esteri del Montenegro, nel relativo silenzio della stampa che ha trasmesso delle superficiali informazioni relative al contenuto delle discussione. Italia e Montenegro, attraverso i rispettivi Ministri degli esteri, hanno approfondito le future collaborazioni tra i due paesi nel settore elettrico per porre in essere dei progetti di fattibilità per lo sviluppo di una interconnessione elettrica e il rinnovamento dell'infrastruttura elettrica montenegrina. Al fine di rafforzare ulteriormente la cooperazione bilaterale, i due Ministri degli Affari Esteri hanno firmato un Memorandum di collaborazione tra Ministeri degli Affari Esteri, che prevede consultazioni periodiche ad ampio raggio tra i due Dicasteri. E’ stato inoltre firmato un Accordo di cooperazione in materia di lotta alla criminalità, volto ad intensificare la collaborazione bilaterale nella prevenzione e repressione dei fenomeni del crimine organizzato, dei traffici illeciti e del riciclaggio. Tale accordo si inserisce in una più ampia strategia operativa del nostro Governo finalizzata a contrastare il crimine transnazionale di origine balcanica. La definizione di un quadro di cooperazione in tale settore fondamentale, potrà fra l’altro contribuire a creare condizioni propizie per incrementare i rapporti economici tra i due Paesi, favorendo in particolare progetti di investimento o di collaborazione industriale, nel settore delle infrastrutture e dell’energia. E’ stato inoltre approfondito il tema dello status del Kosovo e delle sue implicazioni per la stabilità della regione.

Molte sono tuttavia le discussioni sospese, come quella che vede coinvolto il Montenegro, nella persona di Milo Djukanovic, sull'anomalo trasferimento di circa di 10 miliardi di dollari. Il governo del Montenegro, al termine del mese di giugno, ha reso comunque noto, tramite proprio Milan Rocen, che non ha ricevuto alcuna notificazione da parte degli inquirenti italiani che hanno accusato Milo Djukanovic per il suo ruolo all'interno in un traffico illecito multimilionario, collegato ad un contrabbando di sigarette verso l' Italia. Milan Rocen pochi mesi fa ha infatti dichiarato che se c'era realmente qualche prova contro lui, le autorità italiane avrebbero informato il Montenegro, rimuovendolo dalle cariche di Stato che ricopriva. Secondo l'accusa, risalente al 1995, Djukanovic - che si dimise come Primo Ministro dopo avere condotto il paese all'indipendenza da Serbia l'anno scorso - sarebbe accusato dagli inquirenti italiani perché prese direttamente parte ad un traffico di denaro volto al riciclaggio.
L'esistenza di tali eventi, è innegabile, e l'incontro tra D'Alema e Rocen, sicuramente esiste un qualche legame con la retata della tangentopoli , mascherata come "Caso Unipol", che è scattata in questi giorni nei confronti dei dirigenti del centro-sinistra, con la fuoriuscita di nuove prove e di intercettazioni. In realtà, molti sono i lati oscuri di questa vicenda, che non vengono chiariti, ma che stanno in qualche modo venendo fuori.
L'Italia, tramite questo governo , aveva affermato più volte che non vi erano dubbi sull' indipendenza del Kosovo, ma - come giustamente temevamo - dietro le parole di D'Alema vi erano le pressioni dei Politici kosovari, che chiedevano la separazione dalla Serbia per dare in cambio una centrale elettrica, mediante la vincita di una gara d'appalto che vede ENEL come partecipante.
In realtà mentre Rainews24 scopre il "Fascicolo Wasserstrom" , qualcosa si ferma sulla questione Kosovo. Viene infatti rivelato che il capo dell'ufficio che sovrintende alle società pubbliche per conto dell'Amministrazione ONU del Kosovo, lascia Pristina nel pomeriggio del primo giugno 2007, dirigendo verso sud, al confine con la Macedonia: la Chevrolet Kalos presa a noleggio è carica di valige e oggetti personali, ma perchè scappa non si sa.
E' chiaro che l'Italia ha perso la gara, e adesso D'Alema dice che abbiamo già una Israele e non serve un'altra. Cosa ha spinto il Ministro degli Esteri, a dire così, visto che poco tempo prima, si era schierato apertamente a favore dell' indipendenza: la nostra politica estera è fallita, i prezzi dell'energia si alzeranno del 15% nel giro di pochi giorni. Provare per credere, perchè oggi D'Alema è pronto a trattare con i montenegrini, senza sapere però che da quella gente, non avrà nulla. I Kosovori brindano all'americana, e vogliono la loro indipendenza il giorno 28 come promesso, ma puntualmente non la avranno, perchè tutto questo muro di menzogne sta cadendo.
Oggi tutti i balcani sono in fiamme, mentre l'Albania è colpita da una gravissima emergenza idrica, per avere accesso all'acqua tre volte al giono, per lavorare solo per 4 ore.
Caro D'Alema, ti ricordi che hai dato le basi, per bombardare uno Stato, che oggi eri pronto a sostenere l'indipendenza del Kosovo perchè ti faceva comodo, e adesso hai fatto marcia indietro ? Forse i tempi stanno cambiando o forse dovremo fare anche noi come fa il Vaticano, prepararci come all'arrivo degli extraterrestri. Oggi non si vuole più sentire, nè ascoltare, perche crediamo che siamo superiori, perche siamo andati nelle terre balcaniche e abbiamo fatto di tutto : adesso è la resa dei conti e tutte quelle promesse sono diventate vane. La Serbia ha commesso i propri errori, ma almeno sono stati onesti, perchè lottano per la loro sopravivenza, mentre noi paghiamo i media per dire che sono criminali. Ma il peggior crimine lo abbiamo fatto noi, ossia quello di aver messo in discussione la sovranità di uno Stato per ottenere in cambio una centrale.

25 luglio 2007

Ubs decide di non rispondere


In seguito alla pubblicazione dei documenti relativi ai rapporti intercorsi tra la UBS Bank e la Podgorika Banka, giunge oggi una risposta della Svizzera. In una nota trasmessa dall'UBS sede di Zurigo, attraverso la Portavoce Rebeca Garcia, che risponde alla richiesta di commento , arriva un vago "no comment" che non dà una vera risposta alle nostre domande. "As a matter of principle, UBS does not comment on rumours or speculations" ( In linea di principio, UBS non commenta su rumours o speculazioni ) è ciò che risponde la UBS Bank, dopo le innumerevoli sollecitazioni inoltrate in questi giorni . Infatti, subito la pubblicazione è stata diramata ai portavoce della UBS Bank di Zurigo la richiesta di commentare oppure di spiegare l'esistenza di quei documenti, per dare così anche un diritto di replica alla controparte. In risposta abbiamo avuto solo silenzio, sostanziale indifferenza, sino a quando abbiamo contattato telefonicamente la sede centrale, mediante il centralino: gentilissime segretarie hanno registrato più volte la telefonate, con i relativi contatti, ripetendo la stessa risposta ad ogni telefonata effettuata durante la giornata. Ci hanno promesso di leggere attentamente la nostra richiesta e di rispondere al più presto possibile, ricontattandoci direttamente. Altra pausa di silenzio, nessuna risposta né alcuna conferma di lettura delle e-mail. Abbiamo dunque ripreso i contatti con la sede centrale: stessa gentilissima segretaria che ha risposto che "non era assolutamente possibile avere un contatto diretto, se non attraverso l'invio di una e-mail" . Ancora silenzio, nessuna risposta. Qualcosa è cambiato quando è stato chiarito che questo atteggiamento di indifferenza nei confronti di questa delicata questione sarebbe stata considerata come un "rifiuto" a volersi pronunciare sulle nostre domande. Ecco che arriva l'unica e la sola risposta: la Ubs non commenta i rumours o le speculazioni.
Vorremmo dunque rispondere a tale "stringata se non scontata" risposta con delle ulteriori domande. Nel comunicato trasmesso mediante il vostri portavoce, avete dichiarato che la vostra banca non risponde ai "rumours", ma ci teniamo a precisare che aver subito un sequestro conservativo per ordine di Giustizia del Tribunale di Zurigo, non è un rumours, ma è un fatto serio e concreto. Nel vostro Swift del 29-04-1999 , informavate la Podgorika Banka che non "potete più fare business come in passato". Allora voi non applicavate le sanzioni internazionali che erano vigenti nei confronti della Federazione Yugoslava ( Serbia e Montenegro) ? Ancora, nel vostro swift del 29-04-1999, informavate la Podgorika Banka che la procedura di sequestro conservativo, avrebbe impedito di condurre affari "con voi" come il passato. Che genere di affari intrattenevate con la Podgorika Banca in un periodo di sanzioni finanziarie? Badate bene che è una vostra dichiarazione e non della Podgorika Banka. Chi è la Global Trade Finance e che genere di affari conduceva nell'ambito del vostro private Banking?

In ogni caso, è inammissibile che nonostante l'evidenza dei fatti, questi personaggi continuino a essere complici, controinformando e maneggiando, tramando come vigliacchi alle spalle. Noi abbiamo l'obbligo di denunciare pubblicamente questo grave scandalo: oggi dinanzi ad un procuratore di uno Stato sovrano, un Fiduciario si è rifiutato di dire con quale banca cambiava i titoli, rimanendo così impunito e a piede libero come mai sarebbe accaduto in nessuna procura. Oggi la guardia di finanza gira per i negozianti a controllare lo scontrino, le bolle di accompagnamento, o i registratori di cassa, mentre le lavanderie ruotano e puliscono danaro senza che nessuno si ferma a guardare. Noi abbiamo almeno avuto il coraggio di parlare con questa gente, di chiedere spiegazioni, scontrandoci senza alcuna paura contro dei mostri invisibili, che si nascondono dentro gli uffici, vestiti da Istituzione come santoni economici, riempiendosi la bocca con tanti titoli: in realtà non sanno neanche dare una risposta. Ci rendiamo così conto che sono vigliacchi, persone inutili, sono il perfetto specchio della truffa del nostro sistema economico. Questi meccanismi creati ad arte, con la complicità dei nostri politici, fanno parte delle nostre teorie, sono il Crimine Invisibile . La magra spiegazione è che una banca come UBS non poteva che dire questo, non ha altre parole. Come diceva Nikola Tesla , "non dispiace che abbiano rubato le idee, dispiace che non abbiano le proprie" .

24 luglio 2007

Ciò che non possiamo vedere


Nonostante le parole dei politici, dei diplomatici e dei generali che tanto si sono agitati dinanzi alle telecamere per giustificare una guerra giusta contro il terrorismo, oggi assistiamo al crollo delle bugie e delle falsità . Da sempre ci stanno dicendo che siamo in Iraq per la pace, siamo soldati di pace, usiamo armi di pace, e anche i dollari del petrolio, sono la moneta della pace. I video che vi proponiamo, mostrano l'evidenza dei fatti, lasciano poco spazio ai commenti, ma senz'altro fanno vedere quella realtà che le grandi organizzazioni internazionali non vogliono vedere, né l'ONU né le altre nazioni che continuano a inviare contingenti.



Osserviamo queste immagini, e cerchiamo di non dimenticare ciò che vediamo, per evitare che in futuro utilizzino queste stesse fossi comuni per criminalizzare un popolo, additandolo come macellaio. Srebrenica ci ha insegnato molto, e ci ha dimostrato come, a distanza di anni si continua a scavare, con il rischio che ben presto i corpi ritrovati siano di gran lunga superiore alla popolazione del villaggio stesso. Chi oggi è andato in Iraq per difendere un popolo indifeso del genocidio di Saddam, ha fatto delle fossi comuni, nascondendo nella sabbia i corpi delle vittime civili massacrate dal "fuoco amico" : viviamo dunque in un clima di totale menzogna, dinanzi alla quale ogni "carta dei diritti dell'uomo" cade. Mentre tutti fanno le conferenze per la pace, in realtà si accordano per la spartizione dei territori, creando guerre e conflitti in ogni parte del mondo. L'ennesima prova del fatto che chi fomenta i conflitti conduce le conferenze di pace, sono le parole di Bush che oggi prende tempo sulla questione dell'Indipendenza del Kosovo, quando l'aveva sempre sostenuta a viso aperto. Avevano tutti esultato ma, quando il Kosovo ha annunciato che alla fine di questo mese sarebbe stata proclamata l'Indipendenza, Condoleeza Rice ha affermato con toni duri, che "non è ancora giunto il momento".
È la nuova New Economy che fa della pace la guerra, e della guerra la pace. Mentre Bush distribuisce tipografie di dollari in giro per il mondo per fomentare le guerre, i suoi mercenari sono lanciati sulla folla inerme in nome del petrodollaro che sta sostenendo l'economia mondiale, per diffondere la democrazia. Come mostra anche il video, gli effetti di questa democrazia imposta sono disastrosi: la polizia irakena, direttamente arruolata e gestita dai contingenti americani, applica la legge del più forte, eseguendo a sangue freddo le pene.


Sunniti contro Shiiti, irakeni contro i propri fratelli, attori di una guerra civile voluta e sostenuta dalle forze occupanti dell'Iraq. E di questo anche l'Italia ha le sue colpe, perché ha contribuito ad un conflitto perenne sacrificando la vita dei suoi soldati che pensano di morire per la libertà, ma poi lottano per i petrodollari. I media non possono trasmettere queste immagini, non ne hanno neanche il coraggio, perchè sono vergognose, e perché occorre proteggere i politici, che sicuramente diranno che questo è il prezzo che dobbiamo pagare per servire il sistema. Ma in nessuno notiziario parlerà mai dei 20 container bloccati della ditta di stato albanese MEIKO carichi di armi destinate alla Turchia . Cosa possiamo aspettarci da noi stessi se abbiamo fatto morire migliaia di bambini in un mese con un embargo? Se i signori della Guerra parlano di valori familiari e poi si scagliano come belve affamate sulle popolazioni che hanno petrolio? Le borse sono ormai impazzite, l'America è oggi una mucca pazza, che ha perso il controllo di tutto e sta diventando aggressiva , mentre la crisi si fa sentire già nei Paesi poveri. In Macedonia e in Albania, è lo Stato stesso a non poter più lavorare e sta così superando questa terribile crisi energetica lavorando solo quattro ore al giorno. I contraccolpi si sentono e sono sempre più vicini. La pace e la guerra oggi sono divenuti nelle loro mani dei concetti molto relativi, ma sicuramente abbiamo capito che questo è un inferno, dettato dalle leggi del dollaro.

23 luglio 2007

Gli atti parlamentari ricevuti da Prodi


Un certificato intestato al "Parlamento Mondiale per la pace e la sicurezza", il nome di un Monsignore, degli ambasciatori e poi manifestazioni nei circoli, non la rendono molto diversa da una organizzazione anonima. Tuttavia quando dei capi di Stato o importanti personaggi pongono la loro firma con un documento ufficiale per accreditare l'organizzazione, qualcosa cambia, e quella normale associazione diviene una "massoneria" internazionale.
Il "Parlamento Mondiale per la pace e la sicurezza" è stata fondata il 15 Dicembre 1975 come organizzazione Intergovernativa degli Stati, e opera da Palermo da circa trent'anni, che è oggi la sede internazionale. È un'entità incorporata negli Stati Uniti e per tale motivo è stata riconosciuta dallo Stato italiano, secondo quanto stabilisce il Patto di Amicizia con gli Usa. A prova della sua esistenza, vi mostriamo la documentazione in nostro possesso : la corrispondenza che l'organizzazione intrattiene con alcuni Capo di Governo, come l'attuale Presidente Romano Prodi, il Presidente George Bush, e il Presidente Ugo Chavez. Quando uno Stato si impegna a ricevere e a spedire delle lettere di un'associazione senza storia, è obbligato a dare delle risposte e dei chiarimenti su tali posizioni. E' davvero assurdo che Romano Prodi, allora Primo Ministro, scriva ad una organizzazione come il Parlamento Mondiale di Palermo, dicendo che ha ricevuto degli "atti parlamentari" , come stesse parlando con una vera entità governativa. Allo stesso modo, ambasciatori e capi di Stato intrattengono con lei dei rapporti istituzionali, chiedendo assistenza politica e garantendo il proprio sostegno.

Così mentre avanzano sempre più le strategie per la pericolosità della società, criminalizzando i comuni cittadini, le magistrature nascondono e occultano le massonerie e questo settarismo che si racchiude in queste associazioni di attestati . Le massonerie di anni fa erano qualcosa di molto particolare, ma oggi non sono altro che delle organizzazioni create ad hoc, perché sono da utilizzare per un determinato scopo, nascondendo così la loro vera funzione all'interno degli Stati. Un'organizzazione che è in grado di organizzare cinquanta persone, tutte di ottima rispettabilità, dà in questo modo un'apparenza di serietà, attirando così l'attenzione della comunità e acquisendo così credito e autorevolezza. Questo è un vero e proprio sdoganamento di un crimine compiuto.
Oggi più avanzano le nostre ricerche, più scopriamo nuovi documenti a cui nessuno vuole dare una spiegazione: si chiudono nel silenzio, un tacito silenzio,che viene chiamato Telekom Serbia, di una società, di cui e non si è mai trovato il contratto, ma che tempo a tempo uscirà. Siamo dunque convinti che questa sarà la più grossa tangentopoli europea, proprio perchè queste lettere che vi mostriamo sono una prova inconfutabile che queste nuove massonerie sono state accreditate da una corrispondenza, da una firma e un giro di documenti. Oggi questi documenti dimostrano che il nostro sistema è basato sull'inganno, i rappresentanti del popolo hanno riconosciuto un'organizzazione massonica, che ha sede in Sicilia, al cui interno confluiscono le Mafie internazionali.

19 luglio 2007

Una strategia Europea per la gestione dell'acqua


L'Unione Europea stila un rapporto sulla mancanza d'acqua, prevendendo il rischio di una pericolosa siccità che può compromettere l'ecosistema economico dell'Europa. A tale rapporto fa eco la proposta della Commissione Europea di intraprendere un dibattito all'interno degli organi europei, al fine di studiare e stilare un programma per l' economia dell' acqua e l'utilizzazione razionale di questa risorsa. La Commissione Europea annuncia dunque la necessità di un approccio integrato nel campo delle risorse idriche, che guidi gli Stati nazionali nelle politiche di razionamento delle risorse tra agricoltura, industria, e uso quotidiano.
Secondo l'Unione Europea, la mancanza di acqua risulta da un squilibrio a lungo termine causato dall'utilizzo dell'acqua superiori alle risorse idriche disponibili. Nel libro verde sull'adattamento al cambiamento climatico, ci tiene infatti a precisare i rischi di un peggioramento della situazione dell'Europa se le temperature continuano ad aumentare e se non viene adottata nessuna strategia di ben coordinata a livello europeo . Per questo la Commissione ha definito una prima serie di opzioni strategiche da adottare ai livelli europei, nazionali e regionali per rimediare al problema della mancanza d' acqua e della siccità, basato su un approccio integrato di diversi provvedimenti. Innanzitutto viene prevista la fissazione di un prezzo standard , il rafforzamento del principio "chi inquina-paga" qualunque sia la provenienza dell'acqua. È essenziale inoltre intensificare gli sforzi per porre in essere dei programmi obbligatori per misurare il consumo d'acqua, incentivare l'uso razionale, per porre un rimedio ad una prassi che porta a fare di tale risorsa uno spreco eccessivo. Secondo le stime, l'Europa spreca intorno al 20% delle sue risorse in acqua, percentuale che potrebbe alzarsi fino al 40% nei prossimi anni, anche questi margini di spreco è già presente in Paesi come l'Italia, tra i primi citati come Stati a rischio. La Commissione inoltre suggerisce che si vada ad agire anche sulle riforme per modificare il modo di cui l'acqua è distribuita agli utenti ed il modo per utilizzarla mediante una ripartizione adeguata dell'acqua tra i settori economici. Si suggerisce così di elaborare una gerarchizzazione dei settori che possono accedere all'utilizzo dell'acqua, nonché una politica efficace di tariffazione dell'acqua e delle misure economicamente vantaggiose per migliorare la gestione dei bisogni in acqua prima di optare per la costruzione di nuove infrastrutture di approvvigionamento dell' acqua supplementare. Perciò, la durata delle risorse idriche dovrà essere completamente regolamentata con il razionamento delle risorse che ognuno dispone, e con un costo ben preciso che riesca a misurare il corretto utilizzo.

Il fatto che l'Europa si schiera in maniera così incisiva nei confronti delle politiche di gestione delle risorse idriche, implica che vedremo ben presto una qualche interferenza comunitaria all'interno delle decisioni degli Stati. Tuttavia, la fissazione di principi standard per Paesi che presentano caratteristiche differenti, potrebbe trasformarsi in un grave problema. E' già in atto infatti un processo di privatizzazione degli acquedotti e delle reti idriche, proprio in nome dei principi di razionamento delle risorse e di riduzione degli sprechi. Ci si aspettava una contro-tendenza, che andasse a cautelare le risorse idriche degli Stati per impedirne il furto da parte di multinazionali e società che operano nel settore energetico, essendo loro quelle che maggiormente ambiscono all'acquisizioni delle fonti. Tuttavia, l'avanzare della siccità e dell'emergenza idrica, nonchè il peggiorare della situazione finanziare degli acquedotti, già in parte privatizzati, porterà gradualmente all'introduzione di norme sempre più stringenti e invasive, su un bene vitale.

17 luglio 2007

Il prezzo che lo Stato deve pagare


Gli incidenti automobilistici del fine settimana continuano ad affollare le cronache giornalistiche, divenendo purtroppo anche oggetto di grandi spettacoli mediatici sul malessere della società moderna. Le stragi automobilistiche sono ormai all'ordine del giorno delle cronache delle stampa che riesce così a creare su ognuna un caso di ordine pubblico, individuando come causa l'alcool, la cannabis, la guida spericolata di un extracomunitario, le distrazioni alla guida. E così il governo vara giorno dopo giorno sempre nuovi decreti per porre una soluzione ad una piaga della società che uccide migliaia di persone ogni anno. Ecco che sono state create le patenti a punti, come sistema punitivo della negligenza delle persone che tuttavia si è trasformato in una macchina di soldi per le amministrazioni pubbliche che possono rivalersi con una nuova tassa sugli automobilisti. Nuovi autovelox e nuovi meccanismi di controllo che producono soldi, ma non fermano gli incidenti stradali perché non pongono dei veri limiti alle infrazioni se non economici, che vengono a volte accollati dall'autista come ordinaria spesa per l'automobile. Tuttavia non esiste una volontà chiara e decisa dei governi di porre dei limiti alla potenza sviluppata dal motore delle auto, bloccando la possibilità di raggiungere determinate velocità: sono anni che si chiede ai governi europei di stabilire l'obbligo di installare un regolatore di velocità . Oggi come ieri si può ancora fare, ma non esiste alcuna volontà da parte dei politici.
Tutti continuano a proporre i sistemi a punti per monitorare la diligenza dei guidatori, altri di non vendere alcol sulle autostrade, o invece di vendere cornetti nelle discoteche, ma nessuno oggi dice che con i mezzi tecnologici è possibilità di limitare la velocità.
Stranamente il governo ha varato un disegno di legge prevedendo un aumento delle multe e dei premi delle assicurazioni per "difendere" la sicurezza sulle strade.
Continuiamo e continueremo a sentire le storie diverse, ma sarà sempre il sistema criminale delle assicurazioni e di tutto quel sistema che vi ruota attorno a sopravvivere, a costo della vita delle persone: questo perché, secondo gli analisti , è il prezzo da pagare per mantenere il nostro status quo. Se gli americani inviano i loro soldati in iraq per mantenere un certo tenore di vita in Patria, noi invece permettiamo che muoia la nostra gente in strada: è il costo che ogni Stato deve pagare . È il costo da pagare per reggere il sistema, ma tutti si sentono contenti e soddisfatti di se stessi, e gridano ai microfoni per un bollino . In questo caso dunque è lo Stato che riscuote una tangente sulla pelle dei suoi cittadini. Ciarlatani di ieri sono i politici di oggi, e i paladini della giustizia di oggi domani saranno i nuovi profeti, che manipoleranno le masse in nome di principi che non saranno quelli dell'uomo, inviolabili e inalienabili. E così, mentre oggi sono i nostri politici a decidere del funzionamento delle leggi, domani saranno le Associazioni, coloro che oggi fanno propaganda e si battono per la difesa per diritti degli utenti e dei consumatori, contro il "caro assicurazione" e la riduzione delle tariffe delle multe. Sono loro che oggi presentano la cura, la soluzione a questo problema, per riproporre la nuova dittatura, quella delle leggi degli utenti, che vanno a misurare ogni servizio e diritto civile su basi economiche stabilendo il giusto prezzo da pagare e quello invece da usura.

Mentre tutti gridano al nemico che di trova al di là del mare, non sanno il vero nemico si trova tra di noi, è un nemico invisibile, è il "fuoco amico" che ci uccide, ci ammala e poi ci porta alla rovina. Gli incidenti stradali vengono visti come una disgrazia, e non come un problema che ha un'origine e un colpevole insito nel sistema stesso. Non è possibile che i nostri politici e le associazioni, le nostre chiese ,non combattono questi problemi, ma pensano solo a risolvere marginalmente, tagliando le piante senza distruggere mai il seme.

16 luglio 2007

Vicina la riforma del diritto societario europeo


La Commissione Europea annuncia, con una comunicazione al Parlamento e al Consiglio Europeo, il suo piano per la deregolamentazione amministrativa per le piccole e medie imprese e il diritto societario europeo. L'Unione Europea propone infatti un piano di riduzione dei costi amministrativi, ossia quei costi sostenuti dalle imprese per conformarsi all'obbligo giuridico di fornire informazioni sulla propria attività o produzione ad autorità pubbliche o a privati.
Lo scopo dei dieci interventi della Commissione, da porre in essere in alcuni mesi, è quello di fornire dei principi guida per gli Stati che dovranno cercare di abbattere del 25% le formalità amministrative richieste alle imprese, per lo svolgimento della loro attività economica.
I settori individuati abbracciano il diritto societario, la legislazione farmaceutica, l'ambiente e i rapporti di lavoro, la legislazione fiscale dell'IVA, le attività agricole con le relative sovvenzioni, i trasporti, la pesca, i servizi finanziari, e gli appalti pubblici. In particolare, una delle prime materie oggetto di discussione, è stato il diritto societario comunitario, con un progetto di riforma che presenta tutti i presupposti della deregolamentazione, e che sicuramente risponde ad un'economia che è sta cambiando e che in parte è già cambiata.
La Commissione presenta un piano di semplificazione in materia di diritto delle società, di contabilità e di controllo dei conti, includendo, tra le principali misure considerate, l'abrogazione di direttive in materia di diritto delle società che riguardano essenzialmente delle situazioni nazionali, fusioni e scissioni di società, Spa e Srl . È inoltre prevista l'abrogazione di certi obblighi di comunicazione che si applicano alle imprese ed alle loro filiali, e la riduzione di obblighi di trasmissione delle informazioni finanziarie per il controllo dei conti delle piccole e medie aziende. Questo tipo di norme, secondo i dati della Commissione, potrebbe colpire più di 600 000 società di capitali, e in particolar modo le società alle mani di un numero limitato di azionisti.
La deregolamentazione del diritto societario, insieme con la riduzione dei costi amministrativi per le società, rappresenta senz'altro un tipo di azione legislativa necessaria, considerando la difficoltà di iniziare e sostenere un'attività di impresa. Tuttavia, è una riforma che risponde all'esigenza di rendere le imprese più flessibili e più virtuali possibili, in modo che siano compatibili con un modello economico differente, in cui le imprese che non riescono a produrre un vero valore aggiunto muoiono, perché la competitività è molto elevata.
Il futuro del diritto societario - mediante l'eliminazione dei costi per la costituzione, degli obblighi di informativa e di comunicazione - è destinato ad avvicinarsi sempre più al modello anglosassone caratterizzato da un'amministrazione molto scarna. La costituzione avviene con costi minimi, senza obbligo di versare capitali, gli unici obblighi di informazione si riducono all'iscrizione di un registro di imprese che non è altro che un portale di imprese, la redazione dei bilanci e la tenuta della contabilità vengono effettuate mediante un software fornito dall'Amministrazione stessa, accanto ai manuali e alle guide per la gestione del programma. Viene creata una società che non esiste fisicamente, e l'unico riferimento che ha è un domicilio fiscale che di solito coincide con la sede di grandi società di consulenza; allo stesso modo la società scomparirà, con una semplice procedura di estinzione con la cancellazione del domicilio. Non essendo necessario alcun investimento di capitale iniziale, la società è a tutti gli effetti virtuale e garantisce discrezione e riservatezza ai suoi azionisti, che possono non comparire all'interno delle comunicazioni dell'impresa. Un modello di società che riscuote particolare successo è proprio la "società anonima", particolarmente indicata per attività commerciali, immobiliari e finanziaria, di consulenza e di intermediazione, o per la sola intestazione di brevetti e licenze. I detentori delle azioni possono rimanere totalmente anonimi perché emettono azioni al portatore; sia i nomi dei fondatori che degli azionisti non sono noti nemmeno dalle iscrizioni alla camera di commercio, visto che le costituzioni avvengono fiduciariamente tramite un commercialista o un avvocato.
Se queste sono le condizioni per intraprendere un'attività d'impresa in Inghilterra, il modello societario europeo non è più competitivo, non attira capitali o investimenti e rischia di non essere al passo con il cambiamento dell'economia stessa. Per cui l'Europa deve cambiare le sue leggi, e questo al costo di danneggiare quelle che sino ad oggi hanno sostenuto, con grandi sforzi e disagi, questo sistema amministrativo molto usurante. In un'economia come quella italiana, in cui sono le piccole imprese a essere l'asse portante del sistema economia, delle leggi che portano alla creazione di società con così tanta facilità, vi sarebbe un vero stillicidio. Le imprese oggi presenti sarebbero ancor di più non competitive, e il mercato le isolerebbero nel giro di pochi mesi .
Occorre invece che l'introduzione delle deregolamentazioni siano precedute da un'attività del governo che aiuti le imprese a ridurre i costi amministrativi che derivano dal mercato, dalle amministrazioni pubbliche, ad internazionalizzarsi senza oneri insostenibili. Purtroppo la nostra economia è ancora troppo burocratizzata e poco informatizzata, le imprese sono deboli e poco competitive. Per tale motivo , le riforme di questo tipo possono solo agevolare gli investitori esteri, forti e competitivi, che potranno senza molti problemi e ostacoli, facendo delle nostre imprese carne da macello.

13 luglio 2007

Venduti al dio denaro


Dopo il video della manipolazione delle schede per il voto all'estero, è scoppiata la polemica secondo cui il voto all'estero è stato truccato dall'Unione. Tuttavia, come un attento lettore ci ha fatto notare, il video si riferisce in qualche modo anche a Forza Italia, il cui simbolo appare durante le riprese del video, come partito a cui vengono date le principali preferenze. Per cui, come sempre, manipolando e disinformando hanno colpito l'Unione al Senato, e Forza Italia alla Camera, senza che tuttavia sia uscita la verità sul vero crimine del voto all'estero. Non dimentichiamo infatti ciò che il Professore Rocco Caporale , ha denunciato l'etnocidio elettorale perpetuato mediante la manipolazione delle banche dati degli italiani all'estero. A ciò occorre aggiungere il crimine dell'attacco alla banca dati del Viminale per manomettere e falsare i voti.
E così questa polemica si porta dietro di sé degli strani discorsi, politici pronti a dichiarare guerra ai falsari, ma alla fine sappiamo che sono tutti soci,in questa grande multinazionale - com'è divenuta l'Italia - dove sono tutti pronti a vendersi. Anche se qualcuno ha già detto "tappate la bocca a quel cane … " .

"Venduti , venduti e venduti" , ecco cosa sono, pronti a servire e a nascondersi dietro le Istituzioni, per farsi paladini della giustizia, per non rispondere e vendere così l'anima al diavolo. Vi sono stati invece degli uomini, come il Colonello Mario Ferraro, che hanno dato la loro vita per degli ideali, per il proprio onore, per non venir meno al patto sacro a cui avevano giurato rispetto, e vi è una lunga lista di morti sconosciute, segnate nella memoria che ritornaranno come dei boomerang per fare giustizia. Molti casi sono stati chiusi con il suicidio, con le rapine, gli incidenti stradali, altri hanno preferito togliersi la vita perchp perseguitati, isolati e denigrati da coloro che fino a poco tempo prima era un punto di riferimento. Quelle persone non erano servi del denaro e della carriera, ma difendevano quell'onore che era stato tramandato di generazione in generazione, quella forza vitale che non si può comprare, e trasformare, si deve solo annientare.

Io sono italiano, e amo il mio paese, la mia gente perchè i nostri antenati hanno alzato le bandiere, e difeso vecchi e bambini, sin dalle antiche generazioni. Ma oggi i nostri generali si sono venduti, divenendo complici e assassini e temono ormai le masse, si nascondono nei bunker, nelle macchine blindate, dietro le scorte e dietro alle istituzioni, senza sapere che quelle Istituzioni siamo noi, è la nostra scienza del sistema che abbiamo costruito nel corso dei millenni. Si sono resi responsabili della creazione di un'economia di usura, di delitti e di orrori, e non vi sono piazze per contenere la gente che è morta per tali crimini invisibili e logoranti nell'anima. Molti sono vittime dirette, altri sono incidenti e danni collaterali, ma per la gente sono solo "morti", e non vi sono alibi o attenuanti per trasformare questo dato di fatto. Abbiamo il dovere oggi di elevare la nostra coscienza al di sopra di coloro che hanno calpestato l'onore, al di sopra di questi ciarlatani in giacca e cravatta. Hanno mezzi potentissimi, eserciti, medaglie e titoli, vantano di essere analisti, esperti, agenti e ammiragli, ma è pur sempre una banda di venduti, il cui unico sapere che possono vantare è quella delle baronie che li proteggono, degli intrighi e dei tradimenti che hanno dovuto fare per difendere la loro carriera.

Bene adesso guardate questo documento: costituisce una prova presentata da un servizio segreto per dimostrare che il governo irakeno era coinvolto in quello che è stato il "Niger gate". Tuttavia osservando bene il testo - che parla di un incontro tenuto l'anno 2000 - si può notare una certa contraddizione con la data con cui il documento è stato protocollato, ossia il 1999. E' inconcepibile presentare questo genere di prove per comprovare un scandalo internazionale.
Tutto il castello di falsità che creano può dunque crollare con poco, perchè tutti quei guardiani non servono a nulla: vi sono degli uomini di scienza che si uniscono, all'interno degli scantinati, umidi e disordinati, sperimentano, inventano, perfezionano ritrovati tecnologici, giorno dopo giorno, momento dopo momento per distruggere le loro bugie .
Uno Stato, come gli Stati Uniti, ha deciso di far morire i loro soldati perchè è quello il costo da pagare, noi invece decidiamo di aumentare il costo delle bollette e così le nostre ore di lavoro con la svalutazione dei salati, perchè noi non siamo capaci di morire, mentre altri popoli preferiscono il martirio come forma di resistenza. Gente disperata sfida aerei, carri armati, eserciti e navi da guerra, con tutto quello che ha, anche con pietre bastoni e con la loro stessa vita. Noi invece abbiamo creato i Templari, che pagano i mantelli e le spade ,per sfilare nei gala, e poi vanno in iraq a sparare sulla gente inerme, per difendere il dio denaro.

Questa contraddizione è nel nostro sistema economico, e tutti ne sono consapevoli, ma non si ha il coraggio di cambiarlo , perché le Istituzioni sono lì a proteggere gli interessi delle lobbies e dei cartelli monopolistici, sfruttando i paesi sempre più poveri mentre le multinazionali, si arricchiscono, e molte ricerche scientifiche sono bloccate. Più di 600 mila bambini, sono morti per un embargo : per un' economia che deve servire i Baroni Ladroni.

Il nuovo signoraggio tra le pagine di €uroschiavi


E' stata pubblicata la terza versione, aggiornata e rivista, del saggio "€uroschiavi" , scritto dall'Avv. Marco della Luna e da Antonio Miclavez, per spiegare il grande sistema di usura che si nasconde dietro il debito pubblico e le Banche Centrali. Il saggio sviluppa la teoria del signoraggio e riporta , in un passo del testo ( pag. 72) teoria della Etleboro del nuovo signoraggio, che è quello dei sistemi informatici e della moneta elettronica . Ringraziamo dunque pubblicamente l'Avv. Marco della Luna e Antonio Miclavez per aver riportato nel loro libro quest'importante nota del nuovo concetto di signoraggio della Etleboro.

"La Etleboro Ong, una potente agenzia di informazione, intelligence e analisi scientifica, commerciale e politica con sede in Banja Luka, fondata da Michele Altamura, sostanzialmente aderisce a queste nostre tesi col suo redazionale del 16 aprile 2007, “Il nuovo signoraggio tra sabotaggio e sistemi informatici”.

Andiamo verso un signoraggio-cartello delle informazioni che soppianta quello della moneta e del credito, anche grazie alle reti istituzionali e bancarie di monitoraggio dei cittadini e delle imprese,
costituite pure dalla UE, a loro insaputa; e che si accaparrano posizioni esclusive di informazione e gestione dell’e-commerce. Etleboro preconizza, ma cerca di prevenire, un futuro prossimo in cui chiunque voglia lavorare nell’economia globalizzata dovrà passare per reti informatiche e di clearing private, che imporranno tariffe cartellistiche crescenti, simili a gabelle; che saranno arbitre della possibilità di informarsi e di commerciare di ogni operatore non strettamente locale; e che, dominando l’informazione, domineranno la società."

12 luglio 2007

Gold Bless America

Gold Bless America è il film-documentario realizzato dal Quotidiano Rinascita, che sarà lanciato nel mese di settembre. Una sequenza di video, immagini e cronaca che narra la storia democratica a stelle e strisce, mettendo a nudo, come mai era stato fatto, la verità di una nazione creata sulla tirannia del denaro, dell'oro e della carta straccia. Anticipiamo l'uscita del video con l'anteprima della presentazione del Direttore Ugo Gaudenzi, che introduce alla narrazione di quella che è la "democrazia del denaro", da cui il titolo "Gold Bless America". Continua dunque la cooperazione con la Etleboro, che ha portato sino ad oggi alla creazione di una intelligence economica che ha creato notizie e dossier, senza alcun copy and paste, facendo la vera controinformazione, a dispetto di quanti si spacciano per grandi pensatori e spacciano verità illuminarie.
Sino a pochi mesi fa eravamo solo un blog, ma il tempo ha dato le sue risposte perchè abbiamo avuto coraggio, siamo stati vicini al popolo serbo, vicino ha deboli, e vicino alle nostre imprese, che difenderemo con tutti i mezzi che abbiamo.
Mentra la Tela avanza giorno dopo giorno, la teoria del Crimine invisibile trova consenzi silenziosi tra tutti coloro che combattono e si sono resi conto che la manipolazione è dietro ogni movimento che si spaccia per rivoluzionario.
Oggi viviamo in un mondo chiamato usura, attraversiamo l'epoca del passaggio alla monetica, alla trasformazione dell'economia, e tra non molti anni, guardando al passato, ci accorgeremo di aver superato uno dei momenti storici più delicati e difficili di questo nuovo secolo. Le coscenze si stanno risvegliando, e troviamo sempre più consenzi ,tra chi ha subito pignoramenti, tra chi è stato usurato dalle banche, e dalla Giustizia ingiusta.

Vi lasciamo dunque alla parole del Direttore Ugo Gaudenzi, ringraziandolo a nome di tutta la rete per la forza con cui porta avanti questa lotta con il suo Quotidiano di Rinascita dei popoli europei.

11 luglio 2007

La banda degli spioni e il sabotaggio del voto all'estero


Dopo mesi di silenzio gli Italiani all'estero tornano a far sentire la loro voce, e stavolta giunge per incendiare tutti i dossier archiviati e dimenticati sulla verità del voto all'estero. La quiete rotta dal rapporto del Professore Rocco Caporale sull'etnocidio elettorale all'estero, e dalle polemiche che ne sono derivate, hanno innescato un meccanismo che ormai viaggia a ruota libera e far crollare tutto il castello delle bugie del potere.
L'Italia si sveglia con un video pubblicato da Repubblica che, in maniera chiara, mostra come le schede degli italiani all'estero non siano arrivate ai destinatari per poi essere compilate manualmente da chi doveva dirottare o aggiustare i risultati elettorali. Tanto scandalo per nulla in realtà, se si pensa che è dal giorno delle elezioni che grava sul Parlamento e sul Governo Italiano l'accusa di brogli elettorali volto a dirottare i voti degli italiani all'estero: sono stati prodotti documenti, prove e testimonianze di questo grande crimine ma è caduto tutto nel vuoto, messo a tacere dalle denunce per diffamazione. Tra l'altro, i capi-centro del Sismi dislocati in tutte le ambasciate del mondo, non potevano non sapere che il rischio della manipolazione era reale, ma invece di controllare il rigido rispetto delle procedure, sono andati a spasso, mangiando a sbafo nei ristoranti italiani. Umiliazioni e false raccomandazioni, hanno assicurato tutti gli italiani che non vi era stata alcuna manipolazione, che il voto non solo era regolare, ma che gli elettori all'estero avevano vinto la loro battaglia ed erano riusciti ad avere l'ago della Bilancia per la governabilità all'interno del Parlamento .
Oggi purtroppo le bugie e le scuse che diranno per sdoganare il dubbio dei brogli non può avere ancora effetto sulle persone, perché hanno capito ormai che i controllori non hanno fatto il loro lavoro ma hanno tradito lo Stato e venduto gli italiani alle lobbies che stanno facendo carne da macello. Gli scandali del Sismi sono troppi, le false accuse sono troppe, e le prove non consultate sono troppe, per cui è arrivato il momento della verità. Questa verità parlerà da sola, perché cadranno molte teste e una grande tangentopoli si abbatterà sull'Italia per creare una nuova identità italiana.

La Repubblica dunque, da sempre giornale amico del centro-sinistra, decide di pubblicare un filmato che è stato presentato ai partiti già prima delle elezioni stesse, ed è rimasta così nel cassetto per tutto questo tempo: chi e perché ha deciso la sua pubblicazione? Non facciamoci ingannare da chi vuole distogliere la nostra attenzione, e focalizziamo il vero problema del broglio elettorale, perché se tra qualche giorno questo video sarà dimenticato o screditato perché non originale, anche lo scandalo cadrà e saremo di nuovo punto e daccapo. I maestri della manipolazione mediatica possono aver voluto pubblicare questo video anche solo per screditare i giornalisti italiani all'estero, come attori di teatro, che sono sempre stati in prima linea su questo tema e sui diritti dell'italianità, oppure per togliere potere ai Parlamentari eletti all'estero e con un ribaltone nominare una nuova classe dirigente.

Il vero problema della manipolazione del voto è stato invece quello già molti hanno denunciato come "broglio informatico" compiuto dalla "la banda di spioni " del Tiger Team della Telekom, che hanno sabotato il cervellone del Viminale con dei virus per manomettere l'elaborazione dei dati elettorali. Non si ha dunque idea di dove è cominciato e dov'è finito il broglio elettorale, perché deriva da una seria di eventi che si sono concatenati. Il sabotaggio del voto all'estero - con la cancellazioni di migliaia di persone dai registri per non parlare della mancata esistenza di un censimento serio - la manipolazione manuale e l'attacco informatico .
Durante la notte, mentre Comuni e Consolati trasmettevano i loro dati al Ministero degli Interni, degli hacker hanno introdotto nel sistema del Viminale dei softwares che hanno confuso i dati e reso impossibile la definizione esatta del vero vincitore.
I loro crimini solo oggi stanno venendo alla luce, perché finalmente le persone hanno aperto gli occhi e hanno capito che invece di essere agenti segreti, sono solo degli spioni e una banda di balordi, che invece di proteggere lo Stato, erano impegnati a scrivere dossier sui loro personaggi da colpire. Sappiamo bene che il Tiger Team della Telekom è stato arrestato, perché sono stati i fusibili del sistema, questo lo sappiamo bene. Oggi non ci bastano i meri esecutori, vogliamo i responsabili, vogliamo chi regge questa regia di spioni, che, come ci ha spiegato bene Oriano Mattei, è un circolo di balordi megalomani, che si aggirano come sciacalli tra le righe del potere, servendo e riverendo il padrone che li sfama.

Così, dopo lo scoppio del Caso Oriano Mattei, che ha toccato il punto nevralgico del potere, arrivano del parole del capo del Sismi che annuncia delle grandi verità, sempre che il Presidente Prodi dà il benestare. Tutti pendiamo dalle sue labbra, aspettiamo questa grande verità, ma sappiamo che è una grande sceneggiata napoletana. In realtà quello che noi abbiamo da sempre sostenuto si sta rivelando vero: abbiamo spiegato cosa si nasconde dietro un programma informatico e che gli apparati dello Stato sono in mano ai cd. Contractor delle agenzie di investigazione private. Pian piano le nostre verità sono sempre più vere e in qualche modo stanno rispondendo alle nostre domande, anche senza saperlo.
Non serve andare in TV, non serve neanche creare una commissione d'inchiesta perché sappiamo benissimo che devono solo ad insabbiare la verità e la farne una nuova. Tuttavia il Signor Pollari dovrebbe invece dire che le informazioni giunte sino al Sismi sono state trasmesse dagli Americani, perché in fondo siamo servi. Lo dica, dunque, Signor Pollari, che siamo dei servi, e che degli apparati all'interno del Sismi, informatori e fiduciari, segnalavano e passavano informazioni e subito dopo arrivavano gli Yankee.
Solo morti avete lasciato dietro di voi, con il doppio gioco e le pugnalate alle spalle, in quegli uffici dove camminano tutti gli 007 che si sentono qualcuno, mentre la gente ricoperta di infamia credeva di combattere per una patria giusta.
Vi siete presi gioco degli italiani nel mondo, perchè sono coloro che devono fare le file nelle ambasciate per un documento, per parlare con funzionari che guadagnano 10 mila euro al mese, e si sentono ormai delle persone importanti nei paesi extracomunitari, solo perchè rilasciano un visto. Quanti extracomunitari avete usato per i vostri scopi, Signor Pollari,e magari avete dato loro dei visti in cambio di informazioni. Quanti italiani all'estero avete rovinato, per far posto alle multinazionali, quante imprese avete fatto fallire martorizzando la nostra economia di piccole e medie imprese. Quanti italiani all'estero sono stati umiliati, a causa dei vostri embarghi, e quante famiglie sono state distrutte, solo per coprire i vostri sporchi giochi. E ancora, Signor Pollari, ci dica chi informa il Sismi e quanti soldi vanno in quelle bustarelle della Ditta per fare lo spione.
Ma chi lavora per la patria, e rispetta il suo onore, deve essere fiero, ma soprattutto deve essere fiero di essere italiano, perché i suoi avi hanno portato l'italianità nel mondo con delle valige di cartone, con il dolore nell'anima.
Siete dei traditori, dovreste vergognarvi perché avete venduto tutti gli italiani nel mondo e ora parlate di italianità stando seduti dietro ad una scrivania
Dal momento che adesso che siamo arrivati all'osso, vi state ammazzando tra di voi: siamo ormai alla bancarotta e volete a tutti i costi questa guerra premeditata. La nostra economia è come un bastone in cui le formiche si ammassano confusionarie, e questa è la nostra umanità. Gli armamenti sono una farsa, perché siamo nati con un nemico , perchè controlla le masse; mentre prima erano i mafiosi, i russi, oggi sono i kamikaze domani gli extraterrestri.Oggi esiste un'entità che sta serpeggiando questa crisi, l'Occidente ha dichiarato una guerra all'islam..È bene che sappiate che avete ormai le ore contate, e che ormai la gente sta scappando, sta abbandonando questa nave che affonda: all'Italia non resta che creare una nuova Identità.
L' italianità fa molta paura, è ora nelle mani di persone che non sono degni di questa parola, e aspetta solo di essere risvegliata per creare una grande nazione nel mondo.

09 luglio 2007

I Confidi sono pronti a divenire delle Banche


All’Assemblea Federconfidi di questo mese è stato annunciato il progetto di fusione tra Unionfidi Piemonte, Confidi Province Lombarde e Confidi Sardegna, dando così vita, entro l'autunno, al più grande Confidi privato Italiano e uno tra i maggiori d’Europa. Il nuovo Confidi avrà più di 16.000 associati ed un patrimonio di 90 milioni di euro, nonché un monte di garanzie in essere per oltre 1,6 miliardi di euro, a fronte di finanziamenti per circa 3 miliardi e mezzo di euro. Il 'Super Confidi' diventerà inoltre molto più di una semplice realtà consortile in quanto sarà iscritto all'elenco degli intermediari finanziari vigilati dalla Banca d'Italia ai sensi dell'art.107 del Testo unico bancario, per poi divenire una struttura molto simile alle Banche popolari. Per tale motivo, sono le stesse Banche che vedono in tale fusione la creazione di una struttura che presto potrebbe entrare a far parte di quello che è il Mercato alternativo dei capitali (MAC).
Sono state così gettate le basi per la costruzione di una sorta di mercato di capitali dedicato alle piccole e medie imprese, dando loro come fonte di finanziamento una sorta di mercato di investitori e risparmiatori, oltre che una base per le garanzie, attraverso la struttura dei Confidi.

In particolare, il Confidi è un Consorzio che nasce presso le amministrazioni regionali o le strutture camerali, con lo scopo di assistere, agevolare e favorire le aziende consorziate nelle operazioni di finanziamento bancario, mediante garanzie collettive o con l' abbattimento del tasso di interesse. Rappresenta dunque un consorzio volontario di diritto privato tra piccole e medie imprese, operanti eventualmente nel medesimo settore, che mediante i contributi pubblici erogati dalla Regione e le convenzioni con le banche, concede garanzie ai soci su finanziamenti bancari, concorda condizioni e tassi con le banche convenzionate ed eroga i contributi stanziati dalla Regione. In generale, va a sostenere le piccole e medie imprese nelle attività di reperimento del capitale di rischio, fungendo inoltre da consulente e da struttura di riferimento per la pianificazione finanziaria, per le attività di sviluppo e di analisi delle opportunità di finanziamento, per l'intermediazione con gli enti bancari e Istituzionali.

Per la tipologia di attività svolte e per il tipo di organizzazione che presentano - consortile e basato sui principi di mutua assistenza tra i consorziati - i Confidi sono oggi delle valide strutture di crescita per le piccole e medie imprese, e per certi versi, anche di lotta all'usura perché cercano di agevolare l'accesso al credito e di prestare le eventuali garanzie richieste. Vista la loro potenzialità di mercato, anche dal punto di vista della base di associati su cui possono contare, il sistema bancario vuole trasformarli per poi inglobarli. Le Banche oggi hanno il loro mercato proprio nel numero di utenti su cui possono contare, e per tale motivo investono soprattutto in quei progetti che possono portare il maggior numero di clienti. Anche le stesse dinamiche di concentrazione in atto nel sistema bancario hanno questo scopo, in quanto l'economia della banca non si basa sulla capitalizzazione, ma sul bacino di utenza.

Il "super Confidi" di Piemonte, Lombardia e Sardegna, presenteranno sul mercato degli intermediari finanziari ben 16.000 imprese, che oggi chiedono al consorzio di "trattare" con le Banche in loro nome, ma domani chiederanno un finanziamento, potendo contare sempre su quella struttura consortile che agevola l'accesso al credito. Il mercato di cui stiamo parlando è importante e molto grande se si pensa che sono sempre le piccole imprese le protagoniste della struttura economica italiana.
Questo le Banche lo sanno benissimo, e per tale motivo associano la creazione del consorzio con il Mercato Alternativo dei Capitali, che è un sistema di scambi organizzati di azioni riservato agli investitori professionali, in cui verranno "quotati" i titoli delle piccole e medie aziende con una struttura di Spa. L'impresa, rivolgendosi allo "sponsor", una Banca inclusa nel circuito, potrà entrare in un canale di finanziamento alternativo rispetto a quello delle Borse valori, e studiato per il rafforzamento patrimoniale delle PMI. Sarà creata una società di gestione con il compito di decidere sull'ammissione alla negoziazione delle imprese mentre Borsa Italiana avrà il compito di gestire l'infrastruttura che regolerà gli scambi, basata sostanzialemnte su di una forma d'asta telematica con periodicità settimanale . In linea teorica, le imprese potranno trovare qui il finanziamento dei progetti di crescita, potranno riequilibrare la struttura finanziaria ed partecipare ad un fondo di private equity.

Il nuovo business del sistema bancario sono proprio le piccole e medie imprese, su di esse scommettono i più grandi gruppi bancari, perché le grandi società sono crollate sotto i colpi delle privatizzazione e della nuova economia. Se questi, dunque sono i nuovi progetti di sviluppo delle Banche, occorre che anche le imprese prendano le loro contromisure in modo da divenire delle controparti e non dei semplici utenti. In questa partita, gioca un grande ruolo proprio l'associazionismo tra le imprese, mediante la creazione di consorzi in qualche modo indipendenti, proprio per evitare di essere risucchiati in un circuito in cui si è solo un utente.

06 luglio 2007

La trasformazione delle parole della globalizzazione


E' in corso presso la Corte di Giustizia delle Comunità Europee la causa sollevata da vari operatori economici italiani contro la Germania per il mancato rispetto della normativa sulle indicazioni geografiche, ed in particolare per l'uso della denominazione "Parmesan" per formaggi prodotti in Germania in violazione del marchio DOP del Parmigiano-Reggiano.
La ragione che ha portato a sottoporre tale causa presso la Corte di Giustizia risiede nell'utilizzo della denominazione "Parmesan" per commercializzare un formaggio stagionato, che, secondo la parte italiana, non è una definizione "generica" ma una traduzione fedele della Dop "Parmigiano-Reggiano". Il fatto che la parola Parmesan sia divenuto un termine di largo uso, o ancora, utilizzato genericamente per indicare un tipo di formaggio, e non un formaggio in particolare, implica che si crea l'inganno nel consumatore che, confonde una marca Dop con un prodotto generico.
Il governo tedesco ha sostenuto invece che, anche se il termine Parmesan aveva origine nella regione di Parma, è divenuto generico e veniva utilizzato per designare formaggi a pasta dura di varia provenienza geografica, grattugiati o da grattugiare.
Anche secondo la Commissione Europea, Parmesan è la traduzione letterale del termine Parmigiano, e l'uso della parola Parmesan non sarebbe in contrasto con la tutela garantita alla denominazione Parmigiano Reggiano secondo l'art. 13, n. 1, lett. b), del regolamento n.2082/91. Infatti il regolamento comunitario a tal proposito, non include nella protezione i nomi che sono traduzioni di questi marchi dop.
Il governo tedesco sostiene inoltre che, anche se il termine Parmigiano non fosse considerato una denominazione generica, l'uso della traduzione Parmesan non costituirebbe comunque automaticamente un'usurpazione della DOP Parmigiano Reggiano perché non è un'evocazione del DOP. Pertanto, il termine Parmesan sarebbe diverso dalla denominazione Parmigiano Reggiano e il suo uso non integrerebbe una violazione del regolamento europeo di base. La Corte di Giustizia fa anche presente che lo stesso governo italiano aveva espressamente confermato di non avere volutamente registrato la denominazione Parmigiano. Pertanto, in mancanza di registrazione, la denominazione Parmigiano non può beneficiare di per sé della tutela offerta dal diritto comunitario.Scarica
Date tali premesse, l' Avvocato generale ha affermato che la tutela conferita alle DOP dal diritto comunitario è di ampia portata, cioè protegge da qualsiasi usurpazione, imitazione o evocazione dei prodotti registrate sotto il DOP italiano di "Parmigiano Reggiano", una tutela che non viene estesa ai nomi generici, ossia che indicano un prodotto agricolo o alimentare. Nello specifico l'Avvocato Generale afferma che i termini Parmesan e Parmigiano sono generici, e non sono l'una la traduzione l'altro o la sintesi del marchio DOP. La Corte nella causa Bigi (C-66/00, sentenza del 25/6/02) aveva ritenuto che la tutela si applicasse anche alle traduzioni delle DOP, ma oggi questa sentenza non viene estesa al caso in specie in quanto si contesta che Parmisan sia la traduzione. L'Avvocato Generale dunque afferma che in concreto le prove prodotte dalle parti non consentano di concludere con certezza che Parmesan è l'equivalente e quindi la traduzione di Parmigiano Reggiano: questo termine non entra dunque nell'ambito di tutela del DOP .
La Germania è venuta meno agli obblighi derivanti dal regolamento di base, in quanto ha formalmente rifiutato di perseguire d'ufficio come illecito sul suo territorio l'impiego della denominazione Parmesan. Tuttavia, viene comunque confermato che possono essere proposti ricorsi per violazione della DOP conformemente al diritto dei marchi, alla normativa sui prodotti alimentari e sulla concorrenza sleale ma poi spetterebbe ai giudici tedeschi stabilire se l'uso della denominazione Parmesan sia conforme o meno al regolamento di protezione del DOP europeo.

L'Avvocato generale ritiene che dal regolamento non si possa desumere che le strutture di controllo devono sistematicamente agire ex officio e spetta agli Stati membri stabilire se i servizi intesi a garantire tale tutela debbano agire di propria iniziativa (ex officio) o a seguito di denuncia da parte dei titolari di DOP/IGP/STG. Gli Stati membri possono stabilire discrezionalmente se svolgere controlli in un caso specifico e prendere provvedimenti qualora rilevino prodotti lesivi di una DOP. Poiché la Commissione non ha prodotto prove l'Avvocato generale suggerisce alla Corte di respingere il ricorso della Commissione e del Governo Italiano. Sostanzialmente, significa che l'Europa non può ordinare agli Stati di stabilire mediante una legge, il divieto assoluto di imitare o di utilizzare le traduzioni delle denominazione di origine protette, e quindi spetta poi al singolo soggetto di intentare causa presso i tribunali stranieri. Si intuisce facilmente che le piccole imprese non hanno i mezzi per poter raggiungere le Corti estere, e solamente i marchi più affermati, come può essere appunto il Parmigiano Reggiano, riesce a perseguire legalmente le altre società o le multinazionali attraverso più di gradi di processo.

Le prime conclusioni della Corte di Giustizia Europea inoltre definiscono il termine Parmesan come una parola che ha smesso di indicare una marca per indicare un genere di formaggio, e questo è molto pericoloso. Innanzitutto perché si mette in discussione l'appartenenza di una parola , che indica poi anche una tradizione culturale e agroalimentare legata al territorio, ad una determinata etnia, ma si lascia inermi e senza alcuna difesa le imprese che fanno parte dei circuiti del Dop. Una piccola impresa non riuscirebbe a proteggere i propri prodotti con le sole forze che dispone dinanzi alle multinazionali che si appropriano così di una parola, trasformandola per il proprio business. Non proteggere l'appartenenza di una parola ad una determinata terra, significa anche distruggere una parte della storia di quel popolo, perché si distrugge quel legame che c'è tra un prodotto e il luogo di origine. Occorre invece promuovere la "certificazione di qualità e di sicurezza" da parte degli Istituti universitari e dei centri di ricerca, che vadano così a controllare i processi produttivi che sono alla base e stabiliscano le condizioni necessarie per produrre un determinato bene.
Oggi dunque è in atto una guerra, un etnocidio, che si basa sul furto e la trasformazione delle parole. Stiamo entrando in un'era in cui lo stesso linguaggio viene ridotto nei minimi termini e viene standardizzato, per assomigliare sempre più al cd. linguaggio di internet , eliminando le sfumature e le particolarità che derivano proprio dalla cultura e dalle tradizioni dei popoli.

05 luglio 2007

Operazione "Sola"


Il caso Oriano Mattei non è solo una truffa, ma è la storia di quello che è la realtà invisibile e subdola dei fiduciari e dei faccendieri, dei contractors e dei servizi paralleli che si muovono come parassiti. Sono molto organizzati, ma usano sempre gli stessi schemi, le stesse parole e potreste riconoscerli tra mille solo guardando le tecniche che usano per truffarvi. Spiegheremo dunque di chi stiamo parlando, e soprattutto come questi personaggi riescono ad avvicinarvi per poi scomparire, lasciando dietro di loro debiti e falsi nomi.
Frequentano degli ambienti molto particolari, e si appoggiano a strutture paragovernative, spacciandosi però per rappresentanti diplomatici e statali. Così, quando si va ad un gala, ad un ricevimento occorre prestare molta attenzione a chi vi invita, diffidando soprattutto di tutte quelle conoscenze che si fanno in quell'occasione solo per caso, perché a vostra insaputa potreste entrare in uno strano circolo di personaggi che possono poi poi portarvi alla rovina. Potete divenire attori senza saperlo, con strette di mano, tra gente, amici e donne , potete conoscere "uomini di mondo", anche onorevoli, o meglio "onorabili". Nelle nostre esperienze all'estero ,di questi ciarlatani ne abbiamo conosciuti molti: gente che sposta miliardi con una telefonata, amici degli amici, quelli che fanno un lavoro che non si può dire.
Frequentano sopratutto le ambasciate, e i consolati, è una vera e propria ciurma che ruota intorno a certi ambienti, e così qualche funzionario viene avvicinato e si rende inconsapevolmente complice di questo gioco infame.
Oggi il settarismo, le congreghe dei Templari di Malta, e tutte queste massonerie, sono sempre alla ricerca di gente per vendere onorificenze, medaglie, lauree certificate, un mare di carta igienica che spacciano come un affare, e alla fine ti danno solo una medaglia e una foto con il Ministro.
Questa gente, che fino ad ieri informava il Sismi, ora è senza lavoro, perché un tempo ,il concetto era la spia controlla la spia. 'U Maresciallo, 'u Capo Centro, 'u Numero Uno, la Ditta, e i soldi presi in una bustarella, freschi di stampa, e con tanto di ricevuta da firmare "altrimenti la Ditta la prende male". Questi sono i "fusibili" , non sono altro che crème che trovate un po' ovunque presso queste strane fondazioni umanitarie, che salvano un bambino regalando merendine e facendo delle foro. Così credono di aver salvato uno Stato e preparano il servizio ad hoc da rivendere poi quella fama in un altro Gala.
In tutti questi gala, tra "donne e panze" , passeggiano tra un "ossequi" e l'altro, con giacca e cravatta, e qualsiasi cosa di cui hai bisogno senza alcun problema possono dartela.

Poi ad un tratto spunta qualcuno che magari ti porta in un ufficio a Milano, dal Console di San Marino, e ti dice che rappresenta lo Stato Italiano, e addirittura la Comunità Europea. Si parla di chiudere un affare, e magari un personaggio di nome Giuliano Michelucci fa arrivare tutti i documenti e una serie di e-mail per corrispondenza che dovrebbero dimostrare che l'affare è in corso è alte personalità si sono attivate per far andare a buon fine la cosa. Guliano Michelucci così invia dei documenti, proprio come questi che vi mostriamo. Questi sono i documenti che sta affascinando tanto i Balcani, e i Serbi in particolar modo che se la stanno ridendo da un bel pezzo, perché ormai è finita un'epoca, è finito il tempo in cui i nostri Generali si presentavano per dettare legge.

Leggendo con attenzione potrete vedere una serie di e-mail, presentate in modo che non significano nulla, e una lettera "diplomatica" con tanto di timbro dello Stato Italiano. Quest'ultima, in particolare, è un vero falso perché, dopo che è stato contattato il Ministero Italiano, l'interessato ha subito specificato che non ha nulla a che fare con queste persone: minaccia la querela, per questo gioco di e-mail, modificando una lettera nel tentativo di spacciarsi per qualche illustre personaggio. Com'è possibile che queste persone, dopo i gala con i Senatori e i deputati organizzano questo giro di e-mail, senza alcun senso.
Cosa dobbiamo pensare allora quando chiamano e vogliono avere i documenti perché sono delle personalità del Ministero: dobbiamo a questo punto chiedere una richiesta ufficiale delle Istituzioni, perché qualcuno potrebbe abusare della propria posizione. L' inganno e la prepotenza di questi giochetti sono all'ordine del giorno, perchè sono occupati, non ti rispondono, perchè hanno da fare. Hanno fatto delle leggi per controllare il Terrorismo quando sappiamo benissimo chi è il nemico. La domanda giusta è quella per capire come facevano a sapere tanti dettagli, tutti i movimenti e le storie che si nascondono.

Ad un certo punto, il loro gioco è finito perchè hanno incontrato Oriano Mattei che è un intenditore di Banche e grazie alla sua conoscenza, tempestivamente ha capito che qualcosa non andava, e dopo aver capito la truffa, spariscono tutti. Stranamente ricompaiono sempre i soliti personaggi in un altro dirottamento: magari si scoprirà che questi personaggi si sono appena conosciuti nello stesso Gala ma diranno sempre che non sanno assolutamente di nulla di quel ricevimento.
Vi sono tante società colpite, una distante dall'altra messe alle spalle al muro non da criminali, ma dai professori, seduti dietro una scrivania, con la giacca e la cravatta, che nei gala si fanno chiamare Presidenti, Eccellenze, e Commendatori.
In realtà sono loro i veri criminali incalliti, la bassa manovalenza di cui lo Stato si serve per recepire informazioni, la classica categoria dello Spione, che non ha nè arte e nè un mestiere, e fa il faccendiere.

Dietro questi fusibili vi è la lunga mano invisibile di quel potere che nasconde il segreto, che ormai è una casta politica, è il braccio armato e informativo delle lobbies, per costruire casi, denigrare e additare. Magari quando sei all'estero, il Capo Centro gioca il ruolo strategico, perchè se vuole denigrare l'italiano che non sta a compromessi, si presenta dicendo che "sanno già tutto, sanno di tutti", ma poi non si riesce mai a capire cosa sanno e il più delle volte non sanno un bel nulla. Si presentano nel vostro ufficio con un paio di occhiali da sole, e non appena ti volti perché ti distraggono intenzionalmente, ti registrano con la mano pronta nel taschino: la domanda più importante, quella per cui sono venuti ad incontrarti, la fanno alla fine mentre se ne stanno andando . Sono patetici, antichi, e con il solito sorriso dicono le loro bugie, che ormai sono nel sangue, per far piacere al loro capo, per assecondarlo dicono sempre quello che il capo vuole sentire. La loro bugia è particolare, è basata sul fatto che tu non puoi chiedere loro alcuna prova, perchè quando si presentano dicono che sono del governo e devi crederci sulla loro parola, perché non possono darti un documento. Tutto si basa sulla parola e molti approfittano di questa situazione, ti manipolano e senza volerlo diventi anche informatore.
Sembra un film bianco e nero e la situazione sta peggiorando sempre più perché ora c'è la nuova generazione, ossia i figli di Generali che hanno sempre il cellulare nuovo e la bella femmina accanto.

Molte volte le persone per amor di patria, cercano di fare delle cose, ma poi scoprono che "invece di morire per per la patria muoiono perle Banche". Questo perchè si sono venduti, entrando così nella casta dei servi, mentre gli incommestibili e i disubbidienti, restano fuori, alcuni in galera, altri obbediscono e alcuni dicono che "hanno famiglia e devono pagare il mutuo". Questa è la piramide del potere, mentre altri muoiono in iraq, all'aereporto, lontano da occhi indiscreti. I nostri agenti, quando si trovano in questi casini inviano, per esempio, Gino Strada a trattare mentre loro restano in albergo seduti comodamente dinanzi ad un condizionatore, e un bel bicchiere di Vino. E' una storia che si ripete da sempre ormai, sono queste le operazioni "sola" dei nostri agenti, come quelle delle Due Simone sequestrate in Irak, che alla fine sono anche ingrassate: insomma, siamo sempre stati servi di qualcuno.