30 giugno 2006

http://www.ammazzatecitutti.org


Domenica alle ore 21:00 si terrà sul sito internet dei Ragazzi di Locri un dibattito in cui si parlerà di mafia e risorgimento in senso revisionistico. Alla discussione interverrà Lorenzo del Boca, presidente dell'ordine dei giornalisti, che presterà una sua intervista, la quale sarà trasmessa in diretta anche su RADIO GIOIOSA (calabrese) e sul sito della stessa radio.


I ragazzi di Locri gridano e dicono basta a "tutte le mafie", ai forti poteri che uccidendo le persone di buona volontà spengono le speranze e la fiducia in futuro diverso, distruggono le giovani menti e con esse anche il Sud Italia. Il tempo farà capire a tutti che con l'intelligenza e il reciproco sostegno è possibile resistere: unione dei popoli e il risveglio delle menti ci porterà in una nuova era.

La lotta per la corruzione a difesa dei criminali


Il Ministero delle Infrastrutture Antonio di Pietro, ha presentato denuncia presso la Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica di Roma il C.d.a. dell'Anas per falso in bilancio e false comunicazioni societarie, chiedendo inoltre che l'impresa sia commissariata fino alla nomina dei nuovi amministratori. L'Anas è accusata di aver riutilizzato le riserve e le eccedenze per finanziare opere nuove senza pagare le precedenti e per le strane consulente pagate ai vecchi amministratori. Cerca di difendersi come può l'Anas, ricordando che dall'inizio di quest'anno che il Tesoro ha interrotto il trasferimento di fondi, e che per lungo tempo si è dovuto ricorrere all'indebitamento corrente e alle eccedenze in cassa. Questo stato di fatto condurrà inevitabilmente alla chiusura dei cantieri, e le accuse di Di Pietro finiranno inoltre per indebolire la credibilità dell'Anas, in un momento in cui l'Anas cerca di esercitare tutta la sua influenza per impedire la fusione Autostrade-Abertis o quanto meno per evitare uno stravolgimento della proprietà, che finirà inevitabilmente in mano spagnole.
Consapevoli del fatto che l'Anas non avrebbe mai permesso quella fusione, muovendo la questione dinanzi all'Autority, stanno cercando ora di indebolirla sia economicamente che politicamente, per sbaragliare gli ultimi ostacoli, visto che il governo ha pienamente approvato la fusione. A dire il vero Di Pietro non ha un bel nulla tra le mani, non ha prove concrete, ma il suo straparlare basta a diffondere tra i media l'impressione che i bei tempi di tangentopoli siano tornati, ancora una volta quando vi sono decisioni importanti da prendere.
Il suo intervento è ora molto prezioso, e ancora una volta il nostro caro ex pubblico-ministero si lascia manipolare, infondendo poi tutta la sua enfasi per fare un gran spettacolo [Bettino Craxi, l’ultimo uomo di Stato ]. Evidentemente disse bene Licio Gelli che poco tempo fa dichiarò che Di Pietro non è questo non ha saputo né il Magistrato né il politico, e questo perché è un povero illuso, che è stato manipolato nel 1992 e lo è ancora, con o senza una sua consapevolezza. Ora che ha assaggiato l'ebbrezza della poltrona non la vuole più lasciare, lui e il suo pool di Milano non hanno neanche avuto il coraggio di prendersi le responsabilità delle proprie azioni, del genocidio che è stato perpetrato ai danni di imprenditori e di un'intera classe politica. Oggi come allora, si è cercato di eliminare coloro che non volevano sottostare al dictat dei poteri alti, e per far questo ci sei è serviti della magistratura, delle tangenti e della stampa del gettare il panico e screditare la voce che diceva no a Maastricht e alla svendita dell'Italia.


Ma gli strafalcioni del Ministro non finiscono qua, perché nel suo infinito egocentrismo non sta facendo altro che accelerare il processo di vendita, e finirà per gettare Autostrade in pasto ai leoni, nella brace dei commissari europei. Ha voluto così precisare che per portare a termine la fusione occorre una prioritaria autorizzazione ministeriale alla modifica del titolare della concessione statale. Autostrade però ribatte che il veto del ministero sarà richiesto solo dopo che le assemblee avranno deliberato la fusione perché l'autorizzazione è solo formale. E poi se verrà fatta un'ostruzione da parte del governo, gli azionisti di Schema28 e Abertis non esiteranno a muovere il caso dinanzi la Corte di Giustizia perché sarebbe una discriminazione verso i non residenti, o un'ingerenza come aiuti di Stato. La richiesta di Autostrade sarà senz'altro accolta perché intanto l'Italia è stata deferita dinanzi alla Suprema Corte proprio per eliminare la golden share, ultima clausola di riserva che lo Stato ha per fermare le privatizzazioni o le vendite di ex imprese statali all'estero. La legge del 1994 della golden share concedeva allo Stato poteri speciali in società ormai privatizzate, come Eni, Finmeccanica e Telecom, quali la facoltà di nominare uno o più amministratori, e un potere di gradimento, ossia il diritto di veto sulle decisioni di fusione e di straferimento all'estero, nel caso che il socio privato avesse una partecipazione rilevante. Parte di questi poteri sono stati già da tempo smussati, perché il diritto di gradimento è stato sostituito con un potere di opposizione motivato, tra l'altro, e solo in casi si estremo pericolo. Il governo Berlusconi non ha voluto cedere ulteriormente alle pressioni della Ue, e avrebbe redatto, come compromesso, una norma salva-Pil contro le scalate ostili da parte di utenti esteri. Charlie McCreevy - Commissario Europeo al mercato interno

I Commissari Europei hanno dunque deciso che il potere dello Stato di decidere sulle imprese, tra l'altro operanti in settori strategici per l'economia statale come le telecomunicazioni e l'energia, va del tutto cancellato. Il rispetto della normativa, condurrà inevitabilmente ad un una completa privatizzazione, nella quale lo Stato non potrà più intervenire per vigilarne la gestione.
A questa gente ormai non importa più niente dello Stato e non rappresenta più il popolo, sono solo delle marionette, attori della grande finanza. Allora, cosa fanno , la magistratura e le associazioni? Stanno combattendo contro la corruzione e intanto vendono ogni cosa. I servizi segreti invece sono degli uomini piccoli, tutti pieni di sé, convinti sapere tutto e di controllare ogni cosa, ma sono impiegati che raccattano uno stipendio, gente ricattabile e ricattata, nulla facenti. Siete tutti complici del sistema, responsabili dello stato attuale della nostra economia, così impegnati nelle truffe da quattro soldi di Vanna Marchi, di scandali di sesso e droga.

Oggi chi doveva essere un arbitro è stato un giocatore, così invece di difendere gli italiani continua a fare le lotte per la corruzione, ben sapendo che combatte per i Banchieri, mentre vende la pelle dei suoi cittadini e degli italiani nel mondo. L'emigrazione è stata una vergogna, un crimine contro l'umanità. Il genocidio che questa gente sta commettendo è inverosimile,la proprietà popolare viene saccheggiata, e contribuisce ad una frammentazione del paese e delle nostre risorse.

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29 giugno 2006

L'arma sismica


"L'uomo può riuscire a dividere in due i continenti, senza esplosioni o guerre".
È quello che disse Nikola Tesla, elaborando la teoria dellla "telegeodinamica" dopo aver scoperto le onde terrestri stazionarie. Nel 1896, infatti, Tesla accidentalmente provocò un terremoto nella Città di New York usando un piccolo oscillatore meccanico, dal suo laboratorio di Houston Street. Quando l'oscillatore ricevette il segnale di ritorno di un sisma longitudinale o un'onda di energia sonora, aggiunse nuova forza al ritorno, e dopo alcuni minuti questa onda era cresciuta ad livello tale che le forze oscillatorie crearono dei piccoli terremoti locali. La Terra poteva essere dunque usata come un conduttore che risponde a vibrazioni elettriche, e questa scoperta può essere applicata nello studio della prevenzione dei terremoti e maremoti, o per provocarli e dunque come un'arma catastrofica. Infatti nel 2002 il Segretario americano alla difesa ammise che esistono tecnologie per alterare il clima e scatenare terremoti e eruzioni vulcaniche utilizzando delle onde elettromagnetiche. Il messaggio che volle dare era chiaro, ossia
che i mezzi tecnologici per far questo esistono e si servono dell'energia nucleare, mediante la quale poter creare la sufficiente energia per l'onda d'urto.

Un colpo ben assestato ad una regione terrestre geologicamente predisposta, può generare un cataclisma. I terremoti sono legati allo scivolamento delle placche tettoniche che di trovano lungo faglie, per cui un'onda di energia che colpisce strati profondi del suolo, potrebbe sortire lo stesso effetto, creando, come fece un secolo fa Tesla, dei terremoti artificiali. Sono stati costruiti a tal fine negli anni settanta degli enormi generatori a compressione di flusso, cd. "Pamir", che potevano essere installati su un grosso camion.

Questo sistema "permetteva di trasmettere delle forti correnti elettriche nel suolo", e ufficialmente è stato presentato come un sistema di analisi, su grandi distanze ed a grande profondità, della conduttività elettrica del suolo. Considerando che una variazione di questa conduttività segnala l'imminenza di un terremoto, poteva essere un valido strumento per poterli provocare i terremoti.
I Pamir permettono di trasportare delle onde elettromagnetiche a grande profondità; viene azionato al suo centro un esplosivo chimico che interagisce con un potente solenoide ad alto potenziale magnetico.L'energia sprigionata dall'esplosione di partenza alimenta il generatore Pamir. Alcuni militare-geofisici possono così localizzare nel mondo, nei territori potenzialmente "ostili" o indisciplinati, delle "regioni sensibili" in cui un intervento mirato olosa potrebbe scatenare un sisma devastatore.


Per scatenare il sisma basta allora modificare per riscaldamento la natura del campo magnetico nel punto trattiene la faglia e ne impedisce lo scivolamento.È composto da quattro elementi identici, cd. Camere di combustione, affiancati per formare una batteria, da dei dispositivi circolari, che sono dei solenoidi, e da quattro razzi a combustibile solido, che formano il cd. "generatore di plasma." In meno di cinque secondi si raggiungono temperature di combustione elevatissime, superiori ai 3000°-3900°, e le camere di combustione lanciano un flusso non visibile direttamente nell'atmosfera. I solenoidi sono dei veri e propri generatori elettrici, hanno delle resistenze circolari che prendono l'energia creata dall'esplosione, e producono un campo magnetico.

Vengono scavati , con sistemi di trivellamento installati sugli stessi camion, dei pozzi verticali sulle cui pareti vengono applicate dei cavi in ferro che faranno da elettrodi per scaricare la tensione elettrica. La scarica viene trasmessa su una falda orizzontale in corrispondenza di uno strato di acqua. Il passaggio della corrente vaporizza l'acqua e produce un effetto di sollevamento dello strato, che va a sbloccare le placche unite da una fessura verticale. Lo scivolamento delle placche può allora propagarsi su grandi distanze, con un'onda di taglio, e scatenare un sisma.


Lo stesso sistema viene utilizzato per smuovere il fondale marino, considerando che i razzi utilizzati a propellente solido funzionano molto bene nell'acqua e sotto pressione. Viene portata ad ebollizione l'acqua di un bacino acquifero, situato o sotto la superficie terrestre, o sotto il fondale oceanico, azionando un effetto "cric" , per poi far detonare al di sotto della faglia un ordigno nucleare.
Tali interventi sono molti ricorrenti nei pressi delle piattaforme petrolifere off shore o delel zone costiere, e vanno a creare una nuova forma di guerra in cui per indebolire un avversario vengono ricreati dei "fenomeni naturali" .


Infine, bersaglio di queste operazioni sono anche i vulcani attivi, che hanno un meccanismo interno analogo a quello di una geiser: raggiunta una temperatura soglia tale da innalzare la pressione, avviene l'esplosione e la colata di magma. Le microonde inviate su basse e frequenze, capaci di portare dell'energia termica a grande profondità, scaldare il magma e di rendere il sistema instabile, se è vicino al suo punto critico.

Gravi tragedie hanno colpito l'umanità, eventi naturali che si traducono in catastrofe soprattutto perchè spesso i più colpiti sono i paesi in via di sviluppo, o i poveri della Terra: tsumani, terremoto in Iran, eruzioni inquietanto, potremmo nascondare qualcosa, ben più terribile del cambiamento climatico e dell'influsso della luna.

28 giugno 2006

Lotteria di fusioni in soli 5 giorni


Nel giro di soli due giorni sono state compiute manovre di fusione e acquisizione per un ammontare di 100 miliardi di dollari, solo in Europa, che sta dunque assistendo ad una trasformazione del suo mercato che non ha eguali. I titani, gli oligopolisti dei mercati delle materie prime, della finanza e dell'energia si stanno inglobando in un unico gigante, cancellando il concetto convenzionale di impresa: non più nazionale o transnazionale, ma globale e intercontinentale.
La tanto agognata liberalizzazione dei mercati con il crollo delle barriere alla circolazione di capitali e dei servizi, sta sortendo gli effetti sperati, ed è ormai assodato che un nuovo sistema economico si sta venendo a creare, perché il processo di consolidamento è solo agli inizi e la moda della fusione-acquisizione ( cd. merger and acquisition ) non finirà tanto presto.
Esso affonda le sue radici già nel concetto di privatizzazione e successivamente di globalizzazione, ora assume sfumature ben più accentuate perché presto l'impresa perderà anche la natura aziendalista, per divenire uno Stato all'interno degli Stati sul modello della Gazprom. Materie prime, assicurazione, industria alimentare e farmaceutica si stanno concentrando nelle mani di poche imprese, anzi pochissime, e non a caso cioò avviene propio nella congiuntura del crollo del mercato speculativo, e della fusione delle borse in un unico mercato globale.
Il Mittal, colosso siderurgico indiano, è riuscito nella scalata dell'Ancelor,divenendo monopolista indiscusso del mercato dell'acciaio, così come il gruppo minerario statunitense Phelps Dodge ha lanciato un'offerta di acquista sulla Falconbridge e Inco canadesi. Nella stessa giornata Johnson&Johnson ha proposto l'acquisto della Pfizer, prima industria farmaceutica nei farmaci al bancone, liberalizzati e posti sul mercato, e avrà così la possibilità di divenire il numero uno del settore della cura della persona. Nel mercato delle telecomunicazioni si sta preparando ora la fusione tra Nokia e Siemens, considerando che già la fusione Lucent-Alcatel ha dato ottimi frutti, come una piattaforma telematica che raggrupperà su un unico sistema internet, GPrS, telefonia mobile e fissa, gestibile da un solo palmare.
Ma è l'industria automobilistica che sforna la più grande multinazionale, la DaimlerChrysler che detiene il primato assoluto nel settore, prima della Toyota.

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Spostandoci sul mercato italiano, è stata ieri annunciata la fusione Toro-Assicurazioni e Generali, portando così alla creazione di uno dei primi colossi europei di matrice italiana. Non bisogna a tal proposito dimenticare che l'Italia è ormai terra di conquista: nel nostro Paese si sono compiute più di 200 operazioni che vedono un'ingerenza dei capitali stranieri per più di 15 miliardi di euro . Prima su tutte sono le acquisizioni bancarie della Abn Amro su Antonveneta, e di Bnp Paribas su Bnl, per non parlare poi della vendita della Galbani al gruppo francese Lactalis. Le operazioni in atto sono assai più importanti se si pensa all'Affare Autostrade-Abertis e Enel-Suez, mentre la successione della dirigenza della Fiat al giovane Alkann, porteranno la vecchia azienda di Stato in mano ad una famiglia estremamente potente che frequenta le corti dei grandi Banchieri. Per Eni e Finmeccanica e Rai occorrerà ancora aspettare, e l'esistenza della partecipazione statale è l'unico ostacolo: la deregolamentazione faciliterà tutto. Detto questo davvero non abbiamo più nulla da vendere, e molto probabilmente, finite le imprese si passerà all'acqua e all'aria, allo spazio marittimo e alla potestà infrastrutturale.

Il mercato sta dunque divenendo davvero unico e globale, in un'organizzazione per aree geopolitiche, in cui la concorrenza sarà un vecchio fantasma e la libera circolazione dei capitali sarà smaterializzata, al punto che la moneta sarà esclusivamente elettronica. Il controllo da parte dello Stato sarà impossibile, in quanto leggi e decreti sono redatti dagli stessi consulenti delle imprese appaltatrici o concessionarie dei servizi pubblici, e questa sete di indipendenza non sarà certo colmata dall'istituzione di Autority di tre soli componenti.
Quelle in atto sono operazioni ad altissimo livello, di grande calibro e importanza, sono parte di un quadro di insieme predisposto per dare un nuovo ordine mondiale, che però sarà governato dal caos e dal sabotaggio. Le imprese intercontinentali diverranno gli Stati, con la conseguente perdita di ogni riferimento nazionale o etnico, le piccole imprese saranno distrutte, messe in ginocchio dalla crisi energetica e inflattiva. Incidenti, blackout, intralci burocratici, indebitamento al consumo, porteranno smarrimento e confusione. Il terrorismo continuerà ad essere globale, ma sarà ovunque. Le popolazioni saranno stremate dalle difficoltà economiche, dalle riforme sulla sanità e sul lavoro, dagli improvvisi cambiamenti climatici, e dai virus pandemici, utilizzati come una vera e propria arma biologica. Andranno a sabotare i nostri sistemi informatici con letali scariche elettromagnetiche, fino poi a renderli schiavi e dipendenti dalle reti globali che le lobbies costruiranno e controlleranno. E l'Energia? Su di essa possiamo dire che i grandi Stati sono già in possesso di tecnologie in grado di produrre energia infinita, ma non ne riveleranno mai il segreto. Il sabotaggio metterà in ginocchio i paesi più deboli, e piegherà quelli più forti, mentre renderà eroe globale o nazionale, coloro che si autoproclamerà l'alternativa da scegliere.

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27 giugno 2006

La fusione nucleare è ormai realtà. La Z-Machine.

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Il laboratorio di ricerca della Sandia Corporation che conduce ricerche per il Dipartimento delle Energie degli Stati Uniti, nel marzo del 1998, ha annunciato l'avvenuta realizzazione della Z-Machine, una macchina in grado di sviluppare in laboratorio ben 2 miliardi di gradi centigradi, una temperatura ancora più elevata rispetto a quella esterna del sole. Nasce come generatore di raggi X, costruito originariamente per ricreare in laboratorio condizioni estreme, e per simulare che cosa accade durante l'esplosione nucleare; tuttavia ciò che più ha catturato l'attenzione degli scienziati di tutto il mondo è il fatto che l'energia prodotta dalla macchina è, apparentemente, superiore a quella immessa, e che la stessa si autosostiene, ossia non ha bisogno di altra energia esterna per continuare ad esistere.

La macchina funziona liberando un impulso elettrico e un campo magnetico a questo associato. L'energia proveniente da una scarica elettrica di 20 milioni di ampère passano attraverso un allineamento dei sottili fili di tungsteno spessi quanto un capello. In un nucleo, della grandezza di un gomitolo di lana, i fili di metallo si sciolgono istantaneamente per generare del plasma, un insieme di particelle cariche elettricamente. Ogni filo produce un campo magnetico che agisce sui fili vicini; il risultato è che tutti questi fili tendono a radunarsi sull'asse del sistema, poi l'intensa corrente che li percorre li volatilizza. Questo plasma si contrarrà a causa dell'azione del campo magnetico che è dovuto a questo forte passaggio di corrente e si ritrova compresso in uno cilindro che ha il diametro di 1,5 mm, in uno stato dretto di punto di stagnazione. Questa contrazione avviene alla velocità di un bolide, di 1000 km/s, percorrendo i pochi mm di spazio in quindici nanosecondi. In questo momento gli ioni e gli elettroni non possono più muoversi, e come le automobili che entrano in collisione con un muro di mattoni, si fermano improvvisamente liberando energia cinetico, sotto forma di raggi X che raggiungono di 2 miliardi di gradi, che corrisponde alle eruzioni solari, ed è stato portato vicino ai 3,6 miliardi di gradi.
L' impulso elettromagnetico genera una scossa elettrica che attraversa tutti gli oggetti metallici dell'ambiente il cui si trova la macchina; la corrente viaggia in maniera verticale, ossia sull'asse z, da cui il suo nome. Si è arrivato a produrre un flusso di alimentazione di 290 terawatts, che presto saranno portati a 350, liberando in un lasso di tempo di alcuni trilioni di secondo un'energia 80 volte l'uso di corrente elettrica del mondo , e 4 volte superiore a quella immessa. Vi è dunque un'energia addizionale perché in un processo di trasformazione, l'energia si disperde in altre forme ma non si crea. Inoltre considerando che la temperatura degli ioni è mantenuta dopo che il plasma ha raggiunto uno stato di massima compressione, gli ioni a quel punto hanno perso tutta la loro energia cinetica e emesso questa energia sotto forma di luce, per cui la temperatura dovrebbe normalmente diminuire, a meno che questi ioni abbiano potuto beneficiare di una sorgente di energia di origine sconosciuta. La spiegazione che è stata data è che l'instabilità del plasma "non prevista" avrebbe permesso di convertire una parte dell'energia magnetica in energia termica, aumentando la temperatura degli ioni, nel momento in cui il plasma "stagna", senza alcuna velocità.

L'apparecchiatura di alimentazione è immersa in alloggiamenti concentrici di 540.000 galloni d'olio del trasformatore e di 600.000 galloni di acqua deionizzata, che fungono da isolanti. Lo spettacolo è una tempesta elettrica, che deriva dai campi elettrici potenti che l'esperimento produce. Guardandola attraverso una finestra di Plexiglass, potreste vedere l'inizio o i limiti dell'universo, in un solo flash di luce bianca vi è il calore ed il potere del sole, potrebbe essere la pace fra le nazioni o la fine del mondo così come la conosciamo, uno squarcio strappato all'universo, la nostra rovina o la nostra salvezza.


