31 agosto 2007

La lotta contro la Mafia per nascondere il seme del male


Recapitati nel carcere di Palermo inquietanti messaggi in una busta indirizzata al carcere di Opera a Milano, in via Borsellino, spedita il 20 luglio, due chiare allusioni alla strage di Via D'Amelio. "La pace è finita" , è il messaggio che è stato accreditato alla mafia direttamente destinato ai due boss di Cosa Nostra Totò Riina e a Bernardo Provenzano. Sorgono qui i consueti dubbi di interpretazione di segnali difficili da decifrare, soprattutto perché probabilmente destinati allo Stato e non ai capi mafia, considerando che la corrispondenza che viene recapitata all'interno delle carceri viene sottoposta ad un rigido controllo. È altrettanto inverosimile che siano destinati ai capi mafia, in quanto dopo un lungo periodo di latitanza, sono stati arrestati mentre conducevano la loro normale vita. Questo ha indotto infatti la polizia a temere l'inizio di una nuova stagione di stragi e di terrore, nell'eterna lotta tra Mafia e Stato.
Non vi sono invece dubbi che ciò a cui stiamo assistendo è il consumarsi di una grande sceneggiata, tenuta in piedi allo scopo di indurre la massa a credere che la mafia sia di nuovo pronta a colpire. In realtà, esiste un fondo di verità a tali timori, in quanto ci avviciniamo sempre più ad un'epoca in cui i problemi economici, la disoccupazione e l'impossibilità di sostenere un adeguato stile di vita, porteranno gli individui sempre più vicini allo scontro di civiltà, in uno stato di guerra perenne e controllata. La situazione economica dell'Italia sta peggiorando e questo, sebbene nessuno voglia ammetterlo, lo avvertono i singoli individui, che sanno di essere trascinati in una situazione di precarietà a causa della perdita del potere d’acquisto dei propri salari e del fallimento delle imprese. Il malcontento e il malessere sociale sconvolgeranno l’equilibrio politico già precario e le folle si solleveranno in manifestazioni sempre più violente . Gli atti di criminalità saranno sempre più frequenti contribuendo a creare una sensazione di caos e smarrimento: sarà questo uno strumento di controllo mentale. Gli episodi di violenza a cui assisteremo saranno così imputati alla criminalità organizzata, mentre altre saranno le menti che manipoleranno gli eventi per fare propaganda e portare acqua al proprio mulino.
Per tale motivo oggi assistiamo agli atti di pura follia di Bossi, che aizza le folle inneggiando alla legittima difesa armata "contro il clandestino", alla nascita di partiti sempre più nazionalisti ed estremisti, nella speranza di divenire l'alternativo portavoce di quella massa che è stanca di bugie e di demagogia.
Occorre tuttavia analizzare bene e capire quali siano le vere forze che agiscono all'interno del tessuto sociale per provocarne il suo sfaldamento. Da una parte vi sono gli estremismi controllati dalle intelligence deviate, mentre un'altra parte è quella criminalità organizzata che lo Stato e i servizi segreti hanno cercato di combattere negli anni '70 e '80 colpendo tuttavia i capi ma non la rete, che ora si sta accrescendo sempre a causa di un malessere sociale sempre più diffuso. La criminalità organizzata vive in funzione delle lacune e della mancanza dello Stato in quelle politiche sociali necessarie a mantenere un buon livello di vivibilità.

La Mafia riesce a risorgere continuamente proprio in funzione del fatto che coloro che a suo tempo furono indagate e inquisite da Falcone e Borsellino ora sono al potere, e fingono di combattere di nuovo la guerra alla mafia. Questo perché il sistema in cui oggi noi viviamo è un circolo talmente vizioso che le rete criminosa della mafia non è che la punta dell'iceberg, che ha le sue basi nel sistema finanziario. Le Banche rappresentano infatti il seme del cancro che è la mafia, in quanto usano e sfruttano il tessuto criminale per porre in essere oscuri traffici di danaro e finanziare la loro rete di lavanderie. Lo scandalo del contrabbando di sigarette che è partito dal Montenegro ha visto infatti coinvolgere la mafia, le Banche e i servizi segreti, coordinati tra di loro grazie all'opera del faccendiere Gerardo Cuomo, che incontrerà la procuratrice Carla del Ponte nel 1998. La collusione del sistema finanziario con la mafia è stata per molti anni oggetto delle indagini di Falcone che, a partire dal 1981 cominciò ad indagare sulle Banche luganesi e sui loro rapporti con i boss mafiosi. Le sue indagini porteranno a sgominare il 16 dicembre del 1989 la Wall Street di Cosa Nostra, ossia la rete delle finanziarie di Lugano delle famiglie Caruana- Cuntrera, che aveva la sua base finanziaria nella Algemene Netherland Bank di Chiasso , collegata a sua volta all'avvocato Luganese Francesco Moretti, la figura più controversa dell' affare Ticinogate. Pochi mesi prima dello stesso anno, Falcone incontra sulla strada Carla Del Ponte, procuratore del Ticino, che già da tempo si adoperava per nascondere i possibili collegamenti tra le finanziarie di Chiasso e i Caruana-Cuntrera, omettendo alcun dettagli dal rapporto stilato dalla procura di Lugano consegnato alla procura di Roma. Per coprire questo errore, e far sembrare che Carla del Ponte si stesse ancora impegnando nella lotta alla mafia, nel giugno del 1989 ad Addaura, vicino Palermo, viene neutralizzata una bomba, creando così il mito della paladina della giustizia.

E' chiaro dunque che non si può parlare di lotta alla Mafia, di giustizia e di criminalità se non si annientano determinati meccanismi che portano e rigenerare il male continuamente. Abbiamo creato l'Europa intorno ad uno Stato che si chiama Svizzera e al segreto bancario svizzero, che costituisce in sé la legalizzazione della mafia e la distruzione degli Stati nazionali . Il potere decisionale dell'Ordine Mondiale è rimesso nelle mani di entità invisibili, che compaiono nel mondo reale una volta all'anno mediante le cd. riunioni del Bilderberg, il cui Presidente è anche il Presidente della UBS Bank. Contro quale nemico ci troviamo dunque a combattere? Si tratta di semplici criminali, dei pizzini, o abbiamo dinanzi a noi la più vasta rete del riciclaggio e del racket internazionale che si nasconde nei consigli di amministrazione delle Banche e delle multinazionali, per poi partecipare a stucchevoli serate di gala in beneficenza dei Paesi del terzo mondo. È ovvio dunque che il crimine di cui gli Stati sono vittime è invisibile, e le armi e gli strumenti a loro disposizione sono al di sopra di qualsiasi legge dell'uomo.

Etichette: , , , , ,

30 agosto 2007

La steganografia: l'arte della comunicazione del Nuovo Ordine Mondiale


Tutti forse conoscono le tecniche mediante le quali le intelligence o le criminalità organizzate trasmettono i propri messaggi mantenendo sempre la massima riservatezza. Ciò che forse non viene considerato è che attraverso il mondo dei mass media vengono inviate continuamente informazioni accuratamente nascosti all'interno di quelle pubbliche e alla luce del sole. È questo il mondo della steganografia, l'arte dell'occultare i messaggi , la cui parola deriva dal greco e significa, letteralmente, scrittura nascosta. Quando parliamo di steganografia il termine "nascosto" non significa che il messaggio è visibile ma codificato, bensì significa che la stessa esistenza di un'informazione diversa da quella palese non è percettibile, appunto perché nascosta in un'altra notizia.

La steganografia è un universo affascinante che ha antiche origini, da sempre utilizzata dall'uomo per poter comunicare ed essere inteso solo da coloro che conoscono la chiave del messaggio nascosto. È stata nei secoli utilizzata dai romani, che inviavano messaggi durante le battaglie, dai poeti e dai sovrani, sino a divenire una vera e propria scienza durante la seconda guerra mondiale, che ha visto nascere forme evolute e complesse di tecniche in grado di inviare messaggi ed eludere i meccanismi più sofisticati di controllo e di controspionaggio. Questo spiega perchè gli americani, che temevano molto l'uso dello steganografia da parte del nemico, hanno censurato numerose comunicazioni, fino alla diffusione di musica alla radio; d'altro canto Radio-Londra ha fatto grande uso dei messaggi personali, come i famosi versi di Verlaine "Blessent mon coeur / D'une langueur / Monotone", che hanno annunciato lo sbarco in Normandia. Lo stesso Aldo Moro inviava con le sue lettere messaggi nascosti che solo pochi avrebbero inteso, come le Brigate Rosse, che hanno avuto inizio quando gli americani fornirono loro un supporto proprio in carcere tramite un agente infiltrato.

Data la versatilità a cui questo strumento si presta, la steganografia non si è limitata ad essere una prerogativa dei servizi segreti o delle agenzie di intelligence, ma è divenuto una tecnica per comunicare in piena libertà anche in condizioni di stretta censura o sorveglianza, per proteggere comunicazioni private là dove l'utilizzo della crittografia è vietata o comunque solleverebbe troppi sospetti, e infine per pubblicare apertamente delle notizie ma all'insaputa di tutti. Utilizzano tecniche steganografiche coloro che intendono proteggere i diritti di copyright su dei documenti numerici nascondendo una firma indelebile all'interno, o segnare i documenti confindenziali per identificare una possibile fuga di notizia, oppure trasmettere direttive e ordini al di là del contenuto formale. Sono tuttavia sistemi utilizzati anche all'interno delle organizzazioni criminali, e dello stesso circuito bancario che segnala l'operazione di riciclaggio di denaro che deve rimanere occulta e continuare a perdersi con ulteriori rilanci. La comunicazione avviene così in maniera segreta in virtù del fatto che i partner hanno stabilito un protocollo o conoscono una chiave di lettura, magari inserita all'interno di precedenti messaggi : questo particolare rende la steganografia un'arte ben più raffinata e subdola da individuare in quanto, a differenza della crittografia, non fa ricorso a delle formule matematiche, che sono in qualche modo riproducibili.
Messaggi occulti possono essere presenti all'interno del testo, mediante l'utilizzo di simboli, di variazioni ortografiche o tipografiche, la scelta tra i sinonimi o delle forme grammaticali, il distanziamento tra le parole, oppure si può utilizzare anche un generatore di testo 'aleatorio' che individua un tipo di grammatica. Allo stesso modo possono essere inseriti dei messaggi all'interno dei suoni, mediante delle tenui variazioni, impercettibili per l'orecchio, nelle basse frequenze, ciò che spesso viene definito come rumore di fondo. Forse è per questo motivo che Microsoft ha prestato molta attenzione alla steganografia, in quanto può divenire una firma mediante la quale proteggere il Copyright sulle canzoni e video, rafforzando e blindando così il proprio monopolio. Al momento, grazie alla massiccia diffusione dell'informatica, sono le immagini a contenere la più alta percentuale di informazioni, mediante la manipolazione dei pixel di un'immagine "bmp" . Naturalmente, esistono anche altri mezzi in cui nascondere delle informazioni, come quelli multimediali, o anche formati di archivio e di codificazione, una semplice pagina HTML .

Come si può notare non esiste alcun tipo di controllo in grado di fermare la trasmissione di messaggi nascosti mediante tecniche di steganografia, in quanto per vietare ogni comunicazione nascosta bisognerebbe intercettare e trasformare o vietare tutte le comunicazioni, perché ciascuna è un potenziale veicolo di trasmissione. In quel caso si passerebbe dal divieto della crittografia, alla repressione della libertà di espressione di ciascun individuo, cosa di per sé inattuabile, anche se prossima. Dopo l'11 settembre 2001, numerosi furono i giornali che suggerirono che la steganografia è stata utilizzata nella fase di preparazione degli attentati: questo non è stato dimostrato mai, come molte altre affermazioni, e potrebbe senz'altro essere un tentativo di porre maggiori controlli sulla comunicazione mediante internet.
Al momento tutti i mezzi di telecomunicazione sono nelle mani di privati che detengono un forte potere nei confronti dello Stato, come Motorola, Sony Ericsson, al punto da essere entità sovranazionali sulla quale non è possibile porre un controllo. Che senso ha dunque immaginare che lo Stato esercita qualche forma di controllo su tali entità, mentre diventa più facile perseguire il singolo individuo manipolato da interessi ben più grandi. I cd. poteri forti vivono tra di noi e allo stesso tempo comunicano mediante le tecniche steganografiche, o mediante stratagemmi che hanno la medesima funzione. Si pensi alle famosi riunioni segrete del Bilderberg: esse appaiono all'opinione pubblica internazionale come semplici conventions durante la quale le diverse "associazioni" partecipano come invitati mondani, o fanno una partita di golf mentre decidono fusioni e acquisizioni. In realtà nessuno potrà mai dimostrare il vero scopo di riunioni tra gli uomini più potenti del mondo, essendo un atto privo di prove verosimili.
La steganografia rappresenta dunque il modo in cui comunica il Nuovo Ordine Mondiale, ossia personaggi che non temono di essere controllati, nella maniera più assoluta, perchè hanno raggiunto un sistema di altissima efficacia, che non può essere scardinato con elementi probatori validi, in quanto manca proprio il concetto giuridico. Tuttavia, se esiste la mafia, il traffico di droga, se esistono i paradisi fiscali, vuol dire che essi hanno una qualche funzione all'interno del Nuovo Ordine Mondiale, vuol dire che sono parte di quel progetto definito come "crimine invisibile", che condurrà il sistema economico verso la Monetica, dopodichè vi sarà il totalitarismo.

Etichette: , ,

29 agosto 2007

Ancora lontano il federalismo che riscatterà le regioni


Le urla di Umberto Bossi hanno nel bene o nel male lasciato una eco che porterà probabilmente a riporre maggiore attenzione alla riforma del federalismo fiscale. Dalla feroce, quanto esibizionistica polemica, può scaturire una decisione frutto del concerto delle parti oppure un sofferto compromesso tra le Regioni - eventualmente le più ricche - e il Governo, che non potrà non accogliere le richieste di quei territori che rappresentano il più elevato gettito all'interno del Bilancio dello Stato. Si attende al momento l'incontro del 15 settembre tra il governatore della Lombardia, i principali rappresentanti della Lega - che non può certo essere considerato un partito di rappresentanza popolare - e Romano Prodi per discutere del federalismo e del federalismo fiscale. Una riunione che risponde alla delibera del Consiglio regionale della Lombardia, che ha approvato una risoluzione per ottenere dal governo la competenza su 12 nuove materie nonché una proposta di legge al Parlamento sul federalismo fiscale che prevede di trattenere nelle regioni anche l'80% dell'Iva. Ci si chiede come mai tanta priorità alle richieste di una singola regione, quando è prassi per lo Stato ignorare le prerogative delle altre autorità regionali? Occorre infatti sapere che da un recente sondaggio della Camera di Commercio di Milano è risultato che in relazione alle principali imposte nazionali (Irpef, Irap, Iva, e Ires) la Lombardia avrebbe come gettito circa 69.246.625 di euro, il Lazio invece 35.520.714 di euro, il Piemonte 22.060.006 euro, il Veneto 21.944.315 euro, l’Emilia Romagna 20.579.269 euro e la Toscana 14.975.808 euro. Dinanzi a questi dati, si intuisce che la Lombardia si conferma ancora come una delle regioni d’Europa economicamente più competitive, perché sede della maggiore concentrazione di piccole e medie imprese, delle multinazionali e di cittadini con più elevato reddito. Rappresenta dunque, da questo punto di vista, una delle regioni che ha maggiori prerogative all'interno della discussione sul federalismo fiscale, facendo così del gettito fiscale una discriminante della rappresentanza o volontà popolare.
In realtà tutto il territorio italiano chiede a gran voce maggiore autonomia fiscale in quanto le singole autorità locali subiscono in via diretta le incongruenze e le contraddizioni della legge finanziaria 2007, avendo subìto l'ulteriore taglio dei trasferimenti da parte dello Stato pur avendo consegnato all'Amministrazione centrale il proprio gettito. Per tale motivo assistiamo all'esponenziale aumento del cuneo fiscale, mediante la moltiplicazione dei costi a carico del cittadino e delle nuove tasse. Considerando dunque il grave malessere che colpisce i conti statali, una riforma del federalismo fiscale sarà sempre più necessaria perché sui singoli cittadini e sulle piccole e medie imprese si avvertirà sempre più il peso del cuneo fiscale. Allo stato attuale sono già iniziati i primi esperimenti di cui la Sardegna è l'esempio per eccellenza, dopo l'imposizione di tasse più elevate per i soggetti non residenti : le prime prove tecniche di federalismo fiscale ruotano essenzialmente sulla cd. concorrenza fiscale sulla base della residenza. La Regione Piemonte ha scelto di azzerare l'imposta per un triennio alle imprese di nuova costituzione nel terriorio Piemontese, mentre il Friuli-Venezia Giulia premia le imprese nel singolo periodo d'imposta incrementano il valore della produzione ed il costo del personale di almeno il 5% rispetto alla media del triennio precedente, nonché minor aliquote per le nuove imprese artigiane . Il Veneto riduce le aliquote per le neocostituite imprese giovanili, femminili e alle nuove cooperative sociali, mentre la provincia autonoma di Bolzano ha deciso un taglio dell'Irap dal 4,25% al 3,75%, e Trento vuole una riduzione dello 0,50% per le imprese con alcune agevolazioni per le imprese di nuova costituzione e per gli insediamenti nelle zone svantaggiate (di montagna) o le imprese agricole.
Dinanzi dunque alle nuove esigenze e al cambiamento stesso dell'economia, che non può essere ancora limitata da un organismo burocratico centralizzato, arriva in Parlamento un testo di legge che si propone di riformare il D.Lgs. 56/2000. L'intervento si prefigge di introdurre un "coordinamento" e una "omogeneizzazione" dei conti delle varie regioni e un certo collegamento con la manovra di bilancio dello Stato, per passare da un sistema di riparto dei fondi basato sulla spesa storica ad un sistema basato sui cd. costi standard di produzione dei servizi. Dinanzi alle inefficienze e gli scostamenti tra obiettivi e risultati con dei meccanismi di sanzione automatici che vanno dall’incremento automatico delle entrate tributarie ed extra-tributarie allo scioglimento degli organi degli enti inadempienti.
Sembrerà strano ma nella riforma ricorrono gli stessi principi di base del D.Lgs 56/2000 che riguardano il passaggio al nuovo regime del riparto del gettito sulla base dei costi standard e l'andamento virtuoso degli enti, e il meccanismo di perequazione volto a ridurre le differenze tra le regioni tenendo conto del rapporto gettito-dimensioni del territorio. Il problema che si ripresenta anche con il nuovo progetto di legge è come riuscire a passare da un sistema all'altro, agendo soprattutto sulla prassi della pubblica amministrazione in modo da abituarla a concepire la sua attività burocratica un'attività di impresa, e in quanto tale con i limiti di economicità e competitività che derivano dall'attività con scopo di lucro. Oggi come in futuro occorre affrontare i problemi che derivano dalla differenza tra le diverse Regioni che derivano senz'altro da una pesante eredità storica, ma che nel tempo è stata per certi versi accentuata proprio dallo Stato centrale che ha continuato a premiare le zone ricche, e ha creato una sorta di assistenzialismo per il Sud Italia. Non si è mai cercato di colmare i divari restituendo alle regioni del Sud derubate della loro fonte di ricchezza e dando loro la giusta rilevanza all'interno dell'economia nazionale, ma si è preferito creare una ridicola "Cassa del Mezzogiorno" e perpetuare un sistema economico malato. L'assistenza dello Stato centrale che riscuote e redistribuisce non ha creato delle Regioni indipendenti, ma degli enti che non sono in grado di dare al territorio un valore aggiunto.
Il cambiamento e il passaggio ad un sistema fiscale più equo può essere realizzato se innanzitutto si superano i divari mentali e si pone una nuova educazione nella gestione delle risorse e del gettito territoriale. Sta alle singole regioni prendere coscienza della propria potenzialità e della propria importanza all'interno dell'economia nazionale: a quel punto saranno le singole autorità locali che vorranno sgretolare quella piramide inutile, complessa e costosa che è la "Roma Ladrona".

Etichette:

28 agosto 2007

Pubblicata l'intervista shock di Michele Altamura

L'intervista shock di Michele Altamura pubblicata dal settimanale serbo Revija 92 . Il fondatore della Etleboro accusa apertamente Carla del Ponte e Milo Djukanovic di essere delle pedine nelle mani delle più potenti lobbies internazionali, parlando così dell'oscuro caso di Telekom Serbia e chiamando in causa la USAID . In particolare si rivolge a Carla del Ponte dicendo di "non vendere come capo della mafia uno che vive con le pecore" . Anticipando l'apertura del nuovo setteminale "Evropa Nacija" , la giornalista spiega che Michele Altamura ha creato una rete internazionale e sta ora costruendo intorno alla Etleboro una forma di associazionismo, attraverso la quale unire le menti e intelligenze.

Una speranza per portare alla luce i crimini del Vaticano

Un'intervista di Jonathan Levy realizzata da Biljana Vukicevic, amministratrice della Etleboro Ong, presente all'incontro a Belgrado con Michele Altamura . L'Avvocato Jonathan Levy sta conducendo la causa Alperin in difesa dei superstiti di un campo di concentramento di serbo, ebreo, ed ucraino, affinchè venga fatta luce sul trasferimento illegale del tesoro degli Ustasha alla Banca del Vaticano. Rappresenta da tempo delle organizzazioni ed individui vittime dell'Olocausto, e attualmente è parte del team legale di difesa di Vojislav Seselj, ex leader del Partito Radicale Serbo (SRS), inquisito presso il tribunale dell'Aja per i crimini di guerra di cui è stato accusato il regime di Milosevic. Per ulteriori informazioni si veda il sito http://www.vaticanbankclaims.com

D: Come già noto, lei sta affrontando dal 1998 un processo contro la Banca del Vaticano. Quali furono le motivazioni iniziali alla base di questo caso , da cui ebbe così inizio la lotta contro il Vaticano?
R: Originariamente, mi venne chiesto da alcune Associazioni delle vittime dell'Olocausto connesse al governo dell'Ucraina di indagare sul Tesoro degli Ustasha, così cominciammo la causa insieme con le organizzazioni ucraine, a cui si unirono quelle di Serbi, di Ebrei e di Rom. La base originale dei casi sollevati era il Rapporto Eizenstat redatto dal Governo degli Stati Uniti, che non è stato approfondito molto dalle nostre indagini.

D: Lei ha accusato la Banca del Vaticano per oltre tre anni. Può dunque spiegarci come è proseguito il processo?
R: Le Corti degli Stati Uniti permettono di aggiungere alla denuncia nuovi elementi quando vengono scoperti nuovi fatti.

D: Chi l'ha aiutata a seguire questo caso così complicato, e possiamo saperlo essendo anche un caso pericoloso?
R: I colleghi che mi stanno assistendo in questo caso sono l'Avvocato Tom Easton, e Windle Turley, avvocato del Texas, che è stato il primo avvocato degli Stati Uniti a vincere un miliardo di dollari nel caso contro la Chiesa cattolica , per il reato di abuso sessuale contro i bambini a Dallas, in Texas.

D: Dietro tutte le transazioni di denaro che hanno coinvolto lo IOR, è possibile individuare anche delle Istituzioni politiche?
R: Sì, oltre allo IOR e al FMI, noi abbiamo denunciato il coinvolgimento de "Il Movimento di Liberazione della Croazia" (HOP), "La Fratellanza Rivoluzionaria croata" (HRB), il Santuario di Medjugorje, la Custodia Francescana croata di Chicago, e i corrispondenti dei conti correnti bancari dello IOR presso la Banca d'Amica, la Banca Nazionale del Lavoro, JP Morgan, Republic Bank di New York, la Chase Manhattan, la Federal Reserve Bank e i conti degli Ustasha controllati presso la Swiss National Bank e le Banche in Sud America.

D: Alcuni storici, analisti politici, nonché documenti classificati chiaramente dimostrano che il Vaticano è direttamente coinvolto nella creazione del Nuovo Ordine Mondiale e anche nelle connessioni gli ordini segreti, ma sempre per danneggiare lo stesso popolo. Cosa pensa del fatto che potrebbe essere il motivo principale per cui il Vaticano ha distrutto alcune culture e civiltà?
R: Vi sono alcuni personaggi all'interno del Vaticano che vogliono distruggere i movimenti degli scismi, e primi nell'elenco dei nemici del Vaticano vi sono i serbi, perché il Vaticano li ritiene responsabili per la caduta del Habsburgs.

D: Il legame tra persone di religione ortodossa non è così forte come i legami tra cattolici. Vi è in questo una certa casualità nella sua scelta personale della religione ortodossa e il caso del Vaticano. Lei ha trovato qualcosa di interessante per il suo caso, dopo che lei ha imparato qualcosa in più sui principi della religione ortodossa?
R: Io sono un Cristiano Russo - Ortodosso e sono stato battezzato a Kiev nel 2002 , così io sento la mia solidarietà con ogni Pravislavni.

D: Come sta andando il processo in questo momento?
R: Abbiamo proprio adesso archiviato una nuova prova in risposta alla nuova mozione del Vaticano.

D: Lei ha delle buone relazioni con la Chiesa dei serbi ortdossi e i serbi americani? La sostengono nella sua battaglia contro il Vaticano?
R: Sì, alcuni ci stanno supportando, altri sfortunatamente non capiscono ancora l'importanza del caso per la Serbia.

D: Lei ha parlato direttamente con qualche membro della Repubblica di Srpska dei crimini del Vaticano contro il popolo serbo durante la Seconda Guerra mondiale?
R: Sfortunatamente, non ho dei contatti con i membri del governo della Republika Srpska in Banja Luka.

D: Quali erano le condizioni che le hanno permesso di entrare a far parte della squadra dei difensori di Vojislav Seselj?
R: Attualmente, sto lavorando come supporto della squadra di difesa di Vojislav Seselj da circa due anni.

D: Qual è la sua opinione personale sul caso Seselj?
R: Seselj è un prigioniero politico e non un criminale di guerra.

D: Lei pensa che dopo tutta questa propaganda internazionale in cui per lungo tempo i serbi sono stati descritti come macellai e mostri, quando ancora stiamo guardando le immagini di Srebrenica, potrebbe essere possibile dire la verità sulle vittime serbe che sono state uccise dai mujahedin e i croati? Stiamo parlando di più di 300,000 serbi cacciati dalla Krajina serba in Croatia con l'operazione "Tempesta". Lei pensa che sarà dato sufficiente spazio dai media internazionali per dire finalmente la verità sulle vittime, e che sarà fatta finalmente giustizia?
R: La manipolazione di media contro i serbi continua , come ho detto infatti vi sono molte persone che nel Vaticano, a Brussel e a Vienna vogliono punire i serbi per la caduta del Habsburgs.

D: Qual è stata la ragione della sua visita a Belgrado?Il Caso di Seselj o il caso del Vaticano?
R: Direi entrambi i casi.

D: Lei ha contattato qualcuno del Centro Documentario di Jasenovac, e se lei lo ha fatto, ha trovato qualche informazione utile per far luce sul caso del Vaticano?
R: No, non l'ho fatto, e la ragione principale di questo è che il nostro caso riguarda gli eventi che si sono svolti dopo il Maggio del 1945, e non durante il genocidio, anche se noi stimiamo molto il lavoro di tutte le organizzazioni di Jansenovac.

D: Quando pensa che avrà fine il caso Alperin?
R: Quello è nelle mani di Dio.

D: E quando si aspetta la fine del caso Seselj?
R: Io spero che sarà rilasciato fra 12 mesi, specialmente se il SRS diverrà il Governo della Serbia.

D: Ha programmato di visitare la Serbia o forse la Repubblica Srpska presto?
R: Sì ma i miei piani sono tenuti segreti per il momento.

Biljana Vukicevic

Etichette: , ,

I crimini atroci contro i serbi che causarono l'intervento a Srebrenica

Vi mostriamo le immagini shock di un documentario che prova come il regime croato e le bande dei Mujahedin abbiano perpetuato crimini atroci contro il popolo serbo. La Etleboro si sta impegnando con ogni mezzo affinchè la verità venga alla luce e trasmetterà tutti i video in suo possesso.Atti come questi, in cui giovani e anziani venivano denudati e poi uccisi in pubblico, torturati e umiliati, hanno determinato infatti l' intervento armato dei serbi per far cessare queste atrocità. Le immagini risalgono al luglio del 1994, due anni prima dell'incursione dell'esercito di Mladic nell'enclave di Srebrenica per fermare il massacro dei villaggi serbi.
Come si può notare dalle immagini, i due ragazzi sul carro che vengono mostrati alla folla, alzano le mani simulando con le dita una V, ossia il simbolo di "Ustasha".

Etichette: , , ,

27 agosto 2007

La Tela è oggi online

La Etleboro lancia la community virtuale attraverso il servizio di Skype, mediante il quale potrete rimanere in contatto diretto con noi, inviare i vostri video e qualsiasi tipo di segnalazione o informazione. Contattaci e inscrivi alla lista il tuo blog o la tua attività virtuale, entrando così a far parte della Tela. Risponderanno i componenti della Tela che si alternano all'interno della chat per creare discussioni e dibattiti circa gli argomenti quotidianamente trattati all'interno del Blog, o altri eventi di attualità di particolare interesse per la community.


My status

Mentono sapendo di mentire

di Etleboro Emilia Romagna

Continuano gli Ufo a riempire le pagine di cronaca dei nostri telegiornali, divenendo così un controverso argomento di discussione sollevando non poche polemiche. Quello ufologico sembra essere uno degli argomenti più discussi in questi ultimi tempi, nonostante fosse considerato in passato un tema di esclusivo interesse della controinformazione. Tra i molti servizi di ufologia che sono stati trasmessi, quello di Studio Aperto del 28 Luglio è attualmente il più eclatante, perché smentito ancor prima che andasse in onda da un'emittente locale. Il video dell’ufo di Pordenone trasmesso da Studio Aperto, che sta spopolando sulla rete, è stato analizzato al computer da molti “esperti”, e, si sostiene non solo che sia autentico ma anche che mostri il più bel oggetto volante ripreso finora. Nel giorno stesso in cui è andato in onda sull'emittente televisiva, un Tg locale afferma che il video rappresenta un vero falso, invirando il giorno dopo l'ufologo Antonio Chiumiento, uno dei pilastri dell’ufologia italiana. È lo stesso ufologo ad aver ricevuto la cassetta del video in questione, a confermare , come allora, la non autenticità del video, il quale fu mandato e creato tramite software da due studenti informatici. Sottolinea inoltre che, a prescindere dalle caratteristiche e dal contenuto del filmato, un video non può essere accreditato in alcun modo se non si rende noto, anche in forma anonima, chi sia stato l'autore. Questo elemento è importante in quanto un ufologo deve avere sufficiente informazioni per poterlo accreditare, considerando che un video, sebbene sia perfetto, vale meno di una testimonianza verbale, ma ben circostanziata, che descrive un avvistamento. "Mentono sapendo di mentire", dichiara l'ufologo Antonio Chiumento.



Dinanzi a questo falso ben orchestrato, non possiamo non accusare i media che creano ad hoc degli scoop, su ordine di chi li finanzia, forti di avere un audiens più forte di qualsiasi Tg locale o degli utenti in internet pronti a smentirli. Se si pensa tuttavia all'episodio in sé, in definitiva Studio Aperto non ha fatto altro che una magra figura, così come Striscia la Notizia a suo tempo, nonostante siano trasmissioni che, teoricamente, dovrebbero essere al servizio dell'informazione del cittadino. Invece, l’unica verità a cui assistiamo, è l’elenco completo dei nuovi cuccioli dello zoo di Berlino, e i nuovi amori dei vip, che vengono intervistati in vacanza ai Carabi, mentre la maggior parte degli italiani è rimasta in città non potendosele permettere. Non c’è alcun dubbio, mentono sapendo di mentire.
Occorre così prestare molta attenzione a questi subdoli personaggi, che non fanno altro che accreditare certi episodi senza prove incontrovertibili, con il solo scopo di lanciare un messaggio subliminale che "esistono dei pericoli al di fuori del controllo dei Governi: non resta al cittadino che associarci, che aderire ai gruppi che si fanno sostenitori di una determinata ideologia, senza proiettarsi invece alla vita politica che deriva da leggi e Costituzioni. Se le televisioni oggi cercano in ogni modo di accreditate fatti o eventi che sono falsi - come dimostrato dall'esistenza di software in grado di simulare delle immagini perfette e verosimili - vuol dire che si sta cercando di distogliere la mente della gente verso argomenti particolarmente interessanti, e allo stesso tempo che non influiscono in maniera diretta o evidente sulla vita delle persone. Quello che si sta cercando di fare è di creare la falsa convinzione che esista un nuovo nemico, un pericolo, tra l'altro, che non può sconfitto o perseguito, ma che può mettere in discussione l'intero sistema di convinzioni o di saperi dell'umanità, attuando quello che è il Nuovo Ordine Mondiale. Nel giorno in cui gli extraterresti entreranno nella nostra vita, dovremo essere pronti a riscrivere le nostre leggi della fisica, a redigere nuove leggi o nuove Carte Costituzionali, dovremo rinnegare e rinegoziare anche le ideologie e religioni legate ad un determinato sistema di valori. La realtà a cui noi crediamo di appartenere, cambierà mentre coloro che già governano le nostre vite saranno ancora più forti, in quanto deterranno il segreto di ciò che è il sapere e l'essere umano.

Etichette: ,

24 agosto 2007

Carla del Ponte lascia il Tribunale dell'Aja


Carla del Ponte, procuratrice capo del Tribunale penale internazionale dell'Aja, a partire dal gennaio del 2008 diventerà ambasciatrice svizzera in Argentina. La notizia giunge inaspettatamente, e soprattutto dopo che era stato più volte ribadito che Carla del Ponte non avrebbe lasciato la sua "carriera da Procuratore". Evidentemente qualcosa è cambiato, e dopo anni di inchieste e indagini inconcludenti che non hanno portato all'arresto dei famosi "criminali di guerra" , scade il mandato del procuratore del Tribunale dell'Aja, per essere poi destinato alla carriera diplomatica in Argentina. Anche questo è un elemento alquanto strano, perchè la nomina ad ambasciatore di una persona che non nasce in ambienti diplomatici è abbastanza inusuale, ed è una scelta che raramente viene preso dal Consiglio Federale . Molte tuttavia sono state le pressioni per revocare la nomina di procuratore per Carla del Ponte, soprattutto in seguito alla pubblicazione di un importante dossier che accusa in maniera diretta le operazioni di riciclaggio internazionale da parte delle Banche Svizzere. Carla del Ponte è divenuto un personaggio troppo esposto, e per tale motivo si è pensato bene di escluderla dalla questione "Balcani" prima che la situazione diventasse insostenibile. Molti ormai sanno che nella sua lunga carriera da magistrato è Stata una collaboratrice di ingiustizie, e il suo scopo è stato sostanzialmente quello di vendere le sue fonti, e farle massacrare per proteggere le lobbies che l'hanno portata al potere. Vanta di essere stata una paladina in prima linea contro la mafia, amica e collaboratrice di Giovanni Falcone, ma è molto strano che lo stesso Magistrato siciliano chiedeva proprio a lei delle cose, essendo forse una persona informata sui fatti. In una nota all'Ansa, Giovanni Falcone ha sostenuto che " vi sono delle menti raffinatissime che vogliono accreditare episodi alla mafia, mentre in realtà difendono gli interessi di altri". Il suo passato parla chiaro, e quelle che sono state inchieste per crimini finanziari, droga e racket, le sono servite per farsi strada tra i più alti vertici delle entità sovranazionali, sino a essere nominata "Procuratore capo del Tribunale dell'Aja". La sua carriera tuttavia termina qui, perchè le alte sfere la hanno destinata al tranquillo mondo diplomatico della lontana America Latina.

Etichette: , ,

I falsari del crimine


È in atto oggi in Albania un aspro dibattito per l'apertura dei file del 1997, relativi a ciò che ha portato alla sommossa popolare, sotto il controllo degli Osservatori Internazionali, quegli stessi personaggi che hanno alimentato quella grande truffa ai danni del popolo albanese. Allora le televisioni e i media internazionali hanno fatto vedere soltanto le conseguenze finali, quelle più evidenti, ma nessuno ha nominato quei politici italiani che erano direttamente coinvolti nella risoluzione della questione albanese, con rapporti molto intensi e in virtù della cooperazione italiana. Tra i personaggi illustri coinvolti vi era anche un importante banchiere Italiano. La questione si complica quando il direttore della Banca Italo-Albanese Roberto Pancani, si suicida in un parco nel Lazio, e contemporaneamente viene trovato il Colonello Mario Ferraro impiccato ad un portasciugamano nella zona dell'Eur, tornato da poco in Italia dall'Albania. Stranamente appena la polizia arrivò sul luogo trovò già dei colleghi, che poi spariranno nel nulla con il suo telefono cellulare. Intorno a questa vicenda vi sono tuttavia dei contorni abbastanza particolari, che si perdono negli intrighi e negli eventi che hanno tormentato i Balcani negli anni '90. Allora l'Albania, uno Stato che usciva dal regime comunista, cadde improvvisamente nel caos e l'Italia, mandò così un primo contingente con la famosa Operazione Pellicano. Fino ad allora, l'Italia ha fatto da padrona in Albania mediante gli uomini delle lobbies più forti, e nonostante la grande presenza, nonché influenza politica dell'Italia, la intelligence e le autorità lì residenti non segnalarono il peggioramento della situazione, sapendo, dunque, che vi era alla base un inganno ai danni del popolo albanese e degli stessi italiani residenti in Albania.
In particolare l'Ambasciatore Paolo Foresti, continuava a dire che era tutto sotto controllo nonostante vi erano almeno 1000 italiani fermi al porto di Durazzo che volevano lasciare il Paese. Possiamo dire che l'Ambasciatore Paolo Foresti fu il responsabile del fallimento di tutte le piccole e medie imprese italiane residenti in Albania, in quanto non informò in tempo reale che la situazione stava peggiorando. Di fatti la crisi fu gestita malissimo, perché effettivamente non esisteva neanche un compiuto censimento degli italiani: quando la situazione era già divenuta molto critica e sull'orlo della guerra civile, fu detto di lasciare il Paese. Tutte le rappresentanze diplomatiche i giornalisti fuggirono e uno dei pochi che rimase all'Hotel Tirana fu Enzo Nucci, che resto al suo posto per documentare ciò che stava accadendo. L'ordine fu che tutti dovevano essere evacuati, lasciando sole e incustodite le aziende italiane, che furono così saccheggiate completamente: gli azionisti albanesi che detenevano solo una partecipazione del 10%, riuscirono ad ottenere il 90% delle quote in virtù del fatto che durante la rivolta avevano pagato forti tangenti per impedire il saccheggio dell'impresa. A peggiorare l'economia albanese, disastrata dalle bande, vi furono le cdd. finanziarie come la VEFA Holding, Silva, Cenaj, M.Leka, Kamberi, Populli e Sudja che davano titoli con interessi molto elevati dicendo che attingevano le loro risorse da grandi fondi di investimento americani, ma in realtà reciclavano grandi quantitativi di denaro. La loro struttura si riduceva a piccoli uffici o appartamenti sparpagliati in varie zone della città: in seguito alle indagini della polizia albanese, furono ritrovate delle stanze piene di soldi. In particolare, una delle società coinvolte fu la VEFA Holding, che aveva sede a Brindisi, i cui amministratori, Aldo Ghini, Stefano Roncarati, Vehbi Alimucaj, Flavia Petrelli , amministratrice unica della società, e Pietro Pierri, hanno taciuto sulla situazione di crisi albanese. In particolare, Pietro Pierri, ha ricoperto l'incarico di Presidente della ARCI SERVIZI SRL fino al 4 marzo 1996 , ossia la società che gestisce gli affari dei Circoli ARCI, le associazioni "ricreative e culturali" da sempre legate al PCI-PDS. Lo stesso Fondo Monetario ha delle grandi responsabilità in tale questione, ripetendo, 6 mesi prima del fallimento , che i conti delle finanziarie albanesi quadravano perfettamente. Dieci anni dopo un giornalista ha chiesto spiegazioni su quanto affermato dal FMI, ma alle sue domande ricevette come risposta da un suo anziano collega che lui rispondeva per sè e non per altri. Fu così attuata una grossissima opera di riciclaggio internazionale, e se l'Occidente aveva serie intenzioni di aiutare l'Albania non doveva permettere queste cose accadessero, sapeva che quello che stava succedendo avrebbe portato sull'orlo della guerra civile e della crisi finanziaria uno Stato.
Uno dei più grandi paradossi di quegli anni fu la visita di Romano Prodi a Valona nel 1997. Una foto lo ritrae accanto ad un criminale che in Albania sta scontando 101 anni di carcere: dinanzi a questa immagine ci chiediamo come è stato possibile che la sicurezza italiana abbia permesso che un personaggio come Zani Çaushi sia riuscito ad avvicinare l'allora Primo Ministro Romano Prodi. Se le guardie del corpo e lo stesso esercito italiano che era stato inviato in Albania per accompagnare il Primo Ministro, hanno permesso che un criminale si avvicinasse con un fucile in mano a distanza di un metro, allora probabilmente erano sicuri che non costituiva certo un pericolo, e che forse era lì presente in veste di attore. Non dimentichiamo inoltre che Zani Çaushi è la prova più lampante della connivenza tra lo Stato albanese e la mafia, essendo il bandito che capeggiò la rivolta di Valona.
È ovvio che è una foto che deve provocare semplicemente demagogia, in quanto è chiaro che quel fucile e scarico e che Zani Çaushi stia lì per fare molto spettacolo. Un altro gesto più popolare ma un meno vistoso per l'Italia è stato lo strano, nonché breve matrimonio tra l'imprenditore kosovaro Bajet Pacolli e Anna Hoxa, che, a sorpresa di tutti, rivendicò la sua origine albanese e cominciò ad accusare in prima persona Slobodan Milosevic, alimentando la propaganda politica grazie alla sua immagine di cantante. Il gesto di Anna Hoxa di Affermare le proprie origini albanesi è stato senz'altro un gesto molto eclatante e scenico, considerando che molti personaggi come Raffaella Carrà, Oscar Luigi Scalfaro, Enrico Cuccia hanno radici albanesi ma viene nascosto in Italia.

In quegli anni di false rivoluzioni è avvenuto qualcosa che è rimasto sepolto nella memoria degli italiani e che si cerca in ogni modo di nascondere, e forse è questo il motivo per cui molte delle personalità coinvolte delle vicende dei Balcani, hanno cercato di troncare ogni rapporto e di negare qualsiasi tipo di collegamenti con questa terra. Quello dei Balcani è uno dei tanti misteri italiani che forse non avrà mai una risposta, insieme a ciò che è accaduto negli anni della tangentopoli italiana . La vera tangentopoli non era a Milano, come il "buon Tonino Di Pietro" aveva scoperto, ma era a Roma, dove la massoneria agiva per spodestare il governo italiano usando come braccio armato la Banda della Magliana. Questo spiega perché i collaboratori dei servizi segreti non furono mai sfiorati dall'inchiesta sui fondi neri che ha terremotato il Sisde, né dalle indagini sugli strani incidenti che stavano avvenendo, come quella del Magistrato Paolo Adinolfi.

Etichette: , , , , ,

23 agosto 2007

Kennedy avverte il popolo americano dell'esistenza del Nuovo Ordine Mondiale

Ecco il discorso di J.F. Kennedy del 27 Aprile 1961, presso il Waldorf-Astoria Hotel, New York, NY. Kennedy, con grande lucidità, avverte la stampa sul pericolo di un governo ombra, che annullerà gli Stati e cancellerà ogni Repubblica. Parla della continua generazione di nuovi nemici, di un evento che indurrà ad incrementare la sicurezza - perchè non l'11 settembre - e del controllo di tutti gli organi del potere e dell'informazione. Media, scienza e apparati militari saranno tutti controllati dall'egemonia di un Governo invisibile.


Etichette: , ,

L'alba dei nuovi capitalisti sul crollo dell'Occidente


La crisi di liquidità delle borse e dei mercati valutari occidentali è stata senz'altro il segnale d'allarme del cambiamento del sistema economico e monetario internazionale, mettendo così a dura prova la fiducia degli investitori e dei risparmiatori di tutto il mondo. Molti hanno temuto il peggio, attendendosi che la crisi sul mercato immobiliare e così del credito, avrebbe scatenato, con un effetto domino, un crack equiparabile alla crisi del 1929. Oggi, quanto accadde un secolo fa, con il crollo della Borsa di Wall Street e il fallimento di migliaia di piccoli risparmiatori a causa della feroce svalutazione della moneta, non si è ripetuto per il semplice fatto che il sistema borsistico si basa su un circuito telematico e virtuale che ha attutito la crisi ed evitato l'espandersi del panico su ogni piazza finanziaria. A differenza di allora, non sarebbe stato verosimile immaginare di recarsi presso le Banche e ritirare i propri risparmi, in quanto il sistema monetario si basa su riserve di liquidità minime, il denaro che facciamo circolare sostanzialmente è virtuale. In ogni caso, è stato un duro colpo per le Borse europee e statunitensi che, travolte dal panico della bolla immobiliare, hanno bruciato migliaia di milioni di euro in poche ore. In tutto questo i mercati asiatici hanno subito l'allarme "liquidità", ma contemporaneamente hanno risposto con una ripresa molto più decisiva, avendo un'economia reale molto più forte, e una maggiore liquidità dovuta ad una bilancia commerciale in attivo.

Come molti si attendevano, i cd. Paesi in via di sviluppo, stanno diventando delle economie forti in grado di far fronte a shock esogeni, in particolar modo riconducibili alle speculazioni del mercato finanziario virtuale, e questo perché la struttura normativa ed economica sta subendo un'evoluzione. Per oltre un decennio le autorità cinesi hanno usato l'Occidente come una banca commerciale, investendo i propri fondi a breve, soprattutto in Usa, e prendendo a prestito a lungo termine dall'Occidente, sotto forma di joint ventures e investimenti esteri diretti. Oggi invece le autorità cinesi hanno creato enormi fondi di investimento a maggioranza partecipazione statale, per gestire la ricchezza e investono in aziende e immobili, con un flusso di investimento verso altre aree. La loro incidenza è tale che è sorta presso le autorità occidentali la preoccupazione che si vengano a creare varie forme di golden share, con acquisizioni massicce di aziende, al di fuori delle regole di mercato, proprio in virtù del privilegio che deriva dall'essere dei fondi sovrani.
La presenza dei fondi sovrani asiatici si è avvertita anche in occasione della battaglia borsista per acquistare la banca olandese ABN Amro, apportando il suo sostegno alla Banca britannica Barclays. La China Development Bank, il braccio finanziario dello Stato cinese, ha dichiarato il mese scorso la sua disponibilità a mettere a disposizione della Barclays più di 7 miliardi di euros affinché questa possa migliorare la sua offerta su ABN Amro. Questo sarà, se si conferma, il più grosso investimento mai realizzato all'esteri per la Cina, che diventa così l'arbitro della più grande battaglia borsista per la creazione di una Banca universale, nonché la prima azionista della quinta banca mondiale. La Cina aveva già acquistato qualche settimana fa, il 10% dei più grandi fondi mondiali, Blackstone. Tali operazioni sono state rese possibili proprio della grande disponibilità di riserve finanziarie, che ammontano a più di 1200 miliardi di dollari. Dunque, mentre prima la Cina si poneva come un investitore predente, oggi è divenuto un attore del capitalismo mondiale, e muore il mito della Cina come terra di investimenti e di speculazioni per l'Occidente, e cade anche la mancanza di reciprocità con l'Occidente, in quanto è il Governo stesso che incentiva gli investimenti all'estero.
Le autorità finanziarie cinesi hanno autorizzato, a partire dal 20 agosto, per la prima volta nella storia dell'investimento cinese, che i singoli risparmiatori possano investire in borse estere, con il lancio di un progetto pilota per l'acquisto di azioni del mercato di Hong Kong. Questo sarà lanciato nella zona di sviluppo economico di Binhai della città portuale di Tianjin, situata a sud di Pechino, come precisato dall'amministrazione governativa dei cambi, dando così via alla riforma di gestione dei cambi, per estendere i canali di sbocco dei fondi e promuovere l'equilibrio di base dei pagamenti internazionali. Attualmente, i risparmiatori privati cinesi non sono autorizzati ad investire all'estero tranne per la base di prodotti offerti tramite le banche, i mediatori, gli assicuratori e le società che gestiscono fondi. Pechino inoltre prenderà sulla Borsa di Shangai altre misure contro la speculazione, la manipolazione sul corso delle valute sui suoi mercati borsistici in espansione: in virtù di tali nuovi regolamenti la Borsa di Shanghai avrà maggiori poteri per sospendere la quotazione di titoli interessati da forti variazioni, ponendo nuovi obblighi di informazione. In pratica, le autorità finanziarie cinesi potranno ritirare i titoli dal mercato se sulla base del livello delle transazioni si sospettano dei reati di "insider trading", ossia se durante una mezz'ora il corso aumenta più del 100% o perde più del 50% rispetto all'apertura nei giorni senza limite di movimenti, particolarmente quando la quotazione riprende dopo una sospensione.

Non bisogna neanche sottovalutare la potenzialità degli investitori privati cinesi, che sono ormai una risorsa di risparmio: i depositi bancari delle famiglie raggiungono 1.400 miliardi di euro, le nostre riserve valutarie sono le più alte del mondo, gli investimenti esteri continuano ad affluire al ritmo di 60 miliardi di dollari all'anno. La stessa MasterCard International ha recentemente pubblicato un rapporto sull'andamento dei consumi cinesi, rilevando che il 92,6% delle famiglie cinesi hanno speso circa diecimila dollari pro capite per il tempo libero, il turismo e i beni di lusso. Quello cinese si pone dunque come un popolo emergente, che ha usato la sua povertà per creare delle opportunità di sviluppo, e gli stessi ritmi di lavori - visti come sfruttamento da parte dell'Occidente - viene visto dagli imprenditori cinesi come un mezzo attraverso il quale molti operai riescono a riscattare la propria posizione sociale: alcuni cittadini cinesi che prima erano sono dei contadini, sono ora imprenditori in ambito industriale e forniscono lavoro a migliaia di persone e sono agguerriti capitalisti, che hanno uno spirito di imprenditorialità molto forte. Questo invece è ciò che manca ad alcuni imprenditori occidentali, abituati alle speculazioni, alle logiche dello sfruttamento del valore aggiunto derivante dal lavoro altrui. Ecco dunque una delle differenze che dividono Oriente ed Occidente, nonché una spiegazione del progressivo impoverimento dei popoli europei che, allo stato attuale, non hanno "soldi" ma decine di carte di credito.

La Cina fa paura dunque per il suo ritmo di sviluppo, con una popolazione interna in continua crescita e una diaspora di oltre 100 milioni di persone: la sua produttività ha raggiunto ritmi esponenziali, con un impatto sulla bilancia commerciale, e sulla relativa provvista di riserve, sempre più rilevante. I dati ufficiali parlano oggi di 1 063,3 miliardi di dollari alla fine di 2006, aumentate di 266,3 miliardi di dollari al primo semestre dell'anno, in rialzo del 41,6% . In relazione a questo si è avuto infatti un aumento del volume del commercio esterno cinese ha raggiunto 980,9 miliardi di dollari sul periodo di gennaio a giugno, in rialzo del 23,3% rispetto al periodo corrispondente del 2006. Le esportazioni hanno aumentato del 27,6% per raggiungere 546,7 miliardi e le importazioni del 18,2% per raggiungere 434,2 miliardi.
Da qui sorgono le pressioni del Fmi circa la decisione di fermare la svalutazione dello Yuan per consentire così la rivalutazione del disavanzo commerciale degli Stati Uniti. In tal senso forse va vista la decisione dell'Autorità di controllo delle valute (SAFE), che ha autorizzato le imprese cinesi a conservare la valuta che detengono sui loro conti correnti, al fine di realizzare un equilibrio migliore della bilancia dei pagamenti. Sono state così soppresse le regole imposte agli "organismi nazionali" che limitavano l'importo delle valute estere che potevano essere conservate all'80% , con l'obbligo di vendere le valute in eccesso alla Banca centrale contro Yuan. Gli organismi nazionali comprendono i dipartimenti del governo centrale, i commerci nazionali e le istituzioni senza scopo di lucro, le entità sociali, i contingenti militari, e le compagnie straniere basate in Cina eccetto le agenzie finanziarie. Le nuove regole vanno a ridurre anche le valute detenute dalla Banca centrale che deve procedere regolarmente all' emissione di buoni per fare fronte alle eccessive entrate di fondi e al ritiro delle liquidità del sistema.

La strategia cinese sembra al tempo stesso globale e diversificata. Sperimentano, provano dei limiti, nella consapevolezza che ciò che non può essere fatto oggi potrà essere fatto domani. Pian piano sono divenuti i fornitori ufficiali degli Stati Uniti che, essendo troppo occupati ad arricchirsi col petrolio, hanno rinforzato ancora di più la loro dipendenza come consumatore . Il mercato cinese non è un mercato libero come molto credono, è protetto ma in modo intelligente: offre incentivi al libero scambio, creando delle zone franche - come le municipalità di Shenzhen, Zhuhai e Shantou - accoglie gli investimenti diretti, per apprendere le nuove tecnologie, risparmia e investe sui mercati occidentali, ormai aridi di liquidità necessarie per assicurare la necessaria stabilità. Siamo dunque senz'altro ad una svolta sui mercati internazionali, in cui quelle che erano delle economie emergenti, sono divenuti degli investitori e dei capitalisti accaniti, sia nei confronti dell'Occidente che dei Paesi del Terzo Mondo come l'Africa, utilizzando i propri fondi di investimento come contropartita a materie prime ed energia. Da questo punto di vista può dirsi che la Cina potrebbe nel giro di pochi anni superare potenze economiche come la Russia o gli Stati Uniti.

Etichette: , , , , ,

22 agosto 2007

Mutazioni genetiche sugli ortaggi

A Gaeta, in Provincia di Latina, due agricoltori notano strane mutazioni nei prodotti della loro terra, che coltivano da generazioni. Lo strano fenomeno segue di poco l'installazione, nelle vicinanze, di alcune antenne per la telefonia mobile. Il reportage di TMO, a cura di Luigi Oliviero, mostra gli esiti sugli ortaggi di questo "strano" e imprevisto fenomeno, e rappresenta dunque una delle tante prove tangibili dei danni provocati dalla tecnologia wimax.


Etichette: , , ,

21 agosto 2007

"Fate come io dico, non come io faccio"


Gli scandali degli abusi sessuali che hanno coinvolto i preti cattolici negli Stati Uniti, hanno colpito solo in parte il Vaticano. Protetto dai media occidentali, che hanno in qualche modo attutito il colpo, il Vaticano risponde dicendo che contro la Chiesa è stato creato un caso mediatico per attaccare una Istituzione religiosa. Ai giornalisti accorsi per chiedere agli alti rappresentanti ecclesiastici spiegazioni sulle indagini in corso negli Stati Uniti in capo a molti preti cattolici, il Ministro dello Stato del Vaticano Cardinale Tarcisio Bertone chiede scusa per i crimini commessi e si dichiara fiducioso che le altre Istituzioni affronteranno questo problema "come la Chiesa cattolica ha fatto". Il Cardinale Bertone infatti ricorda come la Chiesa cattolica si sia presa cura in questi anni delle vittime e dei colpevoli, cosa che non accade spesso per i crimini di altre entità. Queste affermazioni lasciano spazio alla considerazione che il Vaticano non ha mai riconosciuto né risarcito le vittime della Seconda Guerra Mondiale provocate nei Balcani durante il regime degli Ustasha, uccidendo migliaia di persone tra serbi, rom ed ebrei. Non dimentichiamo che dinanzi alla denuncia presentata presso un tribunale degli Stati Uniti da parte dei superstiti dell'Olocausto contro lo Ior e la Confraternita croata di San Girolamo Degli Illirici, il Vaticano ha fatto opera di ostruzionismo, bloccando più volte le indagini volte a scoprire la verità su quanto è accaduto. Afferma la propria estraneità ai fatti, nonostante siano stati presentati documenti e testimonianze che dimostrano che lo Ior ha riciclato e occultato il tesoro del regime degli Ustasha, che ammonta a diversi milioni di dollari in lingotti d'oro. Secondo la testimonianza deposta da un primo agente dell'intelligence del Tesoro degli Stati Uniti ( si veda il caso Alperin contro Banca di Vaticano presentata presso la Corte distrettuale della California Settentrionale, No C99-4941 MMC), il tesoro degli Ustasha fu riciclato con l'appoggio tacito del Sottosegretario dello Stato del Vaticano Montini , poi divenuto Papa Paolo VI. Fin dal 1999 il Vaticano e l'Ordine di francescano stanno lottando contro questa denuncia, al contrario di Germania, Austria, e Svizzera che hanno affrontato le cause e pagato per i crimini commessi in passato. Il Cardinale Bertone dovrebbe dunque rivolgere la stessa attenzione per gli scandali di abusi sessuali, anche per i crimini commessi dalla Banca del Vaticano.



Esistono infatti delle prove documentali che dimostrano la cooperazione tra lo IOR (Istituto di Opere Religiose) e la Federal Reserve, per trasferire, depositare e vendere delle riserve auree. La corrispondenza intrattenuta tra l'Amministrazione Speciale della Santa Sede e la Federal Reserve, dimostra l'esistenza di un accordo per la creazione di conti di deposito dell'oro e la possibilità di vedere parte di tale massa aurea su un mercato privato o alla stessa banca centrale. Alcuni di questi documenti fanno riferimento ad un rapporto di affari che risale al 1940 e che discutono di una "massa d'oro" da collocare sul mercato privato americano. Senz'ombra di dubbio la Banca del Vaticano è stata, e lo è tutt'ora, complice di una Istituzione come la Federal Reserve Bank, simbolo di un sistema economico basato sull'usura, e su questo deve dare molte spiegazioni essendo la Chiesa un'entità spirituale e non temporale.

10 Marzo 195415 Ottobre 1969

23 Settembre 19756 Ottobre 197510 Febbraio 1976

Il Vaticano non è un'entità spirituale, ma è uno Stato a tutti gli effetti dotato di un centro finanziario costituito dal Patrimonio Apostolico della Santa Sede (APSA), il Ministero dell'Economia e l'Istituto per le Opere Religiose (IOR), la Banca del Vaticano che svolge anche funzioni di una Banca Centrale. Non tutti forse considerano il fatto che lo Ior sia un'entità invisibile che si pone al di fuori delle leggi degli Stati, e ha come principale funzione quella di gestire la ricchezza di uno Stato che ha la struttura burocratica e amministrativa di una vera Holding.
La stessa Commissione Europea, in un'interrogazione presentata da un parlamentare europeo (Interrogazione E-1914/02), dichiara che lo Stato della Città del Vaticano, essendo indipendente, non può essere soggetta alla legislazione comunitaria,né a quelle antiriciclaggio dettate dai singoli Stati nazionale. Inoltre, non avendo una propria legislazione finanziaria, non ha strumenti per contrastare operazioni di riciclaggio o di evasione e occultamento di grosse somme finanziarie. Lo IOR svolge infatti comunque le funzioni di una Banca privata, investe le sue ricchezze e lucra con esse, detiene importanti partecipazioni, come ad esempio il Casino di Montecarlo, e dipende direttamente dal Papa, il quale ha un potere decisionale assoluto sulla politica bancaria dello IOR, come stabilito dalle leggi del Vaticano. Tutto questo mondo, dovrebbe in realtà essere estraneo a quell'universo spirituale che è la religione, che funge da guida per l'anima degli uomini e ha il potere di manipolare una grande massa di persone, e per tale motivo ricopre una maggiore responsabilità.
Il Vaticano, durante la storia si è macchiato di tanti crimini, tuttavia ancora oggi continua nella sua opera di sabotaggio nel tentativo di creare conflitti all'interno degli Stati. Non dimentichiamo il grande ruolo che ha avuto la Chiesa cattolica nella frantumazione della Jugoslavia: il Vaticano fu il primo a riconoscere come Stato nazionale la Croazia, dopo che centinaia di villaggi serbi sono stati distrutti e migliaia di persone sono state costrette a fuggire per scampare a morte certa.



Sono molte le responsabilità a cui bisogna rispondere, senza nascondersi dietro i tribunali Internazionali, dietro la religione o la Santità delle Istituzioni, in quanto sono crimini punibili con le leggi dell'uomo, e non solo con le leggi di Dio. Oggi sono molti i partiti serbi che accusano il Vaticano di creare all'interno degli Stati dei Balcani dei conflitti e dei contrasti politici, che non hanno nulla a che fare con questioni religiose, in quanto ruotano spesso su problemi finanziari e di rivendicazioni di proprietà terriere. La grande mano del Vaticano sulla politica degli Stati si avverte ovunque, ma non sempre viene data la giusta importanza a tale gravità. Oggi l'Italia continua a subire la stessa influenza da parte del Vaticano che si perpetua da decenni, in un sistema politico che asseconda la presenza di una forte lobby che esercita pressioni tutt'altro che religiose o spirituali. In questo senso, fa ancora parlare di sé il Cardinale Bertone che incontra Prodi e si dichiara contrario allo "sciopero fiscale", con il monito "date a Cesare quel che è di Cesare" e raccomandando di "pagare le tasse secondo leggi giuste destinando i proventi di esse ad opere giuste e all'aiuto ai più poveri e ai più deboli". Anche queste parole dimostrano la realtà contraddittoria del Vaticano, che dice di pagare le tasse ma è il primo a non pagarle, che dice di fare beneficenza ma il primo a non farla, considerando che la Banca del Vaticano investe anche in attività finanziarie puramente speculative. Come può, dunque, una entità che si dichiara religiosa e spirituale, prendere parte a discussioni che riguardano le tasse? Evidentemente il Vaticano rappresenta la grande contraddizione della nostra società e del nostro passato, è il simbolo dell'opera dell'uomo volto a manipolare le masse e a creare intorno ad un'Istituzione che ha accentrato nelle sue mani il sapere e l'informazione. È divenuto un'entità intoccabile al di sopra delle leggi degli Stati, e continua ad interferire nella politica dei governi con le pressioni di una vera e propria lobby. Il Cardinale Bertone non fa che ripetere la massima cattolica "fa come io dico, e non come io faccio".

Etichette: , ,

20 agosto 2007

Un nuovo portale per le News di Etleboro

La Etleboro presenta il portale di news rinnovato in alcuni dei suoi aspetti e funzionalità per poter offrire un servizio migliore e più efficiente. La Tela si sta ampliando sempre più, i siti della Etleboro sono oggi visitati da migliaia di persone, e per tale motivo abbiamo rafforzato il sistema che oggi è in grado di estendersi senza provocare disservizi.

Un'altra chiamata al N.O.E.

Ecco un'altra telefonata effettuata al Nucleo Operativo Ecologico (NOE) per la segnalazione di scie chimiche nei cieli di Sanremo. La richiesta di intervento da parte di un cittadino italiano viene però ignorata, dando come unica risposta un telefono chiuso in faccia.

Etichette: ,

Definitivo bisogno di una borsa di mezza estate


Marco della Luna, coautore del libro "€uroschiavi" e "Le chiavi del potere", fa un’analisi delle problematiche legate alla crisi borsistica e finanziaria che è emersa in questi ultimi mesi. Su vari livelli di indagine e di studio viene effettuata un'analisi del fenomeno della crisi del credito e della crisi immobiliare.

L’analisi delle ultime e non ultime traversie borsistiche va fatta su almeno tre livelli di penetrazione e di ricerca delle cause:
Causa superficiale: le autorità di controllo sul credito (banche centrali) e sulla borsa “chiudono un occhio”.
Si dice che la causa della flessione borsistica mondiale di questo Agosto 2007 sarebbero le diffuse insolvenze nei mutui immobiliari subprime (a rischio) negli USA – crisi di cui si parla da circa un anno. Bene, ma allora dov’era la Federal Reserve Bank? Vigilava o non vigilava sulle aziende di credito che concedevano mutui troppo facili in tanto grande misura, per poi cederli frazionatamente a terzi con congrua svalutazione (cioè a molto meno del loro valore nominale), indice della loro mala fede? Peraltro questo tipo di cessioni a progressiva svalutazione è prassi corrente negli USA, per creare liquidità dal nulla. Si sappia che la Fed è di proprietà di banche e assicurazioni private esattamente come la Banca d’Italia, quindi è proprietà degli stessi soggetti che dovrebbe, nell’interesse della collettività, trattenere dal commettere abusi. È quindi da attendersi che simili istituzioni pseudo-pubbliche facciano gli interessi dei propri proprietari e non quelli della comunità, e che lascino accadere certe cose, anzi le coprano o le favoriscano. Come dicesi sia accaduto con Enron, Halliburton, Parmalat, Cirio, Argentina, WorldCom.
Causa più profonda: operazioni di signoraggio creditizio o secondario da parte della comunità dei banchieri.
La comunità dei banchieri, centrali e non, ha costruito negli ultimi anni una crisi di liquidità, concedendo dapprima mutui facili a tassi bassi, e poi rialzando vigorosamente i tassi, così da drenare liquidità dal mercato perché i loro debitori ultimamente devono usarne di più per pagare gli interessi e gli imprenditori possono procurarsi meno liquidità; meno liquidità disponibile significa meno liquidità non solo per gli investimenti ma anche per i pagamenti, quindi più insolvenze; più insolvenze comporta abbassamento dei ratings di molte società e ulteriori insolvenze a catena, quindi ulteriori restrizioni del credito, della liquidità, fallimenti, esecuzioni coatte, svalutazione dei collaterali. Le banche creano questa situazione sia per poter acquisire a basso costo i collaterali e le stesse imprese indebitate, sia per premere le imprese a indebitarsi maggiormente ai tassi ultimamente innalzati, fornendo ulteriori collaterali. In ciò la violenza si unisce all’inganno, poiché le banche, che non hanno reali riserve in valuta legale o in oro, concedono credito mediante emissione di promesse di pagamento (fideiussioni, lettere di credito, assegni circolari, etc.) di denaro legale (contante, hard money) che non hanno, e che sono coperte solo dalle promesse di pagamento che le banche ricevono dai loro clienti o da depositi sempre dei loro clienti, depositi che costituiscono un debito per le banche depositarie, si ha, in sostanza, che le banche fanno prestiti putativi di denaro che non hanno ma lasciano intendere di avere, e su questo denaro, che non hanno e non danno, percepiscono gli “interessi” (che tali non sono perché l’interesse presuppone la dazione di un capitale), il cui tasso aumentano con pretesti a loro comodo attraverso le banche centrali (cosiddette “Autorità Monetarie”) da loro possedute e controllate. Questa operazione di estrazione di ricchezza dalla società produttiva in cambio di finti prestiti di denaro putativo inesistente creato illusoriamente e a costo nullo, è l’essenza del signoraggio creditizio.
Causa ultima: il signoraggio del Dollaro USA, i credit derivatives fuori controllo e i Crimi-dollari.
I mercati finanziari sono instabili perché su di essi incombe un’immensa massa di titoli derivati (credit derivatives), che assorbono buona parte dei risparmi, e che sono denominati in Dollari USA – una massa pari a oltre otto volte il pil sommato di USA, Canada, Europa e Cina (V. Uckmar, MF 14.08.07 pag. 6). Ma “denominati in USD” equivale a “denominati in carta straccia”. Perché gli USA (la Federal Riserve Bank Corporation) da decenni comperano le risorse del mondo intero a costo nullo per essi, mediante la stampa e l’emissione di immani quantità, non limitate da alcuna regola, e non trasparenti, di Dollari non coperti da nulla – ultimamente nemmeno da un’economia produttiva forte, nemmeno da un esercito capace di realizzare efficace conquiste di un paese petrolifero come l’Iraq, o di uno eroinifero, come l’Afghanistan. E con un disavanzo delle partite correnti fuori controllo (intorno al 7%), così come la crescita del debito interno, che supera il 300% del pil, per non parlare dell’indebitamento privato. Agli USA il gioco ancora riesce perché sfruttano la circostanza che il Dollaro, di fatto, è accettato in quasi tutti gli scambi internazionali, ed è imposto ai paesi petroliferi come unico mezzo di pagamento del petrolio, sotto pena di invasione, come nel caso dell’Iraq. Ma riesce sempre meno: molti paesi stanno vendendo le loro riserve di dollari per sostituirle con Euro e altre valute.
La percezione del vuoto che sta dietro questi enormi valori mobiliari in derivati (su cui si concentra la speculazione degli hedge funds) e dietro il Dollaro - percezione incipiente tra i risparmiatori, strisciante tra gli operatori, sempre presente tra i banchieri – destabilizza strutturalmente le borse.
Su 10.000 hedge funds (Uckmar, cit.), ben 6.000 hanno sede nella Cayman Islands, dove gli USA garantiscono il segreto assoluto, persino dalle indagini giudiziarie. Le Cayman Islands sono il crocevia dei traffici finanziari delle multinazionali, del commercio di droga, armi e altro, sicché i mercati dipendono dai cicli di questi grandi flussi oscuri di cui gli analisti non trattano. E ancora, del signoraggio bancario, ossia dei guadagni bancari da creazione di moneta e credito, guadagni non segnati in bilancio grazie alle vigenti regole contabili, e che le banche stesse possono riciclare trasferendoli nel segreto della Cayman Islands (in televisione abbiamo esibito uno statement di una banca delle Cayman, dichiarante i conti neri colà aperti da alcune primarie banche italiane); anche questi flussi non sono considerati ma condizionano i mercati.
Ci si può aspettare che, un bel giorno, si diffonda tra gli operatori e i gestori dei fondi l’insight che i credit derivatives in cui han messo buona parte dei soldi dei loro clienti sono il nulla, carta straccia, e che essi si precipitino a svenderli per passare all’investimento in ricchezza reale, ossia in azioni dei settori non finanziari, e non denominate in Dollari. Vi sarebbe allora un’impennata di questo settore, e probabilmente un successivo crollo per prese di beneficio. Allora il sogno estivo delle borse finirebbe, e seguirebbe un lungo e salutare inverno.

Avv. Marco della Luna

Etichette: , ,

14 agosto 2007

Avvistamenti Ufo e bufale

Gli avvistamenti di oggetti volanti non identificati sono giunti ad animare le rubriche giornaliere dei telegiornali, tra una notizia del crollo economico e macabri episodi di cronaca, . Le immagini di Ufo che in precedenza venivano mostrati esclusivamente in rete, ora diventano oggetto di interesse anche per i grandi media, che stanno ponendo in essere una massiccia campagna di disinformazione. Uno dei casi più eclatanti, è quello dell’avvistamento di Haiti, dove un operatore filma in tutte le sue caratteristiche due veivoli a distanza ravvicinata, che successivamente si riuniscono ad un gruppo. Di questo video si hanno poche informazioni, non si conosce neanche l’operatore, inoltre in rete è possibile visionare esclusivamente delle versioni a bassa risoluzione, e non di sicuro l’originale.
Ciononostante un errore è stato possibile rilevarlo, nel momento del passaggio, quando la visuale è interrotta dalla presenza degli alberi. Difatti, quando una fonte luminosa colpisce delle foglie, essa sfuma lungo i contorni, e comunque una parte passa attraverso la superficie stessa, in quanto lo spessore limitato delle stesse non permette di assorbirla completamente.
Oltre a questo, non è rilevabile alcun errore, data la precisione e la fermezza della ripresa video dell'operatore, così come constatato da diversi siti e diversi blog, che hanno preso a cuore il “mistero” di questo video. E’ stato suggerito inoltre l’utilizzo di un software specifico per la realizzazione, e cioè quello della E-ON software VUE.
Esistono numerosi software con la potenzialità atta alla generazione di ambienti tridimensionali molto vicini alla realtà, come 3D-Studio Max, Pov-Ray o lightwave, e chi opera nel settore sa benissimo che ormai i limiti sono quasi esclusivamente dettati dalle capacità hardware, dato che i software implementano funzioni intuitive con effetti per il rendering che si avvicinano notevolmente alla rappresentazione di ambienti reali. E' facile intuire che la bassa risoluzione dà un aiuto a nascondere la vera natura del video e il software della E-ON viene suggerito per la sua semplicità di utilizzo, tale da renderlo alla portata anche dei meno esperti.
Gli stessi siti e blog che ne parlano sono nella quasi totalità gli stessi che fanno riferimento alla questione del possibile attacco alieno, e in tale contesto è possibile intuire che smentendo in un secondo momento la veridicità del filmato, è possibile minare la credibilità di chi accetta per veri dei falsi.
In ogni caso, è facile intuire che è oggi in atto una massiccia campagna di disinformazione, che ha come scopo quello di creare l'illusione dell'esistenza di un nuovo nemico. Gli extraterrestri rappresentano infatti il limite dell'umanità, e allo stesso tempo l'inizio di una nuova era, in cui le frontiere tra scienza e fantascienza scompaiono. In realtà, tali confini sono già molto labili e trasparenti in quanto le tecnologie che sono state sviluppate sono molto più avanzate di quel che si possa immaginare. Le macchine in grado di volare sfruttando l'energia del campo elettromagnetico che produce e librandosi nell'aria proprio come un ufo, sono state già costruite e oggi sono dei prototipi in via di sperimentazione. Il mondo della scienza è in possesso di conoscenze complesse, attribuibili alla cd. tecnologia aliena, da più di cinquant'anni e solo in questi ultimi anni stanno trovando applicazione nei settori civili, oltre che militari - basti pensare alle nanotecnologie e all'intelligenza artificiale. I cd. avvistamenti di Ufo sono sempre fenomeni che hanno origine dall'uomo, sia nel caso in cui siano delle mere simulazioni di computer, sia nel caso in cui siano reali perchè frutto dello sviluppo e dell'evoluzione delle tecnologie. Tuttavia, i media e i governi stessi non ammetteranno che queste conoscenze sono il loro possesso da anni, ma porteranno avanti la campagna di disinformazione degli Ufo perchè occorre creare un nuovo nemico per le masse, nonchè aumentare gli investimenti per la conquista dello spazio. La colonizzazione di altri pianeti è già in corso, tuttavia aspetta quel salto di qualità che farà divenire lo spazio una nuova risorsa di energia e di potere.

Etichette: , ,

10 agosto 2007

Thanks Wikipedia , bye Indymedia : go home

Com'è noto a molti, Wikipedia nasce come progetto per la creazione di un'enciclopedia libera, che doveva contenere l'universalità del sapere umano, costruito grazie alla partecipazione della community virtuale. È stato presentato come uno strumento al servizio della grande massa, che può inserire le proprie informazioni, nonché apportare delle modifiche alle voci entrando a far parte del progetto. Con gli anni è stato tuttavia evidenziato che Wikipedia era uscito fuori dal controllo degli ideatori, in quanto molte informazioni erano state inserite con eccessivo zelo da parte degli amministratori delle pagine, e spesso erano stati creati dei forum di discussione agli articoli inseriti con false identità, con l'esclusivo scopo di creare confusione o una certa persuasione su di un determinato argomento. Molte sono state le segnalazioni di coloro che hanno notato come nel tempo gli articoli e le pagine subivano sempre nuove modifiche, oppure che determinati eventi oggetto di particolare attenzione per l'opinione pubblica venivano cancellati, eliminando la possibilità di apportare delle modifiche.
Cosa c'è dunque dietro Wikipedia: manipolazione di un progetto democratico o disinformazione progettata sin dalla sua creazione?
Per rispondere a tale domanda, occorre considerare che la disinformazione nasce negli ambienti delle intelligence, che controllano la stampa e i media diffondendo informazioni e manipolando le notizie. Nei mesi che precedono il rovesciamo del regime iraniano del 1953, le agenzie di intelligence degli Stati Uniti e del Regno Unito usarono soprattutto le armi della disinformazione, pubblicando articoli e vignette sui giornali di propaganda anti-comunista spacciandola per dissenso popolare: i canali dell'informazione ufficiale furono infiltrati dalla CIA. La tecnica della disinformazione è stato un elemento critico per la guerra nei Balcani, in quanto per giustificare l'attacco della Jugoslavia furono creati documentari, dossier e rapporti che dimostrassero atroci crimini di guerra. Le agenzie di intelligence hanno avuto un ruolo strategico in occasione dello stesso 11 settembre, quando il Pentagono creò l'Ufficio del Reparto di Difesa dell'Influenza Strategica con l'obiettivo di trasmettere direttamente articoli ed informazioni false ai giornalisti per sostenere la tesi dell'attacco terroristico nei confronti degli Stati Uniti. La creazione di tale ufficio sollevò molte critiche, da parte degli stessi ufficiali che denunciarono pubblicamente i pericoli di tale programma minacciando di minare la stessa credibilità del Pentagono, al punto che l'amministrazione di Bush dovette cancellarlo nel febbraio del 2002.

Si capisce dunque che la disinformazione è un'arma a disposizione delle intelligence, e per essere efficace deve infiltrarsi all'interno dei canali ufficiali, nonché il quelli della controinformazione. Molta della propaganda "complottistica" è deliberatamente manipolata dai servizi, che reclutano "spie" da quattro soldi all'interno dei forum e delle room di discussione, dando loro documenti, informazioni da divulgare e da accreditare come "teoria ufficiale del complotto". Spesso può capitare di essere contattati da strani personaggi che affermano di far parte degli ambienti delle massonerie e delle intelligence, di conoscere l'Alpha e l'Omega della verità a tutti negata, di aver visto con i propri occhi i Cavalieri della Chiesa, i Templari della giustizia, accreditando se stessi mediante informazioni raccolte superficialmente sul web. In tutto questo, un grande ruolo ha avuto Indymedia, canale di informazione dei gruppi anti-fascisti e no-global di Soros, che utilizza i forum per attaccare e denigrare verità scomode. Non è un caso che tutti gli articoli della Etleboro inseriti in Indymedia sono stati bersaglio di numerosi tentavi di screditamento, con l'obiettivo di etichettare la Etleboro come un gruppo di fascisti estremisti o nazi-maomisti : ogni nuova struttura che nasce al di fuori del mondo dei forum diventa subito bersaglio di personaggi strani che utilizzando tali media per accreditare se stessi. La stesso meccanismo ispira Wikipedia, con la differenza che questa è stata accreditata da Governi e Istituzioni Internazionali come canale ufficiale di informazione.
Secondo prove e indizi raccolti da cittadini comuni in tutto il mondo, la CIA e le altre agenzie di intelligence diffondono tramite Wikipedia una marea di informazioni e disinformazioni, che vengono poi divulgati da migliaia di internauti inconsapevoli di accreditare bugie e falsità.
Abbiamo liste di e-mail, di persone che poi puntualmente sparisce nel nulla, si aggirano nei forum firmando i propri messaggi con nomi di altri al solo scopo di denigrarli e ridicolizzarli. I grandi "intelligentoni" della nostra intelligence, oggi sono seduti in uffici amministrativi a sorvegliare i forum, e così non appena viene postato un articolo su Indymedia subito giungono i commenti di qualche personaggio che accusa i serbi di essere nazionalisti. E poi indagando scopriamo che questi siti sono gestiti da italiani o da croati. Ma cosa fanno gli italiani o i croati con dei siti nazionalisti serbi? Forse la stessa cosa che gli americani fanno con i siti dei terroristi islamici.Saremmo così curiosi di sapere perchè un sito come osservatoriobalcani.org non ha pubblicato l'indagine sulla corruzione di Martti Ahtisaari, non parla del Caso Oriano Mattei nonostante sappiano bene di cosa stiamo parlando.

Sono molti i pericoli della manipolazione, e discernere la verità all'interno delle falsità è impossibile se non si ha come punto di riferimento la scienza, l'analisi e la continua indagine.Occorre prestare attenzione a stratagemmi volti a distrarre le menti delle persone, a deviare un percorso di indagine che va verso la giusta strada per la scoperta della verità: riusciranno ad attrarre verso di sé solo i curiosi e gli amanti del complotto, i giornalisti amanti della cronaca, non coloro che lottano per costruire la vera controinformazione del popolo.

Etichette: , ,

09 agosto 2007

Paypal: una centrale dati sovranazionale


Per sottoscrivere un conto con Paypal basta seguire una semplice procedura che, in pochi minuti, dà la possibilità di effettuare transazioni con moneta elettronica sull'internet. Tuttavia, all'atto della creazione di un conto Paypal accettiamo un'informativa della privacy che autorizza alla registrazione dei nostri dati personali e al suo utilizzo sia per scopi rientrati nelle attività delle transazioni elettroniche, sia per la sua trasmissione a terzi. L'utente che inserisce i propri dati all'interno di questo sistema, viene tracciato in ogni movimento e in ogni suo contatto con terzi, e deve sottostare alle regole che Paypal in maniera unilaterale ha stabilito, altrimenti il contratto si annulla automaticamente.
Accettando l'informativa sulla privacy, l'utente fornisce in consenso alla memorizzazione delle informazioni personali e alla loro elaborazione sui computer della società madre, PayPal Inc., negli Stati Uniti, a cui si fa riferimento per la normativa da applicare, a prescindere dalla residenza dell'utente. Paypal raccoglie così una serie di informazioni: il nome, l'indirizzo, il numero di telefono e l'indirizzo email, le informazioni della carta di credito o del conto bancario, e in alcuni casi - ossia l'invio o la ricezione di transazioni di importo elevato - il numero di previdenza sociale. Ulteriori dati vengono raccolti quando si effettuano le transazioni, ossia vengono registrate le somme trasferite, la causale della transazione, l'indirizzo email, l'ID di Skype o il numero di telefono dell'altra persona, affermazioni e corrispondenza dell'utente, documentazione, preferenze del conto . Queste informazioni vengono memorizzate per ogni transazione effettuata tramite PayPal, come pure le informazioni identificative del computer o del dispositivo utilizzato per l'accesso al conto. Paypal inoltre raccoglie informazioni durante il traffico del sito web, quando l'Utente accede o esce dal sito PayPal, registrando l'indirizzo del sito web da cui proviene o a cui desidera connettersi , le pagine visitate dall'utente durante la connessione al sito PayPal, gli indirizzi IP, il tipo di browser utilizzato e il numero di accessi effettuati.

Nelle operazioni di invio o ricezione di un pagamento da un utente non iscritto a PayPal, sono conservati anche l'indirizzo email, l'ID di Skype, il numero di telefono e il nome della persona con cui effettuiamo la transazione: l'informativa della privacy di paypal precisa che le informazioni rimarranno memorizzate permanentemente.
Non è finita qui, perché Paypal raccoglie anche i dati e le informazioni tramite le banche presso le quali sono registrati le carte di credito poste a garanzia del conto di Paypal, sino a fare un controllo approfondito sull'utente e la sua azienda presso un credit bureau o un servizio di informazioni sulla solvibilità. L'utente che è debitore di PayPal, subirà l'identico controllo della solvibilità alla centrale rischi che effettuano le Banche, riservandosi inoltre il diritto di recuperare e analizzare periodicamente le informazioni sulla solvibilità di un'azienda, nonché di chiudere un conto sulla base delle informazioni ottenute . Dinanzi a tale atto unilaterale, nel caso di contestazioni e di problemi verrà attivata automaticamente una procedura burocratica complessa, scandita da computer e meccanismi automatizzati che non permetteranno mai di risolvere il problema alla radice. Alle nostre domande rispondono con protocolli standardizzati, trasmessi da un computer che affida un codice ad ogni procedura attivata. Le armi legali convenzionali, con tali procedure sono assolutamente inefficaci, in quanto i meccanismi che sono alla base utilizzano dei metodi matematici e informatici, non quelli della civiltà umana: ogni problema o richiesta viene associata ad un numero e inserita poi in un processo informatico.


Paypal dichiara nel regolamento che "non trasmetterà né divulgherà in alcun modo le informazioni personali dell'utente o l'elenco dei propri utenti a terzi", ma in determinate circostanze "condividerà alcune informazioni degli utenti con terzi" , specificate e limitate dall'informativa. Accettando l'informativa, infatti, si autorizza così a divulgare informazioni, su transazioni o conti, informazioni personali e contenuti delle comunicazioni effettuate alla polizia, alle forze di sicurezza, agli enti governativi, intergovernativi e sopranazionali competenti, alle agenzie (diverse dalle autorità fiscali), ai dipartimenti e alle autorità o organizzazioni legislative e autolegislative competenti (incluse, a titolo esemplificativo, le agenzie elencate nella tabella riportata di seguito nella sezione "Agenzie") o a terzi con i quali, a sua discrezione, ritiene opportuno collaborare nelle indagini . Inoltre Paypal potrà divulgare informazioni a terzi , come le Banche che eseguono i pagamenti, come GBC Bank Plc, Bank of America (Regno Unito e USA), JPMorgan Chase Bank (Regno Unito, USA), BNP Paribas (Francia), Netgiro (Svezia), StarFinanz (Germania), Wells Fargo (Irlanda, USA), American Express (USA). Gli Istituti di credito, e altri operatori finanziari, si occupano dei servizi di liquidazione per processare i pagamenti. Molti altri, sono i partner di Paypal, che si occupano di verificare l'identità, prendere decisioni sulla solvibilità di un utente, effettuare controlli per la prevenzione e l'identificazione di attività criminali (inclusi frode e/o riciclaggio di denaro), gestire il conto PayPal e portare avanti indagini statistiche, effettuare ricerche, studiare nuovi prodotti e servizi e sul controllo del sistema, nonché campagne marketing congiunte per carta di credito PayPal, modelli di rischio, applicazione dei termini e delle condizioni per la carta di credito PayPal. Tra questi Paypal fa riferimento alla Callcredit plc., Experian Limited e Dun & Bradsheet Limited (Regno Unito) , la SCHUFA Holding AG (Germania), la CEG Creditreform Consumer GmbH, la Creditreform Berlin Wolfram KG (Germania), la GE Capital Bank Limited e GE Capital Global Consumer Finance Limited (Regno Unito).

Tuttavia, tale rapporto di condivisione dei dati, potrebbe far sorgere il legittimo dubbio che Paypal rappresenti in sé null'altro che un database, una matrice che raccoglie e registra dati che verranno trasmessi ai suoi partner, che non sono solo Banche, ma anche operatori di Marketing e politiche commerciali: le informazioni prodotte sono infatti molto preziose per lo studio di nuovi prodotti finanziari o del comportamento dei consumatori. Infatti, Paypal non rappresenta nient'altro che una stanza di compensazione, in quanto trasforma la moneta bancaria in moneta elettronica per poi inserirla nel circuito telematico composto da utenti: chi usa paypal sosterrà un costo per la conversione, oltre alle commissioni applicate sulle somme trasferite, mentre la riconversione in moneta bancaria avverrà al costo di almeno 5 giorni di valuta. Tale meccanismo è di sé assolutamente antieconomico, tale che non si può parlare di vera moneta elettronica, tuttavia ha avuto un'ampia diffusione perché è stata creata dalla stessa società che gestisce il più grande sistema di e-commerce del mondo. Ebay, come Paypal, rappresenta un sistema di commercio elettronico, che tuttavia non sfrutta il concetto di rete o di tela, ma sempre quello della piramide, in quanto ogni transazione e ogni inserzione deve sempre passare attraverso il cervello centrale, che controlla e detta le regole di ogni operazione. Queste sono le nuove Banche a cui ci stiamo avvicinando sempre di più con i conti-on line, la diminuzione dell'utilizzo del contante e l'obbligo del ricorso alla moneta bancaria per effettuare determinate transazioni per consentire il tracciamento dei dati.
È molto strano che i rivoluzionari di oggi inneggiano all'uso di tale strutture, disinformando e non sapendo che si passa da un sistema all'altro ancora più usurante. La Cybernetica è una scienza , non una lobby , e bisogna stare molto attenti a questo tipo di strutture, perchè hanno palazzi di 14 piani al centro di Milano e dall'esterno non si riesce mai a capire cosa fanno: provate ad entrare e parlare con uno di loro, non ci riuscirete mai perché non sono altro che computer e server collegati in rete. Paypal è una delle centrale di dati, che sostituiscono quelle che un tempo erano le centrali o le antenne di ascolto: sono così diventate centrali dati sovranazionali. La Guardia di Finanza, con il suo Nucleo contro le frodi informatiche, dovrebbero indagare di queste centrali dati, e non assecondare le pazzie di uomini come Emilio Fede sequestrando i blog. I controllori e gli Stati si sono rese così complici accreditando questi sistemi come Istituzioni: lasciano così che i cittadini diventino una massa di utenti da sfruttare come "vacche da mungere".

Etichette: , , , , , ,

08 agosto 2007

Amato ai Vigili: non pagate gli affitti, forse non vi cacciano!

di Etleboro Marche

Durante l'audizione del Ministero dell’Interno alla Commissione Affari Istituzionali della Camera, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sullo stato della sicurezza in Italia, Giuliano Amato suggerisce “…ai Vigili del Fuoco di non pagare gli affitti e pagare la benzina". Il Ministro, infatti, parlando dei debiti accumulati per effetto di forniture, bollette e canoni di affitto non pagati - si parla di un ammontare pari a 408 milioni di Euro - da parte del corpo dei Vigili del Fuoco, riferisce di aver suggerito di provilegiare il pagamento della benzina, anzichè quello dell'affitto, considerando che "il distributore li manda a quel paese se si presentano senza pagare con i loro grossi camion, mentre è possibile che il padrone di casa non li cacci". Ironicamente commenta Giuliano Amato : " ...ora, è arduo dover dare consigli di questa natura…”, “e specialmente, da parte del Ministro dell’Interno!” - interviene il Presidente della Commissione Violante. "Dovendo scegliere, pagate la benzina - prosegue Amato - perché poi quando l’andate a fare, se non ve la danno, rimanete lì col camion e non sapete…dovete spingere”, e Violante ancora più divertito risponde “… ed è pesante spingerlo!”- incalza Amato - “..è pesante spingerlo, ed intanto l’incendio si brucia la casa…”

Ad ascoltare la discussione sembra di sentire un vecchio film delle comiche, ma in realtà si tratta di di un'audizione presso una commissione Istituzionale, durante la quale, tra le righe, si afferma una dura verità. Il corpo dei Vigili del Fuoco, come anche quello dei Carabinieri e, non da ultimo anche la Polizia, sono ormai da tempo abbandonati a se stessi, lasciati privi dei mezzi minimi per poter essere in grado di operare: molti mezzi hanno le gomme lisce, tanto che nei primi giorni di Novembre dello scorso anno, un carabiniere ha dovuto multare una gazzella per attirare l'attenzione sulla scarsa manutenzione dei mezzi a disposizione.
Dichiarare, anche se nello scherzo, l'insolvenza dello Stato, è un grave segnale di malessere nonchè un campanello di allarme che sottintende un ulteriore taglio della spesa sociale, a fronte di una diminuzione dei servizi pubblici. Inoltre, se lo Stato Italiano cominciasse a non pagare gli affitti - non avendo la proprietà di parte degli immobili in cui è alloggiata la Pubblica Amministrazione - sarebbe un grave messaggio alle Istituzioni finanziarie internazionali che oggi monitorano lo Stato dell'economia italiana. Queste persone hanno perso il senso del pudore, e possono, con la loro incoscienza, mettere a repentaglio una situazione già di per sé grave. Andrebbe al più presto istituita la gogna nelle piazze, per permettere al popolo di esercitare tutto il disprezzo che meritano certe facce di bronzo. I baroni ladroni, dopo aver distrutto l’economia italiana anche in seguito alle privatizzazioni selvagge in una sorta di patto scellerato tra le forze politiche, sfrutteranno ancora di più questo "lassismo" dello Stato nei confronti dello Stato sociale.
Attualmente, il nostro sistema economico va sempre più verso il meccanismo del "rent" che sostituisce quello della proprietà, e basti vedere le tante dismissioni del Patrimonio dello Stato dai servizi pubblici - esternalizzati verso le società private - agli immobili , rientrati nelle famose cartolarizzazioni di questi ultimi anni. Questo è la conseguenza non solo dei saccheggi da parte delle lobbies bancarie e finanziarie, ma anche della cattiva gestione e amministrazione che è stata fatta del patrimonio pubblico: non dimentichiamo che i primi pirati sono stati proprio i manager, i funzionari e i dirigenti delle aziende pubbliche, che sono riusciti solo a creare debiti in virtù della copertura dello Stato, che drogava le società con continui trasferimenti.
Dinanzi alle privatizzazioni e alle dismissioni, tutti si sono scandalizzati, ma pochi hanno inteso che queste decisioni sono volute da funzionari che vogliono trasformare l'Italia in una holding che continua ad esternalizzare i suoi servizi. C'è ormai il totale disinteresse per i corpi e le società che offrono un servizio pubblico, e parole come quelle di Amato ne sono la dimostrazione. Il vero pericolo, dunque, dinanzi alla dismissione degli immobili o del patrimonio statale, non è la bolla immobiliare o la crisi del credito, ma la trasformazione dei cittadini in utenti nei confronti di migliaia società private.

Etichette: ,

07 agosto 2007

Il perchè della creazione della Troika per il Kosovo


La sostituzione del commissario dell'Onu Martti Ahtisaari come delegato dell'Ue alle negoziazioni tra Serbia e Kosovo, è stato il vero del fallimento della credibilità della Comunità Internazionale nella risoluzione della questione kosovara. Per mascherare questa grave fase di empasse è stata creata la "troika" dei mediatori europei, che tuttavia ha all'interno già un forte contrasto derivante dall'opposizione contraria di Cina, Russia e Serbia. A rappresentare il blocco nei negoziati il capo delle politica estera dell'Unione europea Javier Solana ha così nominato il diplomatico tedesco Wolfgang Ischinger , che sarà il portavoce dell'Ue all'interno delle trattative tra la Serbia e il Kosovo durante questi quattro mesi.
Molti tuttavia non sanno che la decisione di nominare il diplomatico tedesco giunge dopo il ricatto del grave dossier che denuncia la corruzione di Martti Ahtisaari, prodotto dalla intelligence tedesca BND, inviato poi al Segretario Generale dell'ONU Ban Ki-moon ma rimasto nascosto all'opinione pubblica e ai media. Tuttavia oggi è possibile capire perchè politici come Massimo D'Alema retrocedono sulla ferma decisione di concedere un'indipendenza incondizionata al Kosovo, e lo stesso George Bush, che poche settimane fa, in visita in Albania, aveva già annunciato la creazione dello Stato kosovaro. La questione Kosovo ha così subito una forte battuta d'arresto dinanzi alla scoperta dei servizi segreti tedeschi che Martti Ahtisaari ha ricevuto una tangente di circa 40 milioni di euro, parte consegnata in contanti all'interno di valigette diplomatiche, e parte sul suo conto personale, per un ammontare di circa due milioni di euro proveniente da una banca svizzera di Basilea con numero di conto corrente 239700-93457-00097, destinato alla Banca di Cipro con n. di c/c 3459346699004533 contrassegnato con il codice VOLANND. Gli agenti della BND hanno inoltre notato che il 12 febbraio di quest'anno, alle 6:23 una jeep, targata PR-443-22CD e appartenente al governo kosovaro, si è fermata dinanzi all'edificio dove si stava recando Martti Ahtisaari . Dalla jeep sono discesi due uomini che portavano con sé due valigette diplomatiche destinate ad Ahtisaari: gli agenti hanno poi potuto confermare che le valigie contenevano del denaro. La stessa sequenza di eventi si ripete dodici giorni più tardi, verso le 5:44 quando giunge una mercedes nera, non targata, che va ad incontrarsi con le due guardie del corpo di Martti Ahtisaari consegnando altre due valigie, contenenti anch'esse diversi milioni di euro . I servizi tedeschi hanno poi precisato che tutte le quattro valigie , contrassegnate da cartellini diplomatici onde evitare i controlli in Finlandia, sono state inviate all'indirizzo di residenza di Martti Ahtisaari.
Inoltre, il 28 febbraio, alle 23:47 PM , una jeep della KFOR ha accompagnato due giovani donne scortate da guardie del corpo presso la residenza di Ahtisaari: le donne sono rimaste con lui fino alle 5:17 del mattino successivo, dopodichè hanno lasciato l'abitazione mediante lo stesso veicolo.

Resi noti tali fatti si attende ora che le Nazioni Unite valutino la posizione di Ahtisaari , che tuttavia ha esitato a fornire spiegazioni e chiarimenti al riguardo, nonché ad effettuare ulteriori indagini. Ciò induce a sospettare che all'interno dell'Onu vi è una forte corruzione tra i corpi diplomatici che impone il silenzio su un'indagine che rischia di diffondersi a macchia d'olio, coinvolgendo anche i più alti vertici. Infatti, tale rapporto è stato pubblicato solo dalla stampa dei Balcani, mentre è stato ignorato dai media internazionali, che si sono guardati bene dall'accusare di corruzione Istituzioni come l'Onu e la stessa Kfor, nonostante ciò sia emerso dalle indagini dei servizi segreti della Germania. La stessa discrezione non si sarebbe avuta se ad essere coinvolti in uno scandalo di corruzione vi fossero stati membri del governo serbo o russo. È ancor più scandaloso che i vertici dell'Unione Europea, degli Stati Uniti e dell'ONU abbiano letteralmente ignorato le indagini dei servizi di uno Stato europeo senza prendere i dovuti provvedimenti. Ciò tuttavia spiega perché è stato necessario sostituire improvvisamente Ahtisaari e rilanciare le negoziazioni per la questione Kosovara con un nuovo collettivo di diplomatici, ma tale contromisura non cancella il fatto che vertici degli organismi internazionali - che hanno potere di decidere del destino di popoli e nazioni - sono nelle mani di personaggi corrotti e incoscienti. Sono il marcio di ciò che resta delle Istituzioni della Comunità Internazionale, uomini di guerra e rappresentanti delle più potenti lobbies bancarie e multinazionali che portano con sé all'interno degli Stati caos, guerra e distruzione. Non dimentichiamo che Ahtisaari ha preso il posto a suo tempo di Bernard Kouchner, che attualmente risiede ai più alti verti dell'Onu grazie alla campagna diffamatoria contro il popolo serbo sull'esistenza di campi di concentramento di bosniaci, orchestrata dall'organizzazione di Médécin San Frontières. Le stesse Nazioni Uniti, nella persona dell'ex Segretario Generale Kofi Annan, sono state colpite in questi anni da gravi scandali, come quello di "Oil For Food", rimasti tuttavia impuniti e nel silenzio degli organismi internazionali.
Significa dunque che la più grave corruzione agli alti vertici delle Istituzioni internazionali non può essere estirpata, e viene di volta in volta strumentalizzata per realizzare un semplice cambio di potere, e l'alternanza del governo delle lobbies. Ben presto la stessa Carla del Ponte potrebbe essere colpita da un grave scandalo che svelerà, in poco tempo, "chi è" e "da dove viene" il grande procuratore svizzero, salito al potere grazie alla sua lunga carriera accanto alla lobbies bancarie. Non passerà ancora molto tempo, che i Balcani saranno colpiti dalla più grande tangentopoli degli ultimi anni in quanto, qualcosa di molto particolare, sta per essere rivelato per coinvolgere così vertici politici e lobbies bancarie. Ci risveglieremo così in un autunno molto caldo, in cui cadranno molte teste e saranno eliminati tutti i fusibili necessari a salvare la "grande madre" di tutti gli scandali. Siamo pronti a dimostrare tali fatti con ogni mezzo a nostra disposizione, sempre che abbiate il coraggio di smentirci e di rispondere pubblicamente sulla corruzione di organismi come l'ONU. Vi nascondete dietro il silenzio perche non avete più idee, ma siete ormai dei servi di un sistema crimale, siete dei corruttori e il vostro castello di bugie sta crollando come crollano le borse .

Etichette: , , , , ,

06 agosto 2007

Una strana telefonata di Berlusconi e Dell'Utri

In una telefonata molto ambigua, Silvio Berlusconi chiede a Marcello Dell'Utri di spedire della "polvere nera". Le parole del Capo della Polizia Manganelli e le immagini della guerra in Medioriente, fanno da sfondo a questa strana discussione.




Etichette: , ,

05 agosto 2007

Le imposizioni scientifiche e tecnologiche per impedire l’evoluzione umana

di Etleboro Emilia Romagna

E' in questi ultimi anni che stiamo assistendo all'incredibile ripresa della corsa allo spazio: sono in fase di progettazione il nuovo Shuttle, i nuovi vettori per le prossime missioni lunari nonchè la pianificazione della missione su Marte. Ciò che non viene messo alla luce, è il perché questa corsa frenetica anni fa si arrestò.
Nello speciale TG1 dello scorso 15 luglio, “La rivincita della Luna”, l'astronauta italiano Paolo Nespoli, ha evidenziato come l'arresto dell’esplorazione spaziale sia stata indotta dalle spese militari che gli Stati Uniti hanno dovuto sostenere, negli ultimi decenni del secolo, come appunto quella della prima guerra del golfo. Una tesi che tuttavia non ha fondamento, considerando che l'attuale politica degli Stati Uniti riesce a sostenere una sorta di guerra perpetua nel Medioriente, costata finora 450 miliardi di dollari, e allo stesso tempo stanzia altrettanti investimenti per la ricerca spaziale.
A differenza del complottismo di massa, che nega che l’uomo sia giunto sulla luna, possiamo affermare che la tecnologia spaziale sia molto più avanzata di ciò che viene mostrato, proprio come avviene per le tecnologie destinate alla produzione energetica, giunte già a sostenere la free energy.
Sempre nella citata trasmissione televisiva, viene “suggerita” una soluzione che permetterebbe di velocizzare la corsa allo spazio, attraverso lo sfruttamento economico del suolo lunare. Difatti sulla superficie lunare è presente una notevole quantità di Trizio (isotopo dell’idrogeno 3H), in continua formazione grazie all’azione del vento solare sulla Luna.
Questo carburante nucleare è infatti quello utilizzato nell’ ITER ( International Thermonuclear Experimental Reactor ) - progetto del Reattore sperimentale termonucleare internazionale , volto a realizzare la Fusione nucleare. In realtà tale progetto allontana ancora di più i progressi della tecnologia verso la fusione fredda, che invece potrebbe portare alla creazione di sistemi energetici autonomi per le singole abitazioni senza utilizzare centrali nucleari. Tuttavia l'ITER sembra ormai essere diventato l’ultima carta da giocare per mantenere il sistema economico vigente, ora che le riserve di idrocarburi sono ormai giunte a zero.

Infatti, con ogni missione si avrebbe la possibilità di trasportare dalla luna una quantità di trizio tale da alimentare il sistema energetico-economico degli Stati Uniti per un anno, a fronte di una spesa di centinaia di miliardi di dollari. Se alle spese di missione, vengono aggiunte quelle per il controllo del sistema e dello stoccaggio delle scorie radioattive - che con l'Iter - verrebbero comunque prodotte - il costo per KWh, diverrebbe pari a quelli attuali.
Quello di passare dal "petrodollaro" al “triziodollaro” sembrerebbe un tentativo disperato, ma riuscirebbe a perpetrare un sistema economico sempre più centralizzato e monopolizzato dagli Stati Uniti, in quanto detentori dell’unica possibilità di giungere sulla Luna. In tale ottica è facile comprendere che gli Stati Uniti impedirebbero in ogni modo la possibilità agli altri Stati di sviluppare le tecnologie spaziali, anche perché la monopolizzazione gli permetterebbe di imporre prezzi tali da poter auto-finanziare le missioni: il predominio sul suolo lunare sarebbe garantito a costi quasi nulli .

Il fatto che siamo arrivati a questo punto, indica che, di fatto le conoscenze scientifiche , che hanno falle e difetti ben conosciuti, vengono spacciate come verità incontrovertibili e dunque imposte. Nelle scuole e nelle università vengono insegnate amenità, e trascurati molte nuove scoperte, che solo pochi scienziati mettono in luce, nel silenzio dei media e dei vertici della comunità scientifica.
Un grande esempio è quello di Massimo Corbucci, che ha “reinventato” - anche se il termine giusto sarebbe “ ordinato giustamente” - la tavola periodica degli elementi, in concomitanza della scoperta della vera natura della gravità e delle sue caratteristiche, per non parlare della vera origine della materia.

La vecchia Tavola Periodica


La sua ricerca mette in discussione molti dei principi assoluti della dottrina scientifica, in quanto cessa di esistere il gravitone, cioè la particella che “comunica” la presenza della gravità, poiché l’azione della stessa diventa istantanea a prescindere dalla distanza. In realtà quello di Corbucci è solo uno dei percorsi che giungono alla stessa meta, in quanto trova analogie in altre teorie confermate dalla sperimentazione, come la teoria delle Connessioni non Locali, che vede le sue affermazioni nella Meccanica Quantistica : la teoria rileva nella materia la capacità delle particelle di connettersi per l’appunto non localmente, cosicchè una modifica (riferitita a qualsiasi voglia caratteristica) su di una particella si ripercuote istantaneamente su di un'altra, successivamente ad un primo contatto, al pari della gravità.
La bellezza di questa caratteristica è la sua universalità e scalabilità, infatti le sperimentazioni sono state confermate in particelle sempre più grandi fino alle molecole, per arrivare alla sperimentazione umana. La sincronizzazione è evidente nel tracciato bioelettrico cerebrale, di cui gli uomini possono accorgersene o meno.
L’universo in tale contesto trova la sua strutturazione nella teoria “olografica”, segue cioè leggi analoghe a quelle che regolano gli ologrammi. Per maggiore precisione è giusto evidenziare i punti più importanti: suddividendo una unità in due parti, ogni parte ha in sé le informazioni per ricostruire il 99.99% della parte mancante, tale che la complessità del sistema si annulla concependo se stesso come un'unica entità.
Da tutto questo si evince la natura del creato, in cui le leggi che veicolano i processi free energy, la fanno da padrona. Gli atomi sono costituiti da particelle disperse in un mare di vuoto, ogni particella è costituita da sub-particelle in un mare di vuoto, e così via all’infinito.
Ma le conclusioni sperimentali di Corbucci, evidenziano la genesi degli atomi, delle particelle e delle sub-particelle nel vuoto opportunamente modificato a livello quantico. Ci troviamo letteralmente in un paradosso, in cui il vuoto è la concentrazione di una quantità infinita di energia, e le particelle sono costituite da una quantità di energia ben definita (E=mC2), che lo contengono. In altre parole il contenuto è più grande del contenitore, ed il contenitore è una scatola i cui confini sono indefiniti e senza spessore.
La teoria olografica vede l' universo come illusorio, in cui ogni sua parte contiene il tutto, e allo stesso tempo ogni entità ha più valore della semplice somma delle parti.
Tutto il creato, dunque, è collegato, costituito da una quantità infinita di dimensioni (le tre spaziali, una temporale ed oltre), ognuna di esse infinita. E’ così possibile affermare - a rigor di logica - che se l’universo è infinito per estensione, lo è anche temporalmente. Ma se non è possibile individuare, “istanti” specifici del tempo - come l’inizio del tempo, che ci consente poi di individuare una fine - allora il tempo stesso non esiste, viviamo cioè in un eterno presente.

Ma dove si colloca la free energy in tutto questo?
L’universo è costituito da una quantità infinita di energia, sia nella sua totalità, quanto in ogni suo punto. E’ per questo che Tesla ha sempre indicato il vuoto cosmico come l’accesso primario ad una fonte inesauribile, poiché è più facile accedere al vuoto che costituisce la materia. Ma la grandiosità va ben oltre. I processi di free energy riguardano l’universo nelle sua totalità e poi i suoi costituenti, e così anche gli uomoni in quanto soggetti alle regole dell'universo.
Se l’universo nella sua totalità è in ogni sua parte, allora tutto l’universo è in noi. Se il tempo non esiste, l’universo non può essere stato creato da Dio perché non esiste un suo inizio, quel Dio che tutti cercano è l'Universo.
Se l’universo è in noi, Dio è in noi e coincide con ognuno di noi!

Ci troviamo così in una scienza che si confonde sempre più con la filosofia, perché più ci spingiamo oltre e sempre più ci avviciniamo a concepire l’origine dell’esistenza. Il potenziale umano è dunque illimitato, tutto quello a cui ogni giorno assistiamo va ben oltre l’annullamento dell’indipendenza energetica. La free energy pian piano porterebbe a porre sempre più domande, fino a percepire ciò che è in noi, la ragione dell’esistenza, la nostra evoluzione, ciò che ci viene negato.
I veri padroni del mondo, gli uomini al vertice delle entità sovranazionali e delle strutture religiose - come il Vaticano- negano la verità per mantenere il potere, lasciando l'umanità nell’ignoranza attraverso le paure, esaltate da TV, giornali e religioni.
Anche qui ci troviamo in un altro grande paradosso, se l’universo funziona come un'unica entità in cui tutto è istantaneamente collegato, l’evoluzione del singolo si ripercuote sul gruppo e quella del gruppo sui singoli. Chi detiene il potere nega a se stesso l’evoluzione negandola agli altri.
E’ in tale contesto che prende il sopravvento la tecnologia legata alla cibernetica, in cui si cerca l’ottimizzazione delle prestazioni attraverso componenti elettroniche ed apparati elettromeccanici in sostituzione ad arti ed organi biologici. L’evoluzione, quella vera è interna e si ripercuote verso l’esterno, ma bloccando il cambiamento esternamente, si frena questa evoluzione, si mette cioè come un “tappo” al flusso del cambiamento.

Nano tecnologia Russia 318.000 anni fa
Tutto ci viene negato, come il nostro passato, perché conoscere le nostre origini, ci permette di conoscere il motivo della nostra esistenza e quindi il nostro futuro. Viviamo immersi nella menzogna così come è avvenuto nel passato: per permettere il cambiamento abbiamo lottato, ma più volte abbiamo ricominciato daccapo. Anche questa volta dovremmo lottare per permette re la nostra evoluzione, con la speranza che sia l’ultima, senza alcuna auto-distruzione.

03 agosto 2007

L'agonia dell'agricoltura italiana


L'aumento dei prezzi delle derrate alimentari registrate in questi ultimi mesi, il pericolo dei pesticidi e l'emergenza idrica cominciano a diffondere tra i coltivatori e gli imprenditori italiani l'allarme per l'agricoltura . Se da una parte la spinta al rialzo delle commodities poteva servire da incentivo per l'incremento della messa a coltura delle terre, dall'altro non ha fatto altro che provocare delle gravi speculazioni in un settore vitale per l'economia degli Stati.
La riduzione dei margini di guadagno dei produttori, a causa delle speculazioni di industriali e delle tendenze al rialzo dei prezzi va invece a ridurre fortemente gli investimenti nel settore e così la messa a coltura delle terre. In un anno si sono registrati aumenti sul mercato mondiale del 30 per cento per il grano, aumenti che tuttavia non si sono tradotti in maggiori guadagni per i coltivatori e i produttori che sottostanno alle condizioni di mercato imposte dai grossisti e dalle grandi società. Denunciano , infatti i coltivatori, che molte società preferiscono acquistare grandi quantità di grano dall'estero, sottocosto , e conservare quello italiano all'interno dei silos, per evitare la svalutazione dei prezzi dei cereali.
La politica dell'industria molitoria e pastaia italiana in questi anni è stata così caratterizzata da importazioni o illegittime o di infima qualità, come quelle provenienti dall'Ucraina, e in particolare da terreni contaminati dall'esplosione della centrale di Cernobyl, mettendo così in pericolo la tipicità della pasta italiana. L'Italia al momento è costretta ad importare circa la metà del fabbisogno di grano duro, importazioni che sono arrivate anche ad un punto critico perchè sia il Canada che la Siria, due fra i principali paesi da cui l'Italia importa il grano, hanno bloccato le esportazioni . Dato, dunque, che gli acquisti dall'estero di grano duro hanno superato il 50%, vi è il forte rischio che la pasta, un prodotto principe del made in Italy, perda questo requisito, sulla base delle prescrizioni dell'etichettatura della normativa europea.

Secondo alcuni, invece, il rialzo dei prezzi sui cereali è stato provocato anche dal maggiore interesse per gli industriali nei confronti della produzione dei biocarburanti, per cui vi sono anche molte pressioni per una conversione della produzione verso il bioetanolo. Al momento la produzione di bioenergia mediante le coltivazioni rappresenta una delle maggiori opportunità per l'agricoltura comunitaria ed europea, che tuttavia non si è ancora sviluppata a pieno. Solo alcuni Stati europei riescono a garantire una produzione sostenibile di biocombustibile senza danneggiare le coltivazioni destinate al mercato alimentare, e tra questi non si può includere l'Italia. Oggi la Comunità Europea ha fissato un tasso di incorporazione dell'utilizzo di bioetanolo come combustibile pari al 10 per cento, che necessita l'utilizzo di 59 milioni di tonnellate di cereali (18 per cento del consumo dell'UE), in particolare frumento tenero e mais, e in minima parte orzo, e la paglia per la seconda generazione di biocarburanti. Tale fabbisogno potrebbe essere soddisfatto con un aumento annuo minimo dell'1 per cento nelle rese per un valore di 38 milioni di tonnellate mentre altre 14 milioni di tonnellate potrebbero essere offerte dalla messa a coltura di due milioni di ettari attualmente destinati a riposo , oppure mediante le importazioni da paesi terzi, per il 20 per cento del consumo di carburante, come Argentina e Brasile.
Sulla base di tali dati, molti sono i dubbi dei coltivatori che temono di essere costretti a convertire la destinazione delle terre, oppure ad utilizzare tecniche di coltivazioni che consentono di aumentare la produttività, tra cui anche gli organismi geneticamente modificati.

Se da una parte dunque, vi è una forte preoccupazione per la diminuzione degli investimenti nelle coltivazioni destinate all'alimentare, dall'altra vi sono valide argomentazioni che spingono a temere un cambiamento dell'agricoltura italiana, tradizionalmente legata a coltivazioni biologiche e legate alla tipicità del territorio. Infatti, la necessità di aumentare la produttività, per spingere il livello dei prezzi al ribasso e consentire anche la produzione di bioetanolo, potrebbe provocare un maggior ricordo a organismi geneticamente modificati, che, allo stato attuale non sono vietati in maniera rigorosa. Infatti, la Comunità Europea di limita a sconsigliarne l'uso e ad indicarne l'esistenza nei prodotti venduti, attraverso una descrizione nelle etichette più precisa e rigorosa. Gli Ogm, sono già entrati nelle nostre coltivazioni da molti anni, quando sono state apportate le prime modifiche al mais, rendendo le pannocchie più lunghe e resistenti agli agenti esterni, così come alle patate, divenute un ortaggio quasi perfetto. Per tale motivo è ipocrita e incoerente l'atteggiamento della Comunità Europea, che da una parte lotta gli Ogm e dall'altra favorisce le speculazioni delle grandi società e delle multinazionali che creano condizioni tali sul mercato, da costringere i coltivatori a cambiare i loro sistemi di produzioni e ad accettare gli organismi modificati. L'emergenza idrica, l'assenza di una regolamentazione dei pesticidi e di una chiara normativa che vieta gli ogm, nonché le speculazioni sui cereali in base alle leggi della borsa, stanno portando alla distruzione dell'agricoltura europea e italiana, e così della biodiversità delle coltivazioni.

Etichette: , ,

02 agosto 2007

La mano invisibile della Cia


Dopo il silenzio di tre anni, viene stranamente pubblicato un video inedito della scuola di Beslan, che sembra contraddire la versione ufficiale. Secondo i testimoni, le immagini del video, confuse e senza elementi che consentono di contestualizzare gli eventi, dovrebbe dimostrare che sono le forze della sicurezza russa e non i sequestratori a scatenare la carneficina, anticipando con dei colpi di fuoco le esplosioni all'interno della scuola, per cui a scatenare il successivo massacro è stato l'intervento dall'esterno dell'edificio. Le prime esplosioni vengono imputate da una fonte esterna, per poi innescare la reazione dei sequestratori dei bambini. A distanza di così tanto tempo si vuole riaprire un caso sul quale è impossibile fare luce dall'esterno, in quanto le forze coinvolte nella strage di Beslan sono molte, ma soprattutto non sono quelle che si vuole fare credere. L'attentato ha mostrato senz'altro un salto di qualità dei guerriglieri ceceni, che non sono mai stati in grado di portare a termine questo di azione, e in Governo ha sempre affermato che dietro un tale atto vi era un ordine proveniente dall'esterno : allora la Russia arrestò i presunti responsabili, per consegnare alla gente un colpevole. Fu attribuito agli estremisti semplicemente perché l'attentato, come concetto, viene imputato alle bande terroristiche, ma ciò non implica che si tratta di semplici criminali, in quanto agiscono con metodi e schemi propri delle intelligence e dei militari. Oggi possiamo solo immaginare chi può essere stato a fare un atto del genere, e lanciare sui media un video del genere è stata una manovra di propaganda, in quanto non può essere acquisita come prova, avrà solo l'effetto di provocare smarrimento e dolore tra le vittime, e le forze dell'occidente strumentalizzerà questo per criminalizzare il Governo russo.

Ciò che invece occorre sapere che le azioni terroristiche poste in atto all'interno degli Stati, sono in gran parte dovuti all'azione proveniente dall'esterno, al fine di destabilizzare i governi e diffondere panico e shoc tra le masse. La storia dell'Italia è ricca di misteri che non hanno mai trovato risposta, né la troveranno mai, in quanto i colpevoli e le prove sono nascosti in meccanismi come il "segreto di Stato", servizi deviati e politici corrotti. Ancora una volta gli eventi dei Balcani possono far luce sul significato, l'origine e il funzionamento delle organizzazioni terroristiche. Gli islamici di Bosnia furono infatti finanziati direttamente dalla Cia CIA, DIA e Special Operations statunitensi ma anche da aiuto non ufficiale, fornito da appaltatori militari privati come MPRI e il Bosnia Defense Fund, fondato nella metà degli anni ’90 con un conto alla Riggs Bank di Washington DC con i fondi raccolti in Paesi come l’Arabia Saudita, il Brunei, la Malesia, gli Emirati Arabi, l’Iran, la Giordania e l’Egitto . I fondi venivano poi spediti da Washington a Sarajevo, in Bosnia, per poi transitare verso le unità di Al Qaeda. Il cerchio con l'Amministrazione americana si chiude quando nel novembre 2001 il consigliere generale del Dipartimento del Tesoro David D. Aufhauser mise al corrente il Procuratore Generale svizzero Claude Nicati delle misure che il Dipartimento del Tesoro stava prendendo contro un grosso finanziatore di Al Qaeda chiamato Yassin A. Kadi. Queste cellule di Al qaeda erano, casualmente, legate alle attività della guerriglia islamica in Bosnia, finanziate dal Bosnia Defense Fund. Aufthauser afferma infatti che “Mr. Kadi sarebbe il fondatore del Muwafaq, o “Blessed Relief” Foundation, che forniva supporto logistico e finanziario per un battaglione di mujahadin in Bosnia […] Queste fondazioni benefiche rappresentano l'attività di copertura delle organizzazioni terroristiche. Le azioni di Mr. Kadi e quelle della sua Muwafaq Foundation e delle sue imprese rientrano in queste e non vi sono dubbi che queste possano aver aiutato attività terroristiche.”
Aufhauser, inoltre, mostra una certa preoccupazione per l’Albania e la Bosnia - due paesi che hanno ricevuto molti fondi durante le amministrazioni Clinton e Bush - in quanto erano state rivelate dei legami tra i servizi interni del Pentagono e le cellule di Al Qaeda operativi in Italia che facevano da intermediari tra combattenti islamici e americani nei Balcani.

L'anello che unisce Albania, Italia e Al qaeda è Abu Omar. Finita la guerra in Bosnia, l'Imam egiziano Abu Omar cominciò a vendere i passaporti albanesi, essendo lui stesso cittadino albanese - cosa che gli ha consentito di trasferirsi in Italia , anche se nessuno lo dice . Accanto a questa sua attività illecita, Abu Omar collaborava con la Cia come spione da quattro soldi: i servizi segreti albanesi si accorsero dunque che dietro questo Imam si nascondeva l'intelligence americana che già finanziava i guerriglieri in Bosnia. Dopo poco tempo, il capocentro della della Cia a Tirana di nome Mike, morì in un incidente come tanti agenti che si sono suicidati e nessuno ha mai trovato il corpo. Abu Omar viene poi stranamente accolto in Italia grazie a provvedimenti speciali che offrono asilo politico all'Imam egiziano. A quel punto i servizi statunitensi chiesero di arrestare e prelevare questo Imam tramite un'operazione clandestina: ma come è possibile che gli italiani fecero un'operazione clandestina mentre gli americani, non vennero in clandestinità? Evidentemente vi erano dei servizi italiani paralleli e deviati che hanno eseguito l'arresto, per poi far ricadere la colpa sul Sismi per aver collaborato al sequestro.
E' davvero assurdo pensare che una intelligence così potente come la Cia, abbia dovuto sequestrare uno "spione" per obbligarlo a collaborare facendo credere che fosse un capo importante tra le cellule di Al Qaeda, lasciando poi che subito si venisse a sapere del sequestro. Se questo è vero, allora ci troviamo dinanzi ad un paradosso, per cui o i servizi segreti americani sono falliti, oppure è stata tutta una messinscena per far scattare una trappola contro l'Italia. Allora non si capì perchè è stata data così tanta importanza a questo Iman mentre in Italia, quotidianamente ce ne sono tantissimi che spariscono e non se ne sa più nulla. Così è stato così costruito un ricatto con grande maestria in cui l'Italia e i servizi sono caduti senza pietà.
Il caso Abu Omar può essere anche solo un esempio, perché episodi come Telekom Serbia, il caso di Oriano Mattei o il Sismigate non convengono a nessun partito politico, perché scatenano distruttive tangentopoli. Hanno invece una ragione di essere per le forze esterne che vogliono destabilizzare il governo. Il governo Prodi allora impose, illegittimamente, il segreto di Stato per bloccare i giudici di Milano che indagavano sul ruolo di Pollari e del Sismi nella vicenda del sequestro di Abu Omar. In compenso è stata creata una Commissione di inchiesta parlamentare che ancora una volta andrà a infagare le indagini dei giudici, com' é sempre avvenuto - si pensi alle inchieste Telekom Serbia e il dossier Mitrokhi.

Etichette: , , , , , ,

01 agosto 2007

Programmato il saccheggio del popolo Italiano


Approvata oggi in Senato la risoluzione della maggioranza che dà il via libera all'approvazione del Dpef che fissa i saldi e dà le indicazioni per la predisposizione della Finanziaria 2008. Tra le direttive una grave affermazione, che dà disposizione al Governo di ridurre il debito pubblico attraverso "un utilizzo concordato delle eccedenze delle riserve delle banche centrali".
Si legge infatti testualmente che il documento impegna il Governo ( Punto 8 lett.B ) " ad effettuare, anche nei rapporti con l'Unione europea, una ricognizione di tutti gli strumenti utili a determinare una significativa riduzione del debito pubblico sia con riferimento a forme concordate di utilizzo delle riserve delle banche centrali, in oro e in valuta, eccedenti quanto richiesto dal concerto con la BCE per la difesa dell'euro, anche sulla base delle esperienze di altri paesi, sia con riferimento alla classificazione delle operazioni patrimoniali e delle partite finanziarie, nonché ad aprire nuovi spazi per forme più qualificate di spesa pubblica" .

Una tale decisione è giunta nel relativo silenzio dei media che non hanno attribuito il giusto peso alla questione, e solo alcuni quotidiani hanno rilanciato la notizia evidenziando in particolar modo l'implicazione dell'approvazione della risoluzione. L'evento "cult" era la votazione segreta per le dimissioni irrevocabili di Previti, che non ha monopolizzato giornali e media, togliendo all'approvazione del DPEF quell'attenzione che merita in relazione alle importanti e gravi implicazioni future. L'approvazione di questo documento apre infatti un iter legislativo che potrebbe portare alla decisione di vendere le riserve auree della Banca di Italia, nell'illusione di ripagare così il debito pubblico. In particolare il Governo dovrà ad analizzare tutti i possibili strumenti a disposizione per la riduzione del debito pubblico con il pagamento mediante valute e oro eccedente rispetto a quanto richiesto come riserve obbligatorie presso la Banca Centrale Europea, per garantire sicurezza e stabilità al sistema monetario. In realtà tale provvedimento farebbe oscillare di pochi punti percentuali il rapporto Pil-Debito Pubblico, riuscendo a soddisfare su una soglia limite i parametri di stabilità imposti da Maastricht, senza apportare un significativo e percepibile miglioramento all'economia. Con dati alla mano, a fronte di un debito pubblico pari che oltrepassa la quota record di 1609,12 miliardi di euro ( come risulta dai dati del mese di aprile 2007) vi sono riserve pari a 62 miliardi di euro, in un rapporto massimo - senza dunque considerare esclusivamente le eccedenze - di circa il 3 % : una percentuale critica per il rispetto dei parametri di Maastricht ma non sufficiente e dare attualmente al sistema economico italiano un sollievo tale da garantirne poi lo sviluppo. Se la politica economica italiana continuerà su questo trend, e la politica monetaria dell'Europa spingerà al rialzo i tassi di interesse, l'Italia potrebbe aumentare il debito pubblico del 3% nel giro di pochi anni solo a causa del sistema di ricapitalizzazione degli interessi. Sappiamo bene che in un sistema di usura, che va ad autogenerare il debito pubblico in funzione dell'emissione di moneta, una decisione di questo tipo non risolve il problema alla base, ma indebolisce ancora di più l'economia di un Paese che cerca di emergere.
Avremmo tuttavia ceduto ai Banchieri una ricchezza soprattutto simbolica che funge oggi da semplice contropartita negli interscambi commerciali - sono comunque ricchezze accumulate dalla comunità in quanto derivano dai surplus nelle partite correnti, cioè risparmio della nazione - avendo perso quel valore come pilastro all'interno del sistema monetario. Si tratta pur sempre dell'oro italiano, ereditato dalla nostra storia, e per tale motivo potrebbe spiegare molto sull'evoluzione del sistema economico-monetario dello Stato italiano. È ovvio che, in virtù del suo valore intrinseco, i Banchieri vogliono appropriarsene per terminare definitivamente il saccheggio del popolo italiano. Infatti, tale decisione, potrebbe rientrare perfettamente nei piani dei Banchieri, azionisti di Bankitalia Spa, di mettere le mani definitivamente su quel patrimonio dello Stato che viene ancora difeso con molte difficoltà.

Sono osservazioni che più volte sono emerse in sede di discussione sulla vendita o meno dell'oro italiano, lo stesso Fazio si trovò dinanzi a questa scelta, poco tempo prima di essere deposto dalla posizione di potere che ricopriva. Tuttavia, nessuno ha accolto questa posizione, e persino le Associazioni di consumatori, come Adusbef, hanno sostenuto, se non addirittura proposto, la vendita dell'oro italiano per ripagare il debito pubblico. Testuali parole di Elio Lannutti: "Il debito pubblico italiano, uno dei più elevati del mondo e il più alto d'Europa, è pari a 24 mila euro a cittadino (neonati compresi). Potrebbe essere ridotto se il Governatore di Bankitalia, approfittando del rialzo dell'oro, vendesse le riserve auree come fanno la maggior parte delle banche centrali europee [...] Le riserve auree italiane, pari a 79 milioni di once, dalle quali si potrebbero ricavare agli attuali prezzi di mercato ben 26 miliardi di euro, equivalenti al 30% di tutte le privatizzazioni fatte, non sono della Banca d'Italia, ma dei cittadini, che le hanno risparmiate consumando meno di quanto sia stato prodotto". Queste dichiarazioni, da parte di un'Associazione di consumatori, che crede di essere un organismo rappresentativo del popolo sovrano, sono pericolose, costituiscono un vero attentato alla Costituzione, considerando che questi personaggi firmano patti e accordi con le Banche in nome degli utenti e dei cittadini italiani.

La tentazione di mettere le mani su ciò che era rimasto della ricchezza italiana è stata troppo forte per una classe politica fallita, che sta portando lo Stato italiano verso il più grande rischio di fallimento degli ultimi 30 anni. E' evidente che l'Italia sembra non avere più altre alternative, e che i Pirati hanno ormai depredato tutto ciò che vi era, persino le ultime lenticchie del popolo. Uno scenario vicino al "Crack Argentina" oggi non è poi così lontano .

Etichette: , ,