31 marzo 2006

L' ONU fa il 5+1


Dopo l’accordo raggiunto in seno al Consiglio di Sicurezza dell’ONU, alle Cinque potenze si è aggiunta con grande rapidità anche la Germania, un bel “5+1” che fa incassare alla Rice una vittoria mediatica per l’unità della Comunità Internazionale. Si parla di ultimatum all’Iran forse perché lo sforamento del termine porterà al “legittimo” attacco dell’ “unita comunità internazionale”. In realtà non c’è nulla di compatto e unanime nella riunione di Berlino, che si conclude con toni sempre più accesi: la Russia e la Cina si riservano sempre il diritto di opporsi alla comminazione di sanzioni , di cui ignoriamo nel modo più assoluto la natura. Nessuno proferisce parola sul passo successivo da adottare, che a quanto pare sarà inevitabile perché l’Iran, forte delle proprie sicurezze, fa orecchie da mercante e si rifiuta di chinare il capo di fronte al Consiglio di Sicurezza. L’Iran, è “allergico alle pressioni” e dichiara che se ci saranno sanzioni la situazione potrebbe complicarsi un po’, ben conscio che una sola mossa farà crollare il sistema.
Se l’America è disposta a rischiare tanto, forse sente di non aver nulla da perdere perché il destino è ormai già stato scritto. Perché tutta questa fretta? Forse trenta giorni sono anche troppi, forse l’America trenta giorni non ce li ha. Il petrolio si aggira intorno ai 67$ il barile, subendo uno sbalzo improvviso dinanzi alla decisione ONU, e dall’altro lato, si assiste all’ennesima chiusura in ribasso di Wall Street, mentre le Borse Europee sono in netto rialzo, nonostante la dichiarazione di Trichet di un imminente, quanto più necessario, aumento del tasso di interesse. A questo punto non è da escludersi la fuga dei capitali verso la zona euro, che vanificherà del tutto la politica monetaria, già fallimentare, della FED.
Quotazioni del greggio dell'ultima settimana: storico dei rincari

Gli animi ormai sono molto tesi, i politici straparlano di economia che cresce, mentre in Francia già sono scese le folle in piazza per incendiare la città, e bene presto anche in America la situazione sarà così disperata, e a nulla serviranno le dimissioni dello staff di Bush.
Anche gli analisti più accreditati, prevedono selvagge fluttuazioni dei prezzi: o rincari , e dunque inflazione dovuta alla spinta dei prodotti petroliferi, o ribassi eccessivi (deflazione) derivante ad esempio dallo scoppio della bolla immobiliare e dalla contrazione della produzione industriale.
Una recessione come quella che si aspettano i finanzieri, con milioni di nuovi disoccupati nei Paesi avanzati, provocherebbe deflazione, calo dei prezzi. Ma c'è in giro tanta di quella massa monetaria, con i trilioni di dollari stampati dagli USA , che l'effetto probabile sarà l'inflazione esplosiva.

Se hanno cominciato a dirlo, vuol dire che sta per accadere.
Anzi che sta già accadendo, e lorsignori si sono messi in qualche modo al riparo; non restano scialuppe di salvataggio per le persone comuni.

Etichette:

30 marzo 2006

La pace che prelude la guerra


I Cinque Grandi del Consiglio di Sicurezza dell’ONU trovano un accordo comune, e invitano l’Iran a seguire le istruzioni del protocollo dell’AIEA, nonostante i giornali di Rockfeller ribadiscano da più di quindici giorni che l’America è pronta ad azioni ostili contro l’Iran.
Kadima, in nuovo eletto d’Israele, annuncia nel suo primo discorso rinuncia alla Grande Israele.
Insomma pare che viviamo in un’epoca bellissima, sembra proprio che la “pace” sia stata fatta e che tempi migliori ci attendano. Questo ricorda molto l’inizio della seconda guerra mondiale: tutti aprivano conferenze di pace, e l’ultima infatti la fece l’Inghilterra, che tornando con la pace sulla carta, entrò in guerra .
L’America continua a diramare comunicati ai suoi concittadini all’estero, invitandoli o terrorizzandoli non solo in Italia, ma anche in Francia, mentre ogni Agenzia ha poi la sua intervista esclusiva a qualche agente dei Servizi Segreti che annuncia come Al-Quaeda e altre bande siano pronti a sferrare attacchi batteriologici e chimici.
Strategia del terrore mediatico?

È vero, un accordo sul nucleare è stato raggiunto, ma nessuno spiega in cosa consista e chi ha rinunciato alle proprie pretese. Tra l’altro un altro accordo, per la fornitura di infrastrutture, è stato concluso tra Iran e Cuba, cosa che farà sicuramente imbestialire Bush . Forse il patto dei Cinque non rappresenta altro che un diversivo per prendere tempo, per preparare la mossa successiva. È una guerra strategica questa: la Russia e la Cina assecondano il loro gioco perché tengono in scacco sia il re che la regina. Il problema di Paesi come la Russia, o l’Iran è l’Est, senza considerare che sono sempre più numerosi i paesi coinvolti del traffico di droga, che poi risale i Balcani fino a raggiungere gli aristocratici mercati europei.

Dunque non creiamo chimere, non illudiamoci, perché i signori Banchieri vogliono farla la guerra, hanno bisogno di quelle risorse perché hanno costruito il loro sistema in maniera parassitaria.

I nostri sono dubbi assolutamente fondati, come erano fondati i dubbi dell’anomala tranquillità sul mercato borsistico alla vigilia di un discorso così importante. Sebbene con un ritardo di due settimane, se non di mesi, anche il Sole24 ore si sbilancia circa la precarietà e la vista corta delle decisioni della FED, soprattutto in una congiuntura economica di recessione e di forte indebitamento nei confronti delle Economie emergenti, tra le quali il primato assoluto spetta alla Cina, con riserve pari a 854 miliardi di dollari.

La situazione non è assolutamente tranquilla, è assurdo con continuino a mentire, mentre Lorenzo Bini Smaghi, membro del Comitato esecutivo della Bce, afferma che occorre rendere il mercato del lavoro maggiormente flessibile per rendere un’economia competitiva, proprio in un momento di forti tensioni in Francia. L’intento ovviamente è quello di aizzare ancor più i malcontenti ed esasperare le masse, che esploderanno nella loro ira più feroce in caso di un attentato in Europa.
Sarà la guerra.

Etichette:

La galleria degli orrori


“Ma come è possibile che non riuscite a prendere Mladic?
La colpa è la loro che non hanno volontà, come è possibile che questi non collaborano, ...io non ho preso Bin Laden e ho bombardato due paesi ???




“ Il mio primo amore è stato un ragazzo Serbo, quello stronzo che mi ha piantata in un bar con un figlio a carico. Adesso non avrò pietà, per fortuna che la mia amica Carla penserà a tutto”


“Ero un avvocato di periferia , poi ad un certo punto mi sono trovata in mezzo ad un casino che non ho capito più nulla, sono diventata capo di tutto, ma io non so nulla di quello che dicono, cioè...a me arriva una busta ed io devo ripetere quello che sta scritto e per questo mi pagano”


“Senti, questi della Etleboro ci hanno preso di mira, fanno troppe domande...Insomma ci hanno scoperto, sanno che questa nostra struttura è stata creata dalla Banca Mondiale, e adesso ci danno rogne nel privatizzare” Insomma create un falso scandalo....

NO EURO: lotta all'usura e moneta complementare

Etleboro intervista Ettore Affatati, portavoce e componente della Segreteria Nazionale del Movimento No Euro

D: Come nasce il Movimento NO EURO e qual è il programma che intendete presentare ai vostri elettori?
R: Il nostro movimento nasce il 25 Aprile del 2005, con il proclama di Rimini sull’impulso di un centro di studio e ricerche politico-culturale, per promuovere a livello istituzionale una riforma monetaria che restituisca finalmente al popolo la sovranità monetaria. NO EURO dunque si propone di scardinare l’attuale sistema monetario fondato su una moneta a debito, sul sistema di usura delle Banche e su un sistema economico puramente finanziario e speculativo. Non diciamo NO all’Europa dei cittadini, ma all’Europa dei Banchieri, e il fatto che molti Stati europei non hanno aderito alla moneta unica e altri ne percepiscono i diritti di signoraggio senza cedere la propria sovranità monetaria, dovrebbe far pensare. Come dovrebbe far riflettere il fatto che per i cittadini europei, ma in particolari per quelli italiani, arrivare alla quarta settimana è diventata un’utopia. Sebbene il livello dei prezzi sia completamente sfuggito al controllo del governo, l’inflazione del nostro paese deriva direttamente dalla perdita del potere d’acquisto della nostra moneta, e dunque dal sistema “euro” in sé. Con questo non voglio dire che da parte del centro-sinistra vi sia un atteggiamento diverso su tale problema, anzi lì la situazione peggiora. Prodi ha fatto di tutto per portarci in Europa, ha introdotto nuove tasse per poi farci rubare con ulteriori tasse con dall’euro.

D: Alle prossime elezioni politiche e amministrative vi presenterete all’elettorato come movimento indipendente o all’interno di una della due coalizioni?
R: Inizialmente il nostro voleva essere un movimento alternativo agli attuali partiti politici, ma successivamente, vista la nuova legge nuova proporzionale, ci siamo resi conto che occorreva stringere delle alleanze politiche per raggiungere il tanto agognato 2% e avere speranza di ottenere una voce all’interno delle istituzioni. Abbiamo contattato in un primo momento la segreteria dei DS puntando, insomma, sul cavallo vincente, ma il suo segretario, Piero Fassino, non ha assolutamente preso in considerazione la nostra proposta senza che fossimo riusciti ad instaurare un dialogo. Diverso atteggiamento abbiamo riscontrato con il centro-destra, e nell’incontro finale con Berlusconi abbiamo raggiunto un accordo di convenienza reciproca, un accordo tecnico che ci esime dall’obbligo di adeguarci al programma di coalizione lasciandoci comunque liberi di produrre e portare avanti le nostre iniziative.

D: Quindi correrete con la stessa coalizione che tempo fa fece cadere la proposta di legge del Senatore Buontempo, della riforma del sistema monetario?
R: In quell’occasione la proposta di Legge del Senatore Buontempo non fu presa nel modo più assoluto in considerazione, la fecero cadere nell’indifferenza più totale dei politici. Rispetto ad allora, cercheremo di sfruttare al meglio le possibilità offerte dall’accordo tecnico concluso, e dunque di conservare una certa indipendenza e di avere un certo spazio in materia legislativa.

D: Nei mesi scorsi, NO EURO è stato oggetto di forti polemiche a causa della sua posizione critica nei confronti degli immigrati. Qual è stata la vostra reazione?
R: Noi non abbiamo alcun pregiudizio discriminatorio nei confronti di religioni o etnie diverse, in quanto riteniamo che l’ostilità nei confronti degli immigrati derivi direttamente dal malessere sociale creato da un sistema di usura, per cui l’immigrazione è un problema secondario rispetto a questo.

D: Come spiega il fatto che, nonostante l’esistenza di sentenze che condannano la Banca d’Italia al risarcimento del diritto di signoraggio, i politici ancora non ascoltano e non cambiano?
R: Volendo utilizzare le parole di Ezra Pound, “i politici sono i camerieri dei Banchieri”. Chi conosce il sistema lo sfrutta a proprio vantaggio, rinunciando a malincuore ai vecchi privilegi acquisiti, e chi non lo conosce rimane schiacciato o semplicemente nell’ignoranza.
Città di Crotone :veduta aerea


D: Stiamo assistendo in questi giorni a dei tiepidi segnali di risveglio tra le persone comuni e la stessa stampa ufficiale. Lei pensa che i tempi sono maturi per aprire questa lotta al grande pubblico?
R: Io credo che il sistema stia in qualche modo implodendo su se sesso. Il sistema borsistico e finanziario comincia a vacillare, ben presto anche la bolla immobiliare scoppierà a danno di coloro che hanno comprato solo per vendere ad un prezzo più elevato. Inoltre l’economia mondiale è sessanta volte superiore a quella reale, quindi tutta la produzione è di natura speculativa. Le persone non sono stupide, e capiscono che qualcosa non va, che si impoveriscono sempre di più, per cui il coinvolgimento della massa non può che aumentare.

D: Il vostro programma è solo critico e distruttivo, o anche una propositivo?
R: Ovviamente sarebbe sterile limitarsi a condannare un sistema senza proporre un’alterativa. Noi proponiamo infatti la realizzazione di monete complementari locali per far riemergere l’economia dal basso, raddoppiare il potere d’acquisto dei cittadini, e aumentare la produttività dell’economia locale. A tal proposito abbiamo già avviato nella città di Crotone un progetto a carattere sperimentale, che partendo da un accordo tra le diverse parti sociali, ossia Confcommercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, nonché le istituzioni locali, Giunta Comunale e Provinciale, arriverà a istituire dei patti territoriali, sulla base dei quali poi sarà possibile emettere una moneta locale che circolerà assieme all’euro all’interno della comunità. L’aspetto più interessante del progetto sta tuttavia nella possibilità che la stessa moneta locale sia accettata da più comunità, fino a scacciare la moneta ufficiale, per creare una contrapposizione tra moneta a credito e moneta a debito. In nostro obiettivo dunque in questo momento è entrare nelle istituzioni locali per dare così un impulso maggiore all'evoluzione del progetto.


D: Lei cosa pensa della lotta che sta conducendo Etleboro per salvare le imprese della Republika Srpska dalle aggressioni delle Banche e delle multinazionali?
R: Stimo e ammiro la Etleboro per tutto quello che sta facendo, seguo attentamente l’evolversi del progetto che sta portando avanti, e che ci interessa in maniera particolare. La realizzazione di una moneta complementare in un territorio difficile come la Bosnia e Erzegovina costituirebbe innanzitutto la prova inconfutabile che questo tipo di progetto apporta benessere sociale e risolve situazioni di particolare difficoltà economica. Inoltre sarebbe per noi un esempio tecnico di applicazione pratica da prendere come esempio, e per tale motivo saremmo molto interessati a stabilire una sorta di collegamento tra i due progetti, per scambiare non solo merci o prodotti ma anche la moneta di due comunità appartenenti a Stati diversi.

D: Come crede che evolverà lo scenario politico-economico non solo italiano, ma anche europeo e internazionale?
R: Allo stato attuale, tutto può succedere. Potremmo un giorno svegliarci nelle stesse situazioni dell’Argentina, potremmo correre agli sportelli della banche per chiedere i nostri soldi, e non trovandoli, perché le Banche prestano una quantità di denaro cinquanta volte superiore a quello che hanno in deposito, il sistema collasserebbe. Questo rischio persisterà per sempre fin quando una Banca Centrale, che dovrebbe essere statale, farà l’interesse delle Banche d’Affari internazionali e non dei cittadini.

29 marzo 2006

E' il fallimento del capitalismo


Fino a pochi mesi fa, non si faceva che esaltare la continua salita delle borse, il «trionfo» e il «successo» del sistema capitalista globale, il «miracolo» della eterna ripresa americana, che si regge nonostante l'astronomico debito pubblico e privato. Ma nulla era normale: occorreva attrarre gli ingenui nella giostra della finanza creativa per essere spolpati ancora un po'.
Ma da alcune ore, il clima è cambiato. Persino la stampa ufficiale sta cominciando ad azzardare al fantasma della recessione, alla fuga dei capitali, e perché no, alla vittoria delle commodities.
Questo vuol dire che l'uragano in arrivo sarà così tremendo, che anche i più scettici cominciano a capire e ritornano sui loro passi, il dibattito comincia ad aprirsi perché la crisi spaventa, e anche molto.

Il braccio operativo della Federal Reserve ha annunciato ufficialmente un rialzo dei tassi al 4,75, riservandosi il diritto di “aggiustare” ancora i rendimenti sui titoli biennali nei prossimi mesi, fino ad un probabile 5,5 entro giugno. Sembra che la “lotta all’inflazione” con la stretta monetaria sia necessaria e assolutamente improrogabile. Sta mentendo, perché una tale politica non avrebbe senso se non in presenza di un debito insostenibile, di fragilità finanziaria , di colossale insolvenza. Ed in questa situazione basta un rialzo anche minimo dei tassi di altri Paesi, per far defluire dagli USA di colpo tutti i capitali prestati all'America. A questo penserà mister Euro che finalmente raggiungerà il fine per cui è stato creato: divenire la moneta forte per eccellenza sulle ceneri del dollaro, a suon di colpi di petro-euro e guerra sui tassi.
Certi della loro rivincita, festeggia l’asse Russo-Cinese che fa quadrato intorno all’Iran.
Ormai sono falliti e loro hanno petrolio e T-Bond a sufficienza per fare la loro guerra globale, ma non ci sarà nessun vincitore, perché noi tutti pagheremo la fine del capitalismo. Il cerchio si sta chiudendo e la teoria di Etleboro, confermata dagli analisti e dalla forza degli eventi, è giusta: noi siamo l’anti-capitalismo, e per questo abbiamo già vinto.

Etichette:

28 marzo 2006

Quelli che aspettano Bernanke...


Non può ormai più nascondersi che la situazione è alquanto critica, per non dire disperata.
Nella giornata di ieri le Borse mondiali chiudono in ribasso, nell’attesa del discorso di Bernanke, ore 21:15 ora italiana, durante il quale verrà reso noto il probabile rialzo dei tassi di interesse sui buoni del Tesoro, nonché la futura politica monetaria da adottare per risollevare l’economia statunitense, e, perché no, del mondo intero. Il rischio di recessione più che un fantasma o mera previsione, è ormai un dato di fatto. Dopo il brusco aumento delle vendite immobiliari, oggi si osserva un netto tracollo: un primo sintomo dello scoppio della bolla immobiliare? Il rialzo dei tassi di interesse – secondo gli esperti fino al 4,75%, ma noi azzardiamo un colpo di scena – sui titoli statali di breve scadenza, in misura maggiore rispetto a titoli di scadenza decennale, sono un chiaro segno di preludio alla recessione: serve denaro nel brevissimo tempo, e bisogna dunque ben pagarlo. La svalutazione del dollaro che ne deriverà a nulla serve che ridurre il deficit della bilancia commerciale, e recuperare il debito pubblico ormai al limite della sostenibilità. E per far questo è già in atto la “guerra fredda” con la Cina: le viene intimato di rivalutare lo yuan altrimenti verranno imposti dazi all’importazione del 27% sulle vitali e quanto più indispensabili merci cinesi.
Per cui come si è pensato di affrontare una recessione? Stretta monetaria, dunque anemia monetaria sul mercato, aumento dei tassi di interesse che da un lato deprime gli investimenti, i consumi , la possibilità di comprare una casa, l’accesso al credito, e dall’altro va ad acuire il “monte interessi” del debito pubblico e ovviamente l’inflazione, sostenuta anche dai dazi , giusto per dare il colpo di grazia!

Mentre i Banchieri ora studiano e riflettono su come uscirsene da questo enorme “empasse”, Condoleeza sta ben pensando di preparare la coalizione per bombardare la borsa del petro-euro dell’Iran: Stati Uniti, Israele ,Gran Bretagna e Francia, contro Russia e Cina. Manca all’appello la Germania, ma bisogna darle solo il tempo perché in questi giorni non a caso è in visita a Berlino.
Non citiamo la nostra piccola Italia, ormai colonia saccheggiata, ora poi che il ponte sullo stretto si farà, per la felicità del rachet dell’alta finanza.
Staranno sicuramente banchettando i nostri eroi: mentre la carta sta per essere bruciata, l’oro vertiginosamente si apprezza, accanto a tutte le Commodities e ai titoli dell’Energia.
Infatti la Goldamann Sachs prepara l’assalto alla Associated British Ports, il più Grande operatore del Regno unito gestendo un quarto del commercio inglese con 21 postazioni: il traffico delle merci deve essere infatti controllato e gestito in prima persona, perché quello è il nuovo business.