La macchina Z, raggiungendo tali temperature consentirebbe infatti di realizzare la fusione controllata. L'idea è di prendere due isotopi dell'atomo dell'idrogeno - deuterio e trizio - e fonderli insieme utilizzando a tal scopo poca energia, ma che libera invece enormi quantità di energia sotto forma d'un singolo neutrone. Al contrario la fissione, quello oggi è utilizzato nelle centrali ad uso civile, va a spaccare gli atomi pesanti del plutonio e dell'uranio, generando energia ma anche tonnellate di scorie radioattive. La fusione offre una fonte pulita, supportata dalla materia di una manciata di acqua e di terra, emettendo elio.
Che cosa comporterebbe la fusione? Energia infinita e poco costosa, viaggi supersonici attraverso le stelle e lo spazio. Tuttavia permetterebbe anche di realizzare degli attacchi massicci, senza i contraccolpi derivanti dalla disseminazione delle scorie e dall'effetto di inverno nucleare. Si può ottenere molto forti intensità elettriche con semplici esplosivi chimici: degli arnesi compatti, dallo scarso peso e volume. Limitandosi alle sole opportunità che la dà fusione pura, non inquinante, e dunque se sfruttata ai solo fini civili, sarebbe possibile, coniugando gli sforzi delle nazioni, cambiare il destino del pianeta,scavare canali, portare acqua ovunque, dissalare l'acqua di mare, coltivare i deserti, e infine eliminare l'inquinamento. Il nostro timore e che non siano questi gli interessi di coloro che in questo momento stanno sviluppando questa tecnologia. Ciò che più inquieta è il totale silenzio della stampa e nel mondo della scienza, della politica e degli stessi ecologisti, mentre i solo ad emozionarsi sono le forze militari che vedono in essa l'arma del potere a facile portata di mano, come lo stesso centro di ricerca Sandia ha affermato quando ha reso pubbliche le sue ricerche. Ha parlato di mezzo per la sicurezza degli Stati Uniti, di nuovo equilibrio delle forze, vantandosi di aver prodotto una temperatura cento volte più elevate della temperatura al centro del sole e quattro volte superiore al nucleo delle nostre più potenti bombe ad idrogeno.

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24 giugno 2006

La nuova arma è invisibile


Dopo anni di assenza, anche l'Italia ha avuto la sua legge per la protezione dei dati delle imprese, divenuta operativa a tutti gli effetti a partire dalla fine di marzo. La normativa ha molte lacune, e in ogni caso arriva troppo tardi considerando che i dati delle grandi imprese e dello Stato sono stati già violati: la privacy non esiste nei fatti.
Essa prevede l'obbligo in capo ai soggetti che trattano dati cdd. Giudiziari e sensibili, ossia che riguardano la salute, o che consentono di risalire alla razza, al credo e alle convinzioni politiche delle persone, di prendere tutte le misure necessarie per evitare il loro trafugamento. A tutela dei grandi database la legge ha deciso che ogni impresa deve affidarsi ad una società di consulenza che certifichi la sicurezza dei dati, con il risultato che viene dato ad altri enti privati il loro controllo.Inoltre, ogni persona che si trovi nella situazione di dare ad altri i propri dati deve firmare una lettera d' "informativa" con la quale autorizza di prendere possesso e custodia dei dati.
Un sistema questo che replica in maniera microscopica, quello che già accade per uno stato o per una regione geopolitica: i dati demografici ed economici sono elaborati e custoditi dai grandi centri di ricerca statistica, il controllo e la certificazione degli stessi così come l'approvazione e la revisione dei i bilanci e i progetti regionali e locali sono demandati alle società di consulenza privata.

La problematica della riservatezza dei dati è molto delicata, in essa vi è la chiave per capire le ragioni e gli obiettivi che sono dietro una direttiva o le quote comunitarie alla produzione, dietro i dazi, in quanto questi vengono decisi e stabiliti partendo dai dati empirici. Chi ha ne ha il controllo, detiene il più grande potere che possa esistere, perché può essere in grado di mettere in ginocchio uno Stato con una legge, con i contingentamenti all'importazione o all'esportazione, con una clausola contrattuale, senza ricorrere a inutili dispendiosi interventi militari. Le guerre che si combattono ora, sono solo spettacolo mediatico, che non infondono pietismo per il paese invaso, ma odio e sete di giustizia oltre alla potenza e alla magnificenza degli eserciti invasori.
Il vero potere lo possiede ora Google, Ebay, Vodafone, Accenture, KPMG, Swift, Clearstream, le Borse, coloro che trattano informazioni, che vedono passare sotto i loro occhi miliardi di dati, nei quali le persone sono solo una cifra, un codice o un bit. Sono anni che ormai abbiamo rinunciato alla nostra privacy per avere in cambio sicurezza, tecnologia, rapidità negli scambi e nelle comunicazioni.

Rubano dati demografici, personali, economici, i bilanci delle imprese e delle amministrazioni, e questo nella più totale indifferenza dei governi e dei giudici . Con una legge come quella della privacy i nostri politici si sono letteralmente prostituiti, o peggio, perché non hanno conservato neanche la dignità. I servizi segreti sono solo degli impiegati d'ufficio, che dicono di sapere tutto, di avere la situazione sotto controllo, ma in realtà non sanno nulla, sono stati addestrati con corsi e moduli standardizzati, programmati per eseguire ordini come delle macchine. In tutto questo noi invece siamo merce di scambio in un contratto tra multinazionali e lobbies, ci hanno consegnati a persone che non hanno né una faccia né un nome a cui imputare le loro responsabilità.
Hanno venduto più di 100 milioni di italiani nel mondo, sono stati denigrati e schiavizzati, trattati come bestie: in Belgio sono state vittime di squadrismo e razzismo, ma hanno sempre tenuta ferma la loro grande dignità. Più di mille hanno perso la loro vita sotto le macerie di Marsinelle, perché salvare la miniera era più importante che salvare dei manovali. Allora il governo italiano non mosse un dito, né indagò i diretti responsabili, non una parola, mentre valorosi soldati, i nostri antenati, hanno alzato barricate, sono saliti sui carri armati, per difendere i nostri diritti e la nostra gente.

Il nostro futuro ora è internet; tutti vogliono far credere che è una truffa, quando in realtà vi stanno investendo miliardi, perchè vogliono il monopolio della rete. Il nuovo Stato è fatto di utenti e non di cittadini, perché da un giorno all'altro Google e Skype possono decidere di fissare una tassa, delle leggi e delle sanzioni e noi dovremmo sottostare e adeguarci al nuovo governo.
Le multinazionali che sponsorizzano il campionato del mondo sono loro il nuovo ordine mondiale, si stanno organizzando in una grande società e vogliono far ricadere il male su di noi creando una falsa rivoluzione. Noi dimostreremo quale sia il reale progetto,con documenti e disegni tecnici, abbiamo la conoscenza per farlo: questo ci permette di rifiutare un sistema per cercare di crearne un altro. Hanno un'arma pericolosa, sconosciuta a tutti, la E-BOMBA, che non è altro che una bomba elettromagnetica. Non vogliono che l'Iran costruisca una centrale nucleare non per controllare il loro mercato del petrolio, ma per qualcosa di molto più terribile.

I dati e le informazioni, di cui in questi hanno si sono impossessati, oggi sono quelle le armi, hanno creato delle mura elettroniche e società invisibile. Dobbiamo dunque cambiare il nostro punto di vista, imparare a ragionare in maniera virtuale e non materiale: è questo il nostro mondo, e dovremo imparare a conoscerlo e saperlo gestire se non vogliamo esserne vittima. Ecco dunque perché definiamo il più grande crimine commesso "invisibile". Contro di esso poil quale si può combattere solo rimanendo uniti in un sistema organizzato.

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Il Financial Times canta per la terza volta


Il Financial Times ha ieri pubblicato un altro incredibile scoop, scuotendo le più alte dirigenze del governo americano: il Ministero del Tesoro, grazie ad un segreto programma, ha rintracciato tutti i trasferimenti finanziari globali effettuati dal 2001, utilizzando il database di Swift.
Si tratta della più grande banca del mondo, una cooperativa posseduta dall'industria finanziaria globale con sede a Brussel, che vede passare sui suoi circuiti telematici circa $6 bilioni di dollari al giorno ed è utilizzata da circa 7800 istituti, sia bancari che industriali: una mole di dati davvero impressionante. L'amministrazione non ha assolutamente negato l'esistenza di tale programma, precisando tuttavia che in questi anni ha costituito una preziosa arma contro il terrorismo, rintracciare probabili appartenenti ad al queda. Dopotutto i risultati si sono anche visti, gli attentati sono stati sventati e i terroristi sono stati uccisi o catturati.

Continua dunque la serie storica di successi del Financial Times, attualmente unico vero artefice di indagini giornalistiche ad alto livello, dopo lo scandalo dei rapimenti dei giornalisti, e dei voli CIA. Evidentemente il suo successo lo deve tutto ai suoi grandi ed illustri informatori, che si espongono a tal punto solo per far trionfare la verità, per svelare le grandi cospirazioni internazionali, davvero un ottimo lavoro, a loro va tutta la nostra ammirazione: ci vuole coraggio.
Ma davvero pensate che crediamo alle rivoluzioni condotte dalle élite e dalle grandi menti del financial times? In realtà sono criminali ancor più pericolosi, perché come mercenari agiscono su ordine dei loro finanziatori, e non può essere certo definita una fonte autorevole, perché nascondo un grave conflitto di interessi. La loro strategia è quella di incamerare e raccogliere dati e informazioni, elaborando dei dossier che al momento opportuno verranno lanciati come rivelazioni del secolo, per colpire determinati personaggi o ancora per mandare un messaggio. Guardate cosa è stata capace di fare Carla del Ponte, una donna fallita che della sua vita non ha fatto altro che uno strumento in mano ai banchieri: ha inscenato un processo internazionale e fomentato ancora la sgretolazione della Serbia.
Evidentemente anche questo ultimo rapporto ha una ragione d'essere, per ricordare ai politici chi davvero comanda, considerando che si avvicina sempre più l'ora in cui l'intero sistema economico subirà una trasformazione e bisognerà tenere le redini dei poteri. Alla fine di giugno vi sarà l'ulteriore annuncio del rialzo degli interessi da parte della Fed, che tramortirà i mercati che già ora vacillano ad ogni piccolo scossone. Se vi sarà una guerra in Iran per placare e nascondere il debito americano, i paesi produttori di petrolio hanno già annunciato che il prezzo del petrolio triplicherà, speculando così in questi ultimi frangenti che precedono il tramonto del petrolio come fonte energetica globale. Deve far riflettere tale annuncio, come deve far riflettere il fatto che la rivelazione di un programma terroristico top secret non turbi molto né le borse né le transazioni sui canali bancari.
Evidentemente è tutto una grande sceneggiata, una finzione in gran stile, perché tutti, decisamente tutti, si sono accordati nella regia e nella spartizione dei profitti, dei ruoli e delle fette del mercato globale: Microsoft, Vodafone, Ibm, Goldman Sachs, J.B. Morgan, e Gazprom , così come tutte le grandi multinazionali, sono tutti d'accordo nella gestione del nuovo ordine perché a ciascuno spetterà il suo squarcio di mondo. Cadrà la lobby del petrolio, mentre un'altra è già pronta: questa che si sta preparando è una finta rivoluzione, una messa in scena, perché ormai è la politica il nuovo "oppio dei popoli". Oggi vi sono comici che vanno in Inghilterra, ma non lo fanno per turismo, si fanno ricevere dai capi del governo per parlare di energia e di riforme, ma certamente non lo fanno per l'interesse del popolo.

Noi forse non ce ne accorgiamo, ma il nostro sistema economico, sta già cambiando, la tecnologia sta entrando ovunque nelle nostre case e la globalizzazione sta assumendo caratteri esasperati, fino a portare alla unipersonalità di tutte le istituzioni, dei popoli e dell'economia, un unico modello per tutti replicato su sistemi universali.
Le lobbies hanno già preparato tutte le leggi: telecomunicazioni, mercato dell'energia, infrastruttura e riforme istituzionali. Gli strumenti ci sono già, sono una trappola burocratica perché hanno come unico scopo quello di rendere impotenti le persone e le stesse amministrazioni. Le parole con cui vengono chiamate sono "interesse nazionale", "competitività" e "liberalizzazione", espressioni vaghe, che non hanno un senso compiuto ma che al momento della loro attuazione divengono di importanza strategica.
Ci hanno prima isolati e poi resi una parte insignificante del tutto, hanno comprato i nostri tutori, coloro che dovevano salvaguardare i nostri destini e ora addestrano nuove generazioni insegnando loro a non pensare. I nostri servizi segreti si sono venduti, i nostri generali sono dei pagliacci. All'interno di queste strutture vi erano e vi sono ancora persone che hanno dato la vita per combattere per la patria, e che ora soffrono in silenzio perché sono anch'essi impotenti: nulla possono fare se al comando vengono ordinati giovincelli figli di generali, pieni di sé e disposti a rinnegare la madre per donne, o per la carriera, svendendo il lavoro fatto da un'intera equipe.

Quanti attentati sono stati annunciati dai messaggi, attribuiti senz'ombra di dubbio ad esponenti di al queda? Ormai nessuno più crede alla lotta contro il terrorismo, alla caccia delle "barbette", così come nessuno crede nella buona fede dei guardiani dei potenti. Come è possibile credere infatti che un manipolo di una ventina di arabi, che hanno vinto ad una lotteria un bel viaggio in prima classe, senza alcuna esperienza di pilota, abbia potuto fare un attentato.
Ma se noi siamo arrivati al punto che un giornale gestito da privati ha il potere per accusare uno Stato, vuol dire che siamo noi i più grandi criminali esistenti al mondo e che durante questi ultimi cinquant'anni, la guerra non è mai finita, c'è stata una pace apparente, perché abbiamo solo variato il campo di battaglia e i pretesti, ma le ragioni sono sempre le stesse.

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23 giugno 2006

Ratko Mladic


"Ciò che voi oggi combattete, è stata per anni la nostra guerra. Il mio tempo è ora finito, non ho più forze per lottare perché lentamente mi hanno ucciso. Ho difeso il mio paese dalle lobbies economiche e da questi criminali invisibili che fomentano le guerre e poi conducono i processi di pace, fino allo strenuo della mia vita. Il mio vuole essere anche un profondo ringraziamento verso coloro che non mi hanno mai tradito, le mie guardie del corpo, che sono degli orfani di guerra. Rivolgo un saluto anche a coloro che ancora oggi continuano a essere al mio fianco, questo fa loro onore.Sono questi dei momenti difficili e gli eventi porteranno ad una situazione irreversibile, e non ci resta che rimanere tutti uniti."

Istituito il mercato dei diritti di inquinamento


È stato completato in questi giorni il recepimento della direttiva che prevede lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra per i paesi dell'Unione Europea ( ETs ). Questo sistema consente a un Paese industrializzato di vendere ad un altro i diritti di emissione in eccesso che derivano da una riduzione dell'inquinamento oltre la soglia che si è impegnato a rispettare, in base al protocollo di Kyoto. La direttiva prevede un duplice obbligo per i gli impianti che svolgono come attività la combustione energetica, la produzione e trasformazione dei metalli ferrosi, la lavorazione prodotti minerari, e la produzione di carta. Queste devono innanzitutto ottenere un permesso all'emissione in atmosfera di gas serra, e alla fine dell'anno dovranno comunicare il "numero di quote (o diritti) d'emissione" che sarà pari alle emissioni di gas serra rilasciate durante l'anno, pagando delle tariffe differenziate. Se le quote consumate sono invece inferiori rispetto a quelle pattuite dal piano di emissione, può negoziare su un vero e proprio mercato le quote d'emissione, mentre in caso di deficit può invece comprarle. In altre parole, un'impresa acquista il proprio diritto ad inquinare, e se saprà essere efficiente economica, potrà guadagnarsi un bonus da scambiare in un mercato "dell'inquinamento", nel quale non tarderanno forse ad arrivare i derivati, i future, i brokers e la borsa internazionale: a quanto pare tutto fa business. Questo implica anche che la tassa sull'emissione si tradurrà in un costo per l'impresa e i consumatori, o ancora , in un vero e proprio "pizzo" per acquisire il diritto ad inquinare.
Quello delle emission trading è solo uno dei meccanismi flessibili previsti dal Trattato di Kyoto, che si basano sulla teoria secondo cui l'inquinamento si compensa nel suo globale con una riduzione delle emissioni in un'altra regione del mondo, un principio che riflette la teoria dell'entropia. Durante le fasi di elaborazione del trattato, è stata loro conferita un'importanza tale che una loro assenza avrebbe sicuramente scoraggiato gli Stati alla ratifica dello stesso, e questo la dice lunga sulla vera volontà a ridurre le emissioni nell'atmosfera. Accanto alle ETs vi sono le cdd. Joint implementation, che prevedono la realizzazione di un progetto da parte di un paese "inquinante" in un altro paese, e il credito di emissione sarà proprio pari alla riduzione di emissioni nel paese ospitante, che si è avuta grazie a quel progetto. Per intenderci, la costruzione di una centrale nucleare in Romania, varrebbe come credito per l'Italia: profitti esentasse per l'inquinamento da biossido di carbonio, e premio per inquinamento nucleare in un altro Stato. La produzione energetica è solo uno settori interessati, perché include anche la distribuzione di energia, i trasporti e la gestione delle foreste. Potremmo arrivare al punto che fare una TAV frutterebbe dei crediti di emissione, ossia la possibilità di scontare l'inquinamento da gas all'interno dello stato dell'investitore. Simili alla joint implementation, vi sono i meccanismi di sviluppo pulito ( CDM ), che consentono il conseguimento di un credito grazie ai progetti di riduzione delle emissioni in un paese in via di sviluppo: vi è in questo caso anche un incentivo in termini di credito di inquinamento.

Non è difficile intendere che l'impostazione di fondo che è stata data al trattato è profondamente sbagliata, perché non ha alla base un'impostazione ambientalista o scientifica, ma prettamente economica e speculativa, perché segue gli stessi principi che regolano un mercato di transazioni mobiliari. Termoli:si è accesa la turbogasGli Stati che non raggiungeranno le quote stabilite saranno poi sanzionate con alte multe, per cui si tratta di un'altra gabbia burocratica che sostanzialmente punisce, e non porta allo sviluppo di tecnologie alternative o al cambiamento dei modelli di consumo e di risparmio energetico. Tra l'altro le emissioni sanzionate sono i cdd. "gas serra", ossia anidride carbonica, metano, protossido di azoto, idrofluorocarburi,perfluorocarbuti e esafloruro di zolfo, e molte delle sostanze fortemente inquinanti e cancerogene non sono citate, come il biossido di zolfo, emesse dalle Turbogas. Che Kyoto non avrebbe portato a nulla, se non a inutili costi per le imprese lo sapeva bene anche l'America, come sa bene perché esiste l'effetto serra: l'azione con onde elettromagnetiche ha assottigliato a tal punto lo strano di ozono, che siamo giunti ormai ad un grado di danneggiamento irreparabile.
Nonostante gli oggettivi dubbi, il Wwf ha comunque valutato come positivo ed economicamente vantaggioso l'uso delle emission trading, confermando sostanzialmente il rapporto formulato da esperti europei del Centro per le ricerche economiche europee, una commissione "indipendente" tedesca .
Ancora una volta i grandi comitati di esperti redigono le direttive, e le organizzazioni come guardiani li difendono e controllano che tutto sortisca l'effetto sperato, mentre le popolazioni subiscono uno dei più grandi paradossi della storia. Questo decreto, e la stessa direttiva che la ispira, si rivelerà un grande incentivo sia per lo sviluppo del nucleare, soprattutto in paesi dell'est europeo immediatamente adiacenti agli Stati europei investitori, nonchè delle grandi infrastrutture a "risparmio di emissione serra". E' un quadro normativo e burocratico che nel suo insieme ha una grande coerenza e nulla è lasciato al caso.

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Controllo della produzione alimentare e sabotaggio


Le previsioni per il raccolto mondiale di grano del 2006 sono alquanto pessimiste, in quanto per ben 61 milioni di tonnellate non sarà possibile coprire la domanda mondiale, andando ad intaccare per la settima volta consecutiva le scorte di sicurezza. Manca dunque la copertura per una quantità parti al consumo in 57 giorni, e causerà probabilmente un rincaro molto alto del prezzo del grano.
La scorta di sicurezza del grano rappresenta la quantità di grano disponibile prima della prossima raccolta, e rappresenta per questo una stima indicizzata della sicurezza alimentare del pianeta: non appena la scorta cade al di sotto dei sessanta giorni di consumo i prezzi cominciano ad aumentare. Siamo a livelli di scorta tra i più bassi in questi 34 anni, e i rincari nei cereali possono essere quasi confrontati in percentuale che quelli del petrolio.

Di questo passo, in pochi anni potremmo assistere ad un calo delle scorte talmente alto da provocare o accentuare l'iperinflazione nei paesi ricchi e avanzati, e le carestie, in stati in via di sviluppo e già colpiti dalla fame, portando con sé milioni di morti.

Questo è quello che molti usano chiamare sabotaggio, o mantenimento non causale di uno stato di emergenza, della confusione e della morte controllata delle persone. Raccolti distrutti da alluvioni, progettazione di semi trasgenici sterili, siccità, direttive euoropee e quote di produzione, oltre all'inquinamento delle terre, sono tra le cause più evidenti. E mentre i nostri politici parlano di politiche economiche efficienti e competitive, viene programmato un genocidio da criminali con il colletto bianco, che siedono nelle commissioni europee per politiche comunitarie e degli organismi mondiali.
Come possiamo dimenticare le 58 mila tonnellate di grano contaminato da ocratossina, una sostanza cancerogena, di provenienza canadese, sequestrato su una nave proveniente dalla Grecia battente bandiera di Hong Kong. È dunque praticamente impossibile rintracciare le produzioni proprio a causa della liberalizzazione del commercio gestita e controllata in tutto e per tutto dalla WTO, un'organizzazione mondiale del commercio composta da un manipolo di esperti nominati dalle stesse multinazionali che dovrebbero essere sottoposte a controllo.
Episodi del genere provocano non solo danni reali all'economia di uno Stato e alla sua popolazione, ma anche danni biologici travolgendo poi anche la produzione locale, perchè colpita dalla sfiducia e dalla diffidenza dei consumatori.
Allo stesso modo, la sindrome della mucca pazza allora provocò miliardi di danni alle economie nazionali, molti allevamenti fallirono, e tutto questo a causa di mangimi forniti dalle grandi imprese. Si è portata la popolazione allo stremo, per poi costringere gli Stati ad importare carne agli ormoni: l'Italia ancora oggi paga multe elevate perché qualcuno ha dimenticato di adempiere nelle modalità e nei tempi giusti le prescrizioni della WTO. Bisogna capirli questi politici, dopotutto non sono dei veterenari, non possono sapere queste cose!
Ci si va dunque a scontrare contro poteri e strutture invisibili, che usano tecnologie e strumenti burocratici inattaccabili, sorretti inoltre dalla corruzione dei politici e dall'oscurantismo dell'informazione. Non esistono mezzi per punirli, non esistono norme di procedure internazioni né tribunali giudiziari che abbiano al loro interno giudici di tutti gli Stati del mondo, con uguale potere e uguale posizione, né carceri grandi abbastanza per contenere i colpevoli.

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22 giugno 2006

Lo Stato e la Costituzione sono solo nella nostra testa


Ancora una volta gli Italiani sono chiamati alle urne per l'ennesimo referendum in cui verrà loro presentato una scheda con la solita frase amorfa e senza significato, quanto più sintetica possibile per evitare "confusioni" nello scrutinio.
Si chiederà al popolo italiano di esercitare il potere sovrano conferitogli dalla Costituzione, per una questione tanto delicata quanto vuota, perché è proprio di questo che si tratta, di un testo di legge che dietro i tecnicismi non ha nulla di sostanziale. Quello che si vuole realizzare non è un vero e proprio federalismo, così come le crociate del NO non sono critiche costruttive : tutto è frutto di una grande propaganda politica messa in piedi dagli schieramenti dell'uno e dell'altro colore per accontentare elettori ed eletti, per dare un contentino alle regioni che chiedono non autonomia, ma sovranità. Le amministrazioni locali credono di strappare qualche potere alla struttura accentrata di Roma, perché vorrebbero riprendere possesso della gestione e della "proprietà" del territorio, delle acque, dei cieli e delle terre, ma ottengono solo le briciole. Il loro potere legislativo resterà comunque schiacciato dall' "interesse nazionale", dall'esclusiva ( o concorrente ) competenza dello Stato in materia di "grandi reti strategiche di trasporto e di navigazione di interesse nazionale " e di "produzione strategica, trasporto e distribuzione nazionali dell’energia" [ si veda Art. 117,co.1, lett.s-bis) e s-quinquies), e art 118 della Nuova Costituzione ].
L'interesse nazionale è solo un'espressione che ha solo un grande effetto sull'opinione pubblica, perché rappresenta la norma di salvaguardia contro il "divisionismo" o la devoluzione. E stanno avendo già l'effetto sperato, perché ci inducono a pensare che stiamo per fare una scelta politica, ma in realtà è una scelta economica. In un periodo storico come quello che stiamo vivendo, sono le infrastrutture per l'energia e il trasporto ad essere veramente importanti e strategici per il futuro della nostra economia.
Le nostre regioni rischiano di impoverirsi e di degenerare sempre più perché la liberalizzazione del mercato energetico, e la calata del gas russo, porterà innanzitutto la totale dipendenza del fabbisogno energetico Dalla russia, e anche dunque dalle crisi diplomatiche con l'Ucraina, con un forte aumento dei prezzi e delle bollette. In secondo luogo assisteremo alla devastazione del nostro territorio per consentire la costruzione di gasdotti, centrali termoelettriche, rigassificatori, dinanzi alla quale le regioni, seppure federaliste, non avranno mai una voce in capitolo. La chiave dunque del sistema non è la politica ma l'economia, il controllo delle fonti di energia, delle risorse, dei mezzi su cui queste viaggeranno: tolto questo, le restanti competenze fanno scena, perché non potranno migliorare la situazione sociale.
Anche questa riforma, come tante altre leggi, è stata fermamente voluta dalle lobbies che devono salvaguardare i propri interessi, a prescindere dalla forza politica che regge il governo: tutti sono corrotti e corruttibili, perché in nome dell'interesse nazionale sono pronti a vendere uno Stato.
Attenzione dunque a fare della lotta politica contro il SI o contro il NO, perché sostanzialmente sono lotte vuote, che non ci portano a nulla, perché ormai siamo arrivati al punto in cui crediamo di lottare per le nostre regioni, ma facciamo gli interessi di altri.Turbogas a ciclo combinato
Credere che altri facciano di meglio, riscrivendo una legge è sbagliato comunque, perché nel loro subdolo modo di fare disinformazione, dicono che è un referendum antidemocratico mentre stringono alleanze e promulgano leggi coercitive. Prodi in questi giorni ha incontrato Putin, confermando l'assoluta disponibilità a consentire che il gas russo arrivi sul mercato italiano, cercando poi di esercitare tutta la sua influenza sull'Ucraina per impedire crisi energetiche invernali. Sono già pronti i progetti per la rete di gasdotti che dal Mar Caspio e da Rotterdam, crocevia del gas estratto in Norvegia, giungeranno in Italia, ignorando anche in qualche modo la politica di differenziazione delle fonti energetiche. Allo stesso modo la fusione con Enel-Suez è sempre più vicina in quanto Chirac ha deciso di bloccare la privatizzazione GdF-Suez, proprio quando Villepin, che da sempre preme per questa fusione tutta francese, viene bersagliato dalle minacce dello scandalo Clearstream.

Ora l'Italia, come la Francia e la Inghilterra di pochi mesi fa, è terreno di scontro delle grandi lobbies nella corsa all'accapparamento delle risorse. Mentre l'una ha già piazzato tutte le sue società, l'altra certo non resterà con le mani in mano e per salvaguardare la sua esistenza combatte a forza di intercettazioni telefoniche che, grazie allo strano combinarsi delle parole, mette fuori gioco gli avversari. Le pretese di Vittorio Emanuele e di Gheddafi su Autostrade S.p.a. andavano totalmente neutralizzate, considerando che per Abertis la fusione è più vicina dopo il benestare di Prodi, che parla dell'esistenza di un problema con Anas ma non con la Spagna.
Dopo aver risolto i problemi per Enel e Gazprom, sicuramente Prodi appianerà le difficoltà con la Val di Susa, perché occorre vendere tutto ciò che è rimasto ora che ha ancora un valore, perché tra un po' non vi sarà nulla, neanche da vendere. Le leggi che approveranno saranno sempre più tecniche e oscure, ma l'obiettivo sarà quello di impedire, letteralmente, l'intralcio delle amministrazioni locali nelle decisioni strategiche delle reti infrastrutturali.
Il vero problema è che ancora crediamo nella politica, ancora crediamo che un voto possa cambiare la nostra vita, ma nessun politico farà più l'interesse per il proprio popolo, perché se non è il ricatto, è la corruzione che li ferma. È una grande presa in giro, nulla serve se non ci consegnano la sovranità delle nostre risorse, essendo noi i legittimi proprietari in quanto cittadini.
Tratto della Lisbona-KievQuando occorreva salvare 500 mila imprese dall'anatocismo, non solo si è fatto di tutto per ignorarle ma si è anche votato un decreto salva Banche. Quando esportano il modello europeo in altri Stati ancora "non sviluppati" in realtà nessuno dice che il popolo francese e quello olandese ha bocciato l'oligarchia che governa sin dentro casa nostra, senza che nessuno gli abbia dato questo potere.
Minacciano di "isolamento", di conseguenze economiche, ma in realtà sono delle persone insignificanti, vigliacchi, che non riescono a rispondere neanche ad una sola delle nostre domanda.
Allora, signori, dove sta la nostra acqua? Chi controlla i cieli? Perché vi intestardite a costruire centrali dalla tecnologia obsoleta, e poi perché non possiamo disporre della nostra terra? Una volta che le vostre Ditte saranno le uniche imprese in Italia, e dopo che deciderete il trasferimento o la delocalizzazione in paesi Poveri, chi reggerà l'economia, l'alta finanza forse?

Se la gente si traveste da pompiere o da poliziotto per fare una truffa , non è perché noi stiamo impazzendo, ma perché invece di andare avanti, stiamo andando indietro. La colpa è del nostro sistema economico, nelle leggi, che non faranno mai più evolvere le piccole e medie imprese, e così anche la nazione: questo è il più grande etnocidio della storia dell'umanità. I comici si sono messi anche loro nell'affare, ormai tutti venderebbero tutto, i comitati credono di essere istituzioni, le Banche dei Santuari e gli psicologi credono di accompagnare i malati nel loro cammino. La polizia privata crede di essere lo Stato e una multinazionale un casta intoccabile. Ormai lo Stato e la Costituzione sono solo nella nostra testa, non esiste più nulla, perché hanno venduto tutto. Forse se la smettessimo di fare politica, potremmo fare davvero qualcosa.

Si veda:

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21 giugno 2006

Imparare senza sentire


La Etleboro svolge, e in prima persona finanzia, dei corsi di informatica e di navigazione in Internet per bambini audiolesi. Rappresenta questo infatti un ottimo strumento di comunicazione in situazioni in cui comunicare è difficile. I bambini rispondono con ottimi risultati a questo tipo di attività che aumentano il loro intuito e la loro intelligenza, imparano e sviluppano le loro capacità anche senza parlare o sentire.
Jelena è, tra questi, una bambina audiolesa che ha terminato il suo corso con ottimi voti, e si appresta ora ad entrare nella Tela nelle attività di ricerche ad internet.

Il vento dell'Est

Milorad Dodik - Primo Ministro Rep Srpka
Milorad Dodik - Primo Ministro della Rep Srpska
Mentre in Europa vi è una tendenza di fondo verso il decentramento dei poteri verso le autonomie locali, in Bosnia il Governo Centrale, sotto le pressioni del FMI, spinge verso una maggior centralizzazione delle competenze, ignorando le esigenze delle diverse etnie che qui coesistono. Dopo Dayton, da parte della Federazione ancora provengono segnali che dimostrano la sottovalutazione delle istituzioni della Rep Srpska, come il costante desiderio di trasferire i poteri dalle istituzioni della Republika Srpska a quelle centralizzate in Bosnia Erzegovina, cosa che alla fine mette in dubbio la sua stessa esistenza, nonchè quella del popolo Serbo. La Presidenza della BIH tempo fa chiese che i simboli della Republika Srpska fossero tolti, proprio ciò che dimostra l'identità serba, riconosciuta anche dall’ONU: tale richiesta era assolutamente contraria alla carta dei diritti umani.

La comunità serba, che costituisce la più grande etnia della Bosnia, chiede invece l'indipendenza da uno Stato che le è stato imposto, che non le appartiene e che vuole trasformarla, se non cancellare, in nome di un'unità nazionale che ha un passato storico. Carla del Ponte, con le tangentopoli, i processi farsa e le pressioni per l'integrazione europea, tentano di disintegrare il popolo serbo.
La Etleboro da settimane sta portando all'attenzione dell'opinione pubblica nazionale l'attuale situazione economica e sociale della Repubblica Srpska, mentre i media ufficiali e la comunità internazionale cercano di nascondere la realtà dei fatti con Carte di Credito e la denuncia dei genocidi. Il Primo Ministro, Milorad Dodik, a tal proposito, ha espresso i suoi dubbi in merito alla possibilità di indire un referendum per l'indipendenza della Srpska, non crede infatti che sarà una cosa realizzabile nel prossimo futuro se non tra dieci o venti anni. Il governo, allo stato attuale delle cose, può solo impegnarsi affinchè il governo Bosniaco non ignori mai la voce dei serbi, in quanto ha le mani legate e non può esporsi oltre. Si sta ora adoperando per fondare un fondo di investimento destinato allo sviluppo dell'economia locale che dovrebbe supplire, in qualche modo, alla mancanza di una banca centrale nazionale che sostenga l'economia.

Il grave sistema di usura delle banche che sta uccidendo le piccole e medie imprese serbe non può essere fermato da una classe politica imbavagliata dai ricatti dei poteri sovranazionali. Questo perché la Srpska ha attraversato un periodo di guerra dalla quale ne uscita distrutta, in quanto è stata data del suo popolo e dei suoi governanti un'immagine di macellai e di fomentatori di odio tra le etnie. Rendendolo colpevole e criminale dinanzi ad un'intera comunità internazionale, è stato posto in una posizione di totale svantaggio dalla quale può uscire solo dimostrando le migliori intenzioni a cooperare verso l'integrazione Europea. In questo il suo parlamento si sta fermamente impegnando per riabilitare uno Stato che porta con sé ancora molte ferite e gravi problemi economici e politici. Si cerca innanzitutto di tenere sempre vivi i rapporti con gli Stati partner, per sviluppare e migliorare sempre più una cooperazione che possa portare a valorizzare le grandi risorse economiche e turistiche della Srpska. Per il resto i suoi politici, allo stato attuale, non possono fare molto, se non assecondare certe lobbies, perché Carla del Ponte vigila, come una spada di Damocle, ed è pronta a scatenare una tangentopoli tramite i giornali dei privati che in Bosnia hanno grandi interessi. Quando il Primo miniostro affermò che voleva l'indipendenza,il commissario europeo furioso scosse la testa e impazzito, minacciò gravi ripercussioni, così come l'ambasciatore americano, che parlò di isolamento, e il Capo della OHR si precipitò addirittura a Banja Luka pensando di perdere il lavoro. In fin dei conti urlano e fanno un gran baccano solo per mantenere una poltrona, mentre ignorano il resto, raccontando solo storielle, mentre le agenzie di stampa e i giudici cantano solo quando si devono pagare i debiti, oppure vendere e privatizzare: ormai conosciamo i loro sorrisi e le loro scuse. Prendono ordini solo da Banca Intesa e Unicredit, loro sono l'unico Dio che riconoscono.

Intanto si fa sempre più strada il movimento apartitico e popolare di Dane Cankovic, che si sta battendo per l'indipendenza con un'intensiva raccolta di firme per poi chiedere un referendum. Solo in questo modo si potrà proteggere un'identità etnica che rischia l'estinzione : i Serbi vogliono rimanere Serbi e la lotta continuerà fino a che non si raggiungerà una quantità di firme che basti ad affermare un diritto a chiedere e a ottenere l’indipendenza.
Questo movimento nasce da una Ong, "La nostra scelta", strutturata come una Tela, e, in forza di questo, la loro azione si sta diffondendo a macchia d'olio, andandosi però a scontrare duramente contro i Commissari Europei e le associazioni finanziate dalle multinazionali. I guardiani delle Lobbies sono lì pronte a ingabbiare i politici e i governi che vogliano sfidarle, ma poco possono fare contro una rete di persone che non riconosce un leader o un capo, essendo ognuno contemporaneamente singolo e parte dell'organizzazione.
Raccolta firme - Ingrandisci

La Etleboro da tempo partecipa attivamente, e chiederà pubblicamente dinanzi alle telecamere della Tv di Stato, grazie al giornalista Sinisa Mihailovic, per quale motivo in Bosnia tarda a essere promulgata una legge contro l'anatocismo, dato che in Italia e in Europa è stato a tutti gli effetti condannato.

Sinisa Mihailovic

Sinisa MihailovicSe occorre adeguarsi al modello europeo è ora che lo si faccia, partendo innanzitutto dalle leggi, sia politico-costituzionali che economiche e finanziarie. Le Commissioni Europee decretano direttive, impongono le leggi ai nostri Stati, ma i suoi stessi consulenti risiedono nei consigli di amministrazione delle multinazionali.
Le banche si rifiutano di dare una risposta a Michele Altamura che, al Convegno sulle misure dello sviluppo economico del 2006, ha pubblicamente accusato le lobbies di essere responsabili dei più grandi crimini che siano mai stati compiuti contro l'umanità. Il coraggio di Sinisa Mihailovic consentirà la Etleboro di sfidare i poteri forti e di annunciare che presto verrà diffusa una piattaforma elettronica per la elaborazione e l'indicizzazione dei dati delle piccole e medie imprese, portando verso la strada della internazionalizzazione e della cooperazione in un sistema economico virtuale con le altre imprese.

Come consiglio, la Etleboro vuole suggerire a Karadzic e Mladic di non bere la Coca Cola, perché rischiano di essere prelevati con un elicottero ovunque essi siano, in caso di vincita, proprio come la pubblicità.

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20 giugno 2006

Ricomincia la corsa al riarmo nucleare

Bush sostituirà 6000 testate con una "nuova arma"

L'amministrazione Bush, spinta anche dalle pressioni della comunità scientifica, annuncia la sostituzione delle attuali testate nucleari con una nuova arma, la cui produzione non comporta la produzione di scorie, con il relativo annullamento dei problemi di gestione e smaltimento dei residui da fissione. Sapevamo che i grandi signori della guerra sarebbero presto intervenuti nel porre un nuovo ordine nell'equilibrio geopolitico mondiale, ma non ci aspettavamo lo facessero così in fretta. Una guerra economica è già in atto, così come gli accordi strategici per costruire le giuste alleanze, e tutto porta a temere un'inevitabile conflitto tra USA e Cina, per la corsa all'accaparramento delle risorse, ossia energia e materie prime.

Quella di cui si parla è stata definita dagli stessi inventori, la più importante invenzione dell'uomo da quella del fuoco: la fusione non radioattiva, non inquinante, "il fuoco nucleare", un'energia potenzialmente benefica, senza alcuna ricaduta negativa. Allo stesso tempo può rivelarsi una delle armi più distruttrici mai apparse mai su Terra, lasciando alle sue spalle l'arsenale nucleare esistente. La sua potenza esplosiva è costituita da una successione di generatori di accumulo di energia, e dunque da campi magnetici sempre più elevati. Essa trova il suo principio nel generatore a compressione di flusso, battezzato MK1, che produce di grandi campi magnetici utilizzando degli esplosivi, nonché nel generatore MHD "elicoidale". Nel primo caso il campo magnetico si trova imprigionato in un cilindro di rame, e la pressione di un esplosivo disposto all'esterno lo schiaccerà vicino al suo asse, sprigionando una grande quantità di energia. Nel secondo caso un cilindro di rame, contenendo un esplosivo, va a dilatarsi circuitando una spirale. In queste macchine ad esplosione, viene compresso un gas con l'aiuto di un pistone, e la stessa pressione esercitata su questo pistone, permetterà di convertire l'energia termica in energia meccanica. L'energia sprigionata è davvero infinita e non si produrrebbe se al suo interno non venisse compresso un "gas strano", che è un campo magnetico, perché di regola il gas cacciato perde molto velocemente la sua velocità interagendo con l'aria esterna.
È infatti un gas propellente che npn ha alcuna massa, nessuna densità proprio perché è un campo magnetico. Premesso ciò, è facile capire come mai molti scienziati attribuiscano questa scoperta a Tesla: a lui infatti va ricondotto un unico progetto, diviso poi successivamente in cinque brevetti.

Questo nuovo meccanismo, secondo gli stessi scienziati, che forse oltre a vendere il loro paese hanno venduto anche la loro anima, è concepito per assicurare ad una nazione una supremazia tecnica a lungo termine in materia di armi nucleari, potendo diminuire di 6000 unità le scorie conservando lo stesso potenziale distruttivo e obiettivi da colpire, di tutte quelle già esistenti. Argomentazioni queste che certo non sono sufficienti a giustificare un cambiamento completo di tipo di arma ed il passaggio alle bombe a "fusione pura", ma che bastano a ricomprenderle all'interno dei trattati già esistenti per la detenzione e l'uso delle armi nucleari.
Bomba Tsar-31 ottobre 1961
L'opposizione democratica all'interno del Congresso ha eccepito che il rilancio di una nuova macchina potrebbe rilanciare la competizione tra gli Stati per raggiungere una posizione di vantaggio rispetto all'altra, e annullerebbe ogni intenzione a volere vietare dei paesi come l'Iran, la Corea del Nord e di altri di dotarsi dell'arma nucleare. Tuttavia sembra che a nessuno interessi, perché essa è la nuova bomba, più comoda da usare: non esiste, a differenza delle bombe H convenzionali, il limite inferiore di potere, e poi, essendo bombe a neutroni , uccidono gli esseri umani ma preservano i palazzi e i materiali. La nuova bomba ha potere di 400 kilotonnelate di TNT , circa 27 volte più potente della bomba sganciata su Hiroshima.
Ancora una volta però vincerà l'opera di dissuasione che farà la disinformazione, perché si tratterà di scegliere se detenere questi piccoli gioiellini, che non generano l'effetto di inverno nucleare né dispersione di radioattività, piuttosto che mantenere una scorta considerevole di armi . La sostituzione delle armi costerà al governo americano circa 36 miliardi di dollari, un prezzo che forse vale la pena di pagare: è esente da ogni materiale fissile, primo tra tutti il plutonio 239. Le bombe classiche "invecchiano" in quanto il plutonio in esse contenuto si altera naturalmente in 40-60 anni, per cui ora non sono più sicure, mentre quelle "nuove" non invecchiano, perchè tutti i loro componenti possono essere sostituiti in continuazione.
Fungo del Castle Romero su atollo di Bikini-26 mars 1954
Come si può pensare dunque che queste armi daranno la pace perché solo una nazione la deterrà e, essendo la più degna, potrà proteggere tutto il mondo? La corsa agli armamenti sarà immediata e si passerà ad un nuovo modo di piegare gli stati: distruzione certa senza l'impiego inutile di fanteria e mezzi di terra. Il riarmo degli stati comporterà poi anche la ripresa ( c'è mai stata un'interruzione?!) degli esperimenti, perché i generali non usano armi di cui non conoscono le potenzialità: la distruzione dell'ecosistema sarà lenta ma inesorabile.
In ogni caso, ciò ci fa capire che la fusione fredda, non solo è stata scoperta e sperimentata, ma ha anche già un'applicazione pratica: non solo ci stanno negando la sua benefica energia, ma ad ogni occasione la utilizzeranno contro gli Stati che mai vorranno piegarsi.

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19 giugno 2006

Le magie del CICAP


La Tesla Motors, un’azienda nata appena 3 anni fa in California con azionisti e finanziatori d'eccellenza, ha pubblicamente annunciato il lancio di un' auto elettrica con prestazioni da fuoriserie ed emissioni zero, scaturita da un progetto top secret seguito da 70 persone e centri di ricerca sparsi un tutto il mondo.
Questa è la risposta ad una domanda che i grandi Comitati di ricerca ci hanno posto: di macchine ad acqua che sfruttano un'energia finora sconosciuta, ce ne sono eccome, sono tantissime e non a caso una grande impresa ha deciso di investirvi più di 40 milioni di dollari.
Vorremmo a questo punto chiedere al Cicap, comitato costituito, immaginiamo, da scienziati o ricercatori, e che ci ha accusati di millantare tecnologie e forme di energie illusioniste, per quale motivo non si documenta prima di fare certe affermazioni?! E poi, occorre argomentare le proprie tesi con documenti e dati scientifici, per giungere a delle conclusioni, senza usare un'autorità che nessuno ha loro conferito.

Vorremmo dunque capire da dove giunge l'autorità di questo grande comitato, chi lo finanzia e per quale motivo parla in questo modo. Spesso vengono create organizzazioni internazionali e i comitati d'esperti solo per assecondare le manovre speculative di multinazionali e poteri bancari. Sono anni che un grande comitato in Equador controlla che il paese si civilizzi e si sviluppi, mentre Nescafè continua a derubare la nazione del suo caffè, e le cose sono rimaste le stesse. Ovunque sono andati hanno causato solo danni, come dei veri messaggeri di morte e distruzione. Sono dei veri e propri guardiani delle lobbies, preposti dai poteri forti per occultare la vera scienza, additando gli scienziati come dei pazzi, isolandoli, per screditarli e togliere loro voce. Il dissidente va innanzitutto criminalizzato, reso vulnerabile, in modo che "la versione ufficiale" diventi reale o entri nella storia.
Per quale motivo credete abbiano arrestato Vittorio Emanuele di Savoia?Le prostitute sono sempre esistite, il riciclaggio e la droga pure, e se fossero questi i criteri dovremmo arrestare un intero parlamento, italiano e europeo. Anche il tono e lo svolgimento della telefonata sono alquanto strani: il Vittorio Emanuele subito esordisce parlando del suo giro di prostituzione, e il suo interlocutore si rivolge a lui dando del lei, una strana "combinazione" di frasi. Se si arresta una tale personalità, è perché sono partiti ordini dall'alto, e il motivo è sempre lo stesso, sebbene sembri banale come risposta. Una determinata lobby, la stessa che nel Britannia decise Maastricht e la vendita dell'Italia, e che ora siede al governo, vuole conquistare il controllo dei grandi Corridoi Europei, e sottrarlo così ad un'altra. Ora che i Benetton intendono vendere Autostrade S.p.a., dopo averla acquistata a poco prezzo dallo Stato senza essere disposti poi a sostenere i costi per la sua manutenzione, la lobby che si nasconde dietro Prodi vuole sottrarla ai Savoia, che si era intanto accordato con Gheddafi per scalarla.

Definite Tesla uno "scienziato simpatico", "un eccentrico" che rinchiusosi nel suo laboratorio ha lasciato scritti incomprensibili, è un’adulterazione per cui è facile attribuirgli poi idee strampalate. Fu molto coerente con la sua idea di Uomo di Scienza, il cui dovere è innanzitutto " principi fondamentali per quelli destinati a venire dopo e indicare la strada". Tesla per primo lavorò con le onde elettromagnetiche radio, ed esistono dei brevetti, patents, che provano ciò (U.S. patents #645,76 e #649,621), e nel giugno del 1943, cinque mesi dopo la sua morte, la Corte Suprema degli Stati Uniti in una sua decisione (caso 369, 21 Giugno 1943) riconobbe che Tesla aveva per primo inventato la radio.
E poi se era un eccentrico come mai gli è stata offerta la candidatura per ben 2 premi nobel? Nel 1912 Tesla rifiutò il Premio Nobel per la Fisica per non averlo ricevuto nel 1909 al posto di Marconi, e nel 1915 essendo venuto a conoscenza del fatto che avrebbe dovuto condividerlo con Edison. Non volle mai sottomettersi a quel sistema in cui una fondazione di privati diveniva un'istituzione, fino al punto da arrogarsi il diritto di giudicare uno scienziato e le sue ricerche. Quanti venderebbero la madre, il figlio, o un'intera nazione per avere un premio Nobel?! Ma dopotutto sappiamo quanto possa valere un simile riconoscimento, considerando che un Premio Nobel dell'economia non è ancora in grado di spiegarci cos'è il Signoraggio e perché le Banche Centrali sono delle società per azioni.

Se la vostra è una critica scientifica ai fenomeni del paranormale, e dunque anche verso coloro che sfruttano tali superstizioni, perché non indagare anche su cosa spinge le persone tra le mani di maghi e fattucchiere? È infatti come condannare l'acquisto delle armi o degli stupefacenti, e non capire chi li mette in circolazione e li produce. Se la scienza rimane nel silenzio, si rende in un certo senso complice e partecipe dei crimini commessi.
La conoscenza consente agli uomini di capire, di evolversi e per tali motivi negarla o criminalizzarla è come rendere gli uomini schiavi. È facile condannare le persone di essere nazionalisri, o comunisti, sovversivi e fascisti: ci si nasconde dietro questi stereotipi, e si toglie anche un diritto di replica.
Qual è l'interesse a non coltivare determinati studi e diffonderli, se non di assecondare un sistema di usura e di genocidio che viene perpetuato da secoli. La nostra, in quanto uomini, deve essere una lotta comune, perché la divisione e lo scontro è ciò che si vuole sempre creare per impedire che le menti si uniscano.

Credete davvero di avere a che fare con dei chiromanti o dei prestigiatori da quattro soldi? Noi abbiamo la scienza, noi abbiamo letto e studiato gli scritti di Tesla, quelli che per voi sono incomprensibili, e abbiamo scoperto che quelle che definite idee strampalate costituiscono la conoscenza che può rendere l'umanità libera dalla schiavitù energetica, e che ora è in mano alle lobbies più potenti del mondo. Tanto per rendere l'idea, la Tesla Motor è partecipata e finanziata dagli stessi che derubarono Nikola Tesla delle sue scoperte, come il fondo J.B. Morgan, e da coloro che adesso detengono gli strumenti per il controllo globale, come Google e Paypall. Il progetto per la macchina elettrica del futuro non viene dunque da industrie automobilistiche, ma da una società costituita ad hoc, per realizzare un progetto top secret che ha almeno 60 anni di storia e che viene spacciato come nuovo. Dietro la Tesla Motor vi sono gli stessi azionisti della Federal Reserve, quelli che si definirono Illuminati e come degli dei governano e manipolano il mondo intero.

Ciò che diciamo noi siamo prontamente disposti a dimostrarlo a viso aperto, con telecamere accese e giornalisti al seguito, dove e quando volete, dovete solo dirlo. Siamo pronti a confrontarci, ma senza tecnicismi o forme sublimi, con trasparenza e chiarezza in modo che non ci si possa nascondere dietro le parole.Basta inserire sul motore di ricerca la parola chiave "joe cell" per trovare con facilità documenti e video che testimoniano degli esperimenti. Provate dunque a spiegare cosa sia in realtà, dato che siete pagati per smascherare i trucchi e le magie. Allora forse quelle persone si sono sbagliate, tutti noi abbiamo creduto a qualcosa che in realtà non esiste, un po' come il virus dei polli, anche Google e J.B. Morgan hanno fatto un pessimo investimento. Forse stiamo diventando tutti dei chiromanti e persone fantasiose amanti dei complotti, per cui voi "dei" della terra fareste meglio a rintanarvi in casa, perché stiamo a diventando tutti un po' pazzi.

"Non mi dispiace che mi abbiano rubato le idee, mi dispiace che non ne abbiano delle loro"
- Nikola Tesla -

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17 giugno 2006

Il viaggio in Romania del fondatore di Etleboro

La Tela si amplia.Una piccola impresa italiana comincerà a sperimentare la cella

Il mio viaggio è stato un viaggio semplice, ed ho incontrato la gente semplice, piccole aziende e piccoli grandi uomini, che mi hanno accolto tutti calorosamente, regalandomi il loro sorriso e il loro calore. È stato soprattutto un viaggio di amicizia, sono stato accolto come un uomo, ho visto gli occhi dei bambini e della gente che sorrideva. Le piccole aziende da me visitate erano onorate dal fatto che una piccola Ong della Rep Srpska aveva accolto la loro richiesta di avere i progetti. Ho regalato loro i progetti, oggi e domani li sperimenteranno, e poi continuerò a viaggiare in tutto il mondo per donarli alle zone dimenticate, a quelle che non rappresentano un Pil, i cosiddetti poveri. Così per una volta nella storia, i poveri avranno qualcosa e vinceranno, per una sola volta i poveri avranno quel sorriso, la speranza e la convinzione che tutti possono fare qualcosa, basta solo crederci.
Non mi soffermo sulla italianità, ma dovete sapere che lì, in un piccolo paese sperduto della Romania, un italiano, Giancarlo Perlati comincerà la sperimentazione della cella, così come molte altre aziende che hanno avuto i progetti.
Una piccola associazione come la nostra, presente in 5 paesi, viene contattata da migliaia di persone, che viene in massa a trovarci: questo è un grande successo, perché è testimoniato dalla gente semplice, e non dai media, dalle istituzioni private. Mi hanno invitato, telefonato e mandato messaggi, mi hanno offerto di tutto e di più, ma nulla serve perchè ognuno di loro lo fa solo per il denaro, per il nuovo dio.

Il nostro sito viene visitato dai ministeri, dai soldati e anche dai servizi che attentamente lo seguono, e credetemi, non si sono persi neanche un articolo. Ma noi siamo contenti che un piccolo blog, sta mettendo in imbarazzo i comitati di esperti che millantano chiacchiere da quattro soldi, perchè sono i guardiani delle lobby.
Mi hanno detto che c'è gente che scrive contro di noi, ma io dico a loro "fate pure, dite tutto quello che volete, non importa, se a voi sta bene così, fate pure perché davanti a voi c'è un gruppo di persone che la pensa diversamente". Posso capire che uomini come Auriti, Tesla e tanti altri, rimangono imprigionati nel loro silenzio, e soffrono, perché oggi è l'egoismo che prevale. Gli esperti, i consulenti, i nostri politici sono dei pappagalli, i nuovi mendicanti, i nuovi predicatori. Il crimine commesso da questa gente è il più grande crimine verso l'umanità mai commesso fino ad oggi, è il crimine del pensiero, è l'Etnocidio.
Contro la mia organizzazione si sta preparando un crimine, quello di additare tutti i suoi componenti come massoni, dei seguaci di una setta o di una fede, dei maniaci, dei terroristi, noi saremo tutto. Ma io lascio alla gente, ai poveri, la facoltà di giudicare questa mia avventura, di cui sono penalmente responsabile. Io che sono un Signor Nessuno, dovrò ora pagare il mio conto, nel modo più macabro possibile, ma almeno invito tutti voi a continuare, a non fermarvi, perchè questo non è il nostro mondo, questo non è il mondo delle carte di credito.
Oggi nelle strade dell'Est europeo non ci sono più cartelli stradali, ma solo indicazioni di Banche: se volete una banca sapete sempre dove trovarla.La piccola e media impresa rumena è stata ammazzata, ma in compenso vi sono i supermercati e le leggi europee, che servono per schiavizzare i popoli. Questi signori chiedono alla Romania di prostituirsi, di svendere la loro manodopera in paesi più economicamente più sviluppati per fare quello che hanno fatto agli italiani.

Tutti gli uomini del mondo sono delle buone persone, ma sono questi meccanismi che li fanno ammazzare tra di loro perchè sanno come manipolarli, conoscono la scienza per entrare dentro la natura umana, e far uscire poi la parte più macabra. Un bambino ha gridato "viva il nostro dio", ma se il nostro dio siamo noi stessi, se l'uomo è il nostro credo, allora siamo tutti degli dei.
Il nostro viaggio nella sperimentazione della cella continuerà in tutto il mondo, in tutti i paesi in cui sono arrivate le vostre avide mani. Albania, Kazakistan, Georgia, Venezuela, Brasile, Italia, Bielorussia, Israele, ovunque. Divulgheremo in tutto il mondo la scienza, e dove c'è un uomo c'è Tesla.

Siamo disposti a dimostrare a tutti questi comitati, ai servizi segreti, ai nostri politici, in che modo le ricerche di Tesla sono state occultate dai banchieri, provocando un più grande crimine contro l'umanità. Dove volete e quando volete! È il tempo ciò che abbiamo perso, sono venuti, hanno preso i documenti e sono spariti, e ora sono i nostri guardiani.
Voi non siete niente, miei cari signori, voi lavorate per le banche, vi siete fatti complici dell'Etnocidio dell'Umanità, vi nascondete dietro la meschinità, dietro i funerali di Stato, i vostri eserciti UK, USA ,Italiano è un gruppo di mercenari e basta.
Avete voluto i fatti, allora adesso dove siete? Le belle parole per il bene del Paese, dicendo che combattete, che siete degli eroi, che morite per la patria. Allora vediamo, quanta gente muore in Italia, quanti italiani hanno pagato il prezzo dell'emigrazione, quanti italiani sono all' estero? Ve lo dico io, bastardi, sono 100 milioni!
Nessuno è stato mai condannato per la tratta degli uomini di colore da parte dell'esercito inglese. E se questi grandi Tribunali Internazionali e le associazioni governative non sono mai riuscite a risolvere i problemi in tutti questi anni, cosa succederà ancora?E noi da questa gente ci facciamo rappresentare, da quelli che dicono che è tutta colpa del terrorismo?
A causa del crimine che voi avete commesso, non ci sarà mai pace tra gli uomini.

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L'unione delle menti spaventa i poteri


A Termoli vi sono quattro industrie chimiche multinazionali, uno stabilimento Fiat e, da un paio di anni a questa parte, Turbogas! Dalle colline periferiche, si nota una coltre gialla, che è il Biossido di Azoto che si mischia a tutti i rifiuti chimici rilasciati nell'atmosfera. Non vengono accettate richieste di controllo ambientale. Nessuno sembra muoversi contro questi costruttori di morte, le istituzioni, i media e le associazioni hanno abbandonato la comunità termolinese. Tuttavia in piazza si vendono le piantine sovrapprezzo per la ricerca contro il cancro, giustificate dalle morti che le suddette aziende producono. Tutto il marciume presente sul pianeta a livello economico, politico e ambientale, è concentrato in un paese di 30.000 abitanti e del suo circondariato. Migliaia di persone sono già morte di leucemia e la maggior parte sono bambini. Le piccole imprese stanno quasi per scomparire in una completa dipendenza verso le grandi multinazionali che sono diventate loro le istituzioni della economia. E quando questo accade, la delocalizzazione degli stabilimenti o la minaccia di cassa integrazione, rischia di spazzare via intere comunità o a costringerle ad accettare compromessi se si vuole vivere. Qualche anno fa qualcuno ha cercato di produrre una documentazione scientifica sui danni che producevano, ma ora non si sa che fine ha fatto questa persona, tantomeno i suoi documenti!

TurbogasSono circa due anni che Termoli lotta contro la costituzione di una centrale termoelettrica a ciclo combinato che con le sue ciminiere produrrà in un anno centinaia di tonnellate di polveri sottili che risaliti nell'atmosfera, e combinandosi con altre sostanze esistenti ad alta quota, creano composti che possono causare malattie croniche e forme tumorali alle vie respiratorie. Le autorità preposte all'analisi del progetto non considerano nella maniera più assoluta i danni provocati dall'emissione delle polveri, come se non vi fosse alcun problema. L'acqua che percorrà i circuiti della centrale verrà poi rilasciata nelle acque del Vomano con la produzione di enormi quantitativi di vapore acqueo e anidride carbonica provocando gravi danni al microclima della regione e a tutto l'ecosistema, sia ambientale che economico.Ma come farà Termoli ora che sarà promulgata la legge sulla liberalizzazione dell'Energia? Il decreto parla chiaro: incentivi alle opere di infrastrutture, attribuendo alla comunità locale delle "compensazioni", come se avesse un prezzo il danno che una centrale può provocare.
Tutto questo perché quello energetico è un monopolio naturale, ma non c'è niente di più sbagliato, perché l'energia è ovunque, è intorno a noi, per cui occorre "liberare" l'energia, non liberalizzarla.
L'unico e vano strumento in mano alle comunità è ormai il sollevamento delle masse per portarle allo scontro con le istituzioni, l'unico modo per farsi sentire perché la democrazia popolare non esiste più. Non si può aspettare che un politico difenda trenta mila persone dagli interessi di lobbies e multinazionali. Il sistema è studiato infatti in modo che le piccole comunità rimangano isolate, perché non hanno leggi a proprio favore, oppure devono fare i conti con la burocrazia tecnicistica, in modo che per percorrere tutta la piramide dei poteri ci vuole tempo e nel frattempo le persone dimenticano. Qualsiasi passo si faccia, qualcuno ha sempre anticipato i tempi: ente locale, commissione di esperti, regolamento statale, fino ad arrivare alla direttiva comunitaria.Abbiamo visto tutti ciò che è accaduto in Basilicata per lo stoccaggio delle scorie nucleari. Approfittando della tragedia di Nassirya, il Governo ha deciso di portare avanti la costruzione di un sito di "decompostaggio" in Cave di Sal Gemma, nella terra lucana, perché è una zona isolata senza nessun valore economico. Scanzano Jonico era l'unica soluzione perché nessuno rischia una poltrona per trenta mila persone, per una terra del sud Italia già da tempo dimenticata. Val di Susa ha eroicamente resistito ma non ce la farà sotto i colpi di un governo servo delle lobbies, le stesse persone che partecipavano alle loro manifestazioni un anno fa, ora le porteranno comunque sulle forche, forse con una buona pubblicità da parte dei media.

Adesso è diventato un crimine difendere l'interesse pubblico, perché c'è quello generale, c'è il ricatto morale dell'opinione pubblica, disoccupazione, crisi energetica e smaltimento rifiuti.
Più si andrà avanti, più sarà difficile difenderci, perché accanto a noi troveremo le associazioni globalizzate, gli eroi mediatici, ma nessuno di loro farà davvero nulla perché poi vi sarà sempre qualcuno che griderà al "bene del paese".
È arrivato dunque il momento di difenderci, di sostenere le nostre imprese e salvaguardare la nostra terra, la nostra acqua. Non lasceremo mai soli Termoli, né Scanzano, o Gela e dobbiamo restare uniti nella solidarietà, condividere il nostro sapere con tutti, la nostra scienza e la nostra opera.

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16 giugno 2006

La vecchia Tesla Car sarà la macchina del futuro


La Tesla Motor ha annunciato che il prossimo 12 luglio, a Santa Monica, lancerà sul mercato la Tesla Roadster, un'automobile completamente elettrica, un'auto sportiva a zero emissioni, che può raggiungere i 100 chilometri all'ora in soli 4 secondi, e percorrere circa 400 chilometri con un "pieno" di energia. Non si tratta di un'auto "ibrida", in quanto il motore è alimentato esclusivamente dall'energia elettrica. Il progetto di 40 milioni di dollari ha degli sponsor d'eccellenza, Larry Page e Sergey Brin, padri di Google.

Lei sarà l'automobile del futuro, una risposta a tutte le nostre domande: non usa benzina, nessun tipo di olio, appena alcuni montaggi di grasso, non ha radiatore da riempire o che si possa congelare, nessun problema al carburatore, e soprattutto non emana sostanze inquinanti.
L'automobile del mistero appartiene, ancora una volta, a Nikola Tesla, che nel 1931, sostenuto dalla Perfor-Freccia Co. e dalla General Electric, sostituì il motore a benzina di una Perfor-Freccia con un motore elettrico di corrente alternata di 80 cavalli, senza una fonte di energia esterna, senza batterie: installò sull'auto un piccolo circuito collegato a distanza ad un'attenna che strasmetteva nell'etere energia. Essa possiede vantaggi che gli arcani modelli con il motore a scoppio non potranno mai offrire: assoluta assenza di rumore, azionandosi semplicemente con la chiave dell'accensione, e di inquinamento. Sino al 1912 tali veicoli circolavano seguendo la tecnologia di Edison, con batterie limitate nella carica e nella potenzialità, che dovevano essere ricaricate ogni notte per potersi spostare. Intanto la Westinghouse Co., a cui Tesla aveva ceduto gran parte dei suoi brevetti, stava vendendo e installando il generatore a corrente alternata di Tesla in tutto il paese, mentre la Edison Power Co. , sua diretta concorrente, perdeva quote di mercato, perché finchè si utilizzavano le batterie come alimentazione non si andava avanti.
Tesla dunque sostituì il motore a benzina con uno cilindrico, interamente incluso nel motore, con un ventilatore di raffreddamento ma senza alcun distributore, e con una scatola che fungeva da "ricevitore di energia" , o meglio da convertitore di energia gravitazionale.
I convertitori avevano inoltre 12 tubi di aspirazione ed erano collegati ad un'antenna che comunicava con un edificio che faceva da trasmittente. Tesla creò infatti una sorta di antenna, un accumulatore di energia che fungeva dunque da alimentazione per il veicolo. L'auto viaggiava con un motore a corrente alternata e raggiungeva le 90 miglia orarie, con prestazioni che eguagliavano o superavano quelle di un normale motore a combustione interna, ma senza alcuna ricarica.

Vedi il video

L'antenna era istallata al di fuori della vettura, collegata alla scatola posizionata nella parte anteriore della macchina, e ad un'officina accanto alle cascate del Niagara che trasmetteva energia. Con tale sistema ognuno avrebbe potuto creare la propria energia, cosa che non piacque molto a J.P. Morgan che decise di fermare il progetto della Torre di Wardencliffe di Tesla.


Alla domanda di dove fosse mai la fonte d'energia, Tesla rispondeva che questa era "nell'etere interamente intorno noi", lo credettero pazzo e così decide di portare con sé la scatola d'alimentazione. In realtà Tesla riuscì a sfruttare in qualche modo il campo magnetico che avvolge il nostro pianeta, a tracciarlo e convogliarlo verso il veicolo, o meglio riuscì ad amplificare l'energia che è presente nell'aria per spingerla verso una macchina. Nel convertitore vi era abbastanza potere per illuminare una casa intera, oltre a gestire il motore della macchina.

Tuttavia il progetto non fu divulgato e la macchina fu tenuta in stretto riserbo dagli industriali che se ne appropriarono. Attualmente le società che conseguono più alti profitti sono proprio le industrie petrolifere, le Sette Sorelle, che occultarono subito quella tecnologia perchè avrebbe reso vani i loro investimenti e i futuri profitti. Così facendo si sono resi responsabili di tutti i crimini commessi nel corso di questo secolo, di guerre, di inquinamento, dell'olocausto e dei danni psichici e fisici della società attuale.
Ora vogliono venderci a caro prezzo una tecnologia che ha già cento anni di storia, che è già stata ammortizzata nei costi e nelle sperimentazioni, pubblicizzando l'avvento del futuro con essa.
Un'intera industria automobilistica continua a produrre automobili obsolete, dalle tecnologie di base banali, altamente inquinanti, ma che nelle loro politiche di marketing rappresentano l'avanguardia per progresso e meccanica. Ci hanno rubato la scienza, circa cento anni di Storia, hanno alterato l'equilibrio climatico e biologico della Terra, che sarà così travolta da sconvolgimenti e catastrofi naturali che rappresentano dei veri e propri fenomeni di riadattamento alle nuove condizioni.

Non smetteremo di combattere questa guerra, perché ognuno dovrà avere l'energia che gli spetta in quanto essere vivente del cosmo.


"Da quando le persone corrotte si uniscono fra loro per costituire una forza, poi le persone oneste devono fare lo stesso " - Tolstoy -


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15 giugno 2006

Le Borse travolte dall'uragano Alberto

Stanno manipolando il prezzo dell'oro?
Uragano Alberto
Il nuovo ribasso degli indici di Borsa ha avuto un impatto sul mercato finanziario con una risonanza molto più eclatante di quella che si potesse pensare. L'incertezza e il timore di una crisi di liquidità ha indotto i grandi fondi investimento a versare sul mercato i propri titoli, togliendo dal portafoglio quelli più rischiosi o meno solvibili nel breve termine.Gli effetti non si sono fatti aspettare, perché le Borse asiatiche hanno perso fino a 4 punti con gravi ripercussioni soprattutto sulle Borse europee. Rispecchia questo uno scenario più volte descritto e anticipato dagli analisti, e non crediamo che sia una congiuntura, in quanto il sistema speculativo sta rovinando proprio a causa della recessione economica americana, a sua volta dovuto alla sua moneta che ha bruciato risorse reali in cambio di carta e finzioni contabili. Una situazione che rischierà di accelerare se presto non arriverà un uragano a dare ossigeno al mercato, così come aveva fatto Katrina con i suoi 19 miliardi di dollari: Alberto si sta già avvicinando alle coste della Florida, con 20000 sfollati e 4000 isolati.

Il timore per il rallentamento della crescita Americana, con un'inflazione sempre più elevata e la continua diminuzione degli ordini industriali, ha scatenato il panico su Tokyo, che ha bruciato più di 150 miliardi di dollari di capitalizzazione, un quinto del mercato nipponico. Gli stessi fondi di investimento che avevano tempo fa portato alle stelle l'indice Nikkei, grazie ai bassi tassi di interesse, liquidano e provocano un effetto urto che ricorda quello della caduta delle Torri Gemelle. Ad esso si aggiunge lo scandalo che ha colpito il governatore della Banca Centrale del Giappone, accusato di aver dato dei soldi, poco prima di assumere la carica, ad un gestore di fondi di investimento arrestato pochi giorni fa. Vi ricorda qualcosa? Non a caso questo affaire non dispiace affatto al governo nipponico che intendeva cambiare la sua politica monetaria cercando di elevare i tassi di interessi per frenare la fuga di capitali.

La contrazione della crescita del Pil americano è uno dei primi segnali della recessione che potremmo già considerare in atto, considerando che la politica delle autorità monetarie non sta cambiando: tra il 27 e il 29 giugno Bernanke annuncerà un'ulteriore aumento dei tassi di interesse perché l'inflazione non accenna a placarsi. I prezzi più elevati stanno deprimendo i consumi e soffocando le famiglie americane, schiacciate dai tassi di interessi del credito al consumo, e dalla diminuzione del valore delle proprietà immobiliari, con le quali garantiscono le loro carte di credito. La distorsione del mercato economico sta proprio nella forte dipendenza del credito al consumo, perché un aumento dei tassi si ripercuote subito sui consumi e sugli investimenti. E mentre i tassi di interesse si alzano sempre di più e i prezzi aumentano, una strana anomalia colpisce il mercato delle commodities, che invece perdono in pochi giorni alcuni punti percentuali, ma abbastanza da far temere lo scoppio della bolla dei prezzi. L'oro è caduto a Londra di circa 10 punti, quotandosi a 590$/oncia e fermandosi a New York a 562$.
Molti parlano di giusta manovra correttiva, noi invece vogliamo insinuare il dubbio di una manovra speculativa che vada a deprezzare i titoli dell'oro per spingere a vendere prima di un'ulteriore caduta, o ancor peggio a mascherare qualcosa di terribile.

Le manipolazioni dei sistemi di definizione del prezzo dell'oro sono state denunciate nel 1999 durante una causa condotta dal GATA - Gold Anti-Trust Action Committee - dichiarando che le cinque ditte di Wall Street hanno cospirato con i dirigenti della Federal Reserve, della Banca di Riserva Federale di New York e del Reparto di Ministero del Tesoro, e della Banca degli Stabilimenti Internazionali (BSI) per diminuire il prezzo dell'oro. Così facendo, hanno evitato enormi perdite alle organizzazioni finanziarie, che prendono in prestito l'oro dalla banca centrale con bassi tassi di interesse per rivenderlo sul mercato. Se i prezzi aumentano, come sta accadendo ora ad esempio, la banca per restituire il prestito compra più oro a prezzi più elevati. Per cui, in questi ultimi anni, Goldman, Chase e Deutsche Bank sono stati degli importanti venditori di oro per pareggiare lo scambio dei prodotti da New York. Il governatore della National Bank svizzera, allora dichiarò che per mettere sul mercato centinaia di tonnellate d'oro, la Banca ha incaricato la BSI per contribuire a vendere 1.300 tonnellate di oro. Successivamente, nel tentativo di non pagare i relativi azionisti, ha cercato di sostituire le loro quote con le partecipazioni possedute dalle istituzioni finanziarie internazionali. Vi ricorda qualcosa anche questo?L'obiettivo è stato proprio quello di impedire che il prezzo dell'oro potesse segnalare l'aumento futuro dell'inflazione, che avrebbe compromesso il ruolo internazionale del dollaro e avrebbe attirato l'attenzione sull'enorme, e senza precedenti, deficit commerciale.
L'inchiesta del Gata ha coinvolto l'allora Governatore Greenspan nel più grosso scandalo finanziario del secolo, che avrebbe senz'altro distrutto l'intero sistema bancario, la Fed e fatto crollare interi Stati. Tutto questo non è accaduto, perché le Torri sono cadute e Greenspan è andato in pensione, lasciando l'onere di proseguire la crociata a Bernanke.

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14 giugno 2006

L'Energia che nega le leggi della fisica


La cellula di acqua può rimanere un'utopia o può divenire il nostro futuro più prossimo; ad essa possiamo credere per far sì che i nostri figli abbiano l'energia blu, oppure possiamo abbandonarla perché ci sentiamo schiacciati dagli insuccessi e dallo scetticismo.
La tecnologia di Tesla è stata ritrovata e sviluppata in questi anni, dando vita ad una miriade di progetti di macchine ad acqua, rimasti allo stato potenziale perché forse il sistema non è ancora pronto per accoglierli.
Non avremmo mai creduto che si potesse incendiare l'acqua, se non avessimo constatato con i nostri occhi che ciò è possibile, scoprendo dunque che un piccolo cilindro permette di incanalare una forma di energia che stravolge tutte le nostre conoscenze fisiche e termodinamiche. L'Energia Orgone, così definita da Wilhelm Reich, è massa libera, non ha inerzia o peso, non esiste apparecchio con tecnologia convenzionale che possa misurare la forza che sprigiona. È presente dappertutto, anche se la sua concentrazione può variare da un luogo ad un altro di tanto in tanto; è un'energia in movimento costante e irregolare, dall'ovest verso l'est, con una velocità molto più grande della rotazione della terra: pulsa, con un movimento di espansione e contrazione. Produce materia, ossia delle polveri sottili, che si posano sul fondo del cilindro che costituisce la cella, ma che i tecnici non attribuiscono ai residui presenti nell'acqua.

Quello che viene definito orgone non è propriamente un gas, bensì un campo magnetico che in quanto tale penetrerà o viaggerà attraverso tutti gli elementi della cellula e di quelli che stanno intorno, ma a velocità differente. Infatti, ogni corpo, vivente e non vivente, possiede il proprio campo di energia così come tutti magneti.Si irradia ad una grande distanza , fino a 50 metri, per cui si disperde facilmente e si propaga attraverso dei mezzi fisici senza interagire con essi, trasmette informazioni senza trasmettere energia. Quello che bisogna fare è intrappolarla, crearle una prigione immaginaria e a tale scopo vengono utilizzati dei materiali sintetici, come i polimeri, con forme sferiche di polarità opposta. Essendo ovunque intorno a noi, questi campi magnetici possono essere generati da una distorsione della geometria del vuoto fisico. Questo dimostra l'utilizzo di forme piramidali, di coni, cilindri, e triangoli piani.

Nega le leggi dell'entropia, perché va da concentrazioni di energia più basse a quelle più alte attraendo a sé altre forme di energia, questo fa di lei un'energia vivente. Per tale motivo subisce i campi elettromagnetici di ogni tipo, da quelli degli strumenti elettronici a quelli presente nell'aria. Qualsiasi dispositivo elettronico interagisce con esso, come ad esempio televisioni e calcolatori, ma anche luci fluorescenti, telefoni cellulari, radiotrasmittenti, radar, linee elettriche di alto tensione. Questi campi magnetici possono alterare in maniera permanente l'energia prodotta dalla cella, persistono per lungo tempo anche dopo che sia stata rimossa. Proviene in gran parte dal sole, per tale motivo sarà maggiormente accumulato nelle ore più assolate; è inoltre influenzato dalle condizioni atmosferiche, come l'umidità, le nubi e la temperatura.
Può essere manipolato e controllato, mediante un accumulatore di energia, che è costituito da cilindri organici e non, alternati tra di loro; per cui i primi attraggono e assorbono l'Orgone, mentre gli strati metallici lo estraggono dalla materia organica e lo irradiano nell'interno dell'accumulatore. In tutto questo, usando l'elettricità, il magnetismo e l'elettrolisi, si va ad accelerare questa reazione. Ha un tasso lento di conduzione, gli occorrono 30 secondi almeno per essere sprigionata e ha una breve durata se non si alimenta la reazione con una batteria: l'elettrolisi può essere indotta anche dai soli materiali della cellula se producono il giusto campo magnetico.
Questa energia è assorbita dall'acqua e per questo viene utilizzata all'interno del cilindro , proprio in virtù delle sue proprietà di conduttore; è polarizzata, per cui si può creare una cella positiva e una negativa, a seconda di come si combinano i materiali al suo interno. Se concentrata in uno spazio limitato, ossia se la nostra cellula viene colmata dal gas fino alla sua massima portata, essa si trasforma in elettricità, che si manifesta con le bolle, le pulsazioni, e una tensione sulla superficie dell'acqua.

L'energia è dunque in noi e nello spazio, è quello che maghi, santi hanno mostrato come magia o miracolo. Ognuno di noi potrebbe essere in grado di catturarla e di propagarla, basta solo utilizzare giusti strumenti che possano servire a tale scopo.
La cd. Cellula di Joe è uno dei tanti accumulatori di energia, e una volta caricata funge da vero e proprio magnete. Infatti coloro che la hanno costruita hanno osservato che anche se rimossa dall'automobile, vi è un lasso di tempo in cui il motore continuerà ad alimentarsi di tale energia. Tutti i cavi possono essere staccati, il motore può funzionare ancora finchè la bobina di accensione e il distributore continuano ad essere funzionali e se viene lasciata per lungo tempo collegata alla macchina, il motore non avrà poi bisogno della cella. L'acqua all'interno del cilindro non si consuma, ma si rigenera in quanto la combustione di questo gas produce acqua e ancora energia, in un moto perpetuo. Per tale motivo la cella di Joe potrebbe donare all'umanità energia libera ed eterna, stravolgendo le leggi della fisica sino ad ora conosciute, così come il nostro modo di vivere, le strutture sociali riconosciute come istituzioni. La sua diffusione sarebbe la fine di tutto questo mondo surreale e assurdo in cui viviamo, sarebbe quello che Rifkin ha definito la società del world wide energy, in cui non esistono più poteri centralizzati ma solo strutture orizzontali e ugualitarie.
Questa è una rivoluzione che richiede lunghi tempi e sperimentazioni, ma non è mai tardi per cominciare ad alzare le prime barricate.

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13 giugno 2006

Il decreto Bersani spiana la strada ai Pirati


Il nuovo Governo Prodi è già al lavoro e, tra i primi provvedimenti, affronta il nodo dell'Energia con un decreto Bersani-bis, che riprende i principi direttivi di quello che l'ha preceduto: liberalizzazione del mercato dell'energia mediante una deregolamentazione e incentivi alle infrastrutture. Un decreto questo che viene presentato dai giornali e dai comunicati stampa come la riforma che tutti stavano aspettando, imprese e partner energetici, e che piace molto anche a Legambiente e Adusbef, perché, a quanto pare, tutela l'ambiente e i consumatori. Tuttavia, ad un'osservazione più critica, ha non pochi punti oscuri.
Primo tra tutti, a nostro parere, è la leva fiscale che viene utilizzata per combattere l'inquinamento e gli sprechi - più consumi e più paghi - ma si rivela una misura efficace solo nel breve termine, non è in realtà una vera manovra di incentivazione per le energie alternative, è solo un'azione punitiva per rimpinguare il fisco. Chi ha un Suv può permettersi il bollo auto più caro, chi ha una macchina con motore non a norma non può permettersi un'auto nuova, quindi nessuno dei due cambierà auto. Se tuttavia si sosterranno i biodiesel con l'esenzione delle accise al produttore, come è avvenuto in Belgio, potrebbe aversi qualche effetto positivo. Inoltre la diminuzione delle accise nel caso in cui vi sia un aumento l'IVA sul prezzo industriale, non esclude un loro aumento nel caso contrario, perché di regola questi strumenti servono a stabilizzare il prezzo al consumo e non a scontarlo totalmente.
Parte del prelievo IVA andrà poi a finanziare le cdd. compensazioni, ossia dei fondi devoluti alle amministrazioni locali che ospiteranno le nuove infrastrutture, e in particolar modo nuove centrali termoelettriche e nuovi gassificatori, perché queste sono quelle su cui il governo punterà maggiormente.
Ai provvedimenti congiunturali, si affiancano quelli strutturali, ben più incisivi e forse più preoccupanti. La deregolamentazione del mercato energetico può sembrare un modo per allargare la concorrenza, ma non bisogna dimenticare che quello energetico è un monopolio naturale e al massimo può diventare un oligopolio. In realtà il decreto va ad abbattere le barriere giuridiche ed economiche all'ingresso di concorrenti esteri. Esso infatti prevede, spezzando la catena produttiva, una divisione della proprietà delle società che gestiscono l'approvvigionamento, lo stoccaggio, la distribuzione, e si chiede ad Eni di ridurre la sua partecipazione in Snam Rete gas sino al 20%.Tra le altre condizioni si è deciso che il limite al diritto di voto del 2% imposto alle società pubbliche straniere nel settore dell’energia può essere rivisto. Una piccola concessione che è anche un segnale di armistizio alla Francia, che nel mese di febbraio aveva duramente osteggiato la scalata di Enel a Suez, proprio per mancanza di "reciprocità" in Italia o comunque a causa della politica protezionistica italiana. Enel infatti è interessata a Electralabel, partecipata al 100% da Suez, ma dovrà offrire un generoso premio se vuole portare a buon fine la scalata; in alternativa potrà optare per l'Opa su Suez accettando di cedere le attività idriche in Francia ad investitori francesi e non, tra i quali avanza richieste la General Electric. In ogni caso molto dipenderà dall'esito del progetto di fusione tra Gdf-Suez, organizzato dal governo francese proprio per difendersi dalla scalata di Enel. Evidentemente nei mesi scorsi l'affare non è andato in porto perché i partner con cui discutere non erano i più adatti, ora con Bersani e Prodi è tutta un'altra storia.
Una battaglia per la liberalizzazione dei mercati energetici è stata già vinta infatti in Inghilterra dalla Gazprom , che ha sfacciamente minacciato di rivolgere la sua offerta all'estero se il governo inglese avesse ostacolato la scalata su Centrica, primo distributore di gas britannico. In questo caso Gazprom troverà la strada spianata sicuramente, troverà i rigassificatori e le leggi ad hoc promulgate, non ci sarà alcun bisogno di minacce, le nostre Associazioni hanno già dato il loro benestare, e le amministrazioni locali verranno letteralmente comprate.

Dulcis in fundo, è stato dato il via libera alla "IPEX" (Italian Power Exchange), la Borsa elettrica, ossia il mercato per lo scambio "all'ingrosso" di quantità stabilite di energia, ma l'idea è quella di creare degli strumenti derivati collegati ai mercati fisici, proprio come il mercato delle Commodities su cui i grandi Fondi di investimento potranno mettere le mani.
La Liberalizzazione ha dunque molte sfumature, proprio come la Privatizzazione, il meccanismo è sempre lo stesso. Ci chiediamo a questo punto, dove sono i provvedimenti per le energie alternative?Ma forse non ha neanche senso parlare più di energie alternative o di Kyoto se i nostri governi investono in tecnologie obsolete e ci indebitano per i prossimi venti anni. Francia e Inghilterra stanno preparando l'asse europero del nucleare perché, nella loro ottica, quella sarà la risposta al fabbisogno energetico quando, tra trent'anni, le riserve fossili si esauriranno. Secondo loro, non ci sono rimaste alternative, ma per chi ha visto l'Energia Blu questa è una cosa difficile da credere, perché sa che c'è l'alternativa, c'è una speranza e sta a incendiarla.

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12 giugno 2006

I Banchieri della FED vogliono le Borse Europee

L'accordo concluso tra il New York Stock Change (Nyse) e Euronext ha sollevato non poche polemiche tra i governatori della zona euro, che avevano puntato molto sulla costituzione di una borsa paneuropea, proprio perché rappresenta un ulteriore passo verso l'integrazione comunitaria. Allo stato attuale l'accordo tra la federazione delle Borse di Parigi,Lisbona, Amsterdam e Bruxelles, e il Nyse è una vera e propria scalata cd. amichevole con la quale i Banchieri della Federal Reserve prendono il controllo dei capitali delle imprese quotate in Europa. Allo stesso tempo gli Stati nazionali perdono un organo quale la Borsa valori, il cui controllo potrebbe anche andare al di là delle stesse istituzioni europee.
La Deutsche Börse intanto continua a fare pressioni su Euronext perché abbandoni l'idea del Nyse proponendo invece una fusione, per evitare la scalata e ritornare al vecchio progetto della borsa paneuropea prima del rilancio del Nyse. I commissionari Europei, così come i capi di Stato nulla posso decidere in un accordo la cui decisione spetta a dalle società private, nonostante incida sulla vita economica pubblica europea.
Trichet
Il contesto congiunturale in cui avviene quest'accordo deve far comunque riflettere sulle probabili e reali motivazioni alla sua base. L'impotenza dell'America al US al Consiglio di sicurezza sull'Iran, si è alternata invece con il decollo politico della BCE, il crollo della credibilità dei capi occidentali, e infine l'abbandono del progetto costituzionale europeo.Dopo la fine della pubblicazione dei dati m3, sono stati colpiti dalla crisi monetaria l'Islanda, il Brasile, la Nuova Zelanda e la Turchia, si è avuto un ribasso del 10% del dollaro in soli 2 mesi, un barile di petrolio è giunto ad un livello storico di più di 70$, così come l'oro a più di 600$/oncia.
Le Borse Europee, Wall Street e quelle asiatiche continuano a registrare i minimi storici di contrattazione, dopo aver subito due grandi shock che hanno spazzato miliardi di euro in pochi attimi, come quella del 10 maggio, subito dopo che Bernanke annunciò che la stretta monetaria non era ancora terminata, e il 22 maggio in cui 200 milioni di euro sono finiti in fumo. Il rialzo dei tassi di interesse in America pare che non finirà, e il rialzo del 28 e 29 giugno non sarà l'ultimo, dopo 16 rettifiche in aumento consecutive. Gli investitori tuttavia cominciano a tremare, perché quella che si atteggia a lotta all'inflazione può essere molto pericolosa perché esaspera la volatilità dei mercati. Il deficit commerciale, che solo verso la Cina è di 17 miliardi di dollari, ha ripreso ad aumentare ed è ora il 7% del Pil, e mentre il debito del settore finanziario diminuisce, aumenta il debito al consumo mentre i tassi interbancari sono al 5,7%. La guerra dei tassi della Fed e della BCE hanno spinto anche le altre banche centrali ad aumentare i tassi, temendo una fuga dei capitali o delle operazioni di arbitraggio, ossia la contrazione di prestiti a basso costo per fare invece grossi investimenti.
Il risultato è che questo continuo rialzo dei tassi renderà il mercato azionario sempre più incerto,in cui gli shock saranno sempre più frequenti.

Il sistema insomma non sta funzionando più bene, ha delle falle e pare che abbia il suo grande punto debole proprio nel mercato borsistico che è fallito sostanzialmente perché non ha più una funzione di finanziamento. Oggi, le imprese quotate, sotto la costrizione dei grandi fondi di investimento che promettono ai loro azionisti alti rendimenti, si indebitano per aumentare il valore dell'azione: solo con i prestiti obbligazionari, che permettono infatti le OPA, si convince i potenziali investitori a comperare le loro azioni. Così le borse privano le imprese della loro liquidità, perché ancora un volta si tratta di renderle indifese dinanzi ai tentativi di scalata. Dopodichè riacquistano le loro azioni per diminuire i numero degli azionisti e far salire il loro prezzo: avviene una continua compravendita senza un reale aumento della produttività grazie a queste vendite. La borsa dà dunque agli investitori una visione distorta del mercato perché il corso delle azioni sono senza collegamento con il valore reale delle imprese, dato che le OPA spesso non hanno una motivazione strategica, è un riacquisto di azioni, una contabilità fraudolenta, per i soli interessi di chi, in questo caso, indebita e compra.
Il sistema ha creato un ciclo di bolle e di shock, e chi controlla i Fondi, ossia le fondazioni, incamera profitti enormi e impedisce il normale meccanismo dell'offerta e della domanda. Le azioni le si può comperare ovunque e facilmente, non conferiscono alcun diritto di voto, sono strumenti finanziari che servono solo a fare una grande scorta di capitali tra i risparmi, mentre i veri proprietari delle imprese, sono gli investitori a lungo termine.
Il mercato borsistico, dunque per motivi di fondo e di congiuntura sta registrando solo perdite a non finire, e allo stato attuale un primo scossone brucerà altri miliardi. In tutto questo, i Banchieri della Federal Reserve vogliono le Borse europee, perché il mercato soffre, e occorre già cominciare a costruire l'infrastruttura che permetterà di innestare un sistema globale e un controllo delle transazioni centralizzato, un grande occhio sui movimenti del mercato dei capitali, come una vera e propria enorme matrice.

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11 giugno 2006

Una nuova speranza?

10 giugno 2006

La conoscenza renderà gli uomini liberi

Etleboro ha raggiunto l’avv. Marco Della Luna di Mantova, Italia, noto per il suo recente saggio €uroschiavi, nel quale mette a nudo i meccanismi giuridici ed economici mediante i quali lo Stato viene svuotato di ogni autonomia politica e trasformato in strumento di spremitura fiscale dei cittadini.

Avvocato, secondo Lei esiste davvero un problema di occultamento della conoscenza nel mondo?
Direi che è esistito sempre. Le asimmetrie conoscitive vengono non solo sfruttate, ma anche prodotte. Mantenere riservate conoscenze scientifiche, tecnologiche, finanziarie, è sempre stata una fonte di profitto e uno strumento di dominio. Pensate solamente ai lunghi secoli delle scoperte geografiche, durante i quali le conoscenze sulle rotte nautiche erano tenute gelosamente segrete, e così pure le carte nautiche. I custodi delle carte e i depositari di questi segreti, se li violavano, erano passibili di pene severissime. Grandi capitali venivano investiti nella ricerca delle rotte e nella cartografia, e chi li investiva voleva tenere per sé il frutto di queste scoperte. Da quando la conoscenza della geografia mondiale è divenuta pubblica e libera, tali segreti non esistono più, e tutti possono usare liberamente quelle conoscenze, per spostarsi sugli oceani. Ma ora esistono altre conoscenze segrete di grande valore economico…

Quindi Lei ritiene che il mantenimento del segreto sia inevitabile?
No, i segreti possono essere divulgati. Io ritengo, anzi osservo, come tutti possono osservare, che è economicamente inevitabile e razionale che chi abbia una conoscenza privilegiata si sforzi di impedire la sua propalazione.

Come si applica ciò al motore Tesla?
Il motore Tesla, se ho ben capito, consente di produrre energia con un costo minimo e senza bisogno di combustibile fossile, come il petrolio e il carbone. E’ ovvio, quindi, che gli enormi interessi e i giganteschi poteri che stanno dietro al cartello oligopolistico del petrolio, ossia l’Opec, nonché l’industria petrolifera, abbiano fatto il possibile e continuino a fare il possibile per impedire che si diffonda la conoscenza tecnologica che consente la costruzione di questo motore.

Ma, secondo Lei, coloro che si oppongono alla diffusione di questa conoscenza, non hanno un qualche diritto a farlo? Oppure commettono un reato?
Vi sono molte cose che essi possono lecitamente fare, entro i limiti della legge penale e civile ordinarie. Ad esempio, in quanto sono proprietari di information media e i finanziatori di convegni e studi scientifici, possono far sì che questi media, questi convegni e questi studi non parlino della tecnologica in questione. La congiura del silenzio. Peraltro, se consideriamo che così facendo essi di fatto impediscono la soluzione del problema dell’inquinamento e delle malattie da inquinamento nel mondo,che mietano decine di migliaia di morti (il motore Tesla, non essendo inquinante, eliminerebbe quasi tutto l’inquinamento da combustione), si potrebbe configurare un crimine contro l’umanità. Quindi forse la congiura del silenzio, la censura, dati i suoi effetti, può configurare un crimine. Sarebbe opportuno che la Corte Internazionale di Giustizia fosse messa in grado giudicare simili comportamenti. Certamente, questo è un problema complesso, che merita studio approfondito.

Lei sarebbe disposto a collaborare in una iniziativa di studio e di pressione internazionale in tale senso?
Di fatto, lo sto già facendo, anche con Etleboro, che sovente mi consulta sulle materie in cui posso contribuire. Del resto, i miei libri sono tutti contributi su questa linea. Ed Etleboro mi sembra sempre più strutturata, dal canto suo, per combattere questo tipo di battaglia. Ora mi risulta che abbia anche acquisito il sostegno e la collaborazione di diversi industriali, anche per realizzare i progetti monetari da me a suo tempo suggeriti, e quelli tecnologici del tipo del motore Tesla.

Vuole schematizzare il suo punto di vista generale, come espresso in Euroschiavi e Le Chiavi del Potere?
Posso dire, a mo’ di introduzione, che siamo stati ‘educati’ a concepire l’evoluzione storica della società come un progresso da forme di potere monarchiche, oligarchiche, autocratiche, basate sulla forza e sull’imposizione, verso forme democratiche, basate sul consenso, sulla partecipazione popolare, sulle garanzie, sui diritti, sull’eguaglianza e la libertà.
Questa storia va riscritta, in un sistema globale come il nostro, dove disparità, conflitti e povertà crescono, mentre nonostante il diffondersi dei sistemi democratici, si impongono poteri forti sovranazionali di tipo privato, monopolistico e tecnologico, che concentrano in sé le risorse e le capacità di profitto. Il sovrano assoluto aveva sì un potere autocratico, ma per esercitarlo doveva mettersi in gioco: era esposto. Tutti vedevano che era lui ad esercitarlo, con una ristretta cerchia di nobili. Se contraeva debiti, indebitava la corona, se stesso. Una rivolta popolare poteva rovesciarlo. Se il suo regno veniva sconfitto in guerra, egli stesso era sconfitto. Rischiava in prima persona. Vi era una solidarietà oggettiva tra lui, la terra, il popolo. Inconvenienti seri, dunque, ai quali, nel tempo, sono stati trovati rimedi sempre più efficaci.

Nel tempo, quella solidarietà è stata sciolta I sovrani, o meglio i detentori del potere sovrano, hanno gradualmente imparato ad evitare i rischi, a mantenere i privilegi del potere eliminandone gli svantaggi, a usare il potere senza mettersi in gioco.
Soprattutto, hanno oramai da decenni (e questa è la vera globalizzazione) dissociato i propri destini e le proprie fortune da quelli dei popoli e delle terre da loro governate: la prima globalizzazione (e ciò è avvenuto parimenti anche per il capitale, che è diventato footloose, sganciandosi dal territorio, spostandosi liberamente tra i vari Stati, disinvestendo, chiudendo e licenziando dove rende meno, reinvestendo e dando lavoro dove rende di più. Non rischiano più in prima persona. Non appaiono nemmeno più con la propria faccia. Hanno concesso al popolo la democrazia nella gestione dello Stato, ma dopo aver trasferito gli strumenti di potere dallo Stato ad altre organizzazioni. Si servono di parlamenti o governi elettivi, ‘democratici’, di cui condizionano l’elezione e la permanenza attraverso la finanza e i mass media di loro proprietà.

La sento, a dir poco, scettico sul sistema democratico-rappresentativo… non si aspetta una possibile azione correttiva della politica rispetto alla spietate ed egoistiche leggi dell’economia?
No. I parlamentari sono strapagati per non rappresentare il popolo, si interessano solo di essere rieletti per mantenere la poltrona, i privilegi. E per esser rieletti devono obbedire alle segreterie dei partiti, da cui dipendono per essere candidati. Il popolo, d’altronde, non sa praticamente nulla di costituzione, leggi, economia, programmi dei governi. Vota senza alcuna consapevolezza. Esso, con la democrazia e i parlamenti, crede di detenere ed esercitare il potere, quindi si sente responsabile delle conseguenze del suo esercizio (perlomeno sente questo come legittimo), e soprattutto per i debiti che contrae, che contrae sempre di più, e per cui sempre più deve lavorare e rinunciare, per pagare tasse causate dall’indebitamento pubblico e dai suoi effetti impoverenti per l’economia. Ponete mente a questa tendenza di fondo degli ultimi decenni e del presente: si lavora sempre più intensamente, si produce crescenti quantità di beni e servizi, ma sempre meno per godere di questi, per migliorare la qualità della vita; e sempre più per far fronte a tributi, interessi, rimborsi di debiti, tariffe e prezzi monopolistici.
Più precisamente, una parte sempre minore del reddito viene spesa in cambio di qualcosa (beni e servizi), mentre una parte sempre crescente deve essere ceduta in cambio di niente, ossia per pagare interessi su prestiti in realtà mai realmente erogati e su debiti, pubblici e privati, che sono nulli perché contrari alla legge e alla Costituzione, o per pagare rendite di posizione, come sovrapprezzi sempre più esosi, imposti da oligopolisti e monopolisti quali l’Opec.
Questo trasferirsi della spesa dalla spesa per qualcosa alla spesa per un nulla, è il vero meccanismo dell’impoverimento, della perdita graduale e incessante del potere di acquisto della gente, a favore di un aumento di ricchezza e potenza del sistema bancario.
Ma gli uomini che devono lavorare (e sempre di più) per procurarsi denaro che poi devono cedere ad altri (sotto forma di tasse, interessi, rate) in cambio di nulla (salvo quanto serve per vivere), sono uomini che lavorano gratis. E gli uomini costretti a lavorare gratis sono definiti da un preciso vocabolo: schiavi.
Ciò che chiamiamo democrazia, è in realtà una steganocrazia (da stéganos, copertura, tetto), ossia un potere nascosto, che si regge sul fatto di celarsi, di non essere capito e conosciuto e accettato.

Ma, se le cose stanno così, che cosa può liberare l’uomo dalla schiavitù?
La conoscenza. Di sé stesso, degli altri, dei rapporti psichici ed economici, della tecnologia.
E, in effetti, il potere poggia, storicamente, su tre pilastri: i meccanismi del profitto, i meccanismi della persuasione, i meccanismi della regolazione dei rapporti – tre pilastri, cui corrispondono tre campi del sapere e della tecnica applicata: l’economia, la psicologia collettiva (includente l’informazione pubblica e la religione, come instrumentum regni), il diritto (la legislazione e la giurisdizione). Solo che l’insegnamento pubblico (ossia quello accessibile alla generalità delle persone) di queste tre discipline è organizzato in modo tale da tenerle separate, così da strutturare, nei loro rispettivi cultori, formae mentis chiuse su sé stesse, e da prevenire che chi le studia possa arrivare a una loro visione di insieme, che possa capire a che cosa effettivamente ciascuna di esse serve, integrandosi con le altre, ai fini del potere.

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Bankitalia non pagherà mai gli 87 euro

La Banca d'Italia, con una comunicazione e nel completo silenzio della stampa e dei media, distrugge definitivamente la speranza di ottenere il rimborso del diritto di signoraggio che deriva dalla proprietà collettiva della moneta. Ha fatto sapere che respingerà qualsiasi ulteriore richiesta di pagamento perché ritenuta improponibile, come se fosse quasi fuori da ogni logica.
Viene così sfumata l'illusione degli 87 €, e bruciate le richieste di pagamento che in massa sono state inviate in seguito alla sentenza del Giudice di pace di Lecce. Come avevamo già annunciato, queste grandi Associazioni che si elevano a paladine della giustizia, non sono altro che dei depistatori, creano false illusioni e non sono in grado di portare avanti tali responsabilità. Migliaia di persone avevano inviato quelle richieste, tutti ci credevano, ma ora non resta che dire grazie ad Adusbef!Complici di questo sistema sono senz'altro i media certamente, perché fa sempre più audience lo scandalo calcistico piuttosto che una notizia di . La cosa che certamente lascia più sconcertati è la presa di posizione così ferma della Banca d'Italia poco prima della sentenza in Cassazione, per cui sembra più un Editto che una comunicazione.
Per cui oltre a rendere inefficace un decreto esecutivo di un giudice della Repubblica prima della sentenza definitiva, la comunicazione svilisce persino la sua importanza. La sentenza di un giudice di pace che difende la proprietà della moneta ha valore solo tra le parti e quindi non è degno di nota, mentre una stessa sentenza di un giudice di pace, come citato, ha un'importanza tale da meritare la testuale citazione. La sentenza di Pizzo Calabro, sottolinea inequivocabilmente che la collettività nazionale non ha potere di azione in giudizio su tali materie, in quanto non è titolare di alcun diritto sulla moneta, che è regolata da poteri di rango sovranazionale. Inoltre afferma che la Bankitalia SPA è una persona giuridica distinta e indipendente dalla BCE, tuttavia non è un istituto pubblico ma un'entità privata partecipata, come ogni società, da altri privati, quali le banche centrali nazionali. L'unica indipendenza che qua si vuole difendere è quella della banca centrale rispetto al governo, onde evitare qualsiasi condizionamento dei rappresentanti del popolo sulle loro decisioni. Insomma oltre ad essere sovranazionali, sono persino sovraumani.

Poteva essere questo una della tante possibilità per conquistare un precedente prezioso, e cominciare altre lotte fino a giungere alla Corte Costituzionale. Evidentemente la Magistratura invece di essere espressione di colore che le hanno dato questo potere, è una Massoneria vera e propria. Forse tanta sicurezza della Banca d'Italia deriva proprio da una completa fiducia nelle "Istituzioni" e nella "giustizia"che sicuramente trionferà prima dell'estate.
Di questo passo, non usciremo mai da tale circolo vizioso, perché negare l'esistenza di un diritto naturale è incostituzionale, ma non si riuscirà mai a raggiungere la Corte Costituzionale.

Basti pensare che per i delitti della "Uno bianca", arrestarono e portarono al processo persone assolutamente estranee alla vicenda, nulla assolutamente nulla, e se non fosse stato per una telefonata alla questura di una ex moglie di uno dei Savi… Nessun tribunale ha condannato quei giudici, e ora sono in libertà a fare sicuramente altri danni, togliendo gli strumenti di difesa ai cittadini e conferendo una potestà alle lobbies.
Ora esiste il dipietresco, un gergo sconosciuto che abbiamo tante volte sentito rimbombare ai processi di mani pulite,mentre si firmava la vendita di Banca d'Italia, mentre do l'acquedotto pugliese diveniva SPA, mentre l'Iri falliva e si promulgavano le leggi dei Banchieri.
Ora esiste il Buon Beppe, che gli scorsi giorni si è recato dal Presidente del Consiglio per consegnargli 1 milione e mezzo di firme raccolte tramite il Blog e una lettera di prelicenziamento. Prodi, giustamente, ha gradito molto la sua visita e anche la lettera con le richieste, promettendo di consegnarla ad ogni deputato, ma cos'altro poteva fare. Come si può chiedere il licenziamento se non si riesce neanche ad eliminare i privilegi parlamentari, e episodi in cui l'assemblea all'unanimità approva l'aumento del proprio stipendio. Altro gioco...altre truffe. Personaggi così servono al sistema, servono perché occorre sprecare energie e lotte verso scopi sbagliati, servono per disorientare e confondere le idee.
Noi abbiamo pagato il biglietto dello spettacolo, per cui vogliamo proprio vedere come va a finire.

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09 giugno 2006

Le scie chimiche degli Dei


Quando affermiamo che la scienza è stata rubata, vogliamo dirvi che le scoperte e le invenzioni di menti illustri sono state secretate per poi essere sviluppate in segreto e garantire ad una ristretta cerchia di uomini di governare non solo le leggi dell'uomo e degli Stati, ma anche quelle della natura e della Terra. Nel dire che i Massoni si sono posti al di sopra dell'umanità, intendiamo proprio che si sono sostituiti alle religioni per diventare degli dei onnipotenti.
Uragani, cambiamenti climatici, effetto sera e tzunami, sono davvero eventi del tutto naturali? Vorremmo poter rispondere di si a questa domanda.

È in atto oggi un progetto destinato a distruggere lo strato di ozono che protegge la Terra, per ostruire e ridurre la radiazione dal sole alla terra mediante una miscela di gas e agenti chimici, come ossido di alluminio e altri elementi con proprietà simili, che vengono rilasciati in atmosfera tramite gli aerei. Stiamo parlando delle cosiddette scie chimiche che segnano i nostri cieli con scenari suggestivi, ma che sistematicamente sono seguite dalle nubi e dall'oscuramento del cielo.
I danni provocati sono gravissimi, e siamo giunti al punto in cui non esiste alcuna soluzione definitiva e duratura. Le nostre preoccupazioni vanno soprattutto al livello dei raggi solari e UV, considerando che la radiazione solare può favorire lo svilupparsi di malattie e danneggiare direttamente o indirettamente la produzione di beni di prima necessità. I raggi UV possono distruggere il sistema immunitario dell'uomo, e rendere il corpo vulnerabile all'attacco di batteri e di virus che entrano attraverso la pelle. Non crediamo che la causa per lo svuotamento dell'ozono sia stata indirizzata.
Accanto a questo vi è un altro piano segreto, definito Navy's RFMP, ossia un pianificatore dell'emissioni di radiofrequenza, che ha sviluppato infatti la teoria di Tesla della trasmissione dell'Energia nell'etere. Uno schermo interattivo, Deployable Interactive DataWall , collegato ad un elaboratore che ha un sistema di programmi complesso, consente di visualizzare qualsiasi zona della terra e di analizzare anche la più piccola zona remota del mondo, grazie ad un sistema radar che ha punti di trasmissione e di ricezione in vari punti della terra.

L'elaboratore ha in sé inoltre un enorme database contenente dati demografici, economici e statistici di ogni genere, e tra di essi vi rientrano anche le informazioni climatiche.Tra i software utilizzati, compare anche un programma di propagazione di onde di radiofrequenza, che, funzionando come un vero e proprio radar, permette all'elaboratore di vedere la superficie terrestre in tre dimensioni. Le onde tuttavia per poter viaggiare su lunghe distanze necessitano di uno strato atmosferico che sia un perfetto conduttore, per amplificarne la propagazione. Per tale motivo è stata liberata nell'area, tramite gli aerei, un aerosol, una miscela di sali di bario in modo da trasformare l'aria in un conduttore atmosferico. Le caratteristiche chimiche ed elettriche di tale sostanza provocano la ionizzazione dell'aria, in modo da creare un certo tasso di umidità che porta alla formazione di nubi: viene così costruita un'autostrada in cui incanalare le onde, ossa di inviare messaggi e di controllare le comunicazioni del nemico ad alta frequenza lungo un percorso, anche al di sopra della curvatura della terra, in entrambi i sensi.

L'emissioni dei sali di bario rientrano anche nel progetto HAARP, che utilizza i concetti di radiazione di radiofrequenza di Nikola Tesla , e consiste nel proiettare delle onde nella ionosfera in modo da alterare la sua conformazione. In tal modo si sfrutterà la ionosfera per poter creare un canale di trasmissione e di ricezione.
Per cui i sistemi di sopravvivenza, di per sé fragili nel nostro ambiente, sono stati manomessi e alterati non solo per avere un vantaggio militare e dunque la regia degli eventi geopolitici, ma anche per scopi ben più terribili.

Infatti la miscela dei sali del bario crea una certa elettrostaticità nell'atmosfera, che può essere modulata di intensità e di destinazione da un complesso elaboratore che, dunque influenza gli agenti atmosferici. In via generale, il controllo dell'aria può essere diviso in due categorie importanti: soppressione ed intensificazione dei fenomeni atmosferici. Nei casi estremi, potrebbe creare delle situazioni climatiche mai conosciute, attenuare o controllare delle tempeste violente, o persino alterare il clima globale su ampia scala con effetti anche duraturi. Può cancellare le precipitazioni, le nuvole, creare nebbie e sollevare venti e cambi repentini della temperatura. Questa tecnologia del controllo del tempo permette oggi di gestire le piogge, provocare siccità e desertificazione così come inondazioni e uragani.

Vi è inoltre in quarto progetto che agisce sull'atmosfera il DARPA, Defense Advanced Research Projects Agency, che prevede dei programmi biologici di decontaminazione e di rilevazione, utilizzando anche in questo caso una miscela di sali del bario con le fibre speciali del polimero rilasciate nell'atmosfera. Questo tipo di aerosol viene considerato un decontaminante biologico, ma è anche un irritante fisico, responsabile direttamente o indirettamente dell'aumento delle epidemie, dei casi di asma, di allergie, di polmonite, di affezioni respiratorie, e dei sintomi di artrite. I prodotti chimici che sono stati spruzzati illegalmente nell'atmosfera stanno producendo delle condizioni in cielo e in terra nocive per gli animali e gli uomini, ma ideale per lo sviluppo di muffe nocive e di funghi. I sali solubili di bario, che è un metallo, sono tossici e sono assorbiti velocemente dal nostro apparato gastrointestinale, e si depositano nei muscoli, nei polmoni, e nelle ossa.

Le guerre che ora si combattono sono climatiche e le armi sfoderate sono nuovi virus, sono l'indebolimento dell'economia mediante la distruzione dei raccolti e delle specie vegetali, sono gli uragani.

Vedi anche:

Il piano del governo invisibile

Un virus dei polli per salvare i Banchieri

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08 giugno 2006

Se rimarremo uniti non dovremo avere paura di nessuno


"Mi chiamarono pazzo nel 1896 quando annunciai la scoperta dei raggi cosmici. Ripetutamente si presero gioco di me e poi, anni dopo, hanno visto che avevo ragione. Ora presumo che la storia si ripeterà quando affermo che ho scoperto una fonte di energia finora sconosciuta, un' energia senza limiti, che può essere incanalata."
Nikola Tesla


Ciò che vi abbiamo mostrato è la vera scienza, la scienza di Nicola Tesla, un uomo che pochi conoscono, che è stato sempre ignorato e sminuito dal mondo degli accademici e degli studiosi, per poi essere derubato delle scoperte che egli stesso aveva donato. Tesla scoprì sopra di ogni altra cosa una energia nuova, l'energia del cosmo, quella che molti hanno definito energia cosmica, energia vitale, orgon, o ancora magia, miracolo. In realtà questa è l'energia che costituisce l'universo, l'uomo e l'etere, un'energia che può essere incanalata per poi essere fonte di vita illimitata.
Non ha importanza come la chiameremo, perché se non crediamo in lei una volta scoperta ce la ruberanno di nuovo con la disinformazione, che la chiamerà idrogeno e la utilizzerà ancora una volta come se fosse un gas. Ma bisogna convincersi che questo fluido, questa energia blu, che viene tratta dalle celle ad acqua, non è idrogeno, ma è energia blu: questa energia non brucia, non emette fumo, non distrugge e può ritrasformarsi in acqua. È quella forza che porta via i malesseri fisici e psichici, è la medicina del futuro perché rigenera l'energia interiore logorata dai campi magnetici e dallo stress che ci portano sino alla morte.
È quello che l'uomo cerca da sempre nel continuo bisogno di trovare una forza immensa, l'essenza e l'origine delle cose, rifugiandosi nelle religioni, nelle superstizioni e nei dogmi che si sostituiscono al vero esoterismo, che è l'Uomo.
Possiamo toccarla, bruciarla per il nostro riscaldamento o le nostre auto, possiamo incanalarla e trasportarla nell' etere, possiamo produrla all'infinito.

Vi chiediamo dunque di credere in voi stessi, nell'energia che portate dentro, se volete cambiare il mondo, se volete fare la rivoluzione.
Gli Illuminati, le massonerie hanno fatto del satanismo il loro credo, hanno creato la psicologia, e ci hanno negato la scienza per portare avanti un sistema che non porta a nulla, ossia quello dell'usura e del petrolio. Ora si stanno impossessando delle materie prime, dei metalli e dell'acqua perché sono questi gli elementi che occorrono che incanalare l'energia , e per fare ciò il governo invisibile deve creare caos e distruzione. Affermiamo che loro sono il male in terra, l'egoismo e l'antitesi dell'umanità, ma in realtà il vero male siamo noi stessi, perché come pecore abbiamo bisogno di un pastore che ci dica cosa è bene e cosa è male, che ci indichi la via più percorsa e senza difficoltà. Chiediamo agli altri delle risposte, delle soluzioni e ad esse crediamo perché è la cosa più facile da fare, ma questo modo di essere non conduce alla libertà, sebbene la verità ci metta sulla giusta strada. In questa energia noi dobbiamo credere, ne abbiamo bisogno, perché con essa non vi saranno più guerre, vi sarà la pace e d'un tratto tutto cadrà.

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Volevate il motore ad acqua, e noi ve lo abbiamo mostrato dandovi i disegni. Non vi abbiamo deluso, ma ora non deludeteci voi nel divulgare la vera scienza che Nikola Tesla ci ha regalato rifiutando due premi Nobel. Desideriamo che vi registriate in massa per chiedere ai nostri politici di darci questa energia, che non inquina, che non distrugge, che non uccide. Se saremo uniti non avremo bisogno di mandare i nostri soldati a morire per le Banche per combattere un nemico e trovare un colpevole, non dovremo più temere il terrore o le minacce. Dietro i Banchieri vi sono le guerre, i pc che sentenziano la vita e la morte della umanità, e non riusciremo mai a divincolarci dal matrix se non superiamo i nostri limiti mentali. Quei limiti che ci portano allo scetticismo, a diffidare dagli altri, ad aspettare che sia sempre qualcun altro ad andare in avanscoperta o a provvedere per noi. La Etleboro è fatta di uomini di scienza, e per tale motivo continueremo sempre a lottare per la nostra sovranità, anche se voi vi fermerete credendo di non poter far nulla e che le cose in fondo possono rimanere così.

Se non possiamo fare nulla per noi stessi, cosa possiamo aspettarci dagli altri? << REGISTRATI >>

07 giugno 2006

La prova del 9

Vi proponiamo un filmato, dal quale si può chiaramente vedere come la cella ad acqua collegata ad un carburatore consente di accendere l'auto.
Le aziende che si sono a noi associate, e hanno deciso di sperimentare la costruzione di queste celle di energia, sulla base alla nostre informazioni si sono impegnate a costruire una quantità iniziale di generatori di destinazione domestica.

I ciarlatani di ieri sono i politici di oggi


L'Acquedotto pugliese, oggi Aqp S.p.a., rischia una perdita di circa 20 milioni di euro, a causa degli oneri della gestione di un prestito obbligazionario di 250 milioni di euro, emesso nel 2004 per il finanziamento dei lavori infrastrutturali .
Tale prestito, deciso dalla vecchia amministrazione del Sen. Divella, prevedeva un piano di restituzione in 14 anni, mediante la creazione di un fondo di accumulazione, da crearsi accantonando almeno 5 milioni di euro ogni anno. Tale capitale accumulato confluisce poi in un fondo di investimento, un paniere costituito per il 70% da azioni e il 30% da obbligazioni: lo schema di finanziamento rispecchia insomma la pratica finanziaria di qualsiasi società privata.
Ed infatti, essendo l'Acquedotto una società per azioni non ha dovuto rispettare le regole di prudenza obbligatorie per gli enti pubblici, con il risultato che l'andamento negativo della borsa azionaria ha causato delle perdite in questo fondo di investimento. In nuovo c.d.a. sta ora subito ipotizzando un piano di ristrutturazione del fondo, per agganciare l'investimento ai titoli obbligazionari e non azionari. Un'operazione che continuerà a scaricare oneri e costi di gestione sul bilancio del 2006, oltre al fatto che rischia di compromettere e bloccare i cantieri dei lavori in corso, e di far saltare molte poltrone illustri.

Queste pratiche contrattuali, come si può notare, sono trappole finanziarie che giunte al momento scattano e catturano la loro preda, per cui rientrano perfettamente nella classica tecnica dei pirati. Prima come parassiti privano la propria vittima degli strumenti giuridici di difesa, poi le tolgono la forza indebitandola, e infine la acquisiscono per raggiungere i propri scopi, perché altrimenti sembrerebbero delle organizzazioni umanitarie che salvano imprese sull'orlo del fallimento. Come può un ente che gestisce un bene che si genera all'infinito, che è in natura ed è accessibile a tutti ad avere delle perdite?Senza quei costi derivanti dalla crisi del mercato azionario le perdite non esisterebbero neanche.

Stiamo assistendo dunque ad un processo degenerativo che inesorabilmente porterà alla completa cessione ad un privato di quello che prima del 1999 era un ente pubblico.
Il più grande acquedotto d'Europa con 20.000 chilometri di reti idriche in 5 regioni, una fonte di vita quasi inesauribile, lo hanno descritto per molti anni un vespaio di sprechi e clientelismo, per poi giustificare una privatizzazione che porti l'efficienza e il risanamento. Il governo d'Alema quindi decide che l'Ente deve diventare una spa, inizialmente con il 100% delle quote nelle mani del Tesoro. Mentre il Kossovo veniva bombardato, per la decisione dello stesso governo di sinistra, nessun telegiornale ci ha informato del fatto che l'Acquedotto più grande d'Europa era diventato una società per azioni.
La finanziaria del 2002 del governo Berlusconi ha deciso poi di trasferire le quote azionarie alle regioni Puglia e Basilicata, in proporzione agli utenti serviti, dimenticando che gran parte dell'acqua viene prelevata dalla campania. I prelievi alle sorgenti campane aumentano e nessuno si è mai opposto, e l'acqua sembra quasi sparire : 280 milioni di metri cubi di acqua sottratta alle sorgenti vengono dispersi. Le regioni del sud affrontano ogni anno crisi idriche sempre più critiche, che vengono affrontate mediante il razionamento delle acque ai raccolti e alle popolazioni. Il Cilento, tra cui monti sgorga il 70% delle fonti idriche della Campania, per due anni consecutivi è stato servito dalle acque inquinate di una diga artificiale, progetto dopo tempo fallito tra tangenti e inutilità dell'opera stessa, costruita per l'irrigazione dei campi.


La mancanza di fonti idriche è stata proposta come motivazione principale del progetto di un acquedotto sottomarino che collega l'Albania alla Puglia meridionale, realizzato dal Consorzio Acquedotto Albania Italia, cui partecipano il gruppo ENI, l'Acquedotto Pugliese, l'Europipe France, Idrotecna ed altre primarie società, mediante project financing e con i finanziamenti delle più grandi Banche del mondo. L'opera di più di 850 milioni di euro, s'inquadra perfettamente nel piano della costruzione del "Corridoio Paneuropeo 8", per la realizzazione delle grandi vie sulle quali viaggeranno merci, beni ed energia. Il progetto tuttavia non è ancora giunto in porto in quanto il costo del trasporto dell'acqua pare che sia lievitato tantissimo, in quanto il tunnel sottomarino, in un punto molto profondo ha una falla, oltre al fatto che ad un tratto, le sorgenti albanesi sono andate inspiegabilmente in secco. Evidentemente una reazione fisico-chimica, forse sconosciuta, avrà causato l'essiccamento della fonte.
La cosa che dobbiamo sottolineare è che in questo progetto ha svolto un ruolo di fondamentale l'Eni che ha fortemente voluto l'opera. Allo stesso tempo, quando nel 1999 venne privatizzato l'Acquedotto pugliese, una delle prime società che si proposero per l'acquisizione fu l'Enel che subito versò nelle casse del Tesoro 2000 miliardi di lire per accreditarsi la cessione. Gli attuali acquirenti interessati all'acquisizione sono alcune multinazionali francesi, e l'Acea che già gestisce in Campania i servizi di depurazione di molti Comuni, e ha recentemente concluso una serie di intese con la Suez: tanto è vero che circa il 2% del pacchetto azionario Acea è adesso dell'alleanza Suez e Electralabel. Infine in Albania è stato firmato un contratto di 130 milioni di euro per la costruzione di una centrale termoelettrica.

Così le società private maggiormente interessate al processo di privatizzazione delle acque sono le società del mercato energetico, e le lobbies che dietro di esse si trovano da molti anni hanno preparato il mercato mediante le giuste alleanze, e l'apparato giuridico e istituzionale per realizzare il proprio piano. Tutto questo perché le fonti idriche sono i giacimenti petroliferi del domani, sono lo scenario del futuro, nel quale si continueranno a combattere guerre e a distruggere stati per controllarli.

E mentre a destra ci rubano anche l' acqua e si firmano trattati e progetti di legge, i nostri politici ci dicono di guardare a sinistra, perché lì ci sono i terroristi e vengono compiuti genocidi. Come deciso sul Britannia nel '92, il Governo d'Alema tra il '97 e il '99 non ha fatto altro che promulgare le leggi per i Banchieri, come quelle in difesa dell'anatocismo, delle privatizzazioni di massa, delle opere di costruzione dei grandi corridoi, mentre in Kosovo cadevano bombe all'uranio impoverito. Ora il governo Prodi sta continuando i lavori dove li avevano lasciati, ed è davvero strano che proprio in questo periodo aumentino gli attentati contro gli italiani in Iraq. Ora che occorre fare le finanziarie, riscrivere le leggi del risparmio, e dare il via alle nuove "grandi opere". Sono dei ciarlatani perché immischiati in un circolo di collusione con le lobbies bancarie, mentre noi ogni mattina andiamo ad aprire una saracinesca, mandiamo in nostri figli in guerra credendo che vadano a morire per la patria,mentre muoiono per l'Eni e per le Banche.

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06 giugno 2006

Il primo accordo di cooperazione in Italia


Nella giornata di oggi un'azienda italiana ha deciso di iniziare la sperimentazione dei progetti del motore ad acqua che la Etleboro possiede, già in parte realizzati da alcune imprese appartenenti alla Tela. Nel corso di una videoconferenza, tenutasi mediante un sistema di traduzione simultanea, la l'ufficio della Etleboro che a sede a Banja Luka ha mostrato il progetto di tale collaborazione, stringendo immediatamente ottimi rapporti. Molte società hanno inoltre chiesto la presenza di un ufficio della Etleboro sul territorio italiano: rappresenta questo il primo successo della Etleboro Italia.
Qualsiasi azienda o piccole imprenditore che sia interessato a questi progetti può contattarci per avere il materiale tecnico e i disegni per poterli realizzare.

I tantissimi ci avete scritto, affollando la nostra casella di posta di e-mail, e vi ringraziamo per tutto l'affetto e il calore che ci state dando. Molti hanno chiesto maggiori informazioni sul motore ad acqua, i progetti veri e propri e le specifiche tecniche. A tal proposito vi invitiamo a consultare in maniera molto approfondita la rete internet, che attualmente offre un universo di informazioni, nonché il materiale e i kit per la costruzione, basta solo saper cercare bene.
Il post da noi pubblicato, che non può assolutamente essere esaustivo, voleva semplicemente dare un messaggio, per aprire la mente di voi tutti : esiste una nuova energia, esistono delle macchine per catturarla ed usarla, esistono lobbies che ci negano tutto questo e lo utilizzano contro di noi.

Intervista a Denis Robert, l'uomo che denunciò Clearstream

...e il dominio del mondo!

Nella continua analisi dei meccanismi che reggono il governo e il crimine invisibile, la Etleboro ha contattato e intervistato il giornalista Denis Robert, fautore di una delle prime indagini sui sistemi di riciclaggio internazionali. Dopo aver messo da parte la sua carriera come giornalista di Libération, ha condotto una dettagliata inchiesta sulle pratiche illecite di uno dei più grandi organismi finanziari al mondo, Clearstream, con il suo libro Révélation$, seguito poi dal reportage, i Dissimulateurs. Viene così apertamente denunciata la pratica di dissimulazione delle banche, ossia un sistema di cancellazione delle tracce informatiche delle transazioni occulte, trasferendo così grandi somme di denaro verso conti correnti non rintracciabili con procedure convenzionali. Un servizio questo di dissimulazione, pagato dai clienti, che sono per lo più grandi multinazionali, che comporta una doppia contabilità che traccia somme colossali ma i reali beneficiari restano sconosciuti. Accanto a Clearstream poi opera una società di consulenti in informatica, per cancellare i tracciati e far "pulizia" di ogni indizio, una multinazionale la cui sede sociale, ironia della sorte, si trova a Clearwater, in Florida.


Tali "rivelazioni" hanno tuttavia sollevato forti polemiche innanzitutto dal mondo giornalistico nel tentativo di compromettere la stessa credibilità di Denis Robert, nonché dal mondo bancario, che ha moltiplicato sempre più le minacce di denuncia per diffamazione. Tuttavia il suo contributo ha sollevato comunque il problema presso il parlamento francese, che in un momento successivo ha nominato una commissione "anti-riciclaggio" , e presso le autorità giudiziarie del Lussemburgo per far luce su quanto rinvenuto nel corso dei processi e delle indagini giornalistiche. Tuttavia le indagini sono state ben presto insabbiate, e ,come lo stesso Denis Robert spiegherà nel suo libro Boite Noire, gli inquirenti lussemburghesi, sotto gli occhi del giudice di istruttoria e del sostituto procuratore, "sono stati incaricati di fabbricare una favola. Una simulazione. Il loro scopo non era di fare la luce, ma l'oscurità".
Le indagini portate avanti hanno spinto così Denis Robert ad affermare che la fortuna di Bin Laden, così come le relazioni tra la famiglia saudita e quella dei Bush, siano tutte conservate nella cassaforte di Clearstream e del Lussemburgo, paradiso fiscale e giudiziario per eccellenza.

Dopo i colpi delle pressioni, ha dovuto subire innanzitutto il silenzio da parte della stampa, i tentativi d'intimidazione mediante denunce in diversi paesi, campagne di denigramento dell'integrità psicologica di tutti coloro che hanno contribuito a redigere i libri.
La metodologia è sempre la stessa, occorre innanzitutto privare l'avversario della credibilità della sua voce, per poi azionare un meccanismo di controllo della stampa e delle autorità giudiziarie.

La Etleboro ringrazia Denis Robert per la sua disponibilità e per il suo prezioso contributo nella ricerca della verità. A lui va la nostra stima per la sua tenacia e il suo coraggio con il quale continua a lottare a testa alta dei poteri invisibili, subdoli e pericolosi.

Cosa l'ha spinta ad intraprendere un'inchiesta sul funzionamento dei meccanismi di Clearstream?
Il mio incontro con Ernest Backes, un insider che ha partecipato negli anni 70 alla fondazione di Cedel, che è un progenitore di Clearstream. Ed anche il mio
interesse per le società di vendita di titoli e di valute, e per i paradisi fiscali. Quando ero giornalista di Libération ero uno specialista di queste questioni e mi sono sempre interrogato sulla memoria dei circuiti finanziari. Quando ciò avviene, si passa una frontiera e Backes mi diede alla fine una risposta .

Può spiegarci chi è Clearstream e quali sono i meccanismi che utilizza?
Clearstream è la Banca delle Banche, ma è allo stesso tempo un notaio, che registra le transazioni, un faccendiere , perché trasmette le transazione, ed è un banchiere, infatti presta e garantisce prestiti dal 1996. Il suo ruolo è fondamentale ma ambiguo.

La magistratura ha gli strumenti per individuare questo tipo di crimine?
In un ragionamento per assurdo si, gli archivi di Clearstream contengono mille segreti e sono distrutti ogni quindici anni… In realtà no, poiché la sede è in Lussemburgo, che dà l'accesso ad un vero e proprio paradiso giudiziario per il delinquente dal colletto bianco.


Chi secondo lei controlla Clearstream?
Oggi è la Deutsche Börse Clearing di Francoforte, che ha riacquistato le quote delle altre banche azioniste in seguito allo scandalo dei miei libri. Ma non saprei dire chi ne tiene la regia in maniera occulta.

Se scoppierà lo scandalo "Oil for food", lei crede che Clearstream sarà implicata?
Implicata direttamente no, ma se si trovassero le tracce di un trasferimento nel sistema, sarebbe inevitabile…

In tutto ciò, che ruolo ha giocato la politica e quali conseguenze subiranno le istituzioni implicate?
Nessuno, la politica si disinteressa completamente del problema. Alcuni hanno provato a creare delle commissioni d'indagine, ma sono state schiacciate dagli interessi finanziari. Si consideri per esempio la Commissione Europea e Bolkenstein che hanno bloccato nel 2002 una richiesta d'indagine europarlamentare.

Le crede si cercherà di colpire anche il vaticano, colpendo indirettamente lo Ior?
Lo IOR e l'Ambrosiano sono clienti storici, quindi lascio a voi le conclusioni.

Quali conseguenze lei ha subito e ancora subisce a causa della sua inchiesta?
Molte pressioni, processi e denunce, ma riesco a reggere bene il colpo. Questa settimana uscirà un libro su tale argomento. La domination du monde .

Perché lei ha scritto un romanzo come suo ultimo libro, inventando un personaggio protagonista di tali eventi?
Perché la finzione permette anche di dire la verità, quando le denunce di diffamazione cadono...


Cosa pensa del mondo dell'informazione e del giornalismo?
Pigrizia, compromissione, panurgismo… sono le virtù meglio difese da questa classe.

Secondo lei è giusto redigere un codice etico economico e dell'informazione?
No, mi sembra inutile ma posso convincermi del contrario leggendolo.

Vuole aggiungere qualcosa?
Ho trascorso 17 giorni e 17 notti a scrivere il mio libro, ho bisogno di una vacanza… in Italia, a Siracusa.Vi ringrazio molto, con amicizia, a presto.

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05 giugno 2006

L'Energia censurata dalle multinazionali e dai media

Vi vogliamo oggi mostrare un esperimento, un piccolo ma straordinario meccanismo, fornendovi le foto e i disegni, che ognuno di voi può tentare di costruire, scoprendo così quello che ci hanno sempre nascosto. Si tratta di una cella d'energia, all'interno della quale una reazione chimica consente di produrre un'energia con caratteristiche sconosciute: non si tratta né di ossigeno, né di idrogeno, né di un fluido.Può essere installata su un motore di un'automobile, o collegato al sistema di riscaldamento o elettrico, donandovi così energia perpetua e gratuita.
È costituita da una cassetta di metallo esterna, di carica positiva (anodo), in cui si trovano un paio di cilindri di cui uno è neutro, e l'altro di polarità negativa, e all'interno del quale viene versato un mezzo litro d'acqua.

Si tratta un semplice cilindro d'acciaio all'interno del quale vi è un altro elemento cilindrico perforato, caricato negativamente, poi collegato ad un cilindro esterno, caricato positivamente con una batteria di 12V: la reazione elettrica data dai due cilindri porta l'acqua ad ebollizione. Il primo cilindro ha la forma di un tubo d'acciaio, dalle dimensioni 870mm x 100mm; una parte del tubo ha un coperchio di vetro da cui si può osservare la reazione dell'acqua al suo interno. Dalla parte opposta ha un coperchio di plexiglass con un buco dal quale di collegava il cilindro interno collegato ad polo negativo della batteria. Quest'ultimo aveva dimensioni di 600mm x 87mm, con dei buchi dalla forma romboidi e dalle dimensioni 12mm x 8mm.

Volendo installare la cella d'energia all'interno di un motore a scoppio, all'altezza dell'ultima terza sezione del tubo esterno va collegato un tubo di plastica con diametro di 12mm, che va poi immesso in quella parte del carburatore che serve a pre-riscaldare il combustibile. Riempiendo la cella con l'acqua, dopo averla collegata ad una batteria di 12V, potrete notare, dai buchi della parte opposta del cilindro, che la cella si riempie di bolle bianche e che anche sulla superficie dell'acqua si forma del vapore bianco.




Ad un primo impatto potreste pensare che si tratti di vapore acqueo, o che comunque la cella è in grado di fornire combustibile al carburatore. Una volta accesa l'auto, e mantenendo il motore senza velocità, potete scollegare il tubo che forniva la benzina: potrete notare che il motore rimarrà comunque acceso, anche senza avere combustibile, mutando solo i giri a cui funziona. Tenendo il motore accesso per un po' di tempo, potreste pensare che va a vapore, e provando a spegnerlo scollegando la cella dalla batteria, con vostra sorpresa, il motore resterà ancora acceso, come se non fosse successo nulla! Il motore può spegnersi solo con la chiave d'accensione dell'auto.

Potrete utlilizzare la vostra auto senza benzina, senza il collegamento della batteria e della cella. Cosa accadde nel motore, quali forze agiscono dunque sui cilindri, implosione, esplosione oppure combinazione di tutt'e due?

L'unico gas che entra nel motore e lo mantiene acceso è l'ARIA, e ciò che lo alimenta è un combustibile, una fonte segreta di energia alternativa, oppure qualcosa che forse si può controllare con la propria mente. Una terza alternativa non esiste: questa è un'energia nuova, che la scienza che tutti noi conosciamo ignora.







Dopo questo esperimento, è stata progettata la prima cella di Orgon-Mark I. E' stato osservato che quanto più piccola è la cella, tanto più è efficace il meccanismo, almeno come una di maggiori dimensioni, oltre al fatto che è così possibile installarla più facilmente sul motore dell'auto. È stata accorciata la lunghezza della cella, sino a 435mm, ed è stata installata nel portabagagli di un'auto. Durante la notte, la cella si scaricava e occorreva collegarla per 3 minuti alla batteria l'indomani mattina, un problema che può essere superato installando semplicemente una batteria di 1,5 V alla cella. Ma potrete notare che la batteria non si scarica dell'energia solo quando è collegata con la cella, e durante il viaggio la cella di orgon collegata ad una batteria di 1,5V, la potenza del motore aumenta moltissimo.
Il motore inoltre non si riscalda, né rilascia nell'atmosfera alcun tipo di gas.

Questa è l'energia biocosmica, energia della vita, un qualcosa che è stato sempre nell' universo, nell'etere, che è in tutti noi, ma sarà sempre un mistero fin quando non decideremo di pensare con essa, fin quando non apriremo gli occhi. L'energia cosmica è stata scoperta da molti scienziati ma Nikola Tesla, che studiò in che modo essa si produce e distribuisce, ha progettato brevetti e tecnologie in grado di captare l'energia dell'etere per donarla e metterla a disposizione dell'umanità intera.
È l'energia gratuita, che non ha alcun tipo di costo, che non inquina, che non porta alle guerre perché garantisce benessere e sviluppo di tutte le popolazioni.
Gli Illuminati hanno rubato e occultato la vera scienza, che poteva rendere l'umanità libera, perché poteva spazzare ogni altra tecnologia e fonte di energia da essi controllata, allo stesso tempo hanno continuato a sviluppare i brevetti per poter fondare su tale tecnologia un nuovo ordine mondiale. Grazie ad essa di apriranno scenari ben più inquietanti di quelli attuali, perché ancora una volta la scienza non sarà donata all'uomo per garantirne lo sviluppo e l'evoluzione, ma per mantenere un sistema fondato sul debito, sul dio denaro e sul controllo delle menti.

Il "motore ad acqua" è un'arma potentissima, ma, come ogni altra tecnologia, se detenuta da una ristretta cerchia di persone rischia di condurci verso un futuro in cui sarà l'acqua il nuovo oro, e le fonti idriche delle vere e proprie miniere. Riflettiamo bene dinanzi alla privatizzazione delle nostre risorse, perché con essa possono aprire una nuova epoca fatta di guerre e di dannosa speculazione.
Potremo insegnarvi una nuova religione, o una magia, ma in realtà questa è la vera scienza, quella che le religioni ci hanno sempre nascosto, perché la religione è una tecnologia, e noi ve lo dimostreremo.

Provate a scaricare questo diagramma, poggiatelo su un tavolo o una superficie rigida, non deve trovarsi sulle ginocchia o a diretto contatto con un grande organismo vivente, tenete fermo il centro del palmo della mano a circa 3 cm dal diagramma. Resterete sorpresi del fatto che sentirete qualcosa provenire dal diagramma quasi immediatamente: un leggero formicolio della mano, una leggera brezza, o, come molte persone, una gradevole sensazione di calore che si spande dal centro del palmo. È questa l'Energia del Cosmo, quella utilizzata nelle pratiche degli sciamani, dai maghi, dai padri spirituali che su di essa hanno fondato un credo, una fede o l'esoterismo: in realtà questa è la forza che è in ognuno di noi, e la scienza ci porterà a conoscerla non la superstizione. Non millantiamo illusioni o truffe, ma la vera scienza, quella che non è stata mai rivelata perché ha una forza distruttrice tale da poter dare ai popoli la rivoluzione e la libertà.

Tutti ci stanno ingannando, i nostri politici ci portano alla guerra per conservare una poltrona o dei privilegi, raccontando poi che è tutto per il bene del paese. Noi siamo qui e ci batteremo fino allo strenuo delle forze, abbiamo la scienza, dove sono le vostre armi?Ovunque, con le telecamere accese, in diretta, dimostreremo quanto noi diremo:o ci date la Rep Srpska o noi divulgheremo ogni singolo progetto. Noi lottiamo per la nostra sopravvivenza, perchè siamo serbi e vogliamo rimanere serbi. Abbiamo qualcosa che tutto il mondo sta aspettando, abbiamo il sapere di Nikola Tesla, e sfidiamo tutte le multinazionali, gli uomini di scienza delle british university o dei premi nobel. Cosa potrete mai fare contro la nostra arma?Dovrete andare casa per casa per vietare la diffusione della cella di energia ad acqua, perché ogni piccolo meccanico, ingegnere o tecnico, potrà realizzarla. Chiuderete tutte le fontane, o devierete i corsi dei fiumi?Farete un coprifuoco durante la pioggia?

L'acqua è un bene dell'umanità, non si tocca …

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03 giugno 2006

La pirateria al servizio del monopolio


La pirateria dei software viene da sempre definita un reato, un grave problema dell'industria informatica che costa più di 11 miliardi di dollari di mancato profitto, e oltre 109.000 posti lavoro, dunque una piaga per la libera concorrenza e lo sviluppo del mercato.
Tuttavia, a nostro parere, le conclusioni a cui facilmente si giunge nel condannare la pirateria sono alquanto superficiali e senza cognizione di causa, in quanto non si va a considerare l'origine, sociologica ed economica, di tale fenomeno. Innanzitutto, i software sono troppo costosi, e rappresentano un laccio alla produttività dell'impresa, per non parlare che gli aggiornamenti sono sempre esclusi dal prezzo e vanno acquistati, nella maggior parte dei casi, con una cadenza semestrale; per cui anche in questo le condizioni contrattuali sono sempre vessatorie nei confronti del consumatore e dell'impresa. Ma c'è di più, potremmo giungere alla conclusione che la pirateria del software è indispensabile per le società produttrici, come Microsoft , Adobe o Macromedia, perché consente loro di conservare il monopolio sul mercato. I privati usano sempre gli stessi software, perché previsti ad esempio nei programmi della Patete Europea Informatica, sono preinstallati sulle tecnologie che acquistiamo, e la loro conoscenza è tra i requisiti minimi per trovare lavoro. Senza lavoro però non è neanche possibile acquistare i programmi e acquisire una certa abilità, dunque la pirateria consente di entrare in questo circolo vizioso. D'altronde anche le imprese utilizzano e comprano gli stessi software perché sono richiesti dal mercato e sono quelli che sanno utilizzare i loro dipendenti, per cui la pirateria chiude il mercato e proibisce la scelta delle imprese che sono così obbligate ad acquistare i programmi pirata. La pirateria viene volutamente tollerata, se non alimentata, per cautelare il monopolio stesso, altrimenti programmi più snelli ed efficienti, con un rapporto prezzo-qualità più alto sbaraglierebbero il mercato portando la vera concorrenza.
Occorre domandarsi perché sistemi come Linux, con licenza gratuita e dotato di una costellazione di accessori e applicazioni dalla grafica e dalla funzionalità di gran lunga superiore, non raggiunge ancora la sperata diffusione. Perché Microsoft, con i suoi programmi, è presente nelle amministrazioni e nelle grandi imprese, nonostante non sia il sistema migliore? Non bisogna dimenticare che Bill Gates, da perfetto interprete dell'humor americano, prende e non paga mai, ha costruito il suo grande impero rubando centinaia di brevetti e inserendoli nel suo Windows.
I crack e i sistemi di elusione della sicurezza dei programmi sono talmente diffusi sulla rete, che costituiscono un naturale accessorio del software a pagamento, ma soprattutto una condizione indispensabile, altrimenti le versioni libere dei software più professionali porterebbero alla vera concorrenza. Un privato passerebbe ad utilizzare Star Office o WordPerfect piuttosto che MicrosoftOffice, se solo questo non fosse imposto dal mercato o non fosse maggiormente diffuso grazie alla pirateria.
Un fenomeno assai simile si è avuto con la Tv satellitare a pagamento, che ha conosciuto il massimo picco di diffusione proprio grazie alla pirateria. Le interfaccia, i software e i codici per la duplicazione pirata delle schede di abbonamento non solo erano reperibili nel retrobottega di qualsiasi rivenditore Telepiù, ma era acquistabile sulla rete tutto il kit per il pirata fai da te. Il risultato fu un'impressionante crescita delle vendite delle paraboliche e dei ricevitori, e della stessa dipendenza dei consumatori verso la televisione satellitare, che si è trasformato poi in abbonamento a pagamento nel momento in cui Murdock ha deciso di cambiare il sistema dei ricevitori, interrompere la diffusione dei codici pirata sulla rete, e di affacciarsi sul mercato da monopolista con un prezzo che non si poteva rifiutare. Una strategia di marketing aggressiva e efficace che ha creato controllo e dipendenza sul pubblico dei consumatori.

Allo stesso modo, il marketing del software ha inglobato in sé la pirateria. Nella maggior parte dei casi, i demo e le versioni trials venduti all'interno dei magazine non sono protetti, o lo sono con sistemi che il più inesperto degli hacker può smantellare. Il grande produttore propone poi le licenze a prezzo tracciato per legalizzare le copie pirata, con la conseguenza che poi i piccoli, a causa della pirateria, non possono sperare di prendere quote di mercato, indipendentemente dalla qualità del loro software. Il solo mezzo per entrare sul mercato è contare sulla pirateria, distribuire versioni gratuite o trovare metodi di redditività che non siano più basati sulla vendita dei software.
Senza la pirateria, si imparerebbe ad utilizzare software meno costosi o semplicemente gratuiti, la concorrenza ridiventerebbe sana privilegiando il benessere e lo sviluppo del mercato.

Data l'evidenza dei fatti da noi mostrata, c'è da chiedersi come mai le istituzioni, le commissioni e le Autority Antistust non pongono adeguati provvedimenti, e individuino i veri pirati che alzano le muraglie sul mercato. Si parla di utilizzare le procedure anti-terrorismo per forzare il p2p, ossia lo scambio dei dati tra computer, per lottare la pirateria, si comminano multe contro l'abuso di posizione dominante della grande industria informatica, ma la pirateria aumenta sempre più.

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02 giugno 2006

Ustica:il punto cieco delle sfere di potere


27 Maggio 1980. I cieli di Ustica si illuminano e il DC9 Itavia sparisce nel mare con 81 passeggeri a bordo: è stata un tragico incidente o una strage programmata? Forse non potremo mai saperlo, perché Ustica è una verità che non verrà mai a galla, perché sarebbe come scardinare un sistema, un equilibrio geopolitico. Tante storie hanno avvolto Ustica nella nebbia e nel mistero, succedendosi tra depistaggi e verità in modo da oscurare l'intrecciarsi degli eventi che confluirono tutti in quella notte di calma apparente.
Ustica è una costellazione di avvenimenti, è stato un atto di guerra a cui presero parte tutte le maggiori potenze, senza alcuna esclusione, l'Occidente insieme con la Russia e il mondo arabo. Quella notte c'è stato il concatenarsi di cospirazioni, accordi geopolitici e contratti tra Stati per il controllo delle materie prime. È stata anche questa una guerra per il petrolio, in un periodo in cui le crisi petrolifere degli anni settanta avevano triplicato il prezzo del greggio e provocato una forte inflazione. Allora non si decise di cambiare, ma di continuare ad alimentare un sistema che era già arrivato al punto di non ritorno.

Cercheremo di spiegare la complessità degli eventi partendo dalle poche certezze di cui disponiamo. Prima di ogni cosa non si può parlare di incidente aereo, ma di un deliberato abbattimento, derivante da un'operazione a cui presero parte i servizi segreti di tutte le potenze allora schierate, mediante il dispiegamento di portaerei, sommergibili e aerei caccia: niente che era in quella zona del mediterraneo non poteva non essere visto. Il DC9 alle 20:56 un missile colpì il lato dell'aereo provocando uno squarcio tale da depressurizzare l'apparecchio e scaraventare fuori alcuni passeggeri. I piloti, con abilità e perizia a dir poco eccezionale, riuscirono a manovrare l'aereo per qualche minuto e ad ammarare alle 21:04. Di quest'intervallo di tempo non vi è traccia nei nastri, 8 minuti cancellati misteriosamente. E' importante evidenziare il fatto che l'aereo ha impiegato 8 minuti ad ammarare, perché se fosse esploso in aria in due minuti sarebbe caduto; se il pilota è riuscito ad ammarare vuol dire che aveva ali e coda, e dunque la rottura è avvenuta per un colpo proveniente dal basso verso l'alto.
A prova di questo vi è il fatto che alcuni corpi sono stati ritrovati senza salvagente e a distanza dal luogo di affondamento mentre altri con il salvagente ustionati.

Partendo dalla certezza di tali eventi, poniamo una domanda: come può spiegarsi che quella notte un tale assetto militare si trovava perfettamente coordinato nelle acque di Ustica?
Quella sera si voleva abbattere l'aereo di Gheddafi che viaggiava su una rotta non convenzionale perché gli è stata concessa un'aerovia sull'Adriatico,e non sul Tirreno, allungandogli il tragitto e constringendolo a passare sull'Italia. Il DC9 doveva fare la tratta Bologna-Palermo, da nord-ovest per sud-est, mentre quello di Gheddafi, aveva come rotta sud-ovest per nord-est. Ad un certo punto, il DC9 inverte la rotta con una manovra a 180 gradi e lo fa passare nel punto dell'obiettivo da colpire al posto dell'aereo di Gheddafi. Cosa successe allora? Un'operazione programmata da mesi dai servizi di tutti gli stati non poteva fallire,per cui qualcuno ha, come dire, sabotato l'azione per impedire di colpire l'aereo di Gheddafi. Chi aveva deciso, e dunque sapeva di quell'incidente, ha anche subito comunicato ai media che un aereo civile era precipitato, infatti il TG1 dà la notizia dell'Itavia alle 21:15, quando invece l'impatto era avvenuto alle 20:56.

L'obiettivo era di colpire Gheddafi, destabilizzare il governo libico e provocare poi l'insurrezione del popolo in modo da poter poi prendere il completo controllo della Libia, allora Paese chiave nella caccia alle risorse energetiche; il petrolio libico era particolarmente ambito perché da esso poteva essere estratto le più alte percentuali di benzina. La guerra era ancora una volta per l'impossessamento del petrolio, cercando di trasformare il mediterraneo in un porto dei grandi traffici, in cui l'Italia rappresenta la portaerei, e Malta il crocevia degli scambi e il centro dei poteri. L'inizio degli anni ottanta sono stati estremamente cruciali, in quanto la crisi energetica scatenatasi avrebbero condotto gli Stati verso la terza guerra mondiale.
Gli Stati dunque andarono alla ricerca di nuovi equilibri di potere, e per questo occorreva un piano di assestamento, e in una notte di guerra tutti i paesi hanno fatto qualcosa. La forza delle cose ha alla fine unito tutti, amici e nemici, in un tacito accordo che li ha legati in un patto inscindibile perché a nessuno può parlare, dato che altri possono d'un colpo capovolgere la situazione.

I piani dunque non sono stati cambiati, ma è stata azionata una contromossa premeditata da parte di un' altra "Entità" che aveva interessi invece a non destabilizzare la situazione e a guadagnare da un accordo con la Libia. Tra gli alleati della Nato vi erano comunque delle divergenze e in questo caso ha prevalso la parte che ha stretto le giuste alleanze.
Il fallimento del piano è stato in qualche modo imputato all'Italia, che tuttavia era manovrata dagli Stati Uniti che intanto cercava di indebolire e ricattare la Francia, ma per far questo aveva bisogno delle proprie basi militari italiane. La Francia sebbene avesse un ruolo di rilevanza all'interno delle nazioni unite e in ambienti politici arabi, non aveva petrolio, per cui aveva forti interessi a sabotare la Libia per giungere ad una tregua con l'Algeria. Occorre riflettere sul fatto che è la Francia la parte più compromessa: gli stessi che hanno lanciato il missile hanno poi recuperato sul fondale qualcosa prima della rimozione del velivolo, che evidentemente non doveva essere trovata.

E ancora, le ragioni di questo accordo sono ben più profonde, e vanno ricercate nell'affare Maltese che in quello stesso anno scoppiò. Malta, nel suo tentativo di perdere quello status di colonia britannica, trovò nella Libia un ottimo partner per poter raggiungere innanzitutto l'indipendenza energetica. Tuttavia quando Malta firmò un contratto con la Texaco Oil Company americana , che avrebbe dovuto eseguire ricerche sui "Banchi di Medina", zona di mare contesa con la Libia, il contrasto fu inevitabile e anche pericoloso, cosicchè Malta trovò come ottimo alleato l'Italia, che in quegli anni attraversava una crisi economica a dir poco tragica,provocata da un'inflazione al 20% e dalla cassa integrazione della Fiat, nonché energetica, dovuta ai tagli dei rifornimenti dall'Arabia Saudita per lo scandalo ENI-Petromin. Probabilmente quello scandalo fu mosso da una lobby italiana filo-libica al fine di rendere l'Italia ancor piu' dipendente dal petrolio libico, e di conquistare un appoggio alla Libia nell'Affare Maltese. L'Italia tuttavia difese l' "Integrità territoriale maltese", in cambio di una politica di neutralita', firmando un accordo che aveva un'importanza strategica. Chi infatti controllava malta, controllava un forte potere sia dal punto di vista economico, essendo il crocevia del Mediterraneo, sia politico-militare. Chiunque avesse occupato militarmente Malta avrebbe potuto installare basi in modo da minare l'aiuto USA a Israele, o la capacita' dell'occidente di intervenire in Medio Oriente per accaparrarsi pozzi petroliferi vitali per l'economia occidentale. Il Medio Oriente sarebbe risultato indifendibile e forse oggi la storia sarebbe diversa; Malta non poteva cadere in mano libiche, perché ci avrebbero portato alla 3 guerra mondiale.
La strategia delle tensione era anch'essa un piano perchè si stavano rompendo le sfere di potere, e la parte dell'Italia è stata in questo caso fondamentale. Visti gli eventi non si può parlare di vero e proprio sabotaggio ma di un atto dovuto. Salvando la vista di Gheddafi si è riusciti a far allentare la pretesa libica su Malta e a ritrovare un nuovo equilibrio tra i poteri. L'Occidente in questo caso ha perso una guerra, il gran colpo della Libia non è riuscito, ed infatti da lì a poco comincerà una nuova guerra, quella tra Iran e Irak finanziata dall'occidente da una parte, e dalla Russia dall'altra.
Non bisogna inoltre dimenticare che l'Italia ha comunque tratto grandi vantaggi da questo ruolo di catalizzatore tra i poteri, riuscendo l'Eni a conquistare le commesse per le ricerche nei Banchi di Medina, e la Fiat ad ottenere la "Fabbrica Italiana Automobili Tripoli", salvando la nazione dal tracollo certo.
L'abbattimento del DC9 di Ustica è stato voluto dalla stessa lobby che allungava le sue brame verso Malta, la stessa che stringeva accordi con la Libia: si tratta del potere bancario, radicato, in quel tempo, in una Entità massonica che, tramite la Mafia siciliana, è riuscita a mettere delle basi economiche su Malta. Dopo il 1980, non potendo più essere la Sicilia l'interporto del mediterraneo, la famosa e la vera Mafia, ampliò i suoi orizzonti verso Malta per estendere i propri piani sui Balcani.

Oggi, inequivocabilmente gli eventi si ripetono in un succedersi di corsi e ricorsi storici.
L'Occidente rischia il tracollo energetico, e spinti dalla crisi energetica gli Stati stanno per imbattersi ancora una volta in una guerra mondiale. Nel frattempo una forte Lobby ha già reso noto che il ponte sullo Stretto non ha importanza strategica, in quanto le mire ritornano ancora verso Malta, verso quel porto del mediterraneo che alimenta il potere economico del futuro.
Ma oggi le guerre non sono più come quelle di una volta, oggi sono climatiche, si chiamano o Tsunami, uragani e siccità. Quando si firma un contratto da una parte del mondo, un'altra lobby mette la bomba da un'altra parte del mondo.
La notte del 27 giugno 1980 la macchina degli eventi si è azionata, e chissà se in qualche modo poteva essere fermata, chissà se gli 81 passeggeri del DC9 Itavia potevano essere salvati...

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01 giugno 2006

Etnocidio Italiano


Sono circa trent' anni che gli imprenditori denunciano l'anatocismo, ossia l'usura delle banche che ricapitalizzavano gli interessi passivi ogni trimestre, al contrario di quelli attivi che erano annuali; e mentre vedevano le loro imprese fallire, nessuno li ascoltava e tutti li dissuadevano di intentare una causa. Oggi, dopo anni di lotta, gli imprenditori stanno conquistando le prime vittorie riottenendo i soldi che erano stati rubati loro: gli avvocati e le Associazioni per i consumatori ora si fanno grandi, e credono che, dopo aver vinto qualche causa, abbiano scoperto l'acqua calda. Parlano in maniera tecnica e con gerghi legali, si fanno paladini della giustizia sociale, ma fino al momento in cui non vi erano parcelle e buoni guadagni, nessuno ha rischiato per proteggere le imprese italiane. Anche quando sono giunte le prime sentenze di condanna delle Banche, per molto tempo è stata fatta una grande disinformazione : tempi giudiziari e spese legali divenivano un ostacolo insormontabile, così come la prassi giudiziaria era confusa e mai trasparente. Oggi gli imprenditori che vogliono riavere i propri soldi devono in ogni caso ricorrere ad un legale perché il tecnicismo delle procedure e dei documenti da produrre presso le Banche non consente loro di autodifendersi, né di affrontare i lunghi tempi processuali, che intenzionalmente vengono allungati. Spesso il rimborso ottenuto non riesce a coprire le spese, perché le offerte sono minime avendo di fronte a sé le Banche comunque delle persone fallite e sul lastrico; il risarcimento non può neanche avvicinarsi alla somma che invece sarebbe maturata durante questi lunghi 30 anni se fosse stata investita, o a risarcire i danni biologici e morali.
Gli imprenditori intanto soffrivano un vero attentato alla propria vita e alla sopravvivenza delle proprie famiglie, perché nonostante le difficoltà economiche e di congiuntura, gli interessi dovevano essere sempre pagati, perché il lunedì e il venerdì chiamava il direttore per ricordare la scadenza della rata, perché al mattino bisognava andare ad alzare la serranda anche se le borse cadevano.
Hanno cercato di farsi sentire, ma nessuno ha notato che si stava logorando l'intero tessuto economico fatto di piccole imprese, cambiando letteralmente il corso della vita di intere generazioni e di un paese intero. L'anatocismo è una patologia economica, è stata una variabile che ha alterato il sistema imprenditoriale italiano, indebolendo le piccole imprese e quelle in crescita per far posto alle grandi multinazionali, che si sono espanse crescendo sulle ceneri delle nostre piccole imprese. È stato perpetuato un vero Etnocidio, perché milioni di imprenditori sono falliti, molti si sono suicidati non vedendo altra via di fuga, mentre poi tante piccole professioni sono sparite perché era stata interrotta la catena della trasmissione generazionale.
Nessuno ha notato questo, neanche il caro Pannella, che intanto faceva scioperi portando la gente in piazza, né i nostri cari deputati che si picchiavano in parlamento per Cicciolina, oppure i partiti che organizzavano cortei e manifestazioni per l'ambiente.

Noi denunciamo le Banche, gli ordini professionali e i media che si sono così resi responsabili di tale crimine: le istituzioni che dovevano proteggerci sono divenute i nostri carnefici per eccellenza, perché quasi si sentono in diritto di farlo. Dopo 10 anni è stata vinta una causa che condanna in primo grado l'usura della Banca d'Italia ai danni del popolo italiano, obbligando il risarcimento di 87€ ad ogni cittadino italiano residente, a titolo di rimborso del diritto di signoraggio "mal gestito" dallo Stato, da erogare ogni anno. Dopo l'inganno, è arrivata anche la beffa, perché le Associazioni che dicono di difenderci, oltre ad aver fatto un vero e proprio business sulle consulenze contro l'Anatocismo, hanno caldamente consigliato di vendere l'oro di Bankitalia. Vorremmo a questo punto chiedere ad Adusbef quante persone sono riuscite ad avere il proprio rimborso, e perché un'Associazione che conosce il significato del signoraggio, dichiara dopo un anno che vedere i lingotti consentirà di ripianare un po' il debito, che è in nulla, che in realtà non esiste perché è una finzione contabile.
E poi quante sono le Banche che hanno restituito gli interessi, visto che alcune si sono rifiutate mentre altre sono state soggette a pignoramento,ma gli imprenditori sono stati comunque rapinati dagli ufficiali giudiziari nominati al sequestro dei beni.
Ci rivolgiamo anche ai nostri politici, e chiediamo il motivo per il quale non si sviluppa una serie di regole per le classaction, o non è mai stata costituita una commissione per accertare i danni biologici che gli imprenditori hanno subito e per sequestrare le licenze alle banche.
I medi hanno, dal loro canto, non solo per distorto e manipolato ogni tipo di informazione per disincentivare le richieste di rimborso, ma hanno anche inscenato fenomeni mediatici eclatanti sui casi di usura, per creare ancora più confusione e sviare le menti dai veri usurai e dal vero significato di usura.
I danni provocati sono incalcolaboli, le vite umane non hanno prezzo, le nostre piccole non hanno prezzo perché senza di loro il nostro sistema economico è stato privato della sua anima, per consentire che le multinazionali con le loro ideologie standardizzate concentrassero nelle loro mani risorse, intelligenze e capitali.
Ognuno di noi ha nella propria famiglia una vittima dell'anatocismo, persone frustrate dal fallimento e dalla vergogna, ma noi non li abbandoneremo.
Oggi un gran numero di e-mail ha inondato il nostro server, e ora stiamo aspettando che sia raggiunta la massa critica di 10.000 e-mail, per far sentire la nostra voce ovunque, e qualora un componente della Tela sarà attaccato, noli sapremo come rispondere, con 10 000 voci di gente semplice. << REGISTRATI >>

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