Si noti lo sbalzo di valore della quotazione intorno al giorno 23 Marzo,
data in cui è stata comunicata la non pubblicazione dei dati M3

Storico quotazione dell'oro: si noti la ripidità del grafico

nei primi mesi del 2006


Attendiamo dunque anche noi, come il mondo intero, il discorso del Banchiere dei Banchieri.
Attendiamo anche noi, l’ “ineluttabile” declino.

Etichette:

27 marzo 2006

I soldi spesi all'Aja, le truffe dei giornalisti e le menzogne degli assassini


Per sterminare un popolo, per uccidere una nazione non sono necessarie le bombe, o un campo di sterminio, basta una campagna mediatica e soldi a sufficienza per pagare le Bande Togate.Hanno delegittimato un Presidente, con un'accusa di genocidio lo hanno arrestato come un terrorista, per poi creare un tribunale per ucciderlo. La sua morte è trascorsa nel silenzio, nell’indifferenza del mondo, la sua memoria viene denigrata e le lacrime di rabbia e dolore del suo popolo ridicolizzate perché di orgoglio “nazionalista”.

Dopo la morte di Slobodan Milosevic le principali testate e televisioni internazionali non hanno dedicano che poche immagini ai suoi funerali, inquadrature studiate per ridurre a un piccolo gruppo di nostalgici affezionati le persone che da tutta la Iugoslavia erano giunte per lui, per poi ricordare le nefandezze e le crudeltà che hanno ingiustamente condotto al suo arresto.
Ricordiamo qui in particolare Osservatorio Balcani che ha inviato i suoi migliori reporter per fare delle foto che lascino credere che in quella piazza vi erano degli “anziani infreddoliti”, che credevano ancora che Milosevic potesse salvare il proprio popolo, mentre poi il resto della città ha continuato indifferente la vita di tutti i giorni come se nulla fosse.

Milosevic : la cerimonia a Belgrado

Questo è il popolo serbo!

Il direttore, Luca Rastello dell'Osservatoriobalcani, dovrebbe vergognarsi perché 300 foto mostrano tutt’altra verità. E con gli stessi toni ci rivolgiamo ai giornali di Repubblica e Corriere della Sera, che in occasione della rivolta contro Milosevic parlò di oltre un milione di persone presenti nella piazza di Belgrado: insomma le cifre cambiano a seconda della convenienza nel descrivere i fatti!

Belgrado, la folla insorge e sconfigge Milosevic

Il primo funerale censurato

Fino a che punto la loro bassezza offenderà la nostra intelligenza e l’intelligenza di un popolo? Credono di fare giornalismo, invece fanno terrorismo, mentono dinanzi all’evidenza dei fatti. Sono dei criminali, miserabili con il ventre gonfiato dai soldi dei Banchieri, che si atteggiano a statisti decretando la morte delle persone. Loro, come Natasha Kandic , sono degli uomini piccoli che hanno contribuito al massacro del popolo serbo e ancora continuano ad aizzare odio e astio, perché sono sempre più affamati e divorati dal verme del Male.
Il loro è il Crimine Invisibile, l’unico e solo vero crimine che la scienza ha scoperto, e non il nazionalismo. Osservatorio Balcani non è altro che un’associazione patrocinata e finanziata per fomentare le guerre e criminalizzare l’amore per la patria e per le tradizioni. In un loro articolo infatti affermano che tifare ad una partita di calcio per la squadra del proprio paese significa odio etnico. A quanto pare i sostenitori della Rep Srpska, non hanno seguito le raccomandazioni di alcuni media di tifare per la Bosnia e Erzegovina e non per la Serbia, perché è strano se non si tifa per il Paese di appartenenza: si meravigliano se un serbo vuole essere “serbo”!

Il messaggio ovviamente è tutt’altro: le etnie di minoranza devono adeguarsi allo Stato che rappresenta la maggioranza, e i serbi in quanto etnia vanno eliminati.
Non tutti sanno che in Bosnia vivono circa 1 milione di serbi ortodossi, ma il popolo Bosniaco è l’unico riconosciuto dalla Comunità Internazionale come popolo musulmano, senza avere tuttavia un’etnia. Con la dissoluzione della Federazione Jugoslava, è nata la Bosnia perché riconosciuta come popolo musulmano da Tito. Durante la seconda guerra mondiale, i serbi che si trovavano nell’attuale territorio bosniaco, in Slovenia e in Croazia furono costretti a fuggire, perché i croati, assieme ai nazisti ed ai russi bianchi li sterminavano. Furono infatti ammazzati nei campi di concentramento circa 750.000 mila serbi e rom: questo è stato il vero olocausto.

La commemorazione delle vittime del genocidio di Serbi , Rom ed Ebrei

Milosevic voleva unire tutti i serbi in un’unica terra, che i media chiamarono la Grande Serbia. Così gli Sloveni, i Croati , i Bosno-musulmani e i mercenari espropriarono le loro case, congelarono i loro conti correnti, e li cacciarono dalla loro terra : sterminarono interi villaggi, uccidendo vecchi e bambini, mentre la propaganda dei media denunciava il genocidio ordinato da Milosevic. Oggi la Serbia è il solo stato della ex Jugoslavia, insieme con la Macedonia, che rimane “multinazionale”, mentre gli altri protettorati della NATO, Croazia, Bosnia e Kosovo, hanno messo in pratica una pulizia etnica del popolo serbo quasi totale: basterebbe fare un censimento per capire quale etnia è stata veramente sterminata.

Nessuno ha infatti mai dimenticato...

Serbi, Erei e Rom uniti nel ricordare il loro olocausto

Ecco i supersiti dell'olocausto del popolo serbo

Come i nostri giornalisti, anche i giudici dell’Aja sono degli ignoranti ricattati. Riportiamo di seguito una trascrizione del processo di Milosevic, nella quale sembra che parli un gommista e non un giudice.


“Giudice : parlaci del Rambo per favore. Chi era Rambo?
Milosevic: Non so chi è Rambo. Rambo, pensate, state pensando A Sylvester Stallone, lui forse.
Giudice: No, Rambo è un nome di guerra, uno pseudonimo. Chi era lui?
Milosevic: Mr. Nice, io non conosco nessun ufficiale con questo nome. E poi noi non chiamiamo l`uno o l`altro con soppranome, ma con il grado, nome e cognome. Ed è strettamente proibito usare sopprannomi per chiamare l`un o l`altro. Ci indichiamo a seconda del grado che portiamo, nome e cognome.”
Questa trascrizione del processo, lascia poco all’immaginazione sul livello culturale degli uomini di legge che dovevano giudicare un Presidente. Sono degli ignoranti, ma chi ha scelto questa giuria di scienziati? Insomma, hanno nominato procuratore una lavandaia, Carla del Ponte! Stiamo infatti trascrivendo l’intero processo per far capire cosa è il vero scontro di civiltà , non è l’islam il nemico da combattere ma l’ignoranza. Ecco cosa Milosevic combatteva, e nel far questo ci ha lasciato un gran messaggio: un solo uomo può abbattere un esercito di criminali.

Restavano solo 37 ore di processo e non avevano ancora prodotto prove a sufficienza per condannarlo, solo filosofie che a quanto pare è bastato a consentire ai ladroni di saccheggiare indisturbati le loro fabbriche. Così hanno ben pensato di avvelenarlo, di torturarlo per indebolire sempre più la sua lucidità e la sua concentrazione, di affievolire sempre più la sua forza fisica. Era malato e lo diventava sempre di più, gli hanno negato le cure ospedaliere adeguate ai suoi problemi vascolari concedendogli solo una visita settimanale da parte di un medico di base, e una pausa per la convalescenza. Trascorreva molte ore a studiare per prepararsi alle udienze, che erano fissate sempre molto ravvicinate per impedirgli di riposare e prepararsi per la seduta successiva. Dormiva con luce e telecamere sempre accese, mangiava male e spesso non usciva all’aria aperta, e ogni qual volta denunciava al giudice il peggioramento del suo stato di salute, gli toglievano la parola . Se non è assassinio questo, può definirsi omicidio indiretto?

Etichette: , , ,

26 marzo 2006

Possibili obiettivi: la "Banda del buco" si prepara a fare un botto di grande impatto mediatico


Continua la calma più assoluta e il silenzio della stampa sulle gravi ed importantissime decisioni della Federal Reserve dei giorni trascorsi. Molti gli analisti concordi sull'opinione che i dati e gli indici di borsa vengono falsati per tenere in un pericoloso equilibrio il destino dell'economia mondiale. Nel frattempo infatti continua l'apprezzamento di oro, argento e materie prime, pacificamente considerati beni rifugio in caso di elevati rischi finanziari. In una quiete surreale tutti aspettano la riunione di lunedì del comitato esecutivo della FED, durante la quale una decisione di vitale importanza verrà presa, probabilmente una forte svalutazione che causerà un vertiginoso tracollo delle borse mondiali. Date queste le premesse, un clamoroso evento, come un attentato, potrebbe fare da boomerang, e ritorcere la responsabilità del crollo delle borse, e dell'inizio della fine, contro il terrorismo internazionale. D'altra parte gli amici non si dimenticano nel momento del bisogno.
È davvero sorprendente come la Francia abbia allertato i suoi cittadini gridando a gran voce un "allarme" per l'aviaria del virus dei polli. Il sospetto che dietro questa campagna mediatica si sta preparando qualcosa è confermato dal fatto che la Francia ha fatto delle dichiarazioni troppo forti su tale questione, mentre l’Inghilterra ha già fatto delle liste.

Due mesi fa nel canale della Manica è affondata una nave, e i governi hanno bloccato la pesca in quella zona. Il tunnel che collega Francia e Inghilterra sta registrando forti perdite, e un “buco” al suo interno potrebbe risanarne la situazione grazie ai fondi della ricostruzione, e lo stesso “buco” potrebbe aiutare a nascondere scorie nucleari, proprio com’è stato in Somalia, quando è sbucata un’autostrada su un terreno alquanto sospetto.
Non è da escludersi che ad essere colpito sia il canale di Suez, bloccando così il Mediterraneo e i traffici delle merci provenienti dall'Oriente, e facilitando Israele nelle operazioni di armamento.
Dovremmo dunque attenderci un altro attentato, pagato forse con il bottino della rapina avvenuta un mese fa a Londra, in maniera alquanto rapida e indolore, senza molti problemi fruttando più di 50 milioni di sterline.
La storia sembra ripetersi, eventi simili nel caso Aldo Moro: una rapina facile per pagare un attentato.

Come nel mese scorso Etleboro aveva preannunciato, la FED Reserve prepara un intervento sul mercato valutario statunitense, Invitiamo dunque tutti a disfarsi di moneta e derivati in dollari, prima che diventino meno di nulla.

Sembra molto strano che ad un certo punto si acceleri con un piano programmatico, proprio quando tutti i politici internazionali parlano di “scontro di civiltà”, e le moschee esplodono: stanno fomentando una guerra, sincronizzando i termini e dichiarazioni, con fatti e avvenimenti che sembrano a sé stanti.
E ancora, cerchiamo di prendere in seria considerazione la questione del vaccino contro avaria, cosa si nasconde all’interno di quel vaccino?Una ditta privata ritiene di aver un vaccino, allora bisogna indagare chi ne sono i proprietari: dietro gli eventi che stanno accadendo è teso un filo conduttore.

Il cerchio si sta chiudendo, gli eventi stanno facendo quadro su un'unica soluzione, per servire un grande obiettivo: una truffa di dimensioni colossali.
Il vero attentato si sta preparando in Svizzera, dove un gruppo di banche ha stabilito di creare una nuova moneta, per avere un controllo immediato sulle materie prime di ogni paese. Il progetto dei banchieri è di emettere moneta elettronica, avendo un’unità di misura prestabilita unilateralmente e garantita solo da file elettronici.

Questa costellazione di avvenimenti devono essere portati alla luce, oggi noi siamo vittime di un sistema usuraio che muove i fili della nostra esistenza a proprio piacimento. Lo scopo dei Banchieri è proprio quello di sottoporci ad una dittatura totale , basata sul concetto del “rent”, cioe dell’affitto e non della proprietà. Tramite l’emissione di un file elettronico, viene addebitato all'umanità il costo delle vite umane e del sacrificio globale.

La lettera di Slobodan Milosevic al Ministero degli affari esteri russo

Il testo della lettera di Slobodan Miloscevic, dell'8 Marzo 2006, scritta a mano e diretta al Ministero degli affari esteri russo per chiedere un interventoin suo aiuto, è stato tradotto in inglese dal suo avvocato Zdenko Tomanovic ( Testo inglese )


Al Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa.

Cari Signori e Signore ,

è con il mio riconoscimento per la solidarietà e la comprensione che mi avete mostrato nell’accettare di prestarmi le cure mediche a me necesarie, e nell’aver dato garanzie per me, che vorrei informarvi circa quanto segue.


Penso che l’insistenza con cui mi è stato negato il trattamento in Russia, è motivata in primo luogo dalla paura che tramite analisi molto precise si sarebbe scoperto che stanno prendendo misure attive e ostinate per distruggere la mia salute, durante le cure che non possono essere nascoste agli esperti russi.


Vi dimostrerò in ordine le mie documentazioni, presentando un semplice esempio che troverete in allegato. Questo documento, che ho ricevuto il 7 Marzo, mostra che il 12 gennaio (cioè due mesi fa ), e stata rilevata una sostanza estremamente forte nel mio sangue, che è usata, come essi stessi dicono, per il trattamento della tuberculosi e della lebbra, anche se io non ho mai usato nessun tipo di antibiotico durante questi 5 anni che sto nelle loro carceri.

Durante questo lungo periodo, non ho avuto nessun tipo di malattia contagiosa (a parte l’influenza). Per cui il fatto che ai dottori sono serviti 2 mesi per analizzarmi, non può avere altra spiegazione che io stia subendo delle manipolazioni.
Comunque, chi ha immesso nel mio corpo una sostanza contro la lebbra, sicuramente sta curando anche la mia malattia; e questi ha un interesse a farmi tacere per il fatto che ho difeso il mio paese in tempo di guerra.

Cari Sirs,
è risaputo che i medici Russi, sono rinomati come i migliori medici nel mondo, dunque giungo alla conclusione, nella mia mente, che un controllo delle cure per i miei problemi vascolari è inevitabile e urgente. Io so benissimo che questo è vero, proprio per il malore che sento.

Vi indirizzo tale lettera in attesa che mi aiuterete, difendendo la mia salute dalle attività criminali di questa istituzione, che lavora sotto il segno delle N.U. , e che mi sarà permesso al più presto possibile avere un trattamento adeguato nei vostri ospedali, perché ho una completa fiducia nei vostri medici, e nella Russia.

Sinceramente vostro.

Slobodan Milosevic
Cogliamo tale occasione per comunicarvi che la Etleboro sta traducendo tutto il processo e sarà pubblicato un rapporto speciale per dimostrare che l’avvocato di periferia Carla Del Ponte ha sempre protetto il crimine, da Pablo Escobar al sistema bancario. Milosevic aveva incastrato Carla del Ponte, e per tale motivo doveva morire prima di svelare gli scheletri nell’armadio del nostro caro procuratore. Nelle sue assurde requisitorie era persino giunta ad accusare il Vaticano senza poi mai trovare alcun capo d’accusa per condannare il Presidente. Chiediamo dunque che vengano fatte le visite psichiatriche del caso alla lavandaia Carla del Ponte.

L'ETNOCIDIO DELLA JUGOSLAVIA

"State combattendo contro il terrorismo,

bombardate i paesi, amazzate vecchi e bambini,

io ho sempre difeso i mio popolo..."

" Io sono serbo e non servo!"

"Sono venuto fino qui all'Aja,
e non me ne vado,
voglio vedere come va a finire questa sceneggiata."

NON SONO STATI CAPACI DI FORMULARE UNA ACCUSA


CARLA DEL PONTE PROTEGGE I VERI CRIMINALI.

INDAGATE SU DI LEI!
FOMENTANO GUERRE DIRIGONO LE CONFERENZE DI PACE


Etichette: ,

25 marzo 2006

Non ci resta che un pugno di dollari


Tutto tace. C’è una strana calma apparente sulle borse e sui mercati internazionali, nonostante la Cina firmi un patto storico e la crisi con l’Iran si tinga di toni sempre più forti, dopo le pressioni del governo americano sulla Russia ad approvare la risoluzione ONU.
Ci stanno mentendo, nel tentativo di tenere a galla una situazione quanto meno critica dell’Economia Statunitense. Gli ordini industriali sono in calo, e la bilancia commerciale registra un deficit preoccupante, che, stante alle parole di Bernanke, non implica necessariamente il tracollo del dollaro. La non pubblicazione dei dati M3 della base monetaria, potrà consentire alla Fed di emettere moneta senza controllo alcuno, porterà ad una svalutazione del dollaro, e il rialzo dei tassi di interesse poco varrà ad impedire la diffusione di una sfiducia generale degli investitori che correranno a disfarsi dei propri dollari.
Piazza affari chiude in rosso questa giornata, i listini sembrano penalizzati dal timore di un prossimo aumento del costo del denaro inseguito alla riunione di martedì 28 del organo esecutivo della Fed, e dalle preoccupazioni che derivano dall’improvviso aumento delle vendite degli immobili che ha spinto in rialzo i rendimenti dei titoli del Tesoro.
Allo stesso tempo oro, rame, petrolio, argento, lo stesso uranio si stanno apprezzando sempre di più, perché il dollaro sta progressivamente perdendo potere d’acquisto confermando che non vi alcuna prospettiva di recupero per l’economia statunitense. Gli Stati ormai si sono disfatti di tutte le loro riserve aurifere, conservando un pugno di dollari come garanzia del proprio debito: in questa guerra dunque vincerà chi riuscirà ad accumulare quanto più oro possibile.
Anche uno scoppio della crisi iraniana volta a fermare l’emorragia di dollari che ben presto si verrà a creare, con quali soldi l’America pagherà i propri debiti? Dovrebbe svalutare la moneta fino dell’80%, oppure potrebbe dare attuazione al progetto di legge, redatto e approvato nel marzo 2003, che all’emissione di nuovi US Notes, stravolgendo così qualsiasi aspettativa e dunque anche lo scenario che altrimenti si verrebbe a creare.

Gli analisti cominciano a dubitare e sta affiorando pian piano il fantasma del tracollo.Fin quando si riuscirà a mantenere questo precario equilibrio basato sulle previsioni di brevissimo termine e sulle magre consolazioni di Bernanke?

Etichette:

Un meccanismo diabolico impoverisce le persone


Antonio Miclavez, coautore del libro Euroschiavi, intervistato dalla Etleboro.

D: Come ha avuto inizio la sua passione per lo studio di tali problematiche?
R: Ho da sempre avuto l’impressione dell’esistenza di un meccanismo diabolico che impoveriva le persone nonostante i loro sforzi per vivere degnamente, e rendeva il nostro debito pubblico un pozzo senza fondo. Noi tutti crediamo che paghiamo le tasse per avere in cambio un servizio pubblico, mentre in realtà paghiamo il costo del meccanismo diabolico BOT-Moneta dal nulla. Mi ci sono appassionato e in otto mesi ho tirato giù un libricino che prende come ispirazione i personaggi della “World Disney”, e dunque il caro vecchio Paperone con la sua monetina che lotta contro Rockerduck – il banchiere Rockfellerer. Insomma Walter Disney aveva capito tutto.
Le mie diapositive poi hanno preso parte al progetto di EuroSchiavi, assieme all’avv. Marco della Luna.

D: Secondo lei, a che punto è la diffusione tra la massa del problema del signoraggio?
R: Non so dirle il livello di sensibilizzazione del grande pubblico, ma sicuramente le persone capiscono subito il meccanismo alla base, perché è così semplice e stupido che la comprensione è immediata, basta dire che c’è una truffa che ci impoverisce e ci costringe a pagare le tasse per un debito che abbiamo con noi stessi. Le persone ti ascoltano e ti seguono subito. E la cosa che più mi diverte è pungolare i nostri politici, gli uomini di legge o gli economisti, e vederli cadere senza parole chiedendo cos’è la moneta, cosa invece il debito pubblico. Un direttore di una banca mi rispose una volta che il “pubblico ed il privato” ad un certo livello debbono per forza mischiarsi in un certo qual modo. La massa va solo educata, mentre per i politici la questione è un po’ più complicata.

D: Lei sta seguendo un qualche movimento politico?
R: No, non seguo la politica, e da questo punto di vista propongo sempre di essere apolitici, né di destra e né di sinistra perché in fin dei conti sono la stessa cosa. A dire il vero non ho neanche preso parte ad alcuna proposta che ultimamente è stata sollevata.

D: Ha tuttavia seguito le varie teorie si sono susseguite tra i giuristi e gli economisti?
R: Certo, stimo molto le teorie di De Simone e di Galloni, e la stessa esperienza del Simec, nonostante gli evidenti limiti e difetti che poi hanno portato al suo fallimento, credo che sia storica: la prima moneta complementare in Italia accettata dai cittadini. È stata recentemente proposta una legge del consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia che vuole assegnare un reddito di cittadinanza, ma pare non piacere agli imprenditori perché temono poi che nessuno poi voglia lavorare. Io personalmente propongo una moneta complementare elettronica, e l’attribuzione di un “reddito di cittadinanza” virtuale a categorie di lavoratori che svolgono mestieri socialmente utili, a rischio di estinzione o legati alla tradizione di una popolazione. Dunque casalinghe, artigiani, allevatori che utilizzino metodi tradizionali, coltivazioni biologiche. Tale reddito potrà poi essere speso presso dei punti di vendita che sono dotati del software e delle attrezzature necessarie, e che promuoveranno la moneta virtuale in cambio di uno sconto concesso al cliente. Nel momento in cui tale denaro comincerà a circolare più velocemente possono concedere uno sconto sempre più elevato, tale che l’euro verrà messo da parte sempre più.

D: Lei dunque proporrebbe agli imprenditori una valuta complementare elettronica?
R: La mia idea, che ho battezzato Anti-Basilea2, sarebbe quella di creare una centrale operativa che gestisca un database, che metta a disposizione degli imprenditori una quantità di moneta virtuale proporzionata al valore del patrimonio delle aziende. Il mio ORUE, ossia l’euro rovesciato, circolerebbe solo attraverso i computer di cui ciascuna impresa sarà dotata. Poi il costo della gestione della struttura centrale, equiparabile in via di massima ai costi di tipografia di Bankitalia, sarebbe coperto mediante la creazione di una quota aggiuntiva di denaro, non so l’1%. Un sistema molto simile a quello teorizzato da Hitler, che aveva capito bene il trucco del meccanismo, così come Mussolini.

D: Cosa pensa della lotta che Etleboro sta conducendo?
R: Non conosco bene la storia dei Balcani, ma attraverso il vostro blog ho attentamente seguito la vicenda di Milosevic, e ciò che hanno fatto alla Serbia e ai popoli Jugoslavi. Credo sia un ulteriore esempio delle mire egemoniche e spietate degli Stati Uniti e dello stesso Occidente, e quello che hanno fatto ai Balcani sia davvero assurdo: ma perché delegittimare gli Stati e andare ad interferire sul destino di una nazione!

D: Come Lei saprà, la Etleboro ha deciso di emettere una moneta etnica. Cosa pensa di questo progetto?
R: Credo che abbiate coraggio da vendere, non posso che ammirarvi e complimentarmi con la vostra organizzazione, che sta mostrando gran senso pratico e molta intelligenza. Seguirò attentamente il vostro progetto nella speranza di poter portare questa idea anche qui in Italia, anche nei nostri comuni. In bocca al lupo!

24 marzo 2006

Se non pensiamo a noi stessi, altri lo faranno


Abbiamo avuto coraggio, vi abbiamo riferito le date a cui lunge analisi ci hanno portato, abbiamo argomentato con precisione e fermezza le nostre ragioni, perchè siamo rimasti uniti, tutto il nostro gruppo è rimasto unito e compatto. Noi non siamo la Rai , l’Ansa o la BBC, non abbiamo miliardi o satelliti, elicotteri, l’unica cosa che abbiamo è l’intelligenza. Ringraziamo tutte le persone che ci scrivono e ci invogliano a continuare: i grandi media hanno taciuto su tantissime cose, ma noi abbiamo il coraggio di dirle, e se sbaglieremo, non avremo venduto nessuna copia di più di un giornale, né fatto alcuna televendita, ma avremmo profuso tutto il nostro impegno morale.
Tutti i nostri ragazzi hanno contribuito alla ricerca della verità, in queste notti mentre tutti dormono, la Etleboro cercava di spiegare come sta la situazione.
Noi abbiamo il coraggio di dirlo. In una lunga riunione notturna, controllando tutti i mercati e l’intrecciarsi degli eventi, abbiamo preso una decisione: mettervi al corrente della reale gravità della situazione. Non esistono più garanzie di solvibilità e i titoli cadranno a picco da un momento all’altro. Vi invitiamo dunque a ritirare i soldi dalla banche e dalle poste, cercando di trattenere quanta più liquidità possibile.

Già i grandi hanno pensato di mettere al sicuro il proprio denaro. Il Presidente del Consiglio ha dichiarato che le banche e i notai sono bersagliati dalle richieste di trasferimento dei capitali all’estero. È assurdo pensare che l’articolo di un programma elettorale, sull’armonizzazione fiscale, induca ad un insolito spostamento di capitali.

La FED ha deciso di non rendere più pubblico il bilancio delle voci della massa monetaria. L’America non sa quanti soldi ha stampato, solo chi lo ha fatto può saperlo, e nascondendo i bilanci di emissione, la FED potrà a proprio piacimento stampare moneta per pagare i propri debiti. Un solo sbalzo e il sistema cade giù, perché c’è solo carta, nient’altro.

Come si organizza il mondo ad affrontare una tale situazione?
Alla riunione del Consiglio Europeo, indetta per ritrovare un’idea politica sulle macerie dell’Unione Europea, si assiste ad una confusionaria baruffa. L’Italia rivendica la possibilità di creare un proprio polo energetico per garantire la luce alla nazione, mediante l’Opa ostile alla Suez, ma si scontra tuttavia con la Francia che rivendica la reciprocità per cautelare le imprese nazionali dalle decisioni puramente “finanziarie”. Chirac così abbandona l’assemblea.
Hanno paura, e quel petrolio dell’Iran serve più della stessa aria, serve all’Italia, a Israele, all’America, ma anche alla Cina e al Giappone. La Russia ha già diminuito le emissioni di gas al vecchio continente, e ora si appresta a stringere un patto storico con la Cina. Un accordo che pare coinvolga non solo gas e petrolio, ma anche transazione di beni e manufatti, nonché conoscenze e tecnologie per sviluppare energia nucleare e dissetare i 3 miliardi di persone. Il Giappone dal canto suo non ha possibilità di fuga né di parola, la Cina lo osserva e lo ricatta: nonostante le pressioni del governo americano, il Giappone vuole continuare la sua collaborazione petrolifera con l’Iran, che le fornisce il 16% delle importazioni di petrolio.
Sembra che una guerra viene già combattuta: America e Cina si scontrano indirettamente e pare che abbiano scelto come luogo di battaglia proprio l’Iran.
L’America infatti è pronta a ricorrere al WTO e al FMI o ai dazi all’importazione se la Cina non arretrerà la svalutazione dello Yuan, che sembra essere sopravvalutato del 40% per sostenere le esportazioni ed invadere il mercato mondiale. Una mossa crediamo al quanto azzardata in un situazione di debito pari a 8,9 Trilioni di dollari, e una potenza in emergenza che detiene abbastanza dollari per far crollare tutto.
Non bisogna inoltre dimenticare che lo scorso 14 marzo, le banche centrali arabe hanno deciso di convertire le proprie riserve in dollari in euro, come rappresaglia alle discriminazioni americane nel controllo dei porti commerciali.

Occorre spiegare poi la strana resa dell’ETA che tende a precisare che ratifica una tregua incondizionata nei confronti della Spagna e della Francia a partire dalla mezzanotte di questo venerdì. Forse vogliono tirarsi fuori da ogni probabile coinvolgimento in un attentato, che sicuramente non colpirà l’Italia: è solo una manovra eversiva per nascondere il vero bersaglio, perché l’Italia non serve è stata già comprata. Ha acconsentito al passaggio delle flotte e pare che sia in perfetto sincrono con Israele e America.

Un solo sbalzo e il sistema crolla. L’iperinflazione provocata dalla crisi energetica e dalla svalutazione delle riserve e della moneta di riferimento nello scambio delle materie prime, condurrà ad una crisi di liquidità che ricorda il secondo dopoguerra.

23 marzo 2006

Il caos governa il pensiero


Il discorso di Bernanke di lunedì sembra che non abbia convinto né gli investitori né gli stessi analisti, i quali attendevano la fine della stretta monetaria e un progressivo rialzo del dollaro.
In realtà la situazione è più complessa di quanto si pensi. Il rapporto della Federal Reserve pubblicato nei giorni scorsi, rileva un’evidente variazione dell’andamento della curva della produzione, e più precisamente prevede un rischio di recessione del 60%. Allo stesso tempo il rapporto sul debito pubblico è alquanto critico, il limite statutario sta per essere raggiunto, e la svalutazione resta l’unica soluzione per non pagare i propri debiti.
Bernanke non si sbilancia, interpreta l’appiattimento della cura dei rendimenti come un preoccupante segnale di recessione, precisando tuttavia che l’andamento del mercato obbligazionario non è l’unica fonte per determinare il costo del denaro. Insomma parla di economia che corre ma non spiega l’enigma del rischio di recessione.
Anche gli analisti più prudenti, temono un’altra mossa della banca centrale, almeno per la fine della prossima settimana. Alla giornata entusiasmante del 21, con borse in forte rialzo e gran bottino dei titoli assicurativi, si alterna il dubbio e la sfiducia della giornata del 22, con una tendenza al ribasso di tutti i mercati .
Molto probabilmente i tassi d’interesse aumenteranno ancor più, sulla corsa della svalutazione del dollaro, che subirà in maniera brusca il cambiamento della valuta di scambio del petrolio dell’Iran.
Non a caso, la crisi iraniana sembra ad una svolta cruciale, una “decisione grave dovrà essere presa”, forse una decisione che cambierà il corso degli eventi. Tutto il mondo lo sa e ne è cosciente,
e gli eventi che stanno accompagnando questa settimana lo dimostrano. L’oscuramento dei radar ha infatti permesso il dislocamento di portaerei e sommergibili verso basi strategiche, molti sono i test di preparazione e le manovre militari . I balcani, la porta dell’Occidente per eccellenza, sono in fermento : le ore ormai sono contate, perché l’attacco è pressoché scontato.
Il ministro degli esteri israeliano, Tzipi Livni, è in questi giorni a Roma in una missione lampo, forse per un rendez-vous tutt’altro che di piacere: pare che siano fermamente concordi sulla grave pericolosità della minaccia nucleare iraniana. Israele sembra pronta ad attaccare, e l’Italia dovrà dare la propria disponibilità.

Una guerra metterebbe in ginocchio l’economia in ampia crescita della Cina, che infatti si preoccupa di rifornirsi di energia sufficiente dalla vicina Russia. Un accordo strategico, che mette la Cina in una situazione particolarmente privilegiata: occorre una discreta riserva energetica, per fare la guerra al dollaro. E di questo l’America ne è pienamente consapevole, tanto che ha ben pensato di stringere un accordo con l’India per supplire il fabbisogno dei manufatti negati dalla Cina.

Tutti stanno adottando le proprie contromisure, insomma i topi lasciano la nave che sta affondando. È stata recentemente resa pubblica l’azione del Ministro Tremonti di creare una coalizione che coinvolga Inghilterra, Olanda , Irlanda, Svezia a Danimarca, per presentare un documento di “opposizione alla politica di protezionismo”. Probabilmente l’Italia ha le proprie riserve nominate in dollari, per cui una forte svalutazione del dollaro metterebbe in serio pericolo anche la nostra debole economia, fortemente indebitata anch’essa.
Quindi forse si sta cercando in una coalizione una probabile soluzione al rischio crack che coinvolgerebbe l’Europa stessa.

L’ ONU ha inoltre dichiarato tramite il suo portavoce che la pandemia del virus dei polli ci sarà: c’è da stupirsi dunque che i titoli assicurativi stiano andando a gonfie vele?
Tutto questo a noi sembra un vero e proprio olocausto perpetuato a grandissimi livelli. Dietro c’è la politica del “Mid controllo”, ossia del controllo mentale, si sta dunque cercando di cambiare la nostra economia.

Etichette:

Mister Inculaski, cosa succede con i dollares?


Abbiamo chiamato i giornalisti, i media, abbiamo l’elenco dei loro nomi e delle e-mail, che pubblicheremo al momento del tracollo, perché saranno loro i primi ad essere condannati perchè questa volta non permetteremo di stare al loro solito gioco. Abbiamo mandato lettere, rispondendo sempre che “questa cosa non è come dite”, allora lo vedremo come sarà, a questo punto lo speriamo per voi ....

Etichette:

21 marzo 2006

Giornalisti impazziti e radar in tilt

Due radar vadano in tilt a distanza di pochi giorni, mentre imperversa uno sciopero dei giornalisti che blocca la trasmissione delle notizie di agenzia sulle cause del sabotaggio dei sistemi di controllo aerei. Cosa sia potuto succedere è un mistero che ha facile soluzione.
Basta infatti chiedersi chi era in volo nello spazio aereo italiano durante il blackout dei radar, e a tal proposito alcune fughe di notizie proveniente dal medioeriente e da fonti russi rivelerebbero che in questo momento è in movimento la marina americana e inglese con le loro portarei. I buchi nel traffico aereo di venerdì causati proprio dallo stanby dei dei radar di controllo di Fiumicino e Malpensa, nascondono probabilmente il trasferimento di aerei nelle basi italiane con il relativo arsenale missilistico. Generalmente quando un aereo fa ritardo, le compagnie si giustificano con le questioni tecniche, quando chiedi alle Banche cosa siano quei costi aggiuntivi da pagare, rispondono che questa è la politica bancaria: ma quando non paghi una cambiale sei protestato, e soggetto a pignoramento immediato senza possibile di ricorrere alle giustificazioni.

Le dichiarazioni del colonnello Gheddafi non hanno lasciato molti dubbi sulla probabile esistenza di un accordo trilaterale tra America Turchia e Isreaele contro l'Iran, e il messaggio era chiaramente rivolto all'Italia, che si è lasciata ricattare dallo scandalo delle vignette contro l'Islam in Parlamento per dover prestare le proprie acque territoriali al passaggio delle navi da guerra. Tuttavia la Libia non ci sta a vedere un conflitto all'interno del suo Paese, per provocare una grande disinformazione e porre il silenzio sui piani americani per il Medioriente.

Etichette: ,

L'accordo etnico

Banja Luka - La ONG “la scelta nostra” ha indetto la prima manifestazione etnica, e con una banda, al ritmo di musica popolare, ha coinvolto con grande successo i serbi della Repubblica Srpska.
Emulate la nostra strategia e diffondetela in tutto il mondo. Dietro le banche ci sono i morti, dietro di noi c’e la storia e l’intelligenza di tutti i nostri antenati. Non deludiamoli” . Ecco le parole del Presidente Dane Cankovic, della "Scelta nostra"ONG, intervistato dalla Etleboro.

D: Sr.Cankovic, questa è la prima volta che una manifestazione è stata portata avanti con una banda che eseguiva la “marcia tradizionale serba”. Questa iniziativa quale successo ha avuto con il popolo?

R:Devo dire veramente eccezionale. Il popolo ci segue molto in questa battaglia, e questo ci ha reso felici, perchè si sentiva la gioia nei loro cuori quando ascoltavano la musica dei nostri bisnonni, che da una diecina di anni è stata corretta.

D: Quali sono le prossime azioni per quanto riguarda la vostra attività?
R: Per quanto riguarda la nostra attività, abbiamo attirato le simpatie dei cittadini di Banja Luka, e anche se non abbiamo pubblicizzato molto la nostra manifestazione attraverso i media, molta gente vi ha partecipato, e dobbiamo dire che ne siamo rimasti molto entusiasti. Proprio per queste ragioni noi continueremo con questa attività anche con più partecipanti. Alla base delle riforme avremo i programmi basati su dei valori culturali e tradizionali.

D: Quali sono gli scopi della vostra ONG, e di che cosa si occupa la vostra associazione?

R: La nostra ONG è stata fondata l’anno scorso. La “nostra scelta” è, possiamo dire, quella della “strada della sovranità serba”, ossia di formare un nostro Stato, che piace al popolo, e che garantisca protezione alla cultura serba, alla nostra intelligenza e gioventù, per le quali i nostri nonni hanno combattuto. Ci hanno costretti ad accettare lo Stato della BIH, in cui nessuno si sente a proprio agio. La nostra ONG, ha lanciato una serie di iniziative per raccogliere le firme e richiedere un referendum in cui i cittadini della Republika Srpska possano liberamente dichiarare se vogliono o meno un’ indipendenza della Republika Srpska dalla BIH. Come risultato abbiamo già raccolto un certo numero di consensi dei cittadini della RS che erano pronti per questa iniziativa. Questo significa che ci stanno dando ragione.

D:Perchè avete lanciato questa iniziativa?
R:Dopo Dayton, da parte della Federazione ancora provengono segnali che dimostrano la sottovalutazione delle istituzioni della RS. Da parte dei bosniaci musulmani esiste sempre il desiderio constante di trasferire i poteri dalle istituzioni della RS a quelle centralizzate in Bosnia Erzegovina, cosa che alla fine mette in dubbio la stessa esistenza della RS, e del popolo Serbo. L’Europa ci insegna che per entrare nel Mercato comunitario bisogna adeguarsi, ma proprio prendendo l’esempio dell’ Italia, possiamo notare che le Regioni hanno un’autorità più grande delle istituzioni centralizzate. Così anche noi desidereremmo avere la proprietà dei nostri soldi che in questo momento vengono posseduti dagli organi centralizzati.

Volendo fare un esempio, un membro del Presidenza della BIH che fa parte dei bosniaci musulmani, Sr. Sulejman Tihic, tempo fa chiese che i simboli della Republika Srpska fossero tolti, proprio ciò che rappresenta la nostra identità, il fatto che siamo Serbi, riconosciuti come popolo costitutivo anche dall’ONU. La richiesta del Sr.Tihic era assolutamente contraria alla carta dei diritti umani della stessa ONU. L’accusa della BIH contro la Federazione Serbia e Montenegro, dinanzi al Tribunale dell’Aja, è illegittima e illegale, perchè non esiste nessuna legge internazionale per questo tipo di processo . Dietro questa accusa, vi è un popolo, che è il popolo Serbo. Con questa accusa il popolo bosniaco musulmano dimostra come un genocidio è stato una scusa per cancellare il popolo Serbo, che agli occhi della comunità internazionale viene mostrato come popolo di mercenari e macellai. Nessuno dice però che presentare un popolo in questo modo è un genocidio vero e proprio, perchè si vuole spegnere la vita di un’etnia. Al mondo è stata data un’ immagine veramente distorta della guerra in Bosnia, in cui musulmani e Croati subivano un numero di vittime almeno di dieci volte superiore, bombardandosi da soli per mostrarsi come vittime, e poi presentare i Serbi come assassini. Il popolo Serbo ha in questa guerra, come nelle altre della storia, subito stragi, stermini e omicidi da parte di persone, non di tutto un popolo. In questo secolo il popolo serbo ha sempre combattuto per gli altri, è ora il momento che faccia qualcosa per se stesso.

D:Nel discorso con la ONG Etleboro si è parlato di un protocollo etico, cosa pensa al riguardo?
R: Anche noi siamo per questa iniziativa, perchè consideriamo che solo in questo modo si possono proteggere i valori di umanità, in cui l’uomo rimarrà uomo con tutte le sue virtù.
Con il processo di globalizzazione, con il mercato unico comunitario, tentano che disintegrare il popolo serbo, non sapendo che proprio uno stabile e moderno Stato Serbo può servire a tutti per l’integrazione e la stabilizzazione dei Balcani. Solo così una regione stabile e integrata può entrare in Europa.
È molto strano che noi dieci anni fa combattevamo contro l’estremismo islamico, e oggi l’America e i suoi alleati attaccano altri paesi con la scusa della guerra contro il terrorismo. A noi sembra che ci difendiamo dai loro attacchi, ma alla fine la colpa è sempre nostra.

D: Avete pianificato nelle vostre prossime attività di organizzarvi da soli oppure unire le vostre forze altre organizzazioni?
R:Per raggiungere i nostri scopi noi collaboreremo con tutti ben volentieri. Vediamo in prospettiva una buona collaborazione con la Etleboro, che può trasmettere le nostre attività a voi in Europa. Sfrutto questa occasione per dire che noi dall’Europa aspettiamo un segnale, sappiamo che il popolo europeo sa apprezzare i nostri valori cristiani, e tutto quello che il popolo Serbo ha dato durante la storia per costruire e difendere l’ Europa, per vederla moderna e libera. Ci auguriamo dunque che sostengano la nostra strada , che ci conduce verso uno scopo di pace e di giustizia per il bene di tutti.

D: Sr.Cankovic, vuole aggiungere qualcosa?
R:Noi siamo Serbi e vogliamo rimanere Serbi. Comunque noi continueremo in ogni momento la raccolta delle firme per l’indipendenza della RS dal BIH, fin quando non raggiungeremo il nostro scopo. Vi sono anche altre azioni che ci riportano ai nostri propri valori tradizionali. Una certa quantità di firme ci basta per affermare che abbiamo diritto di chiedere e di ottenere l’indipendenza. I nostri nonni, i nostri bisnonni combattevano una guerra sanguinaria per avere democrazia e una propria identità. Non lasceremo credere ai nostri politici che loro solo con una firma possono vendere la nostra terra patria.

Etichette: , ,

20 marzo 2006

La Visa Card, la carta che ti cambia la vita


In Bosnia sono arrivate 500 mila carte, e così i banchieri si sono eccitati, felici nella loro orgia.
Hanno pagato le televisioni, i cartelloni pubblicitari, e i giornali per dire che la Carta di credito è l’unica soluzione di vita, e che senza di quella nessuno ti rispetta, sei un emarginato.
Hanno colpito il nostro punto debole, dicendo che in Europa non ti accetta nessuno se non hai una carta di credito, la carta del debito, quella che ti fa spendere soldi anche quando tu non ne hai, e paghi interessi che capitalizzati arrivano superano il 60%. Un’usura legalizzata.

È al quanto vergognoso che i giudici, lascino correre su queste cose, ma arrestano i ladri di polli. Questo è il fallimento dell'umanità, altro che le fosse di Srebrenica. Ci state scavando la fossa, e mentre gli imprenditori si suicidando e la gente muore di fame, voi raccontate barzellette .
La carta di credito è la morte, vi consigliamo di ridarla indietro, perché vi droga, attira ed affascina, ma è una droga, e questi signori sono i veri terroristi ,assassini e criminali.
I nostri complimenti alla Eufor, siete i guardiani dei banchieri, continuate così.

Il primo funerale censurato

Oggi si sono tenuti a Belgrado i funerali di Slobodan Milosevic, e la processione del suo feretro è stato inondato da una mare di gente accorsa da ogni stato dei Balcani, per salutare il Presidente della Jugoslavia. Non sappiamo se la sua vita è stata giusta o sbagliata, ma vorremmo sapere soltanto come è morto
Il dubbio e il mistero rimarrà nella storia del Tribunale dei suicidi, che non è stato capace di saper portare avanti un processo, nonostante avesse a suo favore i media, di proprietà dei Baroni che nel frattempo hanno fatto grandissimi affari. Forse Carla del Ponte non ha capito bene, visto che gli eventi le sono sfuggiti di mano, ma, a quanto pare, sicuramente sarà ancora premiata perchè non porta mai a termine i suoi lavori. Il nostro procuratore è infatti avvezzo a questo tipo di episodi, è una lavandaia che non può competere con gli uomini di scienza e di intelligenza, dinanzi ai quali è destinata a fallire e a sfigurare.
Ciò che ha davvero condannato a morte Milosevic è stato il mondo dei media, che denigrandolo lo ha reso vulnerabile e l’ha isolato dal sostegno della comunità internazionale, ormai imbevuta dalle chiacchiere di questi pappagalli. Non c’è da meravigliarsi se alla fine il corpo ritorna a casa, così com’era accaduto in occasione della morte di Craxi. Neanche il numero delle persone presenti al funerale è certo; c’è chi parla di 500 mila presenze, chi di 80 mila, altri "decine di migliaia di nostalgici". Sono riusciti a nascondere persino le migliaia di persone che dalla Macedonia, dalla Bosnia, da tutte le regioni dei Balcani, si sono recate ai funerali, e come un fiume ha travolto le strade di Belgrado.

Quello del Presidente Milosevic è stato un funerale censurato, solo pochi minuti di servizio per vedere brevi immagini, pochissime foto pubblicate, articoli sterili e riportati in calce alla cronaca estera. E questa sarebbe l’informazione libera? No, questi sono i primi macellai. Chi paga alla fine il conto delle loro conferenze, delle loro feste e delle loro cene? Ecco cosa sono, venduti e servi dei Padroni Banchieri, persone inutili, come inutile è Carla del Ponte. Ancora una volta hanno voluto denigrare la sua figura, mentire sulla sua vita e sulla storia del popolo Jugoslavo, che ha oggi onorato e omaggiato il suo Presidente. Il parlamento serbo in preda alla follia più generale, non sa più cosa rispondere, per non parlare poi della figuraccia dinanzi alla moglie di Milosevic. Non viene concessa l’amnistia e allo stesso tempo la accusano di abuso di ufficio per aver dato una casa alla sua donna di pulizie, come se non fosse una prassi per i politici fare di questi favori ad una persona che ha vissuto accanto a loro. Il fallimento è senza ombra di dubbio della comunità internazionale, e di tutta quella matassa di gente inutile, pappagalli e predicatori, invidiosi del successo, che non otterrà neanche in punto di morte. Il ministro degli esteri Vuk Draskovic dovrebbe rileggere un po’ di cose, per ricordarne delle altre, e non dire che non basterebbero tutte le piazze delle Serbia per ospitare le vittime del suo ex Presidente. Non esisterebbero neanche più le città se Voi, illustri governanti, non accettaste il debito pubblico, e il sistema economico del FMI. Tempi molto difficili ci aspettano. Certo, non si vedranno battaglie né guerriglie, ma la gente morirà di fame, come tuttora accade, e non per colpa dei serbi, ma per mano di gente che non ha saputo valutare cosa è la vita e cosa è la morte Sostenere che la morte sia stata la meritata sentenza per Milosevic, offende la nostra intelligenza, e sapere che chi ci governa non riesce a fare distinzioni tra Zoran Gingic e Slobodan Milosevic è penoso e degradante.
L’unica cosa certa è che i popoli di tutto il mondo, che siano kossovari, sloveni, o italiani, hanno accolto con dolore la morte di un Presidente, della cui colpevolezza in fondo non è mai stato convinto. Questo Presidente rimarrà nella storia come l’uomo di Stato che ha tenuto banco e ha affrontato a testa alta il tribunale del racket internazionale, dimostrando di sapersi difendere e la sua fierezza nel portare la cravatta della Jugoslavia. L’unica cosa evidente agli occhi di tutti è che la gente semplice, e non i nostalgici , come molti hanno voluto far credere, ha pianto ai suoi funerali, è accorsa numerosa non per rendere omaggio alla federazione Serbo-montenegrina , ma al Presidente della Jugoslavia.

Etichette: ,

17 marzo 2006

Armi di distruzione di massa per nascondere l'Etnocidio

La grande truffa della disinformazione moderna ha inizio con la guerra globale al terrorismo, con il crollo delle Torri Gemelle che ha sconvolto il mondo e ci ha catapultato in una nuova era. Forse non tutti sanno che l’ordine di cattura in capo a Bin Laden e la sua banda è stato comminato per la prima volta dal colonnello Gheddafi , e a farne le spese fu solo la Libia: l’embargo ha causato centinaia di migliaia di vittime, bambini e donne. Siamo di fronte a veri e propri mercenari , direttamente salariati dalle lobbies. E lo stesso discorso può essere fatto per i ribelli ceceni: il governo russo si è sempre preoccupato di ribadire che la strage di Beslan aveva alle spalle un’organizzazione armata collegata agli ambienti di Al Queda.

Nei Balcani, la comunità internazionale ha appoggiato e finanziato i combattenti musulmani, i mujaidin: Alija Izetbegovic è stato nominato Presidente dei musulmani di Bosnia dagli stessi americani , e rifiutandosi di cedere la presidenza di turno nel 92 a Radovan Karadzic, è stato arrestato con l’accusa di odio razziale nel periodo della Jugoslavia. Occorre riflettere sul fatto che oggi si fa una guerra per uno scontro di civiltà, a cui tutti i predicatori stanno inneggiando. I russi stamattina hanno dedicato al nome del Presidente della Jugoslavia Slobodan Milosevic, un viale nel pieno centro di Mosca, con un grande significato strategico. Sorge a questo punto il dubbio atroce che Slobodan Milosevic combatteva proprio questo. La do cumentazione che qui forniamo, è proprio quella che oggi fornisce l’America per portare i popoli allo scontro di civiltà. Quello che ha sconvolto la Serbia, viene oggi combattuto dall’America in prima persona, per salvare il salvabile, per ridurre quanto più possibile le perdite.

Non si poteva condannare Milosevic perchè aveva difeso i Serbi , perchè i fatti e le prove erano così chiare, precise e concordanti sul fatto che un probabile attentato colpirà le truppe americane in Afganistan , oppure in una città europea, che noi abbiamo in altre circostanze indicato. Israele può intervenire anche oggi, perché è pronta a tutti gli effetti, ma ciò sarà necessariamente seguito da un contrattacco, con delle azioni triangolari che porteranno ad un’altra “Pearl Harbor”. Per indurre ad azioni dimostrative di tale entità occorrerà che lo “scontro delle civiltà” sia ai suoi massimi livelli; per fomentare un tale pietismo non serve solo il tacito consenso dell’Italia.

Etichette: ,

16 marzo 2006

La complicità dei media nell'Etnocidio Balcanico e nel crollo dell'economia


La crisi americo-iraniana preparata machiavellicamente, innescherà un meccanismo di causa-effetto che nella settimana tra il 20 e il 26 marzo porterà a conseguenze ben più disastrose di una semplice guerriglia circoscritta al Medio-Oriente.

Un intervento militare contro l'Iran provocherà una pressione quasi immediata dell’ opinione pubblica europea a non partecipare all’azione militare. Parallelamente, il rischio di incendio dei pozzi del petrolio che seguirebbe l’azione militare spingerà i paesi asiatici, Cina in particolare, ad opporsi. Stati Uniti, o Israele, molto probabilmente agiranno in modo unilaterale senza aspettare la risoluzione dell'ONU. Una grave crisi militare e diplomatica si aggiungerà dunque alla crisi economica e finanziaria. dovuta alla crisi petrolifera . Questa si accompagnerà alla sfiducia nei confronti del dollaro, con una crisi per gli Stati Uniti paragonabile al 1929, e di conseguenze assisteremo alla crisi della leadership americana, del mondo arabo-musulmano , per poi concludersi nella crisi della governance mondiale e europea.

La situazione militare americana e britannica nel Medio-Oriente peggiorereà sempre di più , le conseguenze economiche e finanziarie saranno terribili per l’Asia, e soprattutto per la Cina e per il Regno Unito. La globalizzazione economica si arresterà , il modello capitalistico occidentale fallirà totalmente, con danni politici sia interni che esterni nei paesi di tutto il mondo.
Le operazioni chiavi verranno azionate tra il 20 al 26 marzo, e avranno un effetto globale in tutto il mondo con problemi politici, finanziari e militari. Durante la terza settimana di marzo gli eventi subiranno un’evoluzione critica, trascinati da un'accelerazione di tutti i fattori che conducono ad una crisi maggiore, anche in assenza di un intervento militare americano o israeliano contro l'Iran. Nel caso poi tale intervento ci sarà , le probabilità di una crisi sono massime. Occorre infatti riportare l’attenzione sul fatto che non appena i venditori di petrolio decideranno di accettare euro e non dollari, vi sarà la corsa al cambio della moneta . Il giorno 23 marzo, in piena crisi la Federal Reserve non pubblicherà più i bilanci della moneta emessa, in modo da ritardare la crisi quanto più è possibile. Ciò provocherà una sfiducia generale nei confronti del dollaro, che indurrà a mettere sul mercato i buoni del tesoro americani posseduti dagli investitori asiatici. Ci si aspetta che la spinta al rialzo dell’euro porterà nel 2007 a scambiare il dollaro verso l’euro a 1.7, con un conseguente rialzo del prezzo del petrolio fino a 200$ al barile.

Anticipare la crisi è qualcosa di molto complesso perché si basa su una scommessa, ma è necessario perché una volta che la crisi sarà scatenata il caos e il panico impediranno ogni azione correttiva degli ultimi minuti. È evidente non solo che la decisione di impedire l’intervento e di non monetizzare il debito estero americano non verrà presa, ma anche che ormai si è scelto già di "forzare il destino" , ignorando i problemi economici e finanziari del resto del mondo.


Questo scenario ha avuto un’evoluzione molto rapida perchè Milosevic stava per mostrare ai giudici fondate prove che lo avrebbero discolpato, tanto è vero che Carla Del Ponte ha fatto una tale figuraccia, che per coprire la sua vergogna tutti i media si sono resi colpevoli. Loro sono i primi assassini, perchè dipingendo Milosevic un macellaio, lo hanno reso vulnerabile dinanzi al giudizio dell’opinione pubblica. Il presidente Slobodan Milosevic, è stato l’unico presidente della storia processato e accusato, neanche i generali tedeschi che commisero un olocausto di milioni di ebrei. Un numero che a quanto pare sta diminuendo sempre più, a meno che non si proponga un’altra “Srebrenica”, con un numero di vittime addirittura superiore alla popolazione stessa.

Un Presidente è stato ucciso perché l’intera regione balcanica dovrà subire uno stravolgimento politico ed economico. Il Kossovo acquisterà definitivamente l’indipendenza. La Vojvodina si separerà dalla Serbia e farà Stato con la vicina Ungheria. Il Sangiaccato otterrà l'autonomia dalla Serbia e la famosa Bosnia si unificherà , spazzando via la Srpska , e con lei i serbi di Bosnia, che subiranno la stessa sorte dei Kurdi, con la differenza che saranno sterminati ben più rapidamente, essendo meno numerosi su un territorio più ristretto. Il Montenegro diventerà una zona franca dei traffici internazionali della droga.
L’Albania silenziosamente sta combattendo contro le lobbies finanziarie, segretamente sta portando a termine un accordo con i russi, per lo sbocco sul porto di Valona del gasdotto, spazzando via il progetto Ambo. È una guerra silenziosa: l'Albania è rimasta 2 mesi senza luce e migliaia di imprese sono fallite.

Questo dovrebbe far capire perchè nessuno vuole la pace e la sostenibilità energetica, perchè i paesi sono tutti in conflitto tra di loro. L’Etnocidio del popolo balcanico è stato, e tuttora viene taciuto dai media, che restano nel silenzio, raccontano le più grosse menzogne per essere complici del sistema.

Infine ringraziamo Jean Petit per le foto.

"Ragazzi, ho comprato un po' di azioni , che dite faccio un buon affare? Qua sembrano tutti dei polli ! "


Rinviamo inoltre a ...

Etichette: , ,

15 marzo 2006

I media corrotti


Cosa sta accadendo in Iran?
“Si sta preparando una guerra nucleare” è la risposta che può dare l’ascoltatore medio, mediamente distratto mentre guarda il Tg. I media maggiormente diffusi da qualche mese lavorano alla costruzione dell’opinione popolare sulla “crisi Iran”. Ed il risultato al quale sono arrivati è che la maggior parte delle persone teme e si aspetta una guerra nucleare.
Il perché è facilmente intuibile: ultimamente buona parte dei servizi giornalistici in tv, sulla stampa tradizionale, on-line, recano forti titoli dove ricorrono le espressioni “crisi nucleare”, “guerra nucleare”, “corsa all’armamento nucleare dell’Iran”, “l’Iran ha uranio gasificato per costruire 10 bombe atomiche”, “L’AIEA lancia l’allarme su alcune pratiche poco chiare del programma di ricerca nucleare iracheno”. E l’utente medio, che presta un minimo d’attenzione alla notizia e poi passa avanti, conserva solo un’’impressione di sgomento, che richiama quello provato di fronte alla narrazione per immagini dei disastri nucleari. Poco importa che si tratti di immagini storiche degli attacchi ad Hiroshima e Nagasaki oppure di scene tratte dagli stereotipati film holliwoodiani. É tutta realtà televisiva. Costruita ad hoc per esser presa per vera. Come i servizi giornalistici che guardano oggi e che gli fanno capire che si sta preparando una guerra nucleare in Medio Oriente. Un’immagine che confonde quello che è il reale braccio di ferro, legato ad interessi petroliferi, che si sta svolgendo tra le diplomazie internazionali.

Il processo per la costruzione del nuovo mostro mediorientale, della nuova minaccia alla civiltà democratica occidentale, è partito artatamente mesi e mesi fa. Quando i media d’informazione hanno capito che erano maturi i tempi per i quali l’America aveva scelto di passare all’Iran dopo l’Afghanistan e l’Iraq, hanno spostato poco a poco, sibillinamente, la lente d’ingrandimento su quella repubblica islamica. Prima portando nel cuore della notizia le roventi dichiarazioni del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad su Israele. Poi ritornando sull’integralismo islamico che informa la sua azione amministrativa. Qualche nuovo passaggio su Israele e poi è arrivato il piatto forte: “la crisi nucleare”.
Una crisi che al momento sembra essere più che altro diplomatica ed economica e che è diventata nucleare solo per vendere più giornali, avere più spettatori. Un maggiore bacino d’utenza nel quale instillare poco alla volta il timore e poi l’avversione per l’Iran e per le sue recenti operazioni con l’uranio. Mentre poca o nulla attenzione tali media a grossa diffusione hanno prestato al fatto che da gennaio 2006 l’Iran vende il petrolio in euro, e non più in dollari. L’ingente danno economico che è venuto, agli Usa per primi, dal crollo del petrol-dollaro è un dato che alle orecchie del componente medio dell’opinione pubblica non è arrivato. E per questo se ne sta a casa sua maledicendo l’Iran e sperando che non lanci nessuna bomba atomica sul continente eurasiatico. Perché l’informazione istituzionale ha creato per lui questa visione della realtà.

Un processo che si è già visto per la guerra in Afghanistan. All’epoca la realtà creata per noi dai media, un riflesso speculare della storiella con la quale ci hanno voluto abbindolare i poteri americani costituitisi salvatori del mondo, è stata quella per la quale i militari hanno attaccato uno stato sovrano per difendere tutto l’occidente, in pericolo dopo l’attentato alle Twin Towers, e per liberare le povere afgane dal barbaro uso di soffocare il loro corpo, il loro spirito e la loro mente con il burqua.

Stesso processo, ancora, si è visto per la guerra in Iran. La storiella raccontata è stata ancora una volta la pretesa di difendere il mondo occidentale civile dai barbari irakeni, che avevano armi atomiche e batteriologiche pronte per distruggere la civiltà occidentale. Una storiella talmente pidocchiosa, che per fortuna in pochi ci hanno creduto. In Inghilterra, ed ecco una vera rivoluzione, l’opinione pubblica ha chiamato il premier Tony Blair a rispondere delle bugie raccontate. La costruzione mediatica attorno alla vicenda ha però levato molte castagne dal fuoco. Ancora una volta un attacco deliberato è passato per una crociata benefica, con i poveri martiri degli eserciti occidentali impegnati per liberare dalla dittatura un popolo oppresso. Un reportage di Medici Senza Frontiere, realizzato in collaborazione con l’Osservatorio di Pavia sulle crisi dimenticate, riferisce che nel corso del 2005 i tg del day e prime time di Rai, Mediaset e La7, alla crisi irakena sono state dedicate 136 ore, 7 minuti e 30 secondi. Un bel po’ di tempo per creare l’opinione che doveva poi essere espressa dagli ascoltatori medi. Un’opinione che poco o nulla sa degli interessi economici che sono stati la principale causa della corsa alla conquista dei pozzi petroliferi dell’Iraq. Chi sa che a Nassirya, dove sono morti i Carabinieri del contingente italiano, c’erano, guardacaso, 12 pozzi dell’Eni?

Nello stesso report, emerge come scarsa o nulla attenzione sia stata dedicata a guerre che oggi si combattono nel mondo. I conflitti che insanguinano il nord est dell’India e la Costa d’Avorio non sono mai stati nominati dai principali network televisivi. Pochi minuti per il Congo, il Sudan, l’Uganda. Mezz’ora per Colombia ed Haiti, tre quarti d’ora alla Cecenia. Addirittura la bellezza di un’ora e mezza dedicata alla Somalia, ex colonia italiana. Considerando che si tratta dell’attenzione totale prestata in un anno, si tratta di ben poca cosa. Ma lì non ci sono storielle, per pidocchiose che siano, da raccontarci per legittimare la presa in punta di spada di ricchezze altrui. Si tratta di guerre intrise di sangue, violenza, della puzza del sangue sparso e dei cadaveri decomposti, dalla quali nessun boyscout americano può trarre onore e gloria. Ed allora che si ammazzino pure come animali al macello, ma lontano dal pubblico dominio.

Etichette: , ,

14 marzo 2006

La moneta complementare per risolvere i misfatti della Finanza

Etleboro intervista l'economista Nino Galloni sulla moneta complementare, come strumento di sviluppo dell'economia locale e di rivalutazione delle risorse inutilizzate.

D: Professore, quali sono i "misfatti della finanza" di cui lei parla nel suo recente saggio?
R: La finanza europea è riuscita a strangolare la crescita economica delle realtà più deboli nonostante la situazione di riduzione generalizzata dei tassi di interesse orientando le risorse e le principali attività sulla speculazione invece che sulla produzione. Nel testo parlo dei danni sociali e politici dovuti alle cosiddette agenzie di rating. L’indebitamento verso le banche delle famiglie europee ha superato i limiti di guardia. Le banche guadagnano sui prestiti con interessi, sulla emissione (creazione) di nuovo credito e sui propri servizi; grazie a loro c’è un gran movimento monetario, ma mancano le risorse per gli investimenti.

D: In qualità di economista, cosa pensa della dichiarazione di Michele Altamura, fondatore di Etleboro, secondo cui le Banche si sono rese responsabili di etnocidio nei confronti dei popoli balcanici?
R: L’espressione è colorita, drammatica ed è stata usata in contesti simili di sofferenza sociale. Senza dubbio l’usura, gli altri tassi di interesse e a speculazione finanziaria danneggiano i popoli e le civiltà (quella romana, ad esempio perché aveva tassi di interesse troppo alti e non conosceva il debito pubblico). Anche la religione stigmatizza l’usura che è una delle piaghe più gravi, se non la più grave per una società.

D: Lei propone che in situazioni di “artificiosa scarsità” si adotti una moneta complementare. Di cosa si tratta?
R: Innanzitutto la moneta complementare è una moneta non convertibile, un mero strumento di scambio che non vuole avere un valore intrinseco, così da poter determinarne l’investimento, il cui numerario è agganciato alla valuta ufficiale. Per tale motivo non è alternativa o esclusiva, può tranquillamente circolare accanto alla valuta nazionale. Viene emessa direttamente dalle imprese erogando un salario costituito in parte da tale moneta . Non si ha la copertura con riserve pregiate, in quanto la moneta complementare viene emessa sulla base del potenziale (non ancora espresso) delle risorse umane e tecnologiche di un consorzio di imprese, cittadini e istituzioni.

D: Date queste le caratteristiche della nuova moneta, cosa la differenzia dal Simec e dunque dalla teoria del Prof. Auriti?
R: Innanzitutto, tengo a precisare che la mia teoria non si pone in contrasto con quella del Prof. Auriti, in quanto credo che entrambe convergano su molti punti. Il Simec, tuttavia è parzialmente coperto da una riserva costituita dagli euro , e dunque è caratterizzato da convertibilità. Si pone come una moneta alternativa, mentre la moneta complementare non ha riserva, non è convertibile e si scambia all’interno delle imprese e tra gli enti che la accettano come mezzo di scambio.

D: Come realizzare una moneta complementare?
R: La condizione necessaria per la sua realizzazione è l’esistenza di risorse e di opportunità di sviluppo territoriale, dunque di una capacità produttiva, e di una disponibilità di forza lavoro, ossia di disoccupati immediatamente disponibili e dotati di competenze professionali.Occorre che un numero critico di imprese, almeno un centinaio, sufficientemente concentrate all’interno di un territorio, sottoscrivano un “patto territoriale” assieme ai rappresentanti dei cittadini e delle istituzioni in base al quale si impegnano ad accettare la moneta emessa dal consorzio e , a loro volta, ad utilizzarla nelle transazioni con i convenzionati e per pagare i propri lavoratori.Questi dunque riceveranno una busta paga costituita in parte da moneta complementare, con la quale acquistare prodotti e merci presso le imprese del consorzio, e in parte da moneta ufficiale per acquistare i servizi e i prodotti non esistenti sul territorio, come la benzina, Ovviamente questo genere di progetti coinvolgerà settori come quello tessile, alimentare , o di sfruttamento delle risorse naturali, semprechè non si riesca a coinvolgere anche imprese che erogano dei servizi.Non bisogna infine trascurare l’importanza di una cooperazione con gli enti pubblici, e dunque l’esistenza di una normativa che preveda la possibilità di creare dei patti territoriali, o che comunque non si pone in maniera trasversale rispetto a questo tipo di iniziative.

D: Quali potrebbero essere i benefici per una regione o un territorio all’interno del quale si emettesse moneta complementare?
R: Come ho già detto prima, questo tipo di progetto necessita di risorse inutilizzate, e dunque va a sfruttare le potenzialità di un territorio inattivo, che ha elevata disoccupazione e scarsità di capitali.Dunque ogni attività legata in qualche modo al territorio, come il turismo o la produzione locale, verrebbero sostenute e agevolate rispetto a quelle esterne alla comunità, e ai settori “globalizzati”. Si avrebbe modo di sviluppare un’ attività di ricerca tecnologica correlata a ciascuna attività, ampliando le possibilità di crescita di un’impresa. Inoltre la stessa attuazione del progetto rappresenta una “tecnologia sociale avanzata” , perché promuove l’occupazione e lo sfruttamento di un qualcosa inutilizzato, incentivando la piccola e media imprenditorialità.

D: La teoria esposta presenta, come da Lei stesso evidenziato, il problema della convertibilità della moneta nel lungo periodo. Come propone di affrontarlo?
R: Credo che gli approcci possono essere di due tipi. Innanzitutto potrebbe essere creata una “Clearing House” , una stanza di compensazione tra le varie monete complementari, nazionali e internazionali, che preveda meccanismi di arbitraggio sulla base di un valore di scambio pattuito dai vari consorzi. In alternativa o successivamente a tale prima fase, tali monete potrebbero essere acquistate dalla stessa Banca Centrale, una volta divenuta completamente convertibile.

D: La Etleboro ha creato una piattaforma informatica attraverso la quale costruire un consorzio virtuale di imprese. È possibile emettere una moneta complementare virtuale?
R:E’ possibile, ma tenderebbe a rivelarsi – specie in una realtà sociale come la vostra – una “moneta interna”, utile più che altro a saldare i disavanzi tra i singoli operatori che hanno sottoscritto l’accordo. Così ci sarebbe solo un minor bisogno di contante o di moneta ufficiale e, quindi, meno interessi da pagare alle banche.

D: Professore, prima di lasciarla, può esprimere un’opinione sullo scenario italiano che si sta delineando?
R: La situazione italiana è piuttosto preoccupante. Al momento attuale le famiglie sono allo stremo delle forze, non riescono ad arrivare alla 4 settimana con il loro salario mensile, ed infatti aumenta sempre di più l’indebitamento per l’acquisto di beni di consumo. Allo stesso tempo la BCE sta attuando una politica di rialzo dei tassi di interesse, che si rileverà deleteria per il nostro Paese: ad aumenti seguiranno nuovi aumenti, e non so fino a che punto gli italiani reggeranno tale peso. Eventualmente l’obiettivo della BCE è rilanciare il mercato obbligazionario, forse perché quello azionario non interessa molto ai fini dell’obbiettivo anti-inflazionistico. In tal modo infatti l’euro attirerebbe sempre più capitali garantendo maggiori tassi di rendimento, a scapito però delle economie più deboli, come appunto l’Italia.Lo Stato infatti è sempre più debole, deve continuamente tagliare la spesa pubblica, leva di sviluppo economico , per rispettare i vincoli di Maastricht , e l’aumento dei tassi di interessi potrebbe rendere incontrollabile il debito. Dinanzi a questa situazione poi vedo i nostri schieramenti politici affannarsi per promuovere la crescita economica, girando intorno al problema senza centrarlo. Intanto però, se lo Stato non controlla più il debito pubblico, salta il patto di stabilità, salta l’euro, e salta anche l’Italia. Se uscissimo dall’euro malamente, passivamente, come perdenti, le agenzie di rating ci massacrerebbero, il mercato non assorbirebbe più i nostri titoli, sarebbe la fine.Tuttavia, credo che supereremo anche questa crisi, così come sono state superate le altre.Occorrerebbe proporre una ridiscussione dei parametri di stabilità, cercando di spuntare condizioni di maggiore sostenibilità per la nostra economia. Io proporrei inoltre lo sviluppo di un “Mercato Mediterraneo”, un’area di scambio che abbracci i paesi del Sud Europa e dell’Africa settentrionale, un patto questo che potrebbe sostenere e garantire l’Italia. All’uscita dall’euro potremmo anche ignorare le agenzie di rating, se esistesse un progetto di sviluppo valido.

Etichette:

12 marzo 2006

Io sono serbo e non servo dei macellai


La morte di Slobodan Milosevic è l’esempio della carneficina che il tribunale tribunale dell'Aja sta creando, è la fine della democrazia e della manipolazione del destino degli Stati da parte di lobbies potenti che utilizzano le armi dei media e della dissuazione della massa per saccheggiare i popoli.Milosevic è stato condannato dai media sin dall'inizio, e poi hanno istituito un tribunale per costruire il castello di accuse e prove legali dinanzi all'opinione pubblica della comunità internazionale, perchè concretamente Carla del Ponte non è stata capace di addurre motivazioni sufficienti a chiudere il caso.

Riteniamo opportuno esporre la verità su ciò che sta accadendo nei Balcani, cercano di spiegare perché alcuni personaggi si suicidano, e perché questi saranno gli anni dei Presidenti uccisi.

In passato hanno raccontato di tutto sulle famose macellerie di Slobodan Miloscevic, e mentre si continua a scavare le fosse comuni, il Tribunale Internazionale non è ancora riuscito a dimostrare le illazioni che hanno portato all’arresto di un Presidente. Nei primi anni di guerra, la macchina mediatica dei proprietari delle tv e dei giornali avevano montato dei veri e propri casi, come il bombardamento di Lubiana , e il Manifesto che Médicins Sans Frontières pubblicava in tutto il mondo diffamando il popolo serbo, redatto dallo stesso giornalista che aveva sostenuto che in Kosovo furorno uccisi più di 400 bambini .

Molteplici testate internazionali hanno infatti confermato l’esistenza di campi di sterminio, ma alcuna prova è stata mai prodotta, trattandosi in realtà di campi organizzati per lo scambio delle città, perché esisteva la guerra politica delle enclavi. Tuttavi i giornali crearono da quell'evento un vero dossier sull'esistenza in Bosnia di campi di concentramento dedicati allo sterminio di centinaia di bosniaci da parte dei serbi. Successivamente è stato scoperto che quelle foto prodotte come prove dinanzi al tribunale dell'Aja erano un fotomontaggio, e assolutamente false, ma ciononostante l'Aja continua a utilizzare queste foto come simbolo della lotta contro i crimini di guerra. Allo stesso modo sono stati creati i famosi campi di stupro. I contractor della DTS, potente società privata di sicurezza che dispone di aerei e flotte di propria proprietà e organizza azioni di sabotaggio in tutto il mondo, furono denunciati e condannati dall’ONU perchè segregavano minorenni bosniache musulmane. Per non rendere pubblica questa notizia, furono creati i cosiddetti “campi da stupro”, che fomentarono ancora di più la guerra. Se oggi continuano a ricamare su tali massacri è solo per confermare tale versione della storia, e dissipare i dubbi e le incoerenze che nel tempo sono diventate evidenti, ed evitare che la Serbia si convinca a denunciare la Nato e le Banche per etnocidio.
Ecco i video che confermano la nostra teoria:

La pubblicazione di una semplice foto della Nato da parte delle televisioni e dei giornali dei padroni Banchieri ha giustificato il bombardamento all’uranio impoverito di una Nazione. Noi denunciamo la falsità di tale prova, e dei media collusi che hanno sostenuto questa farsa data l’evidenza dei fatti. La foto satellitare documenta che da un giorno all’altro è stata scavata una fosse comune, dalle dimensioni un po’ sproporzionate in un periodo di piena guerra, stando alla sua grandezza rispetto all’automobile, cerchiata in basso alla foto. Inoltre se il giorno 8 compare una casa senza alcuna copertura, il giorno dopo la stessa casa ha un tetto, ed è improbabile che il contadino l'abbia costruita durante la notte.

Queste incoerenze ci fanno fortemente dubitare dell’autenticità di una prova così importante, una foto che ha portato una guerra, ha fomentato odio tra le etnie e ha devastato tutto. Durante quell'intervento aereo la Nato ha Bombardato volutamente solo le imprese nazionalizzate, e non impianti privati, e sembra che gli attacchi siano stati orchestrati per escludere una precisa componente economica e privare lo Stato delle risorse e delle infrastrutture necessarie alla ripresa del Paese, tale da rendere poi necessaria la ricostruzione promossa delle entità occidentali. Nel frattempo, infatti, tutti i “proprietari dei giornali” hanno concluso importanti affari, hanno privatizzato le industrie , hanno acquistato le Banche di proprietà del popolo, riducendosi il tutto ad una rapina. Molte Banche, tra cui Banca Intesa e Unicredit, risiedeno nei consigli di amministrazione di tutte le società più importanti e controlla tutto. Bisogna chiedere loro il “perché”, ma saranno sicuramente impegnati a stampare moneta. Nessuno infatti dice che Milosevic prima di entrare in politica e diventare Presidente della Jugoslavia, era il Presidente della più grande banca slava.

Per saccheggiare i popoli con le privatizzazioni è stato così creato ad hoc un tribunale che Internazionale non è, perchè non bastano agenti di colore a dare l'immagine di imparzialità e di internazionalizzazione a tale istituzione. Oggi una commissione presieduta da giudici di tutto il mondo, basterebbe a condannare questo scempio, documentato da statistiche che lasciano chiaramente trasparire che i macellai erano quelli che si dipingevano paladini della giustizia.Chiunque si è opposto alle privatizzazioni, è giunto in un modo o nell’altro dinanzi ai giudici dell’ Aja per essere processato, tra prove e testimoni falsi e colpi di scena, che hanno sempre preceduto le figuracce di Carla del Ponte. È intervenuta addirittura la BBC che concedendole alcune interviste ha aumentato la sua credibilità, perchè le masse cominciavano a intravedere qualcosa di strano ed incoerente negli eventi. Quando poi cade definitivamente il concetto della grande Serbia e delle menzogne orchestrate, Carla del Ponte è scomparsa dai teleschermi. Noi abbiamo assistito “in diretta” a tutto ciò che è accaduto tutto sembra molto ridicolo. Nella più totale messa in scena, Natasha Kandic, legata alle associazioni no profit finanziate da organismi che fomentano guerre e dirigono conferenze di pace, consegna il video di Srebrenica per dissipare ogni dubbio sulla veridicità del massacro di Srebrenica. Non a caso il video è stato reperito tramite un pentito anonimo, ma è bastato in ogni caso a farle ottenere un riconoscimento come "eroina europea" da parte di un'organizzazione Inglese, che ha avuto così l'occasione di euro, filosofeggiando teorie che non fanno altro che agitare gli animi.

In realtà tutto questa messa in scena è stata orchestrata per distogliere l’attenzione della gente e convincerla della macelleria. Il video è un falso, noi lo abbiamo dimostrato con foto e argomentazioni evidenti come lo stesso Milosevic ha tentato più volte di fare, ma le telecamere venivano spente e il suo audio interrotto. Queste foto sono molto incoerenti, non presentano alcuna traccia di una vera e propria carneficina, i vestito dei cadaveri sono infatti troppo puliti. Confrontando le prime due immagini è possibile notare che il colore dei vestiti non corrispondono, e che l'uomo fa ombra mentre gli arbusti che sono dalla sua parte di strada no. Mentre osservando la prima e la terza è possibile notare che mentre nell'una si contano 5 corpi nell'altra ben 6, per cui riteniamo che probabilmente queste immagini appartengano a due video diversi, e montate in un secondo momento ad hoc.

Così abbiamo una risposta, ma altre 15 domande sorgono, a cui né il Procuratore dell’Aja né Natasha Kandic sanno dare una risposta. Molto probabilmente tra non molto Ratko Mladic, già nelle mani della Nato, verrà consegnato al tribunale dando inizio ad un nuovo processo e ad una nuova telenovela mediatica, per distogliere l'attenzione sull'introduzione di nuovi dollari. Dobbiamo dunque aspettarci colpi di scena e azioni spettacolari. Bisogna capire infatti che l' arma del nuovo millennio è la comunicazione, perchè tramite dei messaggi visivi inducono il nostro intelletto al pietismo per convincerci che ciò che fanno è giusto.

Queste immagini sono state appositamente studiate, i giornalisti hanno delle direttive ben precise da seguire nel ritrarre una scena. La guerra viene fatta con le parole, le immagini, i messaggi alle coscienze umane, e mai sul campo, e in tale battaglia senza esclusione di colpi la televisione gioca un ruolo fondamentale, perchè attraverso di lei si gioca la vittoria o la sconfitta. Non è importante infatti che sia vinta una causa in tribunale, perchè nessuno andrà mai a leggere le sentenze o gli atti, ma che la gente sappia quello che è stato detto prima. Dunque, come volevasi dimostrare, se Slobodon Milosevic avesse potuto parlare come chiedeva, forse oggi non sarebbe morto e tutta questa assurdità sarebbe cessata.E mentre i processi continuano, alimentati dalle informazioni procurate dai grandi reporter giornalistici, avveniva il saccheggio.
















Le immagini del funerale di Srebrenica

Foto1: Ai funerali ufficiali di Srebrenica furono disposte decine di bare senza alcun nome: è ovvio che la foto sia stata studiata e architettata per colpire visivamente e rimanere impressa nella memoria.





Foto2: E' piuttosto evidente che sia il teschio in primo piano, che la ragazza, che non utilizza una mascherina nè una qualsiasi uniforme, siano stati lì posizioni per far scenografia.


Ci chiediamo come mai l’Energy Financing Team (EFT) di Londra ha siglato un contratto con la Elektroprivreda RS, che obbliga Albania, Macedonia, Kossovo, Bosnia, Serbia, Montenegro e Croazia, a venderle l’eccesso di corrente generata , solo dopo che i commissari europei e le associazioni contro la corruzione hanno pubblicizzato le irregolarità all’interno di tali imprese poste in tali paesi. Il rapporto OHR dell’Alto Rappresentante Paddy Ashdown, rappresentante dell’alta finanzia bancaria, affermò che EFT, attraverso gare d’appalto manipolate, comprava dalla Elektroprivreda RS energia a basso costo realizzando altissimi profitti. L’inchiesta nel tempo è stata lasciata cadere, perché si trattava ovviamente di un plateale ricatto ai danni della Elektropriveda RS, per lasciarsi sfruttare in silenzio dalla EFT . Invito, dunque il Procuratore dell’Aja di indagare sulla EFT, una tra le dirette responsabili del genocidio e della guerra in Bosnia. Allora chiediamo a questi ambasciatori che sostengono nei loro congressi la “democrazia”, avete pagato delle organizzazioni per combattere la corruzione dei politici, come l'ACAC in Albania e Transparency Internationation in Bosnia, ma non avete mai redatto un piano di sensibilizzazione per l’uranio impoverito. Chiediamo a Carla del Ponte se il signoraggio delle Banche Centrali balcaniche viene acquisito dalla BCE , che fa capo alla Svizzera se non erro.


Perché allora non spiegare che cosa è il “ritalin”, un medicinale che certamente non onora la nostra scienza e di cui è stato fatto un largo uso nei Balcani. Voi signori, ladroni, giudici , e ambasciatori, dovete spiegare perché per combattere il terrorismo e sostenere la democrazia, avete bombardato ed attuato embarghi per molti anni, massacrando bambini e vecchi , scortando e difendendo i mercenari mujaidin . Avete portato Al Zawaziri in Bosnia per poi chiederne la consegna bombardando le nostre terre, proprio come è successo in Afganistan: uno Stato violato perché ha rifiutato di consegnare Bin Laden, per poi aumentare le piantagioni di droga.


Vi invitiamo a guardare tali video, l'ultimo dei quali riporta delle immagini di Al Zawahiri :


Perchè privatizzate l’acqua e le nostre imprese? Il racket che voi proteggete, signori, è il crimine che state perpetuando su tutto il popolo balcanico. Tre giorni fa un imprenditore di Zagabria si è suicidato per i troppi debiti, è questa la vostra democrazia? Noi siamo a disposizione di tutti i giornalisti e di tutti i giudici del mondo, per spiegare la teoria del crimine perpetuato sulla razza umana da parte di lobbies finanziarie, che gestiscono con software le economie e le nostre materie prime. Noi denunciamo le Banche che in prima persona si sono macchiate di Etnocidio.

L’Albania, solo perchè dice NO al progetto “Ambo”, viene privata per 2 mesi della corrente elettrica, facendo fallire più di mille imprese. Così oggi gli albanesi stanno trattando con i russi, accendendo delle forti polemiche solo perchè Sali Berisca ha detto no alla mafia internazionale che attraverso la Banca Mondiale, nel 1997, ha rapinato l’Albania.

Questo , dovete sapere, è l’anno dei suicidi, tutti si ammazzeranno perchè le condizioni del patto di Dayton prevedevano che sia Karadzic che Mladic non dovevano essere processati, né rilasciare interviste pubbliche, o entrare nella vita pubblica. Questo era l’accordo che Milosevic fece con Bill Clinton, e fu così che la pace venne fatta. È questo uno dei motivi per cui Slobodan lo chiamava a testimoniare, da cui il famoso voltafaccia dell’America per non aver rispettato i patti.

Tre giorni prima di morire Milosevic aveva ricevuto dei documenti importantissimi che doveva esporre alla sua prossima udienza, per chiudere amaramente tale capitolo. Un chiaro omicidio denunciato dal suo stesso avvocato, che ha dichiarato che gli sono state consegnate medicine sbagliate. Un reato a cui Carla del Ponte non può dirsi certo estranea: Sacerdotessa della Morte sin dall’epoca delle stragi di Falcone e Borsellino.

Le nostre vite sono nelle mani di Baroni Ladroni, e dipingere un uomo come macellaio ha sempre la sua utilità. Nessuno infatti si preoccupa del monopolio della Vodafone, anche lei è un enorme conflitto di interesse, perché un qualsiasi utente non potrà mai vincere la parola di un così grande avversario, essendo ormai un'istituzione . Software sofisticatissimi, creati dall’IBM, manipolano la nostra vita e consentono di portare avanti una guerra perpetua, silenziosa e invisibile. Siamo derubati dai sistemi informatici.

Avere un popolo con migliaia di utenti è il più grosso affare, e le lobbies combattono per ottenere tutto questo, inventando le cose più atroci. A testimonianza di ciò che affermiamo vi è l’eloquente impotenza del consumatore, che dovrà seguire cause legali di anni per ritrovarsi con un pugno di mosche. Le Banche possono indebitarmi senza che io possa far nulla, perché non sono altro che una cifra all’interno di un data base sterminato.



Ricordate che quando occorre attaccare e trovare le giustificazioni, le autopsie e le indagini vengono liquidate in 20 minuti, mentre quando devono nascondere qualcosa, perché evidenti sono le tracce delle loro bugie ci liquidano con un no comment. L’assassinio di un Presidente è un crimine contro l’umanità e gli assassini hanno un nome e un cognome: 3000 commissioni che si nascondono dietro la Comunità Europea, presiedute dagli stessi consulenti delle multinazionali e delle Banche: http://www.etleboro.com/local_docs/workinggroupscommission.pdf

Cara Carla del Ponte, Lei è una persona ingrata e pericolosa, rappresenta il racket internazionale, sfila al seguito di una bandiera europea, ma Lei è svizzera, protegge i caveaux che contengono il marcio del mondo intero. Deve rispondere sul perchè la Svizzera ha incluso nella sua Costituzione la Sovranità Monetaria, mentre noi cittadini, europei e balcanici, non possiamo averla. Lei rappresenta i killer, il riciclaggio internazionale, Lei protegge quelli che hanno creato la moneta e falsato i bilanci, le menti raffinatissime, di cui parlava il giudice Giovanni Falcone. E dietro le sue ombre ormai vi è una lunga lista di morti...

Etichette: , ,

11 marzo 2006

Slobodan, significa "libero" in serbo

Un uomo che ha difeso il suo paese fino all'ultimo respiro.

La morte di Slobo è l’esempio della carneficina che questo tribunale sta creando.
Slobodan Miloscevic è stato condannato dai media e dai loro proprietari, perchè concretamente La famosa giudice Carla del Ponte non è stata capace di portare avanti questo caso, visto che tutt’ora non è stato addotto alcun capo di accusa.
Sono infatti i proprietari delle televisione e dei giornali che fanno vedere dei giudici di colore, per dare l’impressione di rappresentare un tribunale internazionale, quando in realtà è stato creato in maniera unilaterale, messo in ginocchio dalla pazzia e dalla megalomania di questa gente, e utilizzato poi da chi nasconde la profondità della psicologia umana.
I terroristi rilasciano sempre di giovedì e i colpevoli muoiono sempre di sabato, e questo è molto strano.

Come avevamo preannunciato con la consegna di Mladic il Marzo di sangue continua, i piani proseguono, ricatto su ricatto.
Desideriamo ora onorare Slobo come si conviene ad un grande uomo di Stato, perchè tutti i media hanno giocato molto sporco.
Tutto quello che è sappiamo è che si è difeso fino all’ultimo respiro, dicendo “io sono Yugoslavo”

Ciao Slobo...

Etichette: , ,

Bosnia e Herzegovina :il signoraggio lo prende la BCE

Avv. Marco della Luna

Banja Luka, 12 Dicembre 2005 - Tre ore fa sono rientrato da una missione nella Federazione di Bosnia e Herzegovina, organizzata da Michele Altamura, fondatore dell'associazione ETLEBORO operante in Banja Luka .
La Federazione, costituita a seguito e in base agli accordi di Dayton, comprende due repubbliche, la Republika Srpska (Serbi ortodossi, 40% della popolazione) e la Repubblica croata-musulmana. Nella sua capitale, Sarajevo, risiede una specie di governatore europeo, con poteri di sospendere i politici scomodi. La Federazione ha un'unica Banca Centrale di emissione che emette il KM (Marco convertibile) col limite che l'emissione deve essere interamente coperta da Euro - quindi paga il signoraggio alla BCE. Le due repubbliche sono semiautonome, ma 'prevale' (a causa degli appoggi, anche finanziari, anglo-americani) quella dei Croati+Musulmani, la quale sta togliendo uno dopo l'altro settori di autogoverno alla Republika Srpska. Ora sta togliendo la polizia e l'esercito. Poco fa ha preso il gettito dell'Iva (opposto del federalismo fiscale).
Michele e altri mi avevano convocato per studiare il problema politico-economico della Republika Srpska e cercare una soluzione, organizzando con incredibile efficacia, incontri assai qualificati.
In sintesi, io ho

- osservato che il territorio della Republika Srpska (che conta circa 1,5 milioni di abitanti) ha buone risorse (foreste, miniere, potenziale idroelettrico, turismo, terme), ma i Serbi non hanno i soldi per svilupparle e per costruire le infrastrutture. Mentre li hanno (perchè li ricevono dai paesi petroliferi musulmani e da altri soggetti) i loro avversari musulmani e croati;

- pronosticato che, per tale ragione, questi ultimi diverranno in breve i padroni del Paese, marginalizzando e sottomettendo i Serbi fino a togliere loro ogni autonomia e la stessa identità etnica.

Ho quindi spiegato le basi della teoria monetaria e del signoraggio. Infine, in sintesi, ho proposto l'adozione di monete complementari (una nazionale, della Republika Srpska, emessa dal Parlamento) e altre locali, quale mezzo per monetizzare l'economia della Republika Srpska prima che lo facciano i due gruppi etnici ostili.Naturalmente, ho anche raccomandato di iniziare azioni presso le corti internazionali di giustizia a tutela dei diritti di ogni popolo all'esistenza, all'autonomia, alla sicurezza, etc.
I giornalisti, economisti e imprenditori che ho incontrati sono rimasti affascinati da ciò che spiegavo loro. Hanno capito la fondamentale importanza della comprensione della moneta come primaria fonte di potere. Ho avuto interviste televisive e del giornale di stato Glas. Un movimento politico vuole attuare subito una moneta complementare locale e inserire la riforma monetaria nel suo programma elettorale per le elezioni politiche che si terranno nel prossimo Ottobre. Hanno dichiarato che tradurrano Euroschiavi in serbo e che organizzeranno una presentazione.

Quello è un popolo che lotta per sopravvivere e non ha tempo da perdere.

Etichette: , ,

10 marzo 2006

Storace: il pollo di turno


Cosa sta succedendo all’ex ministro con queste benedette intercettazioni, che stanno assillando tutti? Basti sapere che un ingegnere della Vodafone, stranamente suicidatosi in Grecia, fu implicato in un caso di intercettazioni sui più alti funzionari dello Stato Greco: immaginatevi, il capo del servizio segreto intercettato!

Così la Vodafone ha il monopolio mondiale della telecomunicazione, ma viene dipinta come un’opera pia, tutto ciò che dice diventa legge, incontrovertibile. Ovviamente loro non fanno certe cose, solo i politici , i terroristi o i preti sessualmente precoci.

Caro Storace, il fatto è che oggi i polli sono troppi, poi bisogna controllare se ci sono delle “assicurazioni” che partecipano al rischio dell’affare. Cosa succederebbe allora se avvenisse una pandemia? Ora tutte le carte sono in gioco, e mentre il collasso economico si sta avvicinando, l’aviaria avanza, ed sbucano fuori altre intercettazioni.

A noi pare molto strano che un tipo come Lei si dimetta così velocemente, vista la baruffa per avere quel posto, santificandosi nel nome di una moralità e un “onore”.
Signor Storace, ma quale onore ha Lei? Lei ed altri , che avete contribuito tutti a sostenere la Banca d'Italia per 50 anni, accusata poi del furto del signoraggio senza che un’intera classe politica abbia mai menzionato quel processo. Allora se afferma di avere un onore, dica agli italiani del mondo che li avete venduti per 3 kili di carbone al giorno, e che avete schiavizzato una nazione intera con le idiozie più assurde.
Il fatto reale è che mentre le intercettazioni ci sono e ci sono sempre state, una nuova si sta avvicendando: quella in cui si sta in tre posti diversi allo stesso tempo, riuscendo ad accendere anche il fuoco.

Etichette: ,

La verità su Hassan Mustafa Osama Nasr, detto "Abu Omar"


Nel ‘91 Mustafa viveva in Albania, lavorava presso in due Ong umanitarie, Al Haramain e VakefiT. A quell’epoca in Albania regnava l’anarchia, essere onesti era veramente difficile, tant'è vero che, qualche anno dopo, quasi mezzo consolato Italiano era stato espulso per questioni di "visti".
I Servizi segreti fomentavano piani, tra megalomanie e donnette provenienti dalle montagne, atteggiati a strategie di geopolitica e fantapolitica.
Frequentava un ristorante, l’unico gestito da un Palestinese. Ogni sera, tra una cena e l’altra, innaffiata da un po’ di vino, si parlava di Cia, di Mossad, di Hitler, e , mentre le bottiglie di vino si consumavano, anche la famosa armata Islamica si ingrandiva. Tant’è che "Mike", capocentro della Cia in Albania, captò le dicerie e cominciò a prendere sul serio questa vicenda. Venne formata una piccola cellula all'interno del servizio segreto albanese, che era in contrapposizione con le donnette degli 007 e millantavano un sapere universale e filososie. Tutto questo grazie, naturalmente e immancabilmente, ai dollari con la testa grossa, perchè allora c’erano i vecchi dollari e i nuovi, e gli albanesi non accettavano quelli vecchi.
Mustafa lo chiamavano Abu Omar, perchè aveva un passaporto scaduto, e allora di “Abu Omar” ce n’erano tanti. Solo nel momento in cui decise di sposarsi per ottenere una specie di cittadinanza, decise di dire la sua vera identità. Sua moglie, che ancora oggi aspetta i soldi per quel piccolo negozio che voleva aprire, lo aveva chiamato "inferno", e questo la dice lunga.
Comunque mentre raccontava continuava a dire storie su storie, sempre più assurde e che semmai leggeva da giornali Arabi che arrivavano spesso in Albania, la Al Haramain era occupata a sovvenzionare i fratelli musulmani di Bosnia tramite una raccolta dei fondi,in nome di una terra islamica. Qualcuno si è arricchito, qualcuno ha fatto la cresta, qualcuno millantava sempre di più, mentre tutte le intelligence si occupavano della “fantomatica armata” che era pronta a distruggere il mondo in nome di Allah.
Quando poi, il nostro Abu Omar, cominciò a fare anche concorrenza allo stesso servizio segreto albanese, vendendo sottocosto permessi e documenti , la voce grossa si è fatta sentire: lo hanno preso, e, dopo una caricata di legnate di due giorni, è sparito lasciando due figli con la promessa di 200 $ mensili da inviare tramite Western Union . Dopo essere approdato a Bari, è andato a Roma, a fare la cresta nei cestini delle moschee, trovando lì terreno fertile perché tutti sapevano di lui, e faceva da ponte con i bulli in Albania rivendendo Mercedes usate.
Dopo poco sparisce e lo ritroviamo a Milano in un garage, ed è lì che fa il salto di qualità : dopo gli attentati accreditati agli Islamici e ad Al queda, raccoglie fondi in nome della guerra santa. Stranamente questo personaggio diventa virtuale, e forse qualcuno nelle intelligence fa confusione. Di Abu Omar ce ne sono a centinaia e frettolosamente qualcuno collega molti fatti a lui, approfitt. Molti dicono che sia palestinese, altri dell’ Arabia saudita, addirittura parlerebbe 5 lingue, e la cosa suona un po’ strana. A Tirana Bin Laden aveva costruito due torri gemelle, e il governo, dietro pressioni americane, le aveva sequestrate, oggi sono molto attive quelle torri, ed è molto interessante sapere chi ne sono i proprietari.
Abu Omar in realtà è un reclutatore di poveracci, uno che vende passaporti, e si proclama capo europeo di questa fantomatica armata. Ma credo che i suoi contatti erano solo determinate intelligence. Qualcuno ha ventilato l’ipotesi che il Mossad lo voleva nel sistema palestinese, anche perchè lui aveva molte amicizie con gente che lavorava negli aeroporti, sempre per via dei reclutamenti, una buona pista che non portava a nulla.
Attacco alla torri gemelle....
Qualcuno spolvera vecchi archivi su pressione dei superiori: tutti vengono messi sotto torchio, che ormai sono interamenti spaventati. Naturalmente nella confusione chi legge prende sempre sul serio determinate cose. Scattano così i blizt, e come si fa a dire ai propri superiori che la fonte non è attendibile, o che per ottenerle quelle informazioni si è andati in vacanza con donne e vino? Non si possono dire queste cose, si può essere esonerati dal lavoro, o addirittura rischiare di perdere la bella vita?

Secondo il mio personale punto di vista, non è importante se la Cia abbia fatto un’operazione in Italia, ma che qualcuno sapeva che lui era un idiota, e che non voleva che si sapesse, perchè magari aveva avuto qualcosa in cambio per via della loro fonte "attendibilissima". Insomma qualcuno era andato a rubare nella casa dei ladri.
Considerando che durante il sequestro gli agenti della Cia si sono concessi soggiorni in lussuosi alberghi, io credo che il problema sia un altro, ossia che forse esistono due Servizi Segreti, uno che opera in maniera occulta e l'altra che inscena operazioni per distogliere l'attenzione dei media e dell'opinione pubblica
Il pasticcio creatosi su questa storia è che chi sapeva ha continuato a sostenere la sua tesi sviando le indagini, mentre gli americani sparavano su tutto quello che si muoveva.
La cosa più strana è che tutti gli uomoni che si sono avvicinati a questa vicenda o sono morti, o sono in carcere, anche "Mike".

Etichette: ,

La vita è un processo evolutivo

Emily, una ragazza russa, di 27 anni , che conosce molte lingue, le piace Etleboro. La ringraziamo del tempo che ci ha dedicato.

Cosa pensa delle Banche?
- Le banche non sono state fatte per le persone.
Cosa pensi dell’Europa?
- L’Europa e una realtà molto chiusa e molto snob.
Cos’è per te il denaro?
- Per me è il modo di aver qualcosa più del necessario per vivere.
Cosa pensi dei terroristi,secondo te è possibile che esiste gente così cattiva?
- Sì certo esistono.
Michele Altamura ha fondato la Etleboro. Come vede questa organizzazione?
- Credo che sia fatta per le persone, aiuta la gente.
Cosa pensi del tuo paese?
- È molto strano e caotico.
Cosa pensi del futuro?
- Credo che sarà differente.
Vuoi aggiungere qualcosa?
- La vita è molto varia, differente, sarà felice o triste, ma lo scopo della vita è il processo evolutivo.

09 marzo 2006

Il tempo delle incertezze è ormai concluso

La Etleboro ringrazia Alessandro Tartaglione, direttore del quotidiano "Caserta News" , per la gentile collaborazione nel rispondere alle nostre domande.

D:Cosa pensa della situazione italiana ?
R:Penso che l'Italia abbia bisogno di ripartire. E' un paese che arranca rispetto ad altre realtà europee, come ad esempio la Spagna. Abbiamo bisogno di rilanciare l'economia e dare un nuovo volto alla nostra rappresentanza politica.

D:Secondo Lei la banca è un conflitto di interessi?
R:In Italia ci sono grosse concentrazioni di potere industriale, che possiedono rilevanti quote in società finanziarie e banche : questo sistema limita la competitività . Recentemente abbiamo riscontrato anche una forte dipendenza delle banche dalla politica. Infine la Banca d'Italia si è dimostrata un soggetto non trasparente, non in grado di tutelare gli interessi dei consumatori.

D:La Banca d'Italia è stata condannata per il furto del signoraggio a risarcire tutti i cittadini italiani, inoltre è stata riconosciuta come ente privato. Qual è la sua opinione al riguardo?
R: Penso che sia vero. Tuttavia il movimento dei consumatori in Italia deve compiere ancora il salto di qualità, come negli Usa, per potersi dire realmente un movimento di pressione politica. Quella del signoraggio è una vittoria, ma resta isolata in un mare di sconfitte quotidiane per i consumatori-cittadini che subiscono lesioni dei propri diritti tutti i giorni.

D:Cosa pensa del tribunale Internazionale dell’Aja?
R: Penso sia stato fondamentale e la sua valenza è ancora attuale. Basti pensare al processo contro Milosevic.

D: Perchè non è stato mai istituito un tribunale per le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki causando milioni di morti?
R: Sono d'accordo. Le bombe atomiche furono un crimine contro l'umanità e non un atto di guerra.

D:Mario Draghi ha parlato di un “declino ineluttabile”, cosa gli risponde?
R: Non saprei.

D: Cos’è il denaro?
R: Uno strumento di intermediazione per consentire l'acquisto di beni o servizi.

D: Vuole aggiungere qualcosa?
R: Potrei solo aggiungere che non so cosa ci attende per il futuro. Certo è che il tempo delle certezze si è definitivamente concluso.

Perchè tutti dicono che il denaro è il male

Gennaro, ingegnere e imprenditore di Napoli, va in Romania per lavorare, visto che ogni giorno ci dicono che diventeremo polli, che secondo l’indice di Tokio e l’indice di Wall Street dobbiamo pagare sempre, e che secondo la logica matematica dei premi nobel non riusciremo mai a fare nulla. Mi chiedo, perché mai li paghiamo?

Cosa pensi del tuo paese ?
- Penso che sia in crisi.
Cosa significa essere italiano?
- Essere cattolico.
Cosa desideravi essere da grande?
- L’ingegnere!
Cosa pensi dell’Europa?
- Credo che sia una grande forza economica, con una grande cultura, una storia e delle tradizioni.
Vorresti conoscere i cittadini di altri paesi?
- Certo!
Cosa pensi dei serbi?
- Li conosco solo storicamente, li associo alle guerre mondiali.
Cos'è il denaro?
- Il maggior male dell'umanità.
Cosa ti piace studiare?
- Psicologia.
Cosa ne pensi delle banche?
- Sono usuraie!

La Jihad americana per la "Grande Albania"

Risposta a: Lo SHIK Kosovo prepara la "grande spinta" tratto da http://freebooter.da.ru/


“L'Albania agli albanesi, il Kosovo all’Albania ma senza kosovari”, aveva detto Enver Hoxa.
Siamo nel 2006 e dopo 16 anni di democrazia Tirana chiede ancora l’acqua e l’elettricità quando tutti gli ambasciatori fanno conferenze stampa e si battono per la pace e il potere dei Buoni , quando i ladri di galline di un tempo circolano con le mercedes, magari anche con qualche dente in meno. I professori che insegnavano un tempo sono stati globalizzati, e la nuova generazione studia nelle British School e nelle university degli scantinati da quattro soldi, magari con dei bei diplomi in bella mostra. È questo il cambio culturale che è avvenuto in Albania.

Bashkim Gazidede è stato capo della SHIK, il servizio segreto albanese, è scappato via due giorni prima delle elezioni nel 1997, in Turchia, perché nessuna ambasciata gli aveva voluto dare un visto, né una possibilità per tutta la sua famiglia: gli avevano offerto solo un misero lavoro nel sistema del potere dei Buoni. Non dimentichiamo che molti agenti della SHIK in quegli anni vennero uccisi, e che il paese era in mano a delle bande criminali, tanto è vero che l’Italia organizzò l’operazione “Alba”. Ma prima ancora, nel 1997, l’operazione “Ippocampo”, ossia l’evacuazione di tutti gli italiani dall’Albania. Allora migliaia di aziende furono saccheggiate, e credo che l’Ambasciatore Italiano Paolo Foresti, insieme con la sua banda, abbia dei lieti ricordi, visto che ben due tir hanno portato via tutta la sua roba, tra cui preziose opere d’arte e tele, e molti aspettano ancora i loro soldi.

Bashkim Gazidede ha dovuto convivere con il marcio del mondo intero per far sì che la sua terra, e la terra delle aquile, fosse degli albanesi e solo degli albanesi. Ma cosa può fare un servizio segreto dinanzi alla Cia, cosa può fare di fronte ad una potenza straniera?È logico che dei poveri contadini, venuti dalle campagne, ingaggiati dai servizi segreti stranieri, raccontino frottole dinanzi al dio denaro e ai figli di un dio minore: vendono così la loro stessa vita, sostenendo una causa di comodo e di una terra che rinnegano.
Tutto questo mentre l’alta/altra società degli stranieri in Albania mangiava nei ristoranti di lusso con le contadine, oggi donne in bussines grazie ai contatti con il personale delle ambasciate, con i banchieri, gli imprenditori, e le organizzazioni non governative. Gli stranieri che diventano invidiosi se hai una donna migliore. Insomma una vera e propria lobby del sesso, della cocaina e della depravazione.

Troppo facilmente uomini di Stato vengono accusati di crimini contro l’umanità da associazioni fondate da banchieri, organizzazioni no profit che prendono soldi per essere dei pappagalli, mentre poi i loro presidenti sfoggiano Rolex d’oro, con le loro giacche firmate predicano solo per il dio denaro. Senza poi dimenticare che lo stesso sistema bancario nelle sue alterazioni ha provocato più di un miliardo di morti e 3 miliardi di schiavi.
Sul fatto che Bashkim Gazidede accompagnava o meno personalmente Bin Laden, non esiste nessuna foto, alcuna prova, ma detto ciò dovete sapere che chi ha emesso un mandato di cattura su Bin Laden è stato il colonello Gheddafi, cioè la Libia e non l’America, come molti credono. La Cia non ha ancora spiegato cos’era il data base Al Qaeda, cioè il sistema telematico dell’OCI , da qui deriva il simbolo della @: nessuno ha mai spiegato cos’ è e da dove viene questo segno.
Per quanto riguarda l’annessione dell’Albania alla conferenza islamica, credo che l’idea non fosse sbagliata, visto che oggi l’America tratta e ritratta con loro, e che in Italia, a Ustica, è caduto un aereo a causa del petrolio.Se qualcuno sostiene il contrario significa che è un venduto e un “pupo” nelle mani di menti raffinatissime.

La grande Albania è un sogno delle lobby Albanesi in America , ormai a tutti gli effetti legali, che sovvenzionano lobby politiche nelle campagne elettorali, e naturalmente chi vince, deve applicare il programma. Nessun politico Albanese crede fermamente in queste argomentazioni, tant’è vero che i kosovari vengono ricordati a Tirana come truffatori. Non si può negare ad un popolo, riconosciuto in quanto tale dalla comunità internazionale, di autoproclamarsi come Nazione. Non si può più permettere che al popolo vengano tolti i mezzi di sussistenza. Queste sono parole scritte nei Trattati ONU, per i quali i nostri antenati hanno combattuto.

Per quanto riguarda Hasim Thaci, qualcuno lo ricorda quando lui viveva a Tirana con un amico giornalista che fu trovato sfigurato, e nonostante tutto era un grande amico degli amici, ma, al di sopra di ogni altra cosa, si contrapponeva al governo della Fark, a suo tempo presieduto da Rugova, il cui vice Adem Demaci sosteneva un Kosovo libero, senza la NATO e le varie lobby. Non sono mancate le creste di molti, che si impossessarono della cosidetta raccolta di fondi per la guerra.

All’interno dell’UCK erano tutti comandanti leggendari, ma se è per questo esiste anche Pasqualino, che crede di aver visto gli UFO. Tutti possono dire di tutto, ma comunque nelle nostre più disparate ricerche non abbiamo trovato nessun soldato: erano tutti “generali”. Tra l’altro, l’UNMIK, di frottole ne ha dette tante, basterebbe solo pubblicare le inchieste in Serbia per convincerci che siamo in mano ad una banda di criminali incalliti che si nascondono dietro un “sorry”.

In questo rapporto sostengono che il povero servizo segreto albanese pagava le persone, ma non è una grande novità, considerando che il secondo mestiere più vecchio e redditizio del mondo è proprio quello dello spione.

Per quanto riguarda il collegamento tra Bashkim Gazidede e Xhavit Haliti credo che questo sia lecito, visto che moltissimi kosovari venivano in quel tempo ad investire in Albania, e dunque è quantomeno logico che i due paesi abbiano avuto delle relazioni. Certamente dipende molto dal punto di vista, ma l’Albania è sempre una terra che ha dato la cittadinanza a italiani, inglesi ed arabi, come del resto gli italiani fanno in Argentina.Sapevate che ci sono 50mila albanesi in Argentina? Non saranno mica tutti terroristi? Nessuno dunque si scandalizzi. E se Bashkim Gazidede ha incontrato persone islamiche con cui ha condotto affari. non lo ha fatto certo di nascosto: cosa dire allora dei cattolici che fanno business, scuole e ospedali, e che hanno espropriato terre senza dare una lira; e poi di Romano Prodi che venne a fare visita in Albania durante le sommosse a Zani Caushi, oggi accusato di omicidio ed altro; o ancora dell’addetto dell’ambasciata Americana condannato per pedofilia?Xhavit Haliti senz’ombra di dubbio è un personaggio legato a molte attività, la sua casa in svizzera è esplosa, e si è recato molte in America , ma certamente non per turismo.

I collegamenti che moltissimi dipartimenti fanno sulla base di testimonianze di informatori a pagamento, dopo una carica di legnate, oppure dopo la promessa di un passaporto o di un permesso di soggiorno, non sono più affidabili, dato che guadagnano solo loro da queste cose. Se sono potenti come dicono, perché stanno ancora cercando le armi chimiche in Iraq? Fino ad oggi, solo gli americani hanno bombardato con bombe atomiche, e solo loro hanno istituito tribunali internazionali, con attori e gente ricattata, per sostenere le cause di presunti crimini contro l’umanità: nessuno tribunale è stato istituito per le bombe su Hiroshima e Nagasaki.

Noi crediamo che l’assassinio di Sali Tivari è da ricondurre a persone provenienti dall’estero, e poi partite la sera stessa sul traghetto da Durazzo per l’Italia . Tivari aveva capito di essere manipolato, e aveva espresso la volontà di rendere pubbliche certe questioni sulle distorsioni patologiche del sistema Bancario, ma soprattutto la sua morte è da collegare all’arrivo di una nuova generazione di islamici in forte disaccordo con quest’ultimo: provate a chiedere chi è il fondatore di una moschea lungo l’autostrada che collega Tirana a Durazzo. Non bisogna dimenticare poi la volontà di creare divisioni nella comunità musulmana di Albania: Tivari è stato ucciso per forza di cose.Per quanto riguarda il partito politico Madre Patria, Memedheu, e non Mediu come viene riportato, in quell’epoca molte domande sono state respinte dai tribunali, senza considerare poi la forte pressione sugli islamici in Albania: gli albanesi si rifiutavano persino di salire sui voli con gente che aveva la barbetta musulmana. Di documenti falsi ce n’erano ovunque, l’Albania non ha neanche un’anagrafe chiara sulla situazione demografica, e anche chi ha fatto il “tender” per la produzione dei passaporti in Albania, aveva un passaporto falso.

Sulla questione di Abdul Latif Saleh non vogliamo commentare perché vi sono delle indagini in corso sulle quali la nostra analisi potrebbe influire sconvolgendone le questioni. Possiamo dire solo che in un manuale della Cia vi è scritto di eliminare ogni realtà economica e lobby finanziaria locale.

L’America sostiene che Abdul sia un Terrorista, e noi in risposta chiediamo cosa sia il debito pubblico americano, cosa sia la Federal Reserve, vista la sentenza del giudice Martin V. Mahoney del Minnesota, del 9 dicembre del 1968, che ha decretato che sul dollaro della Fed.si erge una vera e propria truffa ai danni della comunità americana.
Certamente Bashkim Gazidede non poteva visitare l’Europa, visto che la Banca Mondiale ha delle grandissime responsabilità sulla questione della rapina fatta in Albania. Responsabilità che ricadono su tutti gli europei e sull’Italia in particolare: chiedete alla Banca Centrale chi sono i suoi proprietari che hanno concluso l’affare, oppure pensate alle attuali vicende italiane nelle quali risuona a grande voce un nome – G……. I – di un illustre che, spesso in elicottero, veniva a visitare Roberto Pancani, il direttore della Banca Italo-Albanese che si è suicidato.

Questo naturalmente è solo un assaggio della questione della “Grande Albania”, e certamente chi ha redatto il rapporto Top Secret (scritto in cirillico) ovviamente fa il il triplo gioco.Se Abu Omar è stato definito dalle varie intelligence come un terrorista, allora perché Bashkim Gazidede nel 1996 è stato mandato via dall’Albania ?

Tutte queste contraddizioni derivano da illazioni di giovani agenti segreti che escono dai corsi, e per fare bella figura dinanzi al loro superiore, si imbattono in qualche povero contadino megalomane assetato di soldi. Queste mezze verità sono solo manipolazioni, riferite poi a giornalisti , che trascrivono le notizie dalle agenzie come dei portalettere. Noi di Etleboro non ci stiamo, e siamo felici che Bashkim Gazidede sia potuto ritornare nella sua terra, per vivere con la sua gente. Se i serbi e i kossovari vogliono trovare il dialogo, lo devono fare insieme senza che i guardiani interferiscano, senza che il potere dei Buoni privatizzi le loro imprese.Rugova aveva accettato il compromesso con Milosevic, ma in Italia ventilò la notizia che Rugova non fosse un uomo libero, e che gli europei non si fidavano. Il loro piano, di Rugova e Milosevic, era di non lasciare più entrare i criminali , cioè quelli che oggi hanno istituzionalizzato i veri assassini, quelli che mettono all’Aja visi di uomini di colore per dare un tocco di internazionalità: quelli dei tribunali dei Baroni Ladroni.

Etichette:

Cosa è un serbo, cosa è un albanese, cosa è un musulmano, cosa è un italiano.

Siamo stanchi di sentire politici , di vedere i loro sorrisi, siamo veramente tutti annoiati di questi combattenti della pace e degli eserciti di pace. Oggi abbiamo chiesto ad una ragazza di 16 di Torino, Federica, di parlare di lei. Così adesso cominceremo a parlare di noi e della semplice gente, e non dei terroristi e dei pagliacci.

Cosa pensi del tuo paese?
- Penso che stia andando a scatafascio...
Cosa significa essere italiano?
- Per me niente...
Cosa vuoi fare da grande?
- L'interprete o la traduttrice.
Cosa pensi dell'Europa?
- Non penso niente!
Vorresti conoscere i ragazzi del mondo?
- Perchè no...fa sempre bene conoscere gente di cultura diversa
Cosa pensi dei serbi?
- Sinceramente non mi sono mai preoccupata per loro.
Cos'è il denaro?
-Una cosa inutile che mette in conflitto la gente.
Ti piace la scuola?
- No!
Cosa ti piace studiare?
- Le lingue estere.
Cosa pensi delle banche?
- Non penso niente, non mi interessano per il momento.

08 marzo 2006

Jelena Milic,una casalinga annoiata


Quando prima parlavano, i Capi di Stato era tutta un’altra cosa. Oggi sempre nuovi personaggi si autoproclamano come “istituzioni” , si autodefiniscono “associazione umanitaria” senza magari sapere cosa sia realmente umano.
Spesso succede che chi si annoia cerca di fare qualcosa, e magari molte donne sono entrate in queste organizzazioni per mordere la mano a chi dà loro da mangiare. Oggi abbiamo le nuove casalinghe, donne che ricevono finanziamenti dall'estero, o meglio dai criminali che si sono autodefiniti Istituzioni. In realtà questa è gente miserabile perchè chiede ai serbi di Bosnia perchè vogliono "sentirsi serbi” , paragonandoli a dei nazisti.Quando la “signora casalinga” vorrà, potremmo mostrarle le sentenze dei tribunali che condannano le società, che hanno scelto di fallire per non restituire i soldi, o ancora la lunghissima lista delle morti a causa dei debiti , che ammonta a circa 1 miliardo di persone.

Cara Jelena Milic, Lei non conosce la storia , non sa nulla, e noi le posso dire che l’America ha lanciato due bombe atomiche, ed è l'unico stato al mondo a non essere stato inquisito per genocidio, per la morte di milioni di persone. Quelli che ieri hanno prodotto il gas nervino oggi producono medicinali, e forse ha tralasciato il fatto che dei medicinali hanno provocato un genocidio. Essere serbi, significa “essere”, se noi esistiamo “siamo” , e se Lei crede che non “esiste” è un suo problema . Noi serbi “siamo” tutto quello che vuole, carnefici , terroristi , nazisti , mangiatori di bambini, ma abbiamo una bandiera, come l’Italia, la Francia, come l’Iran , perchè crediamo in noi, e in quello che i nostri antenati hanno detto, perchè si sono uniti , con il dolore e il sangue. Tutto questo ha fatto un popolo, che si chiama in qualsiasi modo lei voglia , ma significa serbo.
La nostra esistenza è la testimonianza che possiamo continuare a vivere. Se Lei mette in dubbio il Suo “essere” , è perchè da casalinga non può fare il pastore, ma solo la pecorella.

Etichette:

07 marzo 2006

I bambini sono tutti uguali, che strano...

Etleboro ha posto delle domande ad un bambino albanese, Krist , che ha 12 anni e vive a Tirana. Crediamo che le sue parole siano molto più eloquenti delle immagini offerte dalle televisioni occidentali, e dalle associazioni internazionali che vigilano per la pace.

Cosa pensi del tuo paese ?
- E' una fogna
Cosa significa essere albanese?
- Niente!
Cosa vuoi fare da grande ?
- Il "wrestling"...
Cosa pensi dell'Europa ?
- Mi piacerebbe che anche il mio paese sia come l'Europa
Vorresti conoscere i Bambini del mondo ?
- Un po'...
Cosa sono per te I serbi ?
- Non li conosco.
Cos'è il denaro ?
- Una cosa importante per comprare tutto .
Ti piace la scuola?
- Si!
Cosa ti piace studiare di più
- Le lingue.
Cosa pensi delle banche?
- Sono tutti dei truffatori .

Dopo tanta finanza creativa si ritorna al passato.


Etleboro intervista Michele Altamura.

D: Gli eventi nei Balcani di questi ultimi anni sono stati completamente stravolti agli occhi dell'occidente, quindi, cosa è successo davvero?
R: Credo che gli occidentali non abbiano ancora capito cosa sia veramente successo nei balcani, e se un giorno lo capiranno, i politici non avranno via di fuga. Menti raffinatissime hanno orchestrato e poi realizzato una vera e propria rapina a mano armata, hanno aizzato le etnie, simulando genocidi e stragi per portare a termine delle truffe colossali.

D: I paesi balcanici hanno delle peculiarità che li rende "il territorio" di scontro ideale?
R: I Balcani non hanno un popolo unitario, sono un insieme di razze ed etnie che hanno convissuto per tanti anni ritrovando un precario, quanto delicato equilibrio che non doveva essere stravolto da nessun agente estraneo, perché al loro interno dovevano restaurare la balcanizzazione. Certamente le menti raffinate sapevano tutto questo e hanno giocato così sporco che l’impiccagione non basterebbe per placare le loro anime. Il regime comunista dal suo canto non aveva trovato un equilibrio, era la forza delle cose che li aveva spinti a convivere nel tempo. Nessuno gli aveva detto che andando in Europa vinci una lotteria, fai il manager, conquisti donne e ricchezza.
Quando il Fondo Monetario ha cominciato a concedere i finanziamenti ad una parte e non all’altra, si sono create le diversità e le distinzioni che aizzano il fratello contro l’altro fratello.

D: All’indomani del crollo del regime comunista occorrevano i soldi per la ricostruzione del paese, e così è subentrato il FMI?
R: Diciamo che questa organizzazione è nata con nobili scopi, ma nel tempo le lobbies se ne sono impossessate. Attualmente usano dei metodi contabili che, a fronte dell’erogazione di un prestito, impongono condizioni che non sono prive di conseguenze sul tessuto sociale. E così concedono dei prestiti obbligando i governi a promulgare leggi liberiste, oppure ad escludere delle assistenze sociali, pensioni e previdenza sociale, agitando così gli animi della gente. Al no del governo rispondono con le organizzazioni internazionali per la pace e la cooperazione, come Transparency International, che denunciano corruzioni e inneggiano alle privatizzazioni.
Nessuno sapeva che nel 1991 il FMI concesse dei prestiti alla Jugoslavia , pretendendo di togliere delle assistenze sociali alla Croazia e alla Slovenia, non a caso i due Stati che per primi si resero indipendenti. Il FMI deve essere accusato per Etnocidio.
Tutti hanno fomentato quella guerra, e ancora oggi lo stanno facendo: Sarajevo ha accusato la Federazione Serba Montenegrina per genocidio, e pretende un risarcimento e la condanna dei serbi di Bosnia. Questo tipo di processi sono del tutto strumentalizzati dall’Occidente.
E del caos approfittano le potenti lobbies finanziarie e bancarie, e solo loro guadagnano della confusione, lasciando poco e niente ai piccoli politici a cui danno una macchina, una segretaria, un bel telefono e un orologio. Le multinazionali e le grandi banche d’affari privatizzano, comprano le ricchezze di un’intera nazione con gli stessi soldi che ogni cittadino possiede nelle banche. Finanziano le loro acquisizioni con l’attivo e il denaro in cassa delle imprese più forti, dopodiché scorporano il patrimonio e lo rivendono 10 volte di più .
Arriverà il consenso ad entrare in Europa solo nel momento in cui tutto è stato venduto.

D: Cosa sta accadendo ora nella Republika Srpska?
R: Nessuno conosce la storia della Srpska, tutti hanno sentito parlare dei croati e dei bosniaci e nessuno ha mai capito cosa è. All’interno della Bosnia vivono i musulmani che Tito aveva riconosciuto come popolo, i serbi di Bosnia che vengono riconosciuti dalla Rep Srpska, che significa appunto la repubblica dei serbi, e poi la Herzegovina che significa croati. I musulmani e i croati si sono uniti dopo una guerra,mentre i serbi si sono associati in una comunità : attualmente tutti e tre le etnie sono sotto la giurisdizione di un amministratore europeo che “dovrebbe” essere parte neutra in rispetto agli accordi di Dayton . Queste, essendo dotate di autonomia amministrativa e politica, vanno a creare uno stato federale simile a quello italiano, ma , contro ogni tendenza europea, da anni si cerca di centralizzare i poteri verso Sarajevo, solo per creare maggiori conflitti. Si succedono gli amministratori e i funzionari straordinari, e ognuno dice solo che bisogna scavare: da otto anni scavano e inscenano processi per continuare la loro rapina. Il popolo dei serbi viene sistematicamente strumentalizzato, e per questo io personalmente ho scelto di vivere in un paese con un popolo che rispetto. Il mio sogno è che un giorno albanesi serbi, croati, sloveni , macedoni e musulmani si riunissero per creare un tribunale che condanni le atrocità che sono state commesse da questi impostori.
Attualmente credo che è stato venduto tutto, e che si stanno accordando per il gran finale, con una plateale messa in scena. Raccontano talmente tante assurdità, ormai non sanno più cosa dire: vorrebbero fare uno stato unico, dare l’indipendenza al Kosovo , e rendere i serbi della Srpska dei bosniaci. Tutto ciò è assolutamente contrario alla carta dei diritti umani , perché i serbi sono serbi, e nessuno ha l’autorità per delegittimare il diritto all’esistenza.

D: In questo senso Lei parla di Etnocidio?
R: Se vogliamo essere sinceri e molto chiari, come a me piace essere, l’obiettivo è ammazzare quante più persone possibile per diminuire la popolazione, avere terreni da coltivare e controllare l’intera regione balcanica , non c’è altra spiegazione. Sono anni che io analizzo, basti pensari al crescente numero di suicidi a Banja Luka, perchè i giovani non hanno nessuna speranza.
L’usura è il potere di fatto, esercitato dalle grandi banche in maniera a dir poco allucinante. Questo popolo soffre ed è stressata dalla pressione delle banche e dalle continue minacce di fallimento. Altro che fosse comuni : Carla del Ponte dovrebbe venire qui da me, ad ascoltare le registrazioni di quello che dicono i direttori delle banche . Altro che Srebrenica, questo è un vero sciacallaggio perpetuato alla luce del sole.

D: Tutto questo viene nascosto ai popoli dell’Occidente? Esistono fonti giornalistiche di controinformazione?
R: L’ “osservatoriobalcani.org” che si fa portatore della controinformazione, si è rivelato nel tempo una fonte non attendibile. Per quanto mi riguarda, la nostra associazione , la Etleboro ONG possiede un portale di informazione apartitico e indipendente. Le nostre notizie vengono elaborate e raccolte all’interno di una rete di contatti a cui partecipano studiosi e giornalisti di vari paesi, ma anche gente comune a cui noi diamo una voce.

D: Cosa può dirci della nostra “vecchia Europa”?
R: Come potrei mai spiegare agli europei che anche loro sono stati venduti, manipolati da un sistema mediatico che ha riempito le loro teste di idiozie. La mia povera terra, l’Italia, è stata saccheggiata anche Lei, quello che in questo momento rappresenta lo Stato non è lo Stato. L’Italia è stata venduta ai privati tramite la Banca d’Italia con il consenso dell’allora governatore Carlo Azeglio Ciampi . Ricordo che quando vidi Ciampi con quella monetina uscire dal palazzo quasi piangendo , desideravo chiedergli se stava piangendo perché ci aveva venduto oppure perché si era reso conto della pazzia che aveva fatto. Spero che ora si sia pentito, altrimenti ci aspetterà un futuro certamente nero, “un declino ineluttabile”, il fallimento.

D: Quindi per l’Italia si presenta la stessa sorte dell’Argentina?
R: Nel nostro paese le banche non hanno più i soldi e un giorno ci alzeremo tutti con le pentole in mezzo alla strada, e ,un giovane rivoluzionario pagato sempre dai Baroni, ci farà credere in una nuova era. L’Europa non potrà certo garantire la solvibilità dell’Italia, ormai non esiste più l’Unione Europea : è fallita da quando la Francia e l’Olanda hanno bocciato il referendum della Costitutuzione Europea.
Tutti coloro che si erano opposti sono stati uccisi . Aldo Moro a suo tempo aveva visto chiaro, così come Craxi , Falcone e Borsellino. Ora non resta che Berlusconi, che tra l’altro mi è simpatico perché mostra di aver capito qualcosa, e Prodi, ma lui non salverà l’Italia, la accompagnerà verso il destino ineluttabile.
Noi non avremo un'altra "Argentina", le guerre ora si combattono solo per far scena, perché si svolgono ogni giorno su un pc : stampano carta, mettono un numero e creano soldi. Esiste la guerra del credito, che va ad indebitare il paese per privarlo delle sue ricchezze, e porta poi all'aumento della criminalità e dei disordini sociali, ma alla fine loro gestiscono ogni cosa.

D: Vuole azzardare una previsione?
R: Credo che l’Italia certamente tornerà ad una moneta complementare accanto alla lira. È ora che i politici italiani comincino a studiare cos’è la moneta e il sistema economico, perchè sono degli ignoranti. La crisi energetica porterà all’iperinflazione, il denaro sarà carta straccia, e occorrerà tornare alla moneta come mezzo di scambio non come strumento di potere.

06 marzo 2006

Meditazione del Presidente Bush

Nel pieno stile di telenovele indiane, il Presidente Bush from Hollywood to Bolliwood , ha deciso che farà la sua variante di tecnologia nucleare, ma alla “maniera indiana”. L’India è uno degli Stati più produttivi nell’industria nucleare , e negli ultimi dieci anni, nella sua potenzialità e le sue risorse, può confrontarsi sul mercato mondiale solo con la Cina.
Il Presidente Bush nel suo tour turistico missilistico ancora non ha deciso dove atterrare, e cosi in giro from hollywood to bollywood, cerca qualcuno che possa farlo con prezzi più bassi e con un lauto sconto, per fare il suo nuovo spettacolo avanturistico che si chiamerà"Iran nel vento nucleare"
Forse è convinto che l’India possa essere comprata a poco prezzo, che gli indiani lavorino per un po’ di riso e la pesca, e che bastano un po’ di telenovele per far guadagnare a Mr Sam uno sconto.
Spiacente, ma nulla di questo corrisponde al vero. Con la scommessa non ha fatto niente, e ha deciso così di vendere, figuratevi, sei dei suoi porti in America ad una azienda di Dubai, paese di un grande nemico terroristico. Gli stessi porti contruiti e gestiti sino ad oggi con i soldi dei contribuenti americani.
Ma in fondo, perchè avere paura? Ora che con l’India è stato concluso un importante accordo sul nucleare, non c'è più nulla da tenere. In ogni modo bisogna stare attenti a parlare di bomba nucleare, per non fare lo stesso errore della CNN in Iran.
Come può apparire dunque agli occhi del Presidente l’unica cosa su cui l’India può vantare una superiorità? Incontra Sai Baba e si lascia andare ad una profonda meditazione, con un bel mucchio di spezie che tolga quel senso d’amaro che rimane nel vendere sei porti.

05 marzo 2006

Un giorno i folli misero dentro i sani...

Guardando la televisione e quelle facce, rimango sempre senza parole : attori e persone distinte sostengono delle mezze verità , dei meta-pensieri, e allora mi chiedo se è tutto vero.
Vedo lo Stato mettersi in ginocchio così.Dopo anni di parole, di dichiarazioni senza senso, e di vere e proprie stupidaggini, continuano a prendere in giro la gente umiliandola.

Chi è un Musulmano, o Serbo , un Italiano, oppure un Cinese? Signori, noi siamo uomini, apparteniamo tutti alla razza umana, dobbiamo ricordarlo perché tutti ci stanno portando alla rovina.
La televisione con belle donnine ci convince che con i soldi puoi avere benessere, la cultura, insomma ogni cosa, è questo l’ Etnocidio perpetuato giorno per giorno da questi guardiani, da questi criminali incalliti.
Chiedono a noi serbi, ai croati e ai musulmani di vivere e convivere, ma poi pagano e finanziano Tv per diffondere notizie che agitano gli animi della gente: pensano e realizzano il contrario di ciò che dicono.È stato istituito il tribunale dell 'Aja, che fa ridere il virus dei polli, che muoiono per vergogna. È troppo bello sentire le parole di Milosevic contraddette da testimoni che stanno lì a recitare, perché sono tutti ricattati.
In tutte le guerre ci sono fosse comuni, e riesumano le stesse ossa ogni volta che occorre realizzare una privatizzazione o concludere un’OPA, per agire indisturbati come ladroni.

03 marzo 2006

L’accusa della Bosnia di genocidio

Guardate bene quelle immagini, rievoca la memoria del famoso processo di Norimberga, che accusò di genocidio solo alcuni funzionari tedeschi mentre la Germania in quanto Stato non è stata mai imputata, mentre rappresenta un vero e proprio reato sostenere che il genocidio non è mai stato commesso. Di queste assurdità sicuramente l’ambasciatore americano, Douglas McElhaney, può darci una spiegazione, dei nomi e dei cognomi, visto che aspettiamo ancora la traduzione di quel documento della Federal Reserve.
Dato che Lui, signore del potere dei “buoni”, è molto attento alla Costituzione, e dice che vuole fare le cose velocemente, può già dirci se la Serbia sarà condannata e i cittadini Bosniaci avranno allora un risarcimento. Un risarcimento che sicuramente non creerebbe conflitti etnici. Almeno spero che vi stiate rendendo conto che state perpetuando un Etnocidio ai danni dei popoli balcanici, state ammazzando le nostre culture e le nostre tradizioni.
Sr. Ambasciatore, fare queste scenate serve solo ad agitare gli animi e fomentare guerre mentre la BCE ha aumentato i tassi per aiutare l’America a non fallire, perchè il suo debito pubblico è incontrollabile, è il debito pubblico di un paese fallito.
Dica Sr.Ambasciatore la verità, anche se so che non ci risponderà e che sarà molto occupato, ma Lei ha una grossa responsabilità: stiamo parlando di Etnocidio della razza umana, deve rispondere!
Non basterà stavolta un Sorry o un sorriso. Parlano in maniera evidente i fatti: ci dica dunque chi ha comprato le nostre fabbriche e cos’ è il debito pubblico della Bosnia. Spero che Lei capisca e che ci conceda qualcosa, perché sembra che neanche i fagioli ci voglia lasciare.

Etichette:

01 marzo 2006

L’eroina europea: Natasha Kandic


Natasha Kandic è stata premiata come eroina europea da una organizzazione inglese, in altre parole un paese che non ha adottato l’euro premia una cittadina Serba per aver reperito il video chiave delle indagini sulla strage di Srebrenica.
Proprio per chiarire il motivo della sua illustre premiazione, aspettiamo ancora una risposta alle nostre domande inviate a Natasha Kandic sul “video degli zombies”: stiamo cercando di contattarla da un sacco di tempo ma continua a scappare, non vuole rispondere. Innanzitutto dovrebbe rispondere perché non è mai stato istituito un tribunale per la catastrofe di Nagasaki e Hiroshima, mentre esiste oggi un processo per trovare delle prove consistenti alle accuse contro la Serbia di genocidio.
Lei , che rappresenta il potere dei Buoni ed è iscritta a tutte le associazioni internazionali che lottano per la pace, può allora spiegare perchè stanno privatizzando le nostre terre e l’acqua, che è un bene sovrano. Lei che è la nostra eroina, paladina della giustizia, può dirci perché non è un diritto sorvegliare sulle manovre dell banche che stanno depredando ogni cosa, mentre i giudici sono impegnati a capire se c'è stato o meno genocidio. Lei afferma che il parlamento può dire ciò che vuole, ma sappia che il parlamento è il popolo non una massa di funzionari.
Quando decide di fare “il pastore” del gregge della Serbia, deve sapere che prima deve imparare ad essere una pecora, e poi cane . Quando si cerca di far dimenticare il passato per guardare al futuro, non si fa altro che inneggiare al consumismo e al materialismo, così com’è accaduto in altri paesi, che hanno perso le proprie tradizioni.
Natasha Kandic rappresenta il sistema Bancario, quelli che si nascondono dietro le conferenze di pace, perché viene premiata dalle stesse organizzazioni finanziate dal fondo monetario internazionale. È troppo facile lottare per la pace, se si viene pagati da chi ha bombardato con l’uranio impoverito. È troppo facile istituire un “Tribunale Internazionale” senza un codice di diritto penale internazionale. È troppo facile ricevere dei premi quando poca gente nel tuo paese e disposta ad accettare le bugie.
Chi si vende così al “sistema democratico” alla fine ripete banalità per mantenere una poltrona.
Ora mangia filetto di primo taglio, canta e balla, ma deve ricordare che ognuno è destinato ad un tramonto, e presto arriverà anche il suo, presto finiranno anche per lei i soldi che la fanno cantare come un pappagallo.

Etichette